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Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Torino di Sangro (Ch)

Chieti > Ospitalità Provincia di Chieti
GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI TORINO DI SANGRO (CH)
 
Ospitalità nel Paese di TORINO DI SANGRO (Ch) (m. 164 s.l.m.)
Coordinate geografiche del paese di Torino di Sangro: 42°11′N -  14°32′E
     
  CAP: 66020 -  0873 -  0873.913124 - Da visitare:   
 MUNICIPIO DI TORINO DI SANGRO 0873.913121   0873.913175    0873.913121 (sel. 7) - 00243570694  
Raggiungere Torino di Sangro:  Satzione: Fossacesia-Torino di Sangro   Aeroporto d'Abruzzo a 50 Km.  Uscita: Val di Sangro
 
HOTELS ED ALBERGHI TORINO DI SANGRO (CH)
Monumenti e luoghi d'interesse a Torino di Sangro. Anticamente Torino di Sangro contava 18 chiese, ad oggi rimangono le seguenti: la Chiesa di San Salvatore costruita nel 1302, fu possedimento della Badia di Santo Stefano e di Arabona; è in stile romanico barocco; la Chiesa della Madonna di Loreto, costruita nel XIV secolo, originariamente era più piccola della chiesa odierna; attualmente è a 3 navate; la Chiesa di San Michele Arcangelo è sita a Torino di Sangro Marina, risale al 1990 quando è finanziata dal dottor Michelangelo Nicolucci; ad agosto è meta della festa di San Michele Arcangelo.  la Chiesa di San Felice è sita in Viale Sant'Angelo. La chiesa con l'annesso convento risalgono al 1878, da allora hanno mantenuto sempre la struttura originaria eccezion fatta per alcune aggiunte risalenti al 1949-50tipo la casa del custode, il porticato, il terrazzo, il lavatoio. Sempre nello stesso periodo vengono fatti dei restauri parziali nella chiesa. La facciata della chiesa è ad intonaco e mattoni con, nella parte superiore, un timpano triangolare. Il portale è incorniciato con ai lati delle lesene e sopra uno stemma. Le facciate laterali hanno delle finestre strombate ad arco ribassato. L'interno è a navata unica con volta a botte e lunette. Le pareti interne sono intonacate di bianco e beige cui sono addossate delle arcate a tutto sesto cieche che poggiano su delle lesene corinzie. Attaccato alla facciata sinistra della chiesa è l'annesso convento.
RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE TORINO DI SANGRO (CH)
Monumenti e luoghi d'interesse a Torino di Sangro. Architetture civili: Palazzo Priori. Si trova a Piazza Donato Iezzi. Trattasi di un edificio a due piani con una torretta. Attualmente l'interno è ad uso uffici. Mancano documenti che attestino la data della sua costruzione, ma dallo stile architettonico si può dedurre che il palazzo sia stato costruito tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo. Una targa sita sulla facciata del palazzo asserisce che abitò nel palazzo un certo Domenico Priori, storico ed umanista locale. Il nome del palazzo parrebbe derivare da Domenico Priori. La facciata è suddivisa in cinque campate da lesene. Nella campata principale è posto il portale d'accesso con arco superiore a tutto sesto, sopra vi è un balcone. Sopra gli ingressi laterali vi sono dei balconcini decorati con una balaustra in ferro. Palazzo del Municipio. Sito in piazza Donato Iezzi. Trattasi di un edificio a tre piani in cui vi sono gli uffici comunali. La costruzione del palazzo è iniziata nel 1779. La realizzazione del palazzo è dovuta alla modifica del porticato della chiesa. La facciata principale è dipinta ed è suddivisa da cinque campate di lesene. Le due campate di sinistra che abbracciano i due piani superiori sono sovrastate da una balaustra in pietra. Le altre tre campate sono rappresentate da lesene giganti. Le campate al piano terra sono adornate di archi a tutto sesto con, sotto, dei portali d'ingresso. Una cornice marcapiano scandisce il secondo piano dal terzo.
CAMPEGGI TORINO DI SANGRO (CH)
La riserva naturale "Lecceta litoranea di Torino di Sangro". Il comune inoltre ha una elevata importanza naturalistica grazie alla presenza della "Lecceta Litoranea" che ospita delle varietà di flora e fauna protette. Questa riserva naturale si estende per 180 ettari dall'ultimo tratto del fiume Sangro, in prossimità della foce, alla costa adriatica; è un bosco litoraneo impiantato su arenile del Pliocene. Agli alberi di leccio si associano la roverella e l'orniello. Il ricco sottobosco è coperto da tappeti di edera. Lo strato arbustivo è composto dal sanguinello, della rosa di San Giovanni, dal biancospino e in particolare interesse è la presenza dell'alaterno, della liquirizia e del lentisco. Nell'area trovano rifugio numerosi uccelli fra i quali si ricordano la capinera, l'occhiotto, la sterpazzolina. Vi nidifica anche l'esotico gruccione. Il Bosco di Torino di Sangro è l'unica area abruzzese in cui vive e si riproduce la testuggine terrestre.
