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Ospitalità nell’aquilano. Dove dormire ad Avezzano

L'Aquila > Ospitalità nell'aquilano
 GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI AVEZZANO (AQ)
 
Ospitalità nel Paese di AVEZZANO (Aq) (m.  s.l.m.)
     
  CAP: 67051  - 0863 -  0863.22910  - Da visitare:    
 MUNICIPIO DI AVEZZANO 0863.5011   0863.5011       0863.4314212  P. IVA: 00159380666
Raggiungere Avezzano:(Stazione Avezzano)  (Uscita Avezzano) -Aeroporto d'Abruzzo a 105 Km.
 
HOTELS ED ALBERGHI AD AVEZZANO (AQ)
**** HOTEL HOTEL DEI MARSI
Via Cavour, 79/b - 67051 Avezzano (Aq)
tel. 0863 4601 - fax 0863 4600100
 Servizi offerti dalla struttura













**** HOTEL VELINO
Via Montello, 9 - 67051 Avezzano (Aq)
tel. 0863 412696 - fax 0863 34263
 Servizi offerti dalla struttura















*** HOTEL BELVEDERE
Via XX Settembre, 484 - 67051 Avezzano (Aq)
tel. e fax 0863 599555
 Servizi offerti dalla struttura





*** HOTEL ITALIA
Piazza Matteotti, 13 - 67051 Avezzano (Aq)
Tel: 0863 413456
*** HOTEL PRINCIPE
Via Oslavia, 16 - 67051 Avezzano (Aq)
Tel.: 0863413746 - Fax: 0863413746
*** HOTEL SALVIANO
Via Roma, 307 - 67051 Avezzano (Aq)
tel. e fax 0863 413020
 Servizi offerti dalla struttura







* HOTEL CREATI
Via XX Settembre, 297 - 67051 Avezzano (Aq)
tel. e fax 0863 413347
 Servizi offerti dalla struttura










RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE AD AVEZZANO (AQ)
Le origini di Avezzano: La presenza di cacciatori nel Paleolitico superiore e lo stanziamento a carattere continuativo delle tribù bertoniane provenienti dall'area costiera dell'Abruzzo, risale a circa 18-14.000 anni fa. Testimonianze di varia natura, archeologica e zoologica, sono emerse dagli insediamenti del monte Salviano, dalle grotte di Ciccio Felice ed Afra e dai siti preistorici di Antrosano e Paterno. Tracce delle necropoli di epoca romana, risalenti tra l'VIII e il V secolo a.C., sono emerse nelle località di Cretaro-Brecciara e valle Solegara. Il fundus Avidianus, riconducibile al I secolo a.C. e situato nel territorio dei marsi, fu incluso totalmente nell'ager di Alba Fucens dopo la colonizzazione romana. Nel 42 d.C. l'imperatore Claudio avviò i lavori finalizzati al prosciugamento del lago Fucino attraverso gli omonimi cunicoli, in un'area posta a sud della contemporanea Avezzano. L'opera è considerata tra le più audaci e grandiose imprese idrauliche dell'età imperiale. L'emissario, servito da sei cunicoli inclinati, fu completato nel 51 d.C. consentendo lo scolo delle acque nel fiume Liri oltre il monte Salviano. Con la caduta dell'impero romano e la conseguente assenza di manutenzione si verificò l'ostruzione dell'emissario e il ritorno dell'originario livello lacustre.
