Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Roccamontepiano (Ch) - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Roccamontepiano (Ch)

Chieti > Ospitalità Provincia di Chieti
GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI ROCCAMONTEPIANO (CH)
 
Ospitalità nel Paese di ROCCAMONTEPIANO (Ch) (m. 460 s.l.m.)
Coordinate geografiche del paese di Roccamontepiano: 42°14′41.02″ - N14°07′38.37″E
     
  CAP: 66010 -  0871 -  0871.77510 - Da visitare:   
 MUNICIPIO DI ROCCAMONTEPIANO 0871.77470   0871.77130    0871.77470 -   80001830696 / 00243800695
Come raggiungere Roccamontepiano Satzione: Chieti Scalo   Aeroporto d'Abruzzo a Pescara a 30 Km.
  Uscita: Pescara Ovest-Chieti /  Uscita: Alanno-Scafa
 
HOTELS ED ALBERGHI ROCCAMONTEPIANO (CH)
Eventi e manifestazioni a Roccamontepiano (Ch) gennaio: Sant'Antonio Abate; aprile: San Roccuccio; maggio: San Giuseppe lavoratore (presso la frazione di Reginaldo) e Madonna della Pietà; giugno: Palio dei Fuochi di San Giovanni; agosto: Sagra della Pizza, Festa del Cocomero, Festa dell'Assunta e di San Rocco; settembre: Festa della Madonna delle Grazie, Festa di San Gennaro e Festa della Madonna Addolorata; ottobre: Festa del Vino Cotto; novembre: Sagra della Castagna e festa di San Carlo Borromeo. Persone legate a Roccamontepiano: Giovanni Legnini (Roccamontepiano, 6 gennaio 1959), politico.
RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE ROCCAMONTEPIANO (CH)
La Comunità montana della Maielletta (zona P) era stata istituita con la Legge regionale 6 luglio 1977, n. 31 della Regione Abruzzo, che ne ha anche approvato lo statuto. La sede si trovava nel comune di Pennapiedimonte. Comprendeva sette comuni della provincia di Chieti: Fara San Martino; Guardiagrele; Palombaro; Pennapiedimonte; Pretoro; Rapino e Roccamontepiano. La Regione Abruzzo ha abolito la Comunità montana insieme a tutte le altre comunità montane nel 2013.
CAMPEGGI ROCCAMONTEPIANO (CH)
Il santuario di San Rocco è un luogo di culto cattolico situato a Roccamontepiano, in provincia di Chieti. La chiesa fu costruita nel '600 per scongiurare l'epidemia di peste che dal 1654 flagellava il Regno di Napoli. Nel 1575 esisteva già una statua dedicata al santo, e la chiesa barocca era di modesta fattura e piccole dimensioni, edificata proprio presso la grotta. Nel 1765 una grande frana distrusse il vecchio abitato che si spopolò nelle contrade sottostanti di Sant'Angelo e Giancamillo, ma il culto della chiesa provvisoria non scemò. Negli anni '50 le parti della vecchia chiesa, in particolare la base del campanile, furono usate nuovamente per l'edificazione di un santuario più moderno e spazioso. L'attuale edificio, realizzato negli anni cinquanta, sostituì una precedente chiesa sopravvissuta al terremoto del 1765 costruita a metà Seicento, probabilmente in occasione dell'epidemia di peste che afflisse il Regno di Napoli nel 1654. Il moderno edificio, che si affaccia su San Rocco, è ricoperto in travertino bianco mentre le mura e il campanile sono di pietra travertino locale denominata pietra riccia.
VILLAGGI TURISTICI ROCCAMONTEPIANO (CH)
Il santuario di San Rocco è un luogo di culto cattolico situato a Roccamontepiano, in provincia di Chieti. La chiesa fu costruita nel '600 per scongiurare l'epidemia di peste che dal 1654 flagellava il Regno di Napoli. Nel 1575 esisteva già una statua dedicata al santo, e la chiesa barocca era di modesta fattura e piccole dimensioni, edificata proprio presso la grotta. Nel 1765 una grande frana distrusse il vecchio abitato che si spopolò nelle contrade sottostanti di Sant'Angelo e Giancamillo, ma il culto della chiesa provvisoria non scemò. Negli anni '50 le parti della vecchia chiesa, in particolare la base del campanile, furono usate nuovamente per l'edificazione di un santuario più moderno e spazioso. L'attuale edificio, realizzato negli anni cinquanta, sostituì una precedente chiesa sopravvissuta al terremoto del 1765 costruita a metà Seicento, probabilmente in occasione dell'epidemia di peste che afflisse il Regno di Napoli nel 1654. Il moderno edificio, che si affaccia su San Rocco, è ricoperto in travertino bianco mentre le mura e il campanile sono di pietra travertino locale denominata pietra riccia.
