Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Roccascalegna (Ch) - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Roccascalegna (Ch)

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GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI ROCCASCALEGNA (CH)
 
Ospitalità nel Paese di ROCCASCALEGNA (Ch) (m. 430 s.l.m.)
Coordinate geografiche del paese di Roccascalegna: 42°03′43.82″N - 14°18′23.49″E
     
  CAP: 66040 -  0872 -  0872.987007 - Da visitare:   
 MUNICIPIO DI ROCCASCALEGNA 0872.987111   0872.987547       0872.993250 -  81001800697
Come raggiungere Roccascalegna Satzione: Pescara   Aeroporto d'Abruzzo a 65 Km.  Uscita: Val di Sangro
 
HOTELS ED ALBERGHI ROCCASCALEGNA (CH)
Dove dormire nel paese di Roccascalegna (Ch)
RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE ROCCASCALEGNA (CH)
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CAMPEGGI ROCCASCALEGNA (CH)
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VILLAGGI TURISTICI ROCCASCALEGNA (CH)
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AFFITTACAMERE ROCCASCALEGNA (CH)
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BED & BREAKFAST ROCCASCALEGNA (CH)
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CASE PER VACANZA ROCCASCALEGNA (CH)
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APPARTAMENTI PER VACANZA ROCCASCALEGNA (CH)
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CASE PER LE FERIE ROCCASCALEGNA (CH)
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COUNTRY HOUSE ROCCASCALEGNA (CH)
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OSTELLI DELLA GIOVENTU' ROCCASCALEGNA (CH)
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RIFUGI E BIVACCHI A ROCCASCALEGNA (CH)
Dove dormire nel paese di Roccascalegna (Ch)
Il Castello di Roccascalegna (Ch) La biglietteria del castello si trova ai piedi della scalinata di pietra, accanto ad una piccola chiesa dedicata a San Pietro, da poco restaurata e visitabile. Il castello è gestito dall’associazione Proloco di Roccascalegna e l’ingresso è a pagamento. Per avere tutte le informazioni su orari e costi potete consultare il sito internet (un po’ datato come struttura ma con molte info utili). Per accedere alla rocca occorre salire una ripida scalinata che conduce nel cortile interno del castello. Intorno al cortile sono disposti diversi locali tutti accessibili, a cominciare dalla stanza delle Armi, dove si trova un lanciafiamme bizantino. Nella stanza degli strumenti di tortura,  sono stati sistemati alcuni degli arnesi usati nel medioevo per estorcere confessioni. Molto carina l’idea di organizzare un’esposizione di foto e le leggende locali: tra queste la più nota è quella legata alla figura di Annibale Corvo, detto Corvo de Corvis, e alla “mano di sangue”! La leggenda racconta infatti che il signore del castello avesse tentato di reintrodurre lo “jus primae noctis” e che fosse stato pugnalato da un marito travestito da sposa, e poi buttato giù dalla rupe; prima di cadere il barone avrebbe poggiato la propria mano insanguinata su un muro, da cui non sarebbe stato più possibile cancellarla fino al crollo del 1940! Anche la Torre del Castello è visitabile, salendo alcune rampe di ripide scale: e da lassù il panorama è ancora più bello! Al di là della leggenda, se anche a voi piacciono i castelli, quello di Roccascalegna ve lo consiglio perchè oltre ad essere bello è anche molto suggestivo! Attenti però alle scalate sotto il sole a picco perchè il rischio è di prendersi un insolazione (nonostante fosse settembre io ho avuto qualche problema) e attenti soprattutto se avete dei bambini: se amate le altezze (come me) il castello regala viste mozzafiato e senza troppe “barriere”, ma per i bambini piccoli potrebbe diventare pericoloso, se non si presta la dovuta attenzione.
Fossacesia e Punta Cavalluccio, nei pressi di Roccascalegna. Ripartiti da Roccascalegna, abbiamo deciso di regalarci un ultimo tuffo in mare: abbiamo così imboccato la SS625 in direzione Fossacesia e da qui, invece di immetterci in autostrada, abbiamo proseguito fino a Fossacesia Marina per imboccare la strada costiera. Dopo aver superato il paese, abbiamo notato uno slargo lungo la strada dove parcheggiare l’auto e un sentiero che scendeva al mare: ci siamo trovati nella spiaggia di Punta Cavalluccio! La zona da anche il nome ad un bellissimo trabocco, uno di quelli sui quali è stato ricavato un ristorante: quel giorno addirittura si stava celebrando un matrimonio, con tanto di video agli sposi! Nonostante il sole fosse già basso, ci siamo così goduti il nostro ultimo bagno (un po’ freddino, a dire il vero) insieme all’ultimo tramonto della nostra vacanza in Abruzzo.
Altri luoghi d'interesse a Roccascalegna (Ch) Il borgo. È sito ai piedi della rocca. È composto da case a loro volta composte da uno o due piani, in parte rovinate dall'incuria fino a diventare rudere ed in parte ripristinate per essere abitate site nella via che porta che segue i piedi del monticello dov'è sito il castello. La via finisce all'accesso del castello stesso presso la chiesa di San Pietro. Vari belvedere (dal castello e dalla rampa d'accesso al castello stesso, di cui uno sulla Maiella). Il monumento alle vittime della tragedia di Marcinelle. L'Arca della Pace, grande scultura in bronzo dedicata alle vittime di tutte le guerre, opera dello scultore Pietro De Laurentiis, natio di Roccascalegna. Si tratta della fusione in bronzo di un gesso già esposto e pubblicato diverse volte, tra l'altro in occasione della IX Quadriennale di Roma, del 1965. Persone legate a Roccascalegna: Pietro De Laurentiis (Roccascalegna, 13 marzo 1920 - Roma 17 ottobre 1991), scultore. Anthony Zinni (Philadelphia, 1947), generale di United States Marine Corps il cui nonno Giuseppe era nativo di Roccascalegna. Il castello di Roccascalegna è una struttura difensiva situata nel comune di Roccascalegna, in provincia di Chieti. Posto sulla cima di una sporgenza rocciosa, in posizione dominante sull'abitato, ha fondazione molto antica e subì numerose aggiunte fra il Cinquecento e il Seicento. Dopo i restauri compiuti negli ultimi anni del Novecento, il castello è di nuovo visitabile.
Monumenti e luoghi d'interesse. Roccascalegna è tra i paesi ai quali è stato assegnato il marchio Bandiera arancione del Touring Club Italiano. Inoltre, è uno dei trentanove comuni italiani facenti parte dell'Associazione Nazionale delle Città del Miele. Il Castello di Roccascalegna. Viene chiamato dai paesani La Rocca. Il castello venne verosimilmente costruito dai Longobardi a difesa dalle invasioni bizantine di un centro abitato longobardo poco tempo prima fondato, dapprima come torre d'avvistamento poi man mano ingrandito fino a diventare un castello. Il Castello domina, su di uno sprone con fianchi a burrone, la valle del Riosecco, affluente di sinistra del Sangro. Poi, esclusa una bolla contabile del 1320, il castello di Roccascalegna cade nell'oblio fino al 1525, epoca in cui avviene un restauro causa dell'introduzioni delle nuove, per l'epoca, armi da fuoco. Invece, nel 1705, è un secondo restauro, ma stavolta si tratta della monumentale rampa d'accesso. Un nuovo periodo di oblio colpisce il castello, fino al 1985, quando l'ultima famiglia di feudatari (I Croce Nanni) dona al comune il castello, il quale inizia subito un'opera di restauro terminato solamente nel 1996, restauro che porterà all'antico splendore il castello. Compare nel film Il racconto dei racconti - Tale of Tales di Matteo Garrone.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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