Ospitalità nel chietino – Dove dormire ad Arielli (Ch) - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Ospitalità nel chietino – Dove dormire ad Arielli (Ch)

Chieti > Ospitalità Provincia di Chieti
GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI ARIELLI (CH)
 
Ospitalità nel Paese di ARIELLI (Ch) (m. 285 s.l.m.)
Coordinate geografiche del paese di Arielli: 42°16′N 14°18′E
     
  CAP: 66030 -  0871 -  0871.938801 - Da visitare:   
 MUNICIPIO DI ARIELLI 0871.930111   0871.930783       0871.930111 - 00199350695
Come raggiungere ArielliSatzione: Aielli   Aeroporto d'Abruzzo a 93 Km. Uscita: Aielli/Celano
 
HOTELS ED ALBERGHI AD ARIELLI (CH)
Unione dei Comuni della Marrucina, il Consiglio prende atto dello scioglimento. Il Consiglio dell’Unione dei Comuni della Marrucina ha preso atto a maggioranza della decisione dei Consigli comunali di Poggiofiorito, Arielli, Canosa Sannita e Filetto che, nei mesi scorsi, avevano deliberato l’uscita dall’ente associato. Sulla presa d’atto si sono astenuti solo i rappresentanti delle opposizioni di Filetto e Orsogna, mentre era assente il rappresentante di minoranza di Canosa Sannita. All'inizio della seduta ha lasciato l’aula il sindaco di Arielli, Luigi Cellini, il quale non ha partecipato alla votazione. Preso atto del recesso dei quattro Comuni, si è dichiarato lo scioglimento dell’ente associato che entra ora nella fase della liquidazione. In apertura di seduta il sindaco di Orsogna, Alessandro D’Alessandro, ha presentato le dimissioni annunciate nei giorni scorsi dall’incarico di Presidente della Giunta. Una scelta con la quale D’Alessandro ha voluto evidenziare la diversa opinione dell’Amministrazione di Orsogna, che riteneva utile proseguire l’esperienza dell’Unione, pur su basi nuove ed economicamente sostenibili. «Orsogna - ha puntualizzato D’Alessandro - rispetta tuttavia le legittime scelte degli altri Comuni. Sono le difficoltà economiche e organizzative che ci hanno portati allo scioglimento, ma non è mai mancata la leale collaborazione tra i cinque Comuni che proseguirà comunque in nuove forme già dall’immediato futuro». L’assemblea ha eletto il nuovo Presidente della Giunta, il sindaco di Canosa Sannita, Lorenzo Di Sario. «Mi metterò al lavoro da subito - ha detto Di Sario - per formare una nuova Unione con i Comuni già presenti, nessuno escluso, e con altri paesi che vorranno entrare, ovviamente su basi diverse da questa e in linea con le recenti leggi in materia. Lo Statuto dell’ente associato, approvato 11 anni fa, non era più rispondente alla normativa in vigore e, per come era organizzata l'Unione, non c'erano le condizioni economiche per andare avanti. Ora abbiamo l’occasione di ricostruire tutto dalle fondamenta, senza portarci dietro le zavorre del passato». Il primo cittadino di Arielli, Luigi Cellini, ha abbandonato la seduta in polemica con alcune dichiarazioni apparse sugli organi di informazione negli ultimi giorni. Cellini ha spiegato che la sua Amministrazione, insediatasi da pochi mesi, non può essere indicata tra i responsabili della fine dell’Unione. «Le colpe - ha detto - sono di chi questa Unione l’ha fondata e portata avanti facendo scelte sbagliate, e che ora vuole dare lezioni agli altri. Abbiamo valutato se si potesse andare avanti, ma abbiamo verificato che le cose non andavano. Per questo, responsabilmente, abbiamo condiviso con gli altri Comuni il percorso che ha portato allo scioglimento. Ma non possiamo accettare di vederci attribuite colpe che appartengono ad altri». Il sindaco di Poggiofiorito, Corino Di Girolamo, ha messo in evidenza, come riconosciuto anche dagli altri amministratori, che il suo Comune ha versato all'Unione le quote pregresse (pari a 110mila euro) e che, quindi, insieme ad Arielli, è quello più in regola con il pagamento di tali quote. Ci sono ancora somme da versare, comunque entro il 2013. Proprio il costo esagerato dell'appartenenza all'Unione ha spinto, fin dallo scorso anno, il Consiglio comunale di Poggiofiorito a deliberare l'uscita dall'ente associato. «Ci stiamo già muovendo per trovare nuove soluzioni per rispondere alle norme che ci obbligano a gestire alcune funzioni in maniera associata», conclude Di Girolamo. Anche il sindaco di Filetto, Sandro Di Tullio, ha sottolineato l'insostenibilità economica dell'Unione così come era finora organizzata. «Abbiamo fatto tutto il possibile per abbassare le quote a carico dei Comuni - ha ricordato Di Tullio -, ma la struttura dell'ente associato non ci consentiva di tagliare ulteriormente. Siamo consapevoli delle nuove norme, già stiamo trovando intese e ci adegueremo senz'altro alla legislazione in materia, cercando di continuare a dare servizi utili e più efficienti ai cittadini».
RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE AD ARIELLI (CH)
Arielli, linguisti di cinque Università europee a confronto sul dialetto abruzzese. Linguisti provenienti da prestigiose Università europee si incontreranno venerdì 5 ottobre 2012 ad Arielli (Chieti) per una «Giornata di studi sui dialetti dell’Abruzzo». L’iniziativa, fortemente voluta e sostenuta dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Cellini, è stata organizzata da Roberta D’Alessandro, originaria di Arielli e docente di Linguistica italiana all’Università di Leiden (Olanda). Si tratta di un evento eccezionale. Assai raramente sessioni di tale specializzazione (saranno presenti docenti e ricercatori degli atenei di Francoforte, Leiden, Bologna, Venezia e Padova) si svolgono in un paese che non è sede universitaria. Soprattutto, sarà protagonista il dialetto abruzzese, passato praticamente... al microscopio in ogni suo aspetto dalle relazioni dei tredici esperti invitati, comprese le influenze subite dal Web. «Si tratta - spiega il sindaco Cellini - di un primo appuntamento al quale seguiranno successivi incontri con i più accreditati esperti europei del settore». Cellini alle ore 8.45 del 5 ottobre accoglierà gli ospiti a Palazzo Franchi Bardavi. I lavori avranno inizio alle ore 9.20. La sessione mattutina sarà svolta in lingua inglese. Nel pomeriggio gli interventi saranno in italiano e le porte si apriranno dalle ore 15.20 anche ai cittadini che vorranno seguire il convegno fino alle conclusioni previste alle 17.40. Questa la scaletta degli interventi: ore 9.40 - Roberta D’Alessandro e Marc Van Oostendorp (Leiden): “Abruzzese metophony between lexicon and phonology”; ore 10.20 - Diana Passino (Bologna): “/o/ introducion in Abruzzese: phonology, morphology, syntax or the lexicon?”; ore 11.20 - Davide Bertocci e Giulia Mucciconi (Padova): “Forme e costruzioni modali in alcune varietà abruzzesi”; ore 12.00 - Diego Pescarini e Silvio Pascetta (Padova): “Osservazioni sintattiche sul dialetto di San Valentino di Abruzzo Citeriore”; ore 14.40 - Jacopo Garzonio e Cecilia Poletto (Venezia e Francoforte): “IP structure and web movement in the dialects of Abruzzo”; ore 15.20 - Mariachiara Berizzi (Padova): “Aspetti della microvariazione nei dialetti chietini”; ore 16.20 - Vania Masutti e Marija Runic (Padova): “I possessivi nel dialetto abruzzese”; ore 17.00 - Silvia Rossi (Venezia): “Alcune osservazioni sulle perifrasi aspettuali nelle varietà abruzzesi”. Luigi Cellini è il nuovo sindaco di Arielli (Ch) Luigi Cellini, candidato della lista "Nuova Arielli", è stato eletto sindaco di Arielli (Chieti) nelle elezioni amministrative del 6 e 7 maggio 2012. Cellini ha ottenuto 518 voti (il 58.2%) contro i 372 (41,8%) del suo sfidante, Adriano Pietro Scarinci. La lista vincitrice ottiene 4 seggi, la minoranza di "Unione Democratica" ne consegue 2. Di seguito, cliccando sull'immagine, è possibile consultare tutti i risultati, comprese le preferenze ottenute dai candidati consiglieri.
