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Ospitalità nell’aquilano. Dove dormire a Scontrone

L'Aquila > Ospitalità nell'aquilano
 GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI SCONTRONE (AQ)
 
Ospitalità nel Paese di SCONTRONE (Aq) (m. 1.038 s.l.m.)
Coordinate geografiche del paese di Scontrone: 41°44′54″N - 14°02′25″E
     
  CAP: 67030 -  0864 -  0864.87139 - Da visitare:    
 MUNICIPIO DI SCONTRONE 0864.87149    0864.870012       0864.87149 - C.F.: 82000350668
Raggiungere Scntrone:(Stazione Sulmona (Uscita Sulmona-Pratola Peligna) -Aeroporto d'Abruzzo a 126 Km.
 
HOTELS ED ALBERGHI SCONTRONE (AQ)
Scontrone (Aq), tra Arte e natura. Situato ai confini del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, Scontrone è un piccolo paese arroccato su uno sperone roccioso del Monte Tre Confini. Il comune si compone di due distinti agglomerati urbani: l’antico borgo medievale e la frazione di Villa Scontrone, posta a valle, lungo le sponde del Sangro. Sul territorio è stato scoperto alla fine del secolo scorso, un giacimento di vertebrati fossili formato da ossa di artiodattili primitivi, coccodrilli, tartarughe palustri, inglobate in rocce carbonatiche stratificate risalenti a circa 10 milioni di anni fa. I risultati degli studi effettuati sui reperti sono raccolti nel Centro di documentazione paleontologico “Hoplitomeryx”. Scontrone vanta anche la presenza del Museo della Montagna e il Museo Internazionale della Donna nell’Arte. L’attenzione nei confronti della donna è testimoniato anche dall’edizione annua della Rose’s Choice, una mostra collettiva dedicata all’esplorazione dell’arte al femminile. L’arte a Scontrone ha un peso particolare, poiché tutto il paese, da Piazza Sangro fino alla Chiesa di Santa Maria dell’Assunta del XIII secolo, è in realtà un museo a cielo aperto, con i  particolari murales con cui si adorna. Sono 21 realizzazioni artistiche, simbolo e vanto di Scontrone, ispirate per la maggior parte al tema dell’emigrazione. Nelle vicinanze del paese, alle pendici del Monte Arazecca, da non perdere ci sono i suggestivi ruderi del monastero celestiniano di San Giovanni risalente al 1235, fondato proprio da colui che passò alla storia come papa Celestino V. In ordine alle manifestazioni, si ricordano la Festa di S. Antonio Abate a gennaio, la Festa dei SS. Giovanni e Paolo a giugno, la Festa della Madonna del Carmine a luglio e la Festa della Madonna della Neve e Sagra delle lasagne e fagioli in agosto. L’economia di Scontrone  è legata al turismo, all’agricoltura, con coltivazioni di patate e cereali e alla lavorazione di materiali alluvionali estratti dalle cave del posto.
RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE SCONTRONE (AQ)
Scontrone, Provincia de L’Aquila. Come arrivare: A24/A25 RM-PE uscita Pratola Peligna-Sulmona/ proseguire lungo la SS 17 direzione Sulmona/ Castel di Sangro/ Alfedena/ Scontrone. da Napoli: A1 NA-RM uscita Caianello/ seguire indicazioni per Castel di Sangro/ Roccaraso/ Castel di Sangro/ Alfedena/ Scontrone. Emergenze culturali a Scontrone. Chiesa di S. Maria Assunta: La chiesa risale al XIII secolo e conserva decorazioni in marmo ed affreschi. Chiesa di S. Antonio: La chiesa fu ricostruita in forme tardo barocche dopo il 1759. Porta di S. Rocco: L’arco della porta di S. Rocco, insieme ai resti delle torri ancora visibili, testimoniano l’antico impianto fortificato del borgo. Murales a Scontrone: Il centro storico è costellato da murales dipinti da artisti italiani e stranieri a partire da 1988. Centro di Documentazione Paleontologico “Hoplitomeryx”: Il centro è stato istituito per valorizzare e divulgare le conoscenze scientifiche acquisite a seguito della scoperta, nel 1991, del sito fossilifero posto sulle pendici del Monte Greco, a nord dell’abitato di Scontrone. Gli scavi hanno portato alla luce dai denti di coccodrillo, pezzi di carapace di tartarughe, la testa cervo a cinque corna, ecc., rinvenimenti databili a 10 milioni di anni fa. È possibile prenotare una visita al museo e al sito paleontologico telefonando al Comune. Museo Internazionale della Donna nell'Arte: Il M.I.D.A è un museo permanente di Arte Contemporanea dedicato solo ad espressioni artistiche al femminile. Il museo comprende oggi opere di pittura, fotografia e scultura realizzate da donne provenienti da quaranta Paesi del Mondo che hanno partecipato alla rassegna di arte contemporanea organizzata a Scontrone “ROSE'S CHOICE”. Museo della Montagna: Il  Museo è stato istituito dalla Comunità Montana Alto Sangro e Altopiano delle Cinquemiglia grazie alla donazione di circa 130 opere di pittura, scultura e fotografia da parte dei 19 artisti che hanno preso parte alle edizioni del Premio Patini di Castel di Sangro. Museo della Radio Antica: Il museo espone 50 radio realizzate tra gli anni Venti e Settanta del Novecento, collezionate con dedizione da Bruno Palmieri fino al 2006, anno della sua morte. Costume Tradizionale di Scontrone: Il Dorotea così descrive l'abito di Scontrone ne "Il Regno delle Due Sicilie descritto ed illustrato": "Sugli uomini non vi è da osservare. L'abito delle donne è il seguente. Gonnella di color rosso di rubia, con una piega circolare sul balzo, e con all'orlo un falso gallone d'argento o d'oro.
CAMPEGGI SCONTRONE (AQ)
Descrizione del paese di Scontrone (Aq): Scontrone è adagiato su uno sperone roccioso posto a guardia dell’angusta valle che si snoda in direzione ovest fino a Pescasseroli e quindi alle sorgenti del Sangro, fiume che scorre ai piedi del centro abitato. Il corso medio ed alto del fiume Sangro fu sede della tribù sannitica dei Carecini, con capitale Aufidena Carecinorum, menzionata nella Tavola Peutingeriana come località intermedia fra Sulmo (Sulmona) ed Assernia (Isernia). Scontrone racchiude nel suo territorio tutti gli aspetti tipici della montagna abruzzese. Si passa infatti dalla pianura alluvionale del fiume Sangro, ai dolci pendii pedemontani fino ad arrivare alle aree sommitali modellate dai ghiacci del Quaternario, passando per alcune valli profondamente incise proprio dai corsi d’acqua glaciali. L’abitato di Scontrone sorge nei pressi dell’odierna Alfedena, dove nel secolo scorso scavi archeologici hanno messo in luce un’importante necropoli con reperti risalenti al IV-V secolo avanti Cristo. L’origine del toponimo, alquanto incerta fino a pochi anni fa, è stata di recente ben messa in luce dall’Istituto di Glottologia dell’Università di Chieti. Si tratta infatti di un antroponimo di origine germanica, probabilmente longobarda, dato il culto locale per S. Angelo, indicante possessore del territorio e cioè ex (donde il residuo della consonante finale S) Guinterio, Squinterio con formazione dell’aggettivo prediale Squinteriano ed infine Squintrione. Polo Museale. Centro di Documentazione paleontologico “Hoplitomeryx”. Museo della Montagna. Museo Internazionale della Donna nell’Arte. Museo della Radio. La Casa degli Appennini di Jadeva. Mostra “Frammenti” di Lino Spada, Frazione Villa Scontrone, Delegazione Comunale. ORARI: 10:00/13:00 16:00/19:00 presenza di una guida in tutti i musei. Ingresso libero Vivi il territorio del Borgo. Visita al sito paleontologico di Scontrone, giacimento paleontologico situato a nord dell’abitato di Scontrone, lungo le pendici di Monte Greco, a circa 1170 metri di altezza. Il sito risale a circa 10 milioni di anni fa. Partenza da Piazza Sangro ore 9:00, durata del percorso naturalistico circa due ore, seguirà la visita al Centro di Documentazione Paleontologico. Scarpe comode, si raccomanda puntualità Puliamo il territorio del Borgo. A cura delle Associazioni e della comunità. Aree: Località Cave, Scontrone; Via Violata, Villa Scontrone. L’attività inizierà alle ore 08:30 e si concluderà alle ore 12:30, è prevista attrezzatura adeguata per la raccolta e per i singoli partecipanti.
