Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Rapino (Ch) - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Rapino (Ch)

Chieti > Ospitalità Provincia di Chieti
GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI RAPINO (CH)
 
Ospitalità nel Paese di RAPINO (Ch) (m. 440 s.l.m.)
Coordinate geografiche del paese di Rapino: 42°12′39.72″N - 14°11′14.49″E
     
  CAP: 66010 -  0871 -  0871.83035  - Da visitare:   
 MUNICIPIO DI RAPINO 0871.84431   0871.84205       0871.84431 -  00154240691
Come raggiungere Rapino Satzione: Pescara a 38 Km.   Aeroporto d'Abruzzo Pescara a 34 Km.  Uscita Pescara Ovest/Chieti da nord / da sud Pescara Sud-Francavilla al Mare  
 
HOTELS ED ALBERGHI RAPINO (CH)
** HOTEL IL TIGLIO 
Via Parco Della Rimembranza, 2 - 66010 Rapino (Ch)
tel. 0871 84433 / fax 0871 800878
 Servizi offerti dalla struttura









RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE RAPINO (CH)
Luoghi di Culto a Rapino (Ch) Chiesa di S. Lorenzo: La chiesa dedicata a S. Lorenzo, patrono di Rapino, è di antica origine ed era posta all’estremità dell’abitato. Vi si accede lateralmente da una scalinata. Il prospetto laterale dal quale si accede alla chiesa è caratterizzato dalla torre campanaria squadrata poggiata su alto basamento, suddivisa in tre ordini. L’interno è navata unica con copertura a tetto a doppia falda. La chiesa è stata restaurata qualche anno fa ed è stata riportata all’antico splendore. La festa del patrono S. Lorenzo si tiene ogni anno il 10 agosto. Chiesa di S. Giovanni di Rapino: La costruzione della chiesa risale al 1515. La facciata della chiesa è del tipo “ad edicola”, cioè tripartita con ritmo ABA, dove il partito centrale è più ampio dei laterali; orizzontalmente è suddivisa in due ordini. La tripartizione è impaginata da paraste semplificate ribattute lateralmente sui campi più piccoli che al secondo si semplificano nell’ordine a fasce. Una grande finestra con cornice orizzontale è in asse col portale. Il portale è sormontato da una trabeazione orizzontale. I portali laterali hanno trabeazioni orizzontali col fregio scolpito ad ovoli e palmette. In asse con i portali laterali sono due finestre di forma ovale. La torre campanaria è suddivisa in due ordini da una cornice orizzontale; il primo in pietra ha le facce con un piano incassato, il secondo in mattoni è impaginato dall’ordine architettonico. L’interno è a tre navate con la navata centrale coperta con volta a botte lunettata. Nei pressi si trova la mole pressoché circolare della Torre del Monarca, unico resto delle mura urbane. Nei pressi si trova la mole pressoché circolare della Torre del Monarca, unico resto delle mura urbane.
CAMPEGGI RAPINO (CH)
Luoghi di Culto a Rapino (Ch) Santuario della Madonna di Carpineto: La leggenda locale narra del miracolo dell’apparizione della Madonna su un carpino ad un pastorello; sul luogo dell’apparizione è stata edificata la chiesa. Probabilmente all’inizio doveva trattarsi di un edificio di dimensioni minori col tempo trasformato in basilica. La facciata è tripartita, nel consueto ritmo ABA, col partito centrale più largo e più alto dei laterali. I portali laterali hanno cornici in pietra modanate con timpano curvilineo a volute che racchiudono delle cartelle scolpite, i timpani sono appena rilevati dal fondo della parete. La cella campanaria è inquadrata da lesene di ordine ionico ed è sormontata da una piccola cupola in pietra. L’interno è a tre navate separate da pilastri di forma quadrangolare. La copertura della navata centrale è con volta a botte lunettata a tutto sesto decorata con dipinti a tempera, mentre le navate laterali sono coperte da volte a crociera che scandiscono lo spazio in campate. Sulla controfacciata si trova la scala a doppia rampa di marmo bianco che conduce davanti alla nicchia della Madonna. Ogni anno, il giorno 8 Maggio, si festeggia in onore della Madonna di Carpineto con una singolare ed unica processione delle Verginelle. Chiesa di S. Rocco di Rapino (Ch) Quella di S. Rocco è una piccola chiesa a navata unica, con una facciata rettangolare, coperta con volta a botte lunettata. La chiesa è situata proprio all’ingresso del paese. I festeggiamenti in onore di S. Rocco si tengono ad agosto e sono accompagnati da una caratteristica processione con costumi popolari e conche addobbate di fiori.
