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Dormire a Sant'Eufemia a Maiella

Pescara > Ospitalità nel pescarese
GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI SANT'EUFEMIA A MAIELLA (PE)
 
Le origini di Sant’Eufemia. La testimonianza più antica in nostro possesso è riportata nel Chronicon casauriense ed è l’atto con cui Bernardo, nel settembre del 1064, dona la chiesa di S. Eufemia sita nella valle di Caramanico, con terre e vigne per cento moggi di estensione, al monastero di S. Clemente a Casauria. Riuniti in gruppi familiari, i coloni del monastero diedero vita a nuclei chiamati “Ville” e avviarono così la costruzione di casali e masserie tra cui Villa S. Eufemia, Villa Ricciardi e Villa S. Giacomo. Nel 1306 S. Eufemia è citata negli Atti del processo di canonizzazione di frate Pietro del Morrone, già Pontefice con il nome di Celestino V, poiché numerose persone del casale di S. Eufemia testimoniarono a favore della sua santità. La storia di S. Eufemia è legata a quella di Caramanico fin dall’epoca medievale, dipendeva da esso sia per commercio che per amministrazione, ma si hanno anche notizie risalenti al 1145 anno in cui era feudo di Boamondo conte di Manoppello. In questo stesso secolo il conte di Minervino, Giacomo Arcucci, acquistò i diritti feudali su S. Eufemia e Roccacaramanico dalla regina Giovanna per 25.000 fiorini. Con la morte di Arcucci nel 1389, arrivarono a Caramanico i D’Aquino. Nel 1505 Ferdinando III il Cattolico assegna il feudo caramanichese a Prospero Colonna ed in seguito tornarono i D’Aquino. E’ del 1576 uno scritto di Padre Serafino Razzi che così narra del suo soggiorno nella Villa di S. Eufemia: “Agli 8 di aprile, la Domenica in passione, dopo che io ebbi predicato in Caramanico, pregato, andai due miglia più alto a una Villa di cento fuochi, detta Santa Eufemia, con cavallo e garzone. Ove feci due sermoni: uno dopo Vespro, e l’altro dopo compieta, in una assai capevole chiesetta, piena la maggior parte di donne: essendo che i mariti loro, quasi tutti come pastori che egli sono, si trovano la vernata con le gregge loro in Puglia. Sono gli abitatori di questa villa molto divoti, e riverenti dei santi Sacerdoti. Ci fondai la sacra compagnia del Santissimo nome di Dio. E due anni prima ci havea fondata quella del Santissimo Rosario il P. Maestro Paolino Bernardini da Lucca, che predicò quell’anno egli ancora in questa Terra. Osservai come hanno coperte le case loro, per lo più di tavoloni di faggio, carichi, per cagione de i venti, di grosse e pesanti pietre. E queste dicono di fare, perché la invernata bisogna che più volte al dì salgano sopra detti loro tetti a spalare, e buttarne giù la neve. Il qual pericolo non è nelle tavole, le quali accomodate una sopra l’altra in sembianza di tegoli, e tengono l’acqua, e non si rompono così agevolmente. E quando dette tavole in capi a anni divenghino fracide, le selve abbondanti vicine ne somministrano dell’altre. Tiene questa villa bel sangue, nè vuole imparentarsi co i caramanicesi gente anzichenò di brutto aspetto”. Nel 1636, padrona delle terre di S. Eufemia era la principessa di Stigliano, alla quale successe Castruccio da Caramanico. Nel 1640, Anna Caraffa, principessa di Stigliano, vendette Caramanico con le sue ville a Bartolomeo D’Aquino ai quali restò sino al 1806 data in cui la maggior parte dei paesi del Regno di Napoli si liberarono dal feudalesimo. S. Eufemia rimase frazione di Caramanico e solo l’8 marzo 1842, con decreto reale, divenne Comune autonomo. Successivamente, con decreto regio n. 1140 del 22-01-1863, assunse la denominazione attuale di S. Eufemia a Maiella. Nel 1864 ottenne l’autonomia comunale inglobando Villa Ricciardi e S. Giacomo. A seguito dell’Unità d’Italia S. Eufemia e l’intero circondario conobbero il fenomeno del brigantaggio, in particolare per le azioni del brigante Angelo Colafella, nativo del paese.
Ospitalità nel Paese di SANT'EUFEMIA A MAIELLA (Pe) (m. 870 s.l.m.)
Coordinate Sant'Eufemia a Maiella: latitudine 42° 7′ 0′′ Nord e longitudine 14° 1′ 0′′ Est
     
