Ospitalità nell’aquilano. Dove dormire ad Acciano - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Ospitalità nell’aquilano. Dove dormire ad Acciano

L'Aquila > Ospitalità nell'aquilano
 GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI ACCIANO (AQ)
 
Ospitalità nel Paese di ACCIANO (Aq) (m. 700 s.l.m.)
     
  CAP: 67020  - 0864 -  0864.799130   - Da visitare:   
 MUNICIPIO DI ACCIANO 0864.799132   0864.799144       328.6403510  C. F.: 83003750664
Raggiungere Acciano:(Stazione Acciano e San Lorenzo di Beffi (Uscita Pratola Peligna) -Aeroporto d'Abruzzo
 
HOTELS ED ALBERGHI AD ACCIANO (AQ)
*** HOTEL LOCANDA LA CORTE
Via Capo San Lorenzo, 1- 67020 Acciano (Aq)
tel. 0864 799191 - fax 0864 799370
 Servizi offerti dalla struttura

* HOTEL LA GINESTRA
Via Roma, 9- 67020 Acciano (Aq)
 Servizi offerti dalla struttura










RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE AD ACCIANO (AQ)
Acciano (Succiano) e i suoi monumenti nel territorio. Il terribile terremoto del 6 aprile 2009 ha provocato danni ingenti al patrimonio monumentale di Succiano. In particolare alla Chiesa Principale dedicata a San Giovanni Battista. L’edificio era stato costruito nel 1922 per “sostituire” la più piccola Chiesa dedicata alla Madonna di Loreto che oggi è tornata ad essere luogo abituale di culto per la comunità. Anche se di modeste dimensioni, la Chiesa dedicata alla Madonna di Loreto presenta elementi di particolare pregio come il pavimento di mattoni, la volta a botte rinforzata da due costoloni e l’affresco sull’altare che rappresenta la Madonna con il Bambino ed i Santi. Ai lati di questo affresco si trovano due stemmi, scoperti durante i lavori di restauro del 2006. Il primo dovrebbe appartenere alla famiglia Barberini, il secondo invece risulta uno stemma papale.
CAMPEGGI AD ACCIANO (AQ)
San Lorenzo, la storia e le tradizioni. Il Comune di Acciano è formato da Acciano Capoluogo e dalle frazioni di Roccapreturo, Beffi, Succiano e San Lorenzo. Nei catasti onciari e nelle numerazioni dei fuochi fatte tra i sec. XV-XVI rispettivamente si chiamavano: Castrum Acciani, Rocca de Preturo, Castrum Beffi, Villa Socciani e Villa Sancti Laurentii. La storia di San Lorenzo è legata a quella di Beffi. La condizione originaria di Beffi era quella di borgo fortificato in posizione strategica. Era parte integrante con la sua torre castellata di quello scacchiere difensivo che imbrigliava il territorio dell’aquilano da Capestrano a Montereale. La prima notizia storica è del 1185, quando era posseduto per la terza parte dal figlio di Rainaldo di Beffi. Nel 1257 il Papa Alessandro IV lo pose al confine del contado aquilano. Nel 1294 Re Carlo II lo confermò di regio demanio e del distretto dell’Aquila. Nel 1360 lo troviamo menzionato tra i paesi della Diocesi Valvense. Probabilmente tra il Vescovo dell’Aquila e quello di Valva ci fu spesso attrito per il possesso di Beffi. Allora le chiese erano sette e dovevano una parte delle rendite alla Chiesa Valvense. L’antica prepositura era la Chiesa di San Sabino, oggi scomparsa, ad oriente di Beffi, nei pressi di Succiano sorgeva invece un Convento di Minori Conventuali dedicato a San Maria del Campo. Un documento del 1481 attesta una disputa tra il Papa e L’Abate Farfense per l’assegnazione della prepositura di San Lorenzo.