CAMPEGGI AD AVEZZANO (AQ)
Il Medioevo ad Avezzano (Aq): Devastato da scorribande e saccheggi degli eserciti stranieri dei goti, greco-bizantini ed alemanni per quasi tutto il periodo alto medievale il territorio fu caratterizzato dalla presenza di centri abitati sparsi, gli antichi pagi, alcuni dei quali situati sui contrafforti montuosi. Avezzano è citata per la prima volta con chiarezza in un diploma dell'anno 873 riportato da Leone Marsicano nella Chronica monasterii Casinensis. Tuttavia il processo di aggregazione che formò la cittadella ebbe inizio a seguito della vittoria della battaglia di Tagliacozzo ad opera di Carlo I d'Angiò, a cui seguì la distruzione di Albe e del nucleo di Pietraquaria, e con il coincidente abbandono del centro di Penna a causa di un'inondazione del lago Fucino. Qualche anno dopo Avezzano fu elevata a capoluogo della contea di Albe. Il centro urbano si sviluppò ulteriormente tra il XIII e il XIV secolo grazie al processo aggregativo che portò diversi villaggi adiacenti ad accorparsi per motivi logistici in località Pantano, intorno alla chiesa dedicata in origine a San Pietro o a San Clemente o secondo altre fonti a San Salvatore e poi a Sant'Antonio Abate e solo successivamente a San Bartolomeo. Dal 1360 in poi diplomi e pergamene attestano la nascita della locale università. L’Età moderna di Avezzano (Aq): Il XV secolo segnò il declino definitivo di Albe, fino ad allora centro di riferimento politico ed amministrativo della contea, a favore della cittadina confinante. Il territorio fu al centro delle lotte di potere tra le famiglie romane degli Orsini e dei Colonna. Gentile Virginio Orsini fece trasformare il vecchio castello Orsini-Colonna in una rocca rinascimentale, conformandola ai nuovi criteri dell'architettura militare. Fino agli ultimi anni del XV secolo gli Orsini mantennero il controllo delle contee e delle baronie marsicane. Alcuni diplomi di re Federico I di Napoli relativi a quel periodo attestano chiaramente il predominio dei Colonna sugli Orsini. La loro signoria durò ininterrottamente per circa tre secoli fino all'abolizione dei feudi. Nel 1811, cinque anni dopo l'eversione feudale, Gioacchino Murat decretò l'istituzione del distretto di Avezzano.
VILLAGGI TURISTICI AD AVEZZANO (AQ)
L’Età contemporanea di Avezzano (Aq): Il fenomeno del brigantaggio fu al centro delle vicende storiche del distretto anche dopo l'unità d'Italia con la quale si avrà la nascita del Circondario di Avezzano. « Che meraviglioso specchio dev'essere stato il lago nella sua integrità! Ancora esso appare così incantevole nello splendore della sera, che si può pensare, guardandolo, alle ninfe e alle galatee nuotanti nei suoi flutti... » Nella seconda metà del 1800 Alessandro Torlonia fece prosciugare definitivamente il Fucino che, con una superficie di oltre 14.000 ettari, era il terzo lago d'Italia per estensione. Fu ripreso lo stesso progetto di 18 secoli prima con il restauro e l'ampliamento dei cunicoli di Claudio. Nel 1878 il lago venne dichiarato ufficialmente prosciugato, la piana destinata alle coltivazioni agricole fu dotata di diverse infrastrutture come la rete viaria interna, a cui seguì la realizzazione delle strade per Sulmona e Tivoli tra il 1873 e il 1881, della ferrovia Roma-Sulmona nel 1888 e della linea per Sora e la Campania nel 1902. Nel pieno dello sviluppo socio-economico dell'area fucense avvenne l'evento più tragico: il terremoto della Marsica del 13 gennaio 1915, per forza distruttiva e numero di vittime classificato tra i principali terremoti avvenuti in territorio italiano. Causò 30.519 morti e la devastazione di numerosi comuni del centro Italia, oltre 10.000 furono le vittime ad Avezzano prossima all'epicentro. Scampati al sisma, molti giovani avezzanesi persero la vita sul fronte durante la prima guerra mondiale. Con la successiva ricostruzione vennero trasferiti nella città nuova gli uffici pubblici ed ecclesiastici, come il genio civile e la cattedra della diocesi dei Marsi. La città subì durante la seconda guerra mondiale diversi bombardamenti aerei, nuovamente distrutta al 70% ad essa verrà concessa la medaglia d'argento al merito civile.
AFFITTACAMERE AD AVEZZANO (AQ)
Lo Stemma di Avezzano. L'attuale stemma è il decimo nella storia di Avezzano. È stato riconosciuto nel 1994 dal Presidente della Repubblica, O.L.Scalfaro. Stemma: d'azzurro, al San Bartolomeo di carnagione, in maestà, aureolato d'oro, capelluto e barbuto di nero, mirante verso l'alto, i fianchi e parte delle gambe drappeggiati di rosso, il braccio destro alzato, la mano destra impugnante il coltello del martirio, posto in banda, con la punta all'insù, d'argento, la spalla sinistra coperta dalla pelle del Santo, al naturale, pendente fino al fianco sinistro, attraversante il drappeggio, terminante con le mani e con il viso, rovesciati, il Santo sostenuto dalla pianura diminuita, d'oro. Ornamenti esteriori da città. Gonfalone: drappo di giallo, riccamente ornato di ricami d'oro e caricato dallo stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in oro, recante la denominazione della città, le parti in metallo ed i cordoni saranno dorati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto giallo con bullette dorate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma della città e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri ricolorati dai colori nazionali frangiati d'oro.
