Itinerari e percorsi turistici in Abruzzo in trekking: da Ferroio di Scanno al Monte Godi - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Itinerari e percorsi turistici in Abruzzo in trekking: da Ferroio di Scanno al Monte Godi

Abruzzo > Itinerari d'Abruzzo > Itinerari a piedi
         
 

Ferroio di Scanno (1780 m) — monte Godi (2011 m)
(a piedi nel Parco Nazionale d'Abruzzo)

Accesso: dalla strada statale 479 per Scanno poco oltre passo Godi.
Dislivello: 1170 m.
Tempo: 6 ore.
Difficoltà: facile fino al Ferroio di Scanno, più impegnativa la salita al monte Godi.
 
Si tratta di un itinerario particolarmente interessante per l’ambiente selvaggio che si attraversa e per il tatto che ci si avvicina alla zona di riserva integrale nella quale è vietato entrare, essendo la parte del territorio del Parco Nazionale d'Abruzzo dove più frequente è la presenza dell’orso marsicano e nella quale il passaggio degli escursionisti turberebbe irrimediabilmente l’equilibrio della popolazione superstite di questa specie. A questi elementi naturalistici si aggiunge lo splendido panorama che si offre a chi giunge sulla maggiore elevazione del monte Godi. Unico inconveniente: non tutto il percorso porta le segnalazioni che contrassegnano i sentieri del Parco Nazionale d'Abruzzo.
Da Villetta Barrea si segue la strada che porta a Scanno e che, fino all’accesso “Y” del Parco, ove inizia il nostro sentiero, corre lungo il confine del Parco nazionale. Si valica il passo Godi (1547 m) ove sorge un albergo e poco dopo si parcheggia in corrispondenza di una strada sterrata sulla sinistra: qui è la capanna dell’accesso “Y”. A piedi si segue la carrareccia con percorso quasi pianeggiante (segnavia "Y1"), con bel colpo d’occhio sulla valle del Tasso che si apre in basso verso settentrione. La strada, che procede dapprima verso ovest, poi curva in direzione sud-ovest raggiungendo lo stazzo di Ziomas (1580 m).
Dallo stazzo di Ziomas si procede ancora lungo la stradella segnata “Y1” in direzione sud tra prati, pascoli e pendici sassose in leggera salita. Si perviene così al pianoro del Ferroio di Scanno (1780 m) ove si abbandona il segnavia: si prosegue piegando in direzione est e rasentando il limite della riserva integrale nella quale si deve fare attenzione a non entrare; di fronte a noi, in direzione sud sud-ovest si erge il complesso roccioso del monte Marsicano.
Si inizia ora a salire lungo il crinale del monte Godi, in direzione nord, fino a raggiungere la cresta. Questa si presenta come un largo altopiano a tratti erboso, a tratti ghiaioso, spesso spazzato dal vento e incredibilmente panoramico. Dopo un lungo sguardo alla distesa di rilievi che si offre verso sud si volge il passo nella direzione opposta e si sale, con percorso più lungo che faticoso, sulla vetta del monte Godi.
Per il ritorno si scende ancora lungo il crinale in direzione est, entrando ben presto nel bosco: evitare il sentiero che scende decisamente a passo Godi (ci si troverebbe un po’ distanti dall’auto) e seguire invece una mulattiera che riporta al sentiero “Y1” e al punto di partenza. Per gli escursionisti più esperti e dotati di senso dell’orientamento è interessante salire direttamente alla cima del monte Godi seguendo le tracce sul ghiaione che si dipartono a sinistra dal sentiero “Y1”. Dalla cima continuare quindi lungo la cresta con percorso leggermente a saliscendi; dopo un tratto boscoso si sbuca nuovamente in una lunga prateria ove, per tracce, si giunge alla Montagnola (1939 m). Lungo tutto il percorso, sulla destra, si estende, dal limite del bosco, la riserva integrale. Il ritorno avviene lungo l’itinerario di salita.

Fonte: Portale Turismo delle Regione Abruzzo / www.regione.abruzzo.it
 

Le bellezze dell'Abruzzo. Mare, monti, arte, gastronomia, folklore: è questa in sintesi, la realtà dell’Abruzzo; che, tra le spiagge dell’Adriatico e le nevi perenni del Gran Sasso d’Italia e della Maiella, può ancora offrire ai forestieri - oltre ad una moderna attrezzatura alberghiera e in campeggi e case private - una vacanza completa, ricca di continue scoperte. I quattro capoluoghi di provincia: L’Aquila, Chieti, Pescara, Teramo e numerose altre città, che in antico ebbero un ruolo determinante, custodiscono tesori d’arte e di storia, resti archeologi, musei, cattedrali, castelli, acquedotti, fontane, ecc., che testimoniano di una continua operosità sul mare, nei campi, sulle montagne. Dalle ceramiche di Castelli ai legni intagliati di dl Pretoro, dai liquori di Tocco Casauria agli orafi di Scanno e ai merletti di Pescocostanzo, è tuttora vivo in ogni angolo della regione un artigianato che spesso affonda le proprie radici addirittura nella preistoria. 

Info Regione Abruzzo

L’Abruzzo si trova all’incirca al centro della penisola italiana, ad una latitudine corrispondente a quella del medio e basso Lazio, con il quale confina ad occidente. A Nord i confini della Regione toccano le Marche, ad Est il mare Adriatico, a Sud e Sud-Est il Molise. Copre una superficie di 10.794 Kmq ripartita in quattro province: L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo, con una popolazione vicina al milione e cinqecentomila.
La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare.
L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con il Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875, opera grandiosa, che peraltro era stata più volte programmata fin dall’epoca dell’impero Romano.
Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari.
Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Citta' Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito Chietino, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto e San Salvo Marina.
I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150.
Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba.
Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna.
Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.

 
 
 
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