Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Quadri (Ch) - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Quadri (Ch)

Chieti > Ospitalità Provincia di Chieti
GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI QUADRI (CH)
 
Ospitalità nel Paese di QUADRI (Ch) (m. 590 s.l.m.)
Coordinate geografiche del paese di Quadri: 41°55′26.47″N - 14°17′15.65″E
     
  CAP: 66040  - 0872 -  0872.945311 - Da visitare:   
 MUNICIPIO DI QUADRI 0872.945112   0872.945170       0872.945112 -  81002560696
Come raggiungere Quadri Satzione: Castel di Sangro (a 30 km circa)   Aeroporto d'Abruzzo a 85 Km.  Uscita: Val di Sangro  
 
HOTELS ED ALBERGHI QUADRI (CH)
Mura del castello medievale di Quadri (Ch) Il castello di Quadri è sito a Via del Colle nel centro storico del paese. Della pianta dell'edificio non è più identificabile la forma. Ora è in stato di abbandono. Fu costruito tra il X ed il XII secolo epoca in cui la popolazione, in seguito a varie scorrerie di invasori, decise di spostarsi più a monte dove sorse il borgo antico, la chiesa della Madonna dello Spineto e Trebula. Attualmente è visibile solamente un'ala del castello cioè un muraglione costruito in pietra calcarea e ciottoli di fiume che corrisponde al piano nobile dell'edificio.
RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE QUADRI (CH)
Palazzo nobiliare D'Amico di Quadri (Ch) Questo edificio è uno dei palazzi principali di Quadri. È sito nel centro storico del paese ov'era un'antica chiesa e, forse, anche da un nucleo fortificato. La parte che dà sulla Valle del Sangro, ala del palazzo realizzata in pietra calcarea. Il palazzo è suddiviso in tre livelli ed è totalmente realizzato con ciottoli di fiume e pietra calcarea lavorata. Siti archeologici a Quadri (Ch) Gli scavi archeologici di Trebula, ne restano un tempio, un teatro ed altri resti non ben identificabili.
CAMPEGGI QUADRI (CH)
Eventi e Festività religiose a Quadri (Ch) 20 gennaio: Festa di San Sebastiano; 31 maggio - Festa di Santa Maria dello Spineto; 3ª domenica di giugno - Festa di Sant'Emidio e San Sebastiano; 2ª domenica di agosto – Festa di Maria SS e San Vincenzo Ferreri; 24 giugno - Festa di S. Giovanni Battista titolare di Parrocchia. Persone legate a Quadri (Ch) Johannes de Quadris (XIV - XV secolo), presbitero, "musicus et cantor diu ecclesia Santi Marci de Veneciis", deceduto il 1456, le sue composizioni si trovano negli archivi veneti. Tanino Liberatore (Quadri, 1953), art designer e fumettista. L’economia di Quadri (Ch): L'economia del paese è incentrata prevalentemente sul commercio del tartufo. Quadri è iscritta infatti nella lista dei "Borghi del Tartufo", e riconosciuta città di interesse in loco per tale proprietà. Vi si svolge anche una "Rassegna del Tartufo" che si svolge dal 16 al 21 agosto di ogni anno.
VILLAGGI TURISTICI QUADRI (CH)
Trebula è un sito archeologico sito a Quadri in provincia di Chieti. Il percorso per accedere al sito è difficile e si sta tentando un modo di costruzione di una strada adeguata, oltre al restauro della città archeologica. Il percorso attuale prevede il percorrere da Quadri la strada comunale in direzione di Contrada Valle Sacchette, al confine con Contrada Luigiotti. Sopra una collinetta alta si trova il sito. Verso l'Abruzzo si affaccia verso Pizzoferrato, mentre verso il Molise guarda verso Pescopennataro. Storia e Descrizione del sito archeologico sito a Quadri (Ch): Il nome del centro pare derivare dal toponimo trebe-traebeindicante forse che il centro era anticamente costruito con travi di legno. Tuttavia un'epigrafe di età adrianea posta nel sito stesso cita l'esistenza di un vicus di Trebula. Il centro diventò municipio romano dopo la guerra sociale, insieme alle vicine Cluviae ed Juvanum, prima di tale guerra fu città dei Sanniti-Carecini. Fatto documentato da vari reperti archeologici che spaziano tra l'età augustea ed il primo periodo imperiale tra cui un piccolo anfiteatro (ne è stata portata alla luce parte dell'arena). Il tempio italico, secondo alcuni studiosi, era dedicato a Iuppiter Trebulanus, realizzato con orientamento da nord a sud. Attualmente ne rimane solamente il podio. Lo stile del tempio richiama il tempio maggiore di Schiavi d'Abruzzo ed è ispirato allo stile ellenistico divenuto di moda dopo il 217 a.C. e durante il II secolo a.C., tale stile è visibile nel lastricato della cella sacra. Sul selciato del santuario italico, in opus poligonalis si può notare la zona su cui vi era l'altare. Sui ruderi dell'edificio sacro vi era stata costruita la chiesa della Madonna dello Spineto. Varie campagne di scavo condotte nel biennio 1990-91 e nel 1995 che hanno interessato il tempio e una limitata area adiacente hanno riportato alla luce tratti del recinto sacro inerenti al santuario in opera poligonale.
