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Ospitalità nel chietino – Dove dormire a San Buono (Ch)

Chieti > Ospitalità Provincia di Chieti
GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI SAN BUONO (CH)
 
Ospitalità nel Paese di SAN BUONO (Ch) (m. 470 s.l.m.)
Coordinate geografiche del paese di San Buono: 41°59′N - 14°34′E
     
  CAP: 66050  - 0873 -  0873.930317 - Da visitare:   
 MUNICIPIO DI SAN BUONO 0873.930145   0873.930612      0873.930145 -  81001170695
Come raggiungere San Buono:  e  Chieti   Aeroporto d'Abruzzo a 84 Km.  Uscita: Montenero di Bisaccia/Vasto Sud/San Salvo
 
HOTELS ED ALBERGHI SAN BUONO (CH)
Monumenti e luoghi d'interesse a San Buono (Ch) Borgo fortificato: Il borgo forse risale ad un periodo antecedente al XV secolo. Il castello non esiste più. Il borgo risente dallo stile gestito dai Caracciolo nel XV secolo, a questo periodo sono relative la chiusura della porta urbana, sita verosimilmente tra il Palazzo Caracciolo e la chiesa di San Lorenzo. La struttura dei vicoli è a pettine lungo un asse principale. La Porta da Piedi o di Sant'Angelo era sita, forse, di fronte al Palazzo Caracciolo e la Chiesa di San Lorenzo. Presso la fonte vecchia vi è un edificio circolare non eccessivamente alto, con mura a scarpa, verosimilmente riconducibile ad una torre della cerchia urbana o ad una neviera. Chiesa di San Lorenzo: È sita in piazza G. Amicarelli. Risale al XIV secolo. La prima citazione è per le decime dei primi decenni del XIV secolo. In seguito ha subito varie trasformazioni, oltre che per gli adeguamenti stilistici della regione, anche per i vari sismi, modifiche datate tra il 1744 ed il 1774. Con l'arrivo delle reliquie di San Buono nel 1752 fu edificata la cripta. Altri lavori sono stati realizzati tra il 1850 ed il 1855. Del 1893 è la ristrutturazione della torre campanaria. Invece, del 1942 è una modifica della facciata in stile neoromanico. I prospetti laterali hanno una struttura antica. L'interno è a navata unica in stile neoclassico. L'altare è in marmo del XVIII secolo. L'organo ligneo policromo, sito in una cantoria sopra l'ingresso è dello stesso periodo dell'altare.
RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE SAN BUONO (CH)
Monumenti e luoghi d'interesse a San Buono (Ch) Fonte Vecchia: È sita in largo fontana vecchia. È stata costruita precedentemente il XVIII secolo. Nel fronte laterale vi sono la fonte ed il lavatoio, una cornice con timpano curvilineo e varie nicchie in cui, forse, vi erano delle sculture e delle decorazioni. Il prospetto principale è ornato di archetti bassi a tutto sesto realizzati in mattoni, incorniciato mediante lesene in laterizio e capitelli in pietra calcarea. Convento di Sant'Antonio: Sito in località Sant'Antonio. Risale ad un'epoca compresa tra il 1500 ed il 1575. La chiesa ha dimensioni modeste per via dell'aula unica dell'interno con una piccola navata laterale. La sua lunghezza corrisponde ad un lato del chiostro della zona abitativa. Nei primi secoli l'abside doveva avere la volta mentre nella piccola navata il soffitto era a capriate. Sulle pareti vi erano delle pitture murali, affreschi votivi ed altari lignei. La facciata è a capanna suddivisa su tre livelli da tre cornici marcapiano, verticalmente è tripartita da quattro lesene su di un corpo laterale alla chiesa vi è un campanile a vela con frontone triangolare. Fino al 2011 ha ospitato il Museo per l'Arte e l'Archeologia del Vastese, trasferito nel giugno 2012 nel Castello di Monteodorisio. Fonte San Nicola: È sita presso il Monte Sorbo, presso il confine con Carpineto Sinello. Nel 1986 fu ritrovata nella zona un'area sacra. Le campagne di scavo sono suddivise in tre punti: una zona absidata a ovest, uno scarico votivo a nord-est della zona absidata e ad ovest di quest'ultimo una struttura tagliata da una calcara di epoca post-classica, forse un sacello o una struttura annessa al santuario. L'edificio absidato è riconducibile ad una chiesetta, per via di una fondazione riferibile ad un altare, presso i muri è stata ritrovata una colonna in pietra lavorata appena sbozzata. L'edificio sacro forse fu ristrutturato in età imperiale. In età post-classica l'edificio absidato cristiano si sovrappose ai resti di una presunta cella di un tempio pagano. Il santuario è stato costruito sopra una necropoli risalente all'età del ferro, epoca in cui risalgono due fibule in bronzo: la zona è stata riutilizzata per un culto relativo alla sorgente. Gli scarichi votivi hanno restituito copiosi oggetti tra cui coppe, coppette, molti bicchieri utilizzati per bere l'acqua consacrata, inoltre sono stati ritrovati degli oggetti votivi bronzei tra cui riproduzioni di Ercole ed armi varie ed oggetti in terracotta raffiguranti animali e parti anatomiche umane, verosimilmente per ottenere guarigioni. Il tempio italico è risalente al III secolo a.C. mentre i materiali ritrovati risalgono ad un periodo compreso tra il IV ed il I secolo a.C., ma la maggior parte degli oggetti sono compresi tra il III ed il II secolo a.C. Parte del materiale è esposto nel Museo del convento di Sant'Antonio.
