Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Mozzagrogna (Ch) - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Mozzagrogna (Ch)

Chieti > Ospitalità Provincia di Chieti
GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI MOZZAGROGNA (CH)
 
Ospitalità nel Paese di MOZZAGROGNA (Ch) (m. 223 s.l.m.)
Coordinate geografiche del paese di Mozzagrogna: 42°12′41″N - 14°26′45″E
     
  CAP: 66030 -  0872 -  0872.57132 - Da visitare:   
 MUNICIPIO DI MOZZAGROGNA 0872.600111 / 0872.596211   0872.57858       0872.578583 - 00251720694
Raggiungere Mozzagrogna:  San Vito-Lanciano (Ferrovia Sangritana a 6,5 km.)   Aeroporto d'Abruzzo a 46 Km.  Uscita: Val di Sangro
 
HOTELS ED ALBERGHI MOZZAGROGNA (CH)
**** HOTEL CASTELLO DI SEPTE
Contrada Castello Di Sette, 20 - 66030 Mozzagrogna (Ch)
tel. 0872 578940 / 0872 578635 - fax 0872 578645
 Servizi offerti dalla struttura














*** HOTEL HOTEL SANGRO
Viale Frentano, 91 - 66030 Mozzagrogna (Ch)
tel. 0872 57203 - fax 0872 578543
 Servizi offerti dalla struttura





RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE MOZZAGROGNA (CH)
I luoghi da visitare a Mozzagrogna (Ch) La storia di un luogo trova la sua rappresentazione visiva nei segni architettonici che, come in un palinsesto, testimoniano vicende, accadimenti, realta’ passate. Certamente i terribili fatti della Seconda Guerra Mondiale hanno profondamente cambiato gli abitati e ben poco e’ rimasto dell’antica struttura delle Ville . Alcuni elementi piu’ vetusti, dei modesti abitati, posso essere ancora rinvenuti sia nell’abitato di Mozzagrogna, in particolare in Via Garibaldi, ove e’ possibile ancora vedere cantine con volte in laterizio e l’unica superstite “votarell”. Nella frazione di Villa Romagnoli il borgo risulta piu’ conservato. Questi piccoli elementi sono comunque la testimonianza, seppur esigua, del tessuto architettonico rurale di non secondario interesse. Sembrano allo stesso modo sfuggire alla semplicita’ della storia due emergenze architettoniche, presenti sul territorio: Palazzo Marcantonio e Castel di Sette. Villa Marcantonio posto a ridosso del centro storico ed affacciato sulla vallata del Sangro ha grande valore storico artistico e costituisce un’emergenza ben delineata e visibile da tutta la bassa valle del Sangro, tanto da assumere funzione di riferimento sul territorio. Mozzagrogna. Palazzo Marcantonio: Progettato dal grande architetto Gino Coppedè possiede notevoli affinità, nei caratteri stilistici, con il Palazzo Pastorino a Genova ed il Palazzo Romagnoli a Firenze. Notevole e tipica dello studio Coppedè è la libera interpretazione di elementi neoromanici, manieristici e di decorazioni floreali. Il grottesco e la reinterpretazione stilistica sono elementi rilevanti della composizione architettonica di questo straordinario esempio di architettura eclettica. Tra gli interventi costruttivi della famiglia Marcantonio particolarmente interessante e’ la Niviera, oggi divenuta residenza per anziani, che si trova lungo Viale Frentano. La struttura che un tempo ospitava i coloni impegnati nella tenuta della famiglia, ha conservato la sua struttura architettonica. Oggi gode anche di un bellissimo spazio esterno adatto ad ospitare eventi anche musicali. Altro bene d’interesse storico artistico e’ il Castello di Sette. Posto sul lato sinistro della basse valle del Sangro, ai bordi di un terrazzamento fluviale a quota 60¸65 m. s.l.m. ed essendo delimitato da altre incisioni vallive minori, assume la tipica forma di promontorio dominante la sottostante zona pianeggiante.
