Ospitalità nell’aquilano. Dove dormire a Opi - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Ospitalità nell’aquilano. Dove dormire a Opi

L'Aquila > Ospitalità nell'aquilano
 GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI OPI (AQ)
 
Ospitalità nel Paese di OPI (Località invernale) (Aq) (m. 1.250 s.l.m.)
     
  CAP: 67030  - 0863 -  0863.91890 - Da visitare:   
 MUNICIPIO DI OPI 0863.910606   0863.916078       0863.910606  P. IVA: 00181620667
Raggiungere Opi:(Stazione Castel di Sangro a 39 Km.)  (Uscita Pescina) -Aeroporto d'Abruzzo a 117 Km.
 
HOTELS ED ALBERGHI OPI (AQ)
*** HOTEL DU PARK
S.S. n° 83 Marsicana Km 50 - 67030 Opi (Aq)
tel. 0863 912441 / 0863 912442 - fax 0863 910789
 Servizi offerti dalla struttura
*** HOTEL LA PIEJA
Via Salita La Croce, 1 - 67030 Opi (Aq)
tel. e fax 0863 910772
 Servizi offerti dalla struttura







RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE OPI (AQ)
Il paese di Opi gode di un clima freddo in inverno e fresco d'estate. A causa dell'esposizione alle correnti umide occidentali, è uno dei centri abitati più piovosi d'Abruzzo con precipitazioni piovose e nevose che superano spesso i 1.500 mm annui. È inoltre uno dei luoghi a parità di quota con la temperatura media annuale più bassa d'Abruzzo. Il nome di Opi: Tra le ipotesi etimologiche, la più suggestiva accosta il nome di Opi a Ope, antica divinità sabina che i romani assimilavano alla dea dell'abbondanza. L'ipotesi più attendibile, però, fa derivare il nome del paese dal termine latino "oppidum", ovvero "castello fortificato". Poco probabile l'ipotesi che lega il nome del paese a quello di "Opice", sacerdotessa del tempio romano di Vesta. Tradizioni e folclore a Opi (Aq): 17 gennaio, festa di Sant'Antonio Abate; Venerdì Santo, celebrazione della Via Crucis per le strade del paese; Seconda domenica di giugno, festa del Corpus Domini. L'infiorata abbellisce il paese con tappeti e immagini realizzati con petali di fiore; 24-25 giugno, festa di San Giovanni Battista e di San Vincenzo Ferreri, patroni e protettori di Opi; 15 agosto, festa della Madonna dell'Assunta e di San Gabriele; Terzo sabato di agosto, si svolge la sagra degli gnocchi; Seconda domenica di settembre, festa della Madonna delle Grazie e di Sant'Emidio; Prima domenica di ottobre, festa di Santa Teresa e della Madonna del Rosario; 24 dicembre, si realizza i catozzə, falò davanti la chiesa parrocchiale.
CAMPEGGI OPI (AQ)
*** CAMPEGGIO LE FOCI
Via Fonte Dei Cementi - 67030 Opi (Aq)
tel. e fax 0863 912233
 Servizi offerti dalla struttura


*** CAMPEGGIO VECCHIO MULINO
SS. Marsicana Km 52 - 67030 Opi (Aq)
tel. 0863 912232
 Servizi offerti dalla struttura





VILLAGGI TURISTICI OPI (AQ)
La Cultura ad Opi. Musei: Nella parte alta del paese si trova il museo del camoscio appenninico con annessa area faunistica del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Il museo dello Sci e della Montagna è ospitato nella sede del municipio, al centro del paese. Nel 2014 è stato riaperto il museo della Foresta e dell'Uomo, ospitato nei locali dell'ex segheria della val Fondillo. Infrastrutture e trasporti ad Opi: Opi è raggiungibile dalla Marsica fucense (uscita di Pescina dell'A25) e dal basso Sangro attraverso la Strada statale 83 Marsicana che attraversa il Parco nazionale d'Abruzzo da nord a sud-est toccando anche altri centri turistici quali Pescasseroli, Villetta Barrea, Civitella Alfedena, Barrea e Alfedena. Accessi secondari provengono da Cocullo (A25) attraverso la Strada statale 479 