Ospitalità nell’aquilano. Dove dormire a Ofena - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Ospitalità nell’aquilano. Dove dormire a Ofena

L'Aquila > Ospitalità nell'aquilano
 GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI OFENA (AQ)
 
Ospitalità nel Paese di OFENA (Aq) (m. 531 s.l.m.)
     
  CAP: 67025  - 0862 -  0862.956514 - Da visitare:   
 MUNICIPIO DI OFENA 0862.956133   0862.956189       0862.956133 - P. IVA: 00630840668
Raggiungere Ofena:(Stazione L'Aquila a 40 Km.)  (Uscita Bussi sul Tirino/Popoli) -Aeroporto d'Abruzzo a 52 Km.
 
HOTELS ED ALBERGHI OFENA(AQ)
I monumenti e i luoghi d'interesse ad Ofena (Aq): Resti della civiltà italica di Aufinum; Borgo medievale; Palazzo Cataldi – Madonna; Chiesa parrocchiale; Convento di Santa Maria de Fantucio; Monastero dei Cappuccini di San Giacomo; Riserva naturale Valle d'Angri; Torre di Forca di Penne (a confine con Villa Santa Lucia degli Abruzzi). L'economia ad Ofena è prevalentemente agricola. Molto conosciuti i vini della zona e la produzione di mosaici artistici. Tra le attività artigianali maggiormente diffuse e rinomate vi è la tessitura, finalizzata alla realizzazione di tappeti, arazzi e coperte caratterizzati da temi geometrici e vegetali.
RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE OFENA(AQ)
L'Altopiano o Piana di Navelli è un altopiano carsico situato in Abruzzo, in provincia dell'Aquila, a circa 700 m s.l.m., tra i massicci del Gran Sasso d'Italia a nord, del Sirente-Velino e la Valle Subequana a sud-ovest, della Majella e la Valle Peligna a sud-est, e precisamente nel circondario di Navelli, da cui trae il nome. Si ricongiunge a nord-ovest verso la medio-bassa Valle dell'Aterno, ancora più a nord con la bassa Conca Aquilana, a sud-est con la Valle del Tirino ed è attraversato dalla Strada statale 17 dell'Appennino Abruzzese e Appulo Sannitica. Il territorio rientra all'interno della Comunità Montana Campo Imperatore-Piana di Navelli e rappresenta un collegamento dalla Conca Aquilana alla Conca Peligna e al Pescarese.
CAMPEGGI OFENA(AQ)
I Vestini ([ves'tini]; in latino "Vestīni") erano un popolo italico di lingua osco-umbra, stanziato in una vasta zona che comprendeva l'attuale Altopiano delle Rocche, la valle dell'Aterno (L'Aquila) e arrivava a toccare il Mar Adriatico all'altezza di Penne. Entrati in conflitto con la Repubblica romana alla fine del IV secolo a.C., presto furono indotti dall'evidente supremazia dell'esercito romano a unirsi in alleanza con Roma, accettando una condizione di chiara subordinazione. Conservarono a lungo un certo margine di autonomia interna fino a quando, nel I secolo a.C., l'estensione a tutti gli Italici della cittadinanza romana, decisa in seguito alla Guerra sociale alla quale avevano preso parte anche i Vestini, accelerò il processo di romanizzazione del popolo, che fu progressivamente inquadrato nelle strutture politico-amministrative di Roma.
VILLAGGI TURISTICI OFENA(AQ)
I Piceni o Picenti erano un popolo italico storicamente stanziato nel I millennio a.C. nel territorio compreso tra i fiumi Foglia e Aterno, delimitato ad ovest dall'Appennino e a est dalle coste adriatiche. Il territorio piceno comprendeva quindi tutte le odierne Marche e la parte più settentrionale dell' Abruzzo (che corrisponde grosso modo all'attuale Provincia di Teramo e a parte di quella di Pescara). Nel IV secolo a.C. i Piceni subirono l'invasione dei Galli Sénoni, che occuparono la porzione settentrionale del loro territorio, che poi infatti assunse il nome di Ager Gallicus. Conservarono la loro autonomia e nel III secolo a.C. si allearono con i romani nella Battaglia del Sentino (295 a.C.). Dopo tale battaglia, vinta dalla coalizione romana, si avviò un processo di romanizzazione del popolo, che entrò gradualmente nell'orbita della Repubblica romana finché fu inquadrato nelle strutture politico-culturali di Roma.