CAMPEGGI MOZZAGROGNA (CH)
Il Castello di SepteIl a Mozzagrogna (Ch) Il Castello fu costruito dai Longobardi dopo la distruzione di Lanciano nel 571, col preciso intento di renderlo autosufficiente in tutto. Infatti vi tenevano un forte presidio di soldati, una fabbrica di armi e per questo fu anche chiamato "Armannia". Si trattava di un centro abitato fortificato ed al suo interno erano presenti tre chiese (S. Pastore, S. Angelo, e S. Nicola). È nominato in vari documenti medioevali tra i quali la Bolla di Pasquale II del 1115 al Vescovo Teatino ed il diploma con il quale re Manfredi, nel 1259, dichiarò Lanciano terra demaniale e le donò il castello che, agli inizi del trecento fu dimora di Filippo di Fiandra. Tra il 1300 e 1400 per le molte distruzioni subite, probabilmente a causa dei terremoti, il castello fu abbandonato per essere poi ricostruito all'inizio dell'800 dalla famiglia dei conti Genoino, di origine napoletana, e di nuovo distrutto dai bombardamenti dei 1943. Recentemente è stato oggetto di ricostruzione ed è sede di un’importante attività ricettiva. Per ulteriori approfondimenti storici sono disponibili dai testi si rinvia alle bibliografia di seguito riportate: -Nicola Mario Fosco, Mozzagrogna dalla selce alla Sevel, edito a cura del Comune di Mozzagrogna, PU.MA. S.r.l. Editore,2001. -Nicola Di Tullio, La Battaglia del Sangro Mozzagrogna 1943-2003, edito a cura del Comune di Mozzagrogna, Grafiche Edi Santa Maria Imbaro, 2003. -Nicola Orfeo, Mozzagrogna (e dintorni) 1940-1945 Racconti di un testimone, Edizione Tabula, 2013. -Vittorio Renzetti, Il Feudo e il Castello di Septe, Edizioni Tabula, 2010. Brevetto n. v/11067 del 31/03/2003 da Il Ministro dell’Interno. Lettera del Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi del 23/11/2003 “La Battaglia del Sangro a Mozzagrogna (Ch)”.
VILLAGGI TURISTICI MOZZAGROGNA (CH)
Mozzagrogna (Ch) Percorso Mountain Bike del Sangro. La Valle del Sangro, nelle sue bellezze naturalistiche é oggi conoscibile attraverso il percorso mountain bike lungo  50 km. L’itinerario collega le riserve naturali regionali dell’Oasi WWF di Serranella e la Lecceta di Torino di Sangro. Il  percorso è guidato con bacheche e segnaletica, attraverso strade sterrate e interpoderali. Il punto più alto è a 121 mt. s.l.m. in località Casale Romagnoli, a Lanciano. Il percorso attraversa punti di interesse come la Via Verde Adriatica, il mulino idraulico a Paglieta, la Fonte di Sette a Mozzagrogna, aree pic-nic e le due Riserve. Altimetria Percorso Foce del Sagnro - Oasi di Serranella. Altimetria Percorso Oasi di Seranella – Lecceta; Percorso Mtb Foce del Sangro - Oasi di Serranella; Percorso Mtb Oasi di Serranella - Lecceta.
AFFITTACAMERE MOZZAGROGNA (CH)
AFFITTACAMERE EDEN
Contrada Rosciavizza, 14 - 66030 Mozzagrogna (Ch)
tel. 0872 57588 / mobile 338 8478613 - fax 0872 660383
BED & BREAKFAST MOZZAGROGNA (CH)
Strutture Ricettive a Mozzagrogna (Ch) AZIENDA AGRITURISTICA “LU CARRE” C.da Cavezza, 20, 66030 Mozzagrogna (Ch) - Tel. 0872-57598 Fax 0872-57598. Mail: info@agriturismolucarre.it - Web: www.agriturismolucarre.it. Descrizione: Cura ed eleganza nel rispetto delle tradizioni e simbiosi con la natura, sono la passione che ci accompagna nel quotidiano, per dare al cliente momenti piacevoli e lontani dallo stress. B&B LA TENUTA: Via Cuna Re di Coppe, 15, 66030 Mozzagrogna (Ch) Tel. 0872-578372 Fax 0872-578372. Mail: info@latenuta.net - Web: www.latenuta.net. Descrizione: Antico casolare del 1900 accuratamente ristrutturato con pozzo e lavatoio situato su altipiano collinare. Ideale per passeggiate e gite in mountain bike. RESIDENCE RISTORANTE EDEN: C.da Roscavizza, 14, 66030 Mozzagrogna (Ch) Tel. 0872-57588 Fax 0872-578160. Mail: eden.dettorre@gmail.com - Web: www.residence-eden.it. Descrizione: Immerso nel verde, a ridosso della costa adriatica e’ l’ideale per passare piacevoli momenti di svago e relax nelle confortevoli camere e miniappartamenti con campo da calcetto e cucina tipica. RISTORANTE ALBERGO CASTEL DI SEPTE: C.da Castel di sette, 20, 66030 Mozzagrogna (Ch) Tel. 0872-578940/0872-578635 - Fax 0872-578645. Mail: info@castellodisepte.com - Web: www.castellodisepte.com. Descrizione: Riconosciuto come uno dei castelli piu’ belli del centro italia, septe ha il privilegio di un invidiabile posizione; disteso lungo il crinale di un colle che domina la vallata del sangro, volge lo sguardo da un versante sul mare adriatico, dall’altro sulla catena appenninica. Adibito ad albergo dopo un restauro durato diversi anni, e’ stato dichiarato monumento nazionale dal ministero dei beni culturali italiano.