VILLAGGI TURISTICI RAPINO (CH)
Luoghi di Culto a Rapino (Ch) Chiesa della Madonna della Libera: È una piccola chiesa ad aula coperta con volte a botte ribassata decorata semplicemente ma in modo gradevole. La facciata è rettangolare; il portale ha una cornice orizzontale ed è affiancato da piccole finestre quadrate. La chiesa è situata in località Coste Micucci, in una incantevole zona verdeggiante ed isolata. Ogni anno, il Lunedì di Pasqua, si organizza una processione che parte dalla Chiesa di S. Lorenzo ed arriva fino alla chiesa della Madonna della Libera. La processione è poi seguita da festeggiamenti e divertenti giochi. È una piccola chiesa ad aula coperta con volte a botte ribassata decorata semplicemente ma in modo gradevole. La facciata è rettangolare; il portale ha una cornice orizzontale ed è affiancato da piccole finestre quadrate. La chiesa è situata in località Coste Micucci, in una incantevole zona verdeggiante ed isolata. Ogni anno, il Lunedì di Pasqua, si organizza una processione che parte dalla Chiesa di S. Lorenzo ed arriva fino alla chiesa della Madonna della Libera. La processione è poi seguita da festeggiamenti e divertenti giochi. La Chiesa di Santa Rita di Rapino (Ch) Appena fuori dal centro storico vero e proprio, in località Colleceso, troviamo la piccola chiesa dedicata a Santa Rita. L’edificio è stato costruito intorno alla prima metà del secolo scorso per volontà di Padre Lorenzo Spirali. La facciata in pietra concia è di forma rettangolare dove domina il portale a tutto sesto di gusto romanico. In asse col portale si apre il rosone. Dalla copertura piana circondata da una balaustra in pietra si alza un piccolo campanile sormontato da una cupola. Il piccolo ambiente interno è dominato dalle ceramiche di Gioacchino Cascella, che illustrano gli episodi più significativi della vita della Santa.
AFFITTACAMERE RAPINO (CH)
La gastronomia e le ricette tradizionali del paese di Rapino (Ch) La cucina rapinese è fatta di piatti semplici e genuini che traggono la loro origine, lontana nel tempo, dalla tradizione contadina e montanara della nostra gente; ciò esprime il forte attaccamento alla terra e ai frutti che essa produce. Tra i piatti di rilievo ci sono “Pizza e foje” con verdura cotta e granturco; tra i secondi, l’agnello alla brace, il capretto al forno, il coniglio ripieno e le polpette di uova e formaggio. Ricca è la tradizione dolciaria che a Rapino viene conservata gelosamente. Di rilievo sono i Bocconotti rapinesi, pasta frolla ripiena con cioccolato e mandorle, gustosa specialità. Rinomati sono anche i dolci pasquali in pasta di mandorla, aventi forme di pupe, agnelli, cavalli, come pure i fiatoni, dolci rustici di formaggio. Nel periodo natalizio si consumano le “crespelle”, fritti di pasta di patate lievitata e i “cavicincille”, ripieni di pasta di ceci. Pizze e Foje: Ingredienti: verdura di campo (rape, cicoria, verza, cacign, papavero tenero…), patate, farina di granturco, sale. La verdura di campo viene cotta nel paiolo di rame sul fuoco del camino, dopo un pò aggiungere le patate. Far lessare il tutto dopodiché scolare e mettere in padella con olio extravergine di oliva e sarde salate e aglio. Fare un soffritto normale. A parte viene fatta la pizza con la farina di granturco, impastata con acqua bollente e cotta al focolaio sotto la campana di ferro come una volta. Sagne e Fagioli: Ingredienti: Per le sagne: farina di grano duro e farina di grano tenero mescolate insieme, sale, acqua. Per il sugo: salsa di pomodoro, olio, cipolla, fagioli borlotti. Preparare su una spianatoia le farine di grano teneri e duro a fontana, unire il sale e l’acqua quanto basta per ottenere un composto liscio ed omogeneo. Stendere la pasta e tagliarla. Far bollire in una pentola di coccio i fagioli borlotti, messi a bagno la sera prima, per circa un’ora. Preparare sempre in una pentola di coccio il soffritto di olio e cipolla e quando la cipolla è dorata unire la salsa di pomodoro, a cottura ultimata, unire i fagioli lessati. Lessare le sagne in abbondante acqua salata e quando sono pronte scolarle ed unire il sugo.
