Ospitalità nell’aquilano. Dove dormire ad Alfedena - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Ospitalità nell’aquilano. Dove dormire ad Alfedena

L'Aquila > Ospitalità nell'aquilano
 GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI ALFEDENA (AQ)
 
Ospitalità nel Paese di ALFEDENA (Aq) (m. 915 s.l.m.)
     
  CAP: 67030  - 0864 -  0864.87556 - Da visitare:     
 MUNICIPIO DI ALFADENA 0864.87114   0864.87432        0864.87114  P. IVA: 00201210663
Raggiungere Alfadena:(Stazione Alfedena)  (Uscita Bussi sul Tirino/Popoli) -Aeroporto d'Abruzzo a 115 Km.
 
HOTELS ED ALBERGHI AD ALFADENA (AQ)
*** HOTEL ALISMA HOTEL
Via Pinetina, snc - 67030 Alfadena (Aq)
tel. 0864 870047 - fax 0864 87309
 Servizi offerti dalla struttura




*** HOTEL PARK HOTEL KATIA
Via Roma, 1 - 67030 Alfadena (Aq)
 Servizi offerti dalla struttura







* HOTEL LEON D'ORO
Via Roma, 5 - 67030 Alfadena (Aq)
tel. 0864 87121
 Servizi offerti dalla struttura










RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE AD ALFADENA (AQ)
Come raggiungere Alfadena (Aq). Da Napoli: Autostrada A1 Napoli – Roma, Uscita Caianiello, ss 85 direzione Venafro, Direzione Cerro al Volturno – Rionero, Uscita Alfedena – Roccaraso, Direzione Alfedena – Pescasseroli. Da Roma: Autostrada A25 Roma – Avezzano – Pescara, Uscita Pescina, Direzione Gioia dei marsi – Gioia Vecchi, SS 83 Pescasseroli Barrea Alfedena, oppure: Autostrada A25 Roma – Avezzano – Pescara, Uscita Pratola – Peligna – Sulmona, Direzione Roccaraso – Castel di Sangro, Direzione Alfedena – Pescasseroli. Oppure: Autostrada A1 Roma – Napoli, Uscita Frosinone, SS 214 direzione Sora, SS 509 direzione Forca d’Acero – Opi, SS 509 direzione Barrea – Alfedena. Da Pescara: Autostrada A25 Pescara – Avezzano – Roma, Uscita Pratola – Peligna – Sulmona, Direzione Roccaraso – Castel di Sangro, Direzione Alfedena – Pescasseroli. Da Bari: Autostrada A14 Bari – Bologna, Autostrada A25 Pescara – Avezzano – Roma, Uscita Pratola – Peligna – Sulmona, Direzione Roccaraso – Castel di Sangro, Direzione Alfedena – Pescasseroli.
CAMPEGGI AD ALFADENA (AQ)
*** CAMPEGGIO LA LUNA
Via del Lago Montagna Spaccata - 67030 Alfadena (Aq)
tel. 0864 87286
 Servizi offerti dalla struttura