CASE PER VACANZA MOZZAGROGNA (CH)
CASA PER VACANZA LA MADONNINA
Contrada Rosciavizza, 14 - 66030 Mozzagrogna (Ch)
tel. 0872 57588 / mobile 338 8478613 - fax 0872 660383
APPARTAMENTI PER VACANZA MOZZAGROGNA (CH)
Mozzagrogna, Provincia di Chieti, Abruzzo, Italia. Il paese è situato su una cresta che domina la valle del Sangro inferiore, questo piccolo centro con il suo strano nome (derivato da uno dei suoi signori) è circondato da un ricco paesaggio agricolo. Informazioni sul paese di Mozzagrogna (Ch) Altitudine: 223 m slm - Distanza da Chieti: km - Popolazione: ca. 2300 abitanti nel 2010 - CAP: 66030 - telefono cellulare il codice Area: 0872 - Frazioni: Castel di Sette, Castelli, Cavezza, Colle Ruzzo, cornicione, Cuna Re di Coppe, Fonte della Noce, Lucianetti, Ponticelli, Rosciavizza, Villa Romagnoli - Come arrivare: autostrada: A14 uscita Lanciano. Storia: Il nome iniziale era Villa Schiavone, e ha avuto origine da una colonia di profughi slavi che hanno fatto le loro nuove case qui nel XVI secolo, dopo la fuga di poco i turchi nella loro terra natale. Il paese ha subito gravi danni durante la seconda guerra mondiale. Punti di interesse a Mozzagrogna (Ch) Bella Villa Marcantonio, progettato dall'architetto Adolfo Coppedé nei primi anni del XX secolo; il Castello di Sette. Eventi & Feste: Luglio: Tartufo Pasta Festival; 16 Agosto: Festa di San Rocco; Settembre Festival Uve. Alberghi, albergo, ristorante. Alberghi a Mozzagrogna (Ch) Agriturismo. Genealogia, News & Link: Le persone che ricercano a Mozzagrogna; Articoli di giornale su Mozzagrogna.