BED & BREAKFAST AD AVEZZANO (AQ)
I monumenti e i luoghi d'interesse ad Avezzano (Aq). Cattedrale dei Marsi: Chiesa madre della diocesi è dedicata a san Bartolomeo, dal 1978 patrono di Avezzano insieme alla Madonna di Pietraquaria. La cattedrale voluta dal vescovo Bagnoli dopo il terremoto del 1915 fu progettata dall'autore del piano regolatore, l'ingegnere Sebastiano Bultrini. Tuttavia la proposta originaria subì notevoli modifiche. Consacrata nel 1942 venne danneggiata due anni dopo dai bombardamenti alleati. Posta come sfondo della centrale piazza Risorgimento, progettata dall'ingegnere Giuseppe Mazzocca, presenta una facciata di travertino in stile neorinascimentale. L'organo Tamburini è stato realizzato nel 1975. Santuario della Madonna di Pietraquaria: Fu ricostruito agli inizi dell'ottocento su una base del duecento. La chiesa, in stile neoclassico ad unica navata, è affiancata dal campanile a base quadrata e dal convento costruito nel 1840 e successivamente fatto ampliare da Alessandro Torlonia. Le vetrate sono state realizzate nel 1993 dal pittore Marcello Ercole. Chiesa di San Giovanni Decollato: Di costruzione trecentesca in origine fu dedicata a san Francesco. Quasi completamente distrutta dal sisma del 1915, venne ricostruita negli anni trenta su progetto dell'ingegnere Loreto Orlandi che aggiunse sulla facciata laterale il portale cinquecentesco della distrutta chiesa di Santa Maria in Vico. Il risultato è una mescolanza di stili con la presenza di elementi decorativi barocchi all'interno e sulla facciata a differenza del portale centrale di fattura rinascimentale. Chiesa di San Rocco: La chiesa originaria, di epoca tardo medievale, era situata oltre la cinta muraria della città. La facciata richiamava lo stile romanico. Distrutta dal sisma del 1915 fu riedificata in un'altra area e inaugurata nel 1958. Progettata dall'architetto Giuseppe Zander, la struttura moderna si presenta con una navata unica. Le parti inferiori di facciata e campanile sono rivestite di travertino, mentre quelle superiori con ceramiche gialle e verdi. Chiesa di Santa Maria in Vico: Insieme al convento dei frati cappuccini andò distrutta con il terremoto del 1915. La chiesa del XVI secolo fu dichiarata monumento nazionale nel 1902 insieme alle distrutte chiese di San Nicola e di Santa Maria delle Grazie in Cese, al castello Orsini-Colonna e ai cunicoli di Claudio. Chiesa di San Francesco: La chiesa dagli elementi architettonici semplici è stata edificata nel 1971 nel quartiere Frati. Ricostruita nel 1920 insieme al convento con il titolo di Sacro Cuore venne abbattuta nel 1939 per dissesto statico. Custodisce un dipinto su tavola in stile bizantino realizzato da un autore ignoto tra il IX e il X secolo e salvato insieme al tabernacolo ligneo del settecento dalle rovine della chiesa di Vico. Chiesa di San Giuseppe: Dopo il 1915 fu la prima chiesa ricostruita in città, fungendo da chiesa madre della diocesi, fino alla ricostruzione della chiesa di San Giovanni Decollato e, successivamente, della nuova cattedrale dei Marsi. La parrocchia, di piccole dimensioni, è dedicata al culto ortodosso. Chiesa di Santa Maria Goretti: detta anche della Madonna del Passo, è situata nel moderno quartiere di Borgo Pineta. Fu costruita tra il 1959 e il 1960, mentre il campanile fu inaugurato nel 1970. La struttura è caratterizzata dalle tre navate e da una pianta a croce latina. In fondo alla navata centrale è collocata l'abside poligonale, mentre in quelle laterali ci sono le fonti battesimali.
