Escursioni a cavallo attraverso l'ippovia dell’Abruzzo: Trekking equestre da Fara San Martino a Rivisondoli - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Escursioni a cavallo attraverso l'ippovia dell’Abruzzo: Trekking equestre da Fara San Martino a Rivisondoli

Abruzzo > Itinerari d'Abruzzo > Itinerari trekking equestre
 

Da Fara San Martino a Rivisondoli
 
Il trekking è imperniato sulla poderosa figura del massiccio della Majella che nel monte Amaro ha la seconda cima degli Appennini . Un luogo ancora oggi misterioso scelto nei tempi passati come posto di lavoro per i pastori, di rifugio per i briganti luoghi di meditazione per anacoreti che hanno costruito su questa montagna numerosi eremi.Luoghi aspri ma proprio per questo affascinanti Si parte dalla di riserva naturale orientata di Fara San Martino. Essa é caratterizzata da estese formazioni di pino mugo, da vaste faggete e da nuclei spontanei di pino nero. Notevole è la presenza di diverse specie erbacee ed arbustive d’elevato valore scientifico e naturalistico. Ambiente di fondamentale importanza per diverse specie di uccelli; é frequentato dall’orso bruno e dal lupo appenninico. Il tragitto passa per Lama dei Peligni cittadina sita alle pendici della Majella vicino al fiume Aventino e per Taranta Peligna. Questa cittadina si sviluppò anticamente grazia al mercato della lana molto fiorente dal trecento che serviva per realizzare le “tarante” pesanti coperte con motivi decorativi di vari colori. Nei dintorni di particolare interesse l ‘Eremo della Grotta di Sant’Angelo del secolo VIII. Si incontra poi la Grotta del Cavallone ricca di stalattiti e stalagmiti Questa grotta si trova a 1450m di altezza e l’ingresso è facilitato da una telecabina. Sia per il complesso di cavità naturali, che per la selvaggia maestosità dello scenario, D'Annunzio la prescelse per ambientarvi il secondo atto de "La Figlia di Jorio" . Da Palena si raggiunge il Passo della Forchetta a quota 1270 e attraverso boschi, prati e pascoli alternando fondi erbosi a fondi in terra battuta si arriva a Rivisondoli. Rivisondoli è posta in una felicissima posizione panoramica perché arroccata su uno sperone del Monte Calvario, naturale protezione dai gelidi venti di nord-est , domina la piana delle Cinquemiglia, uno dei più estesi altopiani D’Abruzzo; a sud si aprono ampie praterie che in tutte le stagioni offrono una veduta panoramica fra le più belle d'Abruzzo.

Fonte: Portale Turismo delle Regione Abruzzo / www.regione.abruzzo.it
 

Le bellezze dell'Abruzzo. Mare, monti, arte, gastronomia, folklore: è questa in sintesi, la realtà dell’Abruzzo; che, tra le spiagge dell’Adriatico e le nevi perenni del Gran Sasso d’Italia e della Maiella, può ancora offrire ai forestieri - oltre ad una moderna attrezzatura alberghiera e in campeggi e case private - una vacanza completa, ricca di continue scoperte. I quattro capoluoghi di provincia: L’Aquila, Chieti, Pescara, Teramo e numerose altre città, che in antico ebbero un ruolo determinante, custodiscono tesori d’arte e di storia, resti archeologi, musei, cattedrali, castelli, acquedotti, fontane, ecc., che testimoniano di una continua operosità sul mare, nei campi, sulle montagne. Dalle ceramiche di Castelli ai legni intagliati di dl Pretoro, dai liquori di Tocco Casauria agli orafi di Scanno e ai merletti di Pescocostanzo, è tuttora vivo in ogni angolo della regione un artigianato che spesso affonda le proprie radici addirittura nella preistoria. 

Info Regione Abruzzo

L’Abruzzo si trova all’incirca al centro della penisola italiana, ad una latitudine corrispondente a quella del medio e basso Lazio, con il quale confina ad occidente. A Nord i confini della Regione toccano le Marche, ad Est il mare Adriatico, a Sud e Sud-Est il Molise. Copre una superficie di 10.794 Kmq ripartita in quattro province: L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo, con una popolazione vicina al milione e cinqecentomila.
La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare.
L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con il Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875, opera grandiosa, che peraltro era stata più volte programmata fin dall’epoca dell’impero Romano.
Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari.
Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Citta' Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito Chietino, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto e San Salvo Marina.
I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150.
Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba.
Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna.
Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.

 
 
 
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