BED & BREAKFAST RAPINO (CH)
BED & BREAKFAST LOLU
Via Colleceso, 43 - 66010 Rapino (Ch)
tel. 0871 800625 / mobile 334 7663400
CASE PER VACANZA RAPINO (CH)
La gastronomia e le ricette tradizionali del paese di Rapino (Ch) Polpette casc' e ove (uova e formaggio) Ingredienti: uova, formaggio di pecora, pomodoro a pezzetti, peperoni grossi, olio extravergine di oliva. Impastare le uova (1 per persona) con il formaggio precedentemente sminuzzato eventualmente impanando con pan grattato (se piace). Friggere le polpette con abbondante olio. A parte preparare la salsa con i pomodori a pezzetti e i peperoni. Una volta cotto il sugo si calano le polpette già fritte e si fa cuocere per una mezz’oretta. Coniglio ripieno: Ingredienti: coniglio, fegatini del coniglio, uova, formaggio e cipolla. Si fa un soffritto con i fegatini tagliati a pezzetti e la cipolla. Cotti i fegatini, vi si aggiunge il formaggio grattato (pecorino o parmigiano, più delicato) e le uova intere che vengono sbattute per un attimo. Quando il composto si è addensato il coniglio, già pulito, viene riempito e messo in forno per la cottura, con un intingolo di olio e rosmarino. Normalmente vengono abbinate come contorno le patate tagliate a tocchetti, che vengono aggiunte durante la cottura. Baccalà e Peperoni: Ingredienti: baccalà, peperoni essiccati al sole, olio d’oliva, aglio, prezzemolo. Tenere a bagno per 2 giorni il baccalà. Una volta pronto, tagliarlo a pezzi e disporlo in una pentola con olio e aglio tagliato finemente. Far imbiondire a fuoco basso per circa mezz’ora. Prendere i peperoni secchi, metterli su una graticola sulla brace e farli appena scottare, tagliarli a pezzi e unirli al baccalà, aggiungere del prezzemolo tagliato finemente. Pasticcio di Rapino. Ingredienti: Per il ripieno: cioccolato, zucchero, mandorle tostate, uova, cannella e limone. Per la pasta: farina, zucchero, uova e strutto. Si prepara uno sciroppo di zucchero, acqua, cannella e limone (bucce), una volta pronto (addensato), vi si aggiunge il cioccolato e le mandorle e si gira per qualche minuto. Quando è freddo il composto, si aggiungono i rossi e si uniforma il composto. Si prepara una pasta frolla tradizionale con lo strutto, se ne fa un panetto, lo si taglia a fette ricavandone dei salamini lunghi che vengono uniti tra di loro e schiacciati con le mani fino a farli diventare uno strato di pasta di circa 3 mm abbastanza largo per ricavarne il fondo del bocconotto. A questo punto si stende sulle formine di bocconotto (che si vendono in negozi specializzati) in modo da coprire bene la formina. Dopodiché si aggiunge il ripieno fino a raso della formina, poi si copre il tutto con un’altra sfoglia per completare il pasticcio e si inforna.