CASE PER VACANZA AD AVEZZANO (AQ)
I monumenti e i luoghi d'interesse ad Avezzano (Aq). Palazzo di Giustizia: Progettato in stile neoclassico eclettico dall'architetto Luigi Gallo nel 1917, l'edificio venne inaugurato nel 1930 per ospitare la sede del tribunale istituita nel 1861 e precedentemente collocata in altre strutture. Nel 1944 il palazzo subì gravi danni dai bombardamenti alleati mantenendo, grazie al successivo restauro, il disegno originario. Palazzo Municipale: Progettato da Sebastiano Bultrini è stato completato nel 1928. Presenta uno stile ispirato alle ville toscane del quattrocento. La sala consiliare è adornata da affreschi eseguiti dal pittore siciliano Ferdinando Stracuzzi, mentre dopo la caduta del fascismo i simboli littori furono sostituiti da Francesco Antonio Bianchi con fasci di fiori e grano. Nelle opere sono raffigurati i lavori per la bonifica dell'area fucense e la ricostruzione della città dopo il 1915. Palazzo Torlonia: Costruito nella fine dell'ottocento crollò completamente a causa del sisma del 1915. Il palazzo originario era dotato di tre piani, torre campanaria ed orologio. Sulla facciata del palazzo ricostruito nel 1925 fu esposta la scultura dello stemma dei Torlonia, in cui l'architetto Carlo Nicola Carnevali incluse un'araba fenice andata persa al termine della seconda guerra mondiale. Pavimenti in ceramiche dipinte di Vietri sul Mare ed affreschi di Vincenzo Alicandri, Francesco Antonio Bianchi e Pietro Cascella decorano le sale del primo piano. Palazzo Vescovile: Progettata negli anni venti da Sebastiano Bultrini la residenza vescovile venne inaugurata nel 1928, posteriormente ad essa è collocato il seminario diocesano. Le due strutture sono state edificate dopo lo spostamento della sede della diocesi dei Marsi da Pescina ad Avezzano avvenuto formalmente nel 1924. Lo stile architettonico è caratterizzato da elementi lineari e semplici. Teatro dei Marsi: Progettato nel 1971 dall'architetto Furio Cruciani è stato inaugurato nel 2006. È uno dei più grandi teatri in Abruzzo con i suoi circa 800 posti a sedere, con esso è ripresa a pieno ritmo l'attività teatrale bruscamente interrotta a causa del sisma del 1915 e proseguita in sedi temporanee per tutto il XX secolo. La struttura moderna e lineare presenta caratteristiche tecniche che favoriscono la diffusione sonora e un foyer disposto su due piani. Zuccherificio di Avezzano: Il complesso dismesso è un sito d'interesse archeologico-industriale. Fu costruito da una società italo-tedesca alla fine del XIX secolo, alcuni anni dopo il prosciugamento del lago Fucino e reso completamente funzionante nel 1903. Le parti che subirono gravi danni dal sisma del 1915 e durante la seconda guerra mondiale furono ricostruite come è testimoniato dagli stili architettonici. Le strutture principali sono caratterizzate da una parte bassa con muratura in mattoni e i piani superiori a muratura mista unitamente alle vecchie ciminiere. L'attività industriale è cessata nel 1986.
