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Dormire a Picciano

Pescara > Ospitalità nel pescarese
GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI PICCIANO (PE)
 
Museo delle Tradizioni e Arti Contadine, Picciano (PE). Scopri come usufruire grazie alla tua tessera FAI del biglietto ridotto (sconto del 25%) per il Museo delle Tradizioni e arti Contadine a Picciano (Pescara). Il museo espone reperti di rilevanza storica come un Frantoio del 1600, il primo Pastificio costruito dalla Famiglia De Cecco nel 1860, una pressa del 1100, botti del 1600 e una serie di ricostruzioni delle botteghe artigianali dell'epoca. La chiesa della Beata Vergine Maria del Soccorso e la Piazza Duca degli Abruzzi a Picciano sono il principale complesso rappresentativo del centro storico di Picciano. La chiesa domina, con la sua facciata monumentale in mattoni, lo spazio raccolto della piazza, anche grazie al dislivello di circa 130 cm esistente tra il piano di calpestio dell'edificio e la pavimentazione esterna. L'interno ha un carattere baroccheggiante con un elaborato impianto a croce inscritta articolato attorno al vano centrale, dominato dalla cupola, e si conclude con un'abside semicircolare. La facciata a salienti risulta tripartita da lesene binate. Il partito centrale, nel quale si apre il portale affiancato da due colonne di ordine composito e concluso da un timpano curvilineo spezzato, è coronato da un timpano triangolare, mentre le ali laterali con spigoli arrotondati, si concludono con timpani spezzati in sommità.
Ospitalità nel Paese di PICCIANO (Pe) (m. 153 s.l.m.)
     
  CAP: 65010  - 085 -Da visitare:    
 MUNICIPIO DEL PAESE DI PICCIANO 085.8285132  -  085.8285430  -  -  -  085.8285132 - P.IVA: 00230400681
Raggiungere Picciano: (Satzione Pescara  (Uscita Città Sant'Angelo)  Aeroporto d'Abruzzo a 23 Km.
 
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Contrada Pagliari, 36 - 65010 Picciano (Pe)
BED & BREAKFAST DON PASQUALE
Via Vittorio Emanuele III, 72 - 65010 Picciano (Pe)
tel. e fax 085 8285451
BED & BREAKFAST ULIVETO DELL'ANGELO
Contrada Pagliari, 18/b - 65010 Picciano (Pe)
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La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel territorio abruzzese, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
La chiesa della Beata Vergine Maria del Soccorso e la Piazza Duca degli Abruzzi a Picciano. Facciata: La facciata a salienti, tutta in laterizio con basamento a blocchi squadrati di pietra, risulta tripartita da lesene binate, anch'esse in laterizio. Il partito centrale è coronato da un timpano triangolare, mentre le ali laterali con spigoli arrotondati, si concludono con timpani spezzati in sommità. Unica bucatura il portale d'ingresso, anch'esso in laterizio, affiancato da due colonne di ordine composito e concluso da un timpano curvilineo spezzato. Di fronte al portale una doppia scalinata di 8 gradini. Pianta: La chiesa a navata unica presenta un elaborato impianto a croce inscritta articolato attorno al vano centrale, dominato dalla cupola. L'accesso è effettuato passando attraverso una bussola d'ingresso sormontata da una cantoria rettilinea. Sei profonde cappelle laterali con altrettanti altari, disposte simmetricamente ed intercomunicanti affacciano sulla navata. La zona presbiteriale, sopraelevata rispetto all'aula, si conclude con un'abside semicircolare. Struttura: La struttura è costituita da muratura portante in laterizio rinforzata da catene che cerchiano gli archi di appoggio della cupola e altri tiranti longitudinali per gli archi delle cappelle minori. La struttura della copertura è costituita da capriate, arcarecci e travicelli in legno, sostenuta da cordoli perimetrali in cemento armato.
Una caratteristica dell’Abruzzo è la varietà morfologica del territorio che mette a confronto realtà solitamente distinte e difficilmente coniugabili, come mare e montagna, parchi nazionali, riserve naturali e centri storici, collegati con un’efficientissima rete stradale. Dalla foce del_Tronto a quella del Trigno 129 chilometri di costa, assolata e godibile dalla primavera all’autunno, fronteggiano i massicci più elevati dell’Appennino, tanto che non è raro poter scorgere dal litorale sabbioso e in piena vacanza marina le cime innevate del Gran Sasso e della Maiella. Del resto la storia antropologica e sociale della regione Abruzzo è tutta coniugata sul costante rapporto mare-montagna, vissuto dalla gente.
La chiesa della Beata Vergine Maria del Soccorso e la Piazza Duca degli Abruzzi a Picciano. Coperture: Internamente il vano centrale presenta una cupola racchiusa da un tiburio quadrato coperto a padiglione. I vani che contribuiscono a creare la croce sono coperti internamente da volte a botte con lunette finestrate, esternamente da coperture a capanna; invece le cappelle laterali minori sono coperte da volte a crociera e, all'esterno, da tetti ad una falda. L'abside semicircolare è infine coperta all'interno da una calotta semisferica contenuta all'esterno da una tetto a tre falde. Il manto di copertura è in coppi e controcoppi in laterizio. Pavimenti e pavimentazioni: Pavimento in marmo color crema. Elementi decorativi: La scansione dello spazio è segnata dalla presenza di lesene binate decorate con capitelli di stile composito dorati, che sorreggono a loro volta archi binati. Tra questi due elementi architettonici corre una trabeazione orizzontale che, senza soluzione di continuità, segna l'intero perimetro della navata. Gli altari mostrano ornamenti diversi in oro, stucchi, mensole, colonne in finto marmo. Affreschi e pitture decorano finemente l'interno delle volte, degli archi, della cupola e delle pareti. L'esterno, caratterizzato dall'uso del laterizio a vista, presenta un portale affiancato da due colonne di ordine composito e concluso da un timpano curvilineo spezzato, affiancato da due leoncini stilofori, ormai consunti, rimessi in opera alla base delle colonne e probabilmente provenienti dallo scomparso monastero. Torre campanaria della chiesa della Beata Vergine Maria del Soccorso di Picciano: La torre campanaria a pianta quadrata in mattoni è situata a sinistra dell'abside. Piuttosto massiccia e bassa, è ornata da lesene intorno alle aperture per l'alloggiamento delle campane

L’Abruzzo si trova all’incirca al centro della penisola italiana, ad una latitudine corrispondente a quella del medio e basso Lazio, con il quale confina ad occidente. A Nord i confini della Regione toccano le Marche, ad Est il mare Adriatico, a Sud e Sud-Est il Molise. Copre una superficie di 10.794 Kmq ripartita in quattro province: L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo, con una popolazione vicina al milione e trecentomila.
La fisionomia della Regione è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare.
L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con il Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875, opera grandiosa, che peraltro era stata più volte program-mata fin dall’epoca dell’impero Romano.
Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera so-stanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari.
Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Fossacesia e Vasto.
I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150.
Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba.
Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna.
Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.

 
 
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