APPARTAMENTI PER VACANZA RAPINO (CH)
Manifestazioni ed eventi a Rapino (Ch) Rapino vanta importanti tradizioni culturali, da cui hanno preso ispirazione nuovi eventi che sono diventati punto di riferimento per l'intero territorio e rendono piacevole il soggiorno. Lunedì di Pasqua: Festa della Madonna della Libera di Rapino (Ch) Le feste popolari di Rapino si aprono il lunedì di Pasqua con i festeggiamenti in onore della Madonna della Libera. È una festività molto particolare e caratteristica. Si inizia la mattina con la tradizionale processione con la quale si accompagna la Statua della Madonna dalla Chiesa di S. Lorenzo fino a Contrada Coste Micucci, dove è situata la chiesa; qui viene celebrata la S. Messa. Nel primo pomeriggio, iniziano i tradizionali giochi campestri: “Le gare di li maccarune”, “Lu scocciapignate”, “Il palo della cuccagna”, “Il tiro alla fune”, “La gara dei sacchi” e altri ancora. Intanto le persone intervenute, oltre che assistere a questi giochi, ne approfittano per gustare, in una sorta di pic-nic, i caratteristici dolci pasquali di Rapino, quali: “li tarallucci nghi lu sale”, “li fiadunitte” e “li pupe e li caville”. La serata si chiude in Contrada Ortaglio con l’esibizione dell’orchestra accompagnata da balli, canti e i tradizionali fuochi pirotecnici.
CASE PER LE FERIE RAPINO (CH)
Manifestazioni ed eventi a Rapino (Ch) 8 Maggio: Festa della Madonna di Carpineto - La processione delle Verginelle. Ogni anno, l’8 di maggio, a Rapino si celebra la festa della Madonna del Carpineto, che rinnova e ricorda il miracolo avvenuto nel 1794, quando la Vergine fece cadere una pioggia provvidenziale dopo una lunga siccità che stava distruggendo il raccolto. Questa Madonna apparve la prima volta su un carpine; la leggenda vuole che la Signora apparve ad un pastorello con un bimbo in braccio, chiedendogli di chiamare un prete; quando il pastore tornò sul luogo, tra i rami del carpine non trovò più la Madonna ma una statua che la rappresentava. Molti contadini seppero del prodigio e accorsero sul luogo; si decise così di portare la statua nella chiesa parrocchiale di S. Lorenzo, ma l’indomani la Vergine era miracolosamente tornata nel luogo in cui era apparsa, lì dove oggi sorge il santuario che i rapinesi vollero dedicarle. In onore di questa Madonna miracolosa si svolge un suggestivo e caratteristico rito che vede il suo momento principale nella processione delle Verginelle. Le bambine del paese, vestite di tuniche bianche, rosa o celesti e ricoperte di ori e monili di famiglia e di amici, e i bambini di due o tre anni vestiti da angioletti, sfilano in processione dalla chiesa parrocchiale fino al santuario della Madonna di Carpineto.
