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Dormire a Salle

Pescara > Ospitalità nel pescarese
GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI SALLE (PE)
 
ARCHITETTURA TIPICA DEL LUOGO DI SALLE: L’abitato di Salle Nuova si presenta con edifici civili, pubblici e monumenti in genere, costruiti dal Genio Civile su ordine del Governo Fascista. Degli stemmi situati sulle porte di alcune case di Salle testimoniano ancora oggi l’intervento operato nell’era fascista. Al centro del paese troviamo il Municipio e la Chiesa San Salvatore, divisi da una splendida piazza lunga 68 m, mentre ad est troviamo l’ex scuola elementare. L’attrattiva più importante del piccolo centro è rappresentata dal “Castello” circondato dai ruderi di Salle Vecchia, fra cui si aprono strade deserte e dal torrente del Rio Maggio che rendono l’ambiente circostante ancora più suggestivo. E’ costruito interamente in pietra della Majella. Il castello è dotato di più ingressi. Vicino ad uno di essi si trova un’antica fontana con tre mascheroni, mentre poco più distante su di un portale sono raffigurate gli stemmi del casato baronale. Presenta una facciata con feritoie dalle quali spuntano fusti di cannoni, vari ingressi e gradinate. Fino al 1921, come testimonia una relazione del Genio Civile, il castello contava ben 43 vani mentre al giorno d’oggi, cadute le sopraelevazioni e diminuito consistentemente in numero delle stanze, resto solo il fabbricato al pianterreno che si estende dentro il muro di cinta per circa 110 metri. La parte più antica della costruzione è comunque quella che sporge verso gli sconscedimenti della collina ove era posto il vecchio abitato di Salle. Una panoramica balconata corona le mura da dove è possibile godere una splendida vista della Valle dell’Orta, dell’Orfento, della Majella e del Monte Morrone. Il Castello è stato dichiarato monumento nazionale e accoglie un interessante Museo Civico. Nel Museo è possibile ammirare le sale dei ricevimenti in stile gotico fedelmente ricostruite, e una delle camere da letto dove sembra abbia dormito anche Napoleone Bonaparte. Sono presenti inoltre collezioni, mobili, stoffe e tappezzerie in genere e oggetti di proprietà dei Di Genova, un’interessante quadreria che espone opere di artisti abruzzesi risalenti a varie epoche e la raccolta di armi e armature.
Ospitalità nel Paese di SALLE (Pe) (m. 472 s.l.m.)
     
  CAP: 65020  - 085 -  085.928130  - Da visitare:    
 MUNICIPIO DEL PAESE DI SALLE:  085.928138  -  085.928149      085.8542794 (Scafa) C. F.: 81000510685 
Raggiungere Salle: (Satzione Torre De' Passeri  (Uscita Torre De' Passeri/CasàuriaAeroporto d'Abruzzo a 43 Km.
 
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RESIDENZE - RESIDENCE A SALLE (PE)
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* OSTELLO DELLA GIOVENTU' VALLE DELL'ORTA
Via Baroni Di Genova - 65020 Salle (Pe)
tel. 085 928132 - 334 1532098
RIFUGI e BIVACCHI - MOUNTAIN HUTS A SALLE (PE)
Luoghi di interesse turistico a Salle (Pe)
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel territorio abruzzese, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
CENTRO STORICO DI SALLE: Salle Nuova non ha un vero e proprio centro storico essendo un paese relativamente giovane (l’inizio della sua costruzione risale al 1933) ed è un classico esempio urbanistico lineare e funzionale dell’edilizia littoria del ventennio, ma il vero centro storico è considerato l’antico borgo medioevale di Salle Vecchia. Salle Nuova costruita, nel periodo fascista, ha ancora evidenti effigi sulle pareti esterne delle abitazioni sulle quali vengono raffigurate il volto di Mussolini con frasi del tipo: “TIREREMO SEMPRE DIRITTO” oppure “RICORDARE E PREPARARSI”; effigi riportante il fascio dal quale si evince che gli edifici furono costruiti dal Genio Civile e dal Ministero dell’Agricoltura.
Una caratteristica dell’Abruzzo è la varietà morfologica del territorio che mette a confronto realtà solitamente distinte e difficilmente coniugabili, come mare e montagna, parchi nazionali, riserve naturali e centri storici, collegati con un’efficientissima rete stradale. Dalla foce del_Tronto a quella del Trigno 129 chilometri di costa, assolata e godibile dalla primavera all’autunno, fronteggiano i massicci più elevati dell’Appennino, tanto che non è raro poter scorgere dal litorale sabbioso e in piena vacanza marina le cime innevate del Gran Sasso e della Maiella. Del resto la storia antropologica e sociale della regione Abruzzo è tutta coniugata sul costante rapporto mare-montagna, vissuto dalla gente.
ARCHEOLOGIA A SALLE: Notizie proveniente dalla fine dell’ottocento ci informano del ritrovamento, in contrada Peschio della Valle, a sinistra del torrente Torbido, di due sepolture piuttosto arcaiche, probabilmente del periodo italico. Trattasi di fosse a forma di navicella con il fondo lastricato di ciottoli e coperte con un lastrone di pietra calcarea locale contenenti vasi in impasto, un corredo maschile e uno femminile, tra i quali sono significativi anellini e pendagli di bronzo a forma di piccola oinochoe del tipo dei corredi femminili di Campovalano, e una lancia in ferro, cui si può aggiungere una punta di lancia di bronzo, proveniente dal medesimo comprensorio gallese. Anche nella contrada Diana, nei pressi del Cimitero Salle Vecchio – S. Nicola furono trovati resti di abitato antico. Ora queste tombe dell’età del Bronzo e del Ferro , databili al VI – V sec. A.Cr., ci assicurano inequivocabili presenze umane nella zona, anteriore alle più antiche attestazione del nome locale, che risalgono alla fine del X secolo, fornite dal Chronicon Casauriense. Infatti in due atti di vendita dell’anno 900 troviamo in pago teatense in locum qui locatur Salle, uocabulo de Caramanico, (…) in Caramanico, uocabulo de Salle e successivamente nei secoli XI e XII.

L’Abruzzo si trova all’incirca al centro della penisola italiana, ad una latitudine corrispondente a quella del medio e basso Lazio, con il quale confina ad occidente. A Nord i confini della Regione toccano le Marche, ad Est il mare Adriatico, a Sud e Sud-Est il Molise. Copre una superficie di 10.794 Kmq ripartita in quattro province: L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo, con una popolazione vicina al milione e trecentomila.
La fisionomia della Regione è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare.
L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con il Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875, opera grandiosa, che peraltro era stata più volte program-mata fin dall’epoca dell’impero Romano.
Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera so-stanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari.
Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Fossacesia e Vasto.
I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150.
Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba.
Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna.
Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.

 
 
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