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Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Roccaspinalveti (Ch)

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GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI ROCCASPINALVETI (CH)
 
Ospitalità nel Paese di ROCCASPINALVETI (Ch) (m. 731 s.l.m.)
Coordinate geografiche del paese di Roccaspinalveti: 41°56′N - 14°28′E
     
  CAP: 66050 -  0873 -  0873.959135  - Da visitare:   
 MUNICIPIO DI ROCCASPINALVETI 0873.959131   0873.959488       0873.959131 - 00259240695
Come raggiungere Roccaspinalveti Satzione: Chieti   Aeroporto d'Abruzzo a 94 Km.  Uscita: Montenero di Bisaccia/Vasto Sud/San Salvo
 
HOTELS ED ALBERGHI ROCCASPINALVETI (CH)
*** HOTEL LA ROCCA
Via G. Marconi, 23 - 66050 Roccaspinalveti (Ch)
tel. 0873 959112
 Servizi offerti dalla struttura










*** MOTEL IL BARONE
Contrada Bisceglie - Strada Prov. 98 Km. 2,8 - 66050 Roccaspinalveti (Ch)
tel. 0873 959571 - fax 0873 367107
 Servizi offerti dalla struttura




RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE ROCCASPINALVETI (CH)
Eventi e manifestazioni a Roccaspinalveti: 19 marzo: Festa di San Giuseppe, nella contrada Fatticce; 10 maggio: Festa di San Cataldo, nella contrada Acquaviva; 11 luglio: Festa di San Pio (patronale); 15 agosto: Sagra dell'agnello alla brace. 31 agosto: Festa di Santa Filomena; 1º settembre: Festa di Santa Liberata; 8 settembre: Festa di Santa Maria, nella contrada Olmi. Geografia antropica del paese di Roccaspinalveti. Frazioni: Acquaviva, Bisceglie, Chiuse, Fatticce, Fonte Santa Maria, Olmi, Pontone, Quercialtieri, Salconeto, San Cristoforo, Santa Giusta, Serre, Tesoro, Vallocchie, Vigna Monaci. Le frazioni di Santa Giusta e Serre sorgono a nord del capoluogo, sul versante sinistro della valle del fiume Sinello. Le frazioni di Olmi e San Cristoforo si trovano rispettivamente a sudest e nordest, nel bacino del fiume Treste. Economia a Roccaspinalveti: I maggiori redditi provengono dall'allevamento (ovino, bovino e suino) e dal commercio del bestiame e dei prodotti zootecnici. L'agricoltura dà patate, frumento e uve da vino. Vi operano un caseificio sociale e varie aziende per la produzione di prosciutti e insaccati.
CAMPEGGI ROCCASPINALVETI (CH)
Il parco eolico di Roccaspinalveti è un impianto di produzione di energia eolica situato nel territorio comunale di Roccaspinalveti in provincia di Chieti e fa parte del Comprensorio eolico Alto Vastese. L'impianto è stato realizzato inizialmente nel 2001 con l'installazione di 17 aerogeneratori da 600 kW, ampliato nel 2002 con altre 2 macchine analoghe e completato nel 2004 con l'installazione di ulteriori 4 macchine. Il parco eolico è allacciato alla stazione elettrica di Monteferrante per la trasformazione dell'energia elettrica in alta tensione (150 kV) verso la rete pubblica.