Sannite passando per la Valle del Sagittario e Scanno-Passo Godi, e dal territorio laziale attraverso il valico di Forca d'Acero e l'omonima Strada Statale 509. Attività ricettive. Hotel ad Opi: Du Park, Via Marsicana 1 - 67030 Opi (AQ) tel: 0863 912441. La Pieja, Via Salita la Croce, 1 - 67030 Opi (AQ) tel: 0863 910772. Fresilia, Via San Giovanni - 67030 OPI (AQ) tel: 0863 916072. Bed & Breakfast ad Opi: Antica Rua, Via Salita La Croce - 67030 Opi (AQ) tel: 0863 91856 - 0863 910646. Il Giglio, S.S. 83 Marsicana - 67030 Opi (AQ) tel: 0863 916011. Gli Archetti, Via Domenico Ursitti - 67030 OPI (AQ) tel: 328.7371828. La Genziana, Via Domenico Ursitti - 67030 OPI (AQ) tel: 0863 912232. I Mastr', Via Domenico Ursitti  - 67030 OPI (AQ) tel: 328.7371828. La Sosta, Via Domenico Ursitti - 67030 OPI (AQ) tel: 0863.916057. Casa vacanze ad Opi. Ufficio Turistico Opi: via San Giovanni - 67030 Opi (AQ) tel: 0863 910622. Campeggi ad Opi: Le Foci, Via Fonte dei Cementi - 67030 Opi (AQ) tel: 0863 912233. Vecchio Mulino, S.S. Marsicana km 52 - 67030 OPI (AQ) tel: 0863 912232.
AFFITTACAMERE OPI (AQ)
AFFITTACAMERE DANIELA "LA PINETA"
S.S. n° 83 Marsicana Km. 36 - 67030 Opi (Aq)
tel. 0863 910646
AFFITTACAMERE FRESILIA
Via San Giovanni - 67030 Opi (Aq)
tel. 0863 916072 - fax 0863 916944
AFFITTACAMERE LA SOSTA
S.S. n° 83 Marsicana - 67030 Opi (Aq)
tel. 0863 916057 - mobile 339 1172850
AFFITTACAMERE MELISSA
S.S. n° 83 Marsicana - 67030 Opi (Aq)
tel. 0863 910646
BED & BREAKFAST OPI (AQ)
BED & BREAKFAST ANTICA RUA
Via Salita La Croce, 4 - 67030 Opi (Aq)
tel. 0863 91856 - fax 0863 910646
BED & BREAKFAST B&B I MASTR'
Via D. Ursitti, 13 - 67030 Opi (Aq)
BED & BREAKFAST GENZIANA
Via D. Ursitti, 18 - 67030 Opi (Aq)
BED & BREAKFAST GLI ARCHETTI
Via D. Ursitti, 13 - 67030 Opi (Aq)
BED & BREAKFAST IL GIGLIO
S.R. n° 83 Marsicana, 2 - 67030 Opi (Aq)
tel. 0863 916011 / 0863 91929
CASE PER VACANZA OPI (AQ)
Gli Eventi ed il Folclore ad Opi (Aq) Voci dalla Montagna: Giovedì 4 Agosto 2016 Tracce di Oriente in Occidente TIFLIS Giovannangelo De Gennaro – Voce, kemence, flauto, viella Alessio Alba – Sarod Sanay Kansa Abnik – Tabla Enrico Alba – Tampura Musica indiana, araba, armena, turca e medioevale Località Colli Bassi – Ore 17 Lunedì 8 Agosto 2016 Sud America, Europa e ritorno Scaramouche Gianluca Sulli – Clarinetto Marco Salcito – Chitarra musiche di R. Gnattali, A. Piazzolla, H.Villa-Lobos, D. Milhaud Baita di Padre Terzi Ore 17 Giovedì 11 Agosto 2016 Germanofonia Sestetto di Fiati dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese Gianluca Sulli e Luca Iacobacci – Clarinetti Massimo Martusciello e Giuseppe Reggimenti – Fagotti Alessandro Monticelli e Vittorio Sette – Corni Musiche di W.A. Mozart, L. van Beethoven, C.M. von Weber * Monte Costa delle Vitelle – Ore 16.30 Sabato 13 Agosto 2016 Fuochi di ghiaccio: Alessandro Soccorsi – Pianoforte Musiche di W.A. Mozart, F. Liszt, D. Scarlatti, F. Chopin, F. M. Capogrosso Grotte di Val Fondillo – Ore 17. Un Presepe tra i Presepi" ad Opi (Aq) La magica atmosfera del Presepe, torna dunque anche quest'anno, pronta ad affascinare grandi e piccini, a stupire e a svelare i segreti nascosti nei suoi simboli. Suoni, colori, immagini, sensazioni, trasporteranno i visitatori a ritroso nel tempo, tra le viuzze del centro storico di Opi, entrato a far parte dei Club Borghi più belli d’Italia. Promossa per l’ottavo anno consecutivo dalla Pro Loco di OPI, la “mostra” sarà inaugurata il 13 Dicembre 2014 alle ore 18,00, e sarà visitabile fino al 17 Gennaio.
