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Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Tollo (Ch)

Chieti > Ospitalità Provincia di Chieti
GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI TOLLO (CH)
 
Ospitalità nel Paese di TOLLO (Ch) (m. 152 s.l.m.)
Coordinate geografiche del paese di Tollo: 42°20′N - 14°19′E
     
  CAP: 66010 -  0871 -  0871.962192 - Da visitare:   
 MUNICIPIO DI TOLLO  0871.96261   0871.962650       0871.962641  -  00145440699
Come raggiungere Tollo Satzione: Tollo a 5 Km.   Aeroporto d'Abruzzo a 21 Km.  Uscita: Pescara Sud - Francavilla al Mare
 
HOTELS ED ALBERGHI TOLLO (CH)
*** HOTEL TUTEELIUM 1805
Via Perruna, 152/a - 66010 Tollo (Ch)
tel. e fax 0871 961809
 Servizi offerti dalla struttura
*** HOTEL MORENO
Contrada Motrino, 15 - 66010 Tollo (Ch)
tel. 0871 961167 fax 0871 962167
 Servizi offerti dalla struttura



RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE TOLLO (CH)
La Storia del paese di Tollo (Ch) Sulle origine del paese si hanno varie ipotesi, di fronte alla mancanza di fonti documentarie certe, e nella scarsità di strutture architettoniche o di ritrovamenti archeologici (ad esempio, alcuni dolii di epoca romana, usati per la conservazione del vino). Il nome "Tollo", più che derivare da una presunta fondazione in epoca romana (dal nome "Tullio" o "Tutellum", Questa ipotesi è suffragata dal ritrovamento nel 1805 a Lanciano di una lapida in marmo, su cui erano incisi vari nomi di paesi, fra cui quello di Tutelio), o dalla costruzione di una torre forticata su di un colle, avrebbe origine dalla fondazione della città tra la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo, ad opera di un gruppo dicrociati che ripararono alla destra del fiume Moro. Questi soldati, originari forse di Tulle, costruirono, sul modello della loro cittadina natale, una serie di luoghi fortificati - da cui i nomi delle attuali frazioni e località-, su cui dominava la torre difensiva, situata in quella che è oggi la piazza centrale. La testimonianza scritta più antica risale al 1067, in una pergamena in cui Tollo appare come paese in cui è prodotto vino, destinato al commercio attraverso il vicino porto di Ortona. I primi registri canonici in cui compare testimonianza di una chiesa dedicata all'Assunta, invece, sono dell'inizio del XIII secolo.
CAMPEGGI TOLLO (CH)
La Storia del paese di Tollo (Ch) Dal Cinquecento al Novecento: Nel XV secolo si ha notizia della presenza dell'Ordine Teutonico; ad essi si deve la costruzione della chiesa di Santa Marina. Al 1566 circa risale invece la presunta occupazione da parte dei Turchi, da cui è nata la tradizione della festa alla Madonna del Rosario. Intorno al XVIII secolo il paese passò sotto il dominio dei Borboni, ed entra a far parte del Regno delle Due Sicilie. Tra il 1707 e il 1775 passò alla famiglia di Ruggero d'Altavilla; in seguito divenne feudo di proprietà dei baroni Nolli, ricordati come i principali innovatori, per l'epoca, dell'economia e del commercio che si svolgeva nella cittadina. Nel 1806 circa Tollo cominciò ad essere chiamato "Comune", governato da un sindaco, che faceva riferimento alla provincia di Chieti, ove risiedevano le autorità che, per conto del re di Napoli, amministravano l'Abruzzo Citeriore. Con l'Unità d'Italia, anche Tollo fu attraversata dal problema del brigantaggio, che nella zona conobbe violenze efferate e una repressione ancor più sanguinosa.
VILLAGGI TURISTICI TOLLO (CH)
La Storia del paese di Tollo (Ch) Dalla Seconda guerra mondiale ai nostri giorni: La Seconda guerra mondiale provocò la distruzione completa del paese. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, infatti lo scontro tra truppe tedesche e armate alleate, a ridosso della Linea Gustav, distrusse violentemente i paesi più grandi (Ortona) come i centri più piccoli. I primi bombardamenti colpirono Tollo nella notte del 5 dicembre; in seguito, gli attacchi ripetuti costrinsero la popolazione a sfollare tra il 14 e il 15 dicembre di quell'anno. Molti furono anche i tollesi, soprattutto maschi, deportati nell'Italia settentrionale. Il 4 marzo 1944 ci fu la prima risposta da parte delle truppe alleate, che cominciarono a spezzare il fronte tedesco, fino alla liberazione definitiva che avvenne nell'estate di quell'anno. Con la pace, iniziò la ricostruzione morale e civile del paese, che, nel corso degli anni sessanta e settanta, ha portato allo sviluppo economico dell'intera cittadina, soprattutto grazie alla fondazione delle due cooperative agricole (1960-1962) che permisero ai cittadini tollesi, e a quelli delle città vicine, l'avvio di un progressivo miglioramento economico e favorirono nel tempo la diffusione dei prodotti agricoli e dei vini in Italia e, in questi ultimi decenni, nel mondo.