VILLAGGI TURISTICI ROCCASPINALVETI (CH)
Cenni storici sul paese di Roccaspinalveti (Ch) Alcuni reperti archeologici (due statuette di guerriero risalenti al periodo storico compreso tra il IV e V secolo a. C. ) ritrovati nell’area montana di Roccaspinalveti testimoniano la presenza di popolazioni di origine sannitiche. Tuttavia, con ogni probabilità, il documento più antico che, in modo esplicito, fa riferimento al territorio di Roccaspinalveti è datato intorno al 1050 e, in sostanza, consiste nell’atto di donazione compiuto da un certo Bruno de Albino, di un terreno situato in località Villa Huneto (Albaneto località situata nelle prossimità della contrada Olmi), con lo scopo di edificarvi un monastero dedicato alla Santissima Trinità.Il feudatario benefattore era di origine longobarda, anche se non se ne conosce direttamente la discendenza. Tutto ciò è confermato dall’influenza esercitata in questa zona dal Ducato Beneventano. Inoltre, l’esistenza di alcuni toponimi, (tutt’ora riscontrabili nel territorio roccolano) come, ad esempio, le contrade Trocco, Aia Bruna, Colle della Fara, Fatticce, testimonia la presenza di popolazioni di origine longobarde. Sull’origine del toponimo Roccaspinalveti l’Alessio ha scritto che:<<notevole antichità si può dedurre anche dal nome Roccha Spnalveti dove Roccha è una voce del sostrato documentato nelle Glosse. Mentre Spinalveti deriva da un collettivo latino in etum aggiunto al nome di pianta spina alba. Rocca Spinalveti è probabilmente una formazione posteriore di una più tarda latinità e non si riferisce ad un centro abitato bensì a macchie di piante spinose ( biancospini) quali si addicono alla configurazione geografica della montagna dove sorgeva la medievale Roccaspinalveti>>.
AFFITTACAMERE ROCCASPINALVETI (CH)
Cenni storici sul paese di Roccaspinalveti (Ch) Intorno all’ XI secolo in tutta la zona esistevano numerosi nuclei abitati denominati Guarentia, Godino, Casali, San Cataldo e San Pietro. In quest’ultima località ad una altitudine di 900 m.s.m. è ancora visibile la pianta dell’omonima cappella; accanto a quest’ultima struttura, grazie all’interessamento della locale Associazione degli Alpini, è stata edificata, recuperando pietre di vecchie abitazioni, una suggestiva chiesetta. L’Antinori riferisce che nel 1279 Roccaspinalveti era divisa tra diversi feudatari appartenenti alla famiglia napoletana dei Filmanerio (Filomarino). Superato l’inquieto periodo angioino, il detto territorio passò nelle mani della famiglia dei Sangro che controllava buona parte dei paesi montani ubicati tra i bacini fluviali dell’Alto Trigno e dell’Alto Sangro. Il matrimonio di Maria de Sangro con Marino Caracciolo avvenuto alla fine del quindicesimo secolo segnò il passaggio definitivo del grande feudo nelle mani della famiglia Caracciolo di Santo Bono. Nel 1507 nella maggior parte dei territori dell’Alto Vastese erano già avvenuti il definitivo abbandono dei vari centri sparsi e l’accentramento in località più arroccate e ben difendibili. In questo periodo, l’abitato di Roccaspinalveti appariva adagiato su di un alto e roccioso monte chiamato Teste o Trimonte a circa 1150 m.s.m. (era il comune più alto dell’intero Vastese, esposto ai venti freddi del Nord, nelle prossimità delle sorgenti dei fiumi Sinello e Treste).