APPARTAMENTI PER VACANZA OPI (AQ)
Festa di Primavera con Antichi Mestieri ad Opi (Aq). La Pro Loco di Opi (AQ) ripropone Sabato 26 aprile 2014, un importante progetto di forte rilevanza turistica verso la promozione, accoglienza, intrattenimento locale e comprensoriale, la X ed della Festa di Primavera “Antichi Mestieri” nello splendido scenario di uno dei “Borghi più belli d’Italia”. Questo evento, ormai affermatissimo e che vede ogni anno la presenza di un gran numero di visitatori, ha come obbiettivo quello di rappresentare la vita quotidiana del nostro piccolo Borgo così come lo era nel passato. L’evento rientra perfettamente nel progetto “Patrimonio immateriale” con l’obiettivo di conservare la memoria storica legata alle condizioni ambientali, alle consuetudini e alle necessità primarie della popolazione, presenti fino a poco più di un secolo fa e contribuire nello stesso tempo a promuovere il turismo attento alle caratteristiche peculiari, impegnando l’intera popolazione. Il piccolo borgo medievale, ai piedi del Marsicano, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, chiude le porte all’era post moderna per un viaggio fedele ed irripetibile nella storia delle terre d’Abruzzo e delle sue tradizioni. Un tuffo all’indietro tra la natura, i vicoli e gli scorci del borgo medievale e gli antichi sapori… ogni angolo del paese, per l’occasione, si veste di passato… Gli abitanti indossano abiti di anni e di secoli passati e diventano, per qualche ora, contadini, artigiani, mercanti e maniscalchi. Tutte le piazzette e i vicoli del centro storico si trasformano in botteghe, in laboratori interattivi, ospitando animali, oggetti di rame, attrezzi di qualsiasi natura ricalcanti i giorni passati e antichi riti. Da una parte si puo’ trovare il fabbro che batte sul ferro rovente, dall’altro il pastore che prepara il formaggio, dall’altra ancora la donna che va a prendere l’acqua con la conca alla fontana, che lavora il tombolo, che fila la lana con il fuso, i mulattieri che caricano e scaricano la legna trasportata dai boschi, maniscalchi, scultori, intagliatrici, ombrellai, cestai, falegnami, ed altri ancora. Lungo il percorso vengono imbandite, per l’occasione, tavolate di piatti tradizionali, ricchi di sapori e di antica tradizione. Durante tutta la rievocazione, alla tradizione degli antichi mestieri, ai sapori e piatti tradizionali, si unisce una compagnia di suonatori con musiche popolari, lungo le strade del piccolo borgo. Un servizio navetta permette ai visitatori di raggiungere la festa con facilità nel centro storico. Per un giorno il villaggio medievale stacca la spina col presente e anche i visitatori dovranno “stare alle regole”: niente auto, solo muli e cavalli, niente elettricita’, solo fiaccole e candele…e quando arrivera’ la notte, il borgo, come d’incanto, si veste di allegria e di un’atmosfera magica. Dalla Piazza Centrale e attraverso le due vie principali, e le stradine del centro storico, e’ possibile far visita negli angoli piu’ nascosti del paese, dove gli artigiani come cantastorie, raccontano i segreti dei loro mestieri. Con questa interattivita’ con gli artigiani, la partecipazione e’ didatticamente innovativa, in quanto il pubblico vive da vicino la rappresentazione, facendo domande dirette agli stessi protagonisti. Per le persone piu’ anziane di Opi, che per l’occasione sono attori del loro passato, sono momenti di vero piacere perche’ rivivono emozioni ormai lontane. Anche per i più piccoli e’ un momento di festa e di scoperte, rimangono meravigliati, soprattutto quelli provenienti dalle grandi città, che non hanno visto così da vicino tosare pecore e ricavarne la lana, mungere una mucca, usare attrezzi antichi utilizzati dai nostri antenati. La rappresentazione degli “Antichi Mestieri” ha un duplice scopo, in primo luogo la valorizzazione dell’antico borgo con le sue piazzette, le affacciate (“v’ttale”), che quasi d’incanto proiettano verso maestose montagne, ma nello stesso tempo far rivivere le sue tradizioni e le sue peculiarita’ che, associate alle bellezze naturali del territorio del Parco Nazionale D’Abruzzo, fanno di Opi un’attrattiva unica, proiettandolo verso uno sviluppo sostenibile di cui oggi tanto si parla.
