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Ospitalità nell’aquilano. Dove dormire a Poggio Picenze

L'Aquila > Ospitalità nell'aquilano
 GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI POGGIO PICENZE (AQ)
 
Ospitalità nel Paese di POGGIO PICENZE (Aq) (m. 760 s.l.m.)
     
  CAP: 67026  - 0862 -  0862.80515 - Da visitare:   
 MUNICIPIO DI POGGIO PICENZE 0862.80142   0862.80440       0862.80142  P. IVA: 00210400669
Raggiungere Poggio Picenze:(Stazione L'Aquila a 15 Km.)  (Uscita L'Aquila Est) -Aeroporto d'Abruzzo a 80 Km.
 
HOTELS ED ALBERGHI POGGIO PICENZE (AQ)
* ALBERGO URBANI
Via Umberto I°, 89/91 - 67026 Poggio Picenze (Aq)
tel. 0862 80101
 Servizi offerti dalla struttura









RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE POGGIO PICENZE (AQ)
Via Palombaia, 1 - 67026 Poggio Picenze (Aq)
 Servizi offerti dalla struttura




CAMPEGGI POGGIO PICENZE (AQ)
I Monumenti a Poggio Picenze. Le fontane: Purtroppo abbiamo poche notizie sulla costruzione delle fontane perché i terremoti hanno fatto assumere un carattere frammentario alle espressioni artistiche di Poggio. FONTANA DI “SAN ROCCO”: La fontana collocata ai bordi della ex S.S. 17, è delimitata da una scalinata ed è caratterizzata da due vasche chiuse in nicchie con tre colonnine sormontate da capitelli. Le vasche sono sorrette da modesti piloni in pietra. La fontana, come pure il maestoso abbeveratoio alla sua destra, sono di pregevole fattura. La sobrietà delle linee conferisce un aspetto monumentale di severa eleganza. ALTRE FONTANE a Poggio Picenze: Sparse nel territorio comunale, vi sono altre fontane: Fontana T. Ranieri; Fonte del Pagliaio; Fonte Sant’Anna; Fonte del Fossato; Fonte delle Forme; Fonte Piedi la Terra; Fonte della Peschiera; Fonte Valle del Campanaro. Dove mangiare a Poggio Picenze: “C’ERA UNA VOLTA” Agriturismo, c.da Murate - tel. 0862.808026. “LA LOCANDA DEL GAGGIO”, S.S. 17, 2, tel. 0862.808040. “OSTERIA DELLA POSTA”, via Palombaia, 1 - tel. 0862.80474. “PINZONE Bar – Paninoteca, via del Fossato, 25 - tel. 0862.80133. Dove dormire a Poggio Picenze: B&B “AL FARAONE”, S.S. 17, 2 - tel. 0862.80197 - www.alfaraone.com. B&B “BOSCO DEL CAMPANARO”, via Roma, 2/b, tel. 0862.80492  / mobile: 333.9209835 - www.boscodelcampanaro.it. B&B “CAMERE VACANZA”, via Piedi Le Vigne, 22, tel. 328.8352347 - www.camerevacanza.it. Albergo “LA POSTA”, via Palombaia, 1, tel. 0862.808019. B&B “VINLUI”, prenotazione c/o “Bar Pinzone”, tel. 0862.80133.
VILLAGGI TURISTICI POGGIO PICENZE (AQ)
“La Casa nel Parco” a Castelvecchio Calvisio (Poggio Picenze - Aq). Immersi nel Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, nel borgo di Castelvecchio Calvisio, potrete soggiornare presso “La Casa nel Parco“. Una Casa Vacanza composta da tre appartamenti indipendenti, dotati di cucina arredata, camera da letto ed ampio bagno. Gli appartamenti offrono spazi adatti per famiglie da due a quattro posti letto. Ideale per trascorrere una vacanza a contatto con la natura in relax e totale indipendenza. Contattateci per saperne di più, le tariffe partono da € 20 a persona al giorno! info: 0862.80474 – 339.745.1154 – 348.467.7893 - info@osteriadellaposta.com. Il terremoto del 6 aprile 2009 a Poggio Picenze (Aq) Poggio Picenze è stato gravemente danneggiato in seguito al sisma del 2009 a L'Aquila, rendendo inagibile gran parte del paese, in particolare le due zone storiche del Castello e di Via Umberto primo. Inoltre sempre a seguito dell'evento sismico, sono morte nei crolli 5 persone, di cui 3 non ancora maggiorenni. I cittadini di Sambucetole, frazione di Amelia (TR), decisero di devolvere i proventi della Festa della Trebbiatura 2009 agli abitanti di Poggio Picenze vittime del terremoto. La Cultura a Poggio Picenze. Gli eventi principali di Poggio Picenze si svolgono durante l'estate. Di grande richiamo turistico è la manifestazione "Poggio Picenze in blues", che si tiene tradizionalmente il secondo week-end di luglio. La Kermesse sfrutta l'ottima acustica della piazza principale, piazza Largo dei fiori, e ospita anche artisti di fama internazionale che ogni anno comprendono Poggio Picenze nei loro tour estivi. La prima domenica di agosto e per tutto il fine settimana a partire dal venerdì precedente si tiene ogni anno la "Sagra degli spizzichi e della pecora alla chiaranese", legata alla tradizione culinaria del paese.