BED & BREAKFAST ROCCASPINALVETI (CH)
Documentazione d'archivio e tradizione orale sulla nascita del paese di Cenni storici sul paese di Roccaspinalveti (Ch) Il centro medievale, per varie circostanze, tra il 1872 e il 1880 fu del tutto abbandonato e ricostruito, in forma sparsa, più a valle. Attualmente dell’originario nucleo montano si scorgono i ruderi della chiesa parrocchiale ( dedicata ai santi Vittoria e Nicola) e di un palazzotto gentilizio, mentre il tessuto abitativo è quasi del tutto scomparso. Intorno all’evento dell’abbandono dell’antico centro abitato gli anziani del paese narrano diverse e affascinanti storie. La più comune e accreditata racconta che:<<in un giorno imprecisato sarebbe avvenuta una frana, che molti in dialetto chiamano “drahunara” che avrebbe distrutto sei delle sette parrocchie con i relativi quartieri. Si tramanda, inoltre, che vari giorni dopo la sciagura, sotto le macerie si sentivano ancora i galli cantare e che gli abitanti di un paese vicino, Fraine, vi andarono a scavare e portarono via le campane del paese>>. In realtà i fatti andarono diversamente e l’abbandono fu motivato soprattutto dalle cattive condizioni climatiche e da ragioni più prettamente economiche, in quanto la popolazione, prevalentemente agricola, preferì dimorare stabilmente nelle località dove si trovavano i terreni da coltivare. Infatti, la definitiva separazione dall’antico centro fu sancita amministrativamente da una delibera comunale del 15 agosto del 1880 che decretò la demolizione di buona parte delle abitazioni del centro montano. Questi avvenimenti, in gran parte, furono all’origine della nuova dislocazione topografica dell’attuale abitato, che risulta frazionato in numerose contrade ancora abitate come l’attuale capoluogo, sede del Municipio, formatosi intorno alla Chiesa dedicata a San Michele Arcangelo (localmente denominata Chiesa nuova). Infine, la storia contemporanea del paese ricalca le vicende di gran parte delle comunità montane del nostro Abruzzo e più in generale dell’ Italia Meridionale. Già dai primi del Novecento molti abitanti del luogo si diressero verso le Americhe e, in particolare, nell’America Latina (Argentina e Brasile). Fu una emigrazione, spesso di ritorno, durante la quale gli emigranti Roccolani cercarono di racimolare guadagni necessari per acquistare un pezzo di terra o costruire nuove case, una volta tornati in patria; sono le “famose” case “degli americani”. Nel secondo dopoguerra, l’emigrazione riprese vigore e, oltre alle tradizionali mete d’Oltreoceano, si diresse soprattutto in Svizzera e in Germania, in misura minore verso le grandi città industriali del Nord d’Italia. A partire dalla seconda metà degli anni ’70, si sono intensificati lo spopolamento e l’emigrazione verso le aree industriali della costa, in particolare di Vasto e San Salvo, dove risiedono numerose famiglie che continuano a mantenere intensi rapporti con il mai dimenticato paese d’origine. Attualmente, il dramma dello spopolamento sembra essersi attenuato grazie anche alla laboriosa attività dei Roccolani che, con gran spirito di iniziativa, hanno avviato attività artigianali operanti nel settore dell’abbigliamento (confezioni e calzature), dei manufatti più tradizionali come ferro, alluminio, legno e dell’alimentazione (produzione di salumi nostrani, latticini, formaggi, allevamento).
CASE PER VACANZA ROCCASPINALVETI (CH)
Itinerari nella storia e nella natura sul paese di Roccaspinalveti (Ch) La parrocchia della Nuova Roccaspinalveti, dedicata a S. Michele Arcangelo, conserva al suo interno, in cantoria, un pregevole organo barocco in legno intagliato e dorato. All’esterno della Chiesa si può osservare un significativo esempio di campanile a torre mozza. Proseguendo per corso Umberto si raggiunge la strada diretta in montagna e, procedendo per questa strada, si incontra in località Colle della Scarpa ( 912 m.s.m.) una pineta dotata di un’ area pic - nic. Dopo qualche chilometro, si arriva al sito del vecchio cimitero dal quale, seguendo un tracciato che costeggia in parte il Ritaglio, si accede ai resti dell’antico paese. Da questo punto è possibile osservare un panorama meraviglioso e nelle giornate terse scorgere il mare, le Isole Tremiti, il promontorio del Gargano, la Majella e la Vallata del fiume Pescara. Partendo dall’antico centro urbano si risale fino al Colle delle Croci e successivamente al Colle dell’Albero (1316 m.s.m.). Partendo dal capoluogo, dopo pochi chilometri, si arriva alla contrada Acquaviva, scendendo per il Colle Moretto si devia sulla sinistra direttamente nel bosco per arrivare all’imboccatura del piccolo e pittoresco lago del Sinello( 608 m.sm.).