CASE PER LE FERIE OPI (AQ)
Cenni storici sul paese di Opi (Aq) L'insediamento umano nel territorio di Opi ha origini remote. Questo fatto è testimoniato dal ritrovamento di resti un centro fortificato nel luogo dove sorge il borgo, dai tanti reperti archeologici rinvenuti nella Necropoli della Val Fondillo e dai resti di un probabile tempio nelle località "casali" e "Fonte delle Lecina".  Inoltre sembra che i Volsci, intorno al III sec. a.C. siano entrati nel territorio di Opi dal versante laziale, attraverso il passo di Forca d'Acero, per insediarsi tra le località "Molino di Opi", Barrea e l'imbocco della Val Fondillo. Molti sono i motivi che fanno pensare ad una "Opi città sacra" come le denominazioni di antichissime ed ancora vive sorgenti quali la Fonte di Giove, la Fonte Vertuno, e la Fonte Triareccia (in onore della dea Luna considerata triforme) e la lapide murata sulla base del campanile della chiesa di Santa Maria Assunta sulla quale è inciso "sacerdos cerealis" ossia Sacerdote di Cerere, dea romana della terra e delle messe, che lascia supporre l'esistenza di un edificio dedicato al culto della dea. Nell'alto medioevo, i popoli insediati nella località "Molino di Opi" furono costretti a rifugiarsi, a causa delle feroci incursioni nemiche, sulla cima del costone naturalmente protetto dagli scoscendimenti rocciosi. Verso la fine del duecento Opi subisce le angherie dei feudatari e le lotte dei signori della zona ritenuti fra i più guerrieri del regno. Nel 1284 Berardo II di Sangro, figlio di Tedino II signore di Opi, morì senza eredi ed il regno passò nelle mani della sorella Margherita, la quale sposò Cristoforo D'Aquino; nel 1331 si estingueva il primo ramo dei Conti di Sangro, mentre il dominio dei D'Aquino nel territorio di Opi si concluse nel 1400. Da allora molti furono i signori che dominavano la zona, dalla Marchesa del Vasto Isabella D'Avalos fino ad arrivare agli ultimi Baroni della famiglia Rossi. Questi secoli furono caratterizzati da continue controversie con il feudo vicino, Pescasseroli, fino al 1816 quando fu decretata l'unione amministrativa fra i due paesi, unione che durò fino al 1854. Nel 1884 iniziò la grande migrazione verso le Americhe, in 15 anni furono in ben 520 ad aver abbandonato il territorio. Il paese di Opi non solo subì lo spopolamento dovuto all'emigrazione, ma il 31 luglio 1901 fu colpito da un disastroso terremoto causa di molte vittime.
