Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Tornareccio (Ch) - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Tornareccio (Ch)

Chieti > Ospitalità Provincia di Chieti
GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI TORNARECCIO (CH)
 
Ospitalità nel Paese di TORNARECCIO (Ch) (m.  s.l.m.)
Coordinate geografiche del paese di Tornareccio: 42°02′N - 14°25′E
     
  CAP: 660 -  0872 -  0872.868359  - Da visitare:   
 MUNICIPIO DI TORNARECCIO 0872.868884   0872.868139       0872.868139  - 00636960692
Come raggiungere Tornareccio Satzione: San Vito - Lanciano a 30 Km.   Aeroporto d'Abruzzo a 70 Km.  Uscita: Val di Sangro
 
HOTELS ED ALBERGHI TORNARECCIO (CH)
La Storia del paese di Tornareccio (Ch) ALTO MEDIOEVO – Se i ritrovamenti fanno supporre insediamenti umani sul Monte Pallano sin da tempi molto antichi, ai piedi del monte, le prime testimonianze risalgono al periodo medievale. Infatti, nella zona del paese compresa tra il rione Collecentuomini e la contrada Torricchio sorgeva un importante monastero benedettino “Santo Stefano in Lucania” (dal nome della tribù italica, Lucani, che abitarono il Monte Pallano tra il X-VI secolo a.C.). L’esperienza benedettina fu assai intensa e affascinante, non a caso le popolazioni rurali del tempo, sparse qua e là nel territorio circostante, cominciarono lentamente a raggrupparsi attorno ai laboriosi monaci che, all’insegna della regola “ora et labora”, iniziarono a dissodare i terreni e a renderli produttivi, convertendo “i vagabondi, i cacciatori ed i pescatori in agricoltori” (A. Piazza) Uniche testimonianze di uno splendore plurisecolare sono: * Una statua di Santo Stefano, recentemente posta nella facciata del Santuario. Una parte dell’antica mensa del monastero, posta davanti all’uscio della casa Tiracchia (tuttora visibile in Via Borrelli). TRA IL 1060- 1118 D.C. CASTELLUM TORNARICIAE – Il cronista Gregorio di Catino, nel “Chronicon Farfense”, parlando dell’insediamento benedettino, attesta nel 1118 per la prima volta proprio l’esistenza di Tornareccio: “In comitatu Teatino est monasterium Sancti Stephani in Lucania (…) et castellum Tornaricie” (Nella contea Teatina c’è il monastero di Santo Stefano in Lucania ed il castello di Tornareccio). Il castello citato nel “Chronicon farfense”, di cui oggi sono visibili solo due delle sette torri originarie, probabilmente fu fatto edificare dal conte di Chieti Trasmondo, per difendere la popolazione dagli attacchi dei Normanni.
RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE TORNARECCIO (CH)
La Storia del paese di Tornareccio (Ch) FINO ALLA FINE DEL XV SECOLO, Il “Castrum Tornaricii” fu parte integrante della vicina Atessa. Sostiene infatti lo storico Tommaso Bartoletti, Tornareccio “ aveva costituito una delle cinque Parrocchie, in cui era diviso il territorio e la popolazione di Atessa. Per cui sino a quell’epoca, i Tornarecciani facevano parte dell’Università atessana e vivevano sotto le sue leggi, quali suoi cittadini”. Anche da uno studio del 1905 emerge che “Tornareccio (…) in tempo remoto faceva parte dell’Università di Atessa e ne era il Castello”. 14 OTTOBRE 1513 – Dopo essere divenuto nel 1507 feudo della famiglia Colonna di Roma, Tornareccio si separò definitivamente da Atessa. Da un punto di vista economico e sociale, la lunga sovranità dei signori romani fu per il paese uno dei momenti più disastrosi: i pesanti tributi da pagare ai voraci esattori contribuirono ad impoverire una popolazione già inabissata nella povertà più assoluta. FINE XVIII SECOLO – la situazione mutò con la legge dell’8 agosto 1806, che aboliva definitivamente il sistema feudale. Da questo momento, Tornareccio si sganciò dalla signoria dei Colonna e diventò un Comune realmente indipendente. XX SECOLO - Dopo un periodo senza dubbio positivo, Tornareccio non poté sfuggire le dolorose vicende del XX secolo. In primis con la Prima Guerra Mondiale e successivamente con la Seconda grande guerra mondiale. In quest’ultima si ricorda, tra le mille violenze compiute dai nazisti, la più disumana compiuta la sera del 14 novembre, la quasi totale distruzione del paese in un colpo solo. I gerarchi tedeschi posero, infatti, barili carichi di dinamite nei focolai delle abitazioni che, una dopo l’altra, furono fatte saltare in aria. La popolazione, terrorizzata, si rifugiò su Monte Pallano. Il centro storico del paese fu risparmiato dal barbaro danneggiamento grazie all’eroismo di Vincenzo Lemme, conosciuto in paese come lu piccirille, che riuscì a disinnescare la miccia della dinamite posta nel palazzo Melocchi. Rassicurati dall’arrivo degli alleati (canadesi e neozelandesi), i tornarecciani lentamente ridiscesero in paese nei giorni seguenti. Gli anni successivi furono quelli del ricostruzione. Anni difficili. Ma anche anni di rinnovate speranze.
