Itinerari e percorsi turistici in Abruzzo in trekking: da Forca d’Acero alla Val Fondello - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

Cerca nel Sito
Vai ai contenuti

Menu principale:

Itinerari e percorsi turistici in Abruzzo in trekking: da Forca d’Acero alla Val Fondello

Abruzzo > Itinerari d'Abruzzo > Itinerari a piedi
         
 

Forca d’Acero (1530 m) - Valico dell’Inguagnera (1804 m) – Val Fondello
(a piedi nel Parco Nazionale d'Abruzzo)

Accesso: dal valico stradale di Forca d’Acero sulla strada che da Opi porta fino a Campoli Appennino
Dislivello: 430 m.
Tempo: 6 ore.
Difficoltà: media.
 
Da Forca d’Acero si segue per un tratto (circa un chilometro e mezzo) la strada per Campoli, fino a incontrare sulla destra, prima di un tornante, un sentiero non molto visibile contrassegnato “P3” che taglia a mezza costa il versante destro orografico della valle Inguagnera. Con andamento pressoché pianeggiante, in zone povere di vegetazione, si percorre il fondovalle; si incontra il ripido sentiero che sale da San Donato Val di Comino, ma non lo si segue proseguendo sul tracciato meno ripido. Si attraversa e riattraversa un torrente e infine, con una salita più decisa e con qualche tornante, si raggiunge una valletta: è il valico dell’Inguagnera, dominato dalle rocce del monte San Nicola.
E' possibile salire alla vetta (1900 m) in una ventina di minuti senza alcuna difficoltà.
Dal valico si discende sul versante abruzzese immergendosi subito nella fitta faggeta della val Fondillo, ricca di esemplari maestosi, vecchi di secoli, e si procede per un tratto a mezza costa verso est (segnavia "F6"); quando il sentiero incomincia a scendere si incontra il sentiero contrassegnato dal segnavia “F5” proveniente dal valico delle Gravare, sul quale ci si immette continuando a scendere.
Con splendido percorso nel bosco il tracciato aggira il colle dell’Orso e, sempre piacevolmente in discesa, raggiunge un bivio ove si trova una fonte. Qui ci si immette sul sentiero “F2” che conduce all’inizio della val Fondillo e all’accesso “F” del Parco Nazionale d'Abruzzo.
Si consiglia di percorrere questo itinerario, nel senso che abbiamo descritto, partendo presto al mattino, perché nei mesi estivi la salita sul terreno brullo e riarso della valle Inguagnera potrebbe diventare spiacevole e faticosa a causa del sole e della calura.

Fonte: Portale Turismo delle Regione Abruzzo / www.regione.abruzzo.it
 

Le bellezze dell'Abruzzo. Mare, monti, arte, gastronomia, folklore: è questa in sintesi, la realtà dell’Abruzzo; che, tra le spiagge dell’Adriatico e le nevi perenni del Gran Sasso d’Italia e della Maiella, può ancora offrire ai forestieri - oltre ad una moderna attrezzatura alberghiera e in campeggi e case private - una vacanza completa, ricca di continue scoperte. I quattro capoluoghi di provincia: L’Aquila, Chieti, Pescara, Teramo e numerose altre città, che in antico ebbero un ruolo determinante, custodiscono tesori d’arte e di storia, resti archeologi, musei, cattedrali, castelli, acquedotti, fontane, ecc., che testimoniano di una continua operosità sul mare, nei campi, sulle montagne. Dalle ceramiche di Castelli ai legni intagliati di dl Pretoro, dai liquori di Tocco Casauria agli orafi di Scanno e ai merletti di Pescocostanzo, è tuttora vivo in ogni angolo della regione un artigianato che spesso affonda le proprie radici addirittura nella preistoria. 

Info Regione Abruzzo

L’Abruzzo si trova all’incirca al centro della penisola italiana, ad una latitudine corrispondente a quella del medio e basso Lazio, con il quale confina ad occidente. A Nord i confini della Regione toccano le Marche, ad Est il mare Adriatico, a Sud e Sud-Est il Molise. Copre una superficie di 10.794 Kmq ripartita in quattro province: L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo, con una popolazione vicina al milione e cinqecentomila.
La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare.
L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con il Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875, opera grandiosa, che peraltro era stata più volte programmata fin dall’epoca dell’impero Romano.
Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari.
Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Citta' Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito Chietino, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto e San Salvo Marina.
I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150.
Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba.
Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna.
Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.

 
 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu