Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Sant'Eusanio del Sangro (Ch) - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Sant'Eusanio del Sangro (Ch)

Chieti > Ospitalità Provincia di Chieti
GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI SANT'EUSANIO DEL SANGRO (CH)
 
Ospitalità nel Paese di SANT'EUSANIO DEL SANGRO (Ch) (m. 207 s.l.m.)
Coordinate geografiche del paese di Sant'Eusanio del Sangro: 42°10′N 14°20′E
     
  CAP: 66037 -  0872 -  0872.757116  - Da visitare:   
 MUNICIPIO DI SANT'EUSANIO DEL SANGRO 0872.757121  0872.757140    0872.757121 -  00256160698
Come raggiungere Sant'Eusanio del Sangro:  Satzione: San Vito-Lanciano   Aeroporto d'Abruzzo a 52 Km.  Uscita: Lanciano
 
HOTELS ED ALBERGHI SANT'EUSANIO DEL SANGRO (CH)
* HOTEL MAMMAROSA
Via Castellata, 207 - 66037 Sant'Eusanio del Sangro (Ch)
tel. 0872 50127
 Servizi offerti dalla struttura







RESIDENZE ALBERGHIERE SANT'EUSANIO DEL SANGRO (CH)
Il simbolo araldico del comune di Sant'Eusanio del Sangro. Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi al Comune di Sant'Eusanio del Sangro con decreto del Presidente della Repubblica del 12 settembre 2005 su proposta del Presidente del Consiglio. Descrizione araldica dello stemma: «di azzurro, al Santo Vescovo Eusanio, in maestà, il viso e le mani di carnagione, la mano destra posta sul petto, capelluto e barbuto di nero, aureolato d'oro, vestito con il camice d'argento e con la pianeta d'oro, ricamata di rosso, il Santo sostenuto dalla pianura diminuita di verde, accompagnato a destra dalla mitria d'oro, caricata dalla crocetta di rosso, sostenuta dalla pianura, la testa del Santo addestrata e sinistrata dalle lettere maiuscole S ed E, d'oro. Ornamenti esteriori da Comune». Blasonatura del Gonfalone di Sant'Eusanio del Sangro: «drappo troncato di bianco e di rosso». Il presepe vivente di Sant’Eusanio del Sangro (Ch) A Sant'Eusanio del Sangro, da ben quaranta anni, si tiene la rappresentazione del presepe vivente, suggestiva rievocazione degli eventi religiosi in uno scenario naturale particolarmente coinvolgente. L'organizzazione è curata dal Comitato Feste e dalla Pro Loco. La data della 41^ edizione/2017 verrà pubblicata appena disponibile. Programma di massima: - Ore 17,30 Inizio della sacra rappresentazione della Natività. La rievocazione che emoziona con i suoi giochi di luci e fuochi, con il lento e cadenzato procedere dei pastori, contadini e artigiani verso la capanna ed infine con il maestoso incedere del corteo dei Re Magi, si svolge lungo il corso principale del paese. In caso di pioggia, la manifestazione si terrà domenica 8 gennaio 2017. Per ulteriori informazioni: Pro Loco, Sig. De Titta tel.328 3343748  www.facebook.com/comitatofestesanteusaniodelsangro http://www.comune.santeusaniodelsangro.chieti.it
CAMPEGGI SANT'EUSANIO DEL SANGRO (CH)
I Monumenti e luoghi d'interesse nel paese di Sant'Eusanio del Sangro. Palazzo Rosati: È sita al termine di Corso margherita ove è un panorama sul lato orientale ove era il paese originario. Consta di due livelli sulla facciata principale. Tre al livello posteriore. È stato realizzato con ciottoli di fiume e arenarialavorata in stile neorinascimentale. Attualmente è parzialmente in stato di degrado. Palazzo Finamore: È sito in Piazza Monteclo. È stato realizzato nel XIX secolo. È stato restaurato nel 1997. La facciata principale è suddivisa su due piani ed è suddivisa in cinque campate sfalsate l'una dall'altra. Il seminterrato presenta una facciata a bugnato. Nel retro vi sono un giardino all'italiana ed un orto. Palazzo Auriti: È sito in corso Margherita. È in stile neoclassico. Il portale è semplice. Le aperture al II piano sono sovrastate da timpano alternativamente triangolare e curvilineo. È realizzato con ciottoli lavorati ed arenaria. Palazzo De Titta: È sito in piazza De Titta. È destinato a "Casa Museo Cesare De Titta". È in stile liberty. Fu costruito su volontà di Cesare De Titta, il quale vi ospitò Gabriele D'Annunzio, Giovanni Gentile e Luigi Pirandello. È composto di tre piani di cui uno seminterrato. Al pianterreno vi è un portale tra due finestre. Sopra la cornice marcapiano vi è un loggiato con tre archi a tutto sesto. La trabeazione è composta da un architrave e da un fregio a motivi floreali e una cornice a motivi circolari. Una targa commemorativa posta sotto la finestra del II piano ricorda i natali di Cesare De Titta.
VILLAGGI TURISTICI SANT'EUSANIO DEL SANGRO (CH)
I Monumenti e luoghi d'interesse nel paese di Sant'Eusanio del Sangro. Chiesa dell'Assunta: È stata costruita nel XX secolo su progetto di Nicola Villani di Lanciano. È in stile neogotico. La chiesa ha pianta rettangolare, con abside semicircolare, e facciata monumentale con portale ad arco a sesto acuto. La facciata è inoltre decorata da due ordini di finestre monofore che attorniato il rosone centrale a raggi. L'interno a navata unica ha decorazioni presso l'altare. Riserva naturale di Serranella: Si trova alle porte di contrada Castellata-Tori, lungo il percorso da contrada Brecciaio verso Casoli. Consta di un laghetto e un piccolo bosco con museo zoologico annesso della fauna locale. Chiesa e convento di Sant'Onofrio: Si trovano su Colle Sant'Onofrio di Lanciano, frazione al confine con Cotti (Sant'Eusanio) e Pietragrossa di Castel Frentano. Il vecchio convento si trova in cima alla collina, risalente al XIV secolo, distrutto in parte nella seconda guerra mondiale. La nuova chiesa sorge in mezzo alla contrada, realizzata in pietra e cemento.
AFFITTACAMERE SANT'EUSANIO DEL SANGRO (CH)
La cultura a Sant'Eusanio del Sangro. Il 26 maggio si svolge la festa patronale in onore di San Filippo Neri ed il 9 luglio la festa in onore del Santo Eusanio. La sera della vigilia della festa dell'Immacolata Concezione è tradizione, accendere degli alti falò (i Fuochi della Concezione). Nel periodo natalizio si svolge il Presepe vivente e vengono allestiti per tutta la durata delle festività due presepi artistici, uno all'interno della parrocchia ed uno in contrada Fontepaduli. Il mercato settimanale si svolge il martedì. Persone legate a Sant'Eusanio del Sangro: Donato Cocco (Sant'Eusanio del Sangro, 1798 – Chieti, 1873), giudice, patriota e deputato. Cesare De Titta (Sant'Eusanio del Sangro, 1862 - 1933), poeta e latinista. Beniamino Rosati (Sant'Eusanio del Sangro, 1881 - 1978), medico e ambientalista. Giorgio Rosato (Sant'Eusanio del Sangro, 1952), giornalista e scrittore.
BED & BREAKFAST SANT'EUSANIO DEL SANGRO (CH)
BED & BREAKFAST IL NIDO DELL'OCA
Via Fonte Paduli, 134 - 66037 Sant'Eusanio del Sangro (Ch)
tel. 327 7666990 / mobile 328 4514614
BED & BREAKFAST L'ANTICO CASALE
Via Cotti, 107 - Località Castello - 66037 Sant'Eusanio del Sangro (Ch)
tel. 0872 757560 / mobile 338 6750081 - fax 0872 757560
CASE PER VACANZA SANT'EUSANIO DEL SANGRO (CH)
L’economia a Sant'Eusanio del Sangro. L'economia di Sant'Eusanio del Sangro si fonda principalmente sulle attività agricole, in particolare è molto sviluppata la produzione di olio di oliva e vino. Inoltre è presente l'industria della ceramica con la produzione di sanitari e pavimenti. Negli ultimi anni si è assistito anche a un graduale sviluppo delle strutture turistiche, con l'incremento di agriturismo e Bed and breakfast. Infrastrutture e trasporti a Sant'Eusanio del Sangro. Il comune è in posizione intermedia tra il mar Adriatico e la Majella, proprio tali elementi segnano l'asse delle due vie di comunicazione principali su strada e su rotaia. Strade: Il territorio comunale di Sant'Eusanio del Sangro è attraversato dalla Strada statale 84 Frentana (Roccaraso-San Vito Chietino) dalla quale il capoluogo comunale dista pochi chilometri. A pochi chilometri di distanza vi sono i caselli autostradali di Lanciano e Val di Sangro dall'A14 Adriatica. Ferrovie: All'interno del territorio comunale vi sono due scali ferroviari (Sant'Eusanio stazione e Bivio Tori) della Ferrovia Sangritana che collega San Vito Marina a Castel di Sangro. È possibile raggiungere dai suddetti scali Castel di Sangro, Lanciano, e San Vito Marina e quindi da essi Pescara, principale nodo ferroviario della regione.