VILLAGGI TURISTICI AD ACCIANO (AQ)
San Lorenzo, i monumenti ed il territorio Il terribile terremoto del 6 aprile 2009 ha provocato danni ingenti al patrimonio monumentale di San Lorenzo. In particolare alla Chiesa Parrocchiale dedicata proprio al martire romano. L’edificio tuttavia ha retto alla scossa sismica e le strutture danneggiate sono state prontamente puntellate. Durante i lavori di messa in sicurezza della Chiesa è stata scoperta un’antica catacomba cristiana. Una nuova catacomba va dunque ad aggiungersi alle tre già note in Abruzzo: quella di San Vittorino ad Amiterno, di Santa Giusta di Bazzano e di Castelvecchio Subequo. Il nuovo cimitero sotterraneo è di limitata estensione, come un po’ tutte le catacombe minori dell’Italia centrale. Esso è costituito da una galleria lunga una trentina di metri e larga poco meno di due, dalla quale si diramano, ad angolo retto, poco prima della metà del suo percorso, l’una di fronte all’altra, altre due gallerie secondarie. L’accesso antico doveva aprirsi sul crinale della collina cui si addossa la parte terminale della Chiesa di San Lorenzo, dalla quale la catacomba ha accesso diretto. L’antico ipogeo funerario, scavato in una roccia calcarea piuttosto resistente, è oggi riempito da ossa provenienti dallo svuotamento dei vani funerari moderni situati sotto il pavimento della chiesa. Non si può pertanto stabilire a quale quota si trovasse il suo piano antico. L’ingombro dei resti ossei rende visibile solo la parte alta degli ambienti, dove si scorgono evidentissime le tombe scavate sulle pareti: loculi chiusi con muretti rivestiti di intonaco e arcosoli caratterizzati da nicchia di coronamento a profilo ribassato. Sul fondo di una delle diramazioni, uno scasso permette di scorgere l’imbocco di una cavità situata a livello più basso.
AFFITTACAMERE AD ACCIANO (AQ)
AFFITTACAMERE IL FORNO
Via Santa Maria - Località Beffi- 67020 Acciano (Aq)
tel. 349 6128586
BED & BREAKFAST AD ACCIANO (AQ)
BED & BREAKFAST B&B CASA MUSEO
Via Del Littorio, 37 - Frazione Beffi- 67020 Acciano (Aq)
tel. 0862 65630 - fax 0862 483599
BED & BREAKFAST VENTA GIUSEPPE
Frazione Succiano - 67020 Acciano (Aq)
tel. 0864 799157
CASE PER VACANZA AD ACCIANO (AQ)
Acciano e il suo territorio. Tutte le tombe visibili risultano violate e quasi totalmente prive delle antiche chiusure; l’interro potrebbe tuttavia celare, nella parte inferiore delle pareti, sepolcri ancora intatti. I caratteri tipologici accomunano la nuova catacomba ad altri cimiteri sotterranei dell’Italia centrale riferibili a centri urbani minori o a insediamenti rurali: estensione limitata (neanche lontanamente paragonabile con quella delle catacombe romane); articolazione planimetrica molto semplice (una galleria in asse con l’entrata, dotata di diramazioni affrontate); scavo degli ambienti e delle tombe poco regolare; mancanza di decorazioni. Il monumento, a un primo esame, può essere datato nell’ambito del IV secolo, come un po’ tutti gli antichi cimiteri sotterranei del Lazio e dell’Abruzzo. Particolare affinità la catacomba di San Lorenzo presenta con quella vicina di Castelvecchio Subequo, soprattutto per quanto attiene alla tipologia delle tombe. Il recupero dell’antico cimitero cristiano di San Lorenzo è molto importante. La piccola catacomba rivela infatti la presenza nell’area di una comunità cristiana già all’indomani della pace religiosa. La Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo, sorta sul luogo della catacomba, pare attestata dai documenti già nel XIII secolo, ma ha subìto numerose modifiche e manomissioni nel corso del tempo. Certamente l’edificazione della Chiesa a ridosso del cimitero cristiano rivela che a esso si annetteva ancora una certa importanza: forse, come in altri casi, la catacomba costituiva una sorta di “luogo della memoria” delle più antiche origini cristiane del piccolo centro.
APPARTAMENTI PER VACANZA AD ACCIANO (AQ)
DOVE SI TROVA ACCIANO. Acciano, Comune dell’Abruzzo interno, si trova nella Provincia di L’Aquila e precisamente sulla S.S.261 Subequana, che collega L’Aquila (a 35Km) con Sulmona (a 37 Km). Il Comune di Acciano, è uno dei 13 comuni della Comunità Montana Sirentina “Zona C”, che per la bellezza dei suoi territori è dominata “ECO-MUSEO D’ABRUZZO”, ed allo stesso tempo è parte fondamentale del Parco Naturale Regionale Sirente-Velino. Difatti il territorio di Acciano a differenza di altri comuni, ricade interamente all’interno del perimetro di quest’importantissima area protetta.
CASE PER LE FERIE AD ACCIANO (AQ)
COME SI ARRIVA AD ACCIANO. Per chi proviene dall’A14: autostrada A25 (uscita Pratola Peligna) proseguendo per la S.S. 261, che immette nella Valle Subequana Per chi proviene da Roma: autostrada A24 Roma/Teramo (uscita L’Aquila Est) proseguendo sulla S.S. 17 bis in direzione di Pescara, immettersi all’altezza del bivio di San Gregorio (AQ) nella S.S. 261, che conduce nella Valle dell’Aterno per proseguire nella Valle Subequana. Per chi viene in treno: Stazione ferroviaria di Acciano e San Lorenzo di Beffi con fermate a richiesta sia se si percorre la tratta ferroviaria Terni/Sulmona che la tratta Pescara/Sulmona/Terni. Per chi volesse arrivare per mezzo autobus Autolinee ARPA con capolinea a L’Aquila e Sulmona e fermate in tutte le frazioni del Comune.
COUNTRY HOUSE AD ACCIANO (AQ)
Monumenti e luoghi d'interesse ad Acciano (Aq). Santuario di Santa Petronilla: Posta in posizione elevata rispetto all'abitato, la chiesetta dell'amata patrona, edificata a partire dal XII secolo, racchiude un'edicola laterale a tutto sesto in cui si incornicia un grazioso affresco cinquecentesco di scuola aquilana raffigurante la “Madonna col bambino e Santi”. Il pomeriggio del 30 e la mattina del 31 maggio la popolazione si reca qui rispettivamente per celebrare i Vespri e i Solenni Festeggiamenti in onore della Protettrice. A seguito del terremoto del 2009 il Santuario è stato l'unico luogo di culto ristrutturato nei mesi a tempi record: è infatti rientrato nella lista del Governo delle chiese da ristrutturare per Natale, come da patto stipulato con la Curia Arcivescovile aquilana.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' AD ACCIANO (AQ)
Monumenti e luoghi d'interesse ad Acciano (Aq). Chiesa di S. Maria delle Grazie: X- XV secolo; Cappella della Pietà (1546). La prima domenica del mese di maggio vi si celebra la S. Messa per l'apertura del mese mariano. Durante il Ventennio fascista i ragazzi del borgo erano portati nella località attigua alla chiesa per un breve soggiorno nell'ambito del programma della "colonia estiva". Il sisma che ha colpito l'Abruzzo il 6 aprile 2009 ha provocato il crollo parziale della facciata duecentesca, ed è così stata inserita tra i monumenti a ricostruire. Fontana pubblica del Rinascimento ad Acciano: Con una nicchia sormontata da un arco a tutto sesto impostato su due poderose colonne. Nella nicchia due mascheroni in pietra da cui si dipartono motivi floreali fanno presupporre la data della costruzione per la prima metà del Quattrocento. È stata l'unica fonte di approvvigionamento idrico del paese fino a quando non sono state poste una fontana in località "Aia comunale" e un'altra nella piazza Municipio, entrambe realizzate con i fondi della Cassa per il Mezzogiorno intorno agli anni settanta. Monumenti e luoghi d'interesse ad Acciano (Aq). Chiesa dei SS. Pietro e Lorenzo: Con un meraviglioso portale datato al 1534 sormontato da una lunetta ad affresco. L'interno è ricco di stucchi barocchi e numerose sculture in pietra adornano gli altari laterali e il fonte battesimale. Sempre all'interno ammiriamo il battistero rinascimentale e una croce processionale d'argento del Seicento. All'esterno invece, s'innalza un bel campanile a vela. Dopo recenti opere di restauro è tornato alla luce un affresco risalente al XVI secolo raffigurante la Crocifissione con l'Addolorata, Giovanni e l'Arcangelo Gabriele che raccoglie il sangue di N. S. Oltre a vari dipinti dal valore inestimabile, nella Chiesa parrocchiale sono custodite molte reliquie di Santi, come quelle di S. Petronilla, di S. Antonio da Padova, di S. Rocco e di S. Pietro, che vengono esposte durante le celebrazioni in rarissime occasioni. A seguito del sisma del 6 aprile 2009 la Chiesa ha riportato ingenti lesioni esterne ed interne: dalla facciata si è staccato un capitello prontamente poi recuperato; la cupola sembra dall'interno stia per collassare; e il campanile appare scomposto in più parti. È così stata inserita tra i beni culturali da restaurare dopo il sisma. Tuttavia non sono presenti puntellamenti o rinforzi.
RIFUGI E BIVACCHI AD ACCIANO (AQ)
Monumenti e luoghi d'interesse ad Acciano (Aq). Chiesa della Madonna della Sanità: Dove S. Pietro da Morrone, mentre si dirigeva verso L'Aquila per essere incoronato pontefice con il nome di Celestino V nel 1294 guarì miracolosamente un disabile del posto. Ogni 20 agosto, al passaggio del "Fuoco del Morrone" che ricorda proprio il passaggio di papa Celestino, vi si celebra una Messa solenne alla presenza delle autorità locali civili e religiose. Al termine della manifestazione la fiaccola viene riportata in paese e pernotta nella chiesa parrocchiale, dopo l'accensione di un braciere nella piazza comunale. Palazzo Galli ad Acciano: XV secolo, dal notevole interesse architettonico. È stato sede municipale fino al 1915 quando fu interessato da una serie di crolli avvenuti con il terremoto della Marsica. Gravemente danneggiato dopo il terremoto del 2009. Monumenti e luoghi d'interesse ad Acciano (Aq). Oratorio Maria SS. Addolorata: L'Oratorio Maria SS. Addolorata, conosciuto come "la Congrega". Datato al 1781, è sede della Confraternita di Maria SS. Addolorata. All'interno, interamente affrescato, sono custodite le insegne della confraternita come il gonfalone, e la statua della Madonna Addolorata. Nel retro troviamo due file di scranni una posta di fronte all'altra, in legno lavorato e bronzo risalente al XIX secolo. Il sisma del 6 aprile 2009 ha compromesso la struttura interna dell'Oratorio, allargando le crepe strutturali risalenti al sisma del 1984,e facendo crollare il campanile, la cui unica campana fortunatamente si è salvata restando in bilico sulla base del campanile stesso. Chiesa della Madonna di Loreto: Chiesetta rupestre vi si celebra solitamente la S. Messa il lunedì dell'Angelo e la domenica di settembre in prossimità della festa della Madonna di Loreto. Nei decenni scorsi le celebrazioni in questa Chiesa erano occasioni di scampagnate nel vicino laghetto, ma ultimamente questa tradizione sta riprendendo posto nella cultura accianese. Ruderi della Chiesa S. Antonio Abate di Acciano: All'interno si notano ancora oggi magnifici affreschi posti sui quattro lati della Chiesa che rappresentano vite di Santi e in particolare di Sant'Antonio. Sul lato ovest della struttura e riconoscibile un campanile a una vela. Negli ultimi anni sono stati stanziati finanziamenti dalla Regione Abruzzo, dalla Comunità Montana Sirentina e dall'Unione europea volti alla ristrutturazione dell'edificio. Antico mulino ad acqua con frantoio e segheria: Risalente al X- XI secolo, vi ha sede il Museo dell'Acqua, da poco aperto con i fondi della Comunità Montana Sirentina e dell'Unione europea. È rimasto in uso fino al 1960. Chiesa di San Pasquale: Piccola chiesa posta nella parte bassa del borgo, oggi in disuso. Viene solitamente aperta in occasione della Solenne Processione del Corpus Domini. Piccionaia medievale – Succiano: Chiesa di San Sebastiano – Roccapreturo: Chiesa di San Michele Arcangelo – Beffi: Vi sono conservati arredi sacri del Cinquecento. È stata l'unica chiesa di Beffi ristrutturata essendo rientrata nella lista delle chiese da ristrutturare per il natale 2009, come da accordo tra Governo e Curia Arcivescovile: l'edificio è stato riaperto al culto nel mese di marzo del 2010 con una solenne celebrazione presieduta da S. E. Mons. Giovanni D'Ercole, vescovo vicario dell'Aquila. Chiesa della Madonna del Rifugio – Beffi: Del XVII secolo. Ponte Medievale sul fiume Aterno – Beffi: Struttura a doppia arcata con strada tagliata nella roccia. Eremo di Sant'Erasmo: Posta sul monte Offermo, la piccola chiesa è stata probabilmente costruita intorno al XVI secolo su una preesistente edicola votiva dedicata allo stesso santo conserva alcuni locali utilizzati in passato per il ricovero dei pastori. Nella piccola cappella un altare in pietra è incastrato in una nicchia ed un affresco che raffigura Sant'Erasmo viene invocato per le malattie intestinali.
Una caratteristica dell’Abruzzo è la varietà morfologica del territorio che mette a confronto realtà solitamente distinte e difficilmente coniugabili, come mare e montagna, parchi nazionali, riserve naturali e centri storici, collegati con un’efficientissima rete stradale. Dalla foce del_Tronto a quella del Trigno 129 chilometri di costa, assolata e godibile dalla primavera all’autunno, fronteggiano i massicci più elevati dell’Appennino, tanto che non è raro poter scorgere dal litorale sabbioso e in piena vacanza marina le cime innevate del Gran Sasso e della Maiella. Del resto la storia antropologica e sociale della regione Abruzzo è tutta coniugata sul costante rapporto mare-montagna, vissuto dalla gente.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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