AFFITTACAMERE QUADRI (CH)
La chiesa della Madonna dello Spineto del sito archeologico sito a Quadri (Ch). Edificata dai monaci benedettini tra il IX e l'XI secolo su di un tempio romano di Trebula. Era a tre navate terminanti in absidi. Sul fianco destro della facciata vi era la torre campanaria. Oggi ne restano ruderi. Nel 1183 una bolla di papa Lucio III cita la chiesa dipendente della diocesi di Valva ed aveva giurisdizione benedettina, la pertinenza valvense fu confermata nella bolla del 5 aprile del 1188 di Clemente III. Nel 1577 la chiesa aveva titolo abbaziale. Nella visita pastorale del 1765 del vescovo di Valva viene attestato che l'abate curato don Giuseppe Sabatini teneva la chiesa di "Santa Maria vulgariter dicta dello Spineto". Attualmente è in fase di restauro. I ruderi della chiesa della Madonna dello Spineto sono meta di una festa paesana di Quadri.
BED & BREAKFAST QUADRI (CH)
Come Arrivare a Quadri (Ch) in Auto. Da Nord e da Sud: Dall'autostrada Adriatica A14 (da nord: in direzione di Ancona; da sud: in direzione Pescara), uscire a Val di Sangro, seguire la direzione Villa S. Maria, prendere la SS 652, continuare sulla SS 558 in direzione Quadri. Da Chieti: Percorrere la SS 81, imboccare l'autostrada A 14 in direzione Bari, uscire a Val di Sangro, seguire la direzione Villa S. Maria, prendere la SS 652 e proseguire in direzione di Quadri percorrendo la SS 558. Da Pescara: Percorrere la SS 16 in direzione di Chieti, continuare sull'autostrada A 14 in direzione Bari, uscire a Val di Sangro, seguire la direzione Villa S. Maria, prendere la SS 652, continuare sulla SS 558 in direzione Quadri. Come Arrivare a Quadri (Ch) in Treno/Bus. In treno: Si può raggiugere la stazione ferroviaria di Castel di Sangro (a 30 km circa) da dove ogni giorno l'autobus "Sangritana" (linea anche diretta - tempo di percorrenza: 50 minuti circa) assicura il trasporto da e per Quadri: Da Roma: Roma - Sulmona - Castel di Sangro; Da Napoli: Napoli - Carpinone - Castel di Sangro; Da Bari: Bari - Pescara - Sulmona - Castel di Sangro; Da Ancona: Ancona - Pescara - Sulmona - Castel di Sangro. Per consultare gli orari dei treni visitare il sito web delle Ferrovie dello Stato www.ferroviedellostato.it/
CASE PER VACANZA QUADRI (CH)
Come Arrivare a Quadri (Ch) in autobus. Autolinee Sangritana: Per informazioni su tutte le corse per raggiungere Quadri consultare il sito web: www.sangritana.it/; Tel. 0872.708267. Le principali autolinee che operano nella provincia di Chieti (e nel territorio abruzzese in genere) sono le seguenti (consultare il sito web per conoscere destinazioni e orari): Autolinee Arpa (Autolinee Regionali Pubbliche Abruzzesi): Sito web www.arpaonline.it/; Autolinee