AFFITTACAMERE TOLLO (CH)
Persone legate a Tollo: Antonio Nolli (1754–1830), barone di Tollo, giurista e uomo politico nel Regno delle due Sicilie. Nicola Nicolini (1772–1857), avvocato, giurista, magistrato e poeta. Rodrigo Nolli (1826–1875), barone di Tollo, deputato del Regno d'Italia e sindaco di Napoli. Alda D'Eusanio (1950), giornalista e conduttrice televisiva. Thomas Charles "Tommy" Lasorda (1927), giocatore e manager della Major League Baseball negli USA. Ado Guido Di Mauro (1922–2011), deputato e politico italiano, sindaco di Tollo dal 1956 al 1980. Roberto Ciccotelli (1947), ex calciatore italiano. Silvio Paolucci (1960), ex calciatore ed allenatore italiano. Fabrizio Di Stefano (1965), politico italiano. Andrea Paolucci (1986), calciatore.
BED & BREAKFAST TOLLO (CH)
BED & BREAKFAST VILLA CAROL BED AND BREAKFAST
Via Mazzini, 37 - 66010 Tollo (Ch)
tel. 0871 962312 / mobile 333 9441367 - fax 0871 961183
CASE PER VACANZA TOLLO (CH)
Architetture religiose nel paese di Tollo (Ch) La chiesa parrocchiale è dedicata a "Maria Santissima Assunta", e custodisce una preziosa statua lignea della Madonna del Rosario. La chiesa Santa Croce è stata ristrutturata nel 1931. Incassata tra le case nel centro storico del paese, era sede di un'antica confraternita, ora estinta. La chiesa di Santa Marina. Risale al 1450. Fu quasi completamente distrutta durante la seconda guerra mondiale. Sorgeva sulla via Marina. Aveva pianta basilicale a tre navate con copertura a capanna. Alla sinistra della facciata era addossato un campanile dietro al quale sorgeva la sagrestia. La statua di Santa Marina fu rubata nel 1964. Sulla facciata vi erano 12 finestrelle romaniche. Fu ricostruita negli anni sessanta presso il cimitero.
APPARTAMENTI PER VACANZA TOLLO (CH)
Feste e manifestazioni a Tollo (Ch) La rievocazione storica dell'assedio dei Turchi e della liberazione avvenuta, secondo la tradizione, grazie all'intervento soprannaturale della Madonna: la celebrazione si collega all'episodio dell'invasione da parte dell'ammiraglio ottomano Piyale Pascià, avvenuta nel 1566. La manifestazione si svolge la prima domenica di agosto in piazza Umberto I con 50 figuranti che ripercorrono le fasi dell'antica battaglia suddivisa in quattro fasi e terminante con la calata di un angelo dalla cima di una torre, angelo rappresentato nella manifestazione da una bambina. Altre celebrazioni sono dedicate ai vari patroni del paese: San Pasquale, 17 Maggio; in quest'occasione è tradizione consumare "toll' e fave", piatto povero a base di fave e di tolle dell'aglio. Santa Marina, 17 Luglio; Madonna del Rosario; ogni prima domenica di Agosto, la processione si svolge durante la rievocazione storica della battaglia dei Turchi. San Rocco, 16 Agosto; durante la processione serale le donne, in costume, portano sul capo conche in rame con fiori come segno di ringraziamento. Santa Lucia, 13 dicembre; era il giorno della fiera d'inverno, in cui in tanti accorrevano dai paesi limitrofi per le spese in vista del Natale; vi si svolge il tradizionale mercato.
CASE PER LE FERIE TOLLO (CH)
L’economia e l’ambiente nel paese di Tollo (Ch) L'economia si basa sul settore agricolo, in particolare sulla produzione di vini DOC, Montepulciano d'Abruzzo e Trebbiano d'Abruzzo, nonché di uva da tavola di ottima qualità. Da segnalare, nel campo vitivinicolo, la creazione nel 2008 della DOC Tullum, tra le più piccole d’Italia e la prima denominazione territoriale dell’Abruzzo. Insiste su un territorio estremamente limitato – 300 ettari solo ed esclusivamente nel Comune di Tollo – e si caratterizza per la rigidità dei parametri produttivi. Meno rilevante la produzione artigianale e quella industriale, legata comunque al comparto agricolo; il turismo è invece fiorente nel periodo estivo, favorito dalla vicinanza sia alla Costa dei Trabocchi che al Parco nazionale della Majella e soprattutto per la Rievocazione storica dei Turchi e dei Crociati.