APPARTAMENTI PER VACANZA AD AVEZZANO (AQ)
I monumenti e i luoghi d'interesse ad Avezzano (Aq).Castello Orsini-Colonna: Sul sito in cui si trovavano i resti della torre di avvistamento a base quadrata, fatta innalzare tra il 1181 e il 1182 da Gentile di Palearia, conte di Manoppello e distrutta nel 1361 da Francesco del Balzo, ha avuto inizio la costruzione del castello dallo stile essenziale, con mastio interno circondato da cinta muraria quadrata a cui angoli spiccavano le torrette rompitratta. L'opera fu rimaneggiata e portata a termine nelle forme rinascimentali nel 1490 per volontà di Gentile Virginio Orsini con il probabile concorso tecnico di Francesco di Giorgio Martini. Nel 1546 il maniero venne fatto ampliare da Marcantonio Colonna con l'adeguamento a palazzo fortificato e la realizzazione del giardino. Nel 1902 è stato segnalato tra i monumenti d'interesse nazionale. Gravemente danneggiato dal sisma del 1915 e dai bombardamenti del 1944, è stato restaurato su progetto dell'architetto Alessandro Del Bufalo nel 1994. Al piano terra sono stati realizzati palco e platea per convegni e spettacoli, mentre al piano superiore è stata ospitata la pinacoteca d'arte moderna. I monumenti e i luoghi d'interesse ad Avezzano (Aq). Obelisco presso il memorial del monte Salviano: Totalmente rasa al suolo nel 1915 e gravemente danneggiata nel 1944, Avezzano non presenta un aspetto monumentale come altre località abruzzesi. Nel nucleo storico della città si trovano il fontanile cinquecentesco di Marcantonio Colonna. Il monumento bronzeo ai caduti delle guerre inizialmente posto in piazza Risorgimento è stato collocato dopo il 1937 in piazza Torlonia, fu realizzato dopo la metà degli anni venti dallo scultore neo-ellenistico Ermenegildo Luppi e inaugurato nel 1931 alla presenza del generale Gazzera e dell'onorevole Delcroix. La fontana circolare ottocentesca situata nella stessa piazza fu donata da Anna Maria Torlonia e Giulio Borghese nel 1899, dopo il prosciugamento del lago Fucino e la realizzazione del primo acquedotto cittadino. Sul monte Salviano si trova il memorial eretto in ricordo delle vittime del terremoto della Marsica del 1915 e della prima guerra mondiale, il cui obelisco è stato realizzato nel 1965 dallo scultore Pasquale Di Fabio. Presso il canale collettore a Borgo Incile si trova la testata dell'emissario del Fucino, opera monumentale in stile neoclassico realizzata tra il 1854 e il 1876. Il ponte delle paratìe è sormontato dalla statua in marmo alta sette metri dell'Immacolata Concezione di Maria, la parte architettonica dell'opera e la progettazione del giardino fu curata dall'architetto Carlo Nicola Carnevali.
CASE PER LE FERIE AD AVEZZANO (AQ)
I siti archeologici ad Avezzano: Collegiata di San Bartolomeo: L'area di scavo archeologico dell'ex collegiata di San Bartolomeo è situata nel vecchio centro urbano di Avezzano. Nel 2004 sono tornati alla luce resti di una preesistente struttura e delle mura di cinta della città risalenti alle diverse fasi imperiale, medievale e rinascimentale. La chiesa originaria situata in località Pantano venne edificata intorno al IX secolo sui resti di un preesistente tempio. Cunicoli di Claudio: A sud della città, alle pendici del monte Salviano si affacciano sulla piana del Fucino gli imbocchi dei cunicoli di Claudio. La galleria sotterranea principale, lunga 5.653 metri, ha una sezione variabile da 5 a 10 m² con un dislivello pari a 8.44 metri. Venne realizzata tra il 42 e il 51 d.C. in occasione del primo prosciugamento del lago Fucino. Nei lavori che durarono circa 11 anni furono coinvolti oltre 25.000 uomini, tra schiavi ed operai. Per semplificare il lavoro di perforazione e di estrazione del materiale, furono scavati a mano 32 pozzi verticali e 6 cunicoli inclinati. 18 secoli dopo il progetto fu ripreso ed ampliato da Alessandro Torlonia che riuscì a prosciugare e a bonificare l'area. Inclusi nella lista dei monumenti nazionali dichiarati nel 1902, sono stati dotati di un parco archeologico nel 1977. Grotta di Ciccio Felice: Situata alle pendici del monte Salviano, è un insediamento preistorico individuato in corrispondenza di strada 6 del Fucino. Le prime notizie scientifiche divulgate da Pietro Barocelli risalgono al 1949, pochi anni dopo il termine della seconda guerra mondiale durante la quale venne utilizzata dagli avezzanesi per ripararsi dai bombardamenti. Dal sito sono emersi vari strumenti per la caccia e frammenti litici risalenti al paleolitico superiore e all'eneolitico oltre a numerose tracce strutturali dell'età del ferro e materiali ceramici databili al IV-I secolo a.C. Non distante è situata la piccola grotta Afra scoperta nel 1956. Alba Fucens, sullo sfondo le "vette sorelle" del monte Velino. Villa romana: Lungo il percorso della strada statale 5 Via Tiburtina Valeria sono emersi i resti della villa romana di Avezzano edificata durante il II secolo a.C. nell'ager della colonia romana di Alba Fucens. Il sito presenta un settore rustico ed uno residenziale dove durante gli scavi iniziati nel 2005 sono tornati alla luce i resti delle terme, risalenti al II-III secolo d.C., il pavimento a mosaico con alcuni motivi figurati, le tombe del V-VI secolo d.C. e numerosi reperti. L'area archeologica è stata aperta al pubblico nel 2008. Altri siti ad Avezzano: La necropoli di località Cretaro-Brecciara è stata rinvenuta durante i lavori di realizzazione dell'interporto. Le tombe sono risalenti all'VIII-VII secolo a.C. mentre altri reperti sono di età repubblicana[132]. L'insediamento neolitico di Paterno è situato in località pianura di Cellitto lungo il tragitto originario della via Valeria. Nel 1978 è stata rinvenuta la statuetta litica, oltre a diverso vasellame ceramico. I monumenti funerari di valle Solegara sono localizzati tra il colle Pettorino di Alba Fucens ed Antrosano. Le tombe collocate al lato della via Valeria sono risalenti con ogni probabilità tra il VII e V secolo a.C. Nell'area sono emerse tracce che fanno risalire la presenza dell'uomo già in epoca protostorica. A circa 7 chilometri a nord di Avezzano si trova il sito archeologico di Alba Fucens, nata come una colonia di diritto latino e divenuta una città commerciale.