AFFITTACAMERE ROCCAMONTEPIANO (CH)
AFFITTACAMERE HOSTARIA DI POMARO
Via Pomaro, 35 - 66010 Roccamontepiano (Ch)
tel. 0871 77410
BED & BREAKFAST ROCCAMONTEPIANO (CH)
BED & BREAKFAST LA CASA DEI NONNI
Via Roma, 129 - 66010 Roccamontepiano (Ch)
tel. 0871 77326 / mobile 328 3381304
BED & BREAKFAST LE CIVETTE DI ANNA
Via Corsi, 38 - 66010 Roccamontepiano (Ch)
BED & BREAKFAST LE PIETRE RICCE
Via Roma, 131 - 66010 Roccamontepiano (Ch)
tel. 0871 770009 / mobile 328 4921104 - fax 0871 770009
CASE PER VACANZA ROCCAMONTEPIANO (CH)
Leggenda di San Rocco di Roccamontepiano (Ch) L'Abruzzo é terra di antichi riti, tradizioni, santi e viandanti. Non vi é paese o borgo dove attorno ad una chiesetta, edicola o luogo naturale non sia nata una ritualità sacrale che molto spesso, affondando le proprie radici nella notte dei tempi, si ricolleghi direttamente ad antichi culti pagani e alle forze della natura. Roccamontepiano, piccolo centro pedemontano della Majella, ne racchiude una molto sentita. Qui, l'abbondante presenza di acqua con numerose sorgenti, ruscelli e torrenti, essa rappresenta la forza, la purezza ed il sostentamento delle sue genti. Elemento di vita e rigenerazione, non viene vissuta con sacralità solo dai suoi roccolani ma è diffusa l'usanza, per diverse decine di migliaia di persone di tutto il territorio teatino-pescarese, di recarsi a bere, bagnarsi e raccogliere la "miracolosa acqua" che sgorga nella grotta di San Rocco e che alimenta anche l'annessa fontana. Il culto è legato, indissolubilmente, al santo pellegrino Rocco, il protettore dalla peste e dei mali incurabili. Leggenda vuole che il santo, in viaggio verso e da Roma si fosse rifugiato nell'antica Rocca, tenimento della potente famiglia patrizia dei principi Orsini. Le festività di ferragosto dell'Assunta e San Rocco sono diventate così l'occasione di tanta devozione molto popolare e diffusa tra i credenti. Qui, già dal 1600, esisteva una chiesa dedicata al santo francese che visse a cavallo del 400. Figlio di una nobile famiglia di Montpellier decise, alla morte dei genitori, di donare tutto ai poveri e partire pellegrino verso la tomba di San Pietro. Lungo la sua strada incontrò il terribile flagello della peste. Non curante di rischi a cui poteva incorrere si mise a disposizione dei malati appestati per aiutarli nelle cure. La storia di Rocco è raffigurata nell'iconografia classica con un cagnolino con un pane in bocca. Una leggenda locale vuole che il giovane Rocco dimorò nella grotta che oggi è venerata è ritenuta miracolosa. Egli sopravvisse grazie alle cure amorevoli di un cane che rubava quotidianamente dalla mensa del padrone un pane e che portava al povero pellegrino. Tra leggenda e devozione popolare il paese, il santuario, la grotta e la fontana vengono letteralmente presi d'assalto dai fedeli proprio in questi giorni per ottenere così l'assicurazione e la protezione del santo per tutto l'anno. Molti sono i devoti che acquistano il tipico boccale il ceramica con dipinta l'effige stilizzata del santo e l'anno della visita. La processione serale del 16 agosto viene accompagnata dalle conche devozionali fatte fiori di carta e allestite dalle ragazze del paese.
APPARTAMENTI PER VACANZA ROCCAMONTEPIANO (CH)
La grotta del Colle è situata nei dintorni di Rapino e Roccamontepiano, in provincia di Chieti. La grotta fu usata sin dal Paleolitico, successivamente dai Sanniti e infine dai cristiani. Sono presenti resti della chiesa di Santa Maria de Cryptis e di un torrione medievale. Dagli scavi archeologici condotti in loco nel 1954 è possibile affermare che la grotta sia abitata sin dal Paleolitico. Il sito veniva, forse, utilizzato come ristoro dai cacciatori paleolitici della zona data l'abbondanza di ossi e di strumenti litici. Più massiccia sono i ritrovamenti del Neolitico e dell'età del Bronzo trovati sempre all'interno della grotta, ritrovamenti che testimoniano un'assidua frequentazione della grotta. In epoca italica la grotta fu verosimilmente trasformata in santuario come testimoniano una lamina bronzea con un'iscrizione in dialetto marrucino che asserisce di un rito di una processione in onore di Giove e di una statua bronzea detta Dea di Rapino. Nel Medioevo vi fu edificata una chiesa posta appena all'ingresso della grotta. Il nome della chiesa è fenomeno di discussione visto che taluni la vogliono chiamata "Santa Maria de Cryptis" mentre altri la chiamano "Ecclesia S. Angeli ad Crypta". La decadenza della chiesa portò man mano all'abbandono del borgo che dipendeva dal vicino monastero di San Salvatore a Maiella del quale si può ammirare la torre. La particolarità di questa grotta di Roccamontepiano è l'aspetto naturalistico dell'interno e dell'esterno che la speculazione turistica sta portando in un inesorabile declino. Leggende popolari vogliono che la grotta celi tesori nascosti, mentre gli abitanti di Rapino parlano di stretti cunicoli che porterebbero chissà dove.
CASE PER LE FERIE ROCCAMONTEPIANO (CH)
Giovanni Legnini (Roccamontepiano, 6 gennaio 1959) è un politico e avvocato italiano, dal 30 settembre 2014 è Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura. È stato Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri del Governo Letta dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014, con delega all'Editoria e all'Attuazione del programma di Governo, Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Economia e delle Finanze nel Governo Renzi dal 28 febbraio 2014 al 30 settembre 2014. Nato a Roccamontepiano, laureato in giurisprudenza presso l'università di Teramo, esercita la professione di avvocato a Chieti ed è docente di ruolo in aspettativa di discipline giuridiche ed economiche. Specializzato in diritto dell'impresa e della pubblica amministrazione, ha assunto incarichi di commissario liquidatore ed è stato consigliere di amministrazione di società. È stato sindaco di Roccamontepiano dal 1990 al 2002. Quale dirigente dei Democratici di Sinistra, è stato componente dei massimi organismi di direzione provinciale e regionale del partito. È componente dell'Assemblea Nazionale del Partito Democratico. Alle Elezioni Comunali di Chieti del 2005, è stato capolista della lista DS, ricoprendo la carica di Presidente del Consiglio Comunale fino al 2007. Nel luglio 2004 è stato eletto al Senato, ricoprendo gli incarichi di membro della 5ª Commissione Bilancio e Programmazione Economica, membro della Commissione parlamentare consultiva per l'attuazione della riforma amministrativa, membro della Commissione speciale per l'infanzia e i minori. Alle elezioni politiche del 9 e 10 aprile 2006 è stato rieletto al Senato per la lista DS in Abruzzo, conseguendo gli incarichi di membro della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa, della Commissione contenziosa e del Comitato di revisione delle schede elettorali della Regione Toscana. Dal 6 giugno 2006 è stato eletto Vicepresidente della Commissione Bilancio e Programmazione Economica del Senato. Rieletto al Senato alle politiche del 2008, è membro della 5ª Commissione permanente (Bilancio), della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa e del Consiglio di garanzia. Dal 3 maggio 2013, giorno in cui è stato nominato e ha prestato giuramento, è Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri del Governo Letta con delega all'Editoria e all'Attuazione del programma di governo. Termina l'incarico il 22 febbraio 2014 con la conclusione del Governo Letta. Dal 28 febbraio 2014 al 30 settembre 2014 è stato Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Economia e delle Finanze nel Governo Renzi. Il 10 settembre 2014 è eletto nuovo consigliere laico del Consiglio superiore della magistratura in quota PD con il consenso più ampio tra i candidati pari a 524 voti sugli 489 richiesti (pari ai 3/5 dei votanti) insieme al Sindaco di Arezzo, sempre in quota PD l'avv. Giuseppe Fanfani con 499, unici eletti nel quinto scrutinio. È la prima volta nella storia repubblicana che un membro del Governo in carica viene eletto nell'organo di autogoverno della magistratura. Il 30 settembre 2014 è stato eletto vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura con 20 voti a favore, 3 schede bianche, una nulla e una dispersa (voto all'Avv. Giuseppe Fanfani).
COUNTRY HOUSE ROCCAMONTEPIANO (CH)
L'origine antica del paese di Roccamontepiano risale senza ombra di dubbio nell'arco temporale individuato come Alto Medioevo, periodo delle invasioni dei popoli del Nord Europa (soprattutto Longobardi) e dell'espansione monastica Benedettino-Cassinese. Numerosi documenti storici attestano questa dinamica. Questa fu l'epoca in cui attorno al vicino Monastero di San Liberatore a Majella (Serramonacesca sul territorio provinciale di Pescara), coesistevano i feudi di Pomaro, San Pietro, Sant'Angelo e Polegra. Feudi i cui toponimi sono rimasti nelle contrade che costituiscono ancora alcune località dell'odierno paese. Tali possedimenti, successivamente vennero trasmessi a San Liberatore e da questo arricchito da chiese e monasteri.   Per quanto riguarda "l'antica Rocca", andata distrutta dalla terribile frana del 24 giugno 1765, se ne ha menzione per la prima volta nelle carte compilate dal geografo arabo Al Idrisi per il Re Ruggero d'Altavilla nella seconda metà del secolo XII, descritta come "Ruqqua N Lan", in altri documenti del 300 come "Rocca Montis Plani" o "Rocca De Monte Plano". Il processo di incastellamento si compii in diversi secoli. Soltanto in documenti del 500 i feudi venivano dichiarati disabitati e conseguentemente l'intero abitato, aroccato attorno al castello principale, costituiva "la Rocca Monte Plano", andata poi completamente distrutta. L'odierno abitato conserva ben poco della struttura antica, sopravvissero al quel cataclisma il Monastero di San Pietro, il Convento di San Francesco, la Chiesetta di San Rocco, la chiesetta della Madonna della Neve e la chiesa borgo della Madonna delle Grazie. La frana, oltre a distruggere l'intero centro abitato causando oltre 500 vittime, determinò una ricostruzione delle abitazioni in maniera sparpagliata sull'intero territorio, non essendovi più le ragioni di difesa da pericoli esterni.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' ROCCAMONTEPIANO (CH)
Il paese di Roccamontepiano in Provincia di Chieti è soprannominato "Il giardino della Majella". Roccamontepiano sorge lungo le pendici del Montepiano, posto ai piedi del versante orientale del massiccio montuoso della Majella, zona sorgentifera del Fiume Alento. Montepiano costituisce il bastione-balcone su cui da secoli l'uomo ha posto dimora costruendo le case con i materiali che la natura ha offerto al luogo, pietre ricce, terra cruda, legname di querce, carpini, pioppi e faggi. L'esursione altimetimetrica va dai 150 metri del fiume Alento, di località Reginaldo, fino ai 650 metri sulla sommità di Montepiano. Il territorio comunale, di 18,10 Kmq è in parte montano, pertanto al suo interno vi è una grande e diversificata quantità di ambienti natuali. Lo zoccolo di roccia travertinosa di Montepiano funge da grande riserva idrica che a sua volta alimenta il bosco sottostante solcati da numerosi ruscelli e sorgenti di acque potabili. Le colline argillose, ripide ed assolate della parte a valle, "per effetto dell'erosione di pioggie generano i più bei calanchi d'Abruzzo".