CAMPEGGI SAN BUONO (CH)
Manifestazioni ed eventi a San Buono (Ch) Le manifestazioni ed eventi di maggior importanza a San Buono si svolgono: 12 giugno: sagra dell'agnello e delle triccitelle in località sant'Antonio; 13 giugno: festa di Sant'Antonio da Padova; 10 agosto: cesta di San Lorenzo; rievocazione storica di San Buono ed i suoi feudatari; 11 agosto: festa di San Buono; 16 agosto: Festa di San Rocco. Comuni vicini a San Buono. Liscia 3,1km | Furci 3,5km | Gissi 4,5km | Palmoli4,7km | Carpineto Sinello 6,4km | Dogliola 7,0km |Fresagrandinaria 7,7km | Guilmi 7,8km |Carunchio 8,0km | Tufillo 8,4km | Casalanguida8,5km | Lentella 9,1km | Roccaspinalveti 9,2km |Fraine 10,9km | Celenza sul Trigno 12,1km |Montazzoli 12,2km | Montemitro (CB) 12,3km |Mafalda (CB) 12,6km | Cupello 12,7km | Torrebruna12,8km.
VILLAGGI TURISTICI SAN BUONO (CH)
La chiesa di San Lorenzo Martire a San Buono (Ch) è un edificio religioso sito in piazza Giuseppe Amicarelli a San Buono. La chiesa, già citata nelle decime dei primi decenni del Trecento, è il frutto delle trasformazioni che investirono integralmente il borgo fortificato di San Buono nel XVI secolo. Ingloba, infatti, così come l'attiguo palazzo signorile dei Caracciolo, i resti di un castello medievale di cui oggi rimangono soltanto testimonianze scritte. Ulteriori trasformazioni furono dovute ad esigenze di consolidamento strutturale a seguito dei numerosi sismi verificatisi nella regione abruzzese-molisana. Nel 1774, a seguito dell'arrivo delle reliquie di San Buono, venne realizzata una cripta dove ancora oggi è custodito il corpo del martire, patrono della città. La chiesa ha raggiunto il suo aspetto attuale con gli interventi di ammodernamento della facciata, eseguiti tra il 1958 al 1960 ad imitazione dello stile romanico. L'edificio è a navata unica con pianta a croce latina e si sviluppa in alzato in un'alta alta aula voltata nelle campate e con copertura a cupola nell'area del presbiterio. Il linguaggio architettonico all'interno è in stile neoclassico ed è riccamente decorato dagli stucchi di Gabriele Fagnani di Pescopennataro su progetto dell'ingegnere Filoteo Castelli di Carunchio, e dalle pitture di Fernando Palmerio di Guardiagrele, che affrescò, verso il 1900, le volte (Natività, Fuga in Egitto, Battesimo di Gesù) e i quattro pennacchi del tiburio (i Quattro evangelisti).Ospita un altare di marmo del XVIII secolo; un organo, ancora settecentesco, in legnoscolpito dorato e policromo attribuibile ai D'Onofrio, un battistero e un'acquasantiera del 1619 con stemma dei Caracciolo.