VILLAGGI TURISTICI TORINO DI SANGRO (CH)
*** VILLAGGIO TURISTICO MIRAMARE VILLAGE
Contrada Lago Dragoni, 44 - 66020 Torino di Sangro (CH)
tel. 0873 915407 - fax 0873 915949
 Servizi offerti dalla struttura













AFFITTACAMERE TORINO DI SANGRO (CH)
AFFITTACAMERE ROSA DEI VENTI
Via Lungomare - Le Morge - 66020 Torino di Sangro (CH)
tel. 0873 911134 / mobile 338 6459476
BED & BREAKFAST TORINO DI SANGRO (CH)
BED & BREAKFAST DIMORA DEI PRIORI
Località Palude, 38 - 66020 Torino di Sangro (CH)
tel. 0873 911098 / mobile 337 915969 - fax 0873 911098
BED & BREAKFAST IL CASALE SUL MARE
Contrada Piana San Tommaso, 69 - 66020 Torino di Sangro (CH)
tel. 0873 510773 / mobile 331 9429160 - fax 0873 510773
CASE PER VACANZA TORINO DI SANGRO (CH)
Eventi e manifestazioni a Torino di Sangro. Festa della Madonna di Loreto: Si svolge l'ultima domenica di maggio ed i 2 giorni successivi. La statua della Madonna viene posta in sagrestia ove viene ricoperta di vestiti dorati e di monili d'oro, donati anticamente dai cittadini Torinesi. Nel pomeriggio la statua viene portata dietro l'altare, indi la gente accorsa incomincia ad inneggiare i canti d'inizio per la novena. Il mattino successivo la banda musicale percorre suonando per le vie principali del paese; segue la processione che termina con una gettata di petali di rosa quando la processione giunge presso il campanile. La sera, di nuovo la banda suona pezzi noti e non da musiche per banda e musiche sinfoniche. È famosa l'asta alla Madonna, dove numerosi concittadini offrono qualsiasi dono autoprodotto, che provenga esso dalla natura oppure realizzato artigianalmente. I prodotti vengono venduti all'asta durante il pomeriggio del secondo giorno di festa (Lunedì). Concludono la festa dei fuochi d'artificio.
APPARTAMENTI PER VACANZA TORINO DI SANGRO (CH)
Eventi e manifestazioni a Torino di Sangro. La Mattinata del Viso Adorno: Si svolge la sera del 9 dicembre e prosegue fino alla mattinata successiva. Ed è riconducibile sempre al culto della Madonna di Loreto. La popolazione si raccoglie sulle strade fino alla costa e, ripercorrendo gli antichi tratturi con delle fiaccolate suggestive intonando canti tradizionali fedeli alla Madonna soffermandosi alle edicolette campestri site sul tragitto. Giunta alla chiesa della Madonna di Loreto, la gente trascorre tutta la notte pregando e meditando. Una curiosità della festa è che tutte le porte delle case di Torino di Sangro sono aperte a conoscenti e parenti. Alla mattina la statua della Madonna viene condotta sul sagrato della chiesa ove, tutt'intorno si dispongono cantori che cantano il canto tradizionale del Viso Adorno. Indi il corteo si snoda a trovare i conoscenti e parenti. Festa di San Michele Arcangelo: Si svolge ad agosto a Marina di Torino di Sangro presso l'eponima chiesa.
CASE PER LE FERIE TORINO DI SANGRO (CH)
Persone legate a Torino di Sangro: Donato Renzetti - Direttore d'orchestra. Domenico Renzetti - Musicista della scala di Milano (Padre del Direttore d'orchestra Donato Renzetti). Rocco Torrebruno - Cantante, showman, attore e presentatore. Maurizio Fabrizio - Compositore, paroliere, cantante, direttore d'orchestra e regista. Domenico Priori (1886 - 1907) - Avvocato, storico e scrittore, autore di vari libri tra i quali "Torino di Sangro" e "Folklore Abruzzese" (Lanciano, Coop. editoriale tipografica, 1964), "La Frentania" (1942) vari volumi, "La condanna condizionale" (Officine Grafiche Vincenzo Bonanni - Ortona a Mare 1911). Quirino Perfetto (1888 - 1950) - sindacalista anarchico. Ettore Tiraboschi (1905-1983) trasvolatore atlantico nella Crociera Atlantica del 1933 sotto il comando di Italo Balbo Crociera aerea del Decennale. Vittorio Amato Tiraboschi (1889 - 1948), ingegnere antifascista, vice-comandante e comandante della V Brigata Garibaldi delle Marche col nome di battaglia "Primo" (1943-1944), militante del Partito d'Azione e, dopo lo scioglimento del partito nel 1947, dirigente del Partito Socialista Italiano di Ancona.