CAMPEGGI AD ARIELLI (CH)
Dati sulla popolazione residente a Arielli. Nella singola città capoluogo di Arielli (e non qundi nell'intero comune di Arielli) risiedono seicentoventitrè abitanti, dei quali duecentottantatrè sono maschi e i restanti trecentoquaranta femmine. Vi sono duecentodiciotto individui celibi o nubili (centotre celibi e centoquindici nubili) , trecentoventinove individui coniugati o separati di fatto, e tre individui separati legalmente, oltre a sette divorziati e sessantasei vedovi. in quanto segue una tabella con la distribuzione per classi di età. Comune di Arielli. Alcuni dati su Arielli: C.A.P: 66030 - Municipio: Piazza Crognale 8, Tel. 0871 930111, Fax. 0871 930111, E-Mail: municipio.arielli@tin.it. Provincia: Chieti. Distanza dal capoluogo (Chieti): 31 chilometri. Abitanti: 1.144. Denominazione: Ariellesi. Per il comune di Arielli sono anche disponibili le seguenti caselle PEC o CEC-PEC: comunearielli.ragioneria@servercertificato.it (PEC) - comunearielli@servercertificato.it (PEC). I cognomi più diffusi nel comune di Arielli: Geografia, Anagrafe e Statistica - Geografia: superficie: 11,72 chilometri quadrati. Altezza sul livello del mare: 285 metri. Altezza minima: 192 metri. Altezza massima: 372 metri. Escursione altimetrica: 180 metri. Anagrafe e Statistica: Densità abitativa: 108,70 abitanti per chilometro quadrato. Popolazione al 1991: 1.265 abitanti - Popolazione al 2001: 1.250 abitanti - Popolazione al 2011: 1.144 abitanti - Variazione percentuale 2001 -1991: -1,19%. Variazione percentuale 2011 -1991: -9.57%. Variazione percentuale 2011 -2001: -8.48%. Famiglie: 440. Media per nucleo familiare: 2,84 componenti. Stranieri residenti: Al primo gennaio 2014 risultavano residenti a Arielli 34 cittadini stranieri, di cui 16 maschi e 18 femmine. Al 31 dicembre dello stesso anno risultavano residenti a Arielli 47 cittadini stranieri, di cui 25 maschi e 22 femmine, per un valore pari al 4,11% della popolazione complessiva come risultante dall'ultimo censimento. Addetti: 453 individui, pari al 36,24% del numero complessivo di abitanti del comune di Arielli. Dati sulla popolazione residente a Arielli: Nella singola città capoluogo di Arielli (e non qundi nell'intero comune di Arielli) risiedono seicentoventitrè abitanti, dei quali duecentottantatrè sono maschi e i restanti trecentoquaranta femmine. Vi sono duecentodiciotto individui celibi o nubili (centotre celibi e centoquindici nubili) , trecentoventinove individui coniugati o separati di fatto, e tre individui separati legalmente, oltre a sette divorziati e sessantasei vedovi. in quanto segue una tabella con la distribuzione per classi di età. Dati sulla popolazione straniera residente a Arielli (Ch) A Arielli risiedono ventuno cittadini stranieri o apolidi, nove dei quali sono maschi e dodici sono femmine. Sul totale di ventunostranieri 19 provengono dall' Europa, 0 dall'Africa, 2 dall'America, 0 dall'Asia e 0 dall'Oceania. in quanto segue una tabella con la distribuzione per classi di età. Edilizia, edifici, loro caratteristiche e destinazione d'uso a Arielli: Sono presenti a Arielli complessivamente 216 edifici, dei quali solo 208 utilizzati. Di questi ultimi 203 sono adibiti a edilizia residenziale, 5 sono invece destinati a uso produttivo, commerciale o altro. Dei 203 edifici adibiti a edilizia residenziale 130 edifici sono stati costruiti in muratura portante, 60 in cemento armato e 13 utilizzando altri materiali, quali acciao, legno o altro. Degli edifici costruiti a scopo residenziale 45 sono in ottimo stato, 96 sono in buono stato, 53 sono in uno stato mediocre e 9 in uno stato pessimo. Nelle tre tabelle seguenti gli edifici ad uso residenziale di Arielli vengono classificati per data di costruzione, per numero di piani e per numero di interni. Le autostrade e le strade statali a Arielli: Il territorio del comune di Arielli è attraversato dalle seguenti autostrade o strade statali: SS 538 - Marrucina. Nell'anno 2014 si sono verificati sulle strade in questione e nel territorio del comune di Arielli 2 incidenti, dei quali 0 mortali, per complessivi 3 feriti e 0 morti. Non sono disponibili al momento dati più aggiornati.
