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Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Treglio (Ch)

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GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI TREGLIO (CH)
 
Ospitalità nel Paese di TREGLIO (Ch) (m. 183 s.l.m.)
Coordinate geografiche del paese di Treglio: 42°16′N - 14°25′E
     
  CAP: 66030 -  0872 -  0872.54133 - Da visitare:   
 MUNICIPIO DI TREGLIO 0872.54132  0872.546052    0872.54132 - 81002800696  01372630697
Come raggiungere Treglio Satzione: Pescara    Aeroporto d'Abruzzo a 37 Km.  Uscita: Ortona
 
HOTELS ED ALBERGHI TREGLIO (CH)
*** HOTEL LO SCUDO
Contrada Mozzoni, 14 - 66030 Treglio (Ch)
tel. 0872 709798 - fax 0872 728315
 Servizi offerti dalla struttura


RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE TREGLIO (CH)
Monumenti e luoghi d'interesse a Treglio (Ch) Chiesa di Santa Maria Assunta in cielo. La costruzione risale tra la fine del XVIIIX secolo. La chiesa fu soggetta a vari ampliamenti (o tentativi di ampliamento) e di ristrutturazione come dimostrano: un documento datato 26 aprile 1802 che testimonia la concessione di Ferdinando IV di far ampliare la chiesa parrocchiale di Treglio, una lettera del 1818 ove si fa richiesta di fondi per ingrandire la chiesa, un progetto, disatteso per carenza di fondi, redatto da Vincenzo Perez. tra il 1912 e gli anni quaranta, su progetto di Giuseppe Geniola, fu costruito il campanile, fu ristrutturata la cappella interna del Crocifisso e furono sostituite le rifiniture interne. La facciata è in mattoni e delimitata da paraste. Il coronamento è a timpano. Il campanile è sito a destra della facciata con delle paraste che suddividono i due ordini. L'interno è ad un'unica navata con tre campate a volta a vela. Due cappelle sono nella volta centrale. Un'abside è posto al termine della navata. Le volte ed il coro sono stuccati ed affrescati. Chiesa di San Rocco. La facciata è intonacata ed il portale è in laterizio. L'edificio, di dubbia attribuzione storica pare essere dell'Ottocento. Ex palazzo vescovile. Anch'esso di dubbia attribuzione storica, ma pare essere della seconda metà del XVIII secolo. La facciata ha pianta rettangolare è suddiviso su due livelli ha una copertura del tetto a quattro falde. Al centro della facciata si erge una torre. Al pian terreno vi sono delle attività commerciali, mentre, al primo piano vi sono degli appartamenti privati.
CAMPEGGI TREGLIO (CH)
Il Borgo Rurale di Treglio (Ch) Inizialmente, il sabato e la domenica della prima settimana di novembre, e successivamente in quelli della seconda di ogni anno si tiene il Borgo Rurale, la Festa del Vino Novello Castagne e Olio Nuovo, caratterizzata dall'allestimento nel centro storico di cantine contadine tipiche di un tempo e dalla degustazione di vino novello, olio nuovo, castagne e piatti tipici della Frentania, e durante la festa è possibile ascoltare musica dal vivo di vario genere tra i vicoli del paese. L'obiettivo che cerca di raggiungere il Borgo Rurale è quello di far conoscere il mondo dei contadini e degli agricoltori a quello turistico, consentendo alle aziende agricole ed artigianali di produrre ai turisti le prelibatezze tipiche della Frentania e di far conoscere questa parte dell'Abruzzo.
VILLAGGI TURISTICI TREGLIO (CH)
Cittadini ed ospiti illustri di Treglio (Ch) Padre Felice Gnagnarella ( Treglio 1916 - Pescara 1960) Sacerdote francescano, parroco di Sant'Antonio a Pescara, studioso di storia ecclesiale e rettore del collegio serafico di Penne. Autore di diversi libri conservati nella biblioteca del Sacro Convento di Assisi. Stimato per il suo spirito di carità e fortezza d'animo. Lancianese di nascita, ma di famiglia originaria di Treglio fu il senatore e sottosegretario alla Pubblica Istruzione Vincenzo Bellisario. Mario Bellisario, (1923 - 2008, insegnante, politico, pubblicista). Ludovico (Vico) Calabrò (Agordo, 1938), pittore italiano, è cittadino onorario.
