Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Palombaro (Ch) - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Palombaro (Ch)

Chieti > Ospitalità Provincia di Chieti
GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI PALOMBARO (CH)
 
Ospitalità nel Paese di PALOMBARO (Ch) (m. 536 s.l.m.)
Coordinate geografiche del paese di Palombaro: 42°07′23.63″N - 14°13′47.6″E
     
  CAP: 66010 -  0871 -  0871.895134  - Da visitare:   
 MUNICIPIO DI PALOMBARO 0871.895131   0871.895519     0871.895519  -  00252920699 
Come raggiungere Palombaro Satzione   Aeroporto d'Abruzzo a 52 Km.  Uscita: Val di Sangro
 
HOTELS ED ALBERGHI PALOMBARO (CH)
*** HOTEL VITTORIA
Via IV Novembre, 1 - 66010 Palombaro (Ch)
 Servizi offerti dalla struttura






RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE PALOMBARO (CH)
Palombaro è un piccolo comune della provincia di Chieti nella regione Abruzzo, situato ai piedi della Majella a 536 mt sul livello del mare, CAP 66010, codice ISTAT 069062, coordinate 42°7'29''N-14°13'49''E. E' Posto su un colle che ha una direzione parallela alla parte più orientale della "montagna magica" ed in una posizione che sembra effettivamente un posto di blocco per chi vuole ad essa avvicinarsi, Palombaro controlla dall'alto i corsi dell'Avello e del fiume Verde ed i percorsi tratturali ad essi connessi, vie di transito che nell´antichità dovettero essere molto più importanti, dal punto di vista militare ed economico, di quanto non lo siano al giorno d´oggi. Questa singolare posizione gli è valsa l´epiteto di "sentinella della Majella". La superficie di 17,85 chilometri quadrati, 65,2 abitanti per kmq (dati ISTAT 2010). Sorge a 536 metri sopra il livello del mare. Il municipio è sito in Viale G. Menna 1; tel. 0871 895131, fax. 0871 895519.
CAMPEGGI PALOMBARO (CH)
Cenni anagrafici: La popolazione di Palombaro è in costante decremento da quando, nel 1901, ha toccato il suo massimo  storico (2517 abitanti); la diminuzione è stata appena sensibile fino alla seconda guerra mondiale (2327 abitanti nel 1936), più vertiginosa fino al 1971 (1322 abitanti), quindi più lenta e regolare in quest’ultimo periodo. Gli abitanti- al 31.12.2015- 1.023 sono distribuiti in 466 nuclei familiari rappresentati da 491 maschi e 532 femmine. Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 222 e i 2.017 metri sul livello del mare, con un’escursione altimetrica complessiva quindi di 1.795 metri. Cenni occupazionali: Sul territorio del Comune insistono 6 attività industriali con un totale di circa 110 addetti (42,70% della forza lavoro occupata), 21 attività di servizio con 31 addetti (11,61% della forza lavoro occupata), altre 51 attività di servizio con 73 addetti (27,34% della forza lavoro occupata) e 9 attività amministrative con 49 addetti (18,35% della forza lavoro occupata). Complessivamente risultano occupati 267 individui, pari al 24,60% del numero complessivo di abitanti del Comune.(dati al 31.12.2013)
VILLAGGI TURISTICI PALOMBARO (CH)
Il Comune di Palombaro si compone di  6 Frazioni. La frazione Cantagufo dista circa 1,36 Km dal centro, ha un'altitudine di 520 metri s.l.m. e una popolazione 210 abitanti. Mappa del Comune di PalombaroLa frazione Confini, dista dal centro 1,70 km e ha un'altitudine di 483 metrio s.l.m. La frazione Limiti di Sopra,dista 1,18 Km dal comune, ha un'altitudine di 328 metri s.l.m. e una popolazione di 95 abitanti. La frazione Limiti di Sotto dista 1,44 Km dal centro e ha un'altitudine di circa 277 metri s.m.l. La frazione Vallone dista 1,05 km dal comune ed ha un'altitudine di 484 metri s.l.m. Infine la frazione  Vignaverde dista dal centro 1,37 km ha un'altitudine di circa 514 metri s.l.m.