APPARTAMENTI PER VACANZA SANT'EUSANIO DEL SANGRO (CH)
Sport a Sant'Eusanio del Sangro. Calcio: A Sant'Eusanio del Sangro svolge attività calcistica l'A.S.D. S. Eusanio, nella stagione 2012-13 milita nel campionato provinciale di Terza Categoria. Calcio a 5: Svolge attività di Calcio a 5 l'A.S.D. S. Eusanio. Nella stagione 2009-10 l'A.C. S. Eusanio milita nel campionato provinciale di serie D, inoltre svolge attività giovanile nel campionato regionale "Giovanissimi". Nella stagione 2009-10 l'A.S.D. I.M.M. S. Eusanio partecipa al campionato provinciale di Serie D con la squadra maschile ed al campionato regionale di Serie D con la squadra femminile (vincitrice del campionato). Nella stagione 2010-11 l'A.C. S. Eusanio milita nel campionato provinciale di serie D, inoltre svolge attività giovanile nel campionato regionale "Giovanissimi". Nella stagione 2010-11 l'A.S.D. I.M.M. S. Eusanio partecipa al campionato regionale di Serie C con la squadra femminile. Nella stagione 2011-12 l'A.C. S. Eusanio milita nel campionato provinciale di serie D, inoltre svolge attività giovanile nel campionato regionale "Pulcini". Nella stagione 2012-13 l'A.S.D: S. Eusanio milita nel campionato provinciale di serie D, inoltre svolge attività giovanile nel campionato regionale "Pulcini", "Esordienti" e "Allievi". Impianti sportivi a Sant'Eusanio del Sangro. Campo sportivo Comunale "Ettore Costantino"; Palestra Comunale polivalente in via Roma; Campi esterni polivalenti in via Roma.
CASE PER LE FERIE SANT'EUSANIO DEL SANGRO (CH)
La chiesa di Santa Maria Assunta si trova a Sant'Eusanio del Sangro, in provincia di Chieti, nella centrale piazza Cesare De Titta. La chiesa venne edificata agli inizi del XX secolo, su progetto dell'ingegnere lancianese Nicola Villani, con il supporto della partecipazione popolare nella costruzione. Sul sito dove venne realizzato il luogo di culto preesisteva la cappella Finamore, collegata all'antico municipio e orientata di traverso rispetto all'odierna chiesa. La facciata, la prima parte ad essere edificata, è opera degli scultori Nicola De Virgiliis e Giuseppe di Pennapiedimonte. I lavori si protrassero fino alla fine degli anni Quaranta dello scorso secolo, quando vennero terminate l'abside e la torre campanaria. La facciata è rivestita con lastre di pietra bianca, tipiche dell'architettura neogotica ed è suddivisa orizzontalmente su due livelli, verticalmente su tre. Il livello inferiore è suddiviso in tre sezioni da quattro pilastri esagonali a trequarti. Nel settore centrale vi è il portale a sesto acuto, con una notevole strombatura. Nei settori laterali vi sono invece delle bifore che riportano i lineamenti del portale. A suddividere i due livelli vi è una cornice marcapiano arricchita con arcatelle cieche, ognuna delle quali sottende una decorazione trilobata. Un motivo simile ad arcatelle è riportato anche lungo i muri perimetrali e l'abside. I pilastri del livello inferiore proseguono nel settore superiore, scanalati su ogni lato, dando l'effetto del pilastro polilobato e concludendo con una piccola copertura a piramide. Nel settore centrale vi è un rosone strombato, mentre in quelli laterali vi è una coppia di bifore, simili e in corrispondenza di quella del livello sottostante. Il cornicione che conclude il livello superiore è ornato da arcatelle cieche e presenta un profilo ondulato, che nella parte centrale ha forma di una cuspide inflessa, sopra il quale è situata la torre campanaria con orologio a gradoni. Nei muri laterali vi sono delle semplici finestre a vetrata, da cui filtra la luce per l'interno dell'edificio. Nella parte bassa delle campate vi sono nicchie a sesto acuto e volte a crociera costolonate, sorrette da pilastri polilobati. Gli elementi aggettanti che arricchiscono l'interno e il profilo liscio delle murature sono in forte contrasto cromatico, a causa di una recente tinteggiatura.
COUNTRY HOUSE SANT'EUSANIO DEL SANGRO (CH)
La Riserva naturale controllata Lago di Serranella a Sant'Eusanio del Sangro è una area naturale protetta dell'Abruzzo, istituita nel 1990. L'area protetta ha un'estensione di circa 300 ettari, e si trova, di Casoli, Altino, e Sant'Eusanio del Sangro, tutti appartenenti alla provincia di Chieti, alla confluenza tra i fiumi Sangro ed Aventino. La gestione è affidata ai comuni, insieme al WWF, ed alla Cooperativa Cogecstre che collabora nella gestione di molte riserve abruzzesi. Flora: L'elleborina palustre è una presenza importante in questa riserva, anche perché abbastanza rara in Italia, poi troviamo anche la farnia, l'ontano nero, diversi specie di salici e pioppi. Fauna: In località Sant'Eusanio del Sangro è stato realizzato un centro di recupero di tartarughe d'acqua dolce, dove si stanno riproducendo esemplari autoctoni, ed altri domestici, il progetto è denominato EMYS Abruzzo. La fauna è quella tipica delle zone umide. Particolarmente ricca l'avifauna. Tra le specie più frequenti e particolari ricordiamo l'airone bianco maggiore, la cicogna nera, il fenicottero, il falco di palude, il falco pescatore ed il nibbio reale.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' SANT'EUSANIO DEL SANGRO (CH)
La chiesa di Sant'Onofrio è un luogo di culto cattolico dell'omonima frazione di Lanciano, in provincia di Chieti. La chiesa si trova nella frazione al confine con Cotti (Sant'Eusanio). Fu ricostruita nel 1962 in sostituzione di una precedente chiesa intitolata allo stesso santo, situata sulla cima di un colle alle spalle dell'attuale tempio, facente però parte alla contrada Rizzacorno. Essa, costruita nel 1467, fu gravemente danneggiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, che ne causarono la chiusura al culto. L'accesso alla chiesa è consentito dalle due rampe di scale contrapposte, che giungono al portale, con chiusura a timpano, posizionato in una nicchia che occupa in altezza tutta la facciata. Nella parte superiore vi è una raffigurazione del Cristo, situata sopra un architrave marmoreo, che reca un'incisione dove è riportato il nome del Santo cui è intitolata la chiesa. I muri perimetrali esterni sono caratterizzati dalla composizione in pietra di pezzatura molto eterogenea, con giunture in cemento. La copertura a capanna, sporgente rispetto alla facciata, è sostenuta da travi in cemento. Di cemento è anche il piccolo campanile sulla falda destra. Immediatamente sotto la grondaia, nei muri laterali vi sono delle finestre quadrate. Caratteristiche nell'abside sono i due finestroni oblunghi a tutto sesto. Leggermente isolata dalla chiesa è la torre campanaria, suddivisibile in cinque livelli, di fattura simile a quella della chiesa e caratterizzata dall'abbondante uso decorativo e di finitura del cemento. Sulla fiancata destra si trova una cappella semicircolare, mentre a sinistra vi è un edificio adibito a canonica.
RIFUGI E BIVACCHI A SANT'EUSANIO DEL SANGRO (CH)
Sant’Eusanio martire. Eusanio (... – Sant'Eusanio Forconese, III secolo) fu un cristiano martirizzato a Furci. Le scarse notizie della sua vita provengono da una Passio leggendaria, secondo la quale era originario di Siponto, attualmente frazione di Manfredonia; durante un pellegrinaggio a Roma Eusanio sostò nei territori di Chieti, Valva, Antrodoco e Rieti; in queste ultime due città compie dei miracoli, e a Rieti gli venne dedicata la chiesa di Sant'Eusanio. Durante il viaggio di ritorno, si fermò nel territorio dell'attuale Sant'Eusanio Forconese, nella provincia dell'Aquila, dove svolse un secondo apostolato, suscitando le gelosie di un signore locale che lo incarcerò e torturò fino a provocarne la morte, avvenuta il 9 luglio. Ulteriori informazioni si possono ricavare da un brano della Historia della città di Chieti metropoli della provincie d'Abbruzzo; del 1657, redatta dallo storico e giurista Girolamo Nicolino. Nel testo si narra che Eusanio compì un miracolo nella sua cittadina di origine Siponto, resuscitando un giovane di nome Diocleziano. A seguito dell'evento miracoloso i suoi concittadini gli offrirono la carica di vescovo della città, ma egli rifiutò, lasciando la città insieme con lo stesso Diocleziano, e altri due compagni, Teodoro e sua sorella Gratula, per recarsi a Roma. Durante il viaggio attraversarono il territorio di Chieti. In un luogo chiamato Montecchio (l'odierna Sant'Eusanio del Sangro), Eusanio compì un altro miracolo guarendo Teoconia, una donna che era cieca da dodici anni. Il viaggio prosegui attraverso Valva e Cinque Ville (l'odierna Sant'Eusanio Forconese), dove Eusanio compì diversi altri miracoli. I documenti più antichi attestano l'esistenza del culto di Eusanio grazie ad un decreto dell'840 dell'imperatore Lotario e agli elenchi delle decime per i secoli XIII e XIV, nei quali risulta che erano dedicate chiese al Santo a Caramanico, Popoli, Montesecco, Corvara, in altri piccoli centri abruzzesi e laziali e in Sanctum Eusanium, allora nome del paese. Tale circostanza, ovvero la presenza di luoghi dedicati al Santo lungo i "Tratturi" farebbe pensare ad una diffusione del culto per opera di pastori nel corso della transumanza. Attualmente il corpo del Santo è custodito nella cripta della chiesa di Sant'Eusanio Forconese, dove fu ritrovato nel 1748 in seguito agli scavi voluti dall'allora vescovo dell'Aquila Giuseppe Coppola, il quale sull'evento scrisse una minuziosa relazione.
Donato Cocco (Sant'Eusanio del Sangro, 11 giugno 1798 – Chieti, 6 settembre 1873) è stato un avvocato e politicoitaliano. Figlio di Filippo Cocco e Chiara Rosato, si sposò con Clorinda Ricci, appartenente alla famiglia dei baroni Ricci di Casoli. Compì presso l'Università di Napoli gli studi in giurisprudenza, ed ebbe tra i suoi maestri Nicola Nicolini, di cui fu l'allievo prediletto. Nel periodo universitario si avvicinò ai moti carbonari ed aderì al movimento di Guglielmo Pepe. Conseguita la laurea iniziò la carriera professionale ottenendo, in seguito alla vincita di un concorso a cattedra, la nomina di giudice a Pratola Peligna, mentre qualche anno dopo operò presso il Giudicato Regio di Lama dei Peligni. In seguito alla concessione nel 1848 della costituzione venne eletto, per la circoscrizione di Lanciano, al Parlamento napoletano, ma con la successiva restaurazione venne destituito dall'incarico di giudice. Fu anche processato e sorvegliato dalla polizia borbonica. Dopo il 1849 si dedicò alla professione forense, occupandosi in larga parte della difesa dei patrioti di Chieti e provincia, che furono colpiti dalla persecuzione borbonica. Tra questi si ricordano Gian Vincenzo Pelliccioti, Vella, Nobili, Garzanelli e Moscone. Quando Giuseppe Garibaldi entrò in Napoli, Donato Cocco fu tra i patrioti che proclamarono a Chieti la Prodittatura. In seguito alle elezioni della prima legislatura italiana venne eletto, con voto plebiscitario del 27 gennaio 1861, deputato per il collegio di Gessopalena al Parlamento, risultando il primo dei deputati di Chieti. Nella successiva legislatura fu candidato non eletto. Altre sue cariche politiche furono quelle di segretario del consiglio provinciale, consigliere comunale per il mandamento di Orsogna (1870), e componente del decurionato chietino. Fu tra i fondatori della Società Operaia di Chieti, e fu anche promotore della Cassa di Risparmio Marrucina. In occasione del centenario dell'Unità d'Italia il Comune di Chieti gli ha dedicato una lapide, collocata nella casa in cui visse, in via Mater Domini, abitata oggi dai diretti discendenti.
Cesare De Titta (Sant'Eusanio del Sangro, 27 gennaio 1862 – Sant'Eusanio del Sangro, 14 febbraio 1933) è stato un poeta italiano, autore di componimenti in italiano, latino e vernacolo abruzzese. Figlio del notaio Vincenzo e di Sofia Loreto, rimase presto orfano di padre e madre e, pur senza vocazione, all'età di sedici anni entrò nel seminario di Lanciano per divenire sacerdote. Insegnò Lettere classiche al seminario di Venosa tra il 1881 ed il 1889, divenendone anche rettore: al suo periodo lucano risalgono i suoi Saggi di traduzione da Catullo, pubblicati in Abruzzo nel 1890, presso la casa editrice Carabba. L'opera gli valse il diploma honoris causa di insegnante di lettere da parte del Ministero della Pubblica Istruzione, che nel 1891 gli permise di ottenere la cattedra di greco e latino presso il liceo classico di Lanciano. Sempre presso la casa editrice Carabba pubblicò una Grammatica della lingua viva e una Grammatica della lingua latina. Lasciato l'insegnamento nel 1926, si ritirò nella villetta che possedeva nel suo paese natale e si dedicò interamente alla produzione letteraria, impiegando la lingua italiana, quella latina e il dialetto abruzzese (donde l'appellativo di poeta dai tria corda): in particolare si ricordano i volumi di Poesie e Canzoni abruzzesi, la raccolta di poemetti Gente d'Abruzzo e Cantus et flores. "Un canone critico, difficilmente ribaltabile," scrive il poeta e critico Ottaviano Giannangeli "pone in Terra d'oro (Lanciano 1925; 2 ediz., ibid. 1970) il vertice dell'arte, forse anche della ricerca filosofico-esistenziale del De Titta". Il sacerdote abruzzese tradusse in dialetto La figlia di Jorio e in latino le Elegie romane dell'amico Gabriele D'Annunzio. De Titta fu amico di un altro grande classicista, Luigi Illuminati (anch'egli canonico), e del poeta e militare Salvatore Caporaso, al quale dedicò un epitaffio in latino. Alla sua memoria è dedicato il Premio Letterario Nazionale Cesare De Titta. Museo casa natale di Cesare De Titta. In corso Margherita, a fianco la chiesa parrocchiale, si trova l'antica casa natale del poeta. Si tratta di una modesta "pagliara" locale a piano unico, con porta d'ingresso e lapide commemorativa in latino affissa sul muro. La casa raccoglie gli indumenti e l'attrezzatura usata dal poeta, nonché alcuni manoscritti originali. Visitabile in occasioni di festa e su prenotazione. Da un lato è affiancata dal Palazzo liberty dei Finamore, mentre dall'altro da una palazzina incompiuta degli anni '60, fatto che contrasta negativamente con la minuta struttura ottocentesca.
Beniamino Rosati (Sant'Eusanio del Sangro, 8 febbraio 1881 – Sant'Eusanio del Sangro, 13 novembre 1978) è stato un medico e ambientalista italiano. Fu amico e medico del filosofo Benedetto Croce, e lo sostenne nella fondazione del Partito Liberale Italiano. Beniamino Rosati fu uno dei medici più noti e stimati nella Napoli del Novecento, nonché amico di intellettuali, artisti ed uomini di cultura, seguendo in questo quasi una vocazione familiare poiché già lo zio Filippo De Titta conobbe Gabriele D'Annunzio sin da quando era ancora neonato e frequentò abitualmente Francesco Paolo Michetti ed Eduardo Scarfoglio. Nato a Sant'Eusanio del Sangro l'8 febbraio 1881, Beniamino Rosati ebbe come primo maestro lo zio Filippo, mentre successivamente, rimasto orfano di madre, proseguì gli studi in convitto a Roma e quindi a Napoli ove si laureò in medicina e dove, assecondando una forte inclinazione per la cultura letteraria, conobbe nel 1905 Benedetto Croce restandovi sempre in cordiali rapporti. Volontario nella Grande Guerra nonostante il diritto di esonero fu ufficiale medico e pilota distinguendosi nella cura dei feriti con tecniche innovative, specie nel campo dei congelamenti, e meritando la fama di “luminare del bisturi” che lo accompagnò per gli oltre settant'anni di professione svolti tra Napoli e la Valdisangro. Paragonabile ad Antonio Cardarelli per occhio clinico e capacità professionali, Rosati fu punto principale di riferimento di parecchie generazioni e considerato un vero e proprio oracolo della scienza medica tanto che quando egli di fronte ad un ammalato sentenziava che ormai non c'era più niente da fare era purtroppo legittimo perdere ogni speranza di accanimento terapeutico. Lui, d'altronde, era votato alla professione con tutta l'anima e, capace di effettuare ardite e complesse operazioni chirurgiche anche in condizioni precarie e di fortuna, fu medico onesto e scrupoloso che non selezionò mai i pazienti in base alle loro possibilità economiche, ma anzi prestò volentieri la propria opera gratuitamente o dietro irrisorio compenso ai più bisognosi e poveri. Docente universitario a Napoli, ebbe la revoca della cattedra per non aver prestato il prescritto giuramento al fascismo e durante la seconda guerra mondiale fu tra i più attivi organizzatori dei partigiani della Valdisangro, tanto che dopo il 25 aprile 1945 venne chiamato a far parte della Consulta Nazionale, uscendone però deluso e amareggiato al punto di rifiutare di candidarsi per la Costituente con il Partito Liberale nonostante le vive insistenze di Croce. Definendo la politica “attività nobile finita nel pieno della tempesta sociale e morale destinata a portare l'umanità all'estinzione” preferì restarne lontano assecondando la sua personale inclinazione ed autodefinendosi: «rude, spinoso, rustico, temprato al caldo e al gelo, poche radici in terra, proteso verso il cielo, pungo ma non ferisco, con spine e non con strali, tanto da non confondermi con tanti vegetali, scontroso, solitario ma mai genuflesso, posso sembrar qualcuno, ma in fondo sono un fesso». Vissuto dapprima a San Potito e poi, dagli anni cinquanta, in una minuscola abitazione al Vomero, il dottor Rosati esercitò la sua professione assistendo Benedetto Croce fino agli ultimi istanti di vita e combattendo battaglie che, per l'epoca, sembravano assolutamente visionarie: tornando spesso presso la casa natale di Sant'Eusanio del Sangro, dove viveva con la sorella e una governante, egli avviò sulle colonne della «Rivista Abruzzese» una strenua lotta contro l'industrializzazione che si acuì dal 1963, non appena si diffuse la notizia che una raffineria di petrolio sarebbe sorta nella pianura del Sangro. Per trovare appoggio alle sue idee egli raccolse attorno a sé Alda ed Elena Croce, Raffaele Mattioli, Ignazio Silone, Federico Spoltore, Corrado Marciani, Emiliano Giancristofaro e Antonino Di Giorgio, e con loro fondò la sezione abruzzese di Italia Nostra che riuscì a fermare l'insediamento della SangroChimica anche grazie alle sue accese “lettere aperte” indirizzate, tramite il quotidiano «Il Mezzogiorno», all'Arcivescovo di Chieti, al Ministro della Sanità Remo Gaspari e ad altre autorità dello Stato. Autore di collage e disegni che rappresentavano cinquant'anni di vita italiana denunciandone le brutture e gli scandali ed esaltandone le bellezze, Rosati negli ultimi anni di vita iniziò a sistemare la biografia di Gabriele D'Annunzio manoscritta dallo zio Filippo De Titta e che poi donò alla «Rivista Abruzzese» sentendo l'aggravarsi delle sue condizioni di salute. Allontanatosi da Napoli visse e lavorò a Sant'Eusanio fino all'età di 97 anni, quando si spense il 13 novembre 1978. Al suo paese lasciò il palazzo di famiglia destinandolo a museo o centro di studi storici, mentre chiese che i quadri regalatigli da Michetti fossero venduti al fine di istituire una borsa di studio per i giovani più promettenti del suo paese natale, Sant'Eusanio del Sangro.