AFFITTACAMERE POGGIO PICENZE (AQ)
AFFITTACAMERE DISCO ROSSO
Via Umberto I°, 15 - 67026 Poggio Picenze (Aq)
tel. e fax 0862 80170
AFFITTACAMERE OSTERIA DELLA POSTA
Via Palombaia, 1 - 67026 Poggio Picenze (Aq)
BED & BREAKFAST POGGIO PICENZE (AQ)
BED & BREAKFAST CAMERE VACANZA
Via Piedi Le Vigne, 22 - 67026 Poggio Picenze (Aq)
BED & BREAKFAST AL FARAONE
S.S. 17, 2 - 67026 Poggio Picenze (Aq)
tel. 0862.80197
BED & BREAKFAST BOSCO DEL CAMPANARO
Via Roma, 2/b - 67026 Poggio Picenze (Aq)
tel. 0862.80492  - mobile  333.9209835
BED & BREAKFAST VINLUI
 - 67026 Poggio Picenze (Aq)
tel. 0862.80133
CASE PER VACANZA POGGIO PICENZE (AQ)
OSTERIA DELLA POSTA  Poggio Picenze (AQ) Via Palombaia 1 - 67026 Poggio Picenze (AQ) Tel.:+39 0862 80474 / Fax: +39 0862 80474 / E-mail: info@osteriadellaposta.com. L'Osteria della Posta si trova nel piccolo borgo di Poggio Picenze a pochi chilometri da L’Aquila, nel verde tra il Parco Nazionale del Gran Sasso, i Monti della Laga e il Parco regionale del Velino Sirente. L'Osteria della Posta si propone come ristorante rurale, con piatti della tradizione gastronomica abruzzese d’ispirazione pastorale. La Locanda di Mariella - Via Umberto I 95, 67026 Poggio Picenze (AQ) - Tel. 0862 80311. Situata a una dozzina di chilometri da L'Aquila, la Locanda è ricavata in un edificio che ha oltre un secolo di storia. Negli anni '50 la famiglia Urbani inizia l'esperienza della ristorazione e dell'ospitalità, la cui natura autentica non è mai stata stravolta nel corso degli anni, neppure dopo i lavori di ristrutturazione seguiti al sisma del 2009, ma che si è aggiornata agli attuali standard di qualità. La cucina della Locanda affonda le proprie radici nella tradizione gastronomica Abruzzese ed Aquilana in particolare, offrendone una lettura a là page e sensibile ai più recenti sviluppi della ristorazione. Offriamo un viaggio nella storia della nostra terra, in maniera autentica ed onesta: molte delle materie prime che utilizziamo sono autoprodotte o comunque provenienti da piccoli produttori locali.  Il viaggio è aperto a tutti: siamo desiderosi di condividere il più possibile il patrimonio culturale che abbiamo avuto la fortuna di ereditare, cercando di uscire arricchiti da ogni confronto col cliente e dal suo feedback.
APPARTAMENTI PER VACANZA POGGIO PICENZE (AQ)
Il territorio e dintorni di Poggio Picenze (Aq). la Valle Subequana e il Parco Regionale Sirente-Velino: Questa vasta area della provincia dell’Aquila è una delle meglio conservate di tutto l’Abruzzo, dove una natura selvaggia e la presenza millenaria dell’uomo si fondono raggiungendo un equilibrio perfetto. Borghi medievali come Beffi, Acciano o Fontecchio, ricchi di testimonianze storiche ancora perfettamente conservate, si distendono senza tempo affacciati lungo il corso del fiume Aterno al cospetto delle severe vette dolomitiche del Sirente. Qui il Parco Regionale del Sirente Velino conta presenze faunistiche importanti come l’orso marsicano e il lupo. Si può sciare a Campo Felice e Ovindoli. Sempre nel Parco Sirente Velino, dall’incontro tra pietra ed acqua si è formata una grotta di rara bellezza… le risorgenze di Stiffe, situate nell’omonimo paese nel comune di S.Demetrio, visitabili in alcuni periodi dell’anno accompagnati da guide lungo un suggestivo percorso attrezzato. Il territorio e dintorni di Poggio Picenze (Aq). il Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga: Qui si trova la vetta più elevata dell’Appennino, il Corno Grande che si eleva fino a 2912m e che insieme a molte altre vette oltre i 2500m rappresenta una delle aree più interessanti per gli amanti dell’alta montagna e del trekking, dove lungo una rete di sentieri a media ed alta quota non è difficile scorgere il camoscio o l’aquila reale. Ospita inoltre l’importante stazione sciistica di Campo Imperatore. Inoltre una serie di meravigliosi borghi fortificati in quota, come Castel del Monte, Rocca Calascio e S.Stefano di Sessanio si offrono al visitatore in tutta la loro suggestione e solitaria bellezza in tutte le stagioni dell'anno. Qui si possono trovare  prodotti gastronomici di assoluta qualità  come il pecorino canestrato di Castel del Monte, presidio Slow Food o le lenticchie di S.Stefano di Sessanio.
CASE PER LE FERIE POGGIO PICENZE (AQ)
Il territorio e dintorni di Poggio Picenze (Aq). L’Altipiano di Navelli: l’Altipiano di Navelli inizia con il territorio di Poggio Picenze, a circa 900 m slm e si estende per oltre venti chilometri racchiudendo borghi come Tussio, S.Pio, Caporciano e Bominaco, Navelli e S.Benedetto in Perillis che ospitano importanti testimonianze dell’arte medievale come l’Oratorio di S.Pellegrino a Bominaco, o le torri d’avvistamento dei borghi fortificati di S.Pio e Bominaco, o centri storici di assoluto pregio come Navelli. Nel Bosco del Campanaro, a nord di Poggio Picenze è stato recentemente individuato il Dittamo, pianta rara presente solo qui in tutto il Gran Sasso e che all'inizio dell'estate si offre al visitatore attento e rispettoso in tutta la sua maestosa e fragile bellezza. L'Altipiano è attraversato dal Tratturo Magno, la via lungo la quale si effettuava la "Transumanza" delle greggi provenienti dai pascoli di alta quota dirette verso le Puglie e raccontata da D'Annunzio. Questa è la terra dello zafferano di "Navelli", preziosa spezia famosa in tutto il mondo che qui è riconosciuta come DOP. Il territorio e dintorni di Poggio Picenze (Aq). L'Aquila: La città, seppure duramente colpita dal terremoto del 2009, è comunque in grado di offrire al visitatore suggestioni ed emozioni profonde. La maggior parte della città e delle sue ricchezze architettoniche non sono fruibili perché danneggiate, ma la fontana delle 99 Cannelle, la Basilica di Collemaggio, la Piazza del Duomo, Piazza Palazzo, la Basilica di S.Bernardino da Siena si offrono al visitatore in tutta la loro fiera bellezza. L'Aquila, città unica nel medioevo italiano nasce nel 1229 secondo un disegno armonico senza precedenti nella storia dell'architettura urbana dal volere di Federico II. Costituita dall'unione di molti villaggi, è suddivisa in piccoli quartieri, generalmente una piazza, una chiesa e una fontana, ognuno dei quali rimanda al villaggio di origine. La tradizione vuole che a l'Aquila ci siano 99 piazze, 99 chiese, 99 fontane.