AFFITTACAMERE TREGLIO (CH)
Storia del comune di Treglio (Ch) TREGLIO è un comune che si trova, non lontano da Lanciano, sul colle del torrente Arno (m. 183 S.L.M.), tra la strada n.83 Frentana e la provinciale S. Vito-Lanciano, nei pressi del castello autostradale A14. Nel paese c’è da visitare la Chiesa parrocchiale con un campanile a tre piani, a base quadrata e solida, a cui danno slancio le quattro lesene in mattoni tendenti verso l’alto. Di fronte, sull’altro lato della piazza centrale, c’è il Palazzetto baronale, ex vescovile, del Settecento, dal bel portale con balconata frontale e sovrastante torretta a due piani. Fin dalle sue origini il borgo è stato feudo del monastero di S. Giovanni in Venere di Fossacesia; viene infatti più volte elencato, nei secoli XII e XIII e XIV, trai beni ricadenti sotto il dominio di quell’abbazia benedettina. A metà Trecento il casale fu saccheggiato e tolto ai monaci di S. Giovanni; nel sec. XV il paese figurava tra le terre tributarie della città di Lanciano che ne aveva, ancora a fine Settecento, la giurisdizione criminale, mentre per quella civile e religiosa esso dipendeva direttamente dall’arcivescovo di Lanciano e Ortona che si fregiava del titolo di barone di Treglio. Il comune attuale consta di un centro storico dove si svolgono attività amministrative e religiose, e tre frazioni maggiori: due lungo la strada Frentana, contrada sacchetti e S.Martino, la terza lungo la strada provinciale per S.Vito, contrada Paglieroni, dove sono insediate diverse imprese artigianali e commerciali che, negli ultimi venti anni, hanno conferito un nuovo aspetto al territorio e hanno creato nuovi stimoli alla vita socio - economica della gente che viveva prevalentemente dei buoni prodotti della terra. Vi sono anche aziende artigianali connesse con l’attività agricola della coltivazione degli olivi (la frangitura delle olive e la commercializzazione dell’olio extravergine di pregio non comune) e strutture alberghiere e di ristorazione di buona qualità.
BED & BREAKFAST TREGLIO (CH)
BED & BREAKFAST VILLA ERIKA
Contrada Sacchetti, 86 - 66030 Treglio (Ch)
tel. 0872 54584 / mobile 333 6107709
CASE PER VACANZA TREGLIO (CH)
Treglio Affrescata. Affacciata sulla valle del Feltrino, Treglio, dal personale latino Trellius, domina una zona ad alta vocazione agricola, ricca di coltivazioni e disegnata da casolari e fat¬torie. Di antica origine medioevale, men¬zionata in bolle papali del XII e XIII seco¬lo, Treglio viene identificata anche con l'antico centro di Girolum, riportato nel Catalogo dei Baroni come feudo di un milite dipendente dall'abbazia di San Giovanni In Venere. Le vicende storiche di Treglio sono state , nei secoli successivi, strettamente connes¬se a quelle di Lanciano che vi esercitò il suo dominio fino al XVIII secolo. Nel tessuto urbano, ricco di vicoli e di angoli suggestivi, si segnalano la chiesa parrocchiale, dedicata a Santa Maria Assunta e la struttura palaziale, ex residenza vescovile. Passeggiare nel borgo di Treglio, piccolo Comune delle Terre dei Trabocchi, può riservare piacevoli sorprese. Vi si possono scoprire suggestivi angoli di arte, dove gli affreschi – antica arte tutta italiana, che sta praticamente scomparendo – sono diventati il linguaggio attraverso cui raccontare i valori e le tradizioni di una popolazione intera. A Treglio l’arte si respira tra i vicoli, ti guarda dalle pareti e dai balconi delle case degli abitanti del paese. E si tratta di un tipo ben preciso di espressione artistica, l’affresco, antichissima tecnica pittorica quasi desueta in Italia: da più di quindici anni a Treglio ha ritrovato vita e suscita interesse da tutto il mondo.