VILLAGGI TURISTICI SCONTRONE (AQ)
Scontrone (aq), autenticità dei luoghi e delle persone. A Scontrone, Borgo Autentico d’Italia, alle porte del Parco Nazionale d’Abruzzo, durante tutto l’anno si dà spazio alla ricerca e alla valorizzazione dei giacimenti d’arte. Un tesoro che l’amministrazione comunale e la stessa comunità scontronese non vogliono tenere nascosto, il punto di forza del borgo, che punta a nuove strategie di rilancio sul piano della promozione turistica e artistica. È per questo che il 22 maggio anche Scontrone ha aderito alla Giornata Nazionale dei Borghi Autentici, in collaborazione con le numerose associazioni del territorio e i tanti cittadini volenterosi, con tre importanti appuntamenti: Puliamo il territorio, Musei Aperti e la visita naturalistica al giacimento paleontologico. Chi a Scontrone ci vive, gode della fortuna di svegliarsi al mattino in un territorio straordinario, luogo per eccellenza di conoscenza della storia naturale, la memoria di Gaia. Scontrone si presenta infatti come un laboratorio naturale, un luogo autentico, dove si possono fare esperienze, curiosare, andare alla scoperta. Il paese, proprio grazie all’impegno di chi vi abita, si presenta con proposte d’eccellenza: tanti visitatori, già dal mattino, con scarponi e zaino in spalla, hanno partecipato all’escursione naturalistica sul sito paleontologico, a poca distanza dal paese, testimonianza unica del patrimonio geologico mondiale. Un caldo sole ha accompagnato i visitatori per tutto il giorno, tra i vicoli in pietra, i murales, facendo tappa al Polo Museale, con il suo Centro di Documentazione Paleontologico Hoplitomeryx, La Casa degli Appennini di Jadeva, il Museo Internazionale della Donna nell’Arte, il Museo della Radio e della Montagna. Qualcuno interessato all’arte ha avuto la possibilità di godere delle opere degli artisti locali, Lino Spada ed Enrico Voltura, che hanno coniugato il loro sapere all’arte, mentre cittadini volenterosi si prendevano cura delle strade e della piazza del paese muniti di sorrisi e tagliaerba! Siamo consapevoli delle straordinarie risorse del nostro borgo, abitato da una popolazione capace di esprimere forti energie, che, quando chiamata, non esita a dare una mano a rilanciare il territorio, a ridargli il posto che merita, a riconquistare la consapevolezza del fatto che viviamo in un paese bello, fatto di storia e persone straordinarie. Progetto museologico: Il museo è concepito come una esposizione ragionata di collezioni paleontologiche di vertebrati del Miocene provenienti da un giacimento nel territorio comunale, nonché di reperti geologici e paleontologici provenienti da altri siti. Parte del locale giacimento (reperti in roccia), raggiungibile da un agevole sentiero montano geologico-ambientale attrezzato con pannelli e leggii, può essere osservata tramite una struttura a tetto mobile. Il centro è dunque luogo di documentazione dell'importante giacimento, che contribuisce alla ricostruzione paleogeografica dell'ambiente mediterraneo di circa 10 milioni di anni fa e che documenta il popolamento della regione da parte di una fauna differenziata, costituita da vertebrati terrestri e palustri dell'arcipelago apulo abruzzese. La paleoecologia degli antichi ambienti è spiegata in dettaglio grazie ai risultati degli studi tuttora in corso condotti da prestigiosi ricercatori. Progetto museografico: I materiali utilizzati nell'allestimento sono il legno, la pietra, e il metallo (scaffalature). L'illuminazione è diffusa e a spot, anche nelle vetrine (luci fredde). I pannelli presentano diversi livelli di approfondimento, a seconda della curiosità del pubblico, con schemi e fotografie che veicolano la comunicazione; essi, esemplificando i dati scientifici, si soffermano su fasi progressive di approccio ai reperti, dalla scoperta, allo scavo, al restauro, allo studio e alla valorizzazione. Le vetrine con reperti fossili e gli espositori di rocce sono molto semplici e sono sempre  accoppiati con pannelli e schemi di antichi ambienti ricostruiti. I reperti paleontologici sono sempre collegati agli ambienti di pertinenza e a schemi semplificati dello scheletro. Il diorama che ricostruisce l'ambiente di laguna e spiaggia con i relativi animali si basa su informazioni scientifiche di dettaglio. I testi dei vari studiosi coinvolti sono stati rielaborati con un linguaggio omogeneo molto semplice, che si basa su grandezze diverse dei caratteri, grassetti, etc. I titoli dei pannelli sono immediati "quasi giornalistici" ed evocativi, alla base ci sono sintesi dei contenuti. Il logo del centro è costituito dalla rappresentazione di un oplitomeryx. Per la struttura generale e gli impianti: fondi Regione e Comunità Montana (circa 150.000 euro, gestiti direttamente dal Comune di Scontrone); per l’esposizione dei reperti ed i pannelli illustrativi: fondi Soprintendenza (dal 2002 ad oggi circa 30.000 euro); la gestione è a carico del Comune di Scontrone. Il Centro é  dedicato alla conoscenza del  giacimento paleontologico situato lungo la dorsale a Nord di Scontrone. Gli apparati didattici dell'allestimento sono stati progettati per fornire ai visitatori ed in particolare ai gruppi scolastici dei supporti didattici di efficace impatto emozionale, mantenendo nel contempo un rigoroso profilo scientifico. L'intervento  è stato realizzato grazie allo sforzo sinergico della Soprintendenza archeologica, del Comune di Scontrone, della Regione Abruzzo e della locale Comunità montana.