 CAP: 65020  - 085 -  085.920111 - Da visitare:   
MUNICIPIO DI SANT'AUFEMIA A MAIELLA:  085.920116  085.920951    085.920116 P. IVA: 00255660680
Raggiungere Sant'Eufemia a Maiella: (Scafa-S.Valentino-Caramanico) (Uscita Alanno/Scafa) Aeroporto d'Abruzzo a 53 Km.
 
HOTEL ED ALBERGHI A SANT'EUFEMIA A MAIELLA (PE)
*** HOTEL PARCO DELLA MAJELLA
Via Roma, 2 - 65020 Sant'Eufemia a Maiella (Pe)
tel. e fax 085 920398
 Servizi offerti dalla struttura 








* HOTEL DI NARDO ADA
Via Marconi, 8 - 65020 Sant'Eufemia a Maiella (Pe)
tel. 085 920117
 Servizi offerti dalla struttura 







RESIDENZE - RESIDENCE A SANT'EUFEMIA A MAIELLA (PE)
Salendo da Sant'Eufemia al passo San Leonardo si vede questo piccolo paese sul lato della montagna che sembra un presepe. Una volta era disabitato ma ora è stato rivalutato, ben tenuto, pulito e con una vista mozzafiato sulla Maiella. Si deve entrare a piedi per non inquinare e si arriva ad una piazza con belvedere dove c'è anche una Taverna per rilassarsi e gustare qualcosa di caldo.
CAMPEGGI - CAMPSITES A SANT'EUFEMIA A MAIELLA (PE)
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VILLAGGI TURISTICI A SANT'EUFEMIA A MAIELLA (PE)
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AFFITTACAMERE - ROOM RENTAL A SANT'EUFEMIA A MAIELLA (PE)
AFFITTACAMERE A CASA DI ANTONIETTA
Via Pastine, 7 - 65020 Sant'Eufemia a Maiella (Pe)
tel. 085 8542130 - 347 8649717
AFFITTACAMERE LA STELLA ALPINA
Via Fossato Bonomo, 21 - 65020 Sant'Eufemia a Maiella (Pe)
tel. 085 920218
BED & BREAKFAST A SANT'EUFEMIA A MAIELLA (PE)
BED & BREAKFAST FONTE DI MARCO
Località Roccacaramanico - 65020 Sant'Eufemia a Maiella (Pe)
tel. 085 920192
BED & BREAKFAST LU CANTONE
Corso Umberto, 9 - Frazione Roccacaramanico - 65020 Sant'Eufemia a Maiella (Pe)
tel. 085 920244 -340 2815914
CASE PER LE VACANZE A SANT'EUFEMIA A MAIELLA (PE)
CASA PER VACANZA IL RIFUGIO DEL LEONE
Bivio Di Roccacaramanico, s.n.c. - 65020 Sant'Eufemia a Maiella (Pe)
tel. 085 4462450 fax 085 4462950
APPARTAMENTI PER VACANZA A SANT'EUFEMIA A MAIELLA (PE)
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OSTELLI DELLA GIOVENTU' A SANT'EUFEMIA A MAIELLA (PE) 
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RIFUGI e BIVACCHI A SANT'EUFEMIA A MAIELLA (PE)
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La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel territorio abruzzese, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
Natura e territorio di S. Eufemia, la Riserva Naturale Lama Bianca e l’alta Valle dell’Orta raccontano di un rapporto antico di vita fra l’uomo e la natura. Come antichi guardiani la Maiella Madre ed il Morrone con le loro vallate dal fascino unico e selvaggio sorvegliano e abbracciano S. Eufemia e la sua gente, gente semplice che lavorando duramente la terra e godendo dei suoi frutti, ha sempre mantenuto un solido rapporto con la natura, amandola, rispettandola e preservandola. Centro montano dell’alta Valle dell’Orta posta a mezza costa del Monte Rapina tra i massicci della Maiella e del Morrone. Il suo territorio interamente incluso nel Parco Nazionale della Maiella comprende la Riserva naturale Lama Bianca. È un territorio estremamente attraente da un punto di vista naturalistico per il visitatore che vuole godere e ritemprarsi nella natura per regalarsi una vera e propria “vacanza per l’anima”. È un territorio ricco di pascoli, boschi di querce e faggi, cave di marmo e miniere di ferro. Il territorio presenta dal lato Morrone, nella parte alta, una conformazione geologica varia, caratterizzata da rocce calcaree, ossia rocce sedimentarie formate da organismi animali e vegetali e da calcari laminati dal