APPARTAMENTI PER VACANZA TREGLIO (CH)
Treglio Affrescata. Non a caso il Comune di Treglio è diventato, da qualche anno, “paese dell’Affresco”, riconosciuto in tutto il mondo. Tale riconoscimento è stato formalizzato dapprima con la Legge Regionale n. 59 del 10/12/2012 e, successivamente, con la Legge Regionale n. 49 del 18/12/2013. Alla base di tali interventi normativi si pone il riconoscimento degli obiettivi perseguiti da tale manifestazione: - la salvaguardia, la valorizzazione e la diffusione dell’arte della pittura a fresco; - la gestione di laboratori permanenti aperti a tutti - la libera fruizione delle opere d’arte e dei murales, ai fini dello sviluppo turistico sostenibile; - la valorizzazione e la diffusione del patrimonio artistico di pittura affrescata. Oltre ad essere un paese affrescato, il Comune ha anche un laboratorio permanente di pittura a fresco, che fa parte della Scuola Internazionale di Affresco, aperto a tutti e diretto dal maestro Vico Calabrò di Caldogno (Vicenza). La manifestazione “Treglio Affrescata”, la cui prima edizione si svolse nel 2000, si caratterizza per essere una vera e propria “Settimana dell’affresco”: per una settimana, Treglio si trasforma in una grande scuola all’aperto di questa antica tecnica, praticata ormai da poche persone. Nei sette giorni della manifestazione alcune abitazioni del centro storico diventano veri e propri cantieri aperti, dove gli artisti e gli allievi realizzano gli affreschi sui muri delle case: essi hanno a disposizione un grosso muro che decoreranno seguendo il tema che è stato filo conduttore di tutte le edizioni: olio e vino. Sono proprio questi, infatti, i simboli di una popolazione che ancora oggi rimane saldamente aggrappata alla tradizione contadina e pastorale, ai ‘frutti buoni’ della terra, e ai prodotti che da essi derivano. Con l'obiettivo di diffondere sempre più la cultura dell'affresco, in allegato c'è il modulo per la richiesta di realizzazione di affresco presso la propria abitazione, da presentare al Comune di Treglio qualora interessati: Modello richiesta affresco Modulo iscrizione corsi scuola affresco Liberatoria partecipazione corsi scuola affresco.
CASE PER LE FERIE TREGLIO (CH)
Il Borgo Rurale di Treglio (Ch) La motivazione principale del progetto denominato “Borgo rurale” è quella di offrire uno spazio tematico ai prodotti ed ai servizi offerti dal mondo rurale. Ecco dunque l’idea di offrire una piazza dove portare all’attenzione del pubblico, il mondo rurale in tutti i suoi aspetti, non ultimo quello culturale. I valori di autenticità, di tipicità, di solubilità, che la campagna può offrire, non sempre riescono a trovare uno spazio dedicato, che sappia mostrare al di là del semplice concetto di mercato o di sagra, un approfondimento onnicomprensivo degli ospiti legati al mondo contadino, che nella odierna civiltà metropolitana ed industriale può svolgere un ruolo prezioso.
COUNTRY HOUSE TREGLIO (CH)
Treglio (Ch) Borgo di origine medievale, presumibilmente sorto su preesistenti strutture romane. Le più antiche citazioni del toponimo, che deriva dal personale latino TRELLIUS, sono contenute nella bolla di Alessandro III del 1173 e in quella di Innocenzo III del 1204, il Catalogus Baronum. Varie sono le ipotesi circa l’origine del nome da “tria milia” (a “tre miglia” da Lanciano e a tre miglia dal mare) a “trebula” (letteralmente “casale”) ad altre di origine ottocentesca, rivelatasi errate, come la “triglia” tuttora erroneamente riportata sullo stemma comunale. Nel periodo borbonico il paese veniva indicato anche come “Villa Treglia”, ma tale nome non si è mai imposto nell’uso. In ogni caso, non si trovano altri paesi chiamati “Treglio”, mentre esistono due “Treglia” entrambe di origine romana: una frazione del Comune di Pontelatone, in provincia di Caserta (nome romano “Trebula Baliniensis”), un’altra in Croazia, a pochi chilometri da Spalato (nome romano “Tilurium”o “Pons Tiluri”), quest’ultima è tristemente nota per il massacro di ufficiali italiani della divisione “Bergamo” nel settembre 1943 (massacro di Treglia).
