Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Pizzoferrato (Ch) - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Pizzoferrato (Ch)

Chieti > Ospitalità Provincia di Chieti
GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI PIZZOFERRATO (CH)
 
Ospitalità nel Paese di PIZZOFERRATO (Ch) (m. 1.251 s.l.m.)
Coordinate geografiche del paese di Pizzoferrato: 41°55′N 14°14′E
     
  CAP: 66040 -  0872 -  0872.946128 - Da visitare:     
 MUNICIPIO DI PIZZEFERRATO 0872.946114   0872.946114       0872.946114 - 00281260695
Raggiungere Pizzoferrato:  Satzione: Castel di Sangro a 33 Km.   Aeroporto d'Abruzzo a 91 Km.  Uscita: Val di Sangro
 
HOTELS ED ALBERGHI PIZZOFERRATO (CH)
*** HOTEL DELBERG PALACE HOTEL
Valle Del Sole Località San Domenico, 1 - 66040 Pizzoferrato (Ch)
tel. 0872 946221 / 22 - fax 0872 946224
 Servizi offerti dalla struttura











RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE PIZZOFERRATO (CH)
Monumenti e luoghi d'interesse a Pizzoferrato (Ch) Le chiese: Chiesa della Madonna del Girone. Questa chiesa si trova presso la rupe del centro del paese. Storia. Non vi sono date certe sulla sua fondazione, ma si sa che è la più antica. La costruzione viene fatta risalire all'XI secolo mentre l'abside è un'aggiunta del XIII secolo. La struttura attuale ad un'unica navata con volta a botte e lunette viene fatta risalire al XIX secolo. La chiesa fu danneggiata nel terremoto del 1984 e successivamente restaurata. Descrizione. La facciata è interamente intonacata. Al centro si apre un portale in pietra semplice, sopra al portale vi è una finestra anch'essa realizzata in pietra ed architravata. Sul lato destro della facciata vi è il campanile. Nella chiesa della Madonna del Girone vi sono i resti delle statue di San Nicola di Bari e San Domenico del XIV secolo ed un dipinto del 1650 circa. La campana della chiesa è di Agnone. All'interno vi sono l'acquasantiera in marmo nero della Maiella[6] ed un crocifisso. Il crocifisso, secondo una leggenda, era bramato dai tedeschi in fuga sulla Linea Gustav, durante la II guerra mondiale, ma non riuscendolo a portare via spararono una raffica di mitra al crocifisso, il quale, secondo testimoni, il crocifisso stesso, per non essere colpito, si spostò. A tutt'oggi ne rimangono i fori dei proiettili sul muro come testimonianza. In questa chiesa si rifugiarono anche qualche partigiano per non essere catturato dai tedeschi, ma i partigiani, scoperti, si videro costretti a sacrificarsi buttandosi dalla rupe che dà sul paese. Chiesa di San Rocco. Questa chiesa è sita in piazza San Rocco. Storia. Risale alla 2ª metà del XIX secolo. Fu costruita sulle rovine della cappella preesistente di San Rocco. Descrizione. La facciata, rettangolare è in conci di pietra ornati da lesene. Il campanile è in tre livelli. All'interno ad unica navata con, al termine, un'abside, e cappelle laterali, vi è una trabeazione. La volta è a botte con lunetta. Il presbiterio è a cupola. Gli stuchi e le decorazioni sono tinteggieti di beige. Chiesa di San Nicola. Della chiesa originaria attualmente ne rimane solo un piccolo rudere che, anticamente sosteneva un muro perimetrale. Si trattava nel quartiere di Pizzo o Terra vecchia presso la chiesa della Madonna dei gironi. Nell'Ottocento fu distrutta perché in condizioni precarie. L'interno era a due navate col soffitto in legno dorato nello stesso stile della chiesa di Pescocostanzo. Chiesa di San Domenico in Silvis. Nella località San Domenico in Silvis o "La Valle" vi è l'eremo eponimo costante di una chiesetta rurale pittoresca in stile romanico rurale posta sotto una rupe a burrone. La facciata è stata realizzata in pietra calcarea della Maiella. La copertura è a capanna. Nel retro è sita la grotta ov'è l'eremo originario del santo. iniziata ad essere costruita nel 1921 è stata terminata nel 1923. L'interno è ad un'unica navata a due campate con copertura a botte.
CAMPEGGI PIZZOFERRATO (CH)
Monumenti e luoghi d'interesse a Pizzoferrato (Ch) I palazzi, il fileremo ed il castello: Il Palazzo Municipale. Il palazzo è del tipo a blocco isolato realizzato nel XIX secolo a due piani più sottotetto a piazza San Rocco. È statio recentemente restaurato. Le pareti esterne sono state realizzate in pietra calcarea smussata, conci di pietra negli angoli e mattoni nelle rifiniture. Il Palazzo Casati. Questo palazzo è suddiviso in tre piani e la sua costruzione è attribuita alla 2ª metà dell'Ottocento. Il lato sito verso la valle è stato più volte rifatto. Il 1º piano non ha finestre, nei successivi vi sono due finestra con timpano, di cui uno a tutto sesto ed uno ogivale. Inoltre vi è un loggiato a bifora ed uno a trifora. Resti del Castello Baronale-Palazzo-Ducale del XVI secolo, recentemente restaurato ed ora utilizzato come sala convegni. Degli elementi che rimangono non è possibile determinare la sua reale estensione, ad ogni modo le cronache della parrocchia di Pizzoferrato narrano di un palazzo a più piani con solai in legno. Attualmente il palazzo ducale occupa il vecchio castello ed è di proprietà comunale. Il palazzo ducale ha due piani con due torrioni cilindrici su due angoli del palazzo stesso. Sulla rupe vi è anche "il fileremo", che è rappresentato da una villa. Due belvedere. Dai belvedere si può ammirare un panorama che arriva alla Dalmazia, tanto che da Gabriele D'Annunzio venne definita la terrazza d'Abruzzo".
VILLAGGI TURISTICI PIZZOFERRATO (CH)
Risorse naturalistiche a Pizzoferrato (Ch) I dintorni sono ricoperti da boschi di faggio, querce ed abeti che ospitano orsi bruni marsicani, cinghiali, lupi, martore, poiane, falchi, scoiattoli oltre a mammiferi ed uccelli rari. Vari itinerari di trekking ed escursioni boschivo-montane possono favorire l'incontro fra questi animali ed i turisti. A circa 3 chilometri dal paese si trova un villaggio turistico chiamato "Valle del Sole", a 1492 m s.l.m. dove si trovano una pista da sci di fondo e una da sci alpino, insieme a sentieri segnalati dal Club Alpino Italiano (CAI). Il clima della Valle del Sole: Nel complesso, sebbene il mare non sia molto lontano, a causa dell'altitudine e delle barriere montuose il clima è di tipo alpino. Gli inverni sono lunghi e freddi. La neve cade da ottobre-novembre a maggio e spesso raggiunge 2 metri di altezza. Le piogge sono concentrate nei mesi primaverili e autunnali. In estate le temperature sono relativamente fresche. La vegetazione nella Valle del Sole: La vegetazione è costituita da faggeti e querceti per la maggior parte del territorio, e da campi di cardi e arbusti per la minor parte di esso. Collegamenti stradali per la Valle del Sole: È collegato per mezzo di due strade al Valico della Forchetta e a Pizzoferrato (SP166). Le città più vicine, che distano all'incirca 2.2 km in linea d'aria dal villaggio, sono Gamberale e Pizzoferrato.
AFFITTACAMERE PIZZOFERRATO (CH)
AFFITTACAMERE DA FRANCO
Viale Abeti, 23 - 66040 Pizzoferrato (Ch)
AFFITTACAMERE LA PALOMBELLA
Via Strada Provinciale Pizzofferrato - Palena - 66040 Pizzoferrato (Ch)
tel. 339 7414025
BED & BREAKFAST PIZZOFERRATO (CH)
BED & BREAKFAST BELVEDERE
Vicolo Mediano, 5 - 66040 Pizzoferrato (Ch)
tel. 0872 946635 / 333 1585297 - fax 0872 946635
CASE PER VACANZA PIZZOFERRATO (CH)
Persone legate a Pizzoferrato. Pizzoferrato è la città natale di Bruno Sammartino, emigrato giovanissimo negli USA, dove ha intrapreso con successo la carriera di wrestler. Sammartino detiene infatti tuttora il record di regno di campione mondiale più lungo di sempre, e di giorni da campione mondiale più lungo di sempre della World Wrestling Entertainment, la più importante compagnia mondiale di wrestling. Il 6 aprile 2013 è stato inoltre inserito nella Hall Of Fame WWE durante le celebrazioni pre Wrestelmania XXIX tenutesi in quello da lui definito "il palcoscenico più importante della vita", il Madison Square Garden NY. Amelio De Juliis (1926-1945), partigiano e militare decorato di Medaglia d'oro al valor militare alla memoria. A Nino D'Angelo è stata riconosciuta la cittadinanza onoraria di Pizzoferrato. Da poco è stata riconosciuta anche al presidente del Pescara Calcio, Daniele Sebastiani.
APPARTAMENTI PER VACANZA PIZZOFERRATO (CH)
Patata di montagna del Medio Sangro di Pizzoferrato. La patata di montagna del medio Sangro o patata montagnola è una varietà di patata coltivata principalmente nella provincia di Chieti, in particolare nei comuni di Montenerodomo, Pizzoferrato, Gamberale, Civitaluparella ed alcune zone del parco nazionale della Majella. De Thomasis, Croce, Prosperi, parlavano già della coltivazione del tubero in queste zone all'inizio dell'Ottocento. I terreni di coltivazione sono posti tra gli 800 ed i 1400 metri sul livello del mare. Désirée e Kennebec sono attualmente le varietà maggiormente coltivate. La raccolta viene effettuata da agosto in poi. Caratteristiche: forma = tondo-ovale, regolare; buccia = di colore rosso; polpa = di colore gialla o bianca. Utilizzo: In passato la patata montagnola era spesso aggiunta per la preparazione del pane e della polenta. Oggi si utilizza ancora nella preparazione dei frascarielli, una minestra lenta di farina, che un tempo veniva preparata per aumentare il latte delle partorienti. Le patate si cucinano anche intere lesse, cotte al cartoccio o al forno, o affettate in padella o fritte. Quelle a pasta bianca, più farinose, sono adatte alla preparazione di gnocchi e purea. Esiste anche una patata novella montagnola, raccolta a maturazione incompleta e consumata bollita con la buccia.
CASE PER LE FERIE PIZZOFERRATO (CH)
Altipiani maggiori d'Abruzzo. Gli Altipiani maggiori d'Abruzzo sono un gruppo di altipiani carsici collegati tra loro, posti nell'Abruzzo meridionale, nella bassa provincia dell'Aquila, ad una quota compresa tra 1200 m e i 1300 m s.l.m., tra la parte più meridionale del massiccio della Maiella a nord, i Monti Marsicani e il parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise ad ovest, i Monti Pizzi a est e sud. Essi sono: l'Altopiano delle Cinquemiglia; l'Altopiano del Quarto Grande; l'Altopiano di Quarto Santa Chiara. Interessano i comuni di Rocca Pia, Rivisondoli, Roccaraso, Pescocostanzo e Campo di Giove, rinomati centri turistici montani invernali ed estivi[1]. Sono collegati anche dalla Ferrovia Sulmona-Isernia detta Transiberiana d'Italia.
COUNTRY HOUSE PIZZOFERRATO (CH)
Il Parco nazionale della Maiella, istituito nel 1991, è uno dei tre parchi nazionali dell'Abruzzo compreso tra le province di L'Aquila, Pescara e Chieti. È uno dei 24 parchi nazionali italiani con la peculiarità di presentarsi compatto dal punto di vista territoriale. Infatti, la sua area si raccoglie attorno al grande massiccio calcareo della Majella e alle montagne del Morrone ad ovest e ai monti Pizi e Porrara ad est. La maggiore vetta compresa nell'area del parco è quella del monte Amaro (2.793 metri). Nel parco sono state censite oltre 2.100 specie vegetali che rappresentano all'incirca un terzo di tutta la flora italiana; alcune specie sono state per la prima volta identificate dai botanici proprio in loco. Le specie animali sono invece oltre 150, tra cui posto di rilievo spetta al piviere tortolino. All'interno del parco si trovano ben sette riserve naturali statali e alcuni beni d'interesse culturale, tra i più rilevanti d'Abruzzo.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' PIZZOFERRATO (CH)
Turismo: Stazione sciistica "Valle del Sole" Gamberale e la vicina Pizzoferrato sono famose al livello regionale e non per la presenza di impianti da sci sopra i Monti Pizzi (circa 2000 metri sopra il livello del mare). Negli anni novanta sono stati costruiti impianti presso una località turistica chiamata "Valle del Sole", ottima meta per passeggiate nella natura anche l'estate. Il complesso di impianti offre 4 piste: due rosse e due azzurre). Frequentato è anche il passo della Forcella. Il villaggio turistico è attrezzato con hotel e campi da calcio, tennis e pallavolo per l'estate, sicché oggi è meta turistica di molisani (benché Gamberale-Pizzoferrato rivaleggino con la vicina Capracotta), e soprattutto da napoletani.