AFFITTACAMERE OFENA(AQ)
Il fiume Tirino è un affluente del fiume Aterno-Pescara. Si distingue per la pulizia e limpidezza delle sue acque e viene definito il più limpido d'Europa. La sua portata di acqua (6 m³ al secondo) è ridotta rispetto ad un tempo, anche a causa della realizzazione del traforo del Gran Sasso. Il Tirino nasce dal Gran Sasso, dal sistema acquifero di Campo Imperatore. A monte, il Tirino è alimentato da tre sorgenti, tutte ricadenti nel territorio del comune di Capestrano, in provincia dell'Aquila; il maggiore afflusso proviene da Capo d'Acqua mentre le altre due sorgenti (Presciano e il piccolo lago sotto l'abitato di Capestrano) sono quasi ferme. Il nome del fiume deriva dal greco "tritano" e vuol dire appunto triplice sorgente; la valle in cui scorre è anche detta valle Tritana. Dalle sorgenti, il fiume scorre per circa 15 km in direzione sud fino ad entrare nella provincia di Pescara, voltando poi leggermente verso est ed attraversando l'abitato di Bussi sul Tirino; successivamente il Tirino si innesta sull'Aterno-Pescara in località Bussi Officine.
BED & BREAKFAST OFENA(AQ)
BED & BREAKFAST AUFINUM
Via Della Vittoria, 10 - 67025 Ofena (Aq)
tel. e fax 0862 956022
BED & BREAKFAST VILLA VERONICA
Via Savoia, 3 - 67025 Ofena (Aq)
CASE PER VACANZA OFENA(AQ)
Aufidena è un antico centro del Sannio a Ofena, poi municipio romano. Lo storico Tito Livio racconta che la città venne conquistata dai Romani durante la terza guerra sannitica nel 298 a.C. dal console Gneo Fulvio Massimo Centumalo. Dopo la conquista romana divenne municipio nella seconda metà del I secolo a.C. e i suoi cittadini furono iscritti nella tribù Voltinia e fece parte della "regio IV Sabina et Samnium". Il centro sannitico ad Ofena: L'identificazione del centro citato da Livio fu a lungo discussa (nel XVII e XVIII secolo si ritenne si trattasse di Offida, nella valle del Tronto), sulla base di un erroneo passo del geografo Tolomeo, che la attribuisce ai Sanniti Carricini (citati come Caraceni), mentre Plinio la riferisce ai Sanniti Pentri, come confermato dai ritrovamenti epigrafici. L'antico centro sannitico è attualmente identificato con i resti rinvenuti presso Alfedena a partire dalla fine del XIX secolo (ad opera di Antonio De Nino prima e di Lucio Mariani poi) e negli scavi ripresi a partire dagli anni settanta del Novecento. Si trattava di un complesso di oppida (fortificazioni) che controllava l'alta valle del Sangro, le quali dovevano ospitare la popolazione nei momenti di pericoli. Gli oppida si raccolsero quindi intorno ad un insediamento fortificato che al momento della conquista romana andava assumendo un carattere urbano. Nella località di "Campo Consolino", è stata identificata una vastissima necropoli, con migliaia di tombe, alla confluenza del Rio Torto nel fiume Sangro. Le tombe, indagate solo in parte, sono per lo più databili al VI e V secolo a.C., ma la necropoli era ancora utilizzata, con sepolture di minore ricchezza, nel IV e III secolo a.C. Le tombe sono disposte a cerchio, rispecchiando probabilmente la suddivisione in gruppi gentilizi. La tracce dell'insediamento fortificato principale si sono conservate nella località della "valle del Curino", che comprende due cime e una piccola valle tra di esse. Restano tratti delle mura in opera poligonale, un edificio pubblico (chiamato convenzionalmente "Basilica") e un piccolo tempio. Entrambi gli edifici sono datati ad un'epoca posteriore alla conquista romana. Mura di fortificazione si sono rinvenute anche nelle località di "Civitalta", su uno spuntone roccioso che sovrasta l'insediamento di Curino, e forse riferibile ad una fase più antica. Altri recinti fortificati di epoca sannitica sono stati riscontrati a Castel di Sangro e nella località "Selva di Monaco", presso la sua frazione di Roccacinquemiglia. I materiali rinvenuti negli scavi ottocenteschi e degli inizi del Novecento erano stati conservati in un museo istituito a Castel di Sangro (Museo civico Aufidenate), che tuttavia subì dei furti e venne danneggiato durante la seconda guerra mondiale: alcuni degli oggetti furono distrutti o andarono dispersi. Prima dell'inaugurazione della nuova sede del museo nel 1999 alcuni oggetti furono esposti in una sede provvisoria del Museo Civico "A. De Nino" ad Alfedena.