OSTELLI DELLA GIOVENTU' TREGLIO (CH)
Treglio e le sue contrade. Le contrade di Treglio nacquero dopo il 1806, quando la legge di devoluzione della feudalità rese possibile l’acquisizione delle terre e la loro coltivazione senza sottostare agli obblighi feudali. Le contrade odierne sono le seguenti: Paglieroni, Zona Industriale, Cona, Mozzoni, Severini, San Giorgio, Casino, Puglianna, Sacchetti, Vicenne, San Martino, Castellana. Contrada Paglieroni, frazione di Treglio (Ch) È sicuramente la più antica delle contrade, nata subito dopo le leggi del 1806. È l’unica ad aver cambiato nome, da contrada Questioni (dalla fondazione nei primi anni del 1800 al 1921) a contrada Paglieroni (dal 1921 ad oggi) ed è l’unica ad aver subito due ridimensionamenti territoriali: nel 1912, quando il passaggio della ferrovia Sangritana portò nascita di contrada Mozzoni, e nel 1976, quando venne creata la Zona Industriale. Tre erano i nuclei abitati in cui si suddivideva in origine la contrada: le case dei “Cianni” (toponimo slavo), la masseria di “Zi Masse”, la masseria dei “Benigni”. Il nome originario della contrada deriva, molto probabilmente, dal fatto che vi erano varie “questioni” che riguardavano questa contrada: una disputa sul diritto di coltivazione dei terreni di contrada Santa Calcagna di Rocca San Giovanni, che i pastori di Rocca volevano destinati, per consuetudine al solo pascolo, che nel 1812, secondo una nota presente nell’archivio comunale di Rocca San Giovanni, aveva provocato la richiesta da parte del Sindaco di Rocca all’Intendenza di Chieti, di effettuare un rastrellamento di questi contadini per avviarli all’arruolamento nell’esercito da inviare nella campagna napoleonica di Russia; un’altra sullo sfruttamento del legname dei boschi di contrada Cona con il Comune di San Vito Chietino, che causò, nel 1897, uno scontro con feriti a colpi d’ascia e di roncola tra contadini tregliesi e boscaioli aquilani incaricati del taglio di alberi dall’Amministrazione Sanvitese; e infine, sulla sorgente di Fosso Marchionne (oggi Fosso Paglieroni) che il Comune di San Vito Chietino rivendicava e che l’Amministrazione Comunale di Treglio cedette, dopo un accordo patrimoniale, a San Vito nel 190, senza alcuna salvaguardia delle necessità di acqua potabile e irrigua per i residenti. Il fatto, dopo anni di tensione, causò una rivolta contadina nel 1919; quest’ultimo evento ha fatto ipotizzare a vari studiosi di storia locale, tra cui Mario Bellisario, che siano stati i fatti di Paglieroni ad ispirare ad Ignazio Silone il romanzo “Fontamara”. Considerato che il nome della contrada risultava offensivo per gli abitanti della stessa, che si sentivano bollati come “attaccabrighe” gli stessi chiesero, nel 1921, il cambio del nome della contrada in “Paglieroni”, in riferimento al fatto che nei primi anni della sua costituzione, le abitazioni della contrada erano semplici pagliai abitati solo d’estate, mentre l’inverno veniva trascorso nelle case in paese, rimaste ancora in possesso degli abitanti della contrada. La contrada si trovò in prima linea, con numerosi feriti tra i civili, durante i combattimenti del 2 e 3 dicembre 1943, quanto gli alleati attaccarono contrada Paglieroni, che loro identificavano come “Treglio Ridge” cioè “le Alture di Treglio.” Nella contrada è stata fondata, nell’ottobre 1985 la prima associazione culturale di Treglio: l’associazione culturale sportiva ricreativa Paglieronese.