La Panoramica: Sito web www.gruppolapanoramica.it/; Autolinee Di Fonzo: Sito web www.difonzoviaggi.it/; Autolinee Di Febo - Capuani: Sito web www.difebocapuani.com/. Come Arrivare a Quadri (Ch) in Aereo: Aeroporto di Pescara (85 km circa); Aeroporto di Napoli (148 km circa). Come Arrivare a Quadri (Ch) in Mare: Porto di Vasto (62 km circa); Per collegamenti a mezzo aliscafo con le Isole Tremiti durante il periodo estivo. Porto turistico di Ortona (65 km circa). Per maggiori informazioni visitare il sito internet www.marinadiortona.com/; Porto turistico di Pescara (85 km circa). Per maggiori informazioni visitare il sito web www.marinape.com/; Porto di Napoli (151 km circa). Per maggiori informazioni visitare il sito web www.porto.napoli.it/
APPARTAMENTI PER VACANZA QUADRI (CH)
Quadri, Provincia di Chieti, Abruzzo. Bel paesino immerso nella valle del fiume Sangro, circondato da fitti boschi. In breve: Altitudine: 640 m s.l.m. -- Distanza da Chieti: 93 km -- Popolazione: ca. 880 abitanti nel 2010 -- Codice Postale: 66040 -- Prefisso telefonico: 0872 -- Frazioni:Mastarcangelo, Pamparielle -- Come arrivare: autostrada A14 uscita Val di Sangro - strada: s.n. 81 da Chieti oppure SS 84 da Lanciano, poi s.n. 652. La storia del paese di Quadri (Ch) Dei monaci benedettini risiedevano qui già dall'Alto Medioevo: lo testimoniano i resti di un tempio italico visibili sotto i ruderi della chiesa della Madonna dello Spineto. Menzionato a partire dal XII secolo, il borgo si formò proprio allo scopo di fornire mano d'opera artigiana ed agricola al monastero benedettino. Appartenne in seguito a Raimondo Caldora (XV secolo) e ai D'Ambrosio. Luoghi d'interesse a Quadri (Ch): I ruderi dell'antichissima Chiesa della Madonna dello Spineto; Resti dell'antico palazzo baronale; o	La chiesa parrocchiale, con una bella statua lignea della Madonna col Bambino; Parco Nazionale della Maiella. Eventi a Quadri (Ch) 20 Gennaio: Festa di S. Sebastiano; Agosto: "Settimana Quadrese".
CASE PER LE FERIE QUADRI (CH)
Trebula, il sito archeologico di Quadri (Ch). Poche le notizie su Trebula di Quadri, toponimo trebe-traebe indicante forse che il centro era anticamente costruito con travi di legno. Tuttavia un'epigrafe di età adrianea posta nel sito stesso cita l'esistenza di un vicus di Trebula. Le genti che abitavano il luogo erano Carricini. La località si situa su un importante via di comunicazione. Stessa sorte di Iuvanum e di Cluviae, diventò anch'essa municipio romano dopo la guerra sociale, abbandonata per secoli torno luogo di culto con i benedettini che edificarono sul tempio sannita la chiesa della "Madonna dello Spineto. Per gli appassionati di archeologia la visita è d'obbligo.