APPARTAMENTI PER VACANZA OFENA(AQ)
Peltuinum è un'antica città italica dei Vestini, il cui sito archeologico si trova nel comune di Prata d'Ansidonia, in provincia dell'Aquila, dichiarato monumento nazionale nel 1902. I Romani la ricostruirono fra la metà del I secolo a.C. e la prima metà del secolo seguente. Era attraversato dalla Via Claudia Nova e dal Tratturo L'Aquila-Foggia. Durante la guerra greco-gotica il territorio di Peltuinum, come quello della vicina Alba Fucens, furono sedi di accampamenti bizantini del generale Belisario; questo passaggio greco diede origine al nome Sitonia, dal greco antico σιτόν, sitón (lett.: campo di grano), attribuito a depositi di derrate alimentari che furono necessari per il mantenimento delle truppe durante l'inverno. Nel 787 è attestata la presenza di uno sculdascio, un alto funzionario longobardo, nella curtis di Sant'Angelo a Peltino, a riprova dell'insediamento di aristocratici germanici nella zona. Nell'887 la Corte di Sant'Angelo è possesso del Monastero benedettino di Farfa. I resti archeologici di Peltuinum ad Ofena: Alcuni resti di Peltuinum sono il teatro di età augustea, tratti di mura, un tempio forse dedicato ad Apollo. Accanto ad alcuni di questi resti vi è la chiesa di San Paolo di Peltuinum del XII secolo. Persone legate a Peltuinum. A Peltuinum nacque, intorno al 5 d.C. Gneo Domizio Corbulone, militare dell'Impero romano sotto Tiberio, Caligola (con il quale era imparentato in quanto fratellastro della moglie dell'imperatore Milonia Cesonia), Claudio e Nerone. È ricordato per le Campagne armeno-partiche che si svolsero sotto il suo comando dal 58 al 63.
CASE PER LE FERIE OFENA(AQ)
Il "guerriero di Capestrano" è una scultura in pietra e marmo del VI secolo a.C., del periodo dell'arte italica, rinvenuta in una necropoli dell'antica città di Aufinum (Ofena), località a nord-est di Capestrano (AQ), e raffigurante un guerriero dell'antico popolo italico dei Piceni. Si tratta di una delle opere più monumentali e impressionanti dell'arte italica, conservata a Chieti nel Museo archeologico nazionale d'Abruzzo. Il guerriero, la cui decorazione doveva essere in origine completata dal colore dipinto (restano in alcuni punti tracce di colore rosso), rappresenta, in dimensioni più grandi del vero (l'altezza, senza la base, raggiunge i 2,10 m), una figura maschile stante, con braccia ripiegate sul petto, in costume militare. La testa è coperta da un elmo da parata a disco che copre le orecchie e ha una maschera sul volto; il torace è protetto da dischi metallici retti da corregge, mentre un altro riparo, in cuoio o in lamina metallica, sorretto da un cinturone, protegge il ventre. Le gambe recano degli schinieri e i piedi calzano dei sandali. Appesi davanti al petto, il guerriero porta una spada, con elsa e fodero decorati, e un pugnale. A destra regge una piccola ascia. Gli ornamenti sono costituiti da una collana rigida con pendaglio e da bracciali sugli avambracci. Il copricapo, caratteristico per le sue larghe tese che lo fanno assomigliare ad un sombrero, è stato interpretato come un elmo da parata, dotato di cimiero (sulla parte superiore si notano le tracce di una cresta sporgente, oggi perduta), oppure come lo scudo (difesa), che veniva portato sulla testa quando non era in uso in battaglia. La figura poggia su un piedistallo ed è sorretta da due pilastrini laterali, sui quali sono incise delle lance. Sul sostegno di sinistra vi è un'iscrizione in lingua sud picena, un'unica riga di testo con verso dal basso in alto e parole separate da punti: MA KUPRí KORAM OPSÚT ANI{NI}S RAKINEL?ÍS? POMP?[ÚNE]Í. Il senso del testo è stato ipotizzato come Me, bella immagine, fece (lo scultore) Aninis per il re Nevio Pompuledio (Adriano La Regina) o, più cautamente come fece (fare) Aninis per Pomp? (Calderini et al. 2007). Il guerriero è probabilmente raffigurato morto, come suggeriscono la maschera facciale e i sostegni. Si trattava probabilmente della statua posta come segnacolo sulla tomba regale. Sebbene di eccezionale qualità, la statua sembra inserita nel quadro della scultura picena, per il quale non mancano altri esempi di grandi dimensioni (una stele antropomorfa, cioè con raffigurazione di una figura umana, di Guardiagrele, una testa da Numana). L'anatomia del guerriero non è definita come nei coevi kouroi greci, ma è più approssimativa, mentre molta più cura è stata dispensata nel raffigurare dettagli come le armi, per sottolineare il rango e l'importanza del personaggio.