COUNTRY HOUSE POGGIO PICENZE (AQ)
Itinerari di trekking e mtb da Poggio Picenze (Aq). Poggio Picenze gode di una posizione invidiabile dal punto di vista della fruizione delle risorse turistiche ed ambientali del territorio circostante; infatti percorrendo non più di una decina di chilometri dal paese si possono raggiungere l’Aquila, il Parco Nazionale del GranSasso-Monti della Laga da uno dei suoi accessi più  belli e il Parco Regionale del Sirente-Velino. Ma anche il territorio comunale può offrire spazi verdi naturali che permettono agli appassionati del trekking, della mountain bike, dello jogging o più semplicemente di chi vuole fare una sana passeggiata nel bosco, di immergersi in una natura ancora intatta: il bosco misto della Valle del Campanaro che di estende per circa 1000 ettari a nord del paese rappresenta un ambiente unico, con la presenza di specie rare come il dittamo, e di innumerevoli orchidee oltre a incredibili fioriture di lino selvatico che in primavera colorano di celeste le radure. Il bosco ospita inoltre una interessante avifauna; si incontra l’upupa, la ghiandaia, il picchio rosso e nelle radure in quota oltre il limite del bosco è facile avvistare la poiana e il gheppio. Di seguito alcuni itinerari suggeriti che se vorrete potrete effettuare sia a piedi che in mtb, da soli o accomagnati da Enzo, accompagnatore di montagna. Itinerari di trekking e mtb da Poggio Picenze (Aq). Lago Racollo- S. Maria del Monte- Lago di Passaneta - Dislivello : 80 m - Durata: circa 2 ore a/r - Itinerario consigliato in primavera /inizio estate, in inverno con le racchette da neve. Questa facile passeggiata attraversa uno degli angoli più appartati di Campo Imperatore, fino a raggiungere i ruderi dell’abbazia cistercense di S. Maria del Monte (XIIIsec.) dai  quali la prospettiva    delle cime dei monti Brancastello,  Prena e  Camicia è insolita e suggestiva. L’itinerario inizia dal lago Racollo (1573 m ), sulla strada che da S.Stefano di Sessanio raggiunge Campo Imperatore. In direzione dell’omonimo  rifugio. Si segue un evidente sentiero che attraversa il Prato del Bove , fino a pervenire su di una altura ai ruderi dell’abbazia (1616 m). Da qui brevemente si scende al lago di Passaneta (1561 m). Il ritorno per lo stesso itinerario fino ai ruderi salvo poi mantenersi in quota e lasciare in basso sulla destra il Prato del Bove , fino al punto di partenza.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' POGGIO PICENZE (AQ)
Itinerari di trekking e mtb da Poggio Picenze (Aq). Da S.Stefano di Sessanio a Rocca Calascio - Dislivello: 200 m - Durata: ½ giornata a/r con visita dei due centri storici. Itinerario consigliato in primavera / autunno / inverno, con le racchette quando c’è neve. L’itinerario suggerito consente nell’arco di una mezza giornata di effettuare sia la visita  del borgo medievale di S.Stefano di Sessanio (1245 m), caratteristico centro stretto intorno alla torre Medicea (visitabile), sia  di raggiungere con un facile sentiero la Rocca di Calascio (1460 m), borgo fortificato che ha origine intorno al X sec. Da S. Stefano si segue per circa 1.5 km la strada che conduce a Campo Imperatore; da un evidente tornante, sulla destra inizia una sterrata che conduce fin sotto l’altura  sovrastata dalla Rocca: una breve e facile salita conducono fino in cima, da dove è possibile spaziare con lo sguardo a 360 gradi su tutta la montagna abruzzese, dal Gran Sasso al Sirente, dalla Majella alle montagne del PNA. Itinerari di trekking e mtb da Poggio Picenze (Aq). Attraverso il Bosco della Valle del Campanaro - Dislivello: 400 m - Durata: 3 h a/r - Itinerario consigliato tutto l'anno: Il bosco della Valle del Campanaro si estende per circa 200 ettari a nord del borgo di Poggio Picenze. E’ costituito prevalentemente da alberi di pino nero e roverelle, oltre a carpini, ornielli ed aceri e rappresenta uno dei polmoni verdi più importanti nei dintorni dell’Aquila. E’ anche terreno ideale di sport all’aria aperta come la mountain bike il nordik walking ed il  trekking. Il sentiero attraversa tutto il bosco per poi raggiungere la cima del monte Croce di Poggio a 1300m, inizia in prossimità dei campi sportivi di Poggio Picenze e raggiunge dapprima il rifugio del Laghetto, poi il rifugio del Monte, a 1090m. Da qui il sentiero esce dal bosco, e regala panorami splendidi sulla catena del Sirente e di M.te Ocre oltre alla Valle dell’Aterno e la Piana di Navelli. Il bosco del Campanaro ospita il Dittamo, una pianta rarissima protetta da una legge regionale, segnalata sul Gran Sasso soltanto qui: nel mese di giugno è possibile ammirarne la splendida fioritura.