AFFITTACAMERE SCONTRONE (AQ)
Scontrone (Aq). Il paesaggio nell'Alta Val di Sangro dal paleolitico. Nel 1991, poco sopra Scontrone, Elmo Di Vito, una guardia del Parco nazionale d'Abruzzo, rinvenne un luogo con una straordinaria quantità di resti fossili, testimonianza degli ambienti e della vita terrestre durante il Miocene superione, circa 10 miloni di anni fa. Attraversate le vie di Scontrone (m 1036) abbellite da murales, si sale al sito paleontolico per un sentiero montano fino a quota 1170 circa. Lungo tutto il percorso si gode l'ampia vista della pianura, da Alfedena fino a Castel di Sangro, con il tracciato del tratturo Pescasseroli-Candela per un tratto ancora intatto nella sua originaria larghezza (vedi foto nella gallery della testata). Da questo belvedere naturale è possibile ripercorrere le trasformazioni del paesaggio nel corso di 100 milioni di anni. La visita ha inizio alle 10.00 da Scontrone dove, chi non si sente in grado di raggiungere a piedi il sito paleontologico (45', dislivello m 135 circa), può rimanere a visitare il paese e il suo Polo museale (Centro di documentazione paleontolico "Hoplitomeryx", Museo della Montagna, Museo internazionale della Donna nell'Arte, Museo della Radio, Casa degli Appennini di Iaveda). Lungo il percorso si ha modo di osservare un paesaggio complesso dove le particolarità geologiche e paleontologiche sono solo alcune delle tante entusiasmanti. All'arrivo al sito scoprireremo una tavola rocciosa in cui sono incastonati preziosissimi fossili di animali che la nostra guida illustrerà. Al rientro scenderemo a Villa Scontrone per il pranzo al ristorante La Cascina (leggi più sotto il menu). Nel pomeriggio, passeggiata nel centro storico di Alfedena e poi trasferimento a Castel di Sangro per la visita della Pinacoteca Patiniana  che raccoglie opere di Teofilo Patini, il pittore noto per avere rappresentato la dura vita contadina abruzzese di fine '800. Menu: Fritto misto di crocchette supplì e calzoncini. Assaggi di cazzarelli e fagioli e pappardelle al sugo di cinghiale. Filetto di trota salmonata con verdurine al burro. Dolce della casa. Vini Montepulciano e Pecorino in caraffa, acqua minerale e caffè. Eventuali variazioni al menu vanno richieste al momento della prenotazione. Prenotazioni entro giovedì 21 luglio ore 12.30 ,esclusivamente per email indicando per ciascun partecipante nome e cognome, numero di tessera se socio Tci, email, numero di cellulare, località di residenza. Altre informazioni utili: Il sentiero che porta da Scontrone al sito paleontologico non presenta particolari difficoltà, ma si consiglia vivamente di calzare scarpe da montagna, di munirsi di cappello e borraccia già piena d'acqua. Vestire adeguatamente secondo le temperature previste. Posti tra la statale 17 e la statale 83, Scontrone e Villa Scontrone distano 10 km da Castel di Sangro, punto di arrivo di pullman provenienti da Napoli e Pescara. A circa 60 km si trovano sia il casello autostradale della A25 di Sulmona-Pratola Peligna, sia quello della A1 di San Vittore per Roma e di Caianello per Napoli. IN TRENO: In treno si può arrivare ad Isernia o Sulmona e proseguire via bus. IN AUTOBUS: Da Napoli: arrivo a Castel di Sangro - Da Roma: arrivo a Isernia o Sulmona. IN MACCHINA: Provenendo dalla A1: Da Roma: uscire a San Vittore - Da Napoli: uscire a Caianello; da entrambe le provenienze seguire le indicazioni per Pescara-Roccaraso-Castel di Sangro. Giunti all’incrocio tra le S.S. 17 e 83, girare a sinistra verso Alfedena. Provenendo dalla A24: Da Roma o da Pescara: uscire a Sulmona-Pratola Peligna e proseguire per Roccaraso. Superato Castel di Sangro, verso destra, proseguire fino all’incrocio tra le S.S. 17 e 83 e girare sempre a destra fino a raggiungere dopo due chilometri il bivio per Villa Scontrone o direttamente, dopo quattro chilometri, quello per Scontrone. IN AEREO: Gli aeroporti più vicini per giungere a Scontrone sono quelli di Roma, Napoli, ma soprattutto Pescara. Villa Scontrone fa parte del comune di Scontrone, in provincia di L'Aquila, nella regione Abruzzo. La frazione o località di Villa Scontrone dista 2,17 chilometri dal medesimo comune di Scontrone di cui essa fa parte. Del comune di Scontrone fanno parte anche le frazioni o località di Case sparse (-- km), Ponte Zittola (5,94 km). Il numero in parentesi che segue ciascuna frazione o località indica la distanza in chilometri tra la stessa e il comune di Scontrone. La frazione o località di Villa Scontrone sorge a 848 metri sul livello del mare. Scontrone racchiude nel suo territorio tutti gli aspetti tipici della montagna abruzzese. Si passa dalla pianura alluvionale del fiume Sangro, ai dolci pendii pedemontani fino ad arrivare alle aree sommitali modellate dai ghiacci del Quaternario. Scontrone racchiude nel suo territorio tutti gli aspetti tipici della montagna abruzzese. Si passa infatti dalla pianura alluvionale del fiume Sangro, ai dolci pendii pedemontani fino ad arrivare alle aree sommitali modellate dai ghiacci del Quaternario, passando per alcune valli profondamente incise proprio dai corsi di acque glaciali. Il toponimo locale altro non indica se non la profonda gola scavata dal fiume Sangro per attraversare l’area montuosa posta tra il Lago di Barrea e la piana alluvionale che inizia proprio ai piedi del centro abitato di Scontrone. Le pareti strapiombanti, con residui di macchia mediterranea e la rigogliosa vegetazione fluviale, conferiscono all’area un fascino unico, fruibile nel suo insieme proprio dall’abitato di Scontrone che vi si affaccia con un terrazzo naturale. A completare con la varietà di forme e colori il paesaggio, contribuiscono in modo determinante i boschi di cerro e di faggio. Nel territorio di Scontrone, inoltre, è possibile osservare il cervo, il cinghiale e il capriolo, oltre al lupo e l’orso bruno marsicano, il vero re della montagna abruzzese.
BED & BREAKFAST SCONTRONE (AQ)
BED & BREAKFAST FONTE VIOLA
Via Rione Torre, 2 - 67030 Scontrone (Aq)
tel. 0864 87743 / mobile 338 2503093 - fax 0864 87505
BED & BREAKFAST LE MASSERIE
Corso Umberto I, 3 - Villa Scontrone - 67030 Scontrone (Aq)
tel. e fax 0864 87563
BED & BREAKFAST B&B LA CASA DEL MASTRO
Corso Umberto I, - 67030 Villa Scontrone (Aq), Italy
Mobile: +39 3396721543 
CASE PER VACANZA SCONTRONE (AQ)
La Storia del paese di Scontrone: Come accertato di recente l’origine del toponimo di Scontrone è germanica, probabilmente longobarda, dato il culto locale per S. Angelo, indicante possessore del territorio e cioè ex Guinterio, Squinterio con formazione dell’aggettivo prediale Squinteriano ed infine Squintrione. La nascita di Scontrone va inquadrata nel periodo successivo alle guerre sannitiche quando si registra una progressiva espansione delle popolazioni peligne verso sud, in direzione del corso del Sangro. In seguito, le incursioni dei Saraceni durante il X secolo, provocano la fuga delle popolazioni che fanno sorgere così castelli e centri fortificati. Infatti la formazione del centro fortificato sull’altura dove sorge oggi il paese avviene nella seconda metà del X secolo o agli inizi del IX. Situato sulla riva sinistra del fiume Sangro, l’insediamento conserva, ancora oggi riconoscibile, l’impianto dell’antico borgo fortificato; sono infatti ancora visibili l’arco della porta di San Rocco ed i resti delle torri che la presidiavano, sebbene evidentemente manomesse. La strategica roccaforte militare, grazie alla presenza di un antico, imponente castello distrutto intorno al XIII secolo, apparteneva infatti, con Castel di Sangro ed Alfedena, ad un articolato scacchiere difensivo territoriale. Il territorio, da sempre legato nelle sue vicende al passaggio dei maggiori itinerari della transumanza, divenne sede, nella prima metà del XIII secolo del Monastero di San Giovanni d’Acquasanta, fondato da Papa Celestino V, di cui sono ancora visibili i ruderi siti in prossimità della sorgente sulfurea di Villa Scontrone. Da vedere: Se visitate Scontrone c’è solo l’imbarazzo della scelta sulle attrattive che possono attirare la vostra attenzione, dall’arte all’architettura, dai musei alla natura. Innanzitutto per l’architettura sacra non possiamo non menzionare la chiesa di Sant’Antonio che ha al suo interno opere di maestranze locali, il suggestivo monastero celestiniano di S. Giovanni. E ancora i ruderi del monastero di Celestino V di cui si narra che Frà Pietro Angelerio si rifugiò proprio nel territorio di Scontrone e a memoria di ciò nel 1235 fondò proprio qui il Priorato di San Giovanni D’Acquasanta e, qualche anno dopo, divenuto Papa Celestino V, ritornò in queste terre per far visita ai suoi confratelli. Per chi ama la cultura e vuole conoscere meglio quella del territorio, i musei possono sicuramente darvi un chiaro spunto in particolare, qui a Scontrone ci sono il Museo Internazionale della Donna nell’Arte, un museo di arte contemporanea che ospita opere realizzate da artiste provenienti da tutto il mondo e il Museo della montagna con una sezione dedicata alla montagna vista attraverso l’arte ed una dedicata alla natura, l’arte e le tradizioni dell’Alto Sangro in fotografia a Villa Scontrone. E ancora il Centro di documentazione paleontologico “Hoplitomeryx”, in cui sono raccolti i risultati di studi svolti sui reperti fossili (artiodattili primitivi, coccodrilli, tartarughe palustri) scoperti di recente a Scontrone, costituendo un’importante testimonianza di come fosse il territorio dell’Alto Sangro 10 milioni di anni fa e quali forme di vita lo abitassero. Una caratteristica di questo piccolo borgo, a vocazione fortemente turistica, sono i murales realizzati all’interno del paese e ispirati per la maggior parte al tema dell’emigrazione, sono il simbolo e il vanto di Scontrone. L’idea che sta alla base di questo progetto è quella di riappropriarsi, in senso antropologico, dei luoghi del passato anche guardando ad un loro diretto recupero e rivitalizzazione. Inoltre lungo le stradine del borgo non potrete fare a meno di notare Istallazioni permanenti, molte delle quali ispirate al tema della stregoneria, che rendono particolarmente suggestive le vie di Scontrone. E infine vi attende la Mostra permanente delle radio d’epoca, in Piazza Sangro, suggestiva terrazza sulla valle solcata dal fiume Sangro. Da gustare: Tra i prelibati piatti della tradizione di Scontrone, uno di questi è la polenta con pomodoro o in bianco, in dialetto “Run Mac” che nei primi anni dopo la fine della seconda guerra mondiale, rappresentava il principale pasto quotidiano e lo spezzatino di cinghiale all Giacomina. Tra le produzioni tipiche locali, invece, abbiamo il miele, prodotto artigianalmente è rinomato per la sua ottima qualità, oltre a Salumi e formaggi. Cosa fare a Scontrone: Sono numerosi gli eventi che animano il borgo passando da quelli religiosi, a culturali e sportivi. Le feste religiose hanno inizio il 17 Gennaio con la festa di Sant’Antonio Abate e i tradizionali falò che vengono accesi in ogni piazzetta con parodie della vita del Santo, il 13 Giugno c’è la festa di Sant’Antonio di Padova. Il 26-27 giugno si festeggiano i patroni di Scontrone San Giovanni e Paolo, mentre il 16 Luglio c’è la Festa della Madonna del Carmine che la Patrona di Villa Scontrone. Il 5 agosto è il momento della festa della Madonna della neve che si conclude con la tradizionale sagra di sagne e fagioli; l’11 agosto si festeggia San Gerardo, il 15 agosto S. Maria Assunta e il 16 la Festa di San Rocco a Villa Scontrone quando il pane viene benedetto e distribuito alla popolazione. Sempre ad agosto, dal 20 al 22 c’è il tradizionale pellegrinaggio a piedi in onore della Madonna di Canneto. Se parliamo di eventi culturali abbiamo, tra luglio e agosto Rose’s Choice, una rassegna di arte, musica e poesia legata al progetto MIDA (Museo Internazionale della Donna nell’Arte) e Villa Festival, festival di arte di strada e musica popolare, ma anche palcoscenico di storia e cultura locale, tradizioni, artigianato e prodotti tipici che dura 3 giorni. Tra gli eventi sportivi non potete perdere la Strascontrone: gara podistica non competitiva per professionisti e non di 11 km. Inoltre essendo un paese immerso nel verde di una natura incontaminata, attraversato dal fiume Sangro e circondato da stupende montagne, è facile immaginare che paradiso possa essere per gli sportivi! Si possono fare passeggiate, a piedi, in bicicletta, a cavallo lungo il fiume od in montagna. Praticare sci di fondo ad Alfedena (3 km.) o sci alpino a Roccaraso (12 km.). Ci sono posti unici per praticare la pesca conmolte tecniche diverse. Durante l’estate si può accedere al parco acquatico di Castel di Sangro (5 km.) fornito di scivoli, piscine, giochi, piste da bowling, ecc. Per gli appassionati del volo è presente nel nostro territorio un’aviosuperficie con relativa scuola per aerei superleggeri.
APPARTAMENTI PER VACANZA SCONTRONE (AQ)
Luoghi di interesse storico e naturalistico a Scontrone: Oltre a passeggiare nella natura e nei vicoli suggestivi del borgo autentico di Scontrone il visitatore è attratto dal suo panorama, delle abitazioni in pietra locale, dai murales che ornano facciate di case creati da fantasiosi artisti tra i vicoli e le piazze del paese, dal leone simbolo del paese e la Natività in pietra. Nel territorio, nei pressi di Villa Scontrone, è presente una sorgente d’acqua sulfurea, li dove un tempo c’erano le terme del paese. La vita di Villa Scontrone si svolge per lo più nella bella piazzetta situata nei pressi della chiesa della Madonna del Carmine. Non può mancare la visita all’antica Chiesa di Santa Maria, edificata a Scontrone prima del 1356, con i suoi capitelli romanici che testimoniano l’antica origine. Si possono inoltre visitare la Chiesetta di San Rocco e a 500 m ad ovest dell’abitato la Chiesetta di San Michele Arcangelo. E a Villa Scontrone la Chiesa della Madonna del Carmine. Sempre a Villa Scontrone i ruderi del convento di Celestino V che vi soggiornò. Frà Pietro Angelerio si rifugiò nel territorio di Scontrone. A memoria di ciò nel 1235 fondò proprio qui il Priorato di San Giovanni D’Acquasanta e, qualche anno dopo, divenuto Papa Celestino V, ritornò in queste terre per far visita ai suoi confratelli. I resti di un albergo termale con la sorgente di acqua sulfurea. Per chi ama passeggiare nella natura si possono percorrere diversi sentieri naturalistici e rimanere affascinati dalla vista sulla Foce con le secolari faggete. Le tradizioni popolari a Scontrone: A Scontrone sono vive alcune tradizioni che si sono tramandate, di generazione in generazione, ormai da secoli. 17 Gennaio: S. Antonio Abate. Protettore degli animali. Allestimento di grandi fuochi e benedizione animali. Distribuzione del pane benedetto e degustazione piatti tipici (polenta). Ultimi giorni di febbraio: “Te cumpà me”, manifestazione spontanea che si rinnova ogni anno con gruppi di pupazzi muniti di corni e campanelli che festeggiano l’arrivo della primavera cantando a gran voce. La manifestazione è dedicata alla Dea Pomona, divinità italica della campagna, protettrice di giardini e frutteti, celebrata anche nella vicina Alfedena. Al termine della manifestazione vengono bruciati i pupazzi con la degustazione di piatti tipici. 13 Giugno: Festa di Sant’Antonio di Padova. Villa Scontrone. 26 Giugno: Festa di San Giovanni e Paolo. Patroni del paese sono i Santi Giovanni e Paolo, vissuti nel III secolo d.C. e martirizzati a Roma sotto Giuliano l’Apostata. 16 Luglio: Festa della Madonna del Carmine. Patrona di Villa Scontrone. 5 Agosto: Festa della Madonna della neve. Santa messa e tradizionale offerta del piatto tipico “Sagne e fagioli”. 11 Agosto: Festa di San Gerardo. Patrono di Scontrone. 21 Agosto: Pellegrinaggio al Santuario della Madonna di Canneto. 26 dicembre – 8 gennaio: I presepi nell’autentico presepe. Rassegna di presepi fatti a mano nel borgo. Dove dormire a Scontrone: B&B Le Masserie di Colasante Mariapia, Corso Umberto I, Villa Scontrone (AQ) Tel: 0864 87563. B&B Ru Mastr di Melone Angela, Corso Umberto I, Villa Scontrone (AQ) Tel: 0864 870058 – Cell: +39 339 6721543 – www.lacasadelmastro.it. Casa Vacanze Nido dell’Aquila di Matta Pietro, Via Frattocchia 3, Villa Scontrone (AQ) Tel: 329 5446457. Albergo-Ostello Ristorante Pizzeria La Cascina, Via Riaina, Villa Scontrone (AQ) Tel: 0864 87122. I gusti a tavola del paese di Scontrone: La gastronomia a Scontrone è semplice e gustosa. I piatti di un tempo tramandati da generazioni sono la polenta, le sagne con i fagioli, i ravioloni scontronesi con la ricotta, le taccunelle con il lardo e il sugo, agnello alla brace, salsicce, e come dolci i fiadoni e la pigna nel periodo pasquale, le ferratelle e le scarpelle. Tutto accompagnato da un buon vino Montepulciano d’Abruzzo e dal digestivo tipico la genziana. Manifestazioni estive a Scontrone: L’estate di Scontrone e Villa punta agli appuntamenti di qualità: Serate a tema, incontri culturali, attività nella natura, concerti e tanto altro ancora. Si presenta ampio e variegato il cartellone estivo di Scontrone e Villa Scontrone, messo a punto dall’amministrazione comunale in collaborazione con le associazioni locali. Sono ventidue gli eventi in programma. Si parte il 31 luglio a Villa Scontrone. Un sorso di storia, tutti gli eventi in programma per l’estate a Scontrone e Villa: Scontrone, ecco il calendario degli eventi in programma ad agosto “Un sorso di storia” tra cultura, tradizione e divertimento. Cultura, tradizione, visite guidate, sport e intrattenimento. Ce n’è per tutti i gusti nel fitto calendario degli eventi in programma ad agosto a Scontrone e Villa Scontrone. Si parte sabato 1 agosto. Restate con noi Estate 2014 a Scontrone e Villa, tutti gli eventi in programma: Presentato Venerdì 25 Luglio, nel Museo Internazionale della Donna nell’Arte, in occasione della presentazione del libro “La linea Gustav” (di Ronchetti e Ferrara), il Calendario delle manifestazioni estive di Scontrone e Villa Scontrone, promosso dall’Amministrazione Comunale di Scontrone in sinergia con le Associazioni del territorio. “Restate con noi Estate 2014”, Natura, Arte, Cultura, Spettacolo. Scontrone, ecco il programma dell’estate: Si è aperta il 21 luglio con il concerto dell’orchestra a cappella “Chorus Band” in Piazza Sangro a Scontrone la stagione estiva 2013. Scontrone e Villa aprono ufficialmente la stagione estiva con tante manifestazioni culturali e ricreative che accompagneranno turisti e residenti per tutta l’estate. Ci sono tante conferme, ma anche novità che arricchiscono l’offerta.
CASE PER LE FERIE SCONTRONE (AQ)
La storia del paese di Scontrone (Aq) Il sito geografico su cui è posto Scontrone risulta geologicamente interessante per le notizie che offre a partire dal periodo miocenico. Indagini condotte dall’Università di Firenze e dalla Soprintendenza Archeologica di Chieti, hanno portato alla scoperta di resti di fauna diversa da quella finora conosciuta per il Miocene italiano, ma che rivela tuttavia affinità con la fauna pliocenica del Gargano. Nel periodo sannita e poi romano le vicende del territorio di Scontrone sono strettamente legate a quelle di Aufidena. Durante i lavori di costruzione della strada che collega Alfedena a Scontrone, nel maggio del 1877, vennero alla luce alla periferia di Alfedena, in contrada Consolino, alcune tombe italiche dotate di ricchi corredi funebri che portarono alla scoperta di una vasta necropoli. Dopo le guerre sannitiche si registra una progressiva espansione delle popolazioni peligne, alleate dei romani, verso sud e quindi in direzione del corso del Sangro, il quale costituirà in seguito un costante punto di riferimento per le divisioni territoriali che si formeranno a seguito delle invasioni barbariche. In particolare il corso del fiume diventa la linea di confine fra i ducati longobardi di Benevento, cui è ascritta Scontrone, e di Spoleto. Le incursioni dei Saraceni, particolarmente audaci e cruente durante il X sec., provocano la fuga delle popolazioni, organizzate in insediamenti sparsi denominate ville, verso le alture. Sorgono così castelli e centri fortificati, fenomeno sociale ben messo in evidenza nel Chronichon Vulturnensis. Le elevate montagne che proteggono il territorio di Scontrone hanno da sempre influito sullo sviluppo dell’economia e della cultura del popolo che lo abitano. Nel tardo medioevo, nelle immediate vicinanze soggiornò quel Frà Pietro Angelerio che tornò diversi anni dopo, col nome di Papa Celestino V. A Scontrone è praticato il culto a San Michele Arcangelo che sostituisce quello pagano di Ercole. Con la diffusione del cristianesimo ad Ercole, nel ruolo di divinità prediletta dal mondo pastorale centro-meridionale, subentrò l’Arcangelo Michele. Nella devozione popolare, egli fu rappresentato come un giovane santo-guerriero, uccisore del dragone, cioè debellatore delle forze maligne. In sostanza, dunque, anch’egli un eroe cultuale come l’Ercole precristiano. La strettissima analogia iconografica che collega le due divinità dimostra come nella religiosità popolare abruzzese il culto di Ercole si sia conservato pressoché intatto, semplicemente subentrando nella nuova cornice rituale cristiana e trasferendo sull’Arcangelo Michele gli attributi propri della divinità precedente, infatti, l’iconografia rimarrà simile. L’origine del toponimo, alquanto incerta fino a pochi anni fa, è stata di recente ben messa in luce dall’Istituto di Glottologia dell’Università di Chieti. Si tratta probabilmente di un antroponimo di origine germanica, probabilmente longobarda, dato il culto locale per S. Angelo, indicante possessore del territorio e cioè ex Guinterio, Squinterio con formazione dell’aggettivo prediale Squinteriano ed infine Squintrione. Durante i terribili anni della seconda guerra mondiale Scontrone e i suoi abitanti si trovano proprio sulla Linea Gustav, la linea del fronte che separava l’esercito tedesco da quello anglo-americano. Scontrone è stato duramente colpito dai terremoti, a partire da quello del 3 novembre 1706 fino al più recente dell’11 maggio 1984, che ha avuto come epicentro l’Alto Sangro ed ha provocato danni ingenti in tutta l’area del Parco Nazionale. Tuttavia il paese ha saputo guarire subito le ferite causate dall’ultimo sisma ed oggi appare nella sua veste consueta. Il polo museale di  Scontrone vanta diversi musei di interesse internazionale: Centro di Documentazione Paleontologico “Hoplitomeryx”: Dedicato al sito fossilifero situato a circa 1.180 metri sul livello del mare sulle pendici del Monte Greco, posto a nord dell’abitato di Scontrone. Museo della Montagna: Raccoglie opere dedicate alla montagna di artisti vari. Museo Internazionale della Donna nell’Arte: Vi sono raccolte le opere che negli anni sono state donate da artiste provenienti da tutto il mondo riunite ogni anno a Scontrone per portare una nuova testimonianza. Museo della Radio: Raccolta di radio d’epoca, situato all’interno del complesso municipale. La Casa degli Appennini di Iadeva: La “Casa degli Appennini” o “Casa di Iadeva” dal nome della donna che in passato ne animò le mura nasce dall’idea promossa e realizzata ad opera dell’Associazione Escursionisti di Scontrone, nasce dalla volontà di trasformare una moltitudine di oggetti in una testimonianza di vita, e di far rivivere la realtà di un tempo, nei suoi valori essenziali ed incontaminati. Lo spazio espositivo, ricavato all’interno dell’abitazione dopo una lunga e faticosa opera di ristrutturazione, è diviso in diverse sezioni ognuna delle quali è dedicata ai vari aspetti della vita quotidiana. Per informazioni, contatti e visite ai musei contattare Erika Iacobucci ai seguenti recapiti: ti.orebil@iccubocaiakire - Cell. 339 6409271.
COUNTRY HOUSE SCONTRONE (AQ)
Il Sito paleontologico di Scontrone: Il Centro di Documentazione Paleontologico è dedicato al sito fossilifero situato a circa 1180 metri s.l.m. sulle pendici del Monte Greco, posto a nord dell'abitato di Scontrone. Il sito, scoperto nel 1991, si caratterizza per l'eccezionale presenza di ossa e denti di vertebrati terrestri concentrati in calcareniti emarne del Tortoniano inferiore (Miocene superiore), databili attorno a 10 milioni di anni fa. I reperti fossili di Scontrone appartengono prevalentemente a resti di artiodattili primitivi e a rettili, quali coccodrilli e tartarughe palustri. È inoltre presente un insettivoro gigante. I resti si sono accumulati in ambienti di pianura costiera, canale di marea, palude e laguna periodicamente soggetti a tempeste, in condizioni di clima caldo umido subtropicale. Il particolare ambiente di deposizione e le condizioni venutesi a creare dopo il seppellimento hanno favorito la conservazione e successiva fossilizzazione dei resti ossei. La fauna di Scontrone è molto bizzarra, ma non è unica. Una compagine molto simile, seppure più recente, fu rinvenuta negli ultimi anni '70 dello scorso secolo nel Gargano, in Puglia. È dunque lecito parlare di una comunità apulo-abruzzese. I componenti senz'altro più curiosi di questa fauna sono gli artiodattili. Tutti i ruminanti di Scontrone e del Gargano appartengono alla famiglia degli Hoplitomerycidae e al genere Scontromeryx. Questa famiglia si distingue da altri artiodattili sia per il fatto che alcuni dei suoi rappresentati avessero il cranio munito di quattro corna, di un unico corno centrale o di canini superiori a zanna (da cui il nome del genere, che significa infatti "ruminanti armati"), sia per alcune singolari saldature tra le ossa dei loro arti posteriori. Nel corso degli anni sono state recuperate moltissime ossa di hoplitomericidi, fra le quali numerose mandibole, denti isolati, frammenti di cranio ed altre parti dello scheletro. Il campione, al momento, attesta la presenza di sei diverse specie, che hanno la caratteristica di condividere molti tratti morfologici, pur essendo nettamente differenziate in termini di struttura dentaria e proporzioni degli arti. Le sei specie sono dunque derivate da uno stesso ceppo progenitore, ma esprimono anche l'adattamento ad ambienti diversi, relativamente ampi, compresi in un'area abbastanza estesa. La presenza di tartarughe palustri e di coccodrilli conferma la presenza di acqua, sia dolce che salmastra, e di un clima caldo umido subtropicale. Alcuni frammenti di guscio di tartaruga appartengono a Mauremys, un genere attualmente estinto in Italia, ma che sopravvive ancora nelle penisole Iberica e Balcanica, nonché in aree extraeuropee. L'ultima scoperta, di grandissimo valore scientifico, è quella di due denti di insettivoro gigante primitivo, Deinogalerix, che significa “Porcospino terribile”. L'insieme delle informazioni paleontologiche e geologiche indica che le faune terrestri abbiano colonizzato l'area provenendo dall'Europa centrale, passando dai Balcani ed infine raggiungendo l'antica terra apulo-abruzzese attraverso una striscia di terra temporaneamente emersa tra la Dalmazia, le Tremiti ed il Gargano, nel tardo Oligocene cioè circa 29 milioni di anni fa. La presenza, durante il Miocene superiore, di ungulati ed insettivori simili in Abruzzo e in Puglia porta a ipotizzare l'esistenza di una antica terra emersa apulo-abruzzese. Ma i diversi adattamenti espressi da tutte queste specie indicano che la bio provincia apulo-abruzzese era caratterizzata da condizioni ambientali molto varie e/o che fosse un arcipelago formato da ampie isole. Le ricerche indirizzate a chiarire i modi di formazione dei giacimenti fossiliferi sono note come analisi “tafonomiche”. La “Tafonomia” comprende l'insieme dei processi cui sono esposti i resti organici dal momento della morte a quello della loro eventuale fossilizzazione. Nel caso di Scontrone è stata quindi avviata un'accurata indagine tafonomica per scoprire come si è originato l'accumulo di ossa. I risultati delle indagini hanno consentito di accertare che i resti non sono in giacitura primaria. In altri termini, sarebbero stati riesumati per erosione marina da un primo seppellimento, risedimentati e risepolti. L'analisi paleobiologica sui resti, soprattutto su quelli degli hoplitomerycidi che sono i più numerosi e che quindi forniscono un maggior numero di evidenze, ha rivelato che gli individui sono stati uccisi tutti insieme da un evento catastrofico. È plausibile che siano stati investiti da una alluvione fluviale e che le carcasse siano state poi sepolte nei sedimenti accumulati dalla stessa inondazione in prossimità dell'estuario. Nei sedimenti alluvionali le carcasse sarebbero quindi state ridotte in scheletro dai processi di decomposizione. Questo avveniva quando il mare stava gradatamente avanzando sulle terre emerse. Perciò, dopo un brevissimo tempo geologico, il mare avrebbe progressivamente eroso i depositi alluvionali, scompaginando gli scheletri che vi erano contenuti, liberando ad una ad una le ossa e concentrandole nell'area tidale. Qui i resti avrebbero trovato la loro definitiva sepoltura e avrebbero subito i processi di fossilizzazione che ne hanno assicurato la conservazione fino ai nostri giorni. Nell'ambiente tidale, il progressivo apporto di sedimenti comportò il totale seppellimento dei resti ossei che fino a quel momento erano stati protetti all'interno dei depositi alluvionali del loro primo seppellimento. Ebbero così inizio i processi che portarono alla pietrificazione delle ossa e quindi alla loro “fossilizzazione”. Con il procedere della sedimentazione, mentre si instaurarono anche nuovi ambienti, aumentò il peso al di sopra dello strato contenente i resti di vertebrati, con conseguente costipazione degli stessi. Le acque interstiziali presenti all'interno del sedimento apportarono sostanza minerale che dapprima impregnò i resti ossei ed in seguito arrivò a sostituire anche la sostanza ossea stessa, determinandone la pietrificazione. Con il passare del tempo geologico i sedimenti litificati degli antichi fondali della laguna di Scontrone furono sollevati e andarono a costituire il versante del rilievo montuoso a ridosso del paese. L'erosione che modellò il versante portò alla luce alcune porzioni degli strati fossiliferi di Scontrone. Questo ne ha permesso la fortuita scoperta. Con lo scavo e gli studi i paleontologi possono quindi ricostruire la storia di quegli antichi protagonisti.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' SCONTRONE (AQ)
La storia del paese di Scontrone (Aq) Il sito geografico su cui è posto Scontrone risulta geologicamente interessante per le notizie che offre a partire dal periodo miocenico. Indagini condotte dall'Università di Firenze e dalla Soprintendenza Archeologica di Chieti, hanno portato alla scoperta di resti di fauna diversa da quella finora conosciuta per il Miocene italiano, ma che rivela tuttavia affinità con la fauna miocenica del Gargano. Nel periodo sannita e poi romano le vicende del territorio di Scontrone sono strettamente legate a quelle di Aufidena. Durante i lavori di costruzione della strada che collega Alfedena a Scontrone, nel maggio del 1877, vennero alla luce alla periferia di Alfedena, in contrada Consolino, alcune tombe italiche dotate di ricchi corredi funebri che portarono alla scoperta di una vasta necropoli. Dopo le guerre sannitiche si registra una progressiva espansione delle popolazioni peligne, alleate dei romani, verso sud e quindi in direzione del corso del Sangro, il quale costituirà in seguito un costante punto di riferimento per le divisioni territoriali che si formeranno a seguito delle invasioni barbariche. In particolare il corso del fiume diventa la linea di confine fra i ducati longobardi di Benevento, cui è ascritta Scontrone, e di Spoleto. Le incursioni dei Saraceni, particolarmente audaci e cruente durante il X sec., provocano la fuga delle popolazioni, organizzate in insediamenti sparsi denominate ville, verso le alture. Sorgono così castelli e centri fortificati, fenomeno sociale ben messo in evidenza nel Chronichon Vulturnensis. Le elevate montagne che proteggono il territorio di Scontrone hanno da sempre influito sullo sviluppo dell'economia e della cultura del popolo che lo abitano. Nel tardo medioevo, nelle immediate vicinanze soggiornò quel Frà Pietro Angelerio che tornò diversi anni dopo, col nome di Papa Celestino V. A Scontrone è praticato il culto a San Michele Arcangelo che sostituisce quello pagano di Ercole. Con la diffusione del cristianesimo ad Ercole, nel ruolo di divinità prediletta dal mondo pastorale centro-meridionale, subentrò l'Arcangelo Michele. Nella devozione popolare, egli fu rappresentato come un giovane santo-guerriero, uccisore del dragone, cioè debellatore delle forze maligne. In sostanza, dunque, anch'egli un eroe cultuale come l'Ercole precristiano. La strettissima analogia iconografica che collega le due divinità dimostra come nella religiosità popolare abruzzese il culto di Ercole si sia conservato pressoché intatto, semplicemente subentrando nella nuova cornice rituale cristiana e trasferendo sull'Arcangelo Michele gli attributi propri della divinità precedente, infatti, l'iconografia rimarrà simile. L'origine del toponimo, alquanto incerta fino a pochi anni fa, è stata di recente ben messa in luce dall'Istituto di Glottologia dell'Università di Chieti. Si tratta probabilmente di un antroponimo di origine germanica, probabilmente longobarda, dato il culto locale per S. Angelo, indicante possessore del territorio e cioè ex Guinterio, Squinterio con formazione dell'aggettivo prediale Squinteriano ed infine Squintrione. Durante i terribili anni della seconda guerra mondiale Scontrone e i suoi abitanti si trovano proprio sulla Linea Gustav, la linea del fronte che separava l'esercito tedesco da quello anglo-americano. Scontrone è stato duramente colpito dai terremoti, a partire da quello del 3 novembre 1706 fino al più recente dell'11 maggio 1984, che ha avuto come epicentro l'Alto Sangro ed ha provocato danni ingenti in tutta l'area del Parco Nazionale. Tuttavia il paese ha saputo guarire subito le ferite causate dall'ultimo sisma ed oggi appare nella sua veste consueta. Il Centro di Documentazione “Hoplitomeryx” nasce per valorizzare e divulgare le conoscenze scientifiche acquisite dalle ricerche condotte nel giacimento paleontologico. La prima esposizione risale al 2003. Nel 2006 la struttura museale è stata rinnovata negli spazi espositivi, dotata di una postazione multimediale dove è possibile approfondire i temi illustrati nel museo e arricchita con un diorama di grande suggestione che ricostruisce gli antichi ambienti miocenici di Scontrone. Nel 1993 il sito è stato dichiarato di particolare interesse scientifico e vincolato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ai sensi della ex Legge 1089/39 oggi D. Lgs. 42/2004.
RIFUGI E BIVACCHI A SCONTRONE (AQ)
Scontrone, Borgo Autentico d’Abruzzo, a cura di Erika Iacobucci. Il borgo di Scontrone (aq): Alla sinistra del fiume Sangro sorge su di uno sperone del Monte Tre Confini, alla sbocco della gola di Barrea, il pittoresco paesino di Scontrone. Scontrone è situato a 1038 m d’altitudine sulla riva sinistra del Fiume Sangro in una posizione strategica in quanto posto al confine con il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e vicinissimo agli impianti di risalita di Roccaraso, il più importante del centro sud. Il paese è costituito dal borgo centrale in posizione collinare e dal borgo a valle, Villa Scontrone, più riparato e verdeggiante. Scontrone è entrato a far parte della Rete nazionale dei Borghi Autentici d’Italia. La storia di Scontrone (aq): Il sito geografico su cui è posto Scontrone risulta geologicamente interessante per le notizie che offre a partire dal periodo miocenico. Indagini condotte dall’Università di Firenze e dalla Soprintendenza Archeologica di Chieti, hanno portato alla scoperta di resti di fauna diversa da quella finora conosciuta per il Miocene italiano, ma che rivela tuttavia affinità con la fauna pliocenica del Gargano. Nel periodo sannita e poi romano le vicende del territorio di Scontrone sono strettamente legate a quelle di Aufidena. Durante i lavori di costruzione della strada che collega Alfedena a Scontrone, nel maggio del 1877, vennero alla luce alla periferia di Alfedena, in contrada Consolino, alcune tombe italiche dotate di ricchi corredi funebri che portarono alla scoperta di una vasta necropoli. Dopo le guerre sannitiche si registra una progressiva espansione delle popolazioni peligne, alleate dei romani, verso sud e quindi in direzione del corso del Sangro, il quale costituirà in seguito un costante punto di riferimento per le divisioni territoriali che si formeranno a seguito delle invasioni barbariche. In particolare il corso del fiume diventa la linea di confine fra i ducati longobardi di Benevento, cui è ascritta Scontrone, e di Spoleto. Le incursioni dei Saraceni, particolarmente audaci e cruente durante il X sec., provocano la fuga delle popolazioni, organizzate in insediamenti sparsi denominate ville, verso le alture. Sorgono così castelli e centri fortificati, fenomeno sociale ben messo in evidenza nel Chronichon Vulturnensis. Le elevate montagne che proteggono il territorio di Scontrone hanno da sempre influito sullo sviluppo dell’economia e della cultura del popolo che lo abitano. Nel tardo medioevo, nelle immediate vicinanze soggiornò quel Frà Pietro Angelerio che tornò diversi anni dopo, col nome di Papa Celestino V. A Scontrone è praticato il culto a San Michele Arcangelo che sostituisce quello pagano di Ercole. Con la diffusione del cristianesimo ad Ercole, nel ruolo di divinità prediletta dal mondo pastorale centro-meridionale, subentrò l’Arcangelo Michele. Nella devozione popolare, egli fu rappresentato come un giovane santo-guerriero, uccisore del dragone, cioè debellatore delle forze maligne. In sostanza, dunque, anch’egli un eroe cultuale come l’Ercole precristiano. La strettissima analogia iconografica che collega le due divinità dimostra come nella religiosità popolare abruzzese il culto di Ercole si sia conservato pressoché intatto, semplicemente subentrando nella nuova cornice rituale cristiana e trasferendo sull’Arcangelo Michele gli attributi propri della divinità precedente, infatti, l’iconografia rimarrà simile. L’origine del toponimo, alquanto incerta fino a pochi anni fa, è stata di recente ben messa in luce dall’Istituto di Glottologia dell’Università di Chieti. Si tratta probabilmente di un antroponimo di origine germanica, probabilmente longobarda, dato il culto locale per S. Angelo, indicante possessore del territorio e cioè ex Guinterio, Squinterio con formazione dell’aggettivo prediale Squinteriano ed infine Squintrione. Durante i terribili anni della seconda guerra mondiale Scontrone e i suoi abitanti si trovano proprio sulla Linea Gustav, la linea del fronte che separava l’esercito tedesco da quello anglo-americano. Scontrone è stato duramente colpito dai terremoti, a partire da quello del 3 novembre 1706 fino al più recente dell’11 maggio 1984, che ha avuto come epicentro l’Alto Sangro ed ha provocato danni ingenti in tutta l’area del Parco Nazionale. Tuttavia il paese ha saputo guarire subito le ferite causate dall’ultimo sisma ed oggi appare nella sua veste consueta.
Il b&b La casa del Mastro nasce nel 2009, con l'intento di offrire agli ospiti una sistemazione accogliente e confortevole nel rispetto della semplicità e genuinità che contraddistinguono la tradizione abruzzese.
Cosa fare nel paese di Scontrone (aq): A Scontrone sono vive alcune tradizioni che si sono tramandate, di generazione in generazione, ormai da secoli. 13 Giugno: Festa di Sant’Antonio di Padova. Villa Scontrone. 26-27 Giugno: Festa di San Giovanni e Paolo. Patroni del paese sono i Santi Giovanni e Paolo, vissuti nel III secolo d.C. e martirizzati a Roma sotto Giuliano l’Apostata. 16 Luglio: Festa della Madonna del Carmine. Patrona di Villa Scontrone. 5 Agosto: Festa della Madonna della neve. Santa messa e tradizionale offerta del piatto tipico “Sagne e fagioli”. 11 Agosto: Festa di San Gerardo. Patrono di Scontrone. 21 Agosto: Pellegrinaggio al Santuario della Madonna di Canneto. 26 dicembre – 8 gennaio: I presepi nell’autentico presepe. Rassegna di presepi fatti a mano nel borgo. 17 Gennaio: S. Antonio Abate. Protettore degli animali. Allestimento di grandi fuochi e benedizione animali. Distribuzione del pane benedetto e degustazione piatti tipici (polenta). Ultimi giorni di febbraio: “Te cumpà me”, manifestazione spontanea che si rinnova ogni anno con gruppi di pupazzi muniti di corni e campanelli che festeggiano l’arrivo della primavera cantando a gran voce. La manifestazione è dedicata alla Dea Pomona, divinità italica della campagna, protettrice di giardini e frutteti, celebrata anche nella vicina Alfedena. Al termine della manifestazione vengono bruciati i pupazzi con la degustazione di piatti tipici. Agosto: Festival dei Giochi Antichi e Festa del Brigante. Cosa gustare nel paese di Scontrone (aq): La gastronomia a Scontrone è semplice e gustosa. I piatti di un tempo tramandati da generazioni sono la polenta, le sagne con i fagioli, i ravioloni scontronesi con la ricotta, le taccunelle con il lardo e il sugo, agnello alla brace, salsicce, e come dolci i fiadoni e la pigna nel periodo pasquale, le ferratelle e le scarpelle. Tutto accompagnato da un buon vino Montepulciano d’Abruzzo e dal digestivo tipico la genziana. Progetti culturali in corso: – Progetto interculturale Italia-Marocco, Festival delle Arti di Montagna per il dialogo interculturale e lo sviluppo ecosostenibile; – Scontrone primo borgo della lettura, book crossing e iniziative con vari autori; – Scontrone al centro della Linea Gustav, memorie storiche, partecipazione a bandi nazionali; – Conservare la memoria della Birra d’Abruzzo: classe 1921, primo birrificio abruzzese e autentico modello di sviluppo sostenibile nella rinascita industriale del primo dopoguerra, la nostrana Birra d’Abruzzo in soli dieci anni di attività conobbe splendore e decadenza. Una fabbrica in grado di creare cento posti di lavoro e un prodotto colpevole soltanto di essere troppo buono per non arrendersi alla logica del capitalismo di quell’epoca. Storia simbolo per un intero territorio, desideroso oggi di riscattare quell’eredità e scrivere un nuovo inizio. Attività ricettive a Scontrone: – Bar Sangro, Via Sangro 4, Villa Scontrone, L’Aquila; – Bar La Noce, Via Cave, Scontrone, L’Aquila; – Alimentari-tabacchi Arangiuanna, di Di Domenico Ovidio, Piazza Sangro, Villa Scontrone, L’Aquila; – Alimentari da Paolo, Via del Leone, Scontrone, L’Aquila; – Macelleria-alimentari, di Di Domenico Silvio, Corso Umberto I, Villa Scontrone, L’Aquila; – Forno a legna, di Di Domenico Cesidio, Piazza Sangro, Villa Scontrone, L’Aquila; – B&B Le Masserie, di Colasante Mariapia, Corso Umberto I, Villa Scontrone, L’Aquila; – B&B Ru Mastr, di Melone Angela, Corso Umberto I, Villa Scontrone, L’Aquila; – Casa Vacanze Nido dell’aquila, di Matta Pietro, Via Frattocchia 3, Villa Scontrone, L’Aquila; – Albergo-Ostello Ristorante Pizzeria La Cascina, Via Riaina, Villa Scontrone, L’Aquila.
Il paese di Scontrone fa parte della comunità montana Alto Sangro e altopiano delle Cinque Miglia è stata una comunità montana comprendente l'alta valle del fiume Sangro e l'altopiano Maggiore. Il nome, Alto Sangro e altopiano delle Cinque Miglia  derivava dall'alta valle del fiume Sangro e dell'Altopiano delle Cinquemiglia che rappresentano le due aree adiacenti di cui il territorio della comunità montana era composta. Il territorio della comunità montana era inserito per buona parte nel Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise: Barrea, Civitella Alfedena, Opi, Pescasseroli e Villetta Barrea. Comprendeva inoltre le maggiori località sciistiche del centro-sud Italia: Pescocostanzo, Rivisondoli e Roccaraso, cui si aggiunge quella di Pescasseroli. La Regione Abruzzo ha abolito la Comunità montana insieme a tutte le altre comunità montane nel 2013. La sede si trovava a Castel di Sangro. Elenco dei comuni facenti parte della comunità montana Alto Sangro e altopiano delle Cinque Miglia: Alfedena, Ateleta, Barrea, Castel di Sangro, Civitella Alfedena, Opi, Pescasseroli, Pescocostanzo, Rivisondoli, Rocca Pia, Roccaraso, Scontrone, Villetta Barrea.
Cosa fare nel paese di Scontrone (aq): A Scontrone sono vive alcune tradizioni che si sono tramandate, di generazione in generazione, ormai da secoli. 13 Giugno: Festa di Sant’Antonio di Padova. Villa Scontrone. 26-27 Giugno: Festa di San Giovanni e Paolo. Patroni del paese sono i Santi Giovanni e Paolo, vissuti nel III secolo d.C. e martirizzati a Roma sotto Giuliano l’Apostata. 16 Luglio: Festa della Madonna del Carmine. Patrona di Villa Scontrone. 5 Agosto: Festa della Madonna della neve. Santa messa e tradizionale offerta del piatto tipico “Sagne e fagioli”. 11 Agosto: Festa di San Gerardo. Patrono di Scontrone. 21 Agosto: Pellegrinaggio al Santuario della Madonna di Canneto. 26 dicembre – 8 gennaio: I presepi nell’autentico presepe. Rassegna di presepi fatti a mano nel borgo. 17 Gennaio: S. Antonio Abate. Protettore degli animali. Allestimento di grandi fuochi e benedizione animali. Distribuzione del pane benedetto e degustazione piatti tipici (polenta). Ultimi giorni di febbraio: “Te cumpà me”, manifestazione spontanea che si rinnova ogni anno con gruppi di pupazzi muniti di corni e campanelli che festeggiano l’arrivo della primavera cantando a gran voce. La manifestazione è dedicata alla Dea Pomona, divinità italica della campagna, protettrice di giardini e frutteti, celebrata anche nella vicina Alfedena. Al termine della manifestazione vengono bruciati i pupazzi con la degustazione di piatti tipici. Agosto: Festival dei Giochi Antichi e Festa del Brigante. Cosa gustare nel paese di Scontrone (aq): La gastronomia a Scontrone è semplice e gustosa. I piatti di un tempo tramandati da generazioni sono la polenta, le sagne con i fagioli, i ravioloni scontronesi con la ricotta, le taccunelle con il lardo e il sugo, agnello alla brace, salsicce, e come dolci i fiadoni e la pigna nel periodo pasquale, le ferratelle e le scarpelle. Tutto accompagnato da un buon vino Montepulciano d’Abruzzo e dal digestivo tipico la genziana. Progetti culturali in corso: – Progetto interculturale Italia-Marocco, Festival delle Arti di Montagna per il dialogo interculturale e lo sviluppo ecosostenibile; – Scontrone primo borgo della lettura, book crossing e iniziative con vari autori; – Scontrone al centro della Linea Gustav, memorie storiche, partecipazione a bandi nazionali; – Conservare la memoria della Birra d’Abruzzo: classe 1921, primo birrificio abruzzese e autentico modello di sviluppo sostenibile nella rinascita industriale del primo dopoguerra, la nostrana Birra d’Abruzzo in soli dieci anni di attività conobbe splendore e decadenza. Una fabbrica in grado di creare cento posti di lavoro e un prodotto colpevole soltanto di essere troppo buono per non arrendersi alla logica del capitalismo di quell’epoca. Storia simbolo per un intero territorio, desideroso oggi di riscattare quell’eredità e scrivere un nuovo inizio. Attività ricettive a Scontrone: – Bar Sangro, Via Sangro 4, Villa Scontrone, L’Aquila; – Bar La Noce, Via Cave, Scontrone, L’Aquila; – Alimentari-tabacchi Arangiuanna, di Di Domenico Ovidio, Piazza Sangro, Villa Scontrone, L’Aquila; – Alimentari da Paolo, Via del Leone, Scontrone, L’Aquila; – Macelleria-alimentari, di Di Domenico Silvio, Corso Umberto I, Villa Scontrone, L’Aquila; – Forno a legna, di Di Domenico Cesidio, Piazza Sangro, Villa Scontrone, L’Aquila; – B&B Le Masserie, di Colasante Mariapia, Corso Umberto I, Villa Scontrone, L’Aquila; – B&B Ru Mastr, di Melone Angela, Corso Umberto I, Villa Scontrone, L’Aquila; – Casa Vacanze Nido dell’aquila, di Matta Pietro, Via Frattocchia 3, Villa Scontrone, L’Aquila; – Albergo-Ostello Ristorante Pizzeria La Cascina, Via Riaina, Villa Scontrone, L’Aquila.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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