COUNTRY HOUSE TOLLO (CH)
Ipotesi circa l'origine di Tollo (Ch) E' difficile ricostruire le origini di Tollo in quanto i bombardamenti della seconda guerra mondiale arrecarono gravi danni a tutto il territorio distruggendo così molte testimonianze storiche ed architettoniche. Questa carenza estrema d'informazioni sicure ha fatto sì che nascessero miti e leggende che spiegano l'origine di questo paese e del suo nome. Si dice, per esempio, che Tollo fu fondata dal terzo re di Roma, Tullio Ostilio, dal quale derivò anche il nome. Una seconda ipotesi ci afferma che Tollo una volta si chiamava Tullio o Tuteelium, come risultava da una lapide di marmo trovata a Lanciano nel 1805, sulla quale, in lingua greca, erano incisi molti nomi di paesi fra i quali quello di Tutelio. Molti studiosi ritennero questa fonte inattendibile ma negli ultimi anni tale ipotesi è stata riconsiderata e pare possibile che l'antico paese di Tuteelium altro non fosse che l'attuale Tollo. Secondo un autore anonimo, invece, la fondazione di questo paese sarebbe da attribuire ad un certo capitano angioino Toulet che avrebbe costruito un fortilizio detto "Oppidum Tulli". Fra tutte le ipotesi avanzate la più attendibile sembra essere, però, quella che fa risalire la nascita di Tollo tra la fine dell' XI e l'inizio del XII sec., durante la prima Crociata. In quell'epoca un gruppo di Crociati, originari della città francese di Tulle (Tulle: attualmente è una città di circa 20.000 abitanti, situata nella valle della Corrèzee. E' celebre perchè dal 1700 vi si cominciò a produrre il noto e popolare tessuto "tulle" a cui diede il nome) e provenienti dalla Dalmazia, furono costretti ad approdare sulla riva destra del fiume Moro, stabilendosi su una collina poco distante, alla quale diedero il nome di La Defense e che distava dal mare circa 200 metri. Da questo luogo cominciarono a dirigersi verso zone più fertili: Plan - Maision (Piana Mazzone), Sabat - Ville (Sabatiniello), la Vienn (Venna), Plan de Tont (Piana di Titta), Col -Isseuc (Colle Secco). Infine, per difendersi dai Saraceni, costruirono sul colle un castello con sette torri, circondato da un bastione, cui diedero il nome di Tulle, più tardi Tollo, in ricordo del loro paese d'origine.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' TOLLO (CH)
La storia del paese di Tollo (Ch) All'inizio del XV secolo si stabilirono a Tollo e vi rimasero circa per quattrocento anni i monaci Teutonici, il cui abito consisteva in un mantello bianco con una croce nera. Essi costruirono la chiesa di Santa Marina, nella quale si venerava anche Santa Lucia. Nel 1566 circa subì gli attacchi della pirateria turca, durante i quali si dice che avvenne il miracolo dell'apparizione della Madonna del Rosario che salvò Tollo. Intorno al XVIII secolo il paese passò sotto il dominio dei Borboni entrando a far parte del Regno delle Due Sicilie. Tra il 1707 e il 1775 passò alla famiglia di Ruggero d'Altavilla ed in seguito divenne un feudo di proprietà dei baroni Nolli, i quali diedero un grande impulso all'economia del paese e dominarono Tollo fino alla scomparsa del feudalesimo avvenuta per opera dei Francesi all'inizio del 1800. Tutte le terre dei nobili e della Chiesa furono divise fra i contadini e da qui derivarono varie controversie che si protrassero fin dopo l'Unità d'Italia. La presenza di tante piccole unità ha fatto sì che nascessero intorno al 1960 cooperative per la produzione di pregiati vini quali il Montepulciano e il Trebbiano d'Abruzzo, noti in tutto il mondo. Nel 1806 circa Tollo cominciò a chiamarsi "Comune" e ad essere governato dal Sindaco.