AFFITTACAMERE PALOMBARO (CH)
AFFITTACAMERE PRIMO PASSO
Contrada Accantonamento  - 66010 Palombaro (Ch)
tel. 0871 345893 / mobile 335 8375333 - fax 0871 345893
BED & BREAKFAST PALOMBARO (CH)
BED & BREAKFAST DA NELLA
Via Iv Novembre, 11 - 66010 Palombaro (Ch)
tel. e fax 0871 895362
BED & BREAKFAST L'ARCOBALENO
Contrada Pagani, 13 - 66010 Palombaro (Ch)
BED & BREAKFAST MAJA
Contrada Cantagufo, 32/b - 66010 Palombaro (Ch)
tel. 0871 895220 - 339 6654361
CASE PER VACANZA PALOMBARO (CH)
Uno dei luoghi più belli di Palombaro è rappresentato dalla VALLE la natura si mostra in tutta la sua forza creatrice e nella sua bellezza. Tra le strette pareti che costeggiano l’erto pendio è custodita una parte notevole dell’enorme patrimonio di diversità vegetale per cui è famosa la Maiella. All’interno della valle si trova una quantità non ancora del tutto definita di piante rare e belle che costituiscono un tesoro di incommensurabile qualità per i cultori di botanica.
APPARTAMENTI PER VACANZA PALOMBARO (CH)
Di seguito si riportano alcune essenze botaniche presenti: PINACEAE Pinus mugo (pino mugo, m. 1800 – 2300); ASCLEPIADACEAE, Vincetoxicum hirundinaria Medik, (vincetossico, m. 900); CAMPANULACEAE, Campanula spicata, 1900 m; CAPRIFOLIACEAE, Lonicera alpigena (caprifoglio, 1600 m); CARYOPHYLLACEAE, Dianthus monspessulanum (garofano di bosco, 2000 m); Minuartia graminifolia (cariofillacea delle fessure delle rupi calde di media e alta quota, 1900 m); Silene ciliata, 2000 m; COMPOSITAE, Adenostyles glabra (cavolaccio verde, 1700 m; CRUCIFERAE, Aurinia rupestris (alisso rupestre, 1900 m); Lunaria rediviva (lunaria comune, 1300 m); GUTTIFERAE, Hypericum richeri (iberico, 2000 m; LILIACEAE, Lilium martagon (giglio martagone, riccio di dama, 1700 m; LINACEAE, Linum alpinum  (lino alpino, 900 m); Linum viscosum (lino viscoso, 1800 m); ONAGRACEAE, Epilobium angustifolium (garofanino di bosco, 1700 m); PAEONIACEAE, Paeonia officinalis subsp. villosa (peonia pelosa, 1500 m); PRIMULACEAE, Primula elatior (primula maggiore, 1900 m); RANUNCULACEAE, Aconitum lycoctonum subsp. neapolitanum (aconita, 1500 m); Clematis recta (vitalbino,1000 m).All’uscita della valle, sulla prateria innevata da ottobre a giugno, c’è l'ambiente ideale per molte specie arrivate sulla Majella al tempo delle glaciazioni quaternarie e con il prosciugamento dell'Adriatico, restate isolate in seguito al ritiro dei ghiacciai. La condizione di isolamento genetico ha determinato la differenziazione delle specie originarie in nuove specie e sottospecie che costituiscono un patrimonio di valore inestimabile.Tutt’intorno, fino a 1700 m., c’è un’immensa faggeta arricchita da numerose altre piante (tasso, acero, cerro, carpino nero, orniello);  più in alto, ci sono grandi macchie di pino mugo, in mezzo alle quali  si vedono il ginepro nano, il raro sorbo alpino, l'uva d'orso, la sabina, il mirtillo. Anche la fauna ha una incredibile varietà e ricchezza. Sono infatti presenti, senza naturalmente che costituiscano il minimo pericolo per l’uomo, il lupo, l’orso bruno marsicano, il cinghiale, oltre al cervo, al capriolo, al gatto selvatico. Tra gli uccelli è possibile vedere l’aquila reale, il falco pellegrino, l’astore, la poiana, il gufo reale, il picchio dorsobianco.