VILLAGGI TURISTICI AD ARIELLI (CH)
PRESEPE VIVENTE ITINERANTE - ARIELLI (Ch) La data del XIV Presepe Vivente che si svolge nel borgo antico di Arielli verrà pubblicata appena disponibile. Di solito dalle 17:30, i visitatori, in gruppi omogenei di circa 40 persone, verranno guidati da un narratore lungo il percorso che farà loro rivivere i momenti più emblematici ed importanti della storia cristiana: dall’annunciazione alla strage degli innocenti fin ad accompagnare i magi nella grotta di Betlemme per render dono al Bambin Gesù che, come vuole la tradizione, sarà interpretato dall’ultimo cittadino nato. Sin dalla prima edizione, la parrocchia di San Michele Arcangelo di Arielli ha coinvolto l’intera comunità cittadina che, ha visto negli anni, accrescere il numero dei partecipanti anche grazie all’adesione di persone provenienti dai paesi limitrofi. Così l’impegno dei numerosi partecipanti, comparse ed attori recitanti, che vestiranno i panni di poeti, pastori, fornai, pescivendoli, calzolai, fabbri, soldati, e tanti altri ancora, permetteranno a chiunque volesse, da solo o con la propria famiglia, di trascorrere una piacevole serata genuina e gratuita all’insegna dello spirito natalizio. L'ingresso è gratuito. Per informazioni: tel. 347/9149223 – 349/3179845 – 338/9941538. Mail info@presepearielli.it. www.presepearielli.it
AFFITTACAMERE AD ARIELLI (CH)
Le ricette tradizioni del paese di Arielli (Ch) Rigatoni all’Amatriciana abruzzese. La ricetta: La salsa alla Amatriciana è sempre stata contesa storicamente tra Abruzzo e Lazio: noi vogliamo renderla più abruzzese, utilizzando solo i  tipici ingredienti della nostra regione, la Ventricina Vastese ed il Pecorino di Farindola. Tutti gli altri ingredienti sono assolutamente comuni. Procedimento: Tagliare la cipolla alla julienne e cuocere in un tegame con l’olio extravergine di oliva; aggiungere la ventricina tagliata fine e poi a strisce e sfumare con il vino. Aggiungere la vellutata di pomodoro e proseguire la cottura a fuoco lento. Cuocere i rigatoni al dente, mantecare con il sugo e il pecorino, profumare con le foglie di basilico e il pepe macinato grosso.
BED & BREAKFAST AD ARIELLI (CH)
BED & BREAKFAST B&B DA ANASTASIA
Via Roma, 60 - 66030 Arielli (Ch)
tel. 0871 938812 - mobile 347 3727602
BED & BREAKFAST VILLA LUJA
via valle s.s. Marruccina, 27 - Zona: Semi centro - Posizione: Mare - 66030 Arielli (Chieti)
Tel: 3482874964
BED & BREAKFAST AND AZIENDA AGRICOLA CASA DELL’ARCIPRETE
via Roma, 60 - 66030 Arielli (Chieti) - Italia
tel. (+39) 0871938812
CASE PER VACANZA AD ARIELLI (CH)
I sapori tradizioni del paese di Arielli (Ch) Il salume della tradizione abruzzese, meglio conosciuta con la spiritosa espressione "Coglioni di mulo": Nel comune di Campotosto, in provincia di L’Aquila, ad una altitudine di circa 1450 metri sul livello del mare, in determinati periodi dell’anno, in fase di luna calante, rispettando l’antica ricetta abruzzese tramandata di generazione in generazione, viene prodotto un salume unico nel suo genere: la Mortadella di Campotosto. Si tratta di un salume lavorato a mano di carne suina, macinato a grana fine con una caratteristica barretta di lardo inserita nell’interno, dalla forma ovoidale, venduto rigorosamente in coppia. L’impasto macinato, di colore roseo, si ottiene da tagli di spalla, collo, lombo, coscia e pancetta in misura di un 80% di carne magra, di cui 25% minimo di prosciutto, e un 20% di pancetta; successivamente viene speziato con sale, nella misura di 24-26 gr. per chilo, con pepe macinato, 1 gr. per chilo, con pepe tritato grosso, 2 gr. per chilo, con una miscela “segreta” di aromi naturali e vino bianco. La carne, macinata e impastata con gli aromi, si lascia maturare per almeno 24 ore a una temperatura tra 0° e 4°; si procede quindi a pesare le porzioni di impasto, 325 gr. , si inseriscono nel budello e si modellano a mano, dando la tipica forma, collocando al centro il “lardello“ che misura rigorosamente 20 x 20 x 110 mm. di dimensione. Si procede successivamente alla legatura a doppia briglia con spago e, legate a coppia, le Mortadelle, si appendono su pertiche di legno e vengono esposte al fumo per 15 giorni sopra camini o bracieri alimentati giorno e notte; i salumi vengono infine esposti alla tramontana per ottimizzare l’asciugatura che trova nel microclima esistente tra i comuni di Campotosto e Poggio Cancelli una condizione particolarmente favorevole. Attualmente sono poche le famiglie che producono l’originale Mortadella di Campotosto, di cui è impossibile imitarne la lavorazione, le caratteristiche e soprattutto la qualità della materia prima che conferiscono al prodotto una dolcezza e un aroma fragrante, vera identità della Mortadella di Campotosto.
