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Informazioni ed indirizzi utili dei Comuni della Provincia di Chieti: Francavilla al Mare

Chieti
 

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Francavilla al Mare, dalle origini all'età moderna. L'abitato di Francavilla al Mare si costituì, con ogni probabilità, in epoca longobarda e fece parte del Ducato di Spoleto. Era per lo più popolato da contadini e pescatori e fu edificato secondo un piano urbanistico a spina di pesce tipico del Medioevo, estendendosi da La Civitella fino al mare. Francavilla al Mare era circondato da mura perimetrali con tre porte d'accesso, e difeso da dodici torri. Nel XIII secolo si sviluppò in paese una florida attività commerciale imperniata sul porto (che aveva un proprio fondaco per il sale). Nel 1307 fu istituita la Fiera dell'Assunzione. In quegli anni Roberto d'Angiò autorizzò ufficialmente il commercio del vino con la vicina città di Chieti.
 
La peste nera, scoppiata a Francavilla al Mare attorno al 1350, decimò la popolazione della cittadina che successivamente dovette subire saccheggi e razzie prima da Frate Monreale di Provenza, poi dal Conte di Lando. Attorno alla metà del Quattrocento fu accolta in città una colonia di profughi albanesi che avevano abbandonato il proprio paese di Francavilla al Mare a seguito dell'invasione turca. In quell'epoca fu edificata a Francavilla la più antica chiesa ancora esistente: Santa Maria della Croce.


Città di Francavilla al Mare

Nel 1501 la località di Francavilla al Mare fu data in feudo a Costanza, dei d'Avalos-d'Aquino, famiglia che già ostentava i titoli di marchese di Pescara e del Vasto. Nel 1602 fu ceduta ai Caracciolo e sei anni dopo ai Di Palma. Quarant'anni più tardi fu recuperata dai D'Avalos che ne mantennero il possesso fino all'ultimo decennio del XVIII secolo. Nella seconda metà del Cinquecento fu espugnata, saccheggiata e in parte distrutta dall'armata turca di Pialì Bassà. Si riprese e tornò a prosperare negli ultimi decenni del XVI secolo e nei primi di quello successivo. Agli inizi del Settecento le fu conferito a Francavilla al Mare il titolo di città.

Comune di Francavilla al Mare
Corso Roma, 1-3
- 66023 Francavilla al Mare (Ch)
Tel.: 085.49201 – Fax:

Altitudine: 19 mt. s.l.m.
Estensione: 23,00 kmq.

Sito web: www.comune.francavillaalmare.ch.it

PEC - Posta certificata: protocollo@pec.comune.francavilla.ch.it
Posta ordinaria: info@comune.francavillaalmare.ch.it

Le contrade di Francavilla al Mare. Il territorio comunale di Francavilla al Mare risulta suddiviso, in maniera più o meno omogenea, in contrade; questo deriva da una conformazione territoriale, che disegna talune contrade, o dalla formazione di aggregati urbani caratterizzati dalla presenza di residenti, spesso in storica relazione parentale. Le contrade di Francavilla sono: Setteventi, Santa Maria della Croce, Quercianotarrocco, Vallone, Piattelli, Santa Cecilia, Piane, Castelvecchio, Pretaro, Cetti Castagne, Coderuto, Foro, San Franco (La Civitella), Villanesi, Caprini, San Berardino, Cese, Valle Anzuca, Sant'Elena e Quercetti.

Francavilla al Mare ha un lungo passato storico e artistico: il ritrovamento di reperti archeologici appartenenti al periodo preistorico, italico, romano e medioevale nelle contrade di S. Cecilia, Piattelli, Foro e Villanesi testimonia che il territorio di Francavilla ospitò, sin dai tempi più antichi, importanti insediamenti abitativi. Il primo vero centro abitativo di Francavilla al Mare risale al periodo longobardo e fu creato su una prominenza della collina da una comunità di pescatori e contadini liberi da vincoli feudali (da qui il nome per indicare la condizione dei suoi cittadini che erano affrancati dalla condizione feudale), secondo un tracciato urbanistico a spina di pesce tipico del Medioevo, che si sviluppava dal punto più alto del paese, la Civitella, quasi fino al mare, lungo l’odierno corso Roma. Anticamente il borgo di Francavilla al Mare era circondato da mura perimetrali con tre porte d’accesso (Porta Ripa e Porta San Franco, che davano verso la campagna, e Porta della Marina, verso il mare) ed era provvisto di circa dodici torri difensive. Nel 1281 è documentato come attivo il porto di Francavilla con annesso fondaco per il sale. Verso la metà del XIV sec. il borgo di Francavilla al Mare subì i disastri della peste nera e le devastazioni delle soldatesche capeggiate da Frate Monreale di Provenza. Nel 1501 Francavilla divenne feudo di Costanza D’Avalos D’Aquino e nella seconda metà del XVI sec. subì l’assalto dell’armata turca e fu quasi totalmente distrutta. Nel 1602 la terra di Francavilla venne in possesso della famiglia Caracciolo e nel 1648 tornò ad essere un possedimento dei D’Avalos. Negli ultimi decenni dell’800 lungo la spiaggia si sviluppò il quartiere della Marina con al centro il Palazzo della Sirena. La notorietà della cittadina di Francavilla al Mare venne accresciuta nello stesso periodo dal Cenacolo degli Artisti che si raccoglieva nel Convento di Santa Maria del Gesù intorno al pittore Francesco Paolo Michetti. Nell’inverno 1943 – 44 la cittadina fu rasa al suolo dalle mine delle truppe tedesche sia nel paese alto che alla marina. Nell’immediato dopoguerra Francavilla è stata ricostruita in forme moderne.

 

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Molto sviluppato anche il turismo estivo, costiero e balneare; i più importanti centri attrezzati sono Pescara, la più popolosa città della Regione e maggiore centro balneare, Montesilvano, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Giulianova, Alba Adriatica, Tortoreto, Francavilla al Mare, Ortona, Vasto, Martinsicuro, Silvi Marina e la Costa dei Trabocchi. Molti di questi centri balneari turistici hanno il privilegio e il prestigio di essere nominati Bandiera Blu dall'Unione europea per la qualità delle acque e dei servizi offerti, collocando l'Abruzzo quarto tra le regioni italiane in questa particolare graduatoria con 14 Bandiere Blu dietro solo alla Liguria, Toscana, e Marche, per quanto riguarda l'anno 2012.


Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia di Chieti

 
 
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