RIFUGI E BIVACCHI A PIZZOFERRATO (CH)
Pizzoferrato, lo scandalo Valle del Sole: «scempio ambientale e acqua non pagata da 10 anni» PIZZOFERRATO. Dopo le proteste dei cittadini e il ricorso al Tribunale amministrativo perché i cittadini dovrebbero pagare di tasca proprio l’impianto di depurazione, il sindaco di Pizzoferrato Palmerino Fagnilli cerca di fare chiarezza e spiegare quanto sta accadendo da anni in un mega villaggio turistico privato «che inquina». Quando il Comune è intervenuto, «per scongiurare un disastro a livello ambientale e igienico-sanitario», sono scoppiate le polemiche da parte di molti residenti della zona. 1.600 appartamenti per 117 palazzine, oltre ad alberghi e ristoranti. E' Valle del Sole, villaggio turistico che si trova a Pizzoferrato, realizzato negli anni Settanta su terreni – 41 ettari – venduti, nel 1962, dal Comune a privati, per una lira al metro quadrato. Fino al 2005 è stato gestito da un Consorzio che attualmente risulta sciolto. Gli scarichi fognari del villaggio sfociano, da sempre, nel cuore del Parco nazionale della Majella, nel fosso Piane e poi, tramite un torrente, confluiscono nel fiume Sangro. «Irregolarità e violazioni che si protraggono da anni, tanto che la magistratura, sulla vicenda, ha aperto due inchieste, di cui una penale ancora in corso», denuncia il sindaco Fagnilli: in entrambi i casi il Comune di Pizzoferrato risulta essere parte lesa. Nella prima inchiesta, giunta a conclusione da un pezzo, una sentenza del giudice De Filippis ha stabilito che di “tutti gli obblighi antecedenti al suo scioglimento risponde il Consorzio”, mentre di quelli successivi sono responsabili “i singoli consorziati”. «Quindi – ha spiegato  Fagnilli – in una conferenza stampa a cui hanno partecipato anche il legale del Comune, Diana Peschi, e il responsabile dell'Ufficio tecnico, Domenico Calabrese – il Comune, visto quanto sta accadendo e quanto stabilito dai giudici, avrebbe potuto fare a meno di intervenire. Ma per evitare che lo scempio ambientale continui e per dare impulso e rilancio a Valle del Sole, abbiamo deciso di realizzare quel depuratore che decine di anni fa avrebbe dovuto costruire il Consorzio di gestione ed urbanizzazione». Che, invece, non si è attivato, nonostante avesse accantonato anche fondi per quest'intervento. «Gli sversamenti a cielo aperto, senza autorizzazioni – evidenzia l'avvocato Peschi – non sono ammessi dalla legge. Ma qui si è continuati imperterriti. Ignorando norme e disposizioni giudiziarie. La Procura è stata costretta ad intervenire più d'una volta a salvaguardia di fragili ecosistemi, delle acque e di un'area protetta». In agosto, «in virtù degli atti adottati dalla magistratura penale nei confronti del Consorzio», il Comune, con ordinanza, ha intimato, al Consorzio e ai consorziati, «la cessazione della condotta illecita e l'adeguamento alle norme». «Quindi – riprende Fagnilli – visto che nulla si è mosso, abbiamo deciso, dopo assemblee ed incontri pubblici, di prendere in mano la situazione». Con la stesura di un progetto che prevede la costruzione di un depuratore e la risoluzione di tutti i problemi. «Ma – spiega Peschi – essendo che si tratta di Consorzio privato, la legge non ammette che, per queste opere, siano utilizzati fondi pubblici». Quindi il Comune realizzerà gli interventi – di 95mila e 205mila euro – ma i consorziati dovranno rimborsare all'ente i soldi investiti. «Per la prima tranche di 95mila euro – puntualizza Fagnilli – abbiamo inviato bollettini di 8 euro mensili per due anni». E su questo si è scatenato il putiferio, con polemiche e quella che il sindaco chiama «una cattiva informazione e strumentalizzazione della vicenda». «Ma qui si tratta della tutela del territorio e dei suoi cittadini – dice il sindaco – ed era l'unica soluzione possibile. Di tutte le azioni messe in campo è stata costantemente informata la magistratura. Va anche ricordato che gli abitanti di Valle del Sole non pagano l'acqua da 10 anni e adesso ci stiamo attivando anche per questo».