Giorgio Rosato (Sant'Eusanio del Sangro, 8 giugno 1952) è un giornalista e scrittore italiano. Abruzzese di nascita, romano di adozione e per formazione culturale, ha iniziato giovanissimo a viaggiare intorno al mondo con la sua inseparabile reflex a tracolla raccogliendo migliaia di immagini nei più remoti angoli della Terra: dal Sahara all'Himalaya, dalle Ande all'Artide Canadese, dalla Polinesia Francese alla Grande Barriera Corallina australiana. Nel 1983 ha conseguito il diploma di giornalismo presso l'Istituto Superiore di Giornalismo e Tecniche Audiovisive dell'Università di Camerino. Attualmente vive e lavora a Torino. È una delle firme più apprezzate in Italia nel settore del fotogiornalismo e del reportage. I reportages di Giorgio Rosato: Finora ha visitato oltre 60 paesi in tutti e cinque i continenti (oltre ad essere stato uno dei primi giornalisti europei a recarsi in Vietnam dopo la fine della guerra) e il suo archivio fotografico raccoglie oltre 15.000 diapositive. Dal 1980 al 1983 ha collaborato presso le maggiori riviste di turismo (Gente Viaggi, Tuttoturismo, Atlante, Weekend, etc) e le più autorevoli testate di fotografia (tra cui Reflex e Fotografare)) e del settore automobilistico (Quattroruote, Gente Motori e Automobilismo). Nel 1982 è chiamato dalla Longanesi per collaborare alla stesura dell'opera "Scuola di Fotografia", contribuendo alla realizzazione di sette volumi. Ha svolto inoltre una intensa collaborazione con la RAI come consulente nel settore dei viaggi-avventura e del trekking. Dal 1984 al 1985 è stato redattore del mensile Caravanning, collaborando contemporaneamente al quotidiano Reporter come responsabile della pagina del turismo. Nel 1986 ha lavorato nei periodici musicali Ciao 2001, Hallò e Music, intervistando numerose rockstar internazionali tra cui Madonna, Mick Jagger e David Bowie. Nell'estate del 1987, sponsorizzato dalla multinazionale statunitense Philip Morris e patrocinato dal WWF, ha guidato la famosa "Fitzcarraldo Expedition", la prima spedizione italiana nel cuore dell'Amazzona peruviana, in una regione ancora inesplorata, raggiungendo per la prima volta il misterioso istmo di Fitzcarraldo (la cui storia è stata portata sul grande schermo dall'omonimo film di Herzog interpretato da Klaus Kinsky). Dal 1988 al 1989 è stato capo-redattore del prestigioso mensile di politica ed economia TOP Magazine. Dal 1991 ha fondato l'agenzia giornalistica "New Explorer", una struttura multimediale specializzata nella produzione di audiovisivi, libri, video, editing e reportage di viaggio. Dal 1993 ha collaborato con il mensile Autoruote 4x4 occupandosi di tecnica di guida, prove, itinerari, turismo e accessori. Nel 2000 ha fondato l'annuario Storia del Fuoristrada, giunto quest'anno all'ottava edizione. Dal gennaio 2001 è direttore responsabile di Autoruote 4x4. Nel 2005 è chiamato dalla Hobby&Work per realizzare due opere a fascicoli dedicate all'Hummer H2 e al Land Rover Defender. Dal 2005 al 2007 è responsabile della pagina motori di Ulisse, il fly-magazine di Alitalia. Dal gennaio 2007 assume l'incarico di direttore editoriale del sito Mondofuoristrada.it, il primo portale italiano interamente dedicato ai veicoli a trazione integrale. Nel 2009 acquisisce dalla Cantelli Editore la testata "Autoruote 4x4" che, a partire dal mese di dicembre, viene pubblicata dalla New Explorer. Il 1º dicembre 2009 si dimette dal ruolo di direttore editoriale di mondofuoristrada.it per fondare autoruote4x4.com, il nuovo web magazine italiano interamente dedicato alla mobilità a trazione integrale. Le mostre di Giorgio Rosato: Con il materiale fotografico prodotto nel corso dei suoi viaggi ha anche realizzato tre mostre fotografiche, organizzate con il patrocinio del Comune di Roma: "Un obiettivo intorno al mondo" (1982), "Un obiettivo sulla natura" (1983) e "La condizione femminile nei paesi del Terzo Mondo" (1984). Le spedizioni di Giorgio Rosato: Ha frequentato la "Scuola di sopravvivenza" diretta da Jacek Palkiewicz e nel 1984 è stato finalista delle selezioni del Camel Trophy Amazonas, classificandosi tra i primi 8 sui un team di oltre 45.000 candidati. Nel 1994 ha vinto il premio giornalistico "Un carburante per il futuro", assegnato dal Consorzio Italiano GPL Autotrazione. Nel biennio 1997-98 ha curato una serie di Corsi di Guida in fuoristrada per la Polizia di Stato, realizzando 6 video e un libro. Nell'inverno del 1998 ha guidato la spedizione "Sahara Challenge Magnum-Pirelli", attraversando le dune sahariane del Grand Erg Orientale con un solo veicolo off-road. Tra il 2002 e il 2004 realizza diverse spedizioni sahariane in collaborazione con Toyota, Land Rover e Mitsubishi.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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