AFFITTACAMERE SAN BUONO (CH)
Storia, informazioni e numeri utili del comune di San Buono, in provincia di Chieti. Notizie storiche. Circondato da verdeggianti colline e boschi, il paese vanta un’antichità storica di rilievo, ma benché la sua origine risalga al IV o V secolo d.C.,  le testimonianze rinvenute si attestano solo a partire dal X secolo. Del X secolo si conserva il Castello di Santo Bono, eretto dai Marchesi conti di Chieti, anche se di questa struttura non resta che qualche testimonianza scritta, dacché è stata completamente assorbita dalla Chiesa di S. Lorenzo Martire e dal Palazzo Caracciolo. San Buono fu feudo della famiglia dei Grandinato e dei Caracciolo, proprio uno di questi Marino IV Caracciolo , fece costruire il magnifico convento di S. Antonio immerso nel verde di una vallata poco fuori del paese. Il convento attualmente ospita sia il Museo per l’Arte, l’Archeologia e la Cultura del Vastese che la Fondazione di Partecipazione omonima. Il luogo è anche attrezzato per il ristoro all’aria aperta. In località Fonte S. Nicola, sulle pendici del Monte Sorbo, sono venuti alla luce materiali dell’Età del Ferro e le indagini archeologiche effettuate hanno consentito di intravedere l’ampiezza dell’area sacra, ospitante diversi sacelli o annessi al tempio principale. Da visitare la Chiesa parrocchiale di S. Lorenzo, a croce latina con facciata in stile romanico, ricca all’interno di stucchi del Fagnani e pitture di Palmerio di Guardiagrele, un organo a mantice del XVII secolo, un battistero ed un’elegante acquasantiera del 1619. Sono inoltre da vedere il lavatoio pubblico, costruito intorno al XVI secolo su una sorgente naturale, e le “ruelle”, strette viuzze a volte tortuose che si intrecciano nel centro storico.
BED & BREAKFAST SAN BUONO (CH)
A San Buono la prima tappa della transumanza artistica. Sono 17 gli artisti selezionati per il premio di pittura itinerante, che dopo San Buono, in un ideale percorso che attraversa gli antichi tratturi della transumanza, sarà a Civitaluparella dal 2 agosto, per poi spostarsi a Vittorito (Aq) dal 5 al 7 agosto, a Pennadomo dal 9 al 14 agosto e successivamente a settembre sarà in Molise nei territori di Limosano e Sant’Angelo Limosano. Oltre alla pittura e la fotografia con il premio a tema “Rifiuti spiaggiati”, nella tappa di San Buono, ci saranno spazio per il teatro con la performance di Nicola D’Adamo, reading di poesie accompagnati da improvvisazioni dei musicisti della transumanzartistica (Tiziano Ciccone, Samuele Celenza e Giovanni Ruggieri) e la musica popolare dei Lupi della Maiella. Sempre a San Buono, ci sarà anche la Festa del libro. Presidente della giuria di qualità della manifestazione è il Prof. Vittore Verratti dell’Università di Chieti, che nei suoi interventi cercherà di divulgare il grande lavoro del CCM (il Comitato Collaborazione Medica), che ha la missione di garantire il diritto alla salute nei paesi a basso reddito. Il gemellaggio tra la Transumanza Artistica e il CCM è nato il 6 giugno 2014 quando siamo stati invitati a produrci in una performance artistica a scopo benefico nell’aula del rettorato dell’Università di Chieti.
CASE PER VACANZA SAN BUONO (CH)
Parte da San Buono la Transumanza Artistica. L'Associazione Pro Loco San Buono con il patrocinio del Comune di San Buono (Ch) ospiterà nei giorni 18 e 19 luglio la Transumanza Artistica 2015 tra Arte, Libertà e Solidarietà. Come accaduto nell'estate precedente, il comune di San Buono farà nuovamente da sfondo  alla prima tappa della  manifestazione a cura dell’Associazione Culturale no profit Transumanza Artistica di Pennadomo, ormai giunta alla sua sesta edizione. Tra le novità del 2015 ci sarà uno spettacolo originale di teatro civile musicale “Anime Transumanti" con il contributo degli attori Icks Borea e Luciano Emiliani, messo in scena per trasmettere l'impegno profuso dal gruppo nella tutela ambientale. Inoltre il week end sarà arricchito da un'estemporanea d'arte che spazia oltre la pittura e il disegno e abbraccerà anche la  musica,  la lettura, la recitazione e tanto altro. Il laboratorio delle cose semplici sarà nuovamente  aperto a bambini di tutte le età, permettendo  ai partecipanti  di fare esperienza integrata  tra colori e percussioni.