CASE PER LE FERIE PALOMBARO (CH)
Storia e Tradizioni del paese di Palombaro (Ch) Lo stemma sentinella della maiellaepiteto di “sentinella della Maiella” attribuito a Palombaro risulta particolarmente appropriato e costituisce una chiave di lettura importante per la storia del paese, sia per le notizie delle quali ci sono fonti dirette sia, ancor di più, per quelle che si possono solo ipotizzare. Vista del paese di Palombaro dietro la Maiella. Posto su un colle che ha una direzione parallela alla parte più orientale della “montagna magica” ed in una posizione che sembra effettivamente un posto di blocco per chi vuole ad essa avvicinarsi, Palombaro controlla dall’alto i corsi dell’Avello e del fiume Verde ed i percorsi tratturali ad essi connessi, vie di transito che nell’antichità dovettero essere molto più importanti, dal punto di vista militare ed economico, di quanto non lo siano al giorno d’oggi. Proprio per questo, l’attività transumante è sicuramente un filone di indagine molto valido da seguire per tentare di dare un volto alla storia remota del territorio oggi compreso nelle pertinenze di Palombaro e di quello ad esso adiacente.
COUNTRY HOUSE PALOMBARO (CH)
La Preistoria a Palombaro (Ch) La ricerca recente sta permettendo di individuare, nel territorio montano di Palombaro come del resto in tutta la Maiella, segni che dimostrano la presenza di una civiltà preistorica sul Pater montium. Da essi si potranno ricavare elementi che accresceranno di molto le conoscenze sugli albori della vita dell’uomo. Le popolazioni che, dai 660 ai 4000 anni fa, giunsero in Abruzzo dai Balcani diedero agli autoctoni conoscenze sia per lo sviluppo dell’agricoltura sia per la pratica della pastorizia e della transumanza, dando così il via quella specializzazione economica del territorio che è stata la fonte dominante di sostentamento sino al secolo scorso. La fusione permise una rapida evoluzione culturale, specialmente nel campo dell’arte (pittura, scultura, architettura). Palombaro (Ch) Sinora sulla Maiella sono ancora poche le testimonianze conosciute di paleoarte, ma alcune scoperte recenti fanno legittimamente ipotizzare che la Maiella sia un immenso scrigno di tesori artistici.Di questi, il territorio di Palombaro è ricchissimo.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' PALOMBARO (CH)
La Storia Antica del paese di Palombaro (Ch) A partire dal X-IX sec. a. C. inizia la prima fase della civiltà italica sulla Maiella e sul territorio che la circonda. Tipica struttura di questo periodo è il centro fortificato megalitico, costruito su pianori di altura per presidiare l’accesso ai pascoli. Di tale struttura sono state rinvenute tracce in  molte parti della Maiella. La natura del territorio e la posizione strategica del sito permettono di affermare, anche in assenza di ritrovamenti specifici, che uno di questi centri fortificati si trovava sulla piana d’Ugni, dove si è registrata per molti secoli una continuità di vita fondata principalmente sul controllo del traffico transumante. Dal VI sec. a. C. la Maiella e la zona circostante furono occupate, ad ondate successive, da alcune tribù di stirpe sabina (Lazio, Rieti), chiamate Sanniti Carricini. Il territorio che si estende da Bocca di Valle alla parte più meridionale della montagna magica divenne la sede di una delle tribù più piccole, i Carricini (popolo delle rocce).