COUNTRY HOUSE QUADRI (CH)
La Storia di Trebula, sito archeologico di Quadri (Ch). Per percorrere attraverso il tempo le tappe fondamentali dell'evoluzione di questo territorio dobbiamo partire dal "Museo geopaleonteologico", ospitato all'ultimo piano del Castello Ducale di Palena (CH). Una zanna di mammut, conchiglie, fossili fra i quali un Prolagus perfettamente conservato, ci danno un esaustivo spaccato di come doveva apparire il territorio fra la Maiella e il mare qualche milione di anni fa. La prima testimonianza umana è data da "L'uomo della Maiella" (in realtà una donna) e dal villaggio neolitico ritrovato a Fonterossi frazione di Lama dei Peligni. I primi italici ad abitare questo territorio furono i "Carricini" una delle quattro tribù che costituivano il popolo sannita, occupanti un ampio territorio esteso fra l'Abruzzo, il Molise, la Puglia e la Campania. I Carricini, chiamati anche Caricini o Caretini vivevano fra Pallanum, attuale monte Pallano e Pallenium attuale Monte Porrara, vivevano in villaggi fortificati protetti da imponenti mura ciclopiche, bellissime e ben conservate quelle su Monte Pallano. Prima che Roma costruisse la moderna città che vediamo ancora oggi nelle fondamenta, i carricini erano stanziati, fra i monti: M. Pidocchio, Montenerodomo, Colle serra, Colle della Guardia, M. Maio in piccoli villaggi fortificati. Vivevano di pastorizia, agricoltura ma anche di caccia. Amanti della libertà (unico popolo italico a non avere schiavi) erano grandi guerrieri. I Caudini, una delle quattro tribù del Sannio vengono ricordati per l'episodio storico delle  Forche Caudine. Le città principali di questo importante popolo italico di lingua "osca" furono Cluviae in località La Roma frazione di Casoli e Iuvanum. A Iuvanum, di cui non si conosce il nome sannita, l'acropoli, frequentata già dalle popolazioni locali dall'età del "Bronzo finale", ospita i due templi edificati fra il III e II sec a.c. circa. L'ara sacra, delimitata da mura poligonali domina l'ampia pianura sottostante e il foro.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' QUADRI (CH)
Trebula, sito archeologico di Quadri (Ch) L'enorme pianura posta a 1000 metri sul livello del mare è ideale per la corsa, la lotta, il tiro con l'arco. La città ricca di acqua, fu un incrocio fra antichi tratturi per la pastorizia condividevano questo ampio territorio con i popoli vicini: Marruccini a nord, Frentani a est, Peligni a ovest e pentri, anch'essi sanniti, a sud. Lo sport, cultura, il gioco la religione che da sempre hanno accompagnato la storia delle donne e degli uomini in questo luogo potevano esser condivisi. Un forte terremoto nel 346 d.c. segnò inevitabilmente il futuro della città. L'abbondanza di pietra lavorata, il clima e soprattutto l'attenzione dell'ordine benedettino verso questo angusto territorio montano, riportarono, seppur per un breve periodo, la vita sull'altopiano. Sulla spianata dei templi fu edificato il monastero di S. Maria del Palazzo di cui sono ancora visibili i resti. I primi scavi nell'epoca moderna risalgono al 1940, condotti dalla Soprintendenza di Napoli prima, di Roma e di Ancona poi. Nel 1980 la Soprintendenza per i Beni Archeologici d'Abruzzo e l'università "G. D'Annunzio" di Chieti hanno portato avanti le ultime campagne di scavo. Degno di nota il progetto internazionale di ricerca Iuvanum Survey Project che nasce dalla collaborazione fra la Soprintendenza ai Beni Archeologici di Chieti, l'università di Cheti, quella di Cardiff, Oxford e dei Paesi Baschi. Il progetto di ricerca studia l'assetto territoriale, le caratteristiche degli insediamenti abitativi e altri segni lasciati dall'uomo nel corso del tempo.
RIFUGI E BIVACCHI A QUADRI (CH)
Cluviae di Trebula, sito archeologico di Quadri (Ch) Difficile in questo momento apprezzare i resti della città Carricina dal punto di vista turistico. Neppure i romani all'epoca gli diedero una importanza considerevole. L'avamposto nord dei sanniti è appena visibile in alcuni suoi aspetti, affiorano delle mura romane, altro non è dato vedere. Si riporta una descrizione di La Regina abbastanza completa. Casoli.org offre una puntuale ricerca.  Può essere interessante visitare l'area, magari chiedere agli abitanti del posto altre informazioni. "La città è stata identificata nella località chiamata Piano Laroma, presso Casoli, in provincia di Chieti, precedentemente conosciuta con l'erroneo nome antico di Pagus Urbanus (C.I.L., ix, p. 277), ove è stato individuato un rilevante complesso urbanistico e monumentale, situato circa 15 km in linea d'aria a SO di Anxanum e ad uguale distanza a N di Iuvanum. L'identificazione ha consentito di determinare l'area occupata dalla popolazione carecina, la quale era distribuita nel territorio situato a N della media valle del Sangro (e non a S come si riteneva precedentemente) nelle due entità municipali di C. e Iuvanum. La situazione sembra rispecchiata più correttamente dalla descrizione pliniana relativa