APPARTAMENTI PER VACANZA SAN BUONO (CH)
I Re Magi "chiudono" i presepi viventi di Lentella e San Buono. Appuntamenti con la tradizione, ma anche occasione per visitare i centri storici dei piccoli comuni del Vastese. Sono i presepi viventi che nelle scorse settimane hanno animato il territorio coniugando fede, riscoperta di sapori tipici e antichi mestieri e volontariato. A San Buono e Lentella ieri le iniziative sono state chiuse dall'arrivo dei Re Magi in una discreta cornice di pubblico. Nel primo comune quella andata in scena è la 19esima edizione, una delle più longeve del Vastese. L'anno scorso le forti nevicate ne hanno compromesso i giorni di apertura e l'afflusso dei visitatori. Quest'anno la Pro Loco e le altre associazioni locali hanno riproposto l'evento con un clima decisamente più mite. Buoni i risultati per Lentella alla sua "prima volta". L'associazione "Amici del borgo antico" e la parrocchia di S. Maria Assunta hanno dato vita alla rappresentazione della natività coniugando l'ambientazione del tempo con elementi e location del passato più recente della realtà contadina lentellese. L'arrivo dei Re Magi a cavallo, ieri, ha coronato una prima edizione di tutto rispetto. Entusiasti gli organizzatori e il parroco don Simone Calabria; secondo le prime stime, i visitatori sono stati poco meno di 2mila, concentrati soprattutto nel primo giorno di apertura.
CASE PER LE FERIE SAN BUONO (CH)
A San Buono la nuova edizione del Presepe Vivente. Due appuntamenti, il 26 dicembre e il 6 gennaio. Traguardo importante per il Presepe Vivente di San Buono che, quest'anno, raggiunge le 20 edizioni. L'appuntamento, organizzato dalla Pro Loco, si terrà in due occasioni, lunedì 26 dicembre e il 6 gennaio 2017, sempre con inizio alle 17. Nel borgo di San Buono rivivranno la Natività e le antiche botteghe artigiane grazie alla collaborazione di tanti volontari che sono impegnati già da giorni per l'allestimento della rappresentazione sacra.
COUNTRY HOUSE SAN BUONO (CH)
PRESEPE VIVENTE - SAN BUONO (CH) A San Buono, antico borgo della provincia di Chieti, la Pro loco, da venti anni, si occupa dell'organizzazione del presepe vivente, con la partecipazione di decine di figuranti. Il percorso della curata rappresentazione della natività si sviluppa nel suggestivo scenario del centro storico, caratterizzato dalle strette viuzze che si intrecciano intorno a bei palazzi del sec. XVIII e XIX. Appena possibile verranno confermate le date della manifestazione che per tradizione si tiene il 26 dicembre e il 6 gennaio dalle ore 17,00 alle 20,00. Per informazioni: Comune tel.0873930145.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' SAN BUONO (CH)
Cenni Storici sulla cittadina di San Buono (Ch) San Buono ha una antichissima origine che si perde nella memoria dei tempi. Il borgo, sicuramente venne fondato da pastori e contadini che un tempo abitavano la località detta "San Pietro" e che furono costretti ad abbandonare fuggendo dietro la spinta dei barbari che invadevano la penisola, per trovare rifugio nelle zone alte delle colline che guardano il Sinello, tributario del Fiume Trigno, munendo il sito di fortificazioni. Infatti, si ha notizia di un "Castri Sancti Boni" in un documento notarile del 1020 (Notaio Dodato di Chieti) in cui si accenna ad una donazione in favore del Monastero Benedettino della Santissima Trinità. Ma la fondazione di San Buono paese si fa risalire al X secolo quando era possesso dei Conti di Chieti che erano anche signori della Marsia. Il feudo di San Buono fu ceduto ai Grandinato e poi ai principi Caracciolo, fino a quando venne in possesso a Gregorio, settimo Principe di San Buono. Egli nacque a Roma nel 1724 e fu nominato gentiluomo di Camera da Re Carlo e poi creato Cavaliere dell'Ordine di San Gennaro e Gran Siniscalco del Regno di Napoli. Fu Gregorio Caracciolo che nel 1746 chiese ed ottenne da Papa Benedetto XIV di poter trasferire a San Buono la reliquia del corpo di un santo martire tratto dalle catacombe di Roma. Il corpo prescelto fu quello di un "Prete Bono" che venne martirizzato, insieme ad altri lungo la via Latina a Roma. Infatti, sotto gli imperatori Valeriano e Gallieno, come si legge nella Cronaca di Santo Stefano Papa, Bono, Fausto, Mauro, Primitivo, Calunnioso, Giovanni, Esusperante, Cirillo, Teodoro, Basilio, Castulo e Onorato, vennero arrestati e decapitati, senza processo, lungo la Via Latina, nel 260 d. C.
