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Dove dormire in Provincia di Pescara

Pescara > Ospitalità nel pescarese

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
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La Provincia di Pescara con una superficie di (Kmq) 1.190, è una delle quattro province dell'Abruzzo. Conta circa 310.000 abitanti, con capoluogo Pescara. Confina con la Provincia di Teramo a nord, con la Provincia di Chieti a sud e con la Provincia dell’Aquila a ovest. Inoltre, confina a est con il Mare AdriaticoQuella di Pescara è una grande provincia piuttosto strana, anomala sicuramente. Una provincia, come dire, "capoluogo-centrica", nel senso che da essa attingono linfa vitale un po’ tutte le attività, commerciali, industriali o turistiche. I 46 centri della provincia di Pescara nel 1927 appartenevano agli altri tre capoluoghi abruzzesi (province di: L’Aquila, Chieti, Teramo), che molto a malincuore dovettero cederli all’appena costituita nuova provincia. Ne venne fuori una struttura territoriale sicuramente non omogenea e che creò molti problemi a chi aveva il compito di amministrarla. Nonostante ciò questi centri, perlopiù agricoli e comunque abbastanza poveri, hanno saputo trovare gli stimoli giusti per una crescita costante, sapendo sfruttare con intelligenza quella luce riflessa che arrivava loro dalla crescita del nuovo capoluogo.

 
Le strutture ricettive nella Provincia di PESCARA (Pe)

Ospitalità nella Città di PESCARA (PE)
Ospitalità nella Città di Montesilvano (Pe)
 
GLI UFFICI D’INFORMAZIONE ED ASSISTENZA TURISTICA PRESENTI NELLA PROVINCIA DI PESCARA.
LOCALITÀ
TELEFONO
TELEFONO
EMAIL
085.922202
085.9290209
08S.44S88S9

 PESCARA (Pe)
085.4219981

085.4225462

005.4322120

085.852614

La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel territorio abruzzese, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
Una caratteristica dell’Abruzzo è la varietà morfologica del territorio che mette a confronto realtà solitamente distinte e difficilmente coniugabili, come mare e montagna, parchi nazionali, riserve naturali e centri storici, collegati con un’efficientissima rete stradale. Dalla foce del_Tronto a quella del Trigno 129 chilometri di costa, assolata e godibile dalla primavera all’autunno, fronteggiano i massicci più elevati dell’Appennino, tanto che non è raro poter scorgere dal litorale sabbioso e in piena vacanza marina le cime innevate del Gran Sasso e della Maiella. Del resto la storia antropologica e sociale della regione Abruzzo è tutta coniugata sul costante rapporto mare-montagna, vissuto dalla gente.
 
 
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