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Guida al quartiere di Giulianova Paese: La fontana miracolosa

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La fontana miracolosa del Santuario di Maria SS.ma dello Splendore a Giulianova (Te)
(Viale dello Splendore)

Per secoli il Santuario Maria SS. dello Splendore è stato méta di speranza per infermi che hanno trovato fra le sue mura la vera essenza di vita, la capacità di reagire alle umane sventure, la forza necessaria per capire la nostra presenza su questa terra.
 
I Padri Cappuccini, custodi del Santuario sin dal 1847, con le generose offerte dei fedeli e dell’amministrazione pubblica, in questi ultimi anni hanno realizzato importanti opere di ristrutturazione che hanno consentito il ripristino dell’antico “bagno” dove l’acqua, come scriveva don Pietro Capullo nel 1665, “sgorgando da sotto l’altare maggiore, per un canale sotterraneo, andava a deporsi in un bagno nel quale venivano immersi gli ammalati e molti venivano guariti”.
L’antico terminale dell’acqua è stato convogliato in sei cannelle dalle quali i fedeli possono attingere il prezioso dono che la Madonna ha voluto fare in quel lontano aprile 1557. 
Sotto le vasche di raccolta dell’acqua, un artistico bassorilievo in marmo rappresenta l’acqua, simbolo di vita, che abbevera i cervi e le colombe, simbolo di pace. Lateralmente, il bassorilievo prosegue con una processione di fedeli sulle rive del fiume Giordano che si conclude con il Battesimo di Gesù.
Sopra le vasche, un mosaico illustra in quattro scene il miracolo di Naaman che, bagnatosi nelle acque del Giordano, venne sanato dalla lebbra. Lateralmente, sempre in mosaico, un’altra processione di ammalati, con il pio Bertolino in ginocchio
La pavimentazione del locale, in marmi policromi, rappresenta una croce nella quale si intersecano lettere greche che significano LUCE e VITA; dalla croce partono dodici raggi inframmezzati da dodici stelle.
L’acqua che esce a getto continuo, dalle vasche di raccolta cade in una piccola piscina ricoperta di mosaici, nella quale ci si può facilmente immergere. In una nicchia, su un fondo di foglie d’ulivo realizzate in bronzo che scendono sino all’acqua, vi è un’incantevole scultura in bronzo dorato che rappresenta la Vergine Maria e il Bambino Gesù.
All’esterno, un porticato in travertino sullo sfondo del quale è rappresentato, in mosaici policromi, il miracolo di Gesù che sana il cieco alla piscina di Siloe.
Di fronte una statua bronzea di San Francesco e ai lati due angeli che invitano al silenzio e alla preghiera.

La storia di Giulianova: La Giulianova moderna

Dopo secoli di vita cittadina entro il perimetro quattrocentesco, nella seconda metà dell’Ottocento, sotto una vivace spinta demografica e con il miglioramento dell’economia locale, si ha l’espansione extramuraria dell’abitato collinare, il cui principale nodo urbano è costituito dall’attuale Piazza della Libertà. Anche il sottostante litorale, fino all’Unità d’Italia sostanzialmente deserto, grazie all’entrata in funzione nel 1863 del tronco ferroviario Ancona-Pescara e quindi, nel 1884, della strada ferrata per Teramo, registra una sempre più vivace attività sia commerciale che industriale. È qui infatti che Luigi Crocetti crea nel 1888 una società, la prima in Abruzzo, per la costruzione di mattonelle e lavori in cemento, presto emulato da altri imprenditori. Grazie anche alla “scoperta” del turismo balneare, con la costruzione nel 1874 dello stabilimento balneare e la presenza dal 1896 di un frequentatissimo Ippodromo, l’abitato a valle si infittisce di nuove costruzioni estendendosi progressivamente nelle aree la Giulianova moderna adiacenti alla stazione. Ma la borgata “Marina”, nome della germinazione litoranea di Giulianova, pur condividendo strettamente le dinamiche di crescita comuni agli altri insediamenti costieri, tuttavia rispetto ad essi avrà caratteri distinti, mancando di produrre il ribaltamento delle gravitazioni. 

E difatti nel 1934, quando la frazione ormai ha superato per abitanti lo stesso capoluogo e da tempo costituisce l’epicentro dinamico trainante dell’intero territorio, si opterà per la fusione amministrativa tra l’abitato collinare, che allora come oggi conserva saldamente la sede municipale, con quello litoraneo, che perciò assume la nuova denominazione di Giulianova Spiaggia e dove nel 1936 la già solida vocazione balneare, rappresentata dall’imponente Kursaal realizzato nella parte inferiore nel 1913 come club marino e ultimato in stile liberty sedici anni dopo come albergo assai prestigioso, viene rafforzata dalla costruzione del lungomare monumentale

Nei decenni successivi al secondo dopoguerra, l’espansione urbana privilegia, seguendo uno schema a scacchiera, le aree litoranee meridionale e settentrionale e quindi quella valliva occidentale, non pregiudicando lo sviluppo armonico della città. Oggi, infatti, Giulianova, pur avendo una delle più alte densità demografiche della provincia, è tra i centri costieri abruzzesi a disporre del più alto coefficiente di zone verdi presentandosi nelle vesti di una elegante località, culturalmente assai vivace e apprezzata dai turisti per il finissimo arenile, per le sue dotazioni ma anche per le ricche testimonianze artistiche e monumentali.

Le bellezze dell'Abruzzo. Mare, monti, arte, gastronomia, folklore: è questa in sintesi, la realtà dell’Abruzzo; che, tra le spiagge dell’Adriatico e le nevi perenni del Gran Sasso d’Italia e della Maiella, può ancora offrire ai forestieri - oltre ad una moderna attrezzatura alberghiera e in campeggi e case private - una vacanza completa, ricca di continue scoperte. I quattro capoluoghi di provincia: L’Aquila, Chieti, Pescara, Teramo e numerose altre città, che in antico ebbero un ruolo determinante, custodiscono tesori d’arte e di storia, resti archeologi, musei, cattedrali, castelli, acquedotti, fontane, ecc., che testimoniano di una continua operosità sul mare, nei campi, sulle montagne. Dalle ceramiche di Castelli ai legni intagliati di dl Pretoro, dai liquori di Tocco Casauria agli orafi di Scanno e ai merletti di Pescocostanzo, è tuttora vivo in ogni angolo della regione un artigianato che spesso affonda le proprie radici addirittura nella preistoria. 

 
 
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