COUNTRY HOUSE AD AVEZZANO (AQ)
Le aree naturali ad Avezzano. Riserva naturale guidata Monte Salviano: La riserva naturale, già parco periurbano, è stata istituita il 23 dicembre del 1999. Comprende un'area di circa 722 ettari ed è inserita nel mosaico delle aree protette abruzzesi. È frequentata soprattutto per attività sportive e religiose. Nell'ex bar in pietra, non distante dal santuario della Madonna di Pietraquaria, è stata allestita "La casa del Pellegrino", un centro culturale ed espositivo. Dal valico un sentiero panoramico sale lungo la "via dei Marsi", un percorso di epoca preromana. Un altro itinerario intitolato a Baden Powell conduce al "Crocione", una grande croce di legno innalzata nel 1902. Lo scoiattolo è il simbolo della riserva naturale. Fontana di piazza Torlonia. Villa Torlonia: Parco a pianta rettangolare, si estende per vari ettari comprendendo il palazzo omonimo, gli ex granai, la neviera, spazi espositivi, la sala convegni intitolata ad Antonio Picchi e il museo della civiltà contadina e pastorale, adibito tra il parco e il padiglione Torlonia, particolare struttura lignea a pianta ottagonale realizzata nel 1891[139]. Nel giardino fatto realizzare dai Torlonia dimorano diversi tipi di piante ed alberi come acacia, cedro del Libano, ciliegio giapponese, betulla, buccus nanus, frassino, ginkgo, tasso e tiglio. Sono esposti frammenti di capitelli e della chiesa della Madonna dell'Incile edificata nel 1876. Piazza Torlonia: A pianta triangolare si trova su un'area pianeggiante del centro urbano. Precedentemente chiamata piazza Aia, fu adeguata dall'ingegnere Giulio Del Pelo Pardi ad un vero e proprio giardino che venne ornato di alberi e siepi e dotato della fontana circolare fatta realizzare dai Torlonia nel 1899. Nella piazza sono ospitati il busto bronzeo del principe Alessandro Torlonia, realizzato dopo la sua morte e il monumento ai caduti delle guerre. Pineta di Avezzano: Venne impiantata nel 1916 nel contemporaneo quartiere di Borgo Pineta dagli austro-ungarici detenuti nel campo di concentramento durante la prima guerra mondiale. Aveva lo scopo primario di proteggere l'area dai venti invernali provenienti dal monte Velino. La vegetazione della pineta consiste in sempreverdi di medio-alto fusto, l'area è attraversata da un percorso dotato di attrezzi per l'esercizio fisico guidato.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' AD AVEZZANO (AQ)
Avezzano è una città in provincia dell’Aquila, considerata come il secondo comune più popoloso della provincia, è dominato dal monte Velino e dal monte Salviano, "città territorio" della Marsica. Le sue origini risalgono al IX secolo, l'abitato, in passato, è stato sede del castello della famiglia degli Orsini. Il borgo fu popolato nel XIX secolo in seguito al prosciugamento del lago Fucino, avvenuto per volontà del duca Alessandro Torlonia. Nei giorni nostri, la città, si è evoluta fino a diventare una città moderna, centro della conca fucensa, ricostruita due volte: la prima in seguito al disastroso terremoto avvenuto nel 1915 e dopo i bombardamenti del 1944 durante la seconda guerra mondiale. Avezzano è' una città ricca di bellezze storico, artistiche e culturali, presenta anche elementi di grande interesse archeologico e numerose aree naturali data la ricchezza del suo territorio caratterizzato da pioppi, cerri e ippocastani i cui frutti e fiori hanno potere antinfiammatorio e la pianta tipica è la "salvia". Avezzano è considerata la città-giardino per i suoi lunghi viali alberati che caratterizzano anche il centro, ospita la sede distaccata della facoltà di giurisprudenza dell'Università di Teramo. Meta ideale per coloro che sono alla ricerca di una vacanza all'insegna della natura, del benessere e del relax, Avezzano costituisce un ottimo punto di partenza per fare numerose escursioni nelle limitrofe località montane della Marsica.  