RIFUGI E BIVACCHI A POGGIO PICENZE (AQ)
L'ospitalita' a Poggio Picenze (Aq). Il b&b dispone di tre camere comode e spaziose, indipendenti dal resto dell’abitazione, situate al piano terra, con DTV ed internet Wi Fi. La Camera “Dittamo”, matrimoniale con bagno interno, possibilità di letto aggiuntivo. La Camera “Primula” matrimoniale con due letti a castello, bagno in comune. La Camera “Adonis” matrimoniale, bagno in comune. La colazione, a base di specialità locali, è servita in un’apposita saletta e, con la bella stagione, in veranda o in giardino. Prepariamo la colazione anche per celiaci, oltre all’uso cucina per la preparazione di pasti per neonati. Parcheggio e garage riservato per moto e biciclette. Possiamo offrire molte attività, alcune delle quali tenute direttamente da noi. Per cui è possibile concordare: Accompagnamento per escursioni in montagna con accompagnatore di Media Montagna; Accompagnamento per salite classiche alpinistiche e sci alpinistiche con Guida Alpina; Lezioni di arrampicata   indoor e in falesia; Accompagnamento per escursioni in MTB; Lezioni di nordik walking; Escursioni con le ciaspole in inverno; Escursioni a cavallo; Visita alle Grotte di Stiffe; Visite turistiche con guida; Passeggiate nel Bosco del Campanaro con pranzo rustico in rifugio a base di specialità locali e/o  con lezioni di introduzione alla pittura; Visita presso aziende agricole produttrici di pecorino, zafferano, lenticchie. Incontri su cucina e panificazione tradizionale. Incontri sull’orto biologico; Incontri su musica jazz e popolare; Lezioni di danza popolare ed africana.
Poggio Picenze. Un Cantico a Poggio Picenze: Il 18 settembre 2010, nel piccolo Comune di mille anime a circa 750 metri sul livello del mare, aggrappato alle montagne aquilane, ha visto inaugurare un moderno Centro polivalente realizzato con il contributo dei lettori di Frate Indovino. Una struttura polifunzionale realizzata dall’Ordine Francescano Secolare d’Italia, anche grazie alla sensibilità e all’aiuto economico dei lettori del calendario Frate Indovino. Il Centro aggregativo giovanile consiste in un complesso attrezzato con strumenti culturali (biblioteca, ecc...) e un’area verde (circa 2000 mq) nella quale sono allestiti percorsi di meditazione e “angoli di incontro” secondo lo spirito francescano del “Cantico delle creature”. Fungerà anche da luogo di culto in attesa di vedere ultimati i restauri alla prospiciente chiesa di San Felice Martire. Quindi un giorno per festeggiare, riflettere e, al tempo stesso, per guardare avanti, per dare forma a un futuro non soltanto di parole. Poggio Picenze è uno dei tanti paesi squarciati dal terremoto del 5-6 aprile 2009 nella terra d’Abruzzo, dal cuore, L’Aquila a tutta una geografia di paesi vicini e lontani dalla città. La vita è un fiume che non può fermarsi e, nonostante la catastrofe, è andata avanti, con una ripresa voluta dall’ostinazione della gente, radicata nei propri paesi come le radici degli alberi nel terreno. Un segno del futuro che si è rimesso in cammino è giunto anche da Frate Indovino: che non a caso è un calendario proiettato nel futuro, da quando vide la luce nel lontano 1946. Proprio Frate Indovino, infatti, ha voluto un punto d’incontro che parte dai giovani, ma è rivolto a tutta la comunità, un luogo di aggregazione. Insieme si è voluta la rinascita e insieme si deve andare avanti. Ed è bello e significativo che siano le nuove generazioni a portare la linfa vitale, decisiva. Quando nell’animo umano subentra lo sconforto, nel vedere tutta la propria storia, la propria appartenenza andare in pezzi, la solidarietà può far rifiorire il desiderio di un domani nuovo. Siamo alberi dalle radici antiche: questo ha voluto dire la scelta di Frate Indovino di collaborare all’edificazione di un Centro che favorisca convergenze umane, slanci, progetti di vita, sogni che devono, comunque, muovere e orientare i giorni. Il 18 settembre è stato un giorno di festa, un giorno speciale, che va ben oltre il perimetro dell’edificio, perché allarga i confini di tutta la comunità del paese di Poggio Picenze, portandovi il respiro di lettori - quindi il sostegno - di tutta l’Italia, insieme al prodigarsi dei frati, per ricostruire sì le case e le strutture, ma prima ancora, per far rinascere la voglia di avvenire. Quando nell’uomo subentra lo sconforto, quando si sente la morsa della solitudine, è importante avvertire il calore della solidarietà. Frate Indovino ha voluto accendere questa fiamma, una