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I Comuni della Provincia de L'Aquila: Fontecchio

L'Aquila

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Contrariamente a quello che accade per molti piccoli paesi abruzzesi, in cui le vicende storiche non hanno quasi lasciato tracce e documenti, per Fontecchio è invece possibile grazie alla ricchezza di testimonianze, ricostruire gli episodi più significativi della sua storia, che è senz’altro interessante, quasi inimmaginabile rapportata alle dimensioni del paese, poco più di un borgo, ma che vanta un passato ricco di avvenimenti le cui radici si devono ricercare nella civiltà romana i in quella italica ben più remota. Le prime tracce d’insediamenti umani nel tratto della Valle dell’Aterno attualmente parte del Comune di Fontecchio, risalgono all’epoca dei popoli italici, ma non si sa con esattezza se appartengono ai Vestini (una delle genti più fiere della montagna appenninica), che come i Sanniti, i Marsi e i Peligni, oppongono una tenace resistenza all’inesorabile conquista da parte di Roma.
Le zone di interesse archeologico, in base alle ricerche condotte da vari studiosi, sembrerebbero essere due, non lontane l’una dall’altra: una situata nell’altura detta “Il Castellone” (m.948 s.l.m.) e l’altra sulla vetta di Monte S. Pio (m. 1005 s.l.m.). Entrambi i siti, con le tracce di muratura, i perimetri difensivi, le cisterne, la necropoli e i reperti ceramici offrono agli studiosi interessanti esempi di centri fortificati italici. Se a ciò si aggiunge, soprattutto per il sito del Castellone, il fatto che non vi sono state manomissioni o costruzioni successive, entrambe le zone risultano intatte e, con esse, i misteri che nascondono,meritevoli senz’altro di campagne di scavi più approfondite, anche per evitare le deprecabili ricerche clandestine già più volte verificatesi. E’ certo che tale area, sin dalle epoche più antiche, ebbe grande importanza come punto di controllo tra le due grandi direttrici di penetrazione dalla costa verso l’interno: la Valle Subequana e quella di Navelli – Capestrano.

Città di Fontecchio

Comune di Fontecchio
Via Roma, 1
- 67020 Fontecchio (Aq)
Tel.: 0862.85131 - Fax: 0862.85134

Altitudine: 668  mt. s.l.m.
Estensione: 16,89 kmq.

Sito web: www.comune.fontecchio.aq.it
PEC:  comune.fontecchio@pec.it

Posta ordinaria: info@comune.fontecchio.aq.it

nfatti non lontano dal sito di Monte S. Pio fu individuato un tracciato carrozzabile, probabilmente derivazione dell’Iter Superequum, che passava per il Castellone per poi dirigersi verso Opi di Fagnano ed oltre verso Peltuinum. Ben identificabili, invece, sono le tracce della civiltà romana, tra cui ricordiamo,ad esempio, il tempio dedicato a Giove sui cui resti, ancora oggi visibili, venne edificata la Chiesa di S. Maria della Vittoria; sono poi molti i cippi e le pietre con iscrizioni di vario genere trovate nella zona. Fra di esse spicca l’epigrafe murata all’interno della stessa Chiesa di S. Maria della Vittoria e trascritta alla fine dell’ottocento dallo storico Antonio De Nino con la quale si chiarisce l’origine del nome del vicino abitato di Fagnano derivato dalla popolazione vestina degli “Aufigenates” che abitava quelle contrade. Lo stesso centro abitato di Fontecchio conserva dei resti di epoca romana, probabilmente l’originario nucleo insediativi prima della costituzione del borgo vero e proprio. Tale nucleo doveva corrispondere all’attuale posizione di Palazzo Corvi: di struttura romana sono infatti la cisterna situata sotto il cortile interno del palazzo e la torre d’angolo oggi sulla sinistra dell’accesso principale dell’edificio.

Fontecchio, posto all’interno del parco regionale del Velino - Sirente, su una collina della Valle dell’Aterno, il paese è ricco di bellezze architettoniche. Una curiosità storica: il borgo di Fontecchio fu distrutto nel corso di una battaglia nel 1648 e da allora, ogni anno, in ricordo di quel nefasto giorno, le campane scandiscono cinquanta rintocchi a ricordo dei cinquanta giorni dell’assedio nemico.

 
 

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Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia de L'Aquila

Altri ritrovamenti recenti, effettuati negli anni ’80 in occasione del restauro del Convento di S. Francesco, hanno consentito di aggiungere un altro tassello alla storia romana del territorio. Dietro l’abside della chiesa fu rinvenuto un pavimento romano in laterizio disposto a spina di pesce. L’ipotesi più attendibile per tale scoperta è quella che possano essere i resti di un manufatto isolato probabilmente di origine sacra situato com’era tra il Monte S. Pio ed i nuclei insediativi romani che, uniti, costituirono “Castrum Fonticulanum”. Tutti i ritrovamenti effettuati testimoniano quindi l’importanza che questo tratto di valle ebbe anche nell’epoca romana e fanno capire l’origine di alcune leggende fra cui singolare quella che vede S. Pio di Fontecchio contendersi, insieme ad altri paesi abruzzesi, il vanto di aver dato i natali a Ponzio Pilato. Le vere origini del centro abitato risalgono tuttavia all’epoca delle invasioni barbariche; le scorrerie di tali popolazioni incutevano un motivato terrore e spingevano i piccoli nuclei di contadini e pastori, che fino allora avevano tranquillamente vissuto nella valle, a rifugiarsi in zone più riparate. Si sa con una certa precisione che gli abitanti dei “vicus” S. Giovanni, S. Pietro. S. Arcangelo. S. Felice e Fons Tichiae si unirono dando origine al citato”Castrum Fonticulanum”, intorno all’XI secolo. Particolare il fatto che, sebbene uniti per motivi di sicurezza, i cinque nuclei originari rimasero socialmente divisi per molto tempo. Infatti ognuno mantenne una propria chiesa fino a circa il 1080-1095 periodo in cui venne fondata una parrocchia comune a cui si diede il significativo nome si S. Maria della Pace, che, attraverso successivi rifacimenti si è conservata fino ad oggi sede parrocchiale di Fontecchio.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera so-stanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Fossacesia e Vasto. I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150. Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba. Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna. Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
Il Sistema dei Conventi, nel circondario di Fontecchio ve ne sono ben quattro se, oltre a quelli di S. Francesco, S. Maria a Graiano e dei Cappuccini aggiungiamo anche il convento di S. Maria del Ponte che, fino al 1953 faceva parte, insieme alla frazione omonima, del territorio comunale di Fontecchio. La loro presenza testimonia indubbiamente un particolare interesse della Chiesa verso questo tratto della Valle dell'Aterno forse per l'intensa attività economica che da qui traeva origine. In effetti gli ordini monastici che si insediarono nel circondario furono benedettini e, successivamente, francescani e quindi, soprattutto i primi, con uno stretto legame fra economia e potere. Solo in tal senso si possono giustificare sia un simile concentramento di luoghi ed edifici religiosi che la qualità artistica di opere come la Madonna de Ambro che proprio fra le mura di questi conventi videro la luce dando la prova di un elevato livello culturale e, di conseguenza, sociale ed economico della zona di Fontecchio.
 
 
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