RIFUGI E BIVACCHI A ROCCAMONTEPIANO (CH)
Come arrivare a Roccamontepiano: In auto: da Nord e Sud  - autostrada A/14, uscita Pescara Ovest-Chieti. Proseguire direzione Chieti-Guardiagrele, proseguire direzione Guardiagrele SS 81 fondovalle Alento, uscita Roccamontepiano-Casalincontrada e seguire le indicazioni Roccamontepiano centro. In auto: da Ovest  - autostrada A/25, uscita Alanno-Scafa, percorrere la Tiburtina-Valeria direzione Chieti-Manoppello, proseguire sulla ex SS 529 direzione Manoppello-Serramonacesca, attraversato l'abitato di quest'ultimo proseguire sulla stessa direzione Roccamontepiano centro. In treno: da Nord e Sud  - Scendere nella Stazione di Pescara centrale, prendere l'autobus (ARPA) per Chieti città; da Chieti prendere altro autobus per Roccamontepiano. In treno: da Ovest  - Scendere nella stazione Chieti Scalo, salire a Chieti città con autobus (Panoramica), da Chieti prendere l'autobus per Roccamontepiano. In aereo:  - aeroporto d'Abruzzo, da lì prendere l'autobus (ARPA) per Chieti città, da qui prendere le coincidenze per Roccamontepiano.
In migliaia alla festa di San Rocco a Roccamontepiano (Ch) Si rinnova la tradizione con le conche e la solenne processione per la festa di San Rocco a Roccamontepiano. In arrivo anche i pellegrini a piedi da Ari, Fara Filiorum Petri e Casalincontrada. Una tradizione antica legata ai riti sacrali dell’acqua della grotta e della fontana miracolosa intitolata al santo pellegrino. Un fiume di persone ha invaso ieri per l’Assunta e oggi per la festività del patrono San Rocco la piccola Roccamontepiano, occupando Via Roma ma anche i tanti slarghi e le piazzette del paese. decine di migliaia di fedeli e turisti in visita al santuario, la grotta e la fontana dedicata al giovane santo pellegrino. Qui, l’abbondante presenza di acqua con numerose sorgenti, ruscelli e torrenti, sono emblema di forza, purezza e sostentamento delle sue genti. E’ diffusa l’usanza, per diverse decine di migliaia di persone di tutto il territorio teatino-pescarese, di recarsi a bere, bagnarsi e raccogliere la “miracolosa acqua” che sgorga nella grotta di San Rocco e che alimenta anche l’annessa fontana. Un culto legato, indissolubilmente, al santo pellegrino Rocco, il protettore dalla peste e dei mali incurabili. Leggenda vuole che il santo, in viaggio verso e da Roma si fosse rifugiato nell’antica Rocca, tenimento della potente famiglia patrizia dei principi Orsini. Una tradizione secolare quella di Roccamontepiano che non ha mai conosciuto interruzioni. Una fede profonda ma anche un fenomeno di massa che non risente di particolari ostacoli nel tempo. Il tempo, forse, ne migliora e ne arricchisce i numerosi particolari. Dopo l’accoglienza dei pellegrini presso la chiesa e il municipio la banda ha attraversato Via Roma, accompagnando la sfilata delle conche devozionali. Essa è la rappresentazione rinnovata della tradizionale offerta del grano al santuario. In serata la sfilata viene replicata durante la solenne processione che esce dal santuario con il simulacro portato a spalla dalla congrega del santo. La processione sarà presieduta dal Reverendissimo Padre Raffaele Mandolesi Generale dell’Ordine dei Chierici Regolari Minori di San Francesco Caracciolo e da oltre venti sindaci dei paesi del circondario. A seguire il concerto bandistico in Piazza San Rocco, fuochi d’artificio ed estrazione della lotteria.