fra le tante: e questa ha già cominciato ad ardere e a spingere la notte un po’ più in là. Infatti, inaugurando l’opera, Giuseppe Failla, Presidente Nazionale dell’Ordine Francescano Secolare d’Italia, ha spiegato come si è voluto creare un punto aggregativo per la popolazione, che la dura esperienza del terremoto ha reso più coesa. Si è, quindi, fortemente voluta una struttura francescana in un’ottica di fraternità ecumenica aperta a tutte le realtà presenti nel territorio. Padre Mario Collarini, direttore responsabile della testata “Frate Indovino”, nel portare il saluto dei lettori dell’almanacco, ha sottolineato come questi ultimi abbiano risposto con generosa partecipazione, con affetto ed encomiabile senso di condivisione. È stato questo un segno concreto del messaggio francescano. Hanno poi preso la parola il sindaco del Comune di Poggio Picenze, Nicola Menna, e monsignor Giuseppe Molinari, arcivescovo metropolita di L’Aquila, i quali hanno ringraziato i benefattori e tutti coloro che si sono impegnati a vario titolo per questa opera di alto valore umano e civile. Sono seguite la benedizione, l’inaugurazione dell’edificio e una concelebrazione presieduta dall’arcivescovo. Dopo la funzione religiosa, il Prefetto di L’Aquila, Giovanna Maria Iurato, e Giuseppe Failla hanno scoperto una targa-ricordo dell’evento. Erano presenti tra gli altri anche il Questore Stefano Cecere, ufficiali e sottufficiali delle forze di pubblica sicurezza. La massiccia presenza della popolazione è stata la maggiore e più gradita testimonianza di apprezzamento di un gesto, quello di Frate Indovino, e al tempo stesso di riconoscenza e gratitudine. I costi dei lavori, nel rispetto di tutte le normative antisismiche e di sicurezza, oltre che di salvaguardia ambientale, sono andati oltre ogni previsione: ed è qui che è battuto forte il cuore dei lettori di Frate Indovino. Da loro è venuto l’aiuto decisivo per completare il moderno e funzionale progetto con le varianti apportate in corso d’opera.
Per conoscerci meglio. Il b&b ”Bosco del Campanaro” nasce nel gennaio 2011 coronando l’aspirazione di enzo e sabrina di realizzare una piccola struttura a carattere familiare che consentisse di far entrare i loro ospiti in contatto con il territorio circostante in maniera intima, autentica ed appassionata, come lo sono loro. Lui accompagnatore di media montagna dal 1992, impegnato a far conoscere l’ambiente montano organizzando escursioni, corsi e scrivendo articoli e guide; lei appassionata di cucina e rimedi naturali; entrambi impegnati fino al “6 aprile 2009” nella gestione del ristorante-locanda di famiglia “da Mariella” che purtroppo a seguito di quel terremoto è inagibile, e aspetta di essere ristrutturato e finalmente riaperto. Il nome prende origine dal bosco a ridosso dell’abitato di Poggio Picenze, terreno di avventure, di attività all’aria aperta e di rilassanti passeggiate. Come Raggiungere Il b&b ”Bosco del Campanaro” di Poggio Picenze in provincia de L’Aquila. Poggio Picenze si trova sulla SS 17 in direzione di Pescara a dieci chilometri da l’Aquila; siamo in via Roma 2/b. Il B&B è ricavato all’interno di una casa del 1950 ristrutturata negli anni ‘90, con accesso diretto dalla strada e comodo parcheggio di fronte alla struttura: a pochi passi dalla fermata delle linee pubbliche regionali ARPA e a 200 mt dalla SS17, che collega l’Aquila a Pescara. A cento metri a piedi si raggiungono gli impianti sportivi (campi da tennis, bocciodromo, pista di pattinaggio, campo di calcetto e calcio), oltre ad accedere direttamente nel verde del “Bosco del Campanaro”, un’area naturale di oltre 200 ettari che si estende a nord del paese, paradiso per il trekking, la mtb e il nordik walking , attraverso il quale si può raggiungere ed accedere nel meraviglioso territorio del Parco Nazionale Gran Sasso-Monti della Laga. La Country House "al faraone" è situata tra le montagne dell’Appennino Aquilano, a circa 800 mt di altezza sul livello del mare, a pochi Km dal GRAN SASSO E dalla catena del SIRENTE VELINO, immersa nel verde delle piante tipiche della campagna aquilana, a soli 14 KM dalla città dell’Aquila. Tutte le camere sono autonome e con accesso facilitato anche alle persone con difficoltà motorie. Ogni camera e dotata di bagno privato con asciugacapelli, tv ed accesso ad internet gratuito, le camere più grandi hanno anche l’angolo cottura. La struttura può ospitare anche animali di piccola e media taglia e dispone di ampio parcheggio privato.