COUNTRY HOUSE OPI (AQ)
Origine del nome del paese di Opi: Le prime notizie relative all'origine del nome le troviamo in una raccolta anonima pubblicata alla fine del secolo scorso. Alcune di queste notizie, legate ad antiche credenze mitologiche fanno risalire il nome Opi alla dea romana della terra OPE, sorella e moglie di Saturno, figlia del Cielo e di Vesta; altre ad Opice, sacerdotessa del tempio di Vesta, uno dei cinque Templi che costituivano un santuario nel monte ora abitato. L'ipotesi più attendibile sembra essere però quella secondo cui il nome derivi dal termine latino OPPIDUM, ossia castello fortificato; infatti, la struttura del borgo, risalente all'anno mille, con le abitazioni costruite l'una accanto all'altra sul ciglio delle rocce, determina una cinta muraria a salvaguardia del paese.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' OPI (AQ)
La Necropoli di Val Fondillo ad Opi. La necropoli di Val Fondillo si inserisce nel quadro dei sepolcri coevi presenti in Abruzzo. Gli scavi, effettuati nel '94 e nel '96, hanno riportato alla luce più di cento tombe che rivelano un popolo, che nel XVII sec. a.C., aveva raggiunto un elevato grado di sviluppo. Le tombe sono disposte in file parallele concentriche e formano dei circoli che, con molta probabilità, appartenevano a diverse famiglie. Il defunto è inumato in posizione supina e accanto al corpo ha il corredo personale formato esclusivamente da oggetti in bronzo e ferro, quali le armi da offesa, lance, pugnali, gladi a stami, giavellotti, o armi da difesa come ad esempio dischi e corazze; le donne invece avevano originali oggetti ornamentali come bracciali, collane in ambra, anelli chatelaines, pendagli. Le tombe più ricche, presentano un "ripostiglio" formato da lastre e grossi ciottoli, che proteggono il corredo ceramico formato da una grossa olla con vasi di minori dimensioni come ciotole, tazze e ancorette. La gastronomia ad Opi. La cucina abruzzese è una cucina frugale e genuina, basata su piatti semplici che racchiudono gli antichi sapori della vita pastorale. Uno dei piatti tipici era la "m'paniccia", fette di pane raffermo ammorbidito nel siero ancora caldo. Inoltre c'era il "mazzapico" un formaggio ottenuto dalla cagliata del latte di mucca appena partorita che poi veniva gustato con zucchero e cannella. Un altro alimento usato soprattutto dai pastori lungo i Tratturi era la "m'cisca", carne di capra o pecora essiccata. Fra i piatti più in uso vi sono le elaborate minestre come "tagliolini e fagioli", "sagne e ceci", "ravioli con la ricotta", i classici "gnocchi di patate", piatti semplici dal sapore unico; inoltre piatto molto diffuso in tutto il comprensorio è la "pecora al cotturo". Molto gustosi sono i prodotti ricavati dal latte di mucca e di pecora come ricotta, scamorze, caciocavalli, trecce, e il famoso pecorino abruzzese. Non dobbiamo dimenticare i dolci locali a base di farina, uova, mandorle. Una caratteristica molto suggestiva di questi dolci è di realizzarli in occasione di feste o ricorrenze speciali, e inoltre, a seconda della ricorrenza assumono un nome diverso; ricordiamo ad esempio il "capitone" tipico di Natale, l'"agnello" di Pasqua, "la lepre" in occasione della nascita del primo nipotino. Per i matrimoni si preparano le "scarpelle", i "mostaccioli"e gli ottimi "torroncini" ricoperti di un glassa chiamata "naspro". A carnevale, invece, si possono gustare i classici fritti come i "cecamarini" e i "tanozzi". I liquori tipici sono il fragolino, fatto con le fragoline di bosco, il ginepro, il nocino, la tipica genziana e altri ancora.