CAMPEGGI TORNARECCIO (CH)
La Cultura del paese di Tornareccio (Ch) IL MUSEO A CIELO APERTO: Quella di come un piccolo paese dell’entroterra abruzzese si sia avvicinato all’arte contemporanea è una storia che si indovina passeggiando tra le vie di Tornareccio. E’ una storia che ha come protagonista un uomo, uno dei tanti che abbandonata la propria regione d’origine trova fortuna altrove, a Milano. E’ la storia di un mercante e collezionista d’arte, Alfredo Paglione e dei suoi ricordi legati alle proprie origini Abruzzesi. Ricordi pieni di affetto, tanto forti da voler far vivere la propria collezione d’arte nella sua regione, arricchendola negli ultimi anni, grazie alle sue donazioni, di musei e opere d’arte contemporanea. Il suo forte attaccamento alle radici Tornarecciane, ha fatto si che anche questo piccolo paese divenisse un vero centro d’eccellenza per quello che riguarda l’arte contemporanea. In onore del padre Ottavio, Alfredo Paglione nel 2004 dona al Comune 30 capolavori di maestri di fama internazionale dell’arte del 900, rendendo possibile la nascita della Sala d’Arte Pallano, fiore all’occhiello non solo del paese ma dell’intero territorio per la qualità e l’importanza delle opere esposte. Sempre per opera di Alfredo Paglione, ormai vero promotore culturale, le strade del paese negli ultimi anni si vanno trasformando in un prezioso museo all’aperto, grazie a Un Mosaico per Tornareccio.
VILLAGGI TURISTICI TORNARECCIO (CH)
La Cultura del paese di Tornareccio (Ch) IL MUSEO A CIELO APERTO: Passeggiare per le strade di Tornareccio è un’esperienza unica: i VENTIQUATTRO mosaici collocati nel centro storico si riempiono di luce, ed è come vederli urlare la propria forza estetica, comunicativa. Perdersi in ogni singolo mosaico vuol dire ascoltare una storia che celebra l’uomo; la sua creatività, la sua manualità ma soprattutto la sua quotidianità. Viene celebrato l’artista che realizza un’opera compiuta, unica e pensata appositamente per Tornareccio. Viene celebrato il maestro mosaicista, la sua abilità e la sua sensibilità che rende ogni realizzazione un ulteriore atto creativo lontano da quella che potrebbe essere una sterile riproduzione, la sua abilità - per dirla con Ortega - di far parlare i materiali impiegati. Ma soprattutto viene celebrato il quotidiano. I mosaici realizzati per questo paese sono nati per condividere il vissuto di ogni singolo abitante ed è così che nella provincia italiana, un’intera comunità vive all’interno di un museo che trae energia proprio dalla quotidianità. Passeggiando, quindi si scopre qualcosa di nuovo, qualcosa che sa di bello, di arte e di amore.
AFFITTACAMERE TORNARECCIO (CH)
AFFITTACAMERE PAPILLON SORAJA MONTI
Via F. Jovine, 13 - 66046 Tornareccio (Ch)
tel. e fax 0872 868315
BED & BREAKFAST TORNARECCIO (CH)
BED & BREAKFAST DAVID
Via Roma, 56 - 66046 Tornareccio (Ch)
tel. 0872 868648 - 0872 868228 / mobile 340 9657453
CASE PER VACANZA TORNARECCIO (CH)
CASA PER VACANZA IANNONE
Via Strada Statale 364, 2 - 66046 Tornareccio (Ch)
tel. 0872 868299 - fax 0872 702045
APPARTAMENTI PER VACANZA TORNARECCIO (CH)
Il turismo nel paese di Tornareccio (Ch) MONTEPALLANO: Il parco Archeologico Naturalistico di Monte Pallano è stato istituito nel 2000 dalla Soprintendenza per i beni Archeologici dell’Abruzzo e la sua gestione è affidata alla coop. GAIA, le cui socie da oltre 10 anni operano sul territorio. La gestione del Parco è basato sul modello di un turismo ecosostenibile, coniuga la valorizzazione turistica con la salvaguardia e la tutela del patrimonio storico-naturalistico, mette in rete didattica, archeologia, natura, storia, prodotti tipici, gastronomia e attività ludico-culturali, evidenziando lo spirito del luogo, palesemente evocato dal paesaggio ancora incontaminato. Monte Pallano, ultima strategica montagna prima del mare, si erge, quasi a materna protezione alle spalle di Tornareccio. Incantevole oasi naturale dove all’imponenza di resti che raccontano di un passato ricco di vissuto storico e antropologico si intrecciano i colori e i profumi di una natura incontaminata; esperienza suggestiva, tra le rocce calcaree che richiamano alla memoria antiche tradizioni e la scoperta di sapori che si rincorrono nelle stagioni e nei tempi dimenticati.