Poggio Picenze, antico borgo di circa 1.000 abitanti situato nella media valle dell'Aterno (altitudine 756 m. slm.) e immerso in uno scenario naturale di straordinaria bellezza. La cittadina fu gravemente danneggiata, nel 1762, da un catastrofico terremoto. Per secoli le cave di Poggio Picenze hanno fornito una finissima pietra bianca che fu adoperata nell'edificazione di molti palazzi gentilizi della zona ed anche per la realizzazione del mausoleo dedicato a Papa Celestino V, conservato nella basilica aquilana di S. Maria di Collemaggio. La località era nota in passato anche per la bravura dei suoi "Maestri scalpellini", che sono stati autori di pregevoli lavori in numerosi centri della provincia. Il monumento che spicca all'interno del paese di Poggio Picenze è la chiesa parrocchiale di S. Felice Martire (XVI sec.). Stupenda la Casa medievale (XIII sec.) in stile romanico-gotico, con meravigliosa bifora con colonnine tortili. Calce e archeologia. Le cave di Poggio Picenze (AQ) Le ricerche svolte per la tesi di dottorato della nostra socia Giovanna Petrella hanno permesso di ricostruire il panorama della produzione della calce in territorio aquilano. La metodologia adottata è quella della interdisciplinarietà, prendendo in considerazione la fonte archeologica, storica, cartografia e orale. In questa sede si vuole presentare l'esito delle ricerche che si sono concentrate presso le Cave di Poggio Picenze (AQ) che dal XIV secolo hanno rifornito il  circondario di pietra da taglio e da calce. L'area delle cave è suddivisa in "cave antiche" e "nuove". Dopo l'estrazione, gli scarti della sbozzatura venivano depositati lungo i margini delle cave all'interno delle quali si realizzavano camminamenti concentrici per raggiungere il fondo. Lungo le vie carraie il prodotto semilavorato veniva avviato ai cantieri. Il materiale di scarto veniva cotto nei forni da calce, siti presso le "cave nuove", sfruttate con l'utilizzo degli esplosivi. L'articolo 'Le cave di Poggio Picenze (AQ). Appunti dalle ricognizioni - Archeologia Postmedievale, Edizioni All'insegna del Giglio'.
Poggio Picenze e i 110 astragali della tomba 101 della necropoli di Varranone. Poggio Picenze (Aq) La necropoli di Varranone a Poggio Picenze (Aq) sorge nella Piana di San Lorenzo, a Nord di Monte Cerro, sul quale si riconosce la cinta fortificata di un villaggio in uso verosimilmente tra il IX e il III sec. a.C. Si tratta dell’antico centro dal quale ebbe origine in seguito, in età romana, la città di Aveia, presso l’abitato moderno di Fossa. La necropoli di Varranone potrebbe essere un ulteriore nucleo, rispetto alla ben nota, oltre che maggiormente conservata e monumentale, area sepolcrale di Fossa (IX sec. a.C.- I sec. d.C.). Varranone ha restituito 229 tombe databili tra l’VIII sec. a.C. e il I sec. d.C., indagate da Vincenzo d’Ercole e dai suoi collaboratori tra il 2005 e il 2007. Cinquantotto appartengono all’età ellenistica: fosse, il maggior numero, camere e, da ultimo, cassoni e grotticelle, tra la cui la 101 oggetto di questo contributo. La grotticella è un’architettura funeraria tipica dell’ambiente peligno: un ambiente ipogeico ampio circa 2 x 3 m. scavato nel terreno, con volta di copertura ricavata mediante “sgottamento” del banco d’argilla, con corridoio in discesa, trasversale alla lunghezza della camera. Con la tomba a camera condivide alcune caratteristiche: in entrambi i casi sono tombe nelle quali entrare, chiuse superiormente; le dimensioni; il periodo cronologico: III-II sec. a.C. Allo stesso tempo alcune sono le differenze, tra queste forse la più pregnante risiede nel fatto che le tombe a camera sono strettamente legate al passaggio della via sepolcrale, sulla quale affacciano, mentre generalmente le grotticelle risultano indipendenti dalla strada, e indipendenti forse anche da altri tipi di condizionamenti, e sembrano infatti comportarsi come semplici fosse, facendosi spazio nella topografia della necropoli spesso tra le tombe delle fasi più