CASE PER LE FERIE MOZZAGROGNA (CH)
Parrocchia San Rocco a Mozzagrogna (Ch) Saluto del Parroco al Vescovo don Emidio. “Il Signore benedirà il suo popolo con la pace”. Queste parole del salmo, che tra poco proclameremo, ben esprimono i nostri sentimenti nell’accogliere, riconoscendolo, il Pastore della nostra Chiesa. Benvenuto tra di noi, don Emidio. Si, Eccellenza, abbiamo bisogno di essere nutriti, di essere saziati dalla Parola che salva e che ci libera per capire che “rette sono le vie del Signore” e che in queste vorremmo camminare. I nostri limiti, a volte non volutamente riconosciuti, ci impediscono di appropriarci di quella specifica identità di popolo amato profondamente dal Signore. Ci aiuti, come Pastore, a prendere piena coscienza della necessità di cambiamento radicale della nostra esistenza perché troppi sono ancora i risentimenti, figli di rigurgiti del passato; troppe le classificazioni, figlie di appartenenza a questo o a quell’altro; ancora evidenti certi limiti che impediscono a tutti noi di essere comunità in comunione e che alimentano una certa dispersione, non solo geografica, vista la conformazione del nostro territorio, ma anche umana e di fede. L’appropriazione dell’idea di comunità è il percorso che si sta intraprendendo per imparare a capire che non c’è identità cristiana senza identità comunitaria; non c’è identità comunitaria fin tanto che tutti e ciascuno non ci sforziamo di essere parte di un tutto; non c’è identità comunitaria fin tanto che le diversità non le viviamo come ricchezza per tutti. Pietro prese la parola e disse: “In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga”. Ascolteremo, nel brano del vangelo, l’invito da parte di Cristo che dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare. Volevo sottolineare due verbi importante: (amare e ascoltare). Eccellenza, ci aiuti a riscoprire la dimensione dell’ascolto e l’amato, ci istruisci alla pazienza dell’ascolto per essere uno in Cristo. Certamente, don Emidio, le parole che ci donerà in questi giorni costituiranno per noi il presupposto di partenza per ritrovarci ed essere chiesa. “C’è di più”, caro Vescovo, nell’essere e nel sentirsi Unità Pastorale oppure Unità Parrocchiali... La bellezza di Mozzagrogna (Ch) risiede nell’ascolto, nel confronto, nel dialogo con l’altro che, anche se è di un’altra Parrocchia, non lo tratto da “forestiero” ma lo accolgo come “fratello”; incontri del genere ci aiutano a declinare al meglio gli aggettivi possessivi: non più la mia Parrocchia, il mio gruppo, il mio Parroco, ma le nostre Parrocchie, i nostri gruppi, i nostri Parroci.... è questo passaggio - dal mio al nostro - che cambia tutto e che ci permette di fare una maggiore esperienza di Chiesa, facendoci sperimentare la grazia che inonda la nostra vita e, che attraverso di noi - che siamo solo una piccola parte delle nostre comunità arriva a toccare anche le vite degli altri che Dio ci ha affidato. Per terminare caro don Emidio, mi ricordo richiama il motto di don Milani “I care”, mi importa, m’importa di quest’Unità Pastorale e questo coinvolgimento ci fa uscire dall’anonimato: non siamo più numeri, ma persone, volti, storie di Parrocchie diverse ma chiamate a fare un cammino insieme. Grazie a tutto il paese di Mozzagrogna (Ch) per la sua presenza e ancora benvenuto tra di noi.
COUNTRY HOUSE MOZZAGROGNA (CH)
Onorificenze al paese di Mozzagrogna (Ch) Medaglia d'argento al merito civile: «Centro strategicamente importante, situato sulla linea Gustav, durante l'ultimo conflitto mondiale fu teatro di ripetuti e devastanti bombardamenti e di efferate azioni di guerra da parte degli opposti schieramenti, che provocarono cinquanta vittime civili e la quasi totale distruzione dell'abitato. La popolazione tutta, seppure provata dagli stenti e dalle sofferenze, intraprendeva poi la difficile opera di ricostruzione». — Mozzagrogna (CH), 1943.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' MOZZAGROGNA (CH)
Monumenti e luoghi d'interesse a Mozzagrogna (Ch) Chiesa di San Rocco: È sita in Viale Frentano. La chiesa odierna risale, come si può appurare dall'epigrafe dentro la chiesa, al 1950, mentre risalgono al 1990 i lavori di ammodernamento. La facciata è suddivisa in due corpi con timpano. Le cornici dei timpani e delle aperture sono in pietra, il resto della facciata è ricoperto di intonaco e rifinito con una vernice giallastra. Alla sinistra della facciata è posto il campanile composto da una torre in mattoni su cinque piani scanditi all'esterno da altrettanti cornici marcapiano. Le pareti laterali intonacate presentano delle finestre con chiusura ad arco. L'interno è a navata unica suddivisa in quattro campate i soffitti sono coperti da volta a botte. Nell'ultima campata a sinistra, sull'arcone, si apre una barconata con un parapetto ligneo. Le pareti sono dipinte di giallo. Chiesa di Maria Santissima della Vittoria: È sita in piazza della Vittoria in contrada Villa Romagnoli. La costruzione, come riportato da una targa posta all'interno, venne iniziata nel 1855 e venne lasciata a metà. La costruzione riprese nel 1889 e conclusa nel giro di qualche anno. Fu danneggiata nella seconda guerra mondiale e venne restaurata solamente nel 1952. La facciata è sormontata da un timpano ed è suddivisa in tre parti mediante quattro lesene. Il portale principale è sormontato da una lunetta. Sulle campate laterali vi sono altrettanti portoni secondari. Alla destra della chiesa vi è il campanile suddiviso in tre piani. ai fianchi vi sono delle lesene con trabeazione che funge da marcapiano. L'interno è ad aula unica suddivisa da sei campate mediante pilastri Le campate presentano copertura a botte. La volta a botte dell'ultima campata presenta delle lunette. All'ingresso vi è un ambone o endonartece sostenuto da due coppie di piccoli pilastri a base quadrati in ordine dorico che sostengono tre arcate a sesto ribassato.