VILLAGGI TURISTICI AD ALFADENA (AQ)
Alfedena è raggiungibile dalla Marsica orientale (uscita di Pescina dell'A25) e dal Basso Sangro attraverso la Strada statale 83 Marsicana che attraversa il Parco Nazionale d'abruzzo da nord a sud-est toccando a sud anche altri centri turistici come Pescasseroli, Opi, Villetta Barrea, Civitella Alfedena e Barrea. Accessi secondari provengono da Cocullo (A25) attraverso la Strada statale 479 Sannite passando per la Valle del Sagittario e Scanno-Passo Godi, e dal territorio laziale attraverso il valico di Forca d'Acero e l'omonima Strada Statale 509.
AFFITTACAMERE AD ALFADENA (AQ)
AFFITTACAMERE LA PINETA
Via Principe Di Napoli, snc - 67030 Alfadena (Aq)
tel. 339 7023686
AFFITTACAMERE LEONDINA
Via G. De Amicis , 93 - 67030 Alfadena (Aq)
tel. 0864 87259
AFFITTACAMERE LOCANDA MONTE GRECO
Via Mansueto De Amicis, 12 - 67030 Alfadena (Aq)
BED & BREAKFAST AD ALFADENA (AQ)
BED & BREAKFAST LE CASETTE
Via Corone, snc - 67030 Alfadena (Aq)
tel. 0864 87108 - 338 1579328
BED & BREAKFAST VILLA TINA
S.R. 83 Marsicana, 5 - 67030 Alfadena (Aq)
CASE PER VACANZA AD ALFADENA (AQ)
Il clima nel paese di Alfadena (Aq) è tipicamente appenninico con estati miti ed inverni freddi. Risente dell'influenza delle correnti fredde a nord est che possono portare anche fenomeni nevosi intensi, come quello del 2012 che portò ben 180 cm di neve in paese e dello scirocco da sud ovest, dal Tirreno, che può portare assenza di neve anche nei mesi più freddi. La temperatura media di Gennaio è di circa 2.5 gradi e quella di Agosto è di 20 gradi. Nelle giornate più calde si sono registrate temperature leggermente superiori ai 30 gradi mentre nelle notti più fredde la colonnina di mercurio è scesa più volte sotto i -10 gradi. Per la sua posizione e la sua altitudine modesta rispetto agli altri paesi del parco nazionale d'Abruzzo resta l'area con il clima più gradevole.
APPARTAMENTI PER VACANZA AD ALFADENA (AQ)
Le temperatura ad Alfedena scende sensibilmente all'aumentare della quota, e sui monti della Meta si verificano nevicate anche in primavera od autunno non di rado, mentre le temperature estive sono piuttosto fresche. Le precipitazioni sono pressappoco quantificabili in 1000 mm l'anno, ben distribuiti durante tutti i mesi con un minimo a Luglio ed un picco a Novembre.
CASE PER LE FERIE AD ALFADENA (AQ)
Notizie storiche su paese di Alfadena (Aq). Aufidena: Il nome risale all’antico centro italico di Aufidena, gruppo di pura stirpe Sannita. Le sue origini si perdono nella notte dei tempi. Da Tolomeo è posta nei Caraceni, è citata anche da Plinio e da Livio. Anticamente, più che un singolo centro, il nome Aufidena era riferito a diverse fortificazioni sparse nell’Alto Sangro, di cui la città sicuramente ne rappresentava il centro principale (L. MARIANI, 1901; “Vicende storiche nel Sannio Sett.le vol IX”). In località Curino, nel secolo scorso, vennero rinvenuti avanzi di edifici italici, mura ciclopiche, strade, che vennero riportate alla luce dall’archeologo Lucio Mariani. Il Curino ha restituito la prova dell’esistenza di un agglomerato urbano italico posto a poca distanza dalla Necropoli di Campo Consolino. La vita della città è iniziata  intorno al VII secolo A.C. fino alla conquista, avvenuta nel 298 A.C., da parte del Console Massimo Fulvio Centumalo che, dopo aver conquistato Boiano, prese a viva forza anche Aufidena. Dalle parole dello storico Livio si capisce che era una buona città, tant’è che il Console vi riportò una famosa vittoria. Tale trionfo è anche scolpito nelle tavole di marmo del Campidoglio a Roma, insieme ad altre, che i Romani riportarono sui Sanniti (V. CIARLANTI; “Memorie historiche del Sannio” -1644-). Aufidena era iscritta nella tribù Voltinia e faceva parte della IV regione Augustea.
COUNTRY HOUSE AD ALFADENA (AQ)
Notizie storiche su paese di Alfadena (Aq).  L’insediamento aufidenate nel Curino era protetto da una imponente Cinta Muraria Megalitica (ancora oggi parzialmente visibile), che delimitava la città tra le gole del Rio Torto, la foce di Barrea ed il dirupo delle Vigne. Nel “Liber Coloniarum II” vi è per Aufidena un passo molto importante: “Aufidena, muro ducta iter populo debetur per x-milites eam lege Iulia sine colonis deduxerunt-aeger eius per centurias et scamna est assignatus termini tiburtini sunt appositi limitibus intercisivis” (G. DE PETRA, 1901; Napoli “Aufidena – Scavi e topografia”). Aufidena secondo le parole riferite, venne penalizzata o multata di una parte del suo territorio, che fu concessa ad uno stuolo di veterani romani. Questi non furono costituiti in colonia e non la città fu aggregata ad essi , ma essi alla città. Il luogo in cui furono collocati quei veterani si può ritenere con assoluta certezza che sia stato il colle di Castel di Sangro, forte per natura e munito di un castello pelasgico. Con le parole Lege Iulia viene indicato il tempo della deduzione. Quei veterani romani non arrivarono a fondersi con i nativi. La separazione materiale faceva nascere interessi diversi, forse opposti e quei contrasti venivano rinfocolati dal rancore degli Aufidenati per la sofferta diminuzione del territorio. Nel secondo secolo, quando l’impero decise la costruzione della Via “Sulmone-Aeserniam”, gli abitanti di Castel di Sangro, di origine romana, fecero valere le loro ragioni, potendo vantare la sua origine romana in contrapposizione all’origine sannita degli Aufidenati. E’ certo che i primi abbiano domandato ed ottenuto che la strada toccasse il loro caseggiato e non la vecchia città sannitica.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' AD ALFADENA (AQ)