La festa di San Rocco con la sua fiera rappresenta, ancora oggi, una delle festività ferragostane più sentite in Abruzzo dovuta al suo rinnovato sentimento di devozione ma anche dalle tante sfaccettature di tipo sacrale e profano come gastronomia, musica e balli consumati nelle lunghe ore di attesa prima della fine della festa. Le festività di ferragosto dell’Assunta e San Rocco sono diventate così l’occasione di tanta devozione molto popolare e diffusa tra i credenti. Qui, già dal 1600, esisteva una chiesa dedicata al santo francese che visse a cavallo del 400. Figlio di una nobile famiglia di Montpellier decise, alla morte dei genitori, di donare tutto ai poveri e partire pellegrino verso La tomba di San Pietro. Lungo la sua strada incontrò il terribile flagello della peste. Noncurante di rischi a cui poteva incorrere si mise a disposizione dei malati appestati per aiutarli nelle cure. La storia di Rocco è raffigurata nell’iconografia classica con un cagnolino con un pane in bocca. La leggenda locale vuole che il giovane Rocco dimorò nella grotta che oggi é venerata è ritenuta miracolosa. Egli sopravvisse grazie alle cure amorevoli di un cane che rubava quotidianamente dalla mensa del padrone un pane e che portava al povero pellegrino. Tra leggenda e devozione popolare il paese, il santuario, la grotta e la fontana vengono letteralmente presi d’assalto dai fedeli proprio in questi giorni per ottenere così l’assicurazione e la protezione del santo per tutto l’anno. Molti sono i devoti che acquistano il tipico boccale il ceramica con dipinta l’effige stilizzata del santo e l’anno della visita. La processione serale del 16 agosto viene accompagnata dalle conche devozionali fatte fiori di carta e allestite dalle ragazze del paese.
Roccamontepiano e la festa in onore di San Rocco. Sono attese così anche quest’anno centomila presenze che coroneranno la tradizione ma anche le significative innovazioni introdotte negli ultimi anni come il concerto del 12 agosto che in questa edizione sarà tenuto dai Modena City Ramblers. A rendere straordinario questo fenomeno di massa ha inciso profondamente la leggenda che vuole San Rocco pellegrino peroprio qui a Roccamontepiano, ospite della potente famiglia Orsini che qui possedevano un castello, "la Rocca", appunto. Prima che il paese venisse inghiottito da una frana nel 1765 esisteva già il culto verso il giovane pellegrino francese con tanto di chiese a lui intestata. Chiesa che, inspiegabilmente resse all'impartto con l'apocalittico smottamento. Da allora la devozione popolare elevò questo santo a protezione dei mali incurabili. A testimonianza di ciò tanti gli ex voto presenti nel santuario e le testimonianze di riconoscenza di migliaia di pellegrini che anche domani, arriveranno a piedi o in auto, per assistere alle numerose messe (una ogni ora fino a mezzanotte). Alle ore 19.30 si svolgerà la solenne processione accompagnata dalla tradizionale sfilata delle conche devozionali. Domenica 11 agosto, ore 21.00 in piazza San Rocco giornata dello sport con esibizione  di pugilato  “trofeo San Rocco”. Lunedì 12 agosto, ore 19.00 centro urbano San Rocco, Sagra della pizza, ore 21.00 al Parco della Grava concerto dei Modena City Ramblers (ingresso gratuito), a seguire la notte bianca. Martedì 13 agosto, ore 20.30 in Piazza San Rocco Festa del Cocomero con l’orchestra Walter e li amici del Cuore. 14-15-16 agosto Fiera di San Rocco. Mercoledì 14 agosto, ore 21.30 Piazza San Rocco, Marco Papa show, spettacolo di cabaret. Giovedì 15 agosto alle  ore 21.45 Piazza San Rocco Pizzica Salentina, tarante e balli con Sud Folk e alle ore 22.45 fuochi d’artificio. Venerdì 16 agosto, ore 09.30 Sfilata delle conche deevozionali, alle ore 19.45 Solenne processione di San Rocco con sfilata delle conche,  alle ore 21.45 Concerto bandistico Città di Gioia del Colle (Ba), alle ore 23.45 Fuochi d’artificio, e alle ore 24.00 estrazione lotteria.
Al via i festeggiamenti per l'Assunta e San Rocco a Roccamontepiano (Ch) Torna la tradizionale settimana roccolana per onorare l’Assunta e San Rocco. Si rinnova così il culto verso San Rocco la cui partecipazione popolare è talmente forte che alla processione del 16 agosto interverranno almeno una trentina di sindaci. La forte devozione porta Roccamontepiano, in questi giorni, a trasformarsi e divenire la tappa obbligata di migliaia di persone che accorrono da tutta la regione. Cosa rende così viva questa festività è un mistero ma, di fatto, dalle primo del 15 e del 16 tanti pellegrini raggiungeranno il santuario, la grotta e la fontana dedicata a San Rocco passando lungo il corridoio di bancarelle assiepate ai bordi di Via Roma.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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