COUNTRY HOUSE TORINO DI SANGRO (CH)
La chiesa di San Salvatore si trova a Torino di Sangro in provincia di Chieti. La prima data certa è del 1302 in cui in un documento viene citata come possedimento delle abbazie di Santo Stefano in Rivomaris e di Arabona, ma ipotesi la vogliono più antica, tuttavia la costruzione in mattoni fa ritardare la costruzione o, almeno di un rifacimento, nella seconda metà del Cinquecento, ma certamente all'inizio, all'epoca della sua fondazione, era molto più piccola e, nel corso di varie modifiche fu rimaneggiata ed ampliata più volte. Restauri certi si hanno nel 1848 e nel 1849 su commissione dell'arciprete Alessio Tessitore che fece ingrandire ed abbellì di fronzoli in stucco la navata centrale inoltre fece costruire le cappelle: della Madonna del Carmine (ove l'avv. F.P. Priori volle farsi seppellire lui stesso e la sua famiglia, come da sua esplicita richiesta del 1858, richiesta che venne attuata solo fino al 1866, come da veto sanitario); della Madonna del Rosario; fece, inoltre, restaurare gli altari: della Maddalena e di sant'Antonio abate e fece eseguire degli affreschi sulla volta dal De Benedictis nel 1857. Nel 1894 la giunta comunale fece rinnovare parte della chiesa: le porte della facciata, l'altare maggiore, il pavimento, il palco dell'organo, la ripulitura del coro, e degli altari del battistero e di varie altre parti della chiesa fece costruire inoltre la balaustra in marmo, la chiesa fu riammessa al culti il 26 novembre del 1908. Un altro restauro si ebbe nel 1955. Ulteriori lavori si ebbero nel 1998 quando fu cambiato il pavimento, rimodernato l'impianto elettrico e demolita la balaustra di marmo. La facciata è in muratura con trabeazione ed è trilobata secondo lo schema interno a navate. L'interno è a 3 navate suddivise da pilastri.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' TORINO DI SANGRO (CH)
La chiesa della Madonna di Loreto è una chiesa di Torino di Sangro, in provincia di Chieti, posta lungo il Corso Lauretano. Fondata all'inizio del Trecento nel periodo di fervore religioso suscitato dall'arrivo della Santa Casa di Nazareth a Loreto, è stata notevolmente ricostruita nel Seicento, assumendo l'aspetto attuale. Contiene diverse opere d'arte di autori locali, la maggior parte finanziate da cittadini di Torino di Sangro emigrati in America. Il nucleo originale della chiesa viene costruito nei primi anni del Trecento, sull'onda del fervore religioso scaturito in Italia con l'arrivo della Santa Casa di Nazareth a Loreto, nelle Marche. Il primitivo edificio è di modeste proporzioni, posto fuori dalle mura della cittadina, fra le boscaglie che occupavano la zona dove corre oggi il Corso Lauretano. Nella seconda metà del Seicento subisce una ricostruzione quasi radicale: l'edificio viene ampliato e viene completamente rinnovata la decorazione interna. Intorno al 1845 viene costruito il campanile. Nel 1902 l'arciprete Priori fa rifare il pavimento e aggiunge alcuni particolari decorativi, ad esempio la balaustra marmorea antecedente l'altare maggiore e il trono in metallo dorato dove è posta la statua della Madonna[1]. I lavori vengono realizzati mediante il concorso finanziario degli emigrati in America e di Monsignor Adami. Nel 1999 viene inaugurato il nuovo portale della chiesa, donato dagli eredi di un cittadino di Torino di Sangro. Esternamente la chiesa presenta una facciata di modesta elaborazione, caratterizzata da un tradizionale gusto barocco. Un primo ordine inferiore contiene il portale d'ingresso al centro ed è decorato da lesene di ordine ionico, poste a ideale sostegno di una trabeazione che divide in due il prospetto. L'ordine superiore, più stretto, chiude solamente la navata centrale, più alta, e si raccorda al più largo ordine inferiore mediante volute laterali. Al centro è posto un finestrone rettangolare, mentre un timpano triangolare corona il prospetto. L'interno della chiesa si sviluppa su una pianta a tre navate, separate da pilastri decorati da un motivo unitario di lesene di ordine ionico, intervallate da arcate a tutto sesto. La copertura è costituita da una serie di volte a vela. Vi si conservano alcune discrete opere d'arte pittorica e il fastoso complesso dell'altare maggiore, opera settecentesca in marmi policromi.