Notizie storiche su paese di Alfadena (Aq).  Il trasferimento della sede municipale a Castel di Sangro è certissimo sia per i monumenti che per le opere pubbliche ivi costruite; in ogni caso, gli antichi abitanti italici rimasero attaccati al vecchio nido, attraverso i secoli vi perpetuarono il nome di Aufidena, ad onta dei decreti imperiali e municipali. Forse l’Aufidena ufficiale durò sino alle invasioni barbariche, di cui qualcuna le fu fatale. Probabilmente fu depredata dai barbari in quanto posta sopra una via pubblica ed in un punto assai notevole per lo sbocco nella Valle del Sangro. Quel colle tanto comodo per un castello medioevale non restò a lungo deserto e intorno al castello Longobardo si raggrupparono i vassalli che, non potendo rivendicare il nome di Aufidena, ci appaiono come gli abitanti di “Castrum Sangri o Sari” (Instrumento dell’anno 1026 in cui Oderisio, soprannominato Borrello, abitator in territorio de Sangro in ipsum Castellum comitale dona a Montecassino il Monastero di S. Pietro a fonte Avellana che egli aveva edificato. – Gattola, hist. Abbat. Cassin. 1733. Prt. 1, pag. 238). I vecchi aufidenati, invece, protetti dal luogo remoto e segregato, poterono conservare al sito dell’antica città il suo proprio nome sotto la firma di Alfedena. Nei pressi del centro urbano, in località “Campo Consolino”, nel 1882 si rinvenne una necropoli italica unica per la sua imponenza ed importanza, con tombe ad inumazione databili dal VII al III sec. A.C. Ne sono state stimate circa 15.000 e ne sono state esplorate circa 3.000. Sono tutte rivestite di lastroni in pietra senza fondo e spesso dotate di un ripostiglio. La suppellettile consiste in: vasi, fibule, armi da offesa ed ornamenti in bronzo e ferro.
RIFUGI E BIVACCHI AD ALFADENA (AQ)
Notizie storiche su paese di Alfadena (Aq). In località “Madonna del Campo” esistono i resti di un edificio di culto il cui tempio era dedicato a Silvano, divinità italica della campagna. Il 27 Agosto 1897, con tutto il materiale proveniente dagli scavi dell’Acropoli del Curino e dalla Necropoli di Campo Consolino, venne inaugurato il Museo Civico Aufidenate “A. De Nino”, che può considerarsi opera del Prof. Lucio Mariani, il quale riprese ed integrò l’esplorazione già svolta dal noto studioso dell’arte e folklore Antonio De Nino. Il Museo Civico di Alfedena era ricco di vasi, di ornamenti in bronzo maschili e femminili e di armi in ferro. Il museo in origine accoglieva anche una collezione di crani umani rinvenuti nella necropoli, che vennero donati in numero di 40 al Museo di Antropologia di Roma. Il Sergi, che ne fece oggetto di esame, affermò: “I crani di Alfedena rappresentano uno dei rami più puri e genuini dell’antica popolazione italica”. Una raccolta di monete di varie epoche, ritrovate sul posto, fu donata al Re Vittorio Emanuele III che nel 1899, ancora Principe di Piemonte, che visitò il Museo. Tale Museo venne parzialmente danneggiato negli anni 43/44. Nel 1952 tutto il materiale venne catalogato e restaurato dalla Sovrintendenza Archeologica di Chieti ove, ancora oggi, trovasi conservato. L’ultima campagna di scavi sistematica è stata condotta dalla Sovrintendenza dal 1974 al 1978, sia sul Campo Consolino che sul Curino. Attualmente è in fase di costruzione la sede del Museo che sorgerà sulla Necropoli di Campo Consolino.
Una caratteristica dell’Abruzzo è la varietà morfologica del territorio che mette a confronto realtà solitamente distinte e difficilmente coniugabili, come mare e montagna, parchi nazionali, riserve naturali e centri storici, collegati con un’efficientissima rete stradale. Dalla foce del_Tronto a quella del Trigno 129 chilometri di costa, assolata e godibile dalla primavera all’autunno, fronteggiano i massicci più elevati dell’Appennino, tanto che non è raro poter scorgere dal litorale sabbioso e in piena vacanza marina le cime innevate del Gran Sasso e della Maiella. Del resto la storia antropologica e sociale della regione Abruzzo è tutta coniugata sul costante rapporto mare-montagna, vissuto dalla gente.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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