APPARTAMENTI PER VACANZA AD ARIELLI (CH)
APPARTAMENTO PER VACANZA MARE E MONTI
Via Carloni, 30 - Zona: Periferia - Posizione: Campagna - 66030 Arielli (Chieti)
Tel: +393343209724 - mobile (+39) 3343209724
CASE PER LE FERIE AD ARIELLI (CH)
I sapori tradizioni del paese di Arielli (Ch)L'oro rosso dell'Abruzzo, lo Zafferano più prezioso della Terra!: Abruzzo, in provincia dell’Aquila, a 700 m. sul livello del mare, un territorio all’interno della Comunità Montana di Campo Imperatore – Piana di Navelli, appunto l’ altopiano di Navelli, ribattezzato “l’altopiano del risotto", ovvero la patria dello Zafferano. Lo zafferano è un prodotto prezioso e quello di Navelli è unico nel suo genere: il più pregiato al mondo! La pianta Crocus Sativus, dal caratteristico fiore color lilla con i pistilli rosso, fu portata in Abruzzo dal monaco Santucci, originario di Navelli, dalla Spagna nel XIII secolo: cento anni dopo la produzione locale era rinomata nel mondo come “ Zafferano dell’ Aquila “ e la spezia era fonte di ricchezza per le popolazioni. Purtroppo, intorno agli anni sessanta, l’importazione di zafferano di bassa qualità dal Nord Africa, segnò l’abbandono della coltivazione nel territorio abruzzese. Negli anni settanta, la ferma volontà di testardi agricoltori abruzzesi dà vita alla Cooperativa Altopiano di Navelli con l’intento di ripristinare la coltivazione del Crocus Sativus che, in questa zona ha trovato il suo habitat ideale. A Navelli, ogni anno in agosto , i bulbi vengono cavati, selezionati e reimpiantati: tra ottobre e novembre lo zafferano fiorisce e inizia la raccolta, che si effettua al mattino, quando i fiori si presentano ancora chiusi. Si raccolgono i fiori a mano uno a uno, quindi si passa alla fase della sfioratura, che consiste nel separare i fiori dagli stimmi di colore rosso acceso e si procede a essicazione di questi ultimi. In questo processo si perde l’80% del peso ma s’intensifica notevolmente il sapore. Gli stimmi vengono posti in setacci e asciugati su braci di legna per il processo di tostatura e successiva macinazione e riduzione in polvere di zafferano, l’Oro Rosso d’Abruzzo! Per ricavare 1 kg di stimmi freschi occorrono circa 60 kg di fiori mentre per ottenere un chilo di zafferano occorrono circa 200 mila fiori e cinquecento ore di lavoro manuale! Lo zafferano più pregiato è quello confezionato in stimmi interi o fili che sprigiona il massimo del sapore e dell’aroma.