Pizzoferrato, sequestrate le fogne del complesso turistico Valle del Sole. Nonostante le proroghe disposte dalla Procura di Lanciano e il progetto del Comune (parte lesa della faccenda), le 1.600 unità abitative continuano a scaricare i liquami nel fosso Piane inquinando Parco nazionale della Majella e fiume Sangro. Unico indagato per danneggiamento, inquinamento e violazione delle leggi ambientali il presidente del consorzio. PIZZOFERRATO. La Procura di Lanciano ha disposto il sequestro delle fogne del villaggio turistico “Valle del Sole” di Pizzoferrato (Chieti) perché gli scarichi finiscono abusivamente nel Parco nazionale della Majella e perché inquinano il fiume Sangro. Il decreto è stato notificato dai carabinieri di Pizzoferrato, guidati dal maresciallo Gabriele Umberto Giannico, al sindaco di Pizzoferrato, Palmerino Fagnilli. E il Comune, parte lesa nella vicenda perché  il villaggio turistico è stato realizzato e viene gestito da privati fin dalla sua nascita, negli anni Settanta, dovrà provvedere a notificare l'atto della magistratura agli occupanti e ai proprietari dei 1.600 appartamenti di “Valle del Sole”. Il provvedimento è stato firmato dal procuratore capo Francesco Menditto, che sulla questione ha aperto un'inchiesta in cui è indagato Dario Carino, 66 anni, nato a Napoli e residente a Giugliano, in Campania, accusato di danneggiamento, inquinamento e violazione delle leggi ambientali. L'inquisito è presidente del Consorzio “San Domenico in Silvis II” e – scrive la Procura - “effettuava scarichi di acque reflue provenienti  dal complesso residenziale “Valle del Sole”, ubicato in località San Domenico di Pizzoferrato (composto da circa 1.600 unità abitative, circa 110 condomini, 11 villette bifamiliari, un albergo e una piscina) e gestito dal citato Consorzio, nel fosso naturale (privo di impianto di depurazione e di autorizzazione) denominato “Fosso Piane”, deteriorando acque del pubblico demanio con alterazioni tali da richiedere il ripristino qualitativo, avendo modificato l'equilibrio del corso delle acque stesse immettendovi scarichi non depurati, con modalità e durata tali da causare un danno anche grave alle acque e all'ecosistema”.
Nel comprensorio del Parco della Majella, affacciato sulla valle del fiume Sangro troverete la magnifica parete un po’ aggettante che domina la zona. Ecco Pizzoferrato, nome del paese omonimo a cui è adiacente, situato in provincia di Chieti a circa 15 Km da Rivisondoli e 30 Km circa da Roccaraso. Il basamento di Pizzoferrato risale al periodo del Cretaceo Superiore; le prime notizie dell’abitato risalgono circa al X secolo con le rovine del borgo fortificato e la chiesa di S.Nicola e della Madonna del Girone. Tutta la zona è coperta di boschi e d’inverno la neve fa da padrona, ma il calcare che svetta dalle chiome verdi non ha tradito l’occhio esperto dei suoi attrezzatori. La scoperta da parte dei climbers locali avvenne nella tarda primavera del 1994: Sergio Di Rienzo, Biase Persico e Giorgio Ferretti. ACCESSO: Da Roma ci si impiegano circa 3 ore. Prendere l’A24 e poi al bivio del Turano continuare sull’A25 verso Chieti. Uscire a Sulmona e proseguire in direzione Roccaraso sulla SR17 lungo l’Altopiano delle Cinque Miglia. Superata una galleria svoltare a sinistra sulla SR84 all’altezza di Revisondoli e andare in direzione Palena. Si oltrepassa il valico della Forchetta e dopo alcune curve svoltare al bivio per Pizzoferrato a destra. Dopo circa 20 minuti di strada si giunge alla località turistica Valle del Sole, si svolta a sinistra nella strada Comunale Pizzi Arsiccia e si parcheggia in corrispondenza di una grande fontana e di un’area pic-nic. Si prosegue a piedi 5 minuti verso l’evidente falesia, tenendosi sulla sinistra di una cappella. ARRAMPICATA: Le vie non sono moltissime, sono circa una ventina, e vanno dal 5b (non facile!) fino all’8b+ di strapiombo molto tecnico. Gli itinerari di difficoltà sostenuta non mancano e sicuramente non è un posto per principianti.