RIFUGI E BIVACCHI A OPI (AQ)
Le manifestazioni tradizionali di Opi (Aq) Le manifestazioni locali sono legate principalmente riti religiosi, ma oltre al significato prettamente confessionale, hanno uno spiccato rilievo culturale. Nella prima domenica di giugno si festeggia il Corpus Domini e il paese viene ornato con tappeti di fiori e immagini anch'esse realizzate con petali di fiori, grazie al contributo dei paesani. Il 24-25 giugno si festeggiano San Giovanni Battista e San Vincenzo Ferreri, patroni e protettori di Opi. La seconda domenica di settembre si festeggiano San Emidio e la Madonna delle Grazie, mentre la prima domenica di ottobre Santa Teresa e la Madonna del Rosario. La notte di Natale, dopo la santa messa, ci si ritrova in piazza della chiesa dove viene acceso un grande falò, detto "i catozze", in onore di Gesù Bambino. Il 17 gennaio si festeggia S. Antonio, giorno in cui i contadini usano far crociare i propri animali. In agosto invece si svolge la " Sagra degli gnocchi ", una grande festa realizzata grazie alla partecipazione di molti turisti che affollano i tavoli, appositamente allestiti dalla Pro Loco per gustare i nostri gnocchi accuratamente preparati dalle massaie del paese, aiutate dai giovani. La transumanza da Opi al Tavoliere delle puglie. Il termine transumanza indica l'antica consuetudine di pastori e allevatori di condurre nella stagione calda le mandrie in regioni elevate nelle quali, grazie ad una temperatura mite, si trovano buoni e profumati pascoli. In tal modo essi potevano trarre molti vantaggi; innanzitutto perseguivano finalità economiche per ottimizzare il rendimento produttiva del capitale, ma anche finalità agrarie, avendo a disposizione foraggi freschi, biologiche, nella immancabile selezione che questo tipo di vita operava fra gli ovini eliminando i soggetti più deboli e di conseguenza anche finalità genetiche nel senso del miglioramento della razza per mezzo di incroci. Ci si spostava a piedi, attraverso larghe vie erbose di terreno saldo, i cosiddetti "tratturi principali", nei quali spesso sboccavano altre vie secondarie dette bracci o tratturelli. Importantissime le aree denominate "riposi", dove i pastori potevano sostare e riposare, prima di rimettersi in viaggio. In queste vie, in primavera ed in autunno, era possibile udire il vociare dei pastori e dei loro canti che si confondevano col monotono belare delle pecore, cona guardia grossi cani latranti in caso di pericolo.
Turismo invernale ad Opi nella località di Macchiarvana. L'altopiano della Macchiarvana è una delle mete preferite degli amanti dello sci di fondo. All'inizio delle piste si possono trovare un punto ristoro e la scuola di fondo dove i maestri di fondo della cooperativa "monte Amaro" impartiscono lezioni individuali, o collettive, a chi vuole avvicinarsi a questo sport. Sul terreno si snodano gli anelli che consentono di fare delle passeggiate e godere del paesaggio ricoperto di neve ancora più suggestivo senza problemi di orientamento. Inoltre durante l'inverno vengono organizzate delle manifestazioni sportive che renderanno ancora più entusiasmanti le vostre giornate sulla neve! Passo Godi. A soli 20 minuti da Opi troviamo l'altopiano di Passo Godi a 1630 m , dove poter divertirsi sulla neve, poiché offre svariate opportunità. Impianti di risalita, piste per gommoni da neve, anelli per lo sci di fondo, campi per slittino e bob, ma non solo perché offre anche spazi per l'alpinismo, l'escursionismo... insomma un posto che soddisfa la vostra voglia di divertirvi sulla neve! Pescasseroli. In uno dei luoghi più suggestivi del Parco nazionale d'Abruzzo possiamo trovare 20 km di piste da sci divise in 14 piste, a seconda della difficoltà e da alcuni fuoripista; le stazioni sciistiche sono dotate di tre ski-lift e tre seggiovie e dopo una bella sciata ci si può riposare in uno dei tre punti ristoro. Si possono fare anche degli itinerari con le racchette da neve per ammirare il paesaggio. Insomma le cime più alte, le piste larghe e divertenti e i migliori impianti, tutto per la vostra vacanza! Val Fondillo. La Val Fondillo è uno dei posti più affascinanti del Parco, ricco di rarità naturalistiche e di fresche radure dove rilassarsi in tutta tranquillità. Il suo nome anticamente era Fontilli (fonti) infatti insieme alle sorgenti principali ci sono delle altre più piccole che alimentano anch'esse il fiume Fondillo. Nella valle, con un'altitudine compresa tra i 1084- 1960 m , si possono fare molte escursioni per poter ammirare i luoghi che caratterizzano questa valle e le grotte di Fondillo sono uno di queste oltre la già citata grotta delle fate. Passeggiando per la strada sterrata principale si arriva alle grotte di Fondillo che aprono davanti ai nostri occhi uno scenario meraviglioso, il passo dell'orso, il fosso dell'Arciprete. Molti altri luoghi che fanno di questa valle una delle valli più belle del Parco.
