Oasi del WWF Italia: Forca di Penne - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Oasi del WWF Italia: Forca di Penne

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Il Parco Nazionale d’Abruzzo tra il Lazio e Molise. Tra i mammiferi che hanno reso famoso il Parco sono presenti oltre all’orso, che è il simbolo del più antico Parco Nazionale d’Italia, il lupo appenninico, compatto, robusto e dalle caratteristiche orecchie rossicce, la cui presenza all’interno del Parco è importante, perché contribuisce a mantenere in buona salute la popolazione degli erbivori che, crescendo troppo di numero, potrebbe diventare nociva alla vegetazione; il camoscio d’Abruzzo, considerato per la mole, la grandezza delle corna e la colorazione del mantello, una specie a sé che conta circa 500 esemplari; il cinghiale, il cervo, la lince, la volpe, il tasso, la faina, la donnola e lo scoiattolo meridionale. Tra i volatili, oltre all’aquila, meritano una segnalazione la poiana, il gheppio, il falco pellegrino, il gufo reale, la civetta, il grifone ed il rarissimo picchio dorsobianco, tipico della foresta. Sui pascoli si osservano le coturnice e il gracchio corallino, sui laghi sostano l’airone cenerino, lo svasso maggiore, la gru e vari anatidi. Anche la fauna del lago di Barrea conta numerosi esemplari di germani reali, folaghe e, tra gli anfibi, vale la pena ricordare la salamandra giallo-nera, la salamandrina dagli occhiali e l’ululone dal ventre giallo, considerati i più rari e tipici elementi della fauna anfibia appenninica. Cuore del territorio è Pescasseroli, che offre un’ottima ricettività turistica; tutt’attorno vette che sfiorano i 2000 metri, prati, valli, corsi d’acqua, le necropoli italiche di Barrea e di Amplero, l’acropoli sannita di Alfedena, e accoglienti borghi come Bisegna, San Sebastiano, Gioia Vecchio, Opi,Villetta Barrea e Barrea con il loro lago, Civitella Alfedena, la solitaria Scontrone, la superba Scanno col suo splendido centro storico e le tradizioni d’artigianato artistico dell’oreficeria e dei merletti al tombolo. Trattandosi di un’area tutelata da un Parco ormai da quasi un secolo è naturale che le strutture ricettive e di visita al territorio siano radicate e assai ben organizzate. Oltre 150 gli itinerari escursionistici e una decina i sentieri-natura, con possibilità di trekking e di escursione a piedi, a cavallo e in mountain bike quasi infinite. Vale la pena di ricordare luoghi ormai entrati di diritto nel vocabolario del turista montano come la Camosciara o la Val Fondillo, il lago Vivo e Forca Resuni, il passo del Diavolo con le sorgenti del fiume Sangro e il lago della Montagna Spaccata, solo per citare i più celebri. Il lago di Barrea è perfetto per canoa e windsurf, così come, assieme agli altri minori, diventa luogo ideale per il birdwatching. Le ampie strade di collegamento sono una buona occasione per un tranquillo cicloturismo. Il Parco offre strutture didattiche come il Museo e lo Zoo a Pescasseroli, il Centro Rapaci di Barrea, le Aree Faunistiche del camoscio a Opi, del lupo e della lince a Civitella Alfedena, del camoscio a Bisegna, il Museo degli Insetti e l’Area Faunistica del capriolo a San Sebastiano.

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Oasi del WWF Italia
Regione della biodiversità, l’Abruzzo testimonia con la propria realtà e con le proprie scelte a favore dell’ambiente come sia possibile far coesistere uno straordinario patrimonio naturalistico con la presenza costante, dinamica, non distruttiva dell’uomo.
Tre Parchi Nazionali: Lo storico Parco Nazionale d’Abruzzo, quelli del Gran Sasso-Monti della Laga e della Majella istituiti di recente; un Parco regionale, il Sirente-Velino, oltre 30 riserve e oasi naturalistiche gestite direttamente sia dai Comuni o dal Corpo Forestale dello Stato che dalle Associazioni ambientaliste; tutto questo fa dell’Abruzzo la Regione dei Parchi, con circa il 30% del proprio territorio sottoposto a tutela.
 
Forca di Penne
Al confine tra il massiccio del Gran Sasso e le colline della Val Pescara, punto di passaggio naturale per gli spostamenti tra l'interno e la costa, Forca di Penne, estesa su 350 ettari e compresa nel Parco Nazionale Gran Sasso-Monti della Laga e’ tra i luoghi piu’ interessanti d'Abruzzo per gli ornitologi. Sul valico, a poca distanza da una torre medievale, sorge dal 1990 il Centro Ornitologico con annessa stazione di inanellamento. Tra le specie stanziali si segnalano l'Aquila, il Falco pellegrino, il Gheppio, lo Sparviero, la Poiana, l'Allocco, il Barbagianni, l'Averla piccola, il Codirosso spazzacamino e il Picchio verde. Da novembre ad aprile e’ notevole il passo (soprattutto serale) di Cardellini, Fringuelli, Verdoni e altre specie di fringillidi. A primavera transitano di qui anche l'Albanella, la Poiana, il Falco pecchiaiolo. Numerose sono le strade di accesso alla zona. Punto di partenza piu’ comodo e’ comunque il casello di Torre de' Passeri della A 25, da cui si sale a Pescosansonesco attraverso Castiglione a Casauria.
Articolo tratto dal sito: www.giulianovaweb.it
 
 
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