Gamberale è un comune italiano di 325 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Fa anche parte della Comunità montana Medio Sangro. L'origine di Gamberale è da ricollegarsi al Medioevo. Il nome del paese deriverebbe da gamhall(os) che significa socio, quindi il nome diventò Gamalarius-erius, ma le prime notizie certe sono da ricercarsi nel XII secolo. quando viene chiamato Gambarum. Le sue case sono attorniate attorno al castello che risale al XIII secolo.[3] Una stima del 1320 valutò il paese 5 once, 29 tari e 19 grani. Le notizie successive vanno ricercate nel 1308. Nel 1309, nel 1323 e nel 1326 per le decime ai monaci Gamerarri, de Gamerario e Gamararus. Nel XV secolo fu feudo di Rainaldo Anichino, nel XVI secolo di Giovanni Maria Annechini, poi di Giovanni Crispano, indi venne venduto al barone ed avvocato Giuseppe Mellucci(originario di Capua) per 500 ducati, poi fu del marchese Odoardo Benedetti, nobile della provincia dell'Aquila, infine il 14 aprile 1777 dei Mascitelli di Atessa che furono gli ultimi baroni. Monumenti e luoghi d'interesse a Gamberale. Le fontane scolpite dall'artista lituano Antanas Kmielauskas, quando era sindaco Enzo Sciulli: La fontana di Atteone al centro del paese. La fontana di Alfeo e Aretusa. La fontana del lupo e l'agnello. La fontana di Aci, Galatea e Polifemo, che si trova in contrada Piano d'Ischia. Il monumento all'Alpino, che si trova al passo della Forcella. Chiesa parrocchiale di San Lorenzo Martire. Chiesa ad un'unica navata con campanile a ridosso su di un lato. È in stile moderno ed ha coronamento a capanna. Chiesa di Sant'Antonio. Si trova nella frazione Piano d'Ischia. È stata costruita nel II dopoguerra. L'interno è ad un'unica navata con tre campate con Volta a botte e presbiterio. La facciata è semplice con coronamento a capanna. Casa Pollice. È sita in piazza San Lorenzo presso uno degli ingressi al paesello abruzzese. L'edificio è a tre piani. La prima costruzione del palazzo viene fatta risalire al XVI secolo. Unico segno d'interesse del palazzo è il portale in pietra calcarea inserito in due contrafforti al centro della facciata principale. Il Castello. È sito nella parte più alta del centro storico a Piazza Castello. Attualmente, all'interno, una delle sale è adibita a sala riunioni del comune del paese stesso. La struttura è in stile medievale costruito, verosimilmente su una preesistente chiesa. Un'iscrizione della facciata principale il castello è stato restaurato nel 1881 grazie a Pasquale Bucci, altri restauri sono dovuti alla distruzione della II guerra mondiale e del terremoto del 1984, quest'ultimo restauro donò al castello l'attuale aspetto pseudo-medievale. Le grondaie fanno penetrare tracce di umidità all'interno. Le facciate esterne sono intonacate di bianco che fanno da contrasto alle parti in pietra. La torre è provvista di merlatura in pietra. Da ammirare, nelle sale principali dal Castello, i monumentali dipinti murali realizzati dall'artista Morena Antonucci. Nelle vicinanze il Parco nazionale della Maiella.
Pizzoferrato (CH) si trova in Abruzzo, nel Parco Nazionale della Majella a 1500 metri di altezza. E’ un pittoresco borgo a poca distanza dalle rinomate stazioni sciistiche di Roccaraso, e dalle bellissime cascate del Rio Verde, un luogo magico come pochi dove si può riuscire davvero ad entrare a contatto con la natura. Pizzoferrato colpisce soprattutto per la bellezza paesaggistica del Parco Nazionale della Majella, ricoperto da una folta vegetazione, con boschi di faggi e abeti che ospitano orsi bruni marsicani, cinghiali, lupi, scoiattoli e molte specie di rapaci come i falchi, rendendolo un luogo ideale per gli amanti della natura e del trekking e molto adatto agli sportivi in generale.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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