ai Carecini, la quale ci è giunta tuttavia alterata e che va così emendata ... intus Anxani cognomine Frentani; Carecini supernates "Cluvienses" et infernates Iuvanenses, che da quella tolemaica (Geogr., iii, 1, 57), ove alla stessa popolazione è assegnato il capoluogo di Aufidena; questo appartenne più probabilmente ai Pentri, come lascerebbe intendere l'inclusione dei suoi abitanti nelle liste della tribù Voltinia invece che in quelle dell'Arnensis. C. sorgeva su una lingua di terra lunga e stretta, delimitata su tre lati dai ripidi declivî delle vallate del fiume Aventino, a SE, e dei suoi affluenti Laio e Avello, a NE e a SO. È noto, quasi al completo, il tracciato delle mura urbane, esteso per circa 1.56o m, delle quali rimangono in vista alcuni tratti con rivestimento in opera incerta e reticolata, e in cui sono ancora riconoscibili i resti di alcune porte. Il suo monumento più cospicuo è il teatro, in opera reticolata, con la fronte della cavea lunga oltre 36 m e con un edificio scenico a pianta rettangolare di m 24 × 12: è situato ai margini della città, addossato alle mura di recinzione dell'abitato, con la cavea esposta verso l'esterno e orientata a NE. Altri edifici individuati sono un complesso termale retrostante il teatro ed una casa costruita in opera mista, con pavimenti a mosaico policromo, situata fuori il perimetro urbano, circa 140 m a N del teatro. Lo schema dell'impianto urbanistico, la cui sistemazione definitiva è da attribuirsi al I sec. a. C. quando C. ottenne la costituzione municipale, non è difforme da quello delle vicine città di Teate, Corfinium ed Aesernia".
La Basilica di Trebula, sito archeologico di Quadri (Ch) Edificio pubblico principale sede amministrativa e di giustizia e luogo di incontri e di assemblea dove venivano discussi affari pubblici e privati. La basilica iuvanense sorge sul lato nord del foro presenta una navata unica rettangolare (36 x 10 metri), sulla quale si apre un piccolo vano absidato destinato al culto dell’imperatore. Ai lati altri due piccoli vani, uno presenta una fontana. Leggermente sopraelevato rispetto alla piazza, l'edificio mostra una facciata ritmata da una serie di semicolonne in tufo su base marmorea. A poca distanza dalla basilica, più a nord è stata ritrovata una importante sepoltura di un giovanissimo guerriero. Il sarcofago e il suo contenuto sono visibili nel museo di Iuvanum. Scoperte recenti a Trebula, sito archeologico di Quadri (Ch) Le Terme? Non è ancora certa la presenza di un complesso termale a Iuvanum anche se le caratteristiche dell'edificio scoperto di recente possono indurci pensare che fosse il luogo della cura del corpo, dell'acqua. Gli studi sono in itinere. Altri spazi, altre aree ancora coperte presentano elementi di grande interesse per gli studiosi e i ricercatori. Gli enti preposti continuano a tenere viva l'attenzione per il nostro sito archeologiche. Gli studi come le campagne scavi fortunatamente, nonostante le note difficoltà, vanno avanti proponendoci un quadro d'insieme della città antica e del territorio di riferimento sempre più completo. Area pic-nic di Trebula, sito archeologico di Quadri (Ch) L'antica fontana, oggetto di restauri e rimaneggiamenti, probabilmente non conserva nulla dell'aspetto e della funzione che poteva assumere al tempo di Iuvanum. Adesso è un oasi. Ideale per un pic-nic grazie alle numerose panche in legno e all'abbondante acqua fresca e pura che sgorga dall'antica fonte romana, ideale per un pò di relax o per giocare nei grandi prati attrezzati al servizio del parco archeologico.
Trebula, sito archeologico di Quadri (Ch) Pallanum: Città frentana o città sannita carricina? Sicuramente la possente cinta muraria, risalente al V-IV secolo a.C. è stata realizzata contemporaneamente alle cinte murarie degli insediamenti di Montenerodomo, anche se queste fortificazioni sono più imponenti. Attualmente misurano 160 metri circa per 5 metri di altezza. La muraglia è intervallata da tre porte a distanza di 60 metri l'una dall'altra: la cosiddetta “Porta del Piano” (quella meglio conservata), la “Porta del Monte”, ricostruita grazie ai recenti lavoro di restauro, ed un terzo passaggio, non più visibile perchè abbattuto per permettere il passaggio di una strada rurale. Le mura megalitiche di Pallanum sembrano erette a difesa di un intero territorio, quello della tribù sannita dei Carricini dalle incursioni provenienti dal mare. Sicuramente non servivano alla protezione di un nucleo abitativo, di fatto esistente a qualche centinaio di metri più a valle, edificato solo più tardi, in epoca romana. Monte Pallano oggi offre uno dei paesaggi più belli dell'Abruzzo intero, una visione a 360 gradi fra la Maiella e il mare, nei giorni chiari pi vedono le isole tremiti. Oltre alla Maiella è ben visibile il Gran Sasso. Da monte pallano partono bellissimi sentieri nei boschi. E' un parco Archeologico e Naturalistico, dispone di un centro visite e di un'attrezzatissima area pic-nic.
