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Informazioni ed indirizzi utili dei Comuni della Provincia di Chieti: Gessopalena

Chieti
 

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Turismo a Gessopalena. Il Borgo Antico o Medioevale di Gessopalena. Il borgo di Gessopalena è costituto da una successione di abitazioni, su vie parallele che seguono il crinale del masso roccioso su cui si appoggia. La prima notizia su Gessopalena è contenuta nel “Memoratorium” dell’abate Bertario, che tenne il governo di Montecassino dall’856 all’ 883. In questo documento si parla di un “Castellimi de Gessi”, compreso tra i possedimenti distribuiti tra il Sangro e l’Aventino. In una bolla papale del 1059, il paese di Gessopalena è chiamato “Gipso de Domo” e associato alla “pieve di S. Maria” (oggi corrispondente alla chiesa di Santa Maria Maggiore). E’ ipotizzabile, pertanto, che il primo insediamento a Gessopalena risalga agli anni intorno al Mille, durante la dominazione normanna nel meridione d’Italia. Il nome popolare del paese vecchio “a monte per 1a terra”, confermerebbe questa ipotesi in quanto “terra” per i Normanni significava paese. Secondo alcuni storici il primo nucleo abitativo fu Valle Sorda, ai margini dell’antico borgo di Gessopalena.
 
Nel 1173, secondo una bolla di Alessandro III, il centro di Gessopalena conservava ancora il castello menzionato dall’abate Bertario. Di questo rimane oggi il solo nome dato alla strada che arriva alla sommità del paese vecchio, cosiddetta “a piè di castello”. Con molta probabilità il sito dell’antico castello di Gessopalena era accanto ai ruderi della chiesa dell’Annunziata, di cui resta il pavimento con una botola dell’ossario ed un piccolo brano della parete di fondo. Oltre all’Annunziata e a S. Egidio nel borgo vi erano altre due chiese, quella di S. Antonio e quella di S. Maria del Rosario, di cui resta in piedi il campanile, funzionante fino al 1956. Il nome Gessopalena appare dopo il 1481, quando la città entrò a far parte della contea di Palena creata da Ferdinando d’Aragona, re di Napoli, e da lui donata a Matteo di Capua. Gli edifici del borgo sono tutti allo stato di rudere. Recenti interventi sugli antichi resti a Gessopalena hanno pulito le murature dalle forme di degrado più aggressive e colmato i loro profili smangiati con bauletti di malta.


Città di Gessopalena

Il borgo di Gessopalena è costituito da una serie di case che, addossandosi le une sulle altre, seguono il profilo del masso roccioso lasciando libere strette strade di collegamento. Le case del borgo conservano spesso soltanto i vani interrati, spesso direttamente scavati nella roccia di gesso, oggi scoperti dalla scomparsa di volte e solai. Sono numerosi i casi a Gessopalena in cui la roccia è stata scavata e modellata per realizzare non soltanto locali abitativi ma anche scale, nicchie, camini. Le murature presentano apparecchiature miste di gesso, pietra calcarea e arenaria, legate da abbondante malta. L’uso del laterizio è riservato a pochi elementi, come alcune mostre di porte e finestre.

Comune di Gessopalena
Piazza Marino Turchi
- 66010 Gessopalena (Ch)
Tel.: 0872.988112 – Fax: 0872.988109

Altitudine: 644 mt. s.l.m.
Estensione: 31,42 kmq.

Sito web: www.comune.gessopalena.ch.it
PEC - Posta certificata: prot@pec.comune.gessopalena.ch.it

Posta ordinaria: info@comune.gessopalena.ch.it

Gessopalena si leva a 654 m. sul lato orientale della Majella, un tempo arroccata su uno sperone roccioso che domina la valle dell’Aventino, ora distesa sulla dorsale lungo la quale si snoda la via Peligna. Il toponimo di Gessopalena deriva dal latino "gypsum" per la presenza una roccia cristallina da cui si ricava il gesso. In documenti del XII sec. è detta "Gissum de domo", in altri del XIII sec. "Terra Gypsi", in altri posteriori "Lo Gissum", ma negli ultimi secoli è stata aggiunta l’indicazione geografica "palenam", dunque Gessopalena. Attestato già dal periodo romano, il borgo di Gessopalena ha raggiunto la sua espansione massima nel periodo medioevale intorno a un castello distrutto che dominava la valle dell’Aventino e interamente scavato nel gesso costituisce una sorta di piccola Pompei, in cui la vita si fermò a causa del terremoto del 1933.

 

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Cosa vedere a Gessopalena. Fontana d'Italia: Ubicata nella piazza principale del paese. Al centro della grande vasca a forma di conchiglia vi è una statua rappresentante l’Italia, opera di Carlo Fontana del 1921. Monumento alla resistenza: Ubicato alla sommità del borgo medievale. Opera recente. Si tratta di un cippo con iscrizioni di versi di Carlo Bernani. Resti di mura megalitiche di Gessopalena: In località Monte S. Giuliano nei pressi della grotta del Diavolo. Palazzo Pellicciotti: Palazzo ubicato in via del popolo. Si conserva una parte e il portale. Palazzo Persiani: Palazzo ubicato ai margini del borgo medievale a ridosso della porta d’ingresso. Palazzo Tozzi: Palazzo ubicato nel borgo medievale a ridosso del perimetro esterno accanto alla chiesa di S. Antonio appartenente alla stessa famiglia. A seguito di crolli del palazzo restano solo una parte.


Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia di Chieti

 
 
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