COUNTRY HOUSE RAPINO (CH)
Manifestazioni ed eventi a Rapino (Ch) 22 Maggio: Festa di S. Rita: Il 22 Maggio viene festeggiata S. Rita da Cascia. La festa pagana si svolge con una caratteristica sfilata di autovetture addobbate con rose che, attraversando tutte le vie del paese, arriva davanti alla chiesa intitolata a S. Rita dove il parroco benedice tutte le auto. Questa chiesa è situata sul colle più alto di Rapino e fatta costruire da Padre Lorenzo Spirale. Anche se la chiesa è molto antica, i festeggiamenti in onore di S. Rita sono molto recenti e sono stati voluti e realizzati dal Cav. Camillo Levito. 8 Agosto: Festa dell'Emigrante a Rapino: 10 Agosto: Festa patronale di S. Lorenzo. Si tratta della festa del patrono di Rapino, che viene festeggiata, in genere, nei giorni 9 e 10 agosto. Il giorno 10 la statua del santo viene portata in processione, accompagnata dalle preghiere e dai canti dei fedeli; ad essa segue la festa pagana, costituita da balli in piazza ed altri divertimenti. 11-13 Agosto: Sagra delle pizze fritte. 28 Agosto: Festa di S. Rocco: Le feste tradizionali del paese si chiudono il 28 e 29 Agosto con la festa di S. Rocco e S. Giovanni. Caratteristica di questa festa è la processione delle “conche”. Le ragazze di Rapino indossano i tradizionali costumi e portano sul capo una conca di rame addobbata di fiori e riempita di grano e con un tarallo appeso che viene offerto ai santi. È una festa che ha origini antichissime: si racconta che, in tempi antichi, i rapinesi offrivano grano e frutti delle proprie terre per poter svolgere questa festa. Fiera del 1 Novembre a Rapino (Ch) Ripercorrendo una tradizione centenaria, nella mattinata vi è la santa messa celebrata attualmente nella chiesa di S. Rocco. Contemporaneamente, nella piazza adiacente la chiesa di S. Antonio (Borgo Piano) si svolge una fiera in cui si possono trovare generi alimentari di ogni tipo, ferramenta, abbigliamento ecc. La fiera era nota in passato soprattutto per il bestiame e i mezzi agricoli e attirava molta gente anche dai paesi limitrofi.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' RAPINO (CH)
La tradizione della Ceramica di Rapino (Ch) All'interno di questa sezione potrete conoscere la storia della ceramica, i corsi e le manifestazioni che vengono organizzati, le opere collocate all'interno e tante altre notizie che vi faranno conoscere ed apprezzare il nostro Centro, giovane perchè nato nel 2003, ma che mette a fuoco la ricchezza storica e il fascino dell'antica tradizione di Rapino. LA TRADIZIONE DELLA CERAMICA: Rapino merita un posto di tutto rilievo tra i centri ceramici storici dell’Abruzzo. Vi operò Fedele Cappelletti, considerato il maggior pittore di maioliche in tutto il Meridione; furono attivi anche i Cascella, gloriosa famiglia di artisti pescaresi e Fedele Cappelletti, considerato tra i massimi esponenti della ceramica italiana dello Storicismo; sempre a Rapino vennero prodotte dai Bozzelli e dai Bontempo quelle maioliche “destinate a decorare le pareti e a rendere festose le mense delle case borghesi” (Franco G.Maria Battistella). Tra l’800 e il ‘900, Rapino fu un importante centro di produzione di ceramica popolare, il primo della regione per la lucentezza degli smalti, la vivezza dei colori e la bellezza dei decori. Nel 1821 troviamo a Rapino il primo ceramista, Raffaele Bozzelli, che abitava nella Strada del Borgo di San Rocco, un agglomerato di case che poi diventerà il ‘quartiere’ dei ceramisti.
RIFUGI E BIVACCHI A RAPINO (CH)
La tradizione della Ceramica di Rapino (Ch) La produzione ceramica dell’Ottocento di Rapino è oggi piuttosto rara, perché si attestò su livelli quantitativamente modesti. Le più antiche produzioni, quindi, risalgono agli anni ’40 e ’50 dell’Ottocento ed è caratterizzata da boccali, brocche, zuppiere… Ma i risultati migliori si ebbero negli anni ’60 e ’70 con una produzione che raggiunse una propria originalità soprattutto nella produzione di Fabio Cappelletti, in cui sono presenti piatti decorati a fiori policromi. Della produzione di fine Ottocento e inizi Novecento, ricordiamo piatti, brocche, boccali, zuppiere, borracce decorati con uccellini sul ramoscello, fiori eseguiti a pennello e a stampino. In seguito, la decorazione si arricchirà di nuovi motivi, come il decoro “a tovaglia” ed il gallo. Buona parte della produzione ceramica riguardava i boccali che i pellegrini in visita al santuario dedicato a S. Rocco nella vicina Roccamontepiano utilizzavano per attingere l’acqua alla fonte miracolosa. Negli anni ’20 e ’30 si ebbero nuove tipologie: infatti la produzione popolare iniziò ad essere apprezzata e sostenuta anche da un’ampia fascia borghese. Così i decori fino a quel momento caratteristici del vasellame popolare, si presentarono su servizi da tavola, da tè, da caffè, da frutta…destinati alle sale da pranzo delle case borghesi. Esemplari ceramici di artisti rapinesi si conservano numerosi in collezioni pubbliche e nel Museo Internazionale della Ceramica a Rapino, nell’antico monastero di S. Antonio, che ospita accanto alle opere dei più insigni ceramisti rapinesi, anche opere di ceramica internazionale. Nel medesimo complesso è stata attivata, grazie ai finanziamenti Interreg III B Cadses “Sviluppo di un Turismo Sostenibile”, la Scuola della Ceramica con corsi di decoratore e di torniante, anche per turisti.