RIFUGI E BIVACCHI A SAN BUONO (CH)
Cenni Storici sulla cittadina di San Buono (Ch) La vicenda storica spesso viene sovrapposta da quella leggendaria, come in questo caso, giacché si vuole che San Buono fosse un "guerriero" e che questi abbia dato il nome al paese. Secondo la tradizione popolare fu questo guerriero che giunse nella località, condottovi dal suo destriero. Ma è storicamente provato che, durante le nozze di Gregorio VII Caracciolo con Teresa di Baldassarre Eta-Odescalchi, Duca di Sirmio, il principe ottenne dalla Santa Sede la reliquia del corpo per la chiesa di San Lorenzo di San Buono che ne era priva, e che, peraltro, il paese già portava tale nome. Fu così che il "martire", cioè il Prete Bono, venne chiamato San Buono. Un'urna contenente il corpo intero del Santo è custodita nella cripta della chiesa di San Lorenzo, ma anche tante altre reliquie sono conservate in questa chiesa. Nonostante la realtà storica, il popolo di San Buono ama anche venerare il santo "Guerriero", come si può notare un affresco nella volta della Cripta dedicata al Santo, che lo raffigura con la corazza in atteggiamento di protezione dall'alto del vecchio paese. "La cripta -come si legge in una relazione di Mons. B. Cupaiolo del 1938 - fu inaugurata nel 1901 e poi ornata di pitture e indorature." Giova sottolineare che gli affreschi sono opera del pittore Ferdinando Palmerio di Guardiagrele. Solenni festeggiamenti ogni anno, nei giorni 1, 10 e 11 agosto (il 1° agosto per solennizzare la festa di San Buono a memoria del suo martirio; il 10 e 11 per San Lorenzo), vengono organizzati in paese per la grande fede della popolazione. La Statua di San Buono viene portata in processione lungo le strade del paese. Fanciulle in costume tradizionale accompagnano il corteo recando le "conche" ricolme di dolci e prodotti locali, tra cui le rinomate ed ineguagliabili "ventricine". Le "conche" con i donativi vengono poste all'asta ed il ricavato viene offerto alla comunità Parrocchiale. Le bande e i gruppi corali allietano la festa, mentre il popolo osanna acclamando il Patrono.
Cenni e Notizie storiche Cenni Storici sulla cittadina di San Buono (Ch) San Buono, centro agricolo del subappennino, situato sul versante sinistro della valle del fiume Treste, tributario del Trigno collegata alla Istonia. Un borgo antico di cui si ha notizia in documenti del XIV secolo come fetido del Sangro e successivamente ai Caracciolo di cui si ha ancora ben conservato il palazzo feudale. Qui la gente trascorre le giornate in tutta serenità, nella salubrità dell'aria, ligia alle nobili tradizioni del passato che affondano profonde radici nelle antiche civiltà, fra palazzi che conservano intatta l'austera architettura medioevale, e chiese che sono custodi di preziosità d'arte. Una sosta al convento di S. Antonio è d'obbligo per i Sanbuonesi ed i moltissimi fedeli dell'Abruzzo e del Molise. Caratteristica, oltre la festa del Santo, la sagra detta "de lu perdone", che si solennizza il 1° agosto. Si usa fare, nell' area delimitata dalla chiesa di S. Antonio ed il piazzale, le cosiddette "passate", cioè l'atto di acquisto delle indulgenze plenarie per suffragare le anime dei defunti. Ma l'incontro dei Sanbuonesi con i paesani residenti all'estero avviene durante la prima decade di agosto fino alla festività di San Lorenzo martire cui è intitolata la Chiesa Parrocchiale. La