COUNTRY HOUSE OFENA(AQ)
Il paese di Ofena sorge su un Poggio, nel limite alto della Valle del Tirino. Nasce intorno all'anno mille e prende il nome di Aufinum, città vestina, poi conquistata di Romani. Partecipò, con i paesi limitrofi alla seconda crociata (1147). Le vicende storiche successive videro Ofena dipendere dalla Baronia di Carapelle e parte integrante del feudo di Castel del Monte. Il centro storico conserva ancora gran parte delle strutture tardo medioevali, con borgo all'interno delle mura di cinta e palazzo baronale. Ofena, definita "Forno d'Abruzzo" grazie ad un microclima caratterizzato da temperature mediterranee che procurano viticolture di pregio, in special modo legate alla produzione del Montepulciano d'Abruzzo. Cosa visitare ad Ofena (Aq): Palazzo Cataldi-Madonna, con pregevole portale in pietra. Chiesa di San Nicola (XII secolo). Convento dei Cappuccini, con adiacente chiesa dell'Assunta, e l'antico convento di San Francesco. Chiesa di San Francesco (XIV secolo) - Il complesso, posto all'esterno del centro abitato, ha subito molti rimaneggiamenti in epoca rinascimentale e barocca (nel 1478, nel 1614 e, in ultimo, nel 1725), fino al suo totale abbandono (1860), che ha causato notevoli danni alle strutture, solo recentemente oggetto di restauro. Chiesa di San Pietro in Criptys (XII sec.) - appena fuori dal borgo. La natura ad Ofena. Grotta delle Marmitte: Serie di cavità cilindriche naturali create nella roccia dai mulinelli di acque torrenziali alcuni milioni di anni fa, quando la montagna non si era ancora sollevata fino agli attuali 750 metri. A questo fenomeno naturale si deve il nome del sito. In precedenza, come ancora oggi racconta la gente del luogo, il nome tradizionale era Grotta del Romito. In tempi non troppo lontani forse in epoca rinascimentale, il riparo è stato dimora di un eremita, anche a giudicare da qualche frammento di stoviglia che recentemente è stato rinvenuto sul posto. Manifestazioni e Feste ad Ofena: 17 gennaio - Festa di Sant’Antonio Abate, 8 maggio - Festa di San Nicola di Bari, Agosto - Sagra delle sagne, Luglio e Agosto - Estate Ofenese. La Gastronomia ad Ofena (Aq): Molto conosciuti i vini della zona.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' OFENA(AQ)
Ofena, a 52 km da L'Aquila, gode di una posizione unica nella zona e per il suo temperato microclima è conosciuto come "l'Abruzzo forno" e ricorda una ricca economia collegata al commercio dello zafferano. Circondato da vigneti e uliveti, è un luogo ideale per cantine e produttori di petrolio. Il suo antico della popolazione, già fiorente quando i Romani invasero e fondarono un insediamento in Aufinum, hanno portato il loro ricco patrimonio di migliaia di destinazioni nel mondo, quando una massiccia emigrazione ha iniziato dal luogo all'inizio di questo secolo. Ofena è un punto di partenza ideale per visitare l'Abruzzo, quasi al centro di essa, tra i 50 e 80 km da tutti i capoluoghi di provincia, ed è davvero merita una visita, con le sue strette viuzze e palazzi antichi, le case costruite tra le rocce e collegati tramite archi secondo un piano difensivo tipico conosciuto come «borgo fortificato».
RIFUGI E BIVACCHI A OFENA(AQ)
La Storia del paese di Ofena (Aq) Le origini del posto raggiungono più indietro rispetto alla occupazione romana. Una grande civiltà Vestine fiorita nella zona e aveva tra i suoi centri Aufinum, che si trova in prossimità delle sorgenti del fiume Tirino chiaro-acqua; l'attuale insediamento fu probabilmente fondata nel VIII secolo, allo stesso tempo, come vicino Capestrano da ex guerrieri lombardi a coltivare le terre della allora potente monastero di San Pietro ad Oratorium. Nel 1753 censimento ordinato da re Ferdinando c'erano 211 fuochi (= famiglie), che in base a un calcolo statistico convenzionale dà più di mille abitanti. Questo mostra chiaramente, rispetto alle statistiche demografiche globali, che forse quattro su cinque abitanti lasciato il luogo nel corso del 19 ° e 20 ° secolo.