RIFUGI E BIVACCHI A TOLLO (CH)
Il Brigantaggio nel paese di Tollo (Ch) Nel 1870 l'unità d'Italia veniva completata, ma le profonde differenze fra Nord e Sud, anziché diminuire, si accentuarono. I contadini che già vivevano in condizioni di grande povertà si videro costretti a pagare nuove tasse e ad abbandonare i campi per andare a prestare il servizio militare. Quando arrivarono nel Sud i primi rappresentanti del Governo Piemontese, essi furono visti dalla maggior parte degli abitanti come degli sfruttatori dai quali bisognava difendersi. La Seconda Guerra Mondiale: La seconda guerra mondiale fu per Tollo, così come per tutta l'Italia, un vero cataclisma. L'8 settembre 1943 venne proclamato l'armistizio tra l'Italia e gli Alleati i quali, dopo essere sbarcati in Sicilia, cominciarono a risalire lungo la penisola Italiana. I Tedeschi, però, si riorganizzarono e cominciarono a contendere il nostro territorio nazionale agli alleati. Tollo si trovò in piena contesa. I Tedeschi attraverso vari manifesti esortarono gli abitanti dei paesi in provincia di Chieti, fra cui Tollo, a collaborare con le truppe tedesche. I numerosi lavoratori, però, non ascoltarono questo appello, così i Tedeschi, per vendetta, catturarono tutti gli uomini validi e terrorizzarono le, famiglie. Tollo, la notte del 5 dicembre, fu bombardata dal nemico. Gli abitanti si spaventarono e soprattutto quelli del centro storico furono costretti a scappare dalle loro case per andare in luoghi sicuri. Il 14 e il 15 dicembre tutto il popolo tollese fu costretto ad allontanarsi dal paese. Mentre alcune famiglie se ne erano già andate via spontaneamente, altre vennero deportate, d'autorità, in alta Italia. La gente che non sfollò trovò la morte. Quell'anno una forte nevicata rese tutto ancora più terribile.
Il Brigantaggio nel paese di Tollo (Ch) L'attesa della liberazione fu molto lunga anche perché Tollo rappresentava per i Tedeschi un caposaldo da difendere ad ogni costo per impedire l'avanzata degli avversari verso Chieti e Pescara. Il 4 marzo 1944 " un reggimento corazzato, per la prima volta durante la guerra, condusse un bombardamento di precisione su una posizione tedesca. Ben quarantotto carri armati (...) lasciarono cadere 720 proiettili su Tollo che centrarono con sicurezza un quadrilatero di circa 200 metri per 100". Le persone che tornarono a Tollo dopo il passaggio del fronte videro delle scene terribili. Secondo i dati ufficiali le case erano tutte distrutte o gravemente danneggiate. Tollo è stato l'unico paese d'Abruzzo a subire una simile distruzione tanto che venne chiamata la " Cassino d'Abruzzo" perché solo questo comune della provincia di Frosinone ebbe la stessa sorte. Al rientro dallo sfollamento gli agricoltori, con grande sorpresa, trovarono il grano da mietere ed ottennero un raccolto particolarmente abbondante. La ricostruzione fu difficile e durò circa quarant'anni. Nel 1946 a Tollo venne l'Ori. Enrico de Nicola che diede un tetto e una casa a chi l'aveva persa.
Chiesa Maria S.S. Assunta a Tollo (Ch) Il passaggio della Seconda Guerra Mondiale, nel 1943, fu particolarmente cruento e distruttivo Tollo e tanti altri centri fervidi di vita e di attività produttive furono pesantemente coinvolti nelle distruzioni. A Tollo, in particolare, fu quasi completamente abbattuta, fra l'altro la Chiesa dedicata alla Padrona S. Marina, che si ritiene fosse stata costruita fin dal 1450. Fu affidata all'Ing. Lionello Barone la progettazione per la ricostruzione della Chiesa, la costruzione fu affidata all'I.F.R.I. (Istituto Fiduciario Ricostruzione Immobiliare) che si servì della Ditta Domenico Tenaglia di Orsogna, per i lavori del 1° Lotto. e della Ditta Cav, Carmine Di Cesare di Tollo, per i lavori del 2° e 3°  Lotto. Solo il 16 lugio 1981, l'Arcivescovo Mons. Leopoldo Teofili potè procedere alla benedizione della nuova Chiesa ed alla sua riapertura al culto. In seguito, il 15 luglio 1984, l'Arcivescovo Mons. Enzio d'Antonio procedette alla "Dedicazione" del tempio, ossia compì quell'atto solenne con cui una nuova Chiesa o un nuovo Altare vengono definitivamente consacrati per il culto divino. La nuova Chiesa, pur avendo un'architettura molto semplice, ha un aspetto assai gradevole. Sul portale principale vi è un protiro (portico), il Campanile è esile e slanciato e leggermente staccato dalla Chiesa.