RIFUGI E BIVACCHI A TREGLIO (CH)
Zona Industriale, frazione di Treglio (Ch) La zona industriale, situata di fronte al casello dell’autostrada A14, tra contrada Paglieroni e contrada Cona, nasce nel 1976, a seguito di un ridimensionamento territoriale della contrada Paglieroni. Si tratta di una zona industriale atipica , in quanto tra le realtà produttive industriali vi sono varie residenza private. Contrada Cona, frazione di Treglio (Ch) Come si deduce dal nome, è una “cona” cioè un angolo di terra sul Colle Capuano tra la strada provinciale San Vito-Lanciano e la vallata del torrente Arno, prima che questi confluisca nel Feltrino. Storicamente è nota per lo scontro armato tra contadini tregliesi e boscaioli aquilani soprarichiamato. Contrada Mozzoni, frazione di Treglio (Ch) La contrada nasce a seguito dei lavori di costruzione della ferrovia Sangritana, nel 1912, che crea dei “mozzoni” di campi tra la ferrovia e la strada Provinciale San Vito-Lanciano. Su questi “mozzoni” ben presto si realizzarono abitazioni che portarono nel secondo dopoguerra alla nascita di una nuova contrada, autonoma dalle preesistenti contrade Severini, a sud, e Paglieroni, a nord. Si evidenzia che durante la costruzione della ferrovia sono emerse evidenze di rovine romane che hanno indotto a prevedere nella contrada un’area archeologica.
Contrada Severini, frazione di Treglio (Ch) È la contrada più meridionale tra quelle situate lungo la strada provinciale San Vito-Lanciano. Nasce probabilmente da un nome personale. La stazione della ferrovia Sangritana, posta sulla strada provinciale Lanciano-Treglio, a pochi metri dall’incrocio con la strada provinciale San Vito-Lanciano, si chiama anch’essa Stazione di Severini. Il 28 novembre 1943 la contrada è stata testimone dell’agguato di alcuni aerei della RAF, probabilmente coordinati a terra da alcuni agenti dell’OSS, al generale tedesco Gustav Heisterman von Ziehlberg, che rimase gravemente ferito nell’azione. Contrada San Giorgio, frazione di Treglio (Ch) È la contrada posta lungo la strada provinciale Lanciano-Treglio, ha il suo centro nella chiesetta di campagna di San Giorgio, costruita nel 1846; nel 1943 in contrada San Giorgio, esattamente nel villino Verì, era ubicata la sede del comando della 65.ma divisione tedesca con lo stato maggiore del generale von Ziehlberg; al ritiro tedesco, lo stesso divenne la sede dello stato maggiore della I divisione canadese dal gen. Christopher Vokes. Oggi la contrada rappresenta la zona residenziale caratterizzata dalla presenza di villette e abitazioni di pregio.
Contrada Casino, frazione di Treglio (Ch) È una piccola contrada situata a nord del paese, oggi quasi inglobato in esso. Il nome deriva dalla probabile presenza a fine ottocento di un casino di caccia. Contrada Puglianna, frazione di Treglio (Ch) Il nome della contrada deriva probabilmente da una espressione dialettale locale. Una “puglianna” è un piccolo appoggio. In effetti la contrada è una piccola altura posta tra il fosso Paglieroni e la vallata dell’Arno. Contrada Sacchetti, frazione di Treglio (Ch) La seconda per origine e numero di abitanti tra le contrade di Treglio. Secondo varie fonti, il nome della contrada deriva probabilmente dall’abitudine dei contadini della contrada di lasciare nell’area dove oggi è situata la Madonnina della contrada, il raccolto dei campi in “sacchetti” di juta in attesa di portarli in paese o alle loro case. La contrada è posta lungo la strada statale n. 84 di fronte alla contrada Torre Sansone di Lanciano. Contrada Vicenne, frazione di Treglio (Ch) Il nome della contrada deriva da una tecnica agraria: vicenne significa terreni coltivati a rotazione. In effetti i terreni della contrada sono particolarmente vocati all’agricoltura. Sono numerose in tutto l’Abruzzo le contrade denominate Vicenne.