Informazioni sul paese do Ofena (Aq) Altitudine: 530 m slm - Distanza da L'Aquila: 50 km - Popolazione: ca. 750 abitanti - CAP: 67025 - Telefono Area Code: 0862 - Come arrivare: Strada: SS17 da L'Aquila o Pescara  - bus : da L'Aquila. Eventi & Feste ad Ofena: 17 Gennaio Festa di Sant'Antonio 8 maggio festa di San Nicola di Bari Qualche tempo prima del 15 agosto Mostra di vino Ofena Montepulciano.
Luoghi e Escursioni ad Ofena (Aq) Monastero medievale di San Francesco , ora in decadenza, con un bel portale romanico della Chiesa di San Pietro delle Grotte , così chiamata per le grotte sotterranee appena al di sotto di esso, con un portale di Silvestro da Ofena (1196) e affreschi 15 ° secolo la Chiesa di Sant'Antonio , con un bel soffitto scolpito in legno del 18 ° secolo. Centro di cultura popolare : una sezione locale del Archeoclub, Ofena via Savoia (Prof. Fausto Cantera). Tenuta Cataldi Madonna, località Piana 1 Ofena (Aq), tel +39 0862 954.252, i produttori di vino da tempo immemorabile nella grande tradizione abruzzese.
Una caratteristica dell’Abruzzo è la varietà morfologica del territorio che mette a confronto realtà solitamente distinte e difficilmente coniugabili, come mare e montagna, parchi nazionali, riserve naturali e centri storici, collegati con un’efficientissima rete stradale. Dalla foce del_Tronto a quella del Trigno 129 chilometri di costa, assolata e godibile dalla primavera all’autunno, fronteggiano i massicci più elevati dell’Appennino, tanto che non è raro poter scorgere dal litorale sabbioso e in piena vacanza marina le cime innevate del Gran Sasso e della Maiella. Del resto la storia antropologica e sociale della regione Abruzzo è tutta coniugata sul costante rapporto mare-montagna, vissuto dalla gente.
Ofena è un comune in provincia dell'Aquila, posto nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, appartiene alla comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli sorge nelle vicinanze di Capestrano. L'economia del paese è soprattutto di tipo agricolo e la principale fonte di reddito per il paese è la coltivazione di prodotti locali. Le origini di Ofena risalgono all'epoca della dominazione romana quando il paese era chiamato Aufinum, nasce intorno all'anno mille. Fu tra i paesi che parteciparono alla seconda crociata 1147 divenne poi parte integrante del feudo di Castel del Monte. Ofena è nota insieme alla limitrofa Capestrano per avere delle tempertature molto elevate durante i mesi estivi tanto da essere chiamata il "forno d'Abruzzo" per l'esposizione a sud delle sue colline. Ofena, meta prediletta per gli amanti dell'archeologia, sono di grande interesse i resti dell'antica civiltà italica di Aufinum. Caratteristico è anche l'aspetto naturalistico della cosiddetta "Grotta delle Marmitte" una serie di cavità cilindriche create nella roccia dall'acqua torrenziale milioni di anni fa quando la montagna non si era ancora elevata fino a raggiungere gli attuali 750 metri. Grazie al suo microclima si producono vini di alto pregio in particolar modo si menziona il Montepulciano d'Abruzzo, non mancano prodotti tipici locali di ottima qualità. Cosa vedere ad Ofena: Scoprite con noi le cose da vedere e fare assolutamente durante una visita a Ofena. In questa pagina Vi presentiamo una nostra selezione di attrazioni turistiche e luoghi di interesse a carattere storico o artistico, meritevoli di una visita. Sapere cosa vedere a Ofena in un giorno può essere utile per programmare un semplice giro turistico o le vacanze. Se invece state cercando un hotel, vi consigliamo di scegliere tra quelli da noi consigliati. Ci sono prezzi, foto e i commenti di chi ha soggiornato prima di voi. Potrai scegliere tra B&B, alberghi, ecc... selezionati per voi in Ofena o nei dintorni, e avere più tempo per visitare le località abruzzesi, interessanti e, … tutte da scoprire. Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga: Turismo, viaggi e vacanze. Cerca le soluzioni preferite! valuta i prezzi e i servizi offerti in base ai tuoi gusti e bisogni. Scegli tra le offerte disponibili a Ofena, o nelle località vicine; dalla “economica pensione a trattamento familiare” al lussuoso “Hotel 5 stelle dotato di ogni confort”. Valuta attrazioni e luoghi da vedere a Ofena o nei dintorni, itinerari naturalistici, enogastronomici e culturali, visite a musei e luoghi storici. Scopri insieme a noi cosa visitare in Abruzzo, ai prezzi più convenienti.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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