RIFUGI E BIVACCHI A MOZZAGROGNA (CH)
Monumenti e luoghi d'interesse a Mozzagrogna (Ch) Castello di Septe (o forse Septae), oggi detto di Sette: Fu fondato dai Longobardi sul termine dell'VIII secolo, mentre altre fonti lo vogliono costruito tra il IX ed il X secolo[10]successivamente fu feudo dei conti di Chieti fino alla conquista da parte dei Normanni. Nel 1259, re Manfredi donò il castello con il suo feudo alla città di Lanciano. Nel 1268 vi soggiornò il conte Filippo di Fiandra insieme a tutta la sua famiglia. Nel 1308 il conte venne cacciato per arroganza, indi il castello seguì un periodo di decadenza. Nel 1625 il feudo del castello venne venduto a privati, dapprima agli Anfosso e poi ai Procaccino. Nel 1721 la baronessa Chiara de Osses rimanendo senza eredi, donò il castello ad Antonio Genoino, famiglia di cui il castello rimase di proprietà fino alla metà del 1900 quando l'ultimo erede della famiglia scomparve misteriosamente durante la seconda guerra mondiale. La forma attuale è dovuta ad una recente costruzione. Attualmente è sede di un hotel dal nome del castello. Ai lati della facciata vi sono due torrioni con merlatura. Il corpo centrale è sormontato da una tettoia. Le pareti esterne sono realizzate interamente in pietra. Una cornice a bugnato corre per tutta la facciata principale che, sopra il portone principale, risulta spezzata e sopraelevata dal resto della cornice. Le varie finestrelle, strette, presentano un archetto a tutto sesto. Tutt'intorno vi è un giardino. L'aspetto è simil tardo-medievale - rinascimentale. Villa Marcantonio: È sita in piazza San Rocco. Il progetto del palazzo viene attribuito a Gino Coppedè ipotesi avvalorata dalla somiglianza del palazzo con i Palazzi Pastorino a Genova e Romagnoli a Firenze. La sua realizzazione risale tra l'Ottocento ed il Novecento. Il palazzo è in stile liberty. Attualmente versa in uno stato di abbandono. Nella facciata principale vi è una serie di avancorpi serviti da una scala monumentale. Il palazzo è suddiviso in tre piani. Sotto il cornicione vi sono delle teste di leone. Completano la facciata principale ed il prospetto nord delle colonne in ordine ionico e delle lesene in stile bugnato. Il portale del prospetto nord è a tutto sesto, sulla scala che lo precede vi sono due state raffiguranti due leoni. L'unica balaustra del balcone è in pietra.
Festività e sagre a Mozzagrogna (Ch) 20 gennaio: processione della statua di San Sebastiano e vendita in piazza di crispelle dolci di patate. aprile: la statuina della Madonna, che si trova sulla piazzetta di contrada Lucianetti, viene trasferita dal Parroco presso una famiglia che la ospita. La statuina, a turno, gira nelle case di chi la richiede e vi rimane un giorno. Venerdì Santo: processione. Seconda metà di luglio: sagra del prosciutto crudo a Villa Romagnoli. Prima domenica di agosto: festa in onore di Santa Maria della Vittoria a Villa Romagnoli. 15 e 16 agosto: festa Patronale in onore di San Rocco, Parrocchia di Mozzagrogna. Seconda metà di agosto: Sagra di sagne e ceci a "Lu Vallone", presso Fonte della Noce. Fine agosto: Sagra dei dolci tipici locali a Villa Romagnoli. 8 dicembre: processione della statua della Madonna. Lungo il tragitto sui balconi delle case vengono stese lenzuola bianche finemente decorate. Qualcuno ricopre il manto stradale di petali di rose. Tornata in piazza, prima della messa, la statua è messa sulla soglia della Chiesa girata verso la piazza affollata come per vedere gli spari pirotecnici in suo onore. Nei campi vengono accesi dei falò.
