Informazioni ed indirizzi utili dei Comuni della Provincia di Chieti: Gissi - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

Cerca nel Sito
Vai ai contenuti

Menu principale:

Informazioni ed indirizzi utili dei Comuni della Provincia di Chieti: Gissi

Chieti
 

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
 
Storia del comune di Gissi. Il territorio di Gissi fu interessato fin dall’antichità da un sostenuto livello insediativo ciò è dimostrato dal numero delle segnalazioni che verso la fine del XIX secolo furono raccolte da De Nino e Colonna. De Nino intervenne a proposito del sito Santa Lucia (toponimo a quota 498 mt. s. m. a ovest dell’abitato e Colle Santa Lucia a quota 403 mt. a sud) e poi del Colle S.Giovanni luogo dove, durante operazioni di scavo a Gissi condotte nel 1892, furono scoperte tombe e molti altri oggetti tra cui uno stamnos di bucchero italico, una Kotyle, frammenti d’una sottilissima coppa in bronzo, una lancia in ferro nonchè un pezzo di torquis in bronzo con graffiti ad occhiello.
 
Il De Nino di Gissi, scriveva nel 1896, lo stesso anno Colonna aveva rilevato i ritrovamenti sul Colle Rovelizio nei pressi della masseria di Cesare Marisi di Gissi consistenti in un centinaio di tombe a tegoloni recuperate in tempi diversi insieme ad altre laterizie oltre ad alcuni avanzi di mura che non dovevano essere del tutto estranee al fatto che poco più a nord, o nella stessa zona, esistesse l’insediamento antico scomparso di Monteacuto. Ancora il Colonna derivava dalla localizzazione dell’antica chiesa di S. Maria ad Sinellum due tombe a fossa maschili, una del VI secolo a. Cr. e l’altra del IV oltre a nove tombe ad inumazione senza corredo e due fosse di scarico d’età romana. Tra il VII e il VI secolo a. Cr. va inoltre osservato che alle necropoli di Vasto, Villalfonsina e della contigua Carpineto s’andavano aggiungendo le prime tracce d’insediamenti stabili a Tornareccio e Villalfonsina.


Città di Gissi

Nel periodo che va dal V al IV secolo a. Cr., ossia il Piceno IVb V e VI, a Gissi si hanno ritrovamenti sia in territorio più propriamente Pentro (Schiavi e Torrebruna) che in area frentana a Carpineto Sinello e Tornareccio ma anche a Fresagrandinaria e soprattutto a Villalfonsina. Alle tombe italiche variamente riaffiorate a San Buono, Villa Ragna di Scerni, Gissi e Carpineto vanno ad unirsi perciò quelle che ormai appaiono vere e proprie roccaforti, perchè generalmente localizzate in postazioni d’altura, distribuite tra la contrada Moro di San Buono, con ogni probabilità proprio qui in Gissi e Monte Sorbo, e quindi Villalfonsina. Se questi ritrovamenti a Gissi appartengono ai primordi dell’archeologia del territorio altri siti furono individuati in seguito con materiali di varia natura dai frammenti fittili d’epoca romana di Colle della Cicuta o La Montagnola ai laterizi pure romani del Colle Sorbo o dei poderi Carugno e Marisi fino alle tombe e alle due statuette bronzee di Piano d’oro, le tombe a tegoloni del Casino Carunchio e le strutture individuate nel 1979 in un’area a sud-est del paese tra Cravara e Colle Montenero anch’esse della romanizzazione.

Comune di Gissi
Largo La Porta,14
- 66052 Gissi (Ch)
Tel.: 0873.93412 0873 – Fax: 0873.937471

Altitudine: 499 mt. s.l.m.
Estensione: 36,00 kmq.

Sito web: www.comune.gissi.ch.it
PEC - Posta certificata: comune.gissi@legalmail.it

Posta ordinaria: info@comune.gissi.ch.it

La cittadina di Gissi sorge su un colle panoramico tra i torrenti Ferrato e Morgitella, affluenti di destra del fiume Sinello. La posizione naturalmente fortificata dell’altura sulla quale è sorto il nucleo più antico di Gissi ne ha sempre determinato la funzione strategica. Genti di stirpe sabellica occuparono infatti il sito fin dall’età arcaica, e tracce della necropoli relativa a tale insediamento sono venute alla luce nel 1892 sulla collina di S. Giovanni ove si scoprirono tombe e si raccolsero oggetti come uno stamnos di bucchero italico, una patina campana, frammenti di coppa sottilissima in bronzo, ecc. Tra il 1993 e il 1994 sono state messe in luce sei sepolture a fossa terragna con copertura in ciottoli databili tra il V e IV sec. a. C. e una tomba a cappuccina che il corredo in essa contenuto permette di collocare tra la fine del II sec. e la prima metà del III sec. d. C. Non sappiamo se le mutate condizioni politiche e il nuovo ordinamento amministrativo instaurato in seguito alla Guerra Sociale (91 – 89 a. C.) abbiano causato l’abbandono del centro fortificato d’altura di Gissi, ma è probabile che la sua rioccupazione possa risalire ai secoli dell’alto medioevo. Il paese di Gissi viene citato per la prima volta in documenti del XII sec quando si chiamava "Gissum" ed era "pheudum" tenuto da Joczolinus, conte di Loreto. Nel XV sec. fu dominato dai Caldora e dal XVIII sec. fu feudo dei D’Avalos.

 

Accoglienza turistica a Gissi
 Alberghi a Gissi
 Residenze turistico alberghiera a Gissi
 Residence a Gissi
 Case per le vacanze a Gissi
 Appartamenti a Gissi
 Country House a Gissi
 Bed and breakfast a Gissi
 Alloggi agroturistici a Gissi
 Campeggi a Gissi
 Villaggi turistici a Gissi
 Ostelli della Gioventu' a Gissi
 Case per le ferie a Gissi
 Affittacamere a Gissi
 Aree sosta per camper a Gissi

Il quadro che se ne deduce è quello d’un’area con buoni sistemi insediativi e soprattutto tali da coprire l’intero territorio di Gissi che sviluppa a cavallo del fiume Sinello dividendosi a metà tra il settentrione che s’incunea tra i territori di Scerni e Casalanguida e il meridione chiuso tra quelli di Carpineto Sinello, San Buono, Furci e, a nord-est, Monteodorisio. Benchè la maggior parte dei reperti rinvenuti a Gissi sembri collocarsi alla romanizzazione alcune sepolture possono anche ascriversi come s’è visto alla fase precedente.


Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia di Chieti

 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu