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Ospitalità nell’aquilano. Dove dormire a Villa Sant'Angelo

L'Aquila > Ospitalità nell'aquilano
 GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI VILLA SANT'ANGELO (AQ)
 
Ospitalità nel Paese di VILLA SANT'ANGELO (Aq) (m. 570 s.l.m.)
Coordinate geografiche del paese di Villa Sant'Angelo: 42°16′17″N - 13°32′17″E
     
  CAP: 67012 -  0862 -  0862.810873 - Da visitare:    
 MUNICIPIO DI VILLA SANT'ANGELO 0862.810875   0862.819923       0862.810969 - P. IVA: 80002590661
Raggiungere Villa Sant'Angelo:(Stazione L'Aquila)  (Uscita L'Aquila Est) -Aeroporto d'Abruzzo a 84 Km.
 
HOTELS ED ALBERGHI VILLA SANT'ANGELO (AQ)
Terremoto del 6 aprile 2009 a Villa Sant’Angelo: Alle 3.32 del 6 aprile 2009 un gravissimo sisma di magnitudo 5,8 (6,3 scala magnitudo momento Mw) ha colpito l'Italia centrale, in particolare l'Abruzzo. In seguito al terremoto, è stato stimato che sia crollato circa il 90% degli edifici del paese e ci sono state 17 vittime. La Comunità montana Amiternina (zona A) era una comunità montana istituita con la Legge regionale 6 luglio 1976, n. 35 della Regione Abruzzo, che ne ha anche approvato lo statuto. È stata accorpata alla Comunità montana Montagna di L'Aquila dopo una riduzione delle comunità montane abruzzesi che sono passate da 19 ad 11 nel 2008. La Regione Abruzzo ha abolito la nuova Comunità montana insieme a tutte le altre comunità montane nel 2013. La Comunità montana Amiternina traeva il suo nome dall'antica città italica di Amiternum. Aveva sede nel comune dell'Aquila e comprendeva i territori di tredici comuni della Conca Aquilana e dell'alta Valle dell'Aterno in provincia dell'Aquila: Barete, Cagnano Amiterno, Campotosto, Capitignano, Fossa, Lucoli, Montereale, Ocre, Pizzoli, Scoppito, Tornimparte, Villa Sant'Angelo, Sant'Eusanio Forconese.
RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE VILLA SANT'ANGELO (AQ)
Il territorio e le origini del comune di Villa Sant’Angelo (Aq) Tratto dal libro di Mons. Orlando Antonini, Villa Sant'Angelo e dintorni. Il territorio comunale di Villa S.Angelo si situa sulle due rive del fiume Aterno poco prima che, ad oriente, la lunga vallata aquilana venga chiusa a cuneo dal convergere delle catene montuose del Sirente e del Gran Sasso. Pianeggiante in gran parte, sulla riva destra detto territorio s'innalza repentino nel versante montano che risale fino all'altopiano delle Rocche. Il contrasto fra la piana irrigua, verde di coltivi, e l'impettare delle imponenti fiancate, ammantate di querceti e di abetaie e, sulle sommità rocciose, di bianco di nevi fin ancora a maggio, fa assumere a questa parte di vallata un aspetto alpino. A sua volta dalle Pietre Grosse di Tussillo si spalanca il grandioso paesaggio dell'altra riva dell'Aterno, spaziante dalle vette del Gran Sasso, su fondo celeste, al bianco dei borghi "Picenze, Poggio Picenze, Barisciano, S.Demetrio, Ripa, Fagnano Alto, Vallecupa" punteggiati sulle dirimpettaie verdi propaggini. L'assetto insediativo consiste in due agglomerati "il capoluogo Villa S.Angelo e la frazione Tussillo" che con le recenti costruzioni civili tendono ad unirsi, ma i cui centri storici rimangono distinti. "La Villa" si stende in basso, sulla coda collinare appena rilevata dal filo della pianura a 575 metri s.l.m., spesso avvolta nelle nebbie mattutine, al mormorio del vicino fiume ed al lontano sferragliare dei treni. Tussillo s'aggrappa alle prime balze del monte di Sant Petr, avendo a destra il poggio su cui in antico sorgeva il castello di Barili e, a sinistra, il fossato, o sgrimone, canalone che incide il pendio della montagna. La struttura abitativa di Villa si sviluppa in una trama avvolgente che ha il suo perno nella piazza; ma la zona edificata effettivamente, fino agli ultimi anni venti del '900 si riduceva ad uno spicchio dell'ideale impianto radiale complessivo. Oggi l'edilizia che caratterizza il centro antico rimonta per lo più al Sei-Settecento salvo erratici antichi pezzi scultorei inglobati nelle murature includendo qualche esemplare tardo-cinquecentesco, e con completamenti ottocenteschi. Di simile struttura avvolgente si mostra la più o meno coeva trama abitativa di Tussillo, che però sale, adattandosi alle curve di livello ed anch'essa polarizzandosi alla chiesa ed alla piazza su in alto, bloccata sul lato orientale dall'anzidetto fossato. Quest'ultimo testimonia l'antico precipitare di un corso d'acqua, che dev'essersi estinto da epoche non troppo lontane se ancor oggi la strada che ne discende, fino a Villa S.Angelo, appellata popolarmente via fiume, e se i toponimi del bacino dov'esso scaricava risultano essere, da una parte, il Molito il corrispondente termine dialettale locale prende dal francese mouill e dall'altra, già in documenti del 1196, Pescasale. Fino agli anni Sessanta del '900 l'economia del comune, per lo più a carattere chiuso, si basava sulla produzione di cereali, foraggi, vini, lino e canapa, ortaggi, zafferano. Nel frattempo lo storico mulino di Villa S.Angelo, che ancora nel '600 apparteneva al vicino monastero cistercense di S.Spirito d'Ocre ed era importante in quanto si trovava incuneato nel cuore dei possessi forconesi dei Colonna, sicchè il controllo ne diventava un crocevia di prestigio e di arricchimento per tutta la borghesia proprietaria della zona a causa della redditività assolutamente eccezionale rispetto ai molini di Collemaggio, di Bagno e ai due di Monticchio, dava gli ultimi segni di vita prima di cedere all'avvento dell'economia moderna. Dopo il salasso di popolazione provocato ben due volte in un secolo dall'emigrazione uno dopo la prima guerra mondiale, un altro dopo la seconda il comune si ridusse dai più che mille abitanti del 1930 agli attuali 500, perdendo dal 1965 in poi, in rapida successione, l'asilo parrocchiale con la sua comunità di Suore, la condotta medica, la scuola media, quella elementare, l'asilo comunale, diversi esercizi pubblici, laboratori artigianali e mestieri tradizionali. A compensare in parte tale recessione vennero, grazie al boom economico di quei primi anni Sessanta del '900, il vistoso miglioramento delle condizioni economiche della popolazione, una più degna sistemazione infrastrutturale ed urbanistica degli abitati e la trasformazione di questi ultimi da paesi prevalentemente agricoli a terziari, l'agricoltura riducendosi ad un'attività integrativa del tutto secondaria. Contestualmente si verificava uno sviluppo edilizio debordante dai vecchi centri, mentre, di recente, si stanno aprendo promettenti potenzialità di sviluppo grazie al flusso turistico creato dalle vicine Grotte di Stiffe. Potenzialità, queste, che assieme ad un programma di recupero e riqualificazione dei due centri storici e di valorizzazione del possibile nuovo sito archeologico che come si dice qui appresso Villa S.Angelo potrebbe costituire, rappresentano una stimolante sfida per le odierne amministrazioni. La Villa nella sua storia Come la generalità dei centri storici della vallata e della regione, l'attuale Villa S.Angelo detto S.Angelo di Bisegna nella nota bolla di Alessandro III del 1178, nelle rationes decimarum del 1312-28 e in altri documenti del XIV e XV secolo ebbe origine nell'XI-XII secolo come villa, appunto, ossia nucleo insediativo aperto, senza cinta muraria difensiva. Il territorio e le origini del comune di Villa Sant’Angelo (Aq) Tuttavia reperti scultorei a tipiche trecce longobardo-franche del IX-X secolo, inglobati nelle mura della ex-parrocchiale di San Michele e di alcune case del centro abitato, testimoniano l'esistenza della chiesa in parola già in quei secoli, prima della fondazione del paese, e perciò stesso parlano di una plurisecolare storia del luogo, evocando l'epoca quella post-romana dal VII al X secolo nel corso della quale, come considerato nel cenno introduttivo, gli insediamenti accentrati che si erano formati all'epoca romana precedente, decimati di abitanti a causa delle invasioni barbariche del V-VI secolo, erano ormai scomparsi, sostituendovisi un assetto insediativo sparso.
CAMPEGGI VILLA SANT'ANGELO (AQ)
Il territorio e le origini del comune di Villa Sant’Angelo (Aq) In detta epoca edificandosi le chiese di cura d'anime, col nome di pievi o plebane (da plebs, popolo), non in base a comunità riunite in centri abitati, che non esistevano più, bensì ai gangli della rete di percorsi più idonei a riunire, per le celebrazioni, i fedeli disseminati in casali, si spiega l'ubicazione appartata del San Michele rispetto al paese e il fatto che la trama abitativa di quest'ultimo si noti avvolgersi su un perno la piazza con la torre sito agli antipodi di quello; il che non si sarebbe verificato se paese e chiesa parrocchiale fossero nati assieme. Se dunque nei secoli prima del Mille si impostò il San Michele quale pieve nel sito in cui è, ciò indica che il sito in parola ab immemorabili costituiva uno degli snodi del sistema viario di fondovalle, la località della futura Villa S.Angelo rivestendo, pertanto, una certa importanza territoriale. Oggi appunto si scopre che nei paraggi esistè un insediamento romano. Decenni fa furono ritrovate dietro l'edificio scolastico tre sepolture a sarcofago di età imperiale, con corredo di monete del IV secolo, nonchè, alla parte opposta del sovrastante colle villese verso Casentino, nel luogo detto Santo Tàtere, altro sarcofago in pietra. Inoltre frammenti fittili d'epoca almeno romana sono segnalati, sparsi su tutto detto colle, dal D'Antonio e dal Pasqua. Infine il Mommsen, nel secondo '800, riportava come n. 3463 una dimenticata iscrizione sepolcrale romana conservata presso la Villa Dragonetti di Paganica, che lo Iovenitti asserisce sconosciuta al citato Mommsen e secondo lui certamente proveniente dall'agro paganiense, mentre, annota lo studioso tedesco, essa proveniva da Villa S.Angelo: la Villa S.Angelo si precisa nel CIL quae est prope Stiffe. Si tratta, come anticipato, di una necropoli, mai fin'adesso individuata. Ora, una necropoli comporta necessariamente la prossimità di un antico centro abitato, poi scomparso ma la cui esistenza era del resto tradita anche dai cippi di colonne romane, sia lisce che scanalate, che si vedono a supporto di croci votive a Villa e a Casentino. E trattandosi, come si nota, di necropoli considerevole, detto centro abitato scomparso dovrà aver vantato una consistenza demografica altrettanto considerevole. Ci si sarebbe insomma trovati di fronte ad una città o una cittadina, non un centro rurale. Ciò assodato, identità e sito preciso di detto importante centro urbano possono solo ipotizzarsi per indizi. A tale scopo non aiutano i toponimi attualmente attribuiti al luogo, trattandosi evidentemente di denominazioni successive: Cogli e Pescasale per l'area collinare vera e propria della necropoli, compresa tra Villa S.Angelo e Casentino; 'Mucito per la piana subito attigua, a nord. Aiuta, invece, un resto monumentale finora ignorato, esistente ai piedi di detta area collinare: il ponte Capone Capponi nelle mappe a due campate a pietrame di rifacimento cinquecentesco ma a piloni romani di grossi massi squadrati. L'opera infrastrutturale, così come ubicata, d'evidenza non si inquadra nell'assetto territoriale viario e urbanistico odierno, la sua consistenza architettonica parrebbe giustificarsi se ad esempio esso fosse stato originariamente funzionale al solo accesso all'attigua antica ed ora abbandonata Fonte le Pagliara di Casentino del resto la strada che transitava sul ponte, anch'essa plausibilmente romana, mostra di puntare in altra direzione. Il ponte risulterebbe invece perfettamente funzionale ad un assetto territoriale anteriore che, diversamente da oggi, fosse strutturato non negli attuali dislocati piccoli borghi ma in un considerevole più antico abitato, poi distrutto, sito come detto o sul sovrastante colle di Pescasale oppure nella piana dirimpetto, tra il fiume e la ferrovia, nell'area compresa pressappoco tra il citato ponte Capone e lo scomparso ponte Santangelo più già verso est - in tal caso il colle di Pescasale anzidetto ne avrebbe costituito solo la necropoli. Quanto all'identità dell'antico insediamento, secondo i summenzionati Maurizio Pasqua e Maurizio D'Antonio il sito della romana Frustenias, invece che a S.Felice d'Ocre come ipotizzato dal Giovenazzi, oppure a Fontavignone come proposto dall'Orsatti, od anche a S.Eusanio come proposto dal Miller, potrebbe esser localizzato appunto qui, in tenimento villese. L'ipotesi merita ogni considerazione, tenuto conto che una città esistente su uno dei due siti indicati corrisponderebbe quasi esattamente alla Frustenias distante 2 miglia da Aveia e 18 da Alba Fucens riportata nel IV secolo d.C. sulla già ricordata Tabula Peutingeriana nel tratto Amiternum-Alba Fucens assieme soltanto a Pitinum, Prifernum e Aveia. Inoltre ben a proposito essa città , se ubicata nella piana, si ritroverebbe sul tracciato di quella strada romana di fondovalle individuata dalla Migliario, proveniente da Aveia e costeggiante l'attuale ferrovia fino a Campana - in tal modo, si noti, si dovrà rivedere il tracciato dell'antica via Poplica-Campana così come ricostruito dallo Zenodocchio e dall'Orsatti, di cui si dirà nella scheda su Campana. Sarà però necessario, per convalidare queste ipotesi, avviare, su tali concrete basi, auspicabili sistematiche campagne di scavi. Il territorio e le origini del comune di Villa Sant’Angelo (Aq)  Tutto quanto precede il popolamento, ivi, in età romana e forse, prima ancora, italica, il fatto d'esser stata in seguito scelta a sito di pieve, e poi quella che, si noti, si potrebbe dire la reviviscenza di Frustenias in un capoluogo di baronia quale fu l'ora scomparso Barili, lì a quota appena più alta dell'antico insediamento conferma che la località villese nel primo millennio d.C. dovè rivestire l'importanza territoriale che si diceva. Poi nel sec. X, dopo il lungo periodo alto-medioevale, anche da noi col sopraggiungere in Italia delle scorrerie sia dei saraceni che degli ungheri il sistema politico e sociale del territorio, al pari di quello italiano, venne a mano a mano a sconvolgersi e l'assetto insediativo disperso a cambiare di nuovo. Per ragioni di difesa e di sicurezza si cominciarono ad innalzare torri e fondare castelli, e le popolazioni tornare a raccogliersi in centri abitati come era stato in epoca romana. E' il momento del ricordato incastellamento e della fondazione di Barili e ville viciniori, Tussillo, Fontavignone, Casentino, Villa S.Angelo. Per quest'ultima non è da escludere che il primissimo nucleo abitato, incentivo al successivo incastellamento, possa essere stato l'insediamento-pirata, nel X secolo, sul vicino dosso collinare detto tuttora colle Saraceno, di un gruppo di arabi transfughi, come quelli di Arischia, dalla battaglia del Garigliano nel 915, ed in seguito sloggiati dai Normanni.
VILLAGGI TURISTICI VILLA SANT'ANGELO (AQ)
Festa della Madonna della Libera a Villa Sant’Angelo (Aq) La devozione fu ricevuta con una cerimonia d'accoglienza della statua, a S.Demetrio, restata nella memoria collettiva. Il titolo deriva da un miracolo detto avvenuto nel 1500 circa a Pratola Peligna, a seguito di una pestilenza. Un infettato, rifugiatosi in una chiesetta diruta in contrada Torre, si trattenne a pregare davanti all'immagine della Vergine ivi dipinta, supplicando d'esser liberato dal morbo. Cio' che avvenne, spargendosene la notizia nella zona e attirando folle di devoti, che decisero di innalzare il cospicuo noto santuario di Pratola, dedicato dunque alla 'Madonna Liberatrice' dalla peste, o 'della Libera', appunto (cf. E.SANTILLI, Il Santuario della Madonna della Libera in Pratola Peligna. Guida storico-artistica, Pratola Peligna 1995; M.CASELLI, Appunti e memorie di 'Storia' pratolana, Pratola Peligna 2002, 83ss.). La celebrazione e' fissata alla prima Domenica di maggio - a stessa data osservata a Pratola - iniziandosi da allora la tradizionale grande festa, che per solennita' e concorso di popolo e pellegrini, che subito guadagno', soppianto' la festa del patrono S.Michele. Del resto quest'ultima, ab immemorabili, non prevedeva quella che costituisce la piu' vistosa espressione di religiosita' popolare: la processione col simulacro del Santo; e cio' perche', esplicavano gli anziani, un tentativo di processione secoli addietro avrebbe causato al paese un'apocalittica tempesta di grandine e carboni ardenti, a causa - aggiungevano - del portare in processione, con la statua di S.Michele che lo comporta, anche la figura del Maligno. La festa consta di due commemorazioni mariane: quella della Madonna Addolorata, il Sabato mattina, con Messa parata e cantata, panegirico, fuochi pirotecnici minori e processione con banda per le vie principali del paese; quella della Madonna della Libera dai primi Vespri dello stesso sabato ai secondi Vespri della domenica. La particolarita' risiede nel rituale della Vestizione della Madonna, il sabato pomeriggio. La statua viene portata in processione dalla chiesa in piazza all'antica parrocchiale di San Michele, sul cui piazzale ci si arresta mentre il simulacro entra in chiesa sbarrandosene poi le porte. All'interno, le signore incaricate provvedono alla rimozione dell'abito ordinario della statua per rivestirla di quello festivo. Fino ad ora quest'ultimo era quello ottocentesco, color avorio a ricami d'oro - l'originario pare fosse color rosso, come a Pratola - commesso dalla famiglia Franci a suore francesi. Col Giubileo del 2000 consuntosi, ormai, l'abito in parola, l'artista ricamatrice locale, Madefalva Pezzuti, ne ha confezionato uno nuovo simile, non meno ricco del precedente. Dopo un'ora pressappoco, mentre all'esterno si susseguono canti, preghiere, musica bandistica e catechesi al popolo, si spalancano le porte della chiesa ed appare la statua rivestita a festa, entro grande baldacchino a colonne dorate sotto padiglione di serti di quercia e alloro, puttini e corona. Seguono applausi, scampanii, spari di mortaretti, colombi in volo, inni mariani e marce bandistiche. La processione torna quindi, tra altri scampanii, inni, preghiere e musiche, alla chiesa di partenza addobbata a festa e luminarie, dove si celebrano solenni Vespri cantati. Il giorno seguente, dopo sante messe mattutine e giro bandistico per il paese, si ha la Messa grande solenne, cantata e parata, con altro panegirico e, al termine, i fuochi pirotecnici maggiori e la lunghissima processione con statue, aste e stendardi, che snodantesi dal centro storico ed uscendo nei campi, tocca San Michele, la via di Stiffe, il cimitero, poi la frazione Tussillo, per infine rientrare in paese per 'via fiume'. Manifestazioni civili accompagnano la festa religiosa trasfigurando per tre giorni il paese con suoni, luci, bancarelle, programmi ricreativi e culturali ed esibizione di complessi musicali - una volta con concerti bandistici di fama nelle caratteristiche casse armoniche, e fiere di bestiame - conchiudendosi domenica notte a fuochi pirotecnici. Trattandosi di tradizione instaurata molto di recente, non e' congruo collegarla, come si indulge ultimamente ad affermare, agli ancestrali pagani riti propiziatori della primavera. Cadendo la festa nel mese di maggio e pertanto all'indomani immediato della Pasqua, essa invece e' da legare ai tipici contenuti cristiani della resurrezione di Gesu' e sua ascensione al cielo, nonche', per estensione tipologica, dello spogliamento dall'uomo vecchio per rivestire il nuovo (=passaggio dall'abito ordinario a quello festivo) e della trasformazione 'di gloria in gloria' di coloro che credono in Lui, di cui scrive S.Paolo.
AFFITTACAMERE VILLA SANT'ANGELO (AQ)
Come arrivare a Villa Sant’Angelo (Aq) da Nord: Dall'autostrada A14 seguire la direzione Ancona, uscire a Teramo/Giulianova/Mosciano Sant' Angelo, proseguire in direzione L'Aquila, continuare sull'autostrada A 24, uscire a L'Aquila Est, prendere la SS 17 in direzione di Pescara, attraversare San Gregorio, San Demetrio ne' Vestini, prendere la SP 92 in direzione di Villa Sant'Angelo. da Sud: Dall'autostrada A14 seguire la direzione Pescara, continuare in direzione Roma, prendere l'autostrada A 25, uscire a Bussi/Popoli, seguire le indicazioni per L'Aquila, continuare sulla SS 5 e poi sulla SS 153 in direzione Navelli, prendere la SS 261 in direzione di L'Aquila e proseguire seguendo indicazioni per Villa Sant'Angelo (SP 92). da l'Aquila: Percorrere la SS 17 in direzione di Pescara, attraversare San Gregorio, San Demetrio ne' Vestini, prendere la SP 92 in direzione di Villa Sant'Angelo. In treno: Si può raggiungere la stazione ferroviaria di L'Aquila (a 17 km circa). Si prosegue per Villa Sant'Angelo con bus della linea Paolibus. Per consultare gli orari dei treni visitare il sito web delle Ferrovie dello Stato www.ferroviedellostato.it/. In autobus per Villa Sant’Angelo (Aq) Da L'Aquila: Autolinee Paolibus Per consultare gli orari delle corse visitare il sito web www.paolibus.it/ Autolinee ARPA (Autolinee Regionali Pubbliche Abruzzesi): collegano L'Aquila con Roma e Pescara Per maggiori informazioni visitare il sito web www.arpaonline.it/ In aereo Aeroporto di Pescara (84 km circa) Aeroporto di Roma Ciampino (135 km circa) Aeroporto di Roma Fiumicino (164 km circa) Aeroporto di Napoli (179 km circa) Mare: Porto turistico di Pescara (88 km circa) Per maggiori informazioni visitare il sito web www.marinape.com Porto turistico di Roma (165 km circa) Permaggiori informazioni visitare il sito web www.portoturisticodiroma.net.
BED & BREAKFAST VILLA SANT'ANGELO (AQ)
BED & BREAKFAST LA VIOLA
Via Della Stazione, 28 - 67012 Villa Sant'Angelo (Aq)
tel. 0862 810037 - mobile 348 7306805
CASE PER VACANZA VILLA SANT'ANGELO (AQ)
L'Agriturismo La Villa è situato tra le montagne incontaminate dell'aquilano, a ridosso del bellissimo e suggestivo Parco Sirente Velino. Notevole è la presenza faunistica del Parco popolato dalle più rare specie della fauna abruzzese. Va ricordata la presenza dell'Orso bruno marsicano, uno dei simboli del Parco. A 300 metri dall'agriturismo si trovano le  spettacolari Grotte di Stiffe, ideali per trascorrere dei piacevoli momenti con la propria famiglia o con gli amici. Sempre nelle vicinanze, a circa 3 km,  troviamo il Lago Sinizzo, piccola oasi dove potersi prendere una piacevole tintarella o semplicemente fare una rilassante passeggiata. Per gli appassionati di arte è interessante visitare ll borgo medievale di Fontecchio che dista pochi chilometri dal nostro agriturismo. La cittè di L’Aquila, per quanto martoriata dal recente terremoto, rimane ancora una perla per la ricchezza di storia, di arte e di cultura del centro Italia. È raggiungibile in 15 minuti. Per gli appassionati di sport invernali, a 40 minuti di macchina troviamo gli impianti sciistici di Campo Imperatore (sci, trekking, ciaspole…). Le spiagge del litorale abruzzese sono raggiungibili in 1 ora di macchina.
APPARTAMENTI PER VACANZA VILLA SANT'ANGELO (AQ)
Tussillo fa parte del comune di Villa Sant'Angelo, in provincia di L'Aquila, nella regione Abruzzo. La frazione o localitè di Tussillo dista 0,77 chilometri dal medesimo comune di Villa Sant'Angelo di cui essa fa parte. Del comune di Villa Sant'Angelo fa parte anche la frazione di Case sparse che dista -- chilometri da Villa Sant'Angelo. La frazione o localitè di Tussillo sorge a 601 metri sul livello del mare.
CASE PER LE FERIE VILLA SANT'ANGELO (AQ)
Villa Sant'Angelo, Province of L'Aquila, Abruzzo, Italy. Posta in una zona collinare al confine meridionale della conca aquilana, nelle sue vicinanze scorre il fiume Aterno. Nel paese sorge una bella chiesa parrocchiale, che custodisce una croce processionale risalente al Quattrocento, di scuola aquilana. Info: Altitudene: 570 m a.s.l -- Distance from L'Aquila: km -- Population: ca. 480 inhabitants -- Zip code: 67020 -- Phone Area Code: 0862. Storia: Nella zona sorgeva l'antica terra di Barili; nel Cinquecento, alla ribellione della cittè dell'Aquila, il paese venne donato (insieme a S. Eusanio Forconese) a Martin Montagnes. Appartenuta in seguito ai Barberini, Villa Sant'Angelo fu nel passato uno dei centri più attivi nella produzione dello zafferano. Sights & Excursions: La chiesa parrocchiale, Le vicine grotte di Stiffe. Events & Festivities: Prima domenica di maggio Festa della Madonna della Libera, Prima settimana di July Sagra del pesce, Seconda settimana di August Festa dello sport, Quarta settimana di August Festa di S. Agata, con "ballo della pupa", 29 settembre Festa di S. Michele Arcangelo, Genealogy, News & Links, Surnames presently recorded in Villa Sant'Angelo, People researching in Villa Sant'Angelo.
COUNTRY HOUSE VILLA SANT'ANGELO (AQ)
Villa Sant'Angelo, incendio in casa - muore il padre del sindaco. L'AQUILA - L'incendio di una tettoia, causato dal malfunzionamento del piano cottura a gas di una cucina esterna in una villetta di Villa Sant'Angelo, ha provocato la morte di Remo Nardis, 82 anni, e il ferimento della moglie, rispettivamente padre e madre del sindaco del paese, Domenico. L'incidente è avvenuto intorno alle 13.30 nella frazione di Tussillo. L'uomo è stato avvolto dalle fiamme e la moglie Isabella, 77 anni, che per prima ha cercato di soccorrerlo, è stata portata via dal comandante della stazione dei carabinieri, Alessandro Mastropietro. Anche un consigliere comunale, tra i primi ad accorrere insieme al sindaco, ha provato a entrare nella veranda in fiamme per soccorrere l'uomo, ma senza successo. La donna, che in principio sembrava ferita solo lievemente, ha invece riportato ustioni di secondo e terzo grado ed è stata trasferita al Centro grandi ustionati e chirurgia plastica dell'ospedale Sant'Eugenio di Roma. I vigili del fuoco sono ancora sul posto per i rilievi, è stato chiesto l'intervento di un'autoscala per verificare la stabilitè dell'edificio.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' VILLA SANT'ANGELO (AQ)
Villa Sant'Angelo (570 m. s.l.m.) Villa Sant'Angelo (570 m. slm.) è un piccolo centro di circa 430 abitanti (popolazione comunale) situato nella valle dell'Aterno ed immerso in un meraviglioso scenario naturale. I principali monumenti presenti nel paese sono la settecentesca chiesa parrocchiale, l'antica chiesa di S. Michele Arcangelo e la chiese della Madonna delle Prate. Il centro storico è arricchito, inoltre, dalla presenza di alcuni eleganti palazzi nobiliari. Nella vicinissima frazione Tussillo, borgo medievale fortificato di notevole bellezza, spicca la trecentesca chiesa di S. Agata, con pregevoli affreschi all'interno. La Polifonica Santa Cecilia dai terremotati di Villa Sant'Angelo - L'Aquila. Dopo essersi esibiti a L'Aquila con "la buona novella" di De Andrè, con Antonella Ruggiero nella tendopoli di Villa Sant'Angelo, cantano l'ave Maria come omaggio al coraggio degli abruzzesi e speranza per il loro futuro.
RIFUGI E BIVACCHI A VILLA SANT'ANGELO (AQ)
Villa Sant’Angelo è un comune italiano di 427 abitanti della provincia dell’Aquila in Abruzzo. Fa parte della comunitè montana Amiternina. Il paese, con la sua frazione Tussillo, è un antico borgo nella Valle dell’Aterno. La STORIA: Inizialmente le origini di Villa S.Angelo erano state fatte risalire al Medioevo, ma gli ultimi scavi archeologici effettuati nell’estate del 2005 (i primi scavi risalgono al gennaio del 1986) ed il conseguente ritrovamento di interessanti reperti archeologici, hanno rilevato la presenza di edifici romani al tempo dell’etè imperiale. È stato infatti identificato un muro che probabilmente delimitava un antico edificio romano. In una parte di necropoli sono state rinvenute dieci tombe, cosiddette a cappuccina, ed i relativi corredi funerari, costituiti da bicchieri in terracotta, lucerne e monete in bronzo ed argento. Proprio queste ultime si sono rivelate delle fonti d’informazione preziosissime per ricostruire la datazione e la storia di Villa S.Angelo: le monete attestano la probabile datazione del borgo tra il II secolo d.C. e la prima metè del IV. MONUMENTI E LUOGHI D’INTERESSE: FRAZIONE TUSSILLO – IL CASTELLO DI BARILI: Le origini dei due centri di Tussillo e Villa Sant’Angelo vanno fatte risalire al distrutto castello di Barile, probabilmente sorto nel XII sec. Il castello partecipò alla fondazione dell’Aquila e, dopo un periodo relativamente florido entro sotto l’influenza spagnola e comincio una veloce decadenza.  Rimase disabitato dopo il  XVII  sec. con gli abitanti si trasferirono gradualmente nelle ‘vici’ sottostanti di  Villa Sant’Angelo e Tussillo. Del castello rimane un toponimo a monte di Tussillo chiamato “San Pietro Barilli”. Tussillo si presenta come un piccolo borgo di impostazione medievale  con resti di  case mura. Anche tutti i comuni contermini a quelli elencati hanno uno o più castelli intesi sia come terre murate che come centri fortificati  incastellati per cui possiamo parlare di un “sistema” di organizzazione territoriale di controllo e difesa comune sia lungo l’asta dell’Aterno che sulle balze che conducono vero i due sistemi montuosi del Gran Sasso e del Sirente. La differenza sostanziale del modo di abitare di queste zone risente di un altro “sistema” legato alla strutturazione romana di vici e pagi ( vicus come nucleo di abitazioni e terre che appartenevano ad un pagus). In particolare nei comuni di San Demetrio (con sette frazioni), Fagnano ( con dieci frazioni) e Barisciano (quattro frazioni) è ancora leggibile questa organizzazione. I castelli di Sant’Eusanio, Barili, Fontecchio, Barisciano, Sinizzo e San Demetrio contribuirono alla fondazione della cittè dell’Aquila (1254) con locali assegnati entro le mura a confine tra i quarti di San Giorgio e Santa Maria.
L’AQUILA: Nuova scoperta a Villa Sant’Angelo. Trovata una villa di epoca romana. Gli scavi compiuti nella zona intorno al Municipio di Villa Sant’Angelo hanno portato alla luce un prezioso tesoro archeologico. Il Comune d’intesa con la Soprintendenza per i beni archeologici d’Abruzzo a giugno aveva incaricato la cooperativa Vestea di procedere “all’esplorazione” dell’area. Lo scavo ha portato alla luce importanti resti con datazione dal III secolo a.C. al IV d.C. Tra gli altri, una villa di etè romano-imperiale che potrebbe aver dato origine al nome del Comune e una moneta d’argento della seconda guerra punica. Villa Sant’Angelo quindi ha origini romane e non medievali. La storia dello scavo archeologico di Villa Sant’Angelo ha inizio circa 20 anni fa. Nel gennaio del 1986, infatti, nella zona della scuola elementare, furono rinvenute tre sepolture riferibili all’età imperiale romana. Da allora, tuttavia, la zona, seppur di grande interesse archeologico, non era stata più esplorata fino a quest’estate quando il sindaco del Comune, Pierluigi Biondi, ha deciso di finanziare, per un totale di circa lOmila euro, una nuova campagna di scavi. Le operazioni, condotte tra giugno ed agosto, sotto la supervisione dell’archeologo Vincenzo D’Ercole, hanno portato alla luce interessanti reperti con una datazione che copre l’arco di settecento anni: dal in secolo a.C. al IV d.C. In particolare, sono emersi i resti di una necropoli in uso tra il II e la metè del IV secolo d.C. e quelli di un edificio romano che sarebbe possibile identificare come una villa. L’edificio, di cui sono stati trovati alcuni muri, giace in gran parte nel sottosuolo compreso tra la strada e le abitazioni moderne e per questo non è stato possibile riportarlo alla luce nella sua interezza. Proprio all’esterno dell’antico edificio è stata rinvenuta parte di una necropoli: dieci tombe di epoca romana che conservano i resti sia di individui adulti che di bambini, in ottimo stato di conservazione. Interessanti anche i corredi delle tombe, composti da “pocula” (bicchieri in terracotta), lucerne e monete in bronzo, databili in un periodo compreso tra il 340 d.C. e il 380 d.C. “Grazie a questo tipo di reperti” spiega D’Ercole “possiamo affermare con certezza quale fu il periodo di utilizzo dell’area cimiteriale”. Tuttavia, nella stessa zona, sono emersi anche reperti notevolmente più antichi. Si tratta di una moneta in argento di epoca repubblicana (211;208 a.C.) e di un imponente muro a grandi blocchi, identificato solo durante l’ultimo giorno di scavo, che farebbe pensare ad un edificio di culto in uso alla fine del III secolo a.C, durante la seconda guerra punica. “Questi resti ci fanno supporre che la zona intorno al Municipio di Villa Sant’Angelo sia stata utilizzata per un lungo periodo, almeno dal III secolo a.C. al IV d.C.” afferma D’Ercole 2con questi scavi è stata completamente superata l’ipotesi, in voga fino a qualche anno fa, che Villa Sant’Angelo avesse origini medievali. Bisogna, per questo, ringraziare l’amministrazione comunale che ha avuto il coraggio di investire tempo e denaro nell’archeologia”.
Villa Sant’angelo, Xxv Edizione Della “Marcia Di Primavera”. Villa Sant’Angelo: Taglia il traguardo del quarto di secolo la “Marcia primavera”, gara podistica amatoriale che anche quest’anno si svolge a Villa Sant’Angelo (L’Aquila) il prossimo 25 aprile. La manifestazione è organizzata dal comitato provinciale dell’Aquila del Centro sportivo italiano (Csi) e dal Csi locale in collaborazione con la A.s.d. Atletica L’Aquila. Sono previsti anche percorsi per le famiglie e i più piccoli sulla distanza di 4 chilometri e 500 metri. Il ritrovo per i concorrenti è alle 9 presso il parco comunale “Tiero Pezzuti” di Villa Sant’Angelo, con partenza prevista per le 10. La gara è aperta agli affiliati Fidal e agli enti di promozione in regola con il tesseramento 2015. Tutti i partecipanti dovranno essere in regola con le norme sulla tutela sanitaria dell’attività sportiva ed essere assicurati contro gli infortuni. Le iscrizioni possono essere effettuate tramite email all’indirizzo laquila@csi-net.it riportando il numero del tesserino Csi o Fidal di ogni concorrente oppure direttamente prima della partenza. Per chi non avesse nessuna tessera associativa sara data la possibilita di usufruire della tessera free sport di € 1,50 più la quota di iscrizione con omaggio di partecipazione, consistente in una maglietta ricordo e zainetto. Come nell’edizione precedente ci saranno gli atleti di Special Olympics L’Aquila. Per informazioni è possibile visitare il sito www.csilaquila.blogspot.it oppure contattare i numeri 340.9319706 e 366.3010902. L’evento è patrocinato dai Comuni di Villa Sant’Angelo, Fossa, Sant’Eusanio Forconese e San Demetrio ne’ Vestini.
Villa Sant'Angelo, prima del 6 aprile 2009, era un ridente borgo della Comunità Montana Amiternina, a 570 metri sul livello del mare, nella valle dell'Aterno in provincia dell'Aquila. Contava circa 400 abitanti. Alle 3,26 del 6 aprile 2009 il terribile sisma che ha colpito l'Italia centrale, ed in particolare l'Abruzzo, ha provocato la morte di 17 abitanti e il crollo di circa il 90% degli edifici del comune. Il Municipio Ponente si è fatto promotore di una iniziativa finalizzata ad offrire una vacanza ai ragazzi di Villa Sant'Angelo. Il Lions Club Pegli, guidato dal Presidente Luigi Molari, ha accolto con entusiasmo l'invito a contribuire all'ospitalità dei giovani abruzzesi; ha visto in questa iniziativa il coronamento di un anno sociale improntato ad una particolare attenzione alla solidarietà umana. Altre realtà del Ponente hanno partecipano all'iniziativa, assicurando adeguata copertura al soggiorno. Il 6 luglio, pertanto, il Club ha ospitato presso il Ristorante Torre Antica 11 ragazze e ragazzi di Villa Sant'Angelo, cui se ne sono aggiunti 3 provenienti dal vicino comune di San Demetrio ne' Vestini, anch'esso sconvolto dal sisma che vi ha provocato 3 vittime. Nell'occasione sono stati festeggiati gli 11 anni compiuti da Irene. Hanno partecipato alla serata gli Assessori del Municipio Maria Rosa Morlé, Antonio Marani e Pietro Milite, la Consigliere Letizia Grosso e l'educatrice Giorgia Bocca; queste ultime in particolare si sono assunte il compito di seguire i ragazzi durante il loro soggiorno presso di noi e di accompagnarli durante i loro spostamenti: esse sono andate a prenderli e li riaccompagneranno ai loro paesi di origine. A conclusione della serata il Presidente Luigi Molari ha consegnato a ciascun ragazzo un portachiavi col logo del Lions Club Pegli; ha affidato invece alla Consigliere Letizia Grosso un ricordo del club indirizzato al Sindaco di Villa Sant'Angelo, Pierluigi Biondi.
Inaugurato in Abruzzo il parco giochi accessibile voluto dal Comune di Parma. La struttura, frutto di una donazione del Comune emiliano, decisa poco dopo il terremoto del 6 aprile scorso, sorge a Villa Sant’Angelo, vicino all’Aquila, e sarà a disposizione di tutti i bambini e le bambine del paese. Un’iniziativa dal duplice significato, che intende cioè valorizzare da una parte anche il diritto allo svago e al tempo libero per tutti, dall’altra “esportare” un modello di parchi giochi ideati all’insegna della cosiddetta Progettazione Universale, come a Parma avviene gia da qualche tempo. Lo avevamo preannunciato da queste pagine alla fine del mese di aprile scorso: la Città di Parma, in particolare per iniziativa dell’assessore all’Agenzia Politiche per i Disabili del Comune Giovanni Paolo Bernini, aveva deciso di assegnare una donazione a Villa Sant’Angelo, vicino all’Aquila – località duramente colpita dal terremoto del 6 aprile in Abruzzo – mirata in particolare a realizzare un parco giochi accessibile. E nei giorni scorsi la struttura è stata ufficialmente inaugurata, alla presenza del presidente della Camera Gianfranco Fini, di Nancy Pelosi, speaker del Congresso degli Stati Uniti, del sindaco di Villa Sant’Angelo Pierluigi Biondi e degli assessori Giovanni Paolo Bernini e Fabio Fecci, per l’Amministrazione Comunale di Parma. Il parco giochi, adiacente a una scuola materna, sarà a disposizione non solo dei piccoli ospiti di quest’ultima, ma di tutti i bambini e le bambine del paese. Esso è stato realizzato con il contributo di circa 30.000 euro che l’Agenzia Politiche per i Disabili del Comune di Parma ha elargito alla popolazione terremotata. Ricostruzione, infatti, significa ritorno alla normalità, alla vita quotidiana, fatta di scuola, per i più piccoli, ma anche di tempo libero e di svago. Con questa iniziativa, oltre a confermare la sua solidarietà e la collaborazione con il Comune di Villa Sant’Angelo, Parma ha voluto anche “esportare” la sua politica di “progettazione per tutti” nei parchi accessibili: i parchi di nuova ideazione della città emiliana, infatti, sono stati pensati e realizzati con queste caratteristiche di accessibilità senza discriminazioni. I giochi accessibili anche ai bambini con disabilità sono stati installati a cura dei tecnici del Comune di Parma Francesco Cavalca, Vittorio Gardella, Roberto Zanetti e Maurizio Musiari del Servizio Gestione Ordinaria Strutture del Settore Verde Pubblico e Ambiente e dell’Agenzia Politiche per i Disabili, recatisi anch’essi nella località abruzzese affinché tutto fosse pronto per l’inaugurazione. «Sono convinto – ha dichiarato l’assessore Bernini – che anche la realizzazione di questo parco contribuirà a restituire ai bambini e alle famiglie di Villa Sant’Angelo un sorriso e il coraggio di guardare avanti. Spero che questa nostra iniziativa possa essere di esempio per altri Comuni italiani, per dare un aiuto concreto alla popolazione abruzzese e in particolare alle persone con disabilità, che in situazioni di emergenza e di crisi vivono una doppia difficoltà. Vogliamo anche, in questo modo, diffondere una cultura che accolga le diversità e garantisca pari opportunità per tutti».  Il Parco di Villa Sant’Angelo e le iniziative della Città di Parma: L’area giochi accessibile inaugurata nella località abruzzese è stata progettata con criteri che mirano a soddisfare i bisogni del maggior numero di bambini, per offrire reali opportunità di fruizione a tutti i suoi frequentatori. Si tratta di uno spazio utilizzabile da bimbi con diverse tipologie di disabilita, progettato in modo che l’area, la pavimentazione, il paesaggio e le strutture ludiche si integrino e interagiscano a formare un ambiente dove verrè offerta un’ampia gamma di possibilità, seguendo e utilizzando i princìpi della progettazione per tutti per creare un’area gioco inclusiva e integrata. Per tale struttura l’Agenzia Politiche per i Disabili del Comune di Parma ha investito circa 30.000 euro, al fine di  ricostruire una città per tutti anche nei luoghi di svago e tempo libero, perché il diritto al gioco e al tempo libero è sancito per tutti e anche per le persone e i bambini con disabilità. Con questa iniziativa, in sostanza, si vuole diffondere una cultura che accolga le diversità, garantisca pari opportunità per tutti e possa ridare un sorriso ai tanti bambini abruzzesi e alle loro famiglie. Non è un caso che il parco sia stato realizzato grazie al Comune di Parma, cittè capofila del Tavolo Tecnico che ha redatto – d’intesa con il Ministero del Welfare – il Libro Bianco su Accessibilità e Mobilità Urbana. Linee guida per gli Enti Locali. Obiettivo di quest’ultimo è illustrare gli elementi da valutare per la definizione e la realizzazione di interventi finalizzati ad accrescere l’accessibilità delle città e degli spazi che le compongono. Presupposto fondamentale è che la disabilità non è solo il risultato di una caratteristica dell’individuo, quanto piuttosto il confronto con un ambiente sfavorevole che la determina. Da segnalare poi che Parma ha già progettato e realizzato diversi parchi gioco accessibili per i bambini della città, iniziative che vanno sempre più esportate e che devono essere di esempio per altri Comuni italiani. Un’iniziativa di speranza, dunque, quella rivolta a Villa Sant’Angelo, per guardare al futuro, nonostante le tante difficoltà, un’idea che in una circostanza così devastante, in un paese deserto – fatto solo di case diroccate e macerie – può sembrare superflua. E tuttavia questa realizzazione potrè certamente ridare alle persone e alle famiglie di Villa Sant’Angelo il coraggio di rialzarsi e guardare avanti con fiducia oltre le macerie stesse.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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