RIFUGI E BIVACCHI A PALOMBARO (CH)
La Storia Antica del paese di Palombaro (Ch) Di questa popolazione abbiamo poche testimonianze documentali ed epigrafiche. Sappiamo solo che il suo touto (unità politica e amministrativa) era diviso in due pagi (sottounità amministrative, come le nostre province) i cui centri principali erano Cluviae (parte meridionale di Piano Laroma, a confine tra Palombaro e Casoli) e Juvanum (in territorio di Montenerodomo); intorno a questi centri maggiori sorgeva un numero variabile di vici (villaggi di pianura o di media collina) e di oppida (centri montani fortificati). Uno di questi era certamente costruito sull’attuale piana (di) Martino, per sovrintendere alla ricca attività pastorale che, per arrivare ai floridi pascoli del Martellese e d el monte d’Ugni, aveva come passaggio obbligato l’imbocco della valle di Palombaro.In questa parte della montagna c'era un grande complesso culturale, composto da numerosi, naturali, ripari sottoroccia e da caverne artificiali; molto probabi lmente in questi luoghi, secondo il costume dei Sanniti venivano adorati tutti i loro dèi.I più importanti erano Iuveis (Giove), Mamerte (Marte), Kerres (Cerere), Anter Statai (Stata Mater); Ammaí Kerriiai (Maia, dea italica della primavera); Liganakdikei Entrai (divinità legata alla vegetazione ed ai frutti); Hereklui Kerriiui (Ercole); Pernai Kerriiai (Pales, la dea dei pastori), F luusai (Flora, protettrice dei germogli).Il centro rituale di tutto il complesso religioso si trovava nel grande riparo sottoroccia oggi denominato grotta S. Angelo. A partire dal sec. IV a. C. cominciò la romanizzazione del territorio, che avvenne non senza violenti s contri ed eccidi da una parte e dall’altra. Alla fine, seppure con riottosità ogni tanto risorgente, i Carricini si amalgamarono con Roma e la sua civiltà e mantennero la loro identità almeno fino al IV sec. d. C.
La Storia Antica del paese di Palombaro (Ch) Lastra bronzea rinvenuta a San SaqlvoLastra bronzea rinvenuta a San Salvo, con incisione di un decreto dell'assemblea municipale di Cluviae per il conferimento del patronato ad Aurelius Evagrius Honorius nel 384 d.C. La Storia Medievale del paese di Palombaro (Ch) Dopo la caduta dell’impero romano, per un lunghissimo lasso di tempo non si hanno più notizie sulle vicende del territorio di Palombaro. Ugni viene menzionata per la prima volta nel IX sec. d. C., Palumbarium tra la fine del sec. X e l’inizio del sec. XI. La fondazione del paese è da abbinare alla chiesa, ormai completamente diruta, di S. Angelum in Palumbara, eretta nel sito dell’attuale cimitero. Sulle vicende di un lungo periodo della storia del paese si hanno poche notizie: i feudatari sono stati Berardo di Palumbario (o de Quadris) e Gentile di Cerasolo d’Ugni (1238); Abamonte de Letto, Guglielmo Cerasolo di Ugni e Berardo (di Lama?) (1279); Consalvo di Cordova; famiglia d’Ugni (1506 – 1645); famiglia Cotugno (1645 – II metà del XIX secolo); famiglia Castiglione di Penne fino all’eversione della feudalità (1806). Nell’ambito della storia feudale, prendendo lo spunto dall’eccidio reale di Francesco Antonio d’Ugni nel 1658, nacque la leggenda che interpretava l’omicidio come una reazione di un giovane, Garofalo, al tentativo del barone di esercitare lo jus primae noctis nei confronti della sua sposa. Particolarmente gravi furono le conseguenze della pestilenza del 1656, che dimezzò la popolazione di Palombaro. Un’altra leggenda dice che, per seppellire i morti, era stata creata una grande fossa comune; i malati sul punto di morire si recavano in quel luogo, gettavano dentro la fossa i cadaveri che vi trovavano, si sedevano sul bordo in attesa che coloro che sarebbero morti subito dopo  ripetessero con loro quel pietoso rito.