Da vedere e visitare ad Opi (Aq) In paese si può vedere il palazzo secentesco attuale sede del Municipio, la cappella barocca di S. Giovanni Battista, la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta del XII secolo, la quale conserva della sua struttura originaria la maestosa torre campanaria, poiché la chiesa, danneggiata più volte da sismi che si sono imbattuti sul paese, è stata ricostruita nella forma attuale nel XVII secolo. Sono presenti in essa tre dipinti ad olio su tavola anonimi, del XIX secolo raffiguranti: il Battesimo di Cristo; la Decapitazione di San Giovanni Battista; il Purgatorio ed un dipinto ad olio su tela raffigurante: l'Assunzione.
Una caratteristica dell’Abruzzo è la varietà morfologica del territorio che mette a confronto realtà solitamente distinte e difficilmente coniugabili, come mare e montagna, parchi nazionali, riserve naturali e centri storici, collegati con un’efficientissima rete stradale. Dalla foce del_Tronto a quella del Trigno 129 chilometri di costa, assolata e godibile dalla primavera all’autunno, fronteggiano i massicci più elevati dell’Appennino, tanto che non è raro poter scorgere dal litorale sabbioso e in piena vacanza marina le cime innevate del Gran Sasso e della Maiella. Del resto la storia antropologica e sociale della regione Abruzzo è tutta coniugata sul costante rapporto mare-montagna, vissuto dalla gente.
Appuntamenti Opiani: 28 Aprile - Rappresentazione degli Antichi Mestieri, Rievocazione del ritorno dei pastori e dei mulattieri, con degustazione menù "Sapori del borgo"  (cucina tradizionale). (a cura  della Pro-Loco Opi). 10 Giugno - Corpus Domini, Infiorata per le strade di Opi, (a cura del Gruppo  infiorata) Processione religiosa del Corpus Domini (a cura della  Confraternite del SS Sacramento con la partecipazione della  Confraternita di San Giovanni). 24-25 Giugno - Festa di San Giovanni Battista, San Giovanni Battista, patrono di Opi, processione religiosa (a cura delle Confraternite di San Giovanni, Comitato Feste Patronali con la partecipazione della Confraternita del SS Sacramento ). Luglio Agosto - Estate Musicale (a cura del Comune di Opi e con la partecipazione della Pro-Loco). Agosto - Festa degli Alpini. Pellegrinaggio Chiesetta di Val Fondillo, ore 11,00 S. Messa al Campo ore 13,00 pranzo all’aperto, a seguire canti e cori della montagna (a cura del Gruppo Alpini Opi) 15 Agosto 2012 - Ferragosto a Opi: Festività Religiosa con processione (a cura del Comitato Feste e delle Confraternite di San Giovanni e del SS. Sacramento). Agosto - Corsa Podistica, Corsa Podistica a cura della Pro-Loco Opi e dello Sci Club Opi. Agosto - Pellegrinaggio Madonna di Canneto a Piedi da Opi, passando per la Val Fondillo, il Passaggio dell’Orso e la Val di Canneto fino al Santuario ….(a cura del Comitato Madonna di Canneto). Agosto - Sagra degli Gnocchi, gnocchi al sugo di pomodoro, cacio pecorino, pane e vino, con intrattenimento musicale e fuochi pirotecnici….(a cura della Pro-Loco Opi). Settembre - Feste di Settembre, Processione religiosa Madonna delle Grazie e S. Emidio…. ( a cura del Comitato Feste con la partecipazione delle Confraternite ) Settembre – Triathlon, Triathlon staffetta mista Ski roller, Mountain Bike, Corsa Podistica… (a cura della Pro-Loco di Opi e Sci Club Opi). Ottobre - Feste di Ottobre, Processione religiosa madonna del Rosario e Santa Teresa (a cura del Comitato Feste con la partecipazione delle Confraternite ). Ottobre - Sapori d’Autunno, degustazione di arrosticini di castrato, caldarroste, cacio pecorino, bruschetta e vino e…tanta allegria (a cura della Pro-Loco Opi). dal 23 Dicembre 2012 al 6 Gennaio Festività Natalizie curate da Pro-Loco/Comune di Opi. 17 Gennaio - Festa di Sant’Antonio, Benedizione degli Animali, “ciciotti” (a cura degli Allevatori). Febbraio - Gare Sci di Fondo, Nazionale sci di fondo a Macchiarvana (a cura dello Sci Club Opi). Marzo - Marcia della Primavera, (a cura della Scuola Sci di Fondo “Macchiarvana”).
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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