solennità di San Buono viene festeggiata il giorno undici con solenni processioni ed attrazioni popolari, bande musicali, fuochi pirotecnici e luminarie. Ma non solo slancio di devoto misticismo dei fedeli di San Buono verso la Fede di Cristo, all'insegna della antichissima tradizione legata al culto ed alla nostra religione. San Buono è divenuta, recentemente, un'area archeologica di notevole interesse, tale da richiamare gli studiosi di mezzo mondo. Sono affiorati, dopo intense ricerche e scavi in località Fonte San Nicola, sulle pendici nord orientali di Monte Sorgo, nel territorio confinante tra San Buono e Carpineto Sinello, reperti archeologici di notevole valore, facenti parte di un Santuario Italico, identificato dalle autorità della Soprintendenza alle Antichità. Questo ingente ed inestimabile giacimento archeologico si fa risalire ai secoli III e II a.C., cioè tra il 91 e l'89, all'epoca della "Guerra Sociale". Si tratta di reperti votivi, oggetti dedicati alle divinità consistenti in ceramiche, terrecotte, monete, bronzi, lucerne, una ingente raccolta di "ex voto" che stanno anche a testimoniare l'attività artigianale dell'epoca. Soprintendenza Archeologia dell'Abruzzo e Comunità Montana hanno attivamente contribuito per creare una Mostra dei Reperti Archeologici presso il Convento di S. Antonio di San Buono, non solo per testimoniare le tracce e le testimonianze del passato e delle forme di religiosità delle popolazioni del luogo, ma anche per accostare, alla cultura moderna, l'uso ancora ricorrente, dell'offerta degli ex voto, e non a caso le odierne "passate" per acquisire le indulgenze plenarie per suffragare i defunti, vengono accostate ai riti pagani ed alle pratiche religiose, talvolta intrise di superstizione, che venivano praticate nella individuata "area sacra" del santuario italico di "Ponte San Nicola". Ma le tracce della religiosità del popolo di San Buono avranno una ulteriore conferma nell'itinerario "Celestino" che la Diocesi Chieti-Vasto ha fissato, lungo il percorso del pellegrinaggio dei Cristiani, per solennizzare il Giubileo del 2000. Il Convento di S. Antonio di San Buono, infatti, è compreso fra i sette capisaldi della fede posto lungo i sentieri del pellegrinaggio giubilare, quale importante tappa di preghiera e di meditazione, per incontrare, in comunione di tempo, fra antico e moderno, il Messia Salvatore del Mondo.
Strutture civili a San Buono (Ch) Architettura contadina, area di diffusione della casa bicamerale in pietra su due livelli. Fontana Vecchia, in pietra scolpita a mano, con archi che servivano a proteggere anche l'abbeveratoio degli animali. Monumentale, fontana pubblica con lavatoio, baroccheggiante. Palazzi, numerosi esempi di palazzi dei sec. XVIII-XIX, barocchi o classicheggianti, con dettagli decorativi in laterizio (portali, riquadrature finestre, colonne). Palazzo Caracciolo, pregevole esempio di palazzo baronale. Appartenuto ai Caracciolo, principi di S. Buono, è parzialmente edificato intorno alla corte, con elementi dei sec. XVI-XVII, stemma d'angolo in pietra e paramenti di facciata in pietra e laterizio. Manca del portale. Struttura urbana, medioevale, con sviluppo a doppio pettine ed isolati di case a schiera focalizzati sul nucleo chiesa S. Lorenzo - palazzo Caracciolo. Resti consistenti di case-mura e tracciati extramurali con carattere di sobborgo.