Itinerari del Gusto nel paese di Palombaro (Ch) Palombaro, dal punto di vista gastronomico, condivide con gli altri paesi abruzzesi la maggior parte delle specialità tipiche, anche perché il territorio ha garantito sempre, più che abbondanza o specificità, una certa varietà di prodotti agricoli. Una delle specialità culinarie è rappresentato dalle VRACHE di MULO, primo piatto da gustare in tutti i punti di ristoro del comune. Oggi la cucina tradizionale è diventata una prelibatezza da gustare in momenti particolari, in sagre paesane o in momenti conviviali importanti, per cui quelli che prima erano considerati pasti poveri e non sempre graditi ora sono ricercati come manicaretti succulenti. Ecco dunque la ricerca, specialmente da parte di chi è emigrato da Palombaro, di pranzi a base di sagne e fasciuole oppure di cene con pizze e foje; per non parlare di chi non riparte dal paese se prima non ha fatto abbondante scorta di pizzelle. I nostalgici, poi, non possono fare a meno di tornare a gustare la pizza scjme, le pizzette fritte e le pallotte cace e ove. Ancora forte e costante è la tradizione di corredare il cibo delle feste maggiori con dolci particolari: le caviciunitte a Natale, la pupe e lu cavalle a Pasqua. Solo i più tradizionalisti si cimentano ancora nella produzione casarecce di vino cotto, di mestecotte (mosto cotto) e di sanguenacce.
MUSEO DEL MINATORE largo Marcinelle - Palombaro. Ingresso museo minatoriIl museo del minatore situato all'interno del centro polifunzionale è nato per volonta di ex minatori e figli di quest'ultimi di Palombaro. La creazione del museo ha lo scopo di conservare e mantenere vivo il ricordo di nonni padri ecc., che in passato hanno emigrato (a volte senza i propri cari a seguito) in cerca di lavoro verso terre lontane. Nel largo antistante il museo, intitolato al ricordo della tragedia di Marcinelle, è stato sistemato su rotaia un carrello utilizzato per il trasporto del carbone, proveniente da una miniera del Belgio. Carrello miniera largo marcinelle. Al suo interno in uno spazio di circa 100 mq  è esposto diverso materiale, circa 250 foto riguardanti la vita dei minatori di Palombaro nei luoghi di lavoro, foto tessere recuperate da documenti dell'epoca, materiale minerario, carbone e pietre provenienti da diverse miniere della Sardegna, Belgio, Germania e Australia, vestiario, divise, baschi, camicie, cravatte, cinture, giacconi, sciarpe, scarponi, ecc. Attrezzi vari quali lampade, asce, maschere, borracce, seghe, punte per demolitori, lucchetti-spogliatoi, secchi per trasporto carbone ecc. copie di documentazione quali  permessi di lavoro, cartoline, decorazioni del lavoro, passaporti,certificati, giornali dell'epoca, libri ecc. oggettistica degli anni 1959-60: valige di cartone, bicchieri, bottiglie, vassoi, set da barba e da sigarette, giradischi, macchine fotografiche, dischi, monete ecc., filmati e raccolta di racconti dei minatori e delle loro famiglie. Ospitalità nel paese di Palombaro (Ch) Agriturismo L'ULIVETO tel. 0871 895201/895348 c.da Limiti di Sopra –PalombaAgriturismoUlivetoro - è posto alla base del Massiccio della Majella a circa 400 metri di altitudine nel Parco Nazionale della Majella. L’Azienda si estende per circa 10 ettari coltivati principalmente ad oliveti, da cui la produzione di olio extra vergine, a vigneti, a foraggiere e ad ortaggi. In Azienda è inoltre presente un allevamento di bovini, ovini, maiali, polli e conigli le cui carni vengono somministrate nel punto ristoro.
