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Informazioni ed indirizzi utili dei Comuni della Provincia di Chieti: Fresagrandinaria

Chieti
 

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Cenni storici di Fresagrandinaria. Il territorio di Fresagrandinaria è stato frequentato da più migliaia di anni come ci testimoniano i toponimi e i numerosi reperti venuti casualmente alla luce in più punti. Tra gli antichi abitatori italici ricordiamo, i Frentani, i Romani, i Longobardi che si stanziarono appunto nelle contrade Fara e Guardiola lungo le rive dei corsi d'acqua. Nel IX secolo i conti di Chieti fecero costruire un fortilizio sulla roccia chiamata morgione a guardia della contea e obbligarono gli abitanti degli agglomerati rurali di Fresagrandinaria a costruire le casette dentro la fortificazione ed abitarle, sotto la signoria di una famiglia longobarda. Nasceva in tal modo il paese di Fresagrandinaria che, come dice una leggenda, fu chiamato Frisia in omaggio alla figlia del signore. Questo nome lo si trova per la prima volta menzionato in un documento del 1115. Il borgo di Fresagrandinaria fu in dominio per più secoli dei ricchi baroni Grandinati da cui derivò Frisia dei Grandinati e poi Fresagrandinaria. Al tempo dei normanni esso era feudo di due cavalieri e quattro servienti.
 
Nel territorio di Fresagrandinaria, presso il fiume Treste era intanto sorto un'abbazia benedettina intitolata a Sant'Angelo (San Michele Arcangelo) e ad essa sottostante un villaggio fortificato col nome di Cornaclano (menzionato nel 1267) da cui Sant'Angelo in Cornaclano. Tale abbazia che ebbe molti beni e grande importanza passò in seguito ai monaci dell'Ordine eremitico di Sant'Agostino fino al 1492 quando venne dato in commenda a prelati della famiglia feudale. Estintasi la famiglia Grandinati verso il 1330 in circostanze romanzesche come narra una leggenda (secondo la quale il contadino Gasbarro vendicò l'onore della giovane sposa sottoposta allo jus primae noctis), Fresagrandinaria col suo castello passò in dominio della famiglia di Sangro.Questo fino al 1585, Fresagrandinaria fu poi feudo dei Gesualdo e, infine, dei Caracciolo principi di Santo Buono e ciò fino al 1804 quando i Fresani si accordarono col signore e cominciarono a pagare grosse somme annuali per l'affrancamento. Un accordo rovinoso perché fu causa di secolare lite ed esorbitanti spese per il Comune di Fresagrandinaria.


Città di Fresagrandinaria

Negli anni 1799/1814 il paese di Fresagrandinaria fu più volte attaccato, invaso e depredato da masse lealiste a parole ma brigantesche nei fatti con rapine, ricatti e uccisioni delle famiglie più facoltose. Fresa, fino al 1860 fece parte integrante del Regno di Napoli. L'8 di ottobre 1860 vi fu una sommossa popolare con saccheggi e ferimenti a danno della casa e della persona di Luigi Terpolilli allora capitano della locale Guardia Nazionale e, dunque, di parte sabauda. Il referendum svolto a Fresagrandinaria del 21 ottobre 1860 per l'annessione al Regno d'Italia, su 228 aventi diritto votarono in 211. I sì furono 193, i non favorevoli 18. Anche negli anni 1860/1870 i fedeli al re Borbone si organizzarono in bande armate e si scontrarono più volte con la Guardia Nazionale creata dal nuovo governo. La lotta terminò quando iniziò l'emigrazione e in paese di Fresagrandinaria venne acquartierato ed operò per lunghi mesi un contingente del 220 reggimento bersaglieri per il rastrellamento specialmente nei fitti boschi di Collemaiale e Montefreddo e per l'individuazione e l'arresto anche dei cosiddetti manutengoli.

Comune di Fresagrandinaria
Piazza Municipio 1
- 66023 Fresagrandinaria (Ch)
Tel.: 0873.321136 – Fax: 0873.322803

Altitudine: 19 mt. s.l.m.
Estensione: 23,00 kmq.

Sito web: www.comunefresagrandinaria.it
PEC - Posta certificata: protocollo@pec.provincia.chieti.it

Posta ordinaria: info@comunefresagrandinaria.it

Fresagrandinaria ha un lungo passato storico e artistico: il ritrovamento di reperti archeologici appartenenti al periodo preistorico, italico, romano e medioevale nelle contrade di S. Cecilia, Piattelli, Foro e Villanesi testimonia che il territorio di Francavilla ospitò, sin dai tempi più antichi, importanti insediamenti abitativi. Il primo vero centro abitativo di Fresagrandinaria risale al periodo longobardo e fu creato su una prominenza della collina da una comunità di pescatori e contadini liberi da vincoli feudali (da qui il nome per indicare la condizione dei suoi cittadini che erano affrancati dalla condizione feudale), secondo un tracciato urbanistico a spina di pesce tipico del Medioevo, che si sviluppava dal punto più alto del paese di Fresagrandinaria, la Civitella, quasi fino al mare, lungo l’odierno corso Roma. Anticamente il borgo era circondato da mura perimetrali con tre porte d’accesso (Porta Ripa e Porta San Franco, che davano verso la campagna, e Porta della Marina, verso il mare) ed era provvisto di circa dodici torri difensive. Nel 1281 è documentato come attivo il porto di Francavilla con annesso fondaco per il sale. Verso la metà del XIV sec. il borgo di Fresagrandinaria subì i disastri della peste nera e le devastazioni delle soldatesche capeggiate da Frate Monreale di Provenza.

 

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I fanti fresani di Fresagrandinaria parteciparono alla guerra del 1866, a quelle coloniali , alle guerre del 1915/18 e 1940/1945 subendo lutti, ferite e rovine. Il 2 novembre 1943 il paese di Fresagrandinaria fu sottoposto a bombardamento aereo alleato con 8 morti e diversi feriti tra la popolazione. Il 19 marzo 1944 il fresano Armando Ottaviano fu tra le vittime delle Fosse Ardeatine. I nomi di questi martiri figurano scolpiti sul Monumento ai Caduti eretto a memoria a Fresagrandinaria. Il referendum del 1946 sulla forma istituzionale ebbe il seguente risultato: Voti validi conferiti alla Repubblica n.642, alla Monarchia n. 504. Per il dinamismo dei suoi abitanti il paese di Fresagrandinaria si è ammodernato, abbellito ed è andato avanti sulla via del progresso materiale, mentale e del vivere civile.


Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia di Chieti

 
 
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