CASE PER LE FERIE TORNARECCIO (CH)
Tornareccio e la sua tradizione del gusto. Nel territorio di Tornareccio, luogo vocato dalla natura alla pastorizia, le delizie dei prodotti caseari e le golosità delle carni fresche e insaccate, rese ancora più stuzzicanti e appetitose dai mieli della consolidata e prestigiosa attività apistica locale, si sposano divinamente con i frutti di una agricoltura che affonda le radici fin nelle fattorie dell’età del ferro. I candidi sapori del latte si intrecciano con quelli dei salumi e si mescolano con le morbide dolcezze del miele in una miriade di preparazioni semplici e complesse che sprigionano profumi e sapori rassicuranti e protettivi. Poiché la cifra qualitativa del territorio si esprime nella fedeltà e continuità dei metodi tradizionali nella trasformazione e lavorazione dei prodotti naturali, senza rinunciare all’impiego misurato delle tecnologie più avanzate.
COUNTRY HOUSE TORNARECCIO (CH)
Tornareccio Regina di Miele, la nuova, entusiasmante edizione della rassegna più dolce che c’è si svolge sabato 23 e domenica 24 settembre 2017 a Tornareccio. L'ultimo fine settimana di settembre, il borgo famoso per essere la "capitale abruzzese del miele", Tornareccio, si colora di stand dislocati in prevalenza nell'accogliente centro storico, e si anima di incontri, spettacoli, mostre, itinerari, degustazioni, ristorazione a tema e molto altro. Negli anni, sono tanti i personaggi famosi ospiti della rassegna: da Paolo Massobrio a Gioacchino Bonsignore, passando per Edoardo Raspelli e Licia Granello. Informazioni: www.reginadimiele.it / www.facebook.com/tornareccioreginadimiele. Segreteria organizzativa: ARSNOVA comunicazione ed eventi info@arsnova-adv.com Tel 349 5868148_ 347 0636808_ 340 7017101
OSTELLI DELLA GIOVENTU' TORNARECCIO (CH)
L'Ape Regina ha la sua Reggia a Tornareccio (Ch) paese del miele. Preparatevi ad una dolce “luna di miele”, ad un viaggio di scoperta in un piccolo e dolce paese d'Abruzzo nella provincia di Chieti. Vi porterò dove infaticabili api provvedono alle necessità del reame e bravi apicoltori curano l'intero ciclo produttivo di uno dei prodotti più buoni e salutari del mondo: un miele sopraffino dalle mille varietà profumate! Perché astenersi dal piacere se è buono e fa bene? E allora ...in carrozza! Per conoscere da vicino l'antica arte del miele andiamo a Tornareccio nell'Alto Sangro a pochi passi dal Parco Nazionale d'Abruzzo, in uno dei 39 Comuni italiani dell'Associazione Nazionale delle Città del Miele. Il borgo è piccolo, ma è fra i massimi centri abruzzesi ad esportare il suo ottimo miele fuori regione e fuori nazione e con esso anche la storia e il gusto del made in Italy nel mondo. Sono maestri qui nel raccogliere e conservare il miele e tutti i frutti dell'alveare. Grazie al metodo artigianale e biologico, alla fedeltà alla tradizione, che non esclude tuttavia la tecnologia innovativa, al procedimento di lavorazione senza la pastorizzazione, si salvaguardano sapori, colori, aromi, profumi. Con cura e amore, nel rispetto del patrimonio ambientale, sociale e culturale, questi apicoltori testimoniano anche dedizione al territorio e rispetto della Natura, così prodiga di doni in questi luoghi, e la loro attività è un tributo all'Abruzzo. Le sofisticazioni non abitano qui e la qualità è garantita. Occorre un ambiente sano, pulito, occorrono sorgenti limpide e pure affinché le api possano attingere goccia a goccia il nettare dai fiori più belli e trasformare in miele il polline dell'infinita varietà del colorato e profumato territorio. Lo sanno bene gli attenti e consapevoli apicoltori di Tornareccio che sono anche preziosi custodi e sentinelle dell'ambiente come le indispensabili amiche api! La posizione privilegiata, fra i castagneti del monte Pallano, la multiforme collina, la piana di Atessa, la Valle del fiume Sangro, hanno reso questo territorio particolarmente vocato e favorito nei secoli l'opera laboriosa delle api. A 630 metri di altitudine, Tornareccio domina il territorio dalla Maiella Orientale fino al mare. Lungo percorsi naturalistici tra querce secolari e campi fioriti si può raggiungere una delle aree archeologiche più affascinanti che racconta di popolazioni antiche della fiera tribù italica dei Frentani, immaginati come giganti perché tra il V e il IV secolo a.C. eressero qui vicino mura megalitiche imponenti a difesa della città.