Ospitalità nel paese di Palombaro (Ch) Agriturismo LE CEPPETE tel. 0871 895464 Questa piccola azienda agrituristica a conduzione familiare, gestita da Francesca e Carmine nello stesso edificio Agriturismo Ceppeteresidenziale, è formata da 2 appartamenti indipendenti con ingresso autonomo, bagno annesso e cucina. Si garantisce biancheria da bagno e lenzuola ogni tre giorni, a richiesta televisione. Presenza di riscaldamento autonomo, giardino, terrazzo panoramico, parcheggio, parco giochi, ping pong, barbecue, possibilità di effettuare visite guidate della fattoria, cucina completamente attrezzata. L'agriturismo dista circa 30 km dal mare (con possibilità di soggiorno in un appartamento di nostra proprietà) e 30 km dagli impianti da sci della Majelletta. Ospitalità nel paese di Palombaro (Ch) Bed & BreakFast  L'ARCOBALENO Locale accogliente di recente ristrutturazione, arredata con gusto e fantasia. situato ai piedi della Majella a 500 mt, di altitudine, nel piccolo centro abitato di Palombaro, con splendida veduta sulla valle dell’aventino e sul lago Sant'Angelo. Desirèe e Leonardo mettono a disposizione dei clienti un piccolo giardino e  un parcheggio. All’interno un ampio salone tv, una cucina a uso comune con frigorifero  e tutto l’occorrente per cucinare, inoltre si può usufruire di un pacchetto di mezza pensione o pensione completa, con la collaborazione dalla TRATTORIA DAL PAGANO, situata  nei pressi del B&B. Quattro le camere con 10 posti letto: - la stanza degli GNOMI, camera con letto matrimoniale e letto a castello e un piccolo balcone panoramico; - la stanza delle FATE, camera matrimoniale; - la stanza dei FOLLETTI, camera doppia con letto a castello con piccolo balcone panoramico; - la stanza degli ELFI,  un monolocale con ingresso indipendente, angolo cottura, letto matrimoniale e servizi igienici per portatori di handicap. Tutte le stanze sono provviste di tv , riscaldamento e bagno proprio. Ospitalità nel paese di Palombaro (Ch) B & B MAJA. Il B e B Maja ai piedi della Majella, completamente ristrutturato, con tutti i particolari attentamente curati, nasce nell’agosto 2010, ed offre tranquillità confort e costo contenuto con ingresso BeB Maia. Dispone di 4 posti letto con ampio bagno, una efficiente zona cottura con soggiorno dotato di TV satellitare, riscaldamento aria condizionata. Dalle sue terrazze è possibile ammirare la maestosità e la bellezza della Majella o la vallata sottostante con BeBMaja Angolo Cotturala vista nei giorni limpidi del BeB Maja Angolo Cottura mare adriatico. BeB Maja Letto. Qui è possibile nel verde incontaminato del Parco Nazionale della Maiella respirare aria pulita, riposare lontano da rumori  dallo smog , rigenerarsi in passeggiate a piedi o con mountain bike  nella  valle di Palombaro, o verso i rifugi di ugni (1870 mt s.l.m.). E’ possibile con mezzora di auto spostarsi o verso le spiagge di Francavilla al Mare di Fossacesia ecc.,  o verso gli impianti sciistici, nella stagione invernale, di Roccaraso , Passo Lanciano. BeBMaja terrazzoBeBMaja veduta valleNel B.B.Maja l’attenzione al particolare è scrupoloso e il tutto viene seguito con la massima cura. Per prenotazioni ed informazioni: tel. 0871895220 – cell. 3396654361. Ospitalità nel paese di Palombaro (Ch) Bed & BreaK Fast da Nella. HOTEL VITTORIA via IV Novembre n. 10 Tel. 0871 895245 Stelle ***, Camere 24 Letti 48 Bagni 24.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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