Persone legate a Mozzagrogna (Ch) Nicola Mario Fosco, storico, scrittore di testi narrativi, testi teatrali, poesie e canti. Mario Fattore, ultramaratoneta pluri-campione del mondo. Mario Fattore (Lanciano, 18 giugno 1975) è un atleta italiano. Ultramaratoneta, specialista della 100 km, distanza di cui è stato Campione del Mondo per due volte consecutive,nel 2002 a Torhout nella Notte delle Fiandre e nel 2003 a Taiwan. Inoltre ha vinto per due volte la 100 km del Passatore, nel 2003 e nel 2005,[1] e tre titoli italiani (2001,2003 e 2005). Il suo primato personale sulla Maratona è di 2h23'. Fattore, vanta anche diverse affermazioni in gare su distanze di ultramaratona più brevi della 100 km, come la 30 Miglia Trail di Sanremo nel 2001 e nel 2002, valevole anche come Campionato Italiano Trail, la 50 km di Romagna vinta in 2h53'nel 2002, sempre nel 2002 il titolo di Campione Italiano ottenuto sui 50 km a Palermo in 2h57', la Swissalpine Marathon(78 km) a DAVOS(Svizzera) vinta nel 2004 in 5h53'. Nel 2006 la vittoria alla SuperMaratona dell'Etna( da 0 a 3000 metri) in 3h59', nel 2008 la vittoria alla Monza-Resegone in 3h16' con D'Innocenti e Trincheri ed ancora nel 2008 la vittoria in 6h09' all' "Ultra Trail del Gran Sasso"(Castel del Monte,Aq) di 56 km; Ad oggi ha disputato oltre 150 competizioni tra maratone ed ultramaratone. È stato Tedoforo portando la Fiamma Olimpica a Chieti l'8 gennaio 2006 per i giochi olimpici di Torino 2006. Partecipazioni. 2001: Secondo assoluto e Campione Italiano alla 100 km del Passatore con 7h09'; Ritirato al km 70 ai Mondiali di Cleder(Francia); Sedicesimo agli Europei di Winschoten in 7h36'; Primo al Campionato Italiano "30 Miglia Trail"(Sanremo) in 3h 32'. 2002: Campione del Mondo a Torhout(Belgio) in 6h34'23, anche Medaglia di Bronzo a squadre; Primo alla "50km di Romagna" in 2h53'; Primo al Campionato Italiano 50 km di Palermo in 2h57'; Primo al Campionato Italiano "30 Miglia Trail"(Sanremo); Primo al Campionato Italiano "Maratona Trail"(Collelongo,Aq). 2003: Primo e Campione Italiano alla 100 km del Passatore in 6h54'; Campione del Mondo a Taiwan in 7h04'56, anche Medaglia d'Oro a squadre; Primo al Campionato Italiano "Maratona Trail"(Collelongo,Aq); Secondo alla "Pistoia-Abetone"(51 km) in 3h43'; "BEST ULTRARUNNER 2003" (IAU,IAAF). 2004: Ventitreesimo ai Mondiali 100 km di Winschoten; Primo alla "Swissalpine Marathon"(78 km) di DAVOS in Svizzera in 5h 53'; Primo alla "Strasimeno"(Giro del Lago Trasimeno di 58 km). 2005: Primo alla 100 km del Passatore in 7h02'46; Ritirato ai Mondiali 100 km di Lake Sarona in Giappone. 2006: Terzo alla 100 km del Passatore in 7h22'; Ventiquattresimo ai Mondiali 100 km di Seul in 7h22'; Primo alla "Supermaratona dell'Etna"(da 0 a 3000 metri) in 3h59'. 2007: Sesto alla 100 km del Passatore in 7h51'. 2008: Ventiquattresimo ai Mondiali 100 km a Tuscania-Tarquinia in 7h32'; Primo alla "Monza-Resegone"(42 km) con gli Atleti D'Innocenti e Trincheri; Primo all'"Ultra Trail del Gran Sasso"(56 km) di Castel del Monte(Aq) in 6h09'. 