RIFUGI E BIVACCHI A TORNARECCIO (CH)
L'Ape Regina ha la sua Reggia a Tornareccio (Ch) paese del miele. Per millenni il miele è stato il principale dolcificante usato dall'uomo e probabilmente anche dalle prime popolazioni di questi luoghi. Ricette antiche a base di miele presenti nella tradizione culinaria abruzzese lo testimoniano. Ingrediente fondamentale di molti dolci del posto, il miele trionfa nella Cicirchiata, dolce tipico che rallegra la tavola di Carnevale! Metafora della laboriosità, dell'industriosità, abile architetto di alveari perfetti, nella storia più remota della cultura umana l'ape ha rappresentato la grande Dea dei miti antichi e il miele, il frutto suo più nobile, il cibo degli Dei per antonomasia. Fascino e stupore circondano da sempre questo insetto misterioso, decantato per le sue preziose abilità, accompagnato da miti e tradizioni arcaiche che nel tempo hanno assunto significati simbolici. Eroiche guerriere a difesa di un bene più alto, signore del tempo e delle metamorfosi, emblema di una società efficiente ed organizzata, esempio di domestiche virtù tutte al femminile, le api sono in perfetta sintonia con la gente laboriosa, intraprendente e umile di questi posti. Non solo miele si raccoglie negli alveari, ma anche pappa reale, prodotta per l'alimentazione esclusiva dell'ape regina, ottimo ed efficace ricostituente per tutti, polline, che sotto forma di piccoli granuli racchiude proteine, glucidi, lipidi, sali minerali enzimi, vitamine, oligoelementi, inoltre il propoli, utilizzato per riparare e rinforzare l'alveare, è essenzialmente una sostanza antibiotica, anestetica, cicatrizzante ed antinfiammatoria che trova largo impiego nella farmacopea.
A Tornareccio ogni casa ha una “casetta” delle api al suo fianco, ogni famiglia ha almeno un'arnia e una storia di nonni, di antenati apicoltori da raccontare. Numerose le Aziende legate a questa attività, fra tutte ne abbiamo scelto tre fra le più rappresentative e con molti tratti comuni come l'adesione al Progetto Fattorie Didattiche d'Abruzzo organizzando percorsi didattici e pedagogici per avvicinare i bambini al mondo delle api e alla produzione del miele, ai benefici nell'alimentazione quotidiana di questo prezioso alimento naturale, ma anche per educarli all'attenzione e alla salvaguardia dell'ambiente, delle proprie radici e delle tradizioni. Nettari fragranti sono trasformati dalle api in mieli profumatissimi: una delizia per i sensi. Entrare nella sala degustazione di queste Aziende consente di vivere suggestioni sensoriali, dalla vista al tatto, dal gusto all'olfatto.
Tornareccio è un piccolo borgo e tutti sono imparentati e condividono storie comuni. Il miele è il filo conduttore dei racconti, delle storie di famiglia, dell'economia, della lungimiranza, della creatività di pionieri che hanno fatto la storia di questo paese valorizzando quello che l'ambiente loro offriva e che con intelligenza creativa hanno saputo trasformare in risorsa. La società delle api, note per la loro laboriosità, e gli abitanti di Tornareccio si assomigliano e nella cura di questa antica e consolidata attività mielistica mettono l'anima meritando numerosi importanti riconoscimenti e da qualche anno anche il riconoscimento De.Co (Denominazione Comunale).
