Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Monteferrante (Ch) - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Monteferrante (Ch)

Chieti > Ospitalità Provincia di Chieti
GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI MONTEFERRANTE (CH)
 
Ospitalità nel Paese di MONTEFERRANTE (Ch) (m. 800 s.l.m.)
Coordinate geografiche del paese di Monteferrante: 41°57′N 14°23′E
     
  CAP: 66040 -  0872 -  0872.940356  - Da visitare:   
 MUNICIPIO DI MONTEFERRANTE 0872.940354   0872.940354       0872.940354 -  81001690692
Come raggiungere Monteferrante Satzione: Chieti   Aeroporto d'Abruzzo a 49 Km.  Uscita: Val di Sangro
 
HOTELS ED ALBERGHI MONTEFERRANTE (CH)
Il toponimo di Monteferrante (Ch) Di seguito, la cronologia dei mutamenti del nome del paese: 1150 Munt'frand; 1279 Mons Ferrantus; 1320 Mons Ferrandus; 1436 Monte Fernando; 1447 Mons Ferrante; 1481 Mon Ferrans; 1600-1700 Mons Ferdinandus; Attuale Monteferrante. La prima parte del nome, "monte", è dovuta alla posizione geografica del paese, dato che è abbarbicato su un monte. La seconda è soggetta a discussioni: c'è chi vuole far discendere da Ferrante I d'Aragona o da Ferdinando d'Aragona (vedi cronologia del nome del paese sopra). Alcuni testi, invece, vogliono far derivare addirittura il nome da Ferrante Caracciolo, uno dei feudatari del paese; altri ancora vogliono far derivare la seconda parte del nome del paese alla "ferrea" fortificazione del paese, anche se, di fortificazioni attualmente, nel piccolo paese abruzzese, ne rimangono solamente poche tracce sparse nel centro storico.
RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE MONTEFERRANTE (CH)
Tradizioni e folclore a Monteferrante (Ch) Le Tavole di San Giuseppe: La sera del 18 marzo le famiglie che intendono assolvere un voto o una devozione imbandiscono una tavola nella propria casa e la mettono a disposizione di parenti e altri ospiti. I cibi vengono consumati in piedi recitando litanie liturgiche cristiane. Vengono fatti avvicinare ai tavoli anche i bambini. Agosto Monteferrantese; 28 agosto Sant'Antonio; 29 agosto San Giovanni Battista (festa patronale); 30 agosto San Rocco. Il parco eolico di Monteferrante: Coordinate: 41.947568°N 14.397175°E (Mappa)Il parco eolico di Monteferrante è un impianto di produzione di energia eolica situato nel territorio comunale di Monteferrante in provincia di Chieti e fa parte del Comprensorio eolico Alto Vastese. L'impianto è stato realizzato inizialmente nel 2001 con l'installazione di 30 aerogeneratori da 600 kW e completato nel 2002 con l'installazione di altre 11 macchine analoghe. Al parco eolico è associata una stazione di trasformazione, per l'elevazione dell'energia elettrica in alta tensione (150 kV).
CAMPEGGI MONTEFERRANTE (CH)
Eventi a Monteferrante (Ch) 19 marzo "Le tavole di San Giuseppe" e la rievocazione della "Sacra Famiglia". Le tavole di san Giuseppe sono grandi tavolate imbandite il 19 marzo in onore di San Giuseppe. L'usanza è attestata in Salento nei comuni di Giurdignano, Poggiardo, Uggiano la Chiesa, Cerfignano, Cocumola, Minervino di Lecce, Casamassella, Otranto, Lizzano, San Marzano di San Giuseppe, Sava, Monteparano, San Pietro Vernotico, Erchie e San Donaci ed inoltre in Abruzzo, a Monteferrante; anche a Riccia (Molise), la tradizione è molto sentita, così come, seppur in misura minore, in altri paesi della regione. Queste tavole sono realizzate con diverse pietanze che vanno dai lampascioni alle "rape", dai "vermiceddhri" (tipo di pasta con cavoli) al pesce fritto, dalle pittule alla zeppola, dal pane a forma di grossa ciambella ai finocchi e alle arance. Il tutto viene consumato a mezzogiorno del 19 marzo dai cosiddetti "santi" impersonati da amici o parenti delle famiglie che vanno da un numero minimo di tre (San Giuseppe, Gesù Bambino e la Madonna) a un numero massimo di tredici, sempre comunque di numero dispari. Le tavole sono generalmente uguali in tutto il Salento, con alcune piccole differenze. Per esempio nel tarantino alcuni paesi hanno dei dolci tipici della tradizione dell'Altosalento mentre le tavole nel leccese al contrario hanno dei piatti tipici dei paesi in cui si svolge la tradizione. Queste differenze sono pochissime dato che i piatti tradizionali salentini della tavola sono presenti in tutti i comuni in cui c'è la tradizione. Tutto inizia nel periodo precedente la festa, cioè tra la fine di febbraio e la prima metà di marzo, quando alcune famiglie devote preparano del pane o una pasta tradizionale - la massa e ciciri - o entrambe, per distribuirli a tutti coloro che si presentano a casa. È un rito antico, quello della massa: la preparazione, soprattutto molti anni fa, avveniva al ritmo della preghiera (si lasciava cuocere al tempo di un Pater Noster, si lasciava riposare nei limmi - recipienti tradizionali - il tempo di 10 Ave Maria..etc); la distribuzione seguiva la recita del rosario, quasi a voler "santificare" la fatica compiuta con la preghiera. La tradizione impone alla famiglia devota di non mangiare di ciò che ha distribuito se non le rimanenze: in sostanza sono banditi atteggiamenti del tipo "ne metto un po' da parte" o "ne lascio un po' per tizio o caio".