giurassico cretacico dai 1900 ai 1200 m., seguiti più a valle da detriti di falda e nella parte inferiore da morene da ghiacciaio a contatto ed argille grigio azzurre con intercalazioni di sabbie più o meno argillose, nella zona più bassa prevale la formazione tipica della Maiella con argille, marne, arenarie e siltiti del Miocene. Dal lato Maiella, nella parte culminante che presenta circhi glaciali, prevalgono calcilutiti e calcareniti stratificati del Paleogene con abbondanti foraminiferi. Più in basso dominano biotiti, calcari di vario tipo, brecce grossolane, cui sono sottoposti calcari di vario genere dal Giurassico superiore – Cretacico, seguiti nella parte basale fino all’Orte da depositi morenici. Sono interessanti alcune grotte quali quelle dei Corvi, delle Femmine e dei Briganti. In alto predominano canaloni e brecciaie.
Una caratteristica dell’Abruzzo è la varietà morfologica del territorio che mette a confronto realtà solitamente distinte e difficilmente coniugabili, come mare e montagna, parchi nazionali, riserve naturali e centri storici, collegati con un’efficientissima rete stradale. Dalla foce del_Tronto a quella del Trigno 129 chilometri di costa, assolata e godibile dalla primavera all’autunno, fronteggiano i massicci più elevati dell’Appennino, tanto che non è raro poter scorgere dal litorale sabbioso e in piena vacanza marina le cime innevate del Gran Sasso e della Maiella. Del resto la storia antropologica e sociale della regione Abruzzo è tutta coniugata sul costante rapporto mare-montagna, vissuto dalla gente.
Cenni storici su S. Eufemia a Maiella. Le eccellenze santeufemiesi nel mondo: Francesco Paolo Pantalone “l’uomo di ferro”: Nacque a S. Eufemia a Maiella nel 1889 colui che Gabriele D'Annunzio soprannominò "L'uomo di ferro", un energumeno in grado di piegare sbarre di ferro che due uomini nemmeno riuscivano a sollevare. Il maciste dal cuore di bambino visitò tutte le capitali europee prima di emigrare in America, non si dimenticò mai di aiutare i propri connazionali in difficoltà. Fu pugile, atleta, uomo di spettacolo e attore cinematografico a Hollywood, dove conobbe Rodolfo Valentino. Su questo sito, www.strongestofall.com, potete trovare altre foto pubblicate dalla nipote di sua cugina che, conosciuta la sua storia, si è appassionata a questo grande personaggio. Nel 2012 nel corso della cerimonia organizzata nell’ambito della I Edizione della manifestazione “Sant’Eufemia nel Mondo” è stato assegnato a Francesco un riconoscimento alla memoria, consegnato alla figlia Leonia. Michael Keep Capanna: Discendente della famiglia Capanna, originaria di Roccacaramanico Michael nacque il 15 dicembre 1922 a Blende, Colorado da Carmela Fortino, detta Mary, e Henry Capanna, suo nonno Giovanni Capanna era nato a Roccacaramanico ed emigrato negli Stati Uniti d’America. Michael trasferitosi a Los Angeles, California nei primi anni ’40 e si arruolò nella marina statunitense e servì il paese durante la II Guerra mondiale congedandosi con onore nel 1946. Nel 1949 si laureò in Arte e Disegno presso l’Università della California a Los Angeles (UCLA). Prima di scoprire la sua passione per la recitazione, lavorò come assistente idraulico e come commesso in un negozio d’abbigliamento maschile. Iniziò a recitare in teatro e successivamente per cinema e televisione, raggiungendo l’apice della sua carriera negli anni ’60 e ’70 periodo in cui fu impegnato in diverse serie di telefilm western per la televisione. Era apprezzato nei ruoli in cui recitava il personaggio di Cochise capo tribù Apache e per questo lavorò in: La Via del West, 77 Sunset Strip, Wrangler, Wagon Train, Twilight Zone, The Untouchables (Gli Intoccabili) , Have Gun – Will Travel, Rawhide, Gunsmoke, Bonanza, Death Valley Days, High Chaparral (Ai confini dell’Arizona), Kojak, Gangster Chronicles e Airwolf. Verso la fine degli anni ’60, durante una tournee teatrale, conobbe Katherine Henryk, anche lei attrice, si innamorarono e si sposarono decidendo di vivere a North Hollywood in California. Dal matrimonio nacquero due figli che li hanno resi nonni di tre nipoti. Michael è morto nel 2006 all’età di 84 anni a Los Angeles e riposa a fianco di suo padre Henry Capanna, a Long Beach, California. Nel 2013 nel corso della cerimonia organizzata nell’ambito della II Edizione della manifestazione “Sant’Eufemia nel Mondo” è stato assegnato a Michael un riconoscimento alla memoria, consegnato al figlio Henry, tornato appositamente dagli Stati Uniti d’America, dove risiede con la sua famiglia. Matteo Achilli: 22enne nato a Roma di discendenza santeufemiese (la nonna è nativa di Sant’Eufemia), studente all’Università Bocconi di Milano, a marzo 2012 fonda Egomnia social e professional network che punta a collegare i laureati italiani con le aziende, classificando in base a un algoritmo i curriculum degli iscritti. Il suo punto di forza è, senza ombra di dubbio, l'algoritmo che permette di calcolare il “valore” di ogni laureando e laureato e di inserirlo nel ranking degli utenti di Egomnia. E’ stato “ribattezzato” dall’Huffington Post lo “Zuckerberg italiano”. Sicuramente il fiuto per gli affari, la decisione di puntare sul complicato mondo del lavoro si è rivelata una scelta vincente, a due settimane dal lancio, il sito – ancora in fase di sperimentazione – contava già 3000 utenti e 25 società iscritte (tra cui Bialetti Industrie e il colosso delle telecomunicazioni Ericsson). Nei primi due mesi il social network fa registrare oltre 10.000 iscritti e 100 società affiliate. Invitato a ad intervenire a convegni e seminari e dal dicembre 2012 tiene, anche, un blog sulle pagine dell'Huffington Post trattando temi legati all'economia e la finanza internazionale. Importanti testate giornalistiche si sono occupate di lui, è stato ospite del TG1, di Matrix e di altri noti programmi televisivi. Anche la BBC, recentemente, si è occupata di lui nel documentario The Next Billionaires. Nel 2014 nel corso della cerimonia organizzata nell’ambito della III Edizione della manifestazione “Sant’Eufemia nel Mondo” è stato assegnato a Matteo un riconoscimento.

L’Abruzzo si trova all’incirca al centro della penisola italiana, ad una latitudine corrispondente a quella del medio e basso Lazio, con il quale confina ad occidente. A Nord i confini della Regione toccano le Marche, ad Est il mare Adriatico, a Sud e Sud-Est il Molise. Copre una superficie di 10.794 Kmq ripartita in quattro province: L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo, con una popolazione vicina al milione e trecentomila.
La fisionomia della Regione è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare.
L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con il Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875, opera grandiosa, che peraltro era stata più volte program-mata fin dall’epoca dell’impero Romano.
Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera so-stanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari.
Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Fossacesia e Vasto.
I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150.
Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba.
Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna.
Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.

 
 
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