Teatro Auditorium ex convento S. Antonio di Rapino (Ch) Un po' di storia... Il Monastero di Sant’Antonio Abate fu costruito due volte: nel 1589 e poi, definitivamente, a metà del XVII secolo, per accogliere un insediamento di francescani. Il complesso comprendeva la Chiesa, l’orto e il Convento dei frati Minori Osservanti. Il ritrovamento di un'antica delibera dell'800 ha consentito al Comune di Rapino di riprendere possesso della Chiesa, rimasta fino a quel momento in mano alla Curia, ed incominciare i lavori di ristrutturazione. Le caratteristiche morfologiche del complesso architettonico sono rimaste inalterate: i lavori hanno rispettato gli elementi artistici e decorativi ed hanno ripristinato la qualità ambientale dell’edificio, attraverso il risanamento degli elementi strutturali. Oggi la struttura ospiterà il Teatro Auditorium Comunale, per accogliere spettacoli, ma anche convegni e conferenze. Dopo un intenso lavoro di recupero per riportare la struttura al suo antico splendore, l’ex Chiesa di S.Antonio, insieme con l’ex convento che già da alcuni anni ospita il Museo e Scuola della Ceramica e il Centro di Documentazione della Madonna di Carpineto, costituirà un polo culturale d’eccellenza, una piccola perla culturale ed architettonica dell'intera Provincia. Gestione del Teatro.
La scuola della Ceramica a Rapino (Ch) La ceramica è un'arte antichissima, una delle prime espressioni dell'uomo. A Rapino, questa arte antica di plasmare la propria terra e di decorare con soggetti tipici, è divenuta una vocazione produttiva ed artistica oltre che una vera e propria tradizione culturale. La Scuola di Ceramica di Rapino nasce dalla volontà di rivalutare e riportare alla luce l'arte della ceramica, di diffonderla nel territorio e di fare della ceramica una valida opportunità di arricchimento artistico e professionale. La Scuola di Ceramica è situata all'interno del Palazzo che ospita il Museo E' in grado di fornire le tecniche più qualificate, per la lavorazione a ciclo integrale della ceramica, che partono dalle più elementari nozioni e arrivano ai più sofisticati accorgimenti, che fanno della ceramica una delle Arti più apprezzate. Infatti, grazie alla presenza di aule fornite delle attrezzature necessarie, i corsisti hanno l'opportunità di realizzare un'opera in ceramica dalla prima all'ultima fase, dalla decorazione alla cottura. Gestione del Teatro: La gestione del Teatro Auditorium S.Antonio è stata affidata alla Associazione di Promozione Sociale "Porta Aperta", che si occupa del funzionamento della struttura. Per l'utilizzo è necessario inoltrare la richiesta compilando apposito modulo ed inviandolo al gestore e al Comune di Rapino.