APPARTAMENTI PER VACANZA ROCCASPINALVETI (CH)
Tradizioni e arte culinaria di Roccaspinalveti (Ch) A Roccaspinalveti, così come in buona parte dell’Abruzzo montano, sono ancora vive alcune tradizioni che si esprimono soprattutto in occasione di particolari festività dell’anno. L’11 Luglio si festeggia il santo patrono, San Pio I, con la tradizione processione delle conche. La stessa processione viene ripetuta il 31 Agosto e il 1^ Settembre con i festeggiamenti in onore delle Sante Liberata e Filomena. Altra ricorrenza degna di nota è il 16 Gennaio, giorno in cui ancora oggi diverse compagnie di cittadini percorrono allegramente le contrade del Paese, cantando davanti ad ogni casa gli stornelli dedicati a Sant’Antonio Abate, protettore degli animali. La gastronomia locale  risente fortemente delle tradizioni gastronomiche abruzzesi. In questo contesto ci limitiamo ad elencare i piatti tipici e in qualche modo più diffusi nella cucina tipica roccolana e nei diversi ristoranti presenti nel Paese. I primi piatti sono soprattutto le “sagn appzza t” o “Taccunell” condite con sugo di agnello, “tagliaril e fasciu l”, “l’ maccarun ng’ l’ov ”, “l’ lagane l” ( tipo di fettuccine). I secondi piatti prevalentemente a base di agnello al forno, alla brace oppure lo spezzatino e le rinomate “pallot casc e ov”.
CASE PER LE FERIE ROCCASPINALVETI (CH)
Tra i dolci tipici ricordiamo di Roccospinalveti:“ l’   scrppel “, “ l’ bscutt alla tjell ”, “ le ostie ripiene ”, “l’ calginitt” e “l’ pzzoell “( le neole), soprattutto nel periodo natalizio. Un discorso a parte meritano gli insaccati realizzati con carne di maiale. Oltre agli ottimi prosciutti , alle salsicce conservate nello strutto e ai salamini, il vero prodotto tipico di Roccaspinalveti è rappresentato dalla ventricina, un insaccato tipico realizzato solo con alcune parti selezionate del maiale, rispettando una procedura antica, tramandata di generazione in generazione, che ha fatto della ventricina uno dei più apprezzati per il suo particolare sapore e per la genuinità dei propri ingredienti.
COUNTRY HOUSE ROCCASPINALVETI (CH)
La Parrocchia: San Michele Arcangelo di Roccaspinalveti (Ch) La parrocchiale, costruita dopo il 1850 sulla precedente cappella rurale di San Michele, è ubicata in località Aia Bruna, più in basso rispetto al primitivo nucleo urbano. Intorno ad essa si sviluppò, a partire dal XIX secolo, il nuovo insediamento di Roccaspinalveti. Della fabbrica ottocentesca originale rimane la torre campanaria in pietra e a pianta quadrata, completata agli inizi del ‘900. Il prospetto attuale, infatti, è stato realizzato alla metà del XX secolo insieme al restauro degli apparati decorativi interni. L’interno della chiesa è a navata unica con volta a botte lunettata e falsa cupola. Sopra l’ingresso principale, in una cantoria in muratura, sorretta da due pilastri, è collocato un pregevole organo della metà del XVII secolo. Lo strumento ha una struttura unica nel suo genere ed un eccezionale valore storico derivante proprio da una inusuale disposizione della facciata dove le campate sono divise dalle quattro canne che vanno ad infilarsi nel cornicione attraverso i capitelli. È questo un elemento che richiama le facciate di organi rinascimentali toscani i quali richiamano a loro volta le facciate fiamminghe.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' ROCCASPINALVETI (CH)