Avezzano ospita centri culturali e sale conferenze, importante è il riconoscimento del Teatro dei Marsi sede ogni anno nel mese di aprile del famoso "Festival della canzone Città di Avezzano" un evento importante che coinvolge anche la televisione, molti cantanti e gruppi musicali i quali si esibiscono e ai quali viene riconosciuto il premio "Civiltà dei Marsi". Per i buongustai e gli amanti della buona cucina, Avezzano era nota in passato per l'attività di pesca del vicino lago Fucino, i pesci di lago come le trote e le anguille venivano cucinate secondo la tradizione riempite di salvia e cotte alla brace i cosiddetti "piisci sott'aje coppe". Oggi la situazione è cambiata, dopo il prosciugamento del Fucino, la cucina di Avezzano si è legata sempre più alle caratteristiche tipiche di quella abruzzese, il riconoscimento ufficiale va alla "patata del Fucino" certificata IGP e alla carota. Non mancano piatti tipici di alta qualità dai primi piatti con le tipiche "sagnette aje sughe" pasta fatta in casa accompagnata da sughi di carne molto saporiti, alle carni come gli anellini di pecora cucinate secondo la tradizione pastorale abruzzese, ed infine i tipici dolci come le ferratelle marsicane protagonisti delle numerose sagre che si fanno nel paese.
RIFUGI E BIVACCHI AD AVEZZANO (AQ)
Turismo ad Avezzano. Cosa vedere ad Avezzano: Oggi Avezzano è una città dalla moderna struttura urbanistica, con deliziose villette in stile Liberty, ampie piazze e recenti edifici religiosi;  purtroppo il sisma dei primi del Novecento ha fatto sì che poco rimanga dei recenti edifici, tuttavia si possono osservare ancora alcune vestigia del suo passato. Il Castello Orsini del 1490 rappresenta tutt'oggi uno dei simboli cittadini nonostante i danni subiti sia dal terremoto sia dai bombardamenti della Seconda Guerra mondiale; attualmente è sede del Museo di Arte Moderna di Avezzano. Nel centro storico si può ammirare la Piazza Risorgimento su cui si mostra la cattedrale di San Bartolomeo che, in seguito a recenti ricostruzioni, ha perso la sua originaria struttura romanica per assumerne una tardo-barocca; consigliamo anche la visita a Villa Torlonia e al suo parco che ospita l'Agenzia Regionale per i Servizi di Sviluppo Agricolo in Abruzzo. Interessante il monumento in bronzo realizzato in onore dei caduti in guerra dall'artista Luppi, posto dapprima in Piazza Risorgimento e ora presente in Villa Torlonia. La Chiesa di San Giovanni Battista presenta ai suoi lati un portale romanico in cui sono stati posti frammenti di Chiese distrutte dal sisma del 1915.
Una caratteristica dell’Abruzzo è la varietà morfologica del territorio che mette a confronto realtà solitamente distinte e difficilmente coniugabili, come mare e montagna, parchi nazionali, riserve naturali e centri storici, collegati con un’efficientissima rete stradale. Dalla foce del_Tronto a quella del Trigno 129 chilometri di costa, assolata e godibile dalla primavera all’autunno, fronteggiano i massicci più elevati dell’Appennino, tanto che non è raro poter scorgere dal litorale sabbioso e in piena vacanza marina le cime innevate del Gran Sasso e della Maiella. Del resto la storia antropologica e sociale della regione Abruzzo è tutta coniugata sul costante rapporto mare-montagna, vissuto dalla gente.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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