Itinerari turistici in Abruzzo in auto e moto: da Francavilla a Crecchio - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Itinerari turistici in Abruzzo in auto e moto: da Francavilla a Crecchio

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Da Francavilla (Ch) a Crecchio (Ch)

Dopo aver lasciato Ortona ed aver camminato per una quindicina di chilometri lungo la SS. 538, si arriva a Crecchio che conserva inalterati i caratteri urbanistici di piccolo borgo medievale. Vale la pena di visitare il Castello con la sua preziosa collezione di antichità bizantine e con l’eco di leggende che narrano della crudeltà di un Signore che, sulla torre più alta, faceva decapitare nemici e malviventi. La torre normanna divenne simbolo di terrore e repressione fino al XVII secolo, quando i De Riseis piantarono un un ulivo sulla sommità della torre.
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Da visitare a Crecchio.
Il Palazzo ducale. Il castello di Crecchio presenta una struttura quadrata con quattro torri angolari. Non si conosce con precisione la data di costruzione di questo castello, ma sicuramente ha subito attraverso i secoli numerosi rimaneggiamenti. La parte più antica è costituita dalla torre di nord-est, più grande delle altre che rappresenta una tipica torre normanna del XII secolo. Nel 1279, Crecchio e il suo castello risultavano sotto la giurisdizione di Guglielmo Morello, che vi risiedeva ed era signore di Arielli. Negli anni tra il 1300-1400 subì numerosi saccheggi e devastazioni. Oltre la torre normanna, le altre parti del castello furono costruite a partire dal XV secolo. Nel 1789 i De Riseis trasformarono il castello da struttura difensiva a residenza facendo coprite a tetto il camminamento merlato del secondo piano. La torre di sud-ovest, in stile gotico, fu restaurata nel 1904 dopo il terremoto del 1881. Il 9 settembre 1943 in questo castello fecero tappa il re Vittorio Emanuele II, la regina e il principe Umberto in fuga da Roma. Nel periodo che va dal dicembre 1943 al giugno 1944, il castello venne pesantemente bombardato. Solo negli anni settanta, ad opera della soprintendenza dell’Aquila, il castello fu restaurato nelle forme attuali ed oggi ospita il Museo Archeologico dell’Abruzzo Bizantino e Altomedioevale.

Le bellezze dell'Abruzzo. Mare, monti, arte, gastronomia, folklore: è questa in sintesi, la realtà dell’Abruzzo; che, tra le spiagge dell’Adriatico e le nevi perenni del Gran Sasso d’Italia e della Maiella, può ancora offrire ai forestieri - oltre ad una moderna attrezzatura alberghiera e in campeggi e case private - una vacanza completa, ricca di continue scoperte. I quattro capoluoghi di provincia: L’Aquila, Chieti, Pescara, Teramo e numerose altre città, che in antico ebbero un ruolo determinante, custodiscono tesori d’arte e di storia, resti archeologi, musei, cattedrali, castelli, acquedotti, fontane, ecc., che testimoniano di una continua operosità sul mare, nei campi, sulle montagne. Dalle ceramiche di Castelli ai legni intagliati di dl Pretoro, dai liquori di Tocco Casauria agli orafi di Scanno e ai merletti di Pescocostanzo, è tuttora vivo in ogni angolo della regione un artigianato che spesso affonda le proprie radici addirittura nella preistoria. 

Info Regione Abruzzo. L’Abruzzo si trova all’incirca al centro della penisola italiana, ad una latitudine corrispondente a quella del medio e basso Lazio, con il quale confina ad occidente. A Nord i confini della Regione toccano le Marche, ad Est il mare Adriatico, a Sud e Sud-Est il Molise. Copre una superficie di 10.794 Kmq ripartita in quattro province: L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo, con una popolazione vicina al milione e cinqecentomila.

La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare. L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con il Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875, opera grandiosa, che peraltro era stata più volte programmata fin dall’epoca dell’impero Romano. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Citta' Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito Chietino, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto e San Salvo Marina.I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150. Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba. Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna.Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
 
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