Roccaspinalveti (CH), “Innovalegno” e “I sapori della nostra terra” Botteghe di mestiere promosse dalla CNA di Chieti ROCCASPINALVETI (CH) – Il 16 giugno 2016 alle ore 17.00, davanti al Sindaco di Roccaspinalveti Franco Paglione, nel ruolo di Pubblico Ufficiale, e al presidente dalla CNA Chieti Savino Saraceni, è stato firmato l’Accordo di Partnership per l’avvio delle 2 botteghe di mestiere promosse dalla CNA di Chieti, in qualità di APL, relativo alla filiera del legno denominata “Innovalegno” e alla filiera dell’agroalimentare denominata “I sapori della nostra terra”. Le botteghe di mestiere e dell’innovazione, finanziate con il programma SPA-Sperimentazione di Politiche Attive di Italia Lavoro-, costituiscono un sistema produttivo all’interno del quale saranno attivati nei prossimi giorni 20 percorsi di tirocinio extracurriculare, finalizzati all’inserimento occupazionale di giovani inoccupati o disoccupati di età compresa tra i 18 e i 35 anni non compiuti; ciascuna Bottega, costituita da un raggruppamento di 10 imprese, favorirà la trasmissione di competenze specialistiche verso giovani chiamati a svolgere attività di formazione on the job. I protagonisti di “Innovalegno”, nata per sviluppare design e qualità nella filiera del legno, sono Legnoarredo due snc di Brambilla G. & C., Falegnameria Gargarella Ernesto, la Bottega dell’artigiano di Carullo Francesco, Legno arreda di Di Giacomo Mario & C. sas, Vetreria Canzano srl, Arredamenti Giammichele snc, Vastoinox srl, Lecce Wave srl, Comes.it srl e Jolly Arreda di Buffone Nicola & C. snc, mentre i protagonisti della filiera de “I sapori della nostra terra” nata per valorizzare i prodotti tipici, sono Triveri srl, Cooperativa Ortofrutticola San Rocco, Antenucci Antonio & C. snc, DAMA sas di Mammarella A. & C., Pastificio Maiella srl, Vineria per passione di Giuliani Silvia Maria & C. sas, Le Chicche di Menna di Menna Oreste & C. snc, Panetteria San Giuseppe di Salvatore G. e Giangiacomo C. snc, Salumificio di Fiore Stefano e Ristorante l’Aragona di Artese M. & C. snc. Durante il mese di luglio saranno aperte le candidature per i giovani che, possedendone i requisiti, intendono acquisire esperienza sul campo, all’interno delle 2 botteghe di mestiere. Per informazioni rivolgersi presso gli uffici della CNA, sede di Vasto.
RIFUGI E BIVACCHI A ROCCASPINALVETI (CH)
Roccaspinalveti (Ch), antica stazione di pastori. Roccaspinalveti è un centro agricolo-pastorale situato nell’alta Valle del fiume Sinello, nel subappennino di Castiglione, alle pendici della Forra della Scarpa.  Patate, frumento e uve da vino sono le colture prevalenti. Ottimi i  formaggi e gli insaccati lavorati localmente, come la specialissima ventricina, prodotto tipico della zona. Oltre la tradizionale agricoltura e lavorazione e trasformazione dei prodotti alimentari, l’economia roccolana si basa anche un buon artigianato nei settori abbigliamento, sia confezioni che calzature, e manufatti come ferro, alluminio e legno. Azienda innovativa nel settore confezioni abbigliamento esterno presente a Roccaspinalveti è la L.B.M. di Bruno Mirella. La titolare ha avviato l’attività nel 2008 incoraggiata e coadiuvata da collaboratrici professionalmente preparate grazie all’esperienza maturata in ditte di prestigio che producevano per rinomati marchi nazionali. Il laboratorio aziendale presenta un parco macchine, prevalentemente elettroniche, adeguate al tipo di lavorazione realizzato. Professionalità, qualità e tecnologia avanzata rendono la L.B.M. una reale rappresentante del Made in Italy, da sostenere e preservare nel mercato sia nazionale che estero. L’antico borgo di Roccaspinalveti, di origine medievale, è nominato per la prima volta in documenti dei primi del XIV secolo. Fu feudo dei Caracciolo di San Buono nel XVIII secolo e, abbandonato nel secolo successivo, a causa dei fenomeni erosivi, venne ricostruito verso valle, nell’attuale posizione. Dell’originario insediamento restano oggi i ruderi del castello e di una chiesa.