Rapino (Ch) Situata alle pendici del versante nord-orientale della Majella, Rapino è attraversata da torrenti affluenti del fiume Foro, e si posiziona ad un'altitudine di 420 m s.l.m. all'altezza della Casa comunale. La parte montana del territorio raggiunge l'altitudine di 1900 m in prossimità del Rifugio Pomilio in località Majelletta. Per la maggior parte della sua superficie Rapino fa parte del Parco nazionale della Majella. Clima a Rapino (Ch) Sebbene sia situata in un territorio montano, la sua collocazione fra collina e vallata fa sì che Rapino possieda un clima temperato fresco-mediterraneo, con inverni spesso rigidi che a gennaio registrano una media di 5 °C, ed estati abbastanza calde, con una media a luglio intorno ai 23 °C. Le precipitazioni piovose, comprese tra i 900 e i 1000 mm, si concentrano soprattutto in primavera e autunno. Le precipitazioni nevose possono essere frequenti e abbondanti nel periodo invernale. Monumenti e luoghi d'interesse nel paese di Rapino (Ch) Chiesa di San Giovanni Battista; Chiesa di San Lorenzo. Chiesa di San Giovanni. Venne edificata nel 1515. Resti della Chiesa di Santa Maria de Cryptis. Santuario della Madonna del Carpineto, situata nel rione dei ceramisti. Chiesa di San Rocco. Chiesa della Madonna della Libera. Chiesa di Santa Rita. Presenta un interno decorato da affreschi di Gioacchino Cascella. Chiesa della Santissima Trinità. Ex chiesa di Sant'Antonio. Attualmente è adibita a teatro comunale. Sorta per la prima volta nel 1589, fu demolita e ricostruita nel 1645. Ruderi del monastero di San Salvatore a Majella. Architetture civili a Rapino (Ch) Torre del Colle. Torre a pianta quadrata in condizione di rudere. Fa parte di un insediamento fortificato medievale. Era compresa nel sistema difensivo del Regno di Napoli durante periodo angioino. Palazzo degli Orsini. Palazzo degli Oliva. Palazzo degli Amoroso. I Musei a Rapino (Ch) Museo della ceramica. Siti archeologici nel paese di Rapino (Ch) Grotta del Colle. Grotta naturale con stalattiti con al suo interno una piccola chiesa. Si ritiene che la struttura sia sorta su un tempio italico e che fosse già sede di culto cristiano dedicato a Sant'Angelo in età longobarda. La grotta fu abitata già dal Paleolitico. Vi sono state rinvenute la cosiddetta "Dea di Rapino", statuetta femminile bronzea di età arcaica, e la Tabula Rapinensis, una piccola lamina in bronzo con una iscrizione in dialetto marrucino.
La Ceramica a Rapino (Ch) Rapino è storicamente considerata come uno dei principali centri d'Abruzzo per la produzione di maioliche. Ospitò anche Fedele Cappelletti, tra i più insigni esponenti della ceramica italiana dello Storicismo. Il periodo di massima fioritura della produzione rapinese fu tra l'Ottocento e il Novecento, quando la ceramica di Rapino si distingueva per la lucentezza degni smalti, la vividezza dei colori e la raffinatezza dei decori. Il primo ceramista fu Raffaele Bozzelli, che abitava in quello che poi diverrà il "quartiere dei ceramisti". I quantitativi della ceramica del primo periodo furono comunque relativamente bassi. Agli anni '40 e '50 del XIX secolo risalgono i primi esemplari di boccali, brocche e zuppiere. I migliori risultati risalgono però agli anni '60 e '70, periodo in cui la ceramica rapinese iniziò ad impressionare per la propria originalità, come per i piatti a fiori policromi del Cappelletti. Tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo la produzione si baserà su piatti, brocche, boccali, zuppiere e borracce decorate con uccellini su ramoscello, eseguiti o a pennello o a stampino. In seguito compariranno il decoro "a tovaglia" ed il gallo. La considerevole produzione di boccali era dovuta alla richiesta da parte dei pellegrini che giungevano in visita al vicino santuario di San Rocco a Roccamontepiano. Con il nuovo interesse nella produzione ceramistica popolare da parte della fascia borghese, negli anni '20 e '30 del secolo scorso, la produzione mutò nuovamente dedicandosi a servizi da tavola, servizi da tè, servizi da caffè destinati ai salotti delle famiglie più abbienti. La storia e la cultura delle ceramiche di Rapino è commemorata nel Museo della Ceramica, sito nella piazza centrale del paese, fondato nel 2003.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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