Il turismo a Tollo (Ch) Tollo vuole puntare sul turismo. A tal fine in questi giorni abbiamo presentato al ECOTUR 2014 (Fiera del Turismo Natura) due pacchetti turistici legati all'Enogastronomia ed alle tradizioni locali. Il primo pacchetto denominato I Nuovi Baccanali 2014. Le terre di Bacco" è valido dal 1° al 31 Luglio 2014. Il secondo pacchetto è legato al vino e alla Rievocazione storica della battaglia tra Turchie e Cristiani che si svolgerà il 1/2 e 3 Agosto 2014. Pacchetto turistico enogastronomico "I Nuovi Baccanali 2014 - Le terre di Bacco".
Alda D'Eusanio (Tollo, 14 ottobre 1950) è una giornalista e conduttrice televisiva italiana. Si è occupata soprattutto di questioni socio-politiche nel programma d'attualità L'Italia a schede e nelle rubriche del TG2, ma anche di sport per Sport sette, in politica interna ed estera come inviata speciale e poi come caporedattore per il TG2 e di argomenti scientifici per la rubrica Scienze in TV. La biografia di Alda D'Eusanio: Dopo la laurea in sociologia, diventa giornalista professionista il 9 giugno 1988. Dal 1988 al 1994 conduce il TG2 Stanotte, e nella stagione 1994-1995 il TG2 delle 19:45, edizione principale della testata. Sposata con il professore di sociologia Gianni Statera fino alla sua morte, avvenuta nel 1999, è conduttrice e autrice di vari programmi televisivi, come il rotocalco pomeridiano L'Italia in diretta nella stagione 1995-1996 (re-intitolato in seguito La cronaca in diretta e poi ancora La vita in diretta) e il settimanale di attualità Domani è un altro giorno nel 2000, entrambi in onda su Rai 2. Il programma televisivo per cui è più conosciuta Alda D'Eusanio è il talk show Al posto tuo, in onda il primo pomeriggio su Rai 2, iniziato nel 1999 e da lei ideato, e condotto fino al 2003, diventando il programma leader nella fascia oraria del primo pomeriggio nelle stagioni 1999-2000, 2000-2001 e 2001-2002, e caratterizzato dal fatto di proporre storie non reali fatte passare come se fossero autentiche, tanto da far guadagnare alla conduttrice gli appellativi - attribuitole dalla trasmissione Striscia la notizia - di regina dei tarocchi tv oppure regina delle bufale. In relazione a tali polemiche, la D'Eusanio ha vinto una causa giudiziaria per diffamazione intentata nei confronti di un ragazzo che aveva dichiarato a Striscia la Notizia di avere "taroccato" una storia raccontata nel programma. In questo periodo è alla guida anche di alcune trasmissioni di prima serata sempre dello stesso genere di Al posto tuo, come Batticuore su Rai 2 nella primavera del 2001, programma in cui coppie conosciutesi tramite chat s'incontravano dal vero per la prima volta, e Un pugno o una carezza in onda in prima serata su Rai 1 nella primavera del 2002. Nella stagione 2003-2004, è sostituita da Paola Perego alla conduzione di Al posto tuo, ma conduce Qualcosa è cambiato, in onda su Rai 1 in prima serata nei primi mesi del 2004. Dopo un periodo d'inattività torna in televisione nell'estate del 2006 con un genere per lei inedito, il quiz, con la trasmissione estiva di Rai 1 Il malloppo. Nella primavera del 2007 propone un nuovo programma nel pomeriggio di Rai 2: il talk show Ricomincio da qui (confermato anche nella stagione successiva 2008-2009) e nelle estati del 2008 e nel 2009 il programma di prima serata Ricominciare in onda sempre su Rai 2. Nella stagione televisiva 2009-2010 Ricomincio da qui è cancellato, e la D'Eusanio presenta sempre su Rai 2 dal 4 ottobre 2009 per dieci puntate il programma Ci vediamo domenica, trasmesso nella tarda mattinata domenicale. In attesa di una nuova trasmissione, Alda D'Eusanio è apparsa come ospite in vari programmi televisivi di Rai e Mediaset come Domenica in, Torto o ragione? Il verdetto finale, Domenica Live, Pomeriggio Cinque, La vita in diretta (da lei condotto anni prima) e Le amiche del sabato. Il 24 gennaio 2012 è stata travolta da una motocicletta mentre attraversava di poco fuori dalle strisce pedonali in Corso Vittorio Emanuele a Roma, riportando una frattura occipitale e alcune emorragie. Ricoverata al Policlinico Agostino Gemelli, a seguito dell'incidente è stata in coma ed ha intrapreso una terapia riabilitativa neurologica.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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