COUNTRY HOUSE AD ARIELLI (CH)
I sapori tradizioni del paese di Arielli (Ch) Il "Diamante Nero" della cucina abruzzese: L’Abruzzo è una delle regioni italiane più ricche di TARTUFO, sia coltivato sia spontaneo e si contano almeno 28 varietà. La zona di produzione si estende su tutto il territorio regionale: in provincia dell’Aquila, nella Valle Roveto, negli altopiani marsicani, Luco e Gioia dei Marsi, nella zona del Fucino, nella conca aquilana, Celano, Magliano, Monte Velino, alle pendici del Gran Sasso; nel medio Aventino, nei comuni di Rosello, Borrello, Quadri, Pizzoferrato, nella Val di Sangro, comune di Casoli, Fara San Martino, Lama dei Peligni. Diversità di ambiente, di varietà arboree e di caratteristiche climatiche implicano dunque diversità di specie: in Abruzzo coesistono infatti il Tartufo nero pregiato “TUBER MELANOSPORUM”, il Tartufo bianco pregiato “TUBER MAGNATUM”, il Tartufo nero invernale “TUBER BRUMALE”, il Tartufo nero estivo o Scorzone “TUBER AESTIVUM “. Il 15% della produzione riguarda il tartufo bianco, un terzo proviene dal tartufo nero, il cosiddetto “diamante nero” della cucina abruzzese, mentre il tartufo scorzone ed estivo copre il resto del prodotto raccolto. Nella tradizione, il tartufo veniva usato dai pastori abruzzesi come caglio nella lavorazione del pecorino. La raccolta del tartufo è effettuata con l’aiuto di cani idoneamente addestrati per la ricerca, ma in passato era utilizzata la femmina del suino, più resistente e meno distratta da altri odori rispetto al cane ma, sicuramente più difficile da gestire con il conseguente rischio di danni alla tartufaia. Attualmente, è vietato per legge l’uso del suino per la raccolta del tartufo e nel corso degli anni è stata selezionata una razza di cani da riporto, “Lagotto romagnolo“, divenuto il cane da tartufo per eccellenza. Candidato a tutti gli effetti a diventare un prodotto d'eccellenza nazionale, il tartufo abruzzese è oggetto di tutela e valorizzazione con apposita legge regionale che dal 2012 ha introdotto nuove regole sulla ricerca, la raccolta e la commercializzazione per incrementare la produzione del patrimonio tartuficolo delle varie specie nel rispetto della sostenibilità ambientale. Il profumo penetrante del tartufo maturo, dal dolce all’intenso, il sapore inconfondibile e irripetibile, sono le caratteristiche che fanno di questo tubero uno degli ingredienti più apprezzati e più ricercati in cucina gustato in purezza, a scaglie, con olio extra vergine di oliva oppure in “crema“ per condire un piatto fumante di spaghetti alla chitarra ove esprimere l’unicità tipica del Tartufo Abruzzese!
OSTELLI DELLA GIOVENTU' AD ARIELLI (CH)
I sapori tradizioni del paese di Arielli (Ch) Conserva di pomodoro abruzzese. L'arte paziente e laboriosa della passata di pomodoro abruzzese: In tutto il territorio Abruzzese, il mese di Agosto è il periodo che tutte le famiglie associano ”ai pomodori“ perché la tradizione vuole che si produca in casa la passata di pomodoro: avvenga cioè la trasformazione dei pomodori in “ buttije“, che in dialetto abruzzese sta a significare le “bottiglie“ di vetro utilizzate per conservare la passata di pomodoro. Il pomodoro in Abruzzo è coltivato su tutto il territorio, nelle zone collinari e lungo le coste, nelle immense distese pianeggianti e negli appezzamenti ricavati in zone di montagna: praticamente ogni orto ha una zona riservata alla coltivazione del pomodoro. La pianta raggiunge circa i 2 metri di altezza, sostenuta da appositi tutori, quali canne o sottili pali legati insieme; la produzione inizia a giugno e si protrae fino a settembre, dando frutti molto polposi. La ridotta presenza di semi e l’abbondante polpa lo rendono ideale per la passata, conferendole un gusto tipicamente dolce e vellutato: la salsa si ottiene “spremendo“ i pomodori, dopo averli lavati e scottati in acqua bollente, spellati e aver separato la polpa dai semi. Si “imbottiglia“ la passata ottenuta, si “tappano“ le bottiglie e si immergono in acqua in un enorme calderone, detto “lu callare“, portandolo a ebollizione. Si lasciano riposare le bottiglie tutta la notte e solo all’indomani si tolgono dal calderone, pronte per arricchire la tavola e la dispensa delle laboriose, stanche massaie. La preparazione della passata di pomodoro rappresenta ancora oggi una tappa obbligatoria per le famiglie abruzzesi nel periodo estivo. La maturazione dei pomodori si concentra tra i mesi di giugno e agosto, ed è proprio in questi mesi che le famiglie, ritrovandosi anche con parenti che vivono altrove e fanno ritorno per le ferie, dedicano due, tre o anche più giorni alla lavorazione dei pomodori maturi e quindi alla preparazione della passata… si lavorano due, tre, quattro quintali di pomodori al giorno, in base alle esigenze delle famiglie! La bontà, la freschezza, il sapore della passata di pomodoro vellutata, dolce, densa o della salsa rustica di pomodoro, ancor di più dei pomodori semplicemente spellati, pelati si conserva sapientemente nelle bottiglie o nei vasetti in vetro. Una volta aperti, in una domenica di novembre, quando fuori il freddo è pungente, è proprio in quel momento che l 'Abruzzo si svela, sprigionando in un ragù o in un semplice sughetto la ricchezza straordinaria e unica di un prodotto semplice e naturale, come il pomodoro, sapientemente lavorato nelle calde afose giornate d'estate.