I Templi di Trebula, sito archeologico di Quadri (Ch) Sulla sommità dell’acropoli, nella prima metà del II secolo a.C. i Carricini, una delle quattro tribù che componevano il popolo sannita, fu edificato un tempio,  su alto podio in opera quadrata rivestita da lastre in pietra con scalinata centrale e quattro colonne con capitello dorico. Successivamente, con ogni probabilità durante lo stesso secolo, l’area sacra venne ampliata con la costruzione di un secondo tempio più piccolo, anch’esso su podio, con cella unica preceduta da un pronao con gradinata, ora scomparsa. Per assenza di statue di culto e di iscrizioni si ignora quali fossero le divinità dei santuari, forse Ercole, Iside o Diana. Intorno all'anno mille, i benedettini edificarono un'abbazia, Santa Maria del Palazzo utilizzando le pietre dell'antica città e del tempio che divenne la fondamenta del nuovo edificio di culto. Il Foro di Trebula, sito archeologico di Quadri (Ch) Il foro iuvanense era il grande spazio rettangolare al centro dell’antica città, luogo di aggregazione sociale e di mercato. Circondato da botteghe artigianali e commerciali. Assunse forma monumentale in età augustea quando si realizzo il foro lastricato e si edificarono importanti edifici pubblici. La piazza, di 64x27,50 m era circondata da portici sostenuti da 13 colonne sui lati maggiori e 8 su quelli minori. Numerose statue decoravano il foro molte le iscrizioni che celebravano fatti e personaggi influenti. Una iscrizione pavimentale con lettere in bronzo fuse nella pietra su tre righe caratterizzava la piazza, era dedicata ad un uomo politico, un tale Herennius Capito che nella metà del I sec. d.C realizzò la pavimentazione a sue spese il foro. Ancora oggi passeggiare nel foro di Iuvanum è un'esperienza emozionante, sono visibili i fori delle iscrizioni in bronzo colato, il perimetro della piazza e la base del porticato, le fondamenta degli edifici, la basilica e le strade. Per apprezzare il foro in 3D, vai alla ricostruzione virtuale realizzata della sovrintendenza ai beni culturali d'Abruzzo.
Il Parco Archeologico di Trebula nel sito archeologico di Quadri (Ch) L'acropoli, frequentata già dall'età del "Bronzo finale", ospita i due templi sanniti edificati nel corso del II sec a.c. circa. L'ara sacra, delimitata da mura poligonali domina la pianura sottostante e il foro, centro nevralgico del più recente municipio romano. Il teatro, anch'esso di impianto sannita, è posto al di sotto dell'area dei templi. Poco distante troviamo le fondamenta di un imponente edificio, oggetto di scavi negli ultimi anni, probabilmente utilizzato per attività termali. Tutte da percorrere le strade "basolate" che caratterizzano la città romana, belle e ben conservate. Prima di iniziare la visita è bene scaricare l'apposita app che permetterà al visitatore una full immersione nell'antica città. Guidati dal GPS puntando lo smartphone verso i luoghi di interesse potremo vedere la città antica ricostruita tridimensionalmente, quindi, non ci resterà che camminare realmente in un ambiente virtuale sapientemente ricostruito. Link per scaricare l'app. Immagine qui a destra: QRcode per accedere con smartphone al downlodad dell'app. Ricordiamo che questo è il sito web che si occupa del sito archeologico dal punto di vista turistico, per quanti volessero approfondire la conoscenza storico-culturale sull'area "Iuvanum", raccomandiamo di visitare il sito web www.beniarcheologiciabruzzo.it curato dalla Soprintendenza Archeologia dell'Abruzzo.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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