San Buono: un piccolo borgo "fiorito" nel Medio Vastese. Tra fiori, colori e profumi, la proposta di un itinerario naturalistico nel centro storico. San Buono, un piccolo borgo ricco di grandi proposte turistiche. Dopo: • il Presepe Vivente; la rievocazione storica di San Buono e i suoi feudatari; il Museo per l'Arte e l'Archeologia del Vastese; gli itinerari enogastronomici; si annuncia una nuova iniziativa "San Buono in fiore" di forte impatto turistico per il territorio. Dai primi di luglio infatti, grazie ad un progetto promosso dall'Amministrazione Comunale, le piazze e le strade del paese (le famose ruelle) sono state addobbate con fioriere in legno rigogliose di piante e di fiori di ogni specie. Petunie pendenti, portulache di diversi colori, lantane, gerani zonali e parigini, vinche, rampicanti rincospermum e cupree; hanno trasformato il centro storico in un vero e proprio itinerario naturalistico da percorrere tra profumi e colori.  Il progetto San Buono in fiore, ricorda per certi aspetti un'iniziativa promossa negli anni ottanta da Danilo Marchione, il quale, durante la villeggiatura estiva nel suo paese natale, istituì per alcuni anni un premio cittadino per il più bel balcone fiorito. L'idea di allora, ovvero quella di abbellire e colorare le case del paese con piante e fiori ornamentali utilizzando come vasamento vecchi tini e strumenti domestici che la modernità poneva indisuso, nasceva dalla consapevolezza di ricreare un ambiente rurale capace di risaltare la pietra, il legno e il mattone attraverso un estetismo cromatico floreale, ed esprimere allo stesso tempo (per mezzo dell'esposizione dei fiore sui balconi e terrazzi) un investimento consapevole verso sentimenti e valori espressi nel concetto di "qualità della vita". Il Sindaco Giuseppe Di Santo, sostenuto da alcuni volenterosi pensionati (Del Villano Domenico, Iovannisci Mario, Pagano Giuseppe e Vinciguerra Teodoro) e attraverso il pieno supporto del gruppo locale della Protezione Civile capitanata da Antonio Cupaiolo, sottolinea come un'iniziativa di questo genere possa dar lustro all'intero paese non solo in termini di afflusso turistico ma anche ai suoi cittadini. "È indubbio" continua, "che un piccolo comune deve fare i conti con un bilancio sempre più risicato alla luce di entrate sempre più esigue dettate per un verso dalla riduzione dei trasferimenti dagli Enti locali e centrali e dall'altro, dalla volontà dell'amministrazione di non aumentare in modo drastico il livello delle tassazioni ai cittadini. L'iniziativa dunque, inserita in un contesto più ampio di valorizzazione del centro storico e dell'intero area vastese, oltre a rappresentare un investimento a forte impatto turistico vuole essere anche un'attrattiva residenziale, una sorta di invito a restare, un incentivo contro lo spopolamento. Dopo la ristrutturazione del centro storico e la riqualificazione di strutture ed edifici storici (la fontana vecchia, la sede dell'ex Monopolio e l'ex Chiesa di san Filippo), la scelta di abbellire le strade del paese con piante e fiori sottolinea ancora una volta l'impegno di tutta l'amministrazione comunale, impegno rivolto ad un'attività di tutela e promozione di tutte le risorse locali". San Buono dunque, si veste da festa, con un fiore all'occhiello!
Da visitare a San Buono (Ch) La Chiesa di San Lorenzo Martire: La bellissima Chiesa parrocchiale di S. Lorenzo Martire che risale al XII secolo, ha avuto il suo completamento con la erezione della maestosa facciata in stile romantico eseguita, dal 1958 al 1960. Ha un'estensione di m 21 x 10,70: cioè mq. 224,70. la chiesa è a croce latina, ricca di stucchi del Fagnani, su disegno dell'Ing. Castelli, con pitture di Ferdinando Palmerio di Guardiagrele. Misura m. 10,70 di larghezza e m. 29 di lunghezza fino al presbiterio. Ha un tiburio alto metri 21, ricchissimo di stucchi con quattro occhi a croce, con rosone centrale e cinque file di cassettoni, che decrescono andando verso il centro della volta. Ricca di tantissime opere d'arte di cui, un organo di rilevante valore artistico a mantice del XVII sec dei F.ill D'Onofrio, un battistero e un'artistica acquasantiera del 1900, i Quattro Evangelisti, la Nascita di Gesù Cristo, la Fuga in Egitto e il Battesimo di Nostro Signore: il primo sulle quattro vele del tibulio e gli altri tre affreschi lungo la volta del tempio. La cripta, dove si conserva l'intero corpo del Martire San Buono, patrono della nostra cittadina che porta il suo nome, misura m. 10 x 8, gli affreschi sono dello stesso Palmerio (le figure), mentre l'indoratura e le decorazioni sono di Pavone. Il bel campanile della Chiesa di San Lorenzo Martire si eleva all'altezza di oltre 40 metri sul lato sinistro del portale della cripta di San Buono prospicente la Piazza principale "Celestino Cupaiolo". E' fornito di quattro campane, di cui la maggiore pesa 13 q.li e di un orologio di proprietà della parrocchia. Le campane sono tutte benedette e in una di essa sono scolpiti, ai lati, i nomi dei 25 caduti della prima guerra mondiale (1915-18), sotto la dicitura: "Canti il tuo squillo Gloria a Dio Eterna ai nostri gloriosi Caduti nella guerra di redenzione 1915-18".
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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