RIFUGI E BIVACCHI A TORINO DI SANGRO (CH)
La Riserva naturale guidata Lecceta di Torino di Sangro è una area naturale protetta dell'Abruzzo, istituita nel 2001. La riserva si estende per 175 ettari, nel comune di Torino di Sangro, a sud della foce del fiume Sangro, a ridosso della costa dei trabocchi, simbolo di questa riserva è la Testuggine di Hermann, anche se i motivi per cui è diventata un'area protetta, e di importanza ambientale fin dal 1971, sono dovuti alla macchia mediterranea mista in cui il leccio, ne è la specie più rappresentativa. Flora: Nel bosco misto di macchia mediterranea troviamo il leccio, l'orniello, il cerro, e le roverelle. La roverella è di gran lunga l'essenza vegetale più diffusa mentre il leccio(sporadico) si trova in formazioni compatte solo nella parte inferiore del versante rivolto a mare. È improprio parlare di macchia mediterranea poiché siamo in presenza di un bosco misto di querce caducifoglie tipico della costa teatina con presenza di leccio. Fauna: L'avifauna fa di questa riserva il punto di partenza, per le vicine riserve dell'interno, tra le specie nidificanti, e particolari ricordiamo la capinera, l'occhiocotto, la sterpazzolina, la sterpazzola di Sardegna, il canapino, il gruccione, il picchio verde ed il picchio rosso maggiore, oltre ad altri uccelli acquatici tipici della foce del fiume, e varie specie che sono solo di passo. Simbolo della riserva è la testuggine terrestre (Testudo hermanni).
Cenni storici del paese di Torino di Sangro. Le origini del nome sono ancora incerte, ma secondo la leggenda più conosciuta gli abitanti di "Civita di Sangro", assaliti dai Saraceni fuggirono preceduti da un toro che si fermò sotto l'antica Torre, ove essi si rifugiarono, dando vita ad un nuovo paese che prese il nome di Torino. Dopo l'unità d'Italia il nome venne mutato in Torino di Sangro per evitare disguidi postali con l'omonima città piemontese. Il comune ha un rilevante interesse storico e naturalistico. Infatti proprio nel territorio del comune è presente un cimitero militare chiamato "Sangro River War Cemetery" dove riposano i soldati che hanno combattuto la battaglia del Sangro durante la seconda guerra mondiale, in fasi offensive contro la Linea Gustav. Nel cimitero si trovano sepolti anche giovani soldati di soli 16 o 17 anni.
Cosa vedere a Torino di Sangro. Chiesa di San Salvatore. Costruita nel 1302, fu possedimento della Badia di Santo Stefano e di Arabona; è in stile romanico barocco. Chiesa della Madonna di Loreto. Risale al XIV secolo; è a tre navate, a seguito degli ampliamenti effettuati sulla precedente chiesa più piccola. Chiesa di San Felice, Viale Sant'Angelo. La chiesa con l'annesso convento risalgono al 1878, da allora hanno mantenuto sempre la struttura originaria eccezion fatta per alcune aggiunte risalenti al 1949-50 tipo la casa del custode, il porticato, il terrazzo, il lavatoio. Sempre nello stesso periodo vengono fatti dei restauri parziali. La facciata della chiesa è ad intonaco e mattoni con un timpano triangolare nella parte superiore. Il portale è incorniciato con ai lati delle lesene e sopra uno stemma. Le facciate laterali hanno delle finestre strombate ad arco ribassato. L'interno è a navata unica con volta a botte e lunette. Le pareti interne sono intonacate di bianco e beige cui sono addossate delle arcate a tutto sesto cieche che poggiano su lesene corinzie. A sinistra della chiesa si sviluppa l'annesso convento. Palazzo Priori, Piazza Donato Iezzi. È un edificio a due piani con una torretta. Attualmente l'interno è ad uso uffici. Mancano documenti che attestino la data della sua costruzione, ma dallo stile architettonico si può dedurre che il palazzo sia stato costruito tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo. Una targa sita sulla facciata del palazzo asserisce che abitò nel palazzo un certo Domenico Priori, storico ed umanista locale, dal quale trarrebbe il nome. La facciata è suddivisa in cinque campate da lesene. Nella campata principale è posto il portale d'accesso con arco superiore a tutto sesto, sopra vi è un balcone. Sopra gli ingressi laterali vi sono dei balconcini decorati con una balaustra in ferro. Palazzo del Municipio, piazza Donato Iezzi. L'edificio a tre piani ospita gli uffici comunali. La costruzione del palazzo è iniziata nel 1779. La realizzazione del palazzo è dovuta alla modifica del porticato della chiesa. La facciata principale è dipinta ed è suddivisa da cinque campate di lesene. Le due campate di sinistra che abbracciano i due piani superiori sono sovrastate da una balaustra in pietra. Le altre tre campate sono rappresentate da lesene giganti. Le campate al piano terra sono adornate di archi a tutto sesto con, sotto, dei portali d'ingresso. Una cornice marcapiano scandisce il secondo piano dal terzo.