Contrada San Martino, frazione di Treglio (Ch) Il significato del nome della contrada è evidente: si tratta di un omaggio a San Martino di Tours, il santo più venerato di Francia; più difficile, in assenza di prove storiche dell’esistenza di un edicola o di una chiesetta dedicata al Santo è capire il perché del nome in questo luogo. Si può solo azzardare qualche ipotesi. È certa che la presenza dei Franchi nel nostro territorio tra il 775 e il 851 (da Carlo Magno al nipote Carlo il Grosso) aveva diffuso il culto di santi di origine francese quali Sant’Egidio, sepolto in Provenza a Saint Gilles du Gard e molto venerato nell’area frentana, e San Martino, sepolto a Tours, nella valle della Loira, ma il cui culto è molto diffuso nell’Abruzzo Citeriore, dove oltre a numerose contrade, troviamo due paesi che hanno San Martino nel nome: Fara San Martino e San Martino sulla Marruccina, quindi il nome della contrada potrebbe derivare da questa memoria storica. San Martino, inoltre, è il patrono dei viticoltori, quindi il nome potrebbe derivare dalla diffusione intensiva di tale coltura nella contrada a fine ottocento. Contrada Castellana, frazione di Treglio (Ch) Il nome della contrada sembra richiamare la presenza di un castello nell’area, in effetti vi è un’ampia area archeologica situata in un luogo dove secondo una tradizione orale sono stati sepolti i morti di peste del 1656, ma è innegabile che in assenza di una seria campagna di scavi tutte le ipotesi sono plausibili. La contrada, in effetti si conclude verso il mare con una altura posta tra la vallata dell’Arno e quella del Feltrino, in una posizione compatibile con l’erezione di un castello o di una torre di guardia, anche tenendo conto che la vicina contrada di Lanciano è denominata “Torre Sansone”. Non si può escludere, pertanto, che l’area archeologica di contrada Castellana racchiuda le rovine di un edificio militare di epoca longobarda o franco-longobarda; nel caso questa ipotesi di rivelasse esatta, vi sarebbe un indubbio collegamento storico tra questa contrada e la confinante contrada San Martino.
Treglio è un comune che si trova, non lontano da Lanciano, sul colle del torrente Arno (m. 183 S.L.M.), nei pressi del castello autostradale A14. Nel paese c’è da visitare la Chiesa parrocchiale con un campanile a tre piani, a base quadrata e solida, a cui danno slancio le quattro lesene in mattoni tendenti verso l’alto. Di fronte, sull’altro lato della piazza centrale, c’è il Palazzetto baronale, ex vescovile, del Settecento, dal bel portale con balconata frontale e sovrastante torretta a due piani. Fin dalle sue origini il borgo è stato feudo del monastero di S. Giovanni in Venere di Fossacesia; viene infatti più volte elencato, nei secoli XII e XIII e XIV, trai beni ricadenti sotto il dominio di quell’abbazia benedettina. A metà Trecento il casale fu saccheggiato e tolto ai monaci di S. Giovanni; nel sec. XV il paese figurava tra le terre tributarie della città di Lanciano che ne aveva, ancora a fine Settecento, la giurisdizione criminale, mentre per quella civile e religiosa esso dipendeva direttamente dall’arcivescovo di Lanciano e Ortona che si fregiava del titolo di barone di Treglio. Il comune attuale consta di un centro storico dove si svolgono attività amministrative e religiose, e tre frazioni maggiori: due lungo la strada Frentana, contrada Sacchetti e S.Martino, la terza lungo la strada provinciale per S.Vito, contrada Paglieroni, dove sono insediate diverse imprese artigianali e commerciali che, negli ultimi venti anni, hanno conferito un nuovo aspetto al territorio e hanno creato nuovi stimoli alla vita socio - economica della gente che viveva prevalentemente dei buoni prodotti della terra. Le principali manifestazione popolari sono quelle connesse con la venerazione dei santi e le sagre paesane. Da ricordare sono la feste religiose e civili in onore di S.Giorgio (23 aprile), di Maria SS.Assunta e S.Rocco (15-16 agosto); la rappresentazione scenica di alcuni episodi del Borgo Rurale: rassegna e degustazione di vino novello, di castagne e prodotti tipici locali e tradizioni contadine (novembre). Ce ne sono, inoltre, nei mesi primaverili ed estivi, altre di carattere culturale legate alla pittura: l’Estemporanea di pittura (luglio); “Treglio affrescata”, un laboratorio permanente di “pittura a fresco” con la partecipazione di molti allievi (aprile - settembre). Infine è degna di nota la presenza di un attivo “Centro Anziani” che programma e realizza attività di varia cultura popolare, in particolare quella della musica abruzzese con un affermato coro folcloristico composto di elementi del territorio comunale.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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