2009: Ventunesimo ai Mondiali 100 km Torhout(Belgio) in 7h16'. Palmarès - 100 km: 2 Campionati Mondiali 100 km (2002, 2003); 2 Campionati Mondiali 100 km a Squadre (2003,2004); 1 terzo posto Mondiale 100 km a Squadre (2002); 3 Campionati Italiani 100 km (2001,2003,2005); 2 100 km del Passatore (2003,2005). Onorificenze. Croce d'oro al merito dell'Esercito: «Volontario in servizio presso il distretto militare di Chieti, dotato di non comuni qualità professionali e di carattere, partecipava al campionato mondiale della 100 km di corsa su strada, svoltosi a Taiwan. Grazie alla sua preparazione psicofisica, conseguenza diretta di un severo impegno, di grandissima tenacia e ferrea determinazione, conquistava, con i colori della forza armata, il titolo di campione del mondo della specialità. Atleta di primissimo piano, con il risultato assolutamente rilevante conseguito nell'importante competizione sportiva, ha contribuito ad accrescere il lustro ed il prestigio dell'esercito italiano a livello nazionale ed internazionale. Taiwan, 16 novembre 2003». — 19 aprile 2005.
L'Hotel Sangro si trova a Mozzagrogna, un paese tra Lanciano e Fossacesia, ed è situato nei pressi dell'area fiera. La vicinanza a Lanciano e al Miracolo Eucaristico e la facilità di raggiungere con i mezzi Lanciano e tutti i suoi monumenti ci permette tranquillamente di soddisfare le esigenze del turismo religioso e culturale. La vicinanza al mare dal quale dista solo pochi km e dalla montagna che si raggiunge facilmente fanno dell'Hotel Sangro un ottimo punto di riferimento per i turisti. Mete turistiche in provincia, regione: (Nota: questa parte è gestita direttamente dagli utenti del sito, quindi non possiamo garantire la veridicità delle informazioni presenti) Chiese:   la più importante chiesa di Chieti è la Cattedrale di San Giustino, imponente costruzione in stile romanico con inserti barocchi. Anche San Francesco al Corso è una chiesa molto importante, come Santa Chiara, San Giovanni Battista e la chiesa di Santa Maria Calvona, dov'è custodito un importante crocifisso in oro. Itinerari:   l'itinerario "Lago di Bimba" ti permette di conoscere un lago piccolo, ma molto bello. Percorsi attrezzate e strutture perfette. Il lago è consigliato ai pescatori, vista la sua pescosità: lucci, trote e molte altre specie. "Il comprensorio Teatino" ed il Parco nazionale della Maiella. Per gli amanti della montagna. Spiagge e mari: Chieti non si affaccia direttamente sul mare, tuttavia la sua è una provincia marittima. Ortona a mare e Francavilla a mare sono i due centri balneari più noti.
Il comune di Mozzagrogna è posto su uno sperone panoramico dal quale domina la bassa Valle del Sangro. Il paese, anticamente chiamato Villa Schiavone, nasce a seguito dello stabilirsi di un gruppo di Slavi nel XVI secolo, appartenenti proprio agli Schiavoni, cacciati dalla vicina Lanciano. Prende poi l’attuale nome da una famiglia lancianese che, come tante altre, possedeva ville all’interno del territorio di Mozzagrogna, considerata luogo di élite dai ricchi dell’antica Anxanum. Nel secondo Conflitto Mondiale, viene quasi completamente distrutta sotto i bombardamenti essendo situata sulla linea Gustav, ma la volenterosa ricostruzione da parte degli abitanti le valse la medaglia d’Argento al Merito Civile. Sono ancora visibili chiese, come quelle dedicate a San Rocco e a Maria Santissima della Vittoria, palazzi, come Villa Marcantonio, e l’incantevole Castello di Septe, sede di un albergo-ristorante, risalente all’epoca Longobarda. Per gli amanti del buon cibo e dell’ enogastronomia abruzzese, il comune di Mozzagrogna propone a luglio la sagra del prosciutto, del pane, dell’olio e del vino locale.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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