La storia di Roccaspinalveti è legata alla transumanza, essendo una stazione di pastori ubicata sul fianco destro del monte Trieste. Il toponimo deriva invece da rocca, denominazione tipica per le località poste su alture scoscese, e da spina-alba, sinonimo di biancospino. Oltre ai ruderi citati, da visitare a Roccaspinalveti c’è la Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo del 1850, che custodisce al suo interno un pregevole organo del XVIII secolo e belle statue in cartapesta, opere di Michele Falcucci di Atessa. Dai siti archeologici della zona, sono affiorati due statuette di guerrieri, del V e del IV secolo a.C., che attesterebbero una frequentazione arcaica del territorio. Si segnalano infine nel territorio comunale alcuni palazzotti in pietra del XIX secolo, la Fontana del Trocco e significativi resti di archeologia industriale, ossia mulini ad acqua lungo il Sinello in località Colle Moreto e in contrada Salconeto. In ordine alle tradizionali festività, si ricordano la celebrazione di San Cataldo a maggio, quella di San Pio a luglio, Santa Liberata e Santa Filomena ad agosto e, sempre nello stesso periodo si svolge la Sagra dell’Agnello alla brace, tipica specialità locale. Maccheroni alla chitarra e testine d’agnello sotto il coppo sono le altre specialità culinarie di Roccaspinalveti.
Roccaspinalveti (Ch) Nel cuore del territorio vastese troviamo Roccaspinalveti a circa tre quarti d’ora da Vasto e dalla costa le cui origini, secondo diverse ricostruzioni storiche sono sannitiche. Tra i luoghi da visitare va ricordata sicuramente la chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, che conserva un importante organo barocco in legno intagliato e dorato. Ci sono poi i palazzi nobiliari in pietra del XIX secolo accanto ad alcune costruzioni antiche che rappresentano gli esempi di un’architettura contadina e pastorale. Fuori del paese nella pineta Colle della Scarpa, il punto più alto del comune si può ammirare un panorama mozzafiato che abbraccia un territorio grandissimo che va dalle Isole Tremiti fino alla vallata del fiume Pescara. Piatti e prodotti tipici. La cucina di Roccaspinalveti è simbolo della tradizione gastronomica abruzzese e in particolar modo di questo territorio. Prodotto di punta è scuramente la ventricina.
Descrizione del paese di Roccaspinalveti (Ch): Roccaspinalveti è un comune che si trova nella provincia di Chieti, situato nell'Alto Vastese. Ha un territorio prevalentemente montano. La popolazione è di 1489 abitanti distribuiti in numerose frazioni. Tra queste ricordiamo: Acquaviva, Bisceglie, Chiuse, Fatticce, Fonte Santa Maria, Olmi, Pontone, Quercialtieri, Salconeto, San Cristoforo, Santa Giusta, Serre, Tesoro, Vallocchie della Torre, il Capoluogo, denominato Chiesa Nuova. L’economia ha una buona tradizione nell’ agricoltura e nell’allevamento. Negli ultimi anni si sono impiantate alcune imprese artigianali, attive soprattutto nell’edilizia, nelle confezioni, nella lavorazione dell’alluminio e ferro, nell’ alimentazione.
La sagra dell’agnello alla brace a  Roccaspinalveti. 40 edizioni fanno sì che un appuntamento si possa definire "storico". È il caso della sagra dell'agnello alla brace di Roccaspinalveti, evento ormai immancabile a ferragosto. La manifestazione di punta del centro dell'Alto Vastese oltre alla specialità culinaria (si parte a pranzo, dalle 12) prevede la presenza come ospite musicale del cantautore calabrese Santino Cardamone, protagonista in una delle ultime edizioni di X-Factor. "Oltre alle bancarelle, musiche e balli locali che allieteranno i commensali fino a tarda notte – spiegano gli organizzatori – in prima serata si potrà assistere alla finale del torneo di calcetto locale ormai giunto alle 36ª edizione. Come accade da tempo, il menù sarà completato con un primo di pasta di casa al sugo di agnello. Accorrete, la nuova Pro Loco di Roccaspinalveti vi aspetta per offrirvi una serata in allegria e all'insegna dell'ottimo cibo".
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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