VILLAGGI TURISTICI MONTEFERRANTE (CH)
Le leggi eversive della feudalità a Monteferrante (Ch), dette anche "di eversione della feudalità", sono state dei provvedimenti legislativi, attuati tra il 1806 e il 1808, con i quali Giuseppe Bonaparte, re di Napoli e fratello di Napoleone, abolì la feudalità nel Regno di Napoli. Estensore delle leggi fu il Ministro della Giustizia dell'epoca, il marchese Michelangelo Cianciulli. Il Regno di Napoli ebbe un fiorire delle istituzioni feudali propriamente dette molto più tardi rispetto all'Italia settentrionale, ma, forse proprio per questo, quegli istituti continuarono a sussistere per molti più secoli. Rientrato il predetto regno sotto l'influenza francese e posto sotto il regno di Giuseppe, il nuovo re, con un atto di rottura delle tradizioni locali, volle abolire l'ultimo retaggio della feudalità nell'Europa occupata dai francesi, anche se ormai la spinta rivoluzionaria giacobina era da tempo attenuata. In tal senso emanò, come primo atto di cesura rispetto alle istituzioni d'ancien régime, la legge n. 130 del 2 agosto 1806, il cui primo articolo recitava: « La feudalità con tutte le sue attribuzioni resta abolita. Tutte le giurisdizioni sinora baronali, ed i proventi qualunque che vi siano stati annessi, sono reintegrati alla sovranità, dalla quale saranno inseparabili». Tale provvedimento rispondeva ad una effettiva esigenza di rinnovamento delle antiche strutture socio-politiche, anche per il mutato clima, benché non tutte le innovazioni si rivelarono completamente positive, come ad esempio nel caso delle difese, recinzioni di terreni simili alle chiudende. Luigi Genuardi, Terre comuni ed usi civici in Sicilia prima dell'abolizione della feudalità, 1911. Fu innanzi tutto necessaria la ricognizione dei beni demaniali, molti dei quali erano stati usurpati nel corso dei secoli. Altro grande problema era che sui beni feudali coesistevano antichi diritti delle popolazioni locali, in base al principio ubi feuda, ibi demania e che portarono al riconoscimento degli usi civici. La serie dei provvedimenti proseguì con la promulgazione della legge 1º settembre 1806[4], e del Real Decreto del 3 dicembre 1808, che affidava agli Intendenti di ciascuna provincia il compito di determinare i diritti residui degli antichi baroni. Fu istituita anche una magistratura speciale, la Commissione Feudale, per dirimere l'enorme contenzioso tra i baroni e le università (nome degli antichi comuni). Tali leggi, considerate di elevata modernità, furono riprese dal legislatore italiano oltre un secolo dopo e poste alla base della vigente Legge n. 1766/27 per regolare la liquidazione degli usi civici.
AFFITTACAMERE MONTEFERRANTE (CH)
La chiesa di San Giovanni Battista Decollato si trova a Monteferrante, in provincia di Chieti. La Storia della chiesa di Monteferrante (Ch) Le notizie storiche sulla chiesa sono decisamente scarse, ma una delle principali testimonianze sulla fondazione, che ne attesta l'esistenza insieme alla chiesa di San Pietro e Santa Lucia, è contenuta nelle Rationes decimarum Italiae degli anni 1324-25, in cui è attestato che le chiese appartengono alla giurisdizione del monastero si Santa Maria in Basilica di Villa Santa Maria. La struttura, come si presenta oggi, è frutto di ripetuti lavori operati nel corso dei secoli. Un intervento alla facciata risale al 1827, come testimoniato da un'incisione presenta sul paramento. Descrizione: Il prospetto è molto semplice, con paramento in pietra e copertura a capanna. Il portale è sovrastato da un timpano spezzato, che reca al centro l'incisione di una piccola lapide con una croce. I muri laterali, a differenza della facciata, sono costituiti in pietra, ordinata in modo irregolare. Il campanile, che fiancheggia la chiesa, è diviso in tre livelli da cornici, anch'esso con muratura in pietra a vista. L'interno è decorato da maestosi stucchi e intonaci barocchi, con un susseguirsi di paraste e capitelli corinzi dorati. La volta, a botte, è separata dal resto della navata da un'aggettante cornice. Ad unire la navata con il transtetto vi è una cupola, impostata su pennacchi, che recano gli affreschi dei quattro evangelisti. Il presbiterio, dove è sito l'altare maggiore, è rialzato su gradini e chiuso da una balaustramarmorea. L'altare è centrato da due colonne che sostengono un timpano, sovrastato da un fastigio a stucco di putti e cartigli. Nel transtetto vi sono inoltre due altari minori, di fattura molto più semplice.