Cosa vedere a Torino di Sangro. Riserva naturale guidata Lecceta di Torino di Sangro. Il comune ha una grande importanza naturalistica grazie alla presenza della "Lecceta Litoranea" che ospita delle varietà di flora e fauna protette. Questa riserva naturale si estende per 180 ettari dall'ultimo tratto del fiume Sangro, in prossimità della foce, alla costa adriatica; è un bosco litoraneo impiantato su arenile del Pliocene ed è l'unica area abruzzese in cui vive e si riproduce la testuggine terrestre. Cimitero militare britannico (Sangro River War Cemetery). È un cimitero militare sito sul pendio di una collina nei pressi del paese. Progettato dall'architetto Louis de Soissons, è gestito dalla Commonwealth War Graves Commission (CWGC). Lo stesso architetto progettò il vicino Cimitero militare canadese, nei pressi di Ortona, in memoria dei soldati Alleati morti nella battaglia di Ortona. Nel cimitero sono seppelliti 2617 militari provenienti da territori del Commonwealth britannico, di cui 2542 identificati e 75 ignoti, caduti nel corso della seconda guerra mondiale durante la battaglia per lo sfondamento della linea Gustav sul fiume Sangro, nel novembre - dicembre del 1943. Le tombe, costituite da lapidi di marmo, sono disposte in modo da formare una corona semicircolare. Un sentiero fiancheggiato da filari di magnolie porta alla Croce del sacrificio. Un altro sentiero contornato da siepi di biancospino porta alla Pietra della Rimembranza. È inoltre presente un memoriale a ricordo di 517 caduti indiani, cremati in accordo alla loro fede religiosa.
Il Territorio di Torino di Sangro Il Fiume: La Flora - Lungo l’ultimo tratto del fiume Sangro ed alla foce (che insiste sul territorio di Torino di Sangro) sono presenti delle fasce di vegetazione ripariale con Populus alba, try Populus nigra, medications Salix alba, Alnus glutinosa, Salix triandra. Questi lembi di vegetazione, nonostante siano degradati ed esegui, sono importanti per la rarità con cui si presentano nel nostro territorio. Alla foce si osservano un fragmentato con popolamenti quasi monospecifici di Phagnites ed un bel aggruppamento di Tipha minima pianta relativamente rara e localizzata in Abruzzo. A circa un chilometro dallo sbocco del mare, in pratelli erbosi e radure di querceti e roverelle, il prof. Tommaro ha rinvenuto Romulza Columnae. Inoltre in questo ambiente è stato rinvenuto Linum maritinum che qui raggiunge il limite meridionale di distribuzione lungo il versante adriatico. Quest’ultima è una specie molto rara causa le numerose bonifiche che hanno interessato questi ambienti. La lecceta di Torino di Sangro rappresenta un patrimonio vegetale di enorme rilevanza sia dal punto di vista paesaggistico che per l’importanza litogeografica. Infatti, in questo consorzio forestale, ultimo relitto locale di foresta mediterranea, si ritrovano associazioni vegetali di derivazione balcanica, che testimoniano collegamenti tra la penisola italica e quella balcanica. La Fauna - Il tratto della foce del fiume Sangro è relativamente ben conservato. Tra gli alberi che ornano le rive del fiume, le cannucce e le rive degli stagni trovano rifugio, durante i passaggi migratori, numerose specie d’uccelli acquatici anche rare come il Cavaliere d’Italia (simbolo della LIPU), il Falco di palude, il Suaso piccolo, le Beccacce di mare, il Cormorano, che sverna soltanto sulle antistanti scogliere frangiflutti ecc. Anche uccelli rarissimi in Abruzzo, come la Chiandaia marina ed il Ruccione, frequentano saltuariamente la zona (quest’ultima sembra addirittura nidificante). Ben più comune e nidificante è il Martin Pescatore ed il Topino.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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