Tornareccio (Ch) – Capitale del Mosaico. L’internazionalità del paese dalle due emme: mosaico e miele. Una scuola di mosaico sempre più internazionale, con studenti dal Messico e dalla Francia. Da lunedì 22 fino a sabato 27 agosto, sono ben quarantadue i partecipanti alla quinta edizione del corso promosso dall'Associazione Amici del Mosaico Artistico di Tornareccio e coordinato da Michele Berardi, in svolgimento nei locali del Belvedere nel centro storico: una corsista francese e un messicano, insieme a studenti da Macerata, Ancona, Taranto, Castelfranco Veneto, Milano e Napoli, e ad altri da tutto l'Abruzzo stanno apprendendo le tecniche musive applicate all'arte e ai gioielli insegnate dal maestro Marco Santi di Ravenna, che ha realizzato tutte le opere in "esposizione" nel museo a cielo aperto di Tornareccio, insieme alle docenti Beatrice Serre e Rosanna Fattorini. Tra i partecipanti, anche dodici di età della scuola elementare, a testimonianza di un fascino e di un richiamo che abbraccia dai più piccoli agli adulti. "Un'edizione da record - commenta Michele Berardi, coordinatore della Scuola di Mosaico - che ha richiamato l'attenzione di partecipanti da tutto il mondo, oltre che da tutta Italia. Anche grazie a questa iniziativa, Tornareccio si conferma il punto di riferimento indiscusso per il mosaico in Abruzzo, grazie allo splendido museo a cielo aperto con oltre ottanta opere che raffigurano bozzetti di artisti di fama internazionale, e a questa scuola che consacra il legame forte con Ravenna, capitale mondiale del mosaico". Nell'ambito di questa settimana, giovedì 25 agosto si svolgerà un coinvolgente Open Night con festa, musica, sfilata con gioielli realizzati e apertura notturna della scuola al pubblico. La mostra finale dei lavori realizzati è in programma domenica 28 agosto alle 17.30 nella sala "Remo Gaspari" in viale don Bosco a Tornareccio, in occasione della cerimonia finale dell'undicesima edizione di Un Mosaico per Tornareccio.
Monumenti e luoghi d'interesse nel paese di Tornareccio (Ch) Architetture religiose: Chiesa parrocchiale di Santa Vittoria Vergine; Santuario della Madonna del Carmine; Chiesa di San Rocco; Chiesa di San Giovanni Battista. Monumenti a Tornareccio (Ch) Monumento ai caduti inaurgurato il 5 maggio 1968. Monumento a Padre Pio inaugurato il 24 ottobre 1993. I ruderi di Pallanum con dei resti di un insediamento ellenistico romano. Delle torri medievali sparse nel centro storico del paese. Qualcuna di queste torri attualmente è adibita ad abitazione. Le prime notizie di queste torri risale al 1118. In seguito, man mano, vi sono ridossate delle case che nascosero parte delle strutture. Alcune di queste torri sono andate distrutte. Attualmente ne rimangono solo due e sono di forma circolare e sono in muratura. Palazzo Daniele Melocchi: Il palazzo è sito nel centro storico. È stato costruito probabilmente in più riprese verosimilmente tra il XVII ed il XVIII secolo. Susseguentemente i vari vani del palazzo furono rimaneggiati per le esigenze dei vari abitati che si sono succeduti. Originariamente il palazzo, forse, era attaccato alle mura dato che il palazzo è sito al limite del centro storico. Il portale del vicolo adiacente la chiesa di Santa Vittoria ha degli stipiti in pietra ed è circondato da due lesene e da un archivolto. Il primo piano ed il pianterreno presentano delle finestre aventi stipiti ed architravi in mattoni, in più, al primo piano, tali finestre sono posti sopra dei timpano a forma di simil-lunetta. Varie: La "Cavuta". Si tratta di un manufatto a forma di arco a tutto sesto, sito presso il palazzo Melocchi che tuttora permette l'accesso al paese. Verosimilmente vi era una porta dell'antica cinta muraria. I Mosaici. I lupi di Maja di Morena Antonucci Le Fontane di Tornareccio. La Gastronomia a Tornareccio (Ch). il miele di Tornareccio: Il borgo è uno dei massimi centri abruzzesi ad esportare miele in tutta la regione e In Italia. La posizione geografica a cavallo della piana di Atessa e i monti del Pallano hanno favorito nei secoli la lavorazione nelle arnie di miele, estratto anche dai castagneti dei boschi di cui è circondata Tornareccio. In estate si celebra anche un festival dedicato interamente al miele.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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