BED & BREAKFAST MONTEFERRANTE (CH)
Il Nome di Monteferrante (Ch) Nel corso dei secoli è stato chiamato Munt’frand (1150), Mons Ferrantus (1279), Castel Ferrando e Castelferrando (1290), Mons Ferrandus (1320), Monte-ferrando (1436), Monte Ferrante (1447), Mons ferrans (1481), Mons Ferdinandus (1600 – 1700) ed infine Monteferrante. La tradizione vuole che la seconda parte del nome derivi da re Ferrante I d’Aragona il quale concesse il possesso del paese ai figli di Marino Caracciolo nel 1468, però il nome esisteva già prima che sul trono del regno di Napoli salisse Ferrante o Ferdinando d’Aragona, il quale regnò dal 1458 al 1494. L’origine del nome non è chiara. La prima parte, «Monte», deriva naturalmente dal luogo su cui si appoggiarono e si appoggiano tutt’ora le case più antiche. La seconda parte pare etimologicamente legata a ferro e potrebbe derivare dal fatto che il monte era fortificato, considerando «ferrante» simile a «ferrato» nel senso di ferreo, saldo, come in Pizzoferrato; c’è da notare che in un documento risalente al 1150 circa Monteferrante è detto anche Monteferrato. Il termine Ferrante lo ritroviamo anche in nomi e cognomi e deriva, con varie motivazioni sempre da ferro e si collega con l’antico nome francese del mantello grigio-ferro dei cavalli «ferrant»; in tal senso era usato anche come nome di cavalli nell’epoca cavalleresca. L’aggettivo ferrante potrebbe anche derivare dal nome di un signore del castello. A tal proposito dobbiamo focalizzare l’attenzione su un passo del «catalogo dei Baroni». Esso, scritto a partire dal 1153 sotto la denominazione normanna, riporta i nomi di feudatari e vassalli di molti centri dell’Abruzzo con l’indicazione dei feudi posseduti e delle relative prestazioni militari che il feudatario era obbligato a fornire al re. Ad un certo punto, nell’elenco dei vassalli del conte Simone di Sangro, potente feudatario morto nel 1168, viene nominato un certo Roberto di Montefraynella Ferrante il quale nella terra burrellense possedeva, a nome del conte Simone, ed insieme alla moglie di un certo Raynaldo, un feudo non meglio precisato, Carpineto, la terza parte di Castglione ed altri ancora. Più avanti, nel catalogo stesso, a Roberto di Montefraynella Ferrante e alla moglie di Raynaldo viene sostituito, come feudatario, Raynaldo Monteferrante, altrove detto anche Montefferato. Il passo ricordato, che nella forma integrale sarà trascritto e commentato più avanti, è alquanto confuso. Per noi è importante perchè in esso compaiono personaggi appellati Montefraynella Ferrante, Monteferrante e Monteferrato. e perchè in seguito alle considerazioni esposte più avanti, il feudo non meglio precisato può identificarsi proprio con Monteferrante.
CASE PER VACANZA MONTEFERRANTE (CH)
I Centri abitati all’interno della val di Sangro: Monteferrante (Ch), Lanciano, Atessa, Paglieta, Fossacesia, Torino di Sangro, Mozzagrogna, Santa Maria Imbaro, Sant'Eusanio del Sangro, Tornareccio, Altino, Archi, Perano, Roccascalegna, Civitella Messer Raimondo, Casoli, Bomba, Pennadomo, Monteferrante, Villa Santa Maria, Montebello sul Sangro, Montelapiano, Colledimezzo, Fallo, Pietraferrazzana, Roio del Sangro, Rosello, Borrello, Quadri, Civitaluparella, Pizzoferrato, Capracotta, Pescasseroli. La suddivisione della val di Sangro: Comunità dell'Aventino-Medio Sangro (territorio di Casoli); Comunità montana Medio Sangro (Borrello, Fallo, Rosello); Comunità dell'Alto Sangro (territorio di Pescasseroli); Fondo Valle