RIFUGI E BIVACCHI AD ARIELLI (CH)
I sapori tradizioni del paese di Arielli (Ch) La scrucchiata abruzzese: La SCRUCCHIATA, o SCLUCCHIATA, è la tipica confettura d’uva abruzzese, confezionata utilizzando uve di vitigni autoctoni a bacca rossa, principalmente della varietà Montepulciano, vendemmiate quando hanno superato lo stato di maturazione ottimale. La preparazione della marmellata d’uva ha una lunga tradizione casalinga, trasmessa oralmente da generazioni: dopo il distacco manuale degli acini interi, questi vengono schiacciati, sempre a mano, mediante l‘operazione detta di “ SCROCCHIATURA o SCLUCCHIATURA“, termine che dialettalmente dà il nome “SCRUCCHIATA“ o “SCLUCCHIATA“ alla confettura: richiede molto tempo e pazienza, come solo le massaie abruzzesi sanno avere. Si procede a una breve cottura su fuoco lento per poi separare la buccia ed eventuali semini residui: questa operazione prevede l’utilizzo de “lu pellicciola“, un antico setaccio per la “passatura“ dell’uva, composto da una serie di cerchi concentrici sostenuti da un supporto di legno. Si riporta la passata ottenuta sul fuoco, aggiungendo zucchero in misura di 200 gr. per chilo di uva. Lentamente, sempre mescolando, si procede ad addensare la passata fino a ottenere una consistenza viscosa: il colore violaceo scuro, il sapore dolce, tipicamente con un leggero retrogusto amarognolo, a volte lievemente acidulo, fanno di questo prodotto una vera prelibatezza d’Abruzzo. Si può gustare in purezza, assaporando il gusto pieno e la fragranza della frutta utilizzata, oppure come base per la preparazione di tipici dolci della tradizione abruzzese, tra questi i “calcionetti” e le “neole” di Natale!
I sapori tradizioni del paese di Arielli (Ch) Il Canestato di Castel del Monte: Il Canestrato, meglio ancora, l‘Incanestrato, cioè “posto in un canestro“ di giunchi, è il formaggio tipico del versante aquilano del Gran Sasso, prodotto nei comuni di Barisciano, Calascio, Castel del  Monte e Villa Santa Lucia. Il Canestrato è un formaggio a pasta dura ottenuto da latte intero crudo di pecora con aggiunta di caglio e sale, confezionato in canestri che ne conferiscono la tipica “impronta” sulla crosta dura. La pasta è compatta con lieve occhiatura, color crema , divenendo giallo paglierino con la stagionatura, che va dai 2 ai 4 mesi. L’aroma è intenso e ricco di fragranze legate alle erbe dei pascoli di alta quota, nella piana di Campo Imperatore, dove le greggi pascolano nella bella stagione e ai foraggi utilizzati nel periodo invernale, quando le greggi sono in stalla: il pascolo dunque “FA“ la differenza e il latte “FA“ il sapore del formaggio! Il Canestrato di Castel del Monte ha un sapore talvolta lievemente piccante, caratteristico di un prodotto oggi tutelato dal Consorzio di valorizzazione e tutela del Canestrato di Castel del Monte, secondo le condizioni e i requisiti stabiliti dal disciplinare di produzione.
