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Informazioni ed indirizzi utili dei Municipi della Provincia di Pescara: Elice

Pescara
 

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La Storia di Elice. Elice sorge sulla sommità di un colle, tra Atri e Penne, sul versante settentrionale della Valle del Fino. Al centro del nucleo urbano di Elice si trovano, collegati da un passaggio voltato, la chiesa parrocchiale di S. Martino, di origini duecentesche, e il castello Baroni, già possesso della famiglia Castiglione. Secondo il Trabassi (sec. XVII), autore di un poemetto in lingua latina dal titolo Castri Hilicis et casuum qui nostra aetate acciderunt descriptio (Descrizione del castello di Elice e dei casi che accaddero nella nostra età), Elice era un tempo posta in quel sito che ancora oggi è denominato Elice Vecchia, abbandonato dagli abitanti a causa della infestazione di insetti. Fuori dal mito - perché in tale ambito deve essere ricondotto il racconto del prevosto - Elice è attestata nelle fonti sin dal secolo XI. Nel 1051 il monastero benedettino di S. Maria di Picciano aveva, per donazione di Bernardo di Penne, figlio di Bernardo, una cella detta di S. Martino "nel castello dell'Ilice soggetto".
Il castello medievale di Elice - brevi cenni descrittivi. Il Castello di Elice, che si sviluppa planimetricamente secondo un rettangolo irregolare con i lati corti rivolti a Nord-Ovest e Sud-Est e quelli lunghi a Sud-Est e Sud-Ovest, copre un intero isolato. In ogni lato si sviluppa un corpo di fabbrica di spessore pressoché costante così da circoscrivere un cortile scoperto rettangolare che dà accesso sia ai locali a livello del cortile che ai piani superiori. La muratura è prevalentemente in mattoni, eseguita con la tradizionale tecnica a secco. L'edificio si svolge su diversi livelli: piano a livello stradale dove si trovano alcuni ambienti parzialmente interrati dal terrapieno stradale - piano sopraelevato rispetto al livello stradale - 1. e 2. piano costituenti la zona residenziale di Elice. Sul lato della piazza di Elice, sotto ai fondaci a sinistra entrando dal portone, c'è un dislivello col piano stradale superiore a tre metri.

Città di Elice

Comune di  Elice
- 65010 Elice (Pe)
Tel.: 085.9609138 – Fax: 085.9609521

Altitudine: 259 mt. s.l.m.
Estensione: 14,16 kmq.

Sito web:
www.comunedielice.gov.it
PEC-Posta certificata: provincia.pescara@legalmail.it

Posta ordinaria: info@comunedielice.gov.it

Sono state fatte nell'inverno scorso (1987), ad opera del Comune di Elice degli scavi per scoprire eventuali piani inferiori. Effettivamente risultano dei vuoti, in parte riempiti da terriccio e pietrame, antichi silos per derrate (il Castello ha subito durante i secoli distruzione e ricostruzione sulle rovine). Nei sotterranei di destra esistono cinque pozzi rivestiti in muratura, adibiti in passato a depositi di olio, grano e derrate varie, dati i frequenti assedi, carestie e periodi di isolamento. Anche la cisterna di raccolta delle acque piovane era indispensabile per i suddetti motivi. Anche sotto il cortile esistono locali riempiti di terra e rottami. Nel fondaco grande è stata trovata una gradinata che porta sotto il pavimento: non si è potuto procedere allo scavo per pericolo di frane (i vecchi del paese hanno sempre parlato di una galleria sotterranea che dal Castello di Elice attraversa la Piazza e termina nelle campagne del Castello). Una parte del secondo piano del Castello di Elice è crollata durante l'ultimo terremoto, cinque grandi locali ora divenuti insignificante terrazzo. Sotto la gradinata che porta al terrazzo superiore c'è un locale a cui si accede aprendo una grossa botola. Nel sottotetto corrispondente all'attuale ingresso sono ben visibili due travi artisticamente intagliate, in seguito usate come normali travi di sostegno del tetto.

Il paese di Elice è situato sul versante nord della stupenda vallata del Fino.
Elice si affaccia sul versante settentrionale della valle dei Fino e deriva il toponimo da "ilex" ovvero leccio. Il territorio circostante ha restituito reperti risalenti al Neolitico, ma nulla resta a conferma di una sua esistenza romana. Fino quasi ai nostri giorni, il centro storico di Elice ha sviluppato la sua fisionomia di borgo agricolo intorno al Castello, costruito per lo più in laterizio su pianta rettangolare; le origini sono medievali ma ha subito numerose modifiche spesso disomogenee tra loro.

 
 

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Nei locali a destra del portone d'ingresso, dopo vari locali comunicanti, c'è un "trabocchetto"  dove con molta probabilità finivano gli ospiti indesiderati. Nel fondaco grande del Castello di Elice a sinistra dell'ingresso, nel 1980, ha ceduto parte del pavimento e si è trovato un deposito pieno di calchi di gesso, residui della famosa fabbrica di ceramiche che nel 1882 Don Pietro Baroni organizzò in una campagna in C.da Boccaceto. Nel Castello del Castello di Elice esiste ancora una rete di condotti portavoce attraverso i quali è possibile comunicare tra locali situati anche a notevole distanza (ora in parte ostruiti). Sul cortile si affaccia un ampio verone su due piani con caratteristiche arcate. Come si vede, ben poco è rimasto intatto dell'antico Castello del Castello di Elice, se si escludono il bel torrione sulla piazza, la facciata Nord-Ovest, l'ingresso con il cortile, la cisterna ed il verone, i sotterranei con antichi silos, alcune feritoie e l'imponente struttura murariache alla base raggiunge lo spessore di oltre un metro e mezzo.


Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia di Pescara


 
 
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