antiche. A Varranone questo assunto sembra in qualche modo venire meno. Infatti la tomba 101 è accessibile attraverso un corridoio che dava su un asse sepolcrale, al pari delle due tombe a camera accanto a essa (la 61 e la 105) e, un po’ più distante ma sempre sulla medesima linea, la tomba a camera 60. Orientata alla stessa maniera anche un’altra tomba a grotticella (121) subito a Ovest della tomba 101. L’ingresso della tomba a grotticella 101 era stato “disturbato” dall’impianto di due sepolture proprio all’ingresso dell’ambiente ipogeico, la 100 e la 110, e il suo lungo corridoio terminava dirimpetto alla sepoltura 99. Il suo spazio interno misurava 2,20 x 1, dimensioni riscontrabili anche nelle fosse della stessa fase. La defunta giaceva supina, con la testa orientata verso Est. Il corredo era formato da tre balsamari in ceramica, deposti vicino al braccio sinistro, un piattino in ceramica a vernice nera sul quale si trovavano i frammenti di due strigili in ferro per la cura del corpo, accanto al bacino sul lato destro, un’armilla in ferro indossata nel braccio destro e un anello in bronzo, anch’esso nella mano destra. A destra dei piedi della donna, alcuni resti scheletrici sono la testimonianza di offerte alimentari. Dopo la deposizione del corpo e del suo corredo, la lucerna, nell’angolo SW, distante dalla donna e dai suoi oggetti personali, rimase verosimilmente come l’ultima luce dell’ambiente prima della sua chiusura definitiva. Ma l’eccezionalità della tomba non risiede nel corredo; 111 astragali erano sparsi vicino al corpo, così divisi: sul lato destro del capo, in piccola quantità, e poi in una fascia continua e numerosa su un lato del corpo, sul lato sinistro, fino ai piedi. Cinque gruppi di chiodi in ferro interrompevano, a distanze regolari, l'allineamento di astragali. Essi non presentano tracce di lavorazioni – fori, incisioni o lisciatura – e appartengono quasi tutti certamente a caprovini, solo di 18 si hanno dubbi poiché si trattava di individui giovani. Nell’antichità essi sono essenzialmente ricollegabili a due funzioni, ludica e sacrale. L’attività di gioco svolta con gli astragali è nota sin quasi ai giorni nostri: interpretando le varie facce dell’astragalo, che particolarmente bene si presta per la sua forma quasi “a dado”, erano possibili moltissime combinazioni. L’uso degli astragali nell’ambito sacrale è molto complesso. Infatti fatta eccezione per i rinvenimenti in depositi votivi, in cui appare chiaro la loro funzione apotropaica nel rappresentare le offerte alla divinità, oppure divinatoria per l’alto numero di combinazioni, ben più difficile è comprendere il loro significato nei contesti funerari, quale cioè sia la loro funzione tra le due descritte sinteticamente, o, forse anche, quale delle due funzioni sia prevalente. Certo è che a Varranone su 58 casi, e nel territorio aquilano orientale (da Fossa a Bazzano, da Cinturelli e Navelli sino a Capestrano), questo descritto è un unicum. Non esistono confronti vicini, indizio dunque di un rito selezionato per o da questa donna. È difficile che si tratti di un ulteriore elemento del corredo personale vista l’età della donna, come accade per esempio per una tomba infantile dalla necropoli delle Grotte a Populonia. È altrettanto difficile comprendere se il cordone di astragali dovesse proteggere la donna nel suo ingresso nella città dei morti oppure se il suo compito fosse quello di tutelare la comunità attraverso potenti talismani. Due indizi premono a favore di quest’ultima interpretazione: l’unicità, che è a mio avviso segno del fatto che si trattasse di un caso del tutto particolare all’interno della comunità, e poi la posizione degli astragali, quell’allineamento compatto tra la deposizione della donna, e il corridoio, in questo caso da vedere come possibilità di ingresso nella sepoltura ma, da parte della defunta, di uscita verso la comunità.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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