I sapori tradizioni del paese di Arielli (Ch) Il Pecorino di Farindola: Il pecorino di Farindola è uno dei formaggi più identificativi della trazione abruzzese. La produzione e la stagionatura di questo Pecorino possono avvenire solo nell’area tipica delimitata tra il Parco Nazionale del Gran Sasso e i Monti della Laga, a circa 500 metri sul livello del mare, secondo le modalità  tradizionali di lavorazione del latte ovino crudo e cagliato con il caglio di suino. Il latte utilizzato per ottenere il Pecorino di Farindola può derivare infatti solo da pecore allevate stabilmente per tutto l’anno nell’area tipica di produzione. Questa localizzazione degli allevamenti garantisce la presenza nel formaggio prodotto dei caratteristici aromi e sapori degli alimenti utilizzati, fieno, paglia, mais, orzo, grano, fave, crusca di grano, avena rigorosamente di produzione appenninica locale e senza OGM. Il Pecorino di Farindola si riconosce per il suo aroma persistente legato alle essenze presenti nelle erbe di pascolo e fieno,  con note di sottobosco e fungo specialmente ad alta stagionatura,  e per il suo gusto lievemente piccante dovuto alla particolare lavorazione che prevede l’uso del caglio di maiale. Ottenuto da latte ovino crudo, cagliato con caglio di suino, il Pecorino di Farindola viene confezionato in fiscelle di vimini con la tradizionale canestratura, salato a secco solo sulle due facce, trattato in superficie con olio extravergine di oliva con aggiunta eventuale di aceto o succo di pomodoro bollito. Il colore della crosta va dal giallo ambrato al marrone scuro, a seconda del periodo di stagionatura. La pasta è semidura con occhiatura piccola e diffusa e frequente scagliosità nel prodotto stagionato.
Una caratteristica dell’Abruzzo è la varietà morfologica del territorio che mette a confronto realtà solitamente distinte e difficilmente coniugabili, come mare e montagna, parchi nazionali, riserve naturali e centri storici, collegati con un’efficientissima rete stradale. Dalla foce del_Tronto a quella del Trigno 129 chilometri di costa, assolata e godibile dalla primavera all’autunno, fronteggiano i massicci più elevati dell’Appennino, tanto che non è raro poter scorgere dal litorale sabbioso e in piena vacanza marina le cime innevate del Gran Sasso e della Maiella. Del resto la storia antropologica e sociale della regione Abruzzo è tutta coniugata sul costante rapporto mare-montagna, vissuto dalla gente.
I sapori tradizioni del paese di Arielli (Ch) Una tradizione secolare abruzzese: La produzione della salsiccia di fegato è radicata su tutto il territorio Abruzzese. Gli ingredienti sono fegato, cuore e polmone di maiale, con aggiunta di una giusta quantità di guanciale e di “rizza“ o “rete“, grasso tipico del suino, spicchi di aglio, bucce d’arancia, sale, pepe e foglie di alloro. Tutte le frattaglie vengono tagliate a coltello, scartando le parti dure dei polmoni; vengono macinate successivamente con il tritacarne, anche due volte, per rendere la grana particolarmente fine. Si procede a impastare con tutti gli ingredienti in modo uniforme, così che tutti i sapori si amalgamino con il macinato: si lascia insaporire per il tempo necessario; intanto si sgrassano le budella del suino, si passano in aceto e sale e si lavano frequentemente con acqua calda per essere poi asciugate. La carne viene insaccata, con apposita macchinetta, con pazienza e attenzione, evitando di far entrare aria nell’impasto. Le estremità vengono legate con uno spago di piccolo calibro, in pezzature singole di circa 10 – 12 cm di lunghezza, concatenate le une alle altre formando una lunga catena. Le salsicce restano appese all’aria per circa un mese in appositi locali a temperatura ambiente: la tradizione prevede una prima fase di asciugatura in ambiente caldo, vicino al focolare, mentre una seconda fase in ambiente fresco e asciutto, avendo cura di pressare con le mani le salsicce per evitare che l’aria resti intrappolata nella carne. Successivamente possono essere anche conservate sott’olio di oliva o strutto di maiale, in vasi di vetro. Se consumata fresca, viene cotta alla brace oppure in padella con olio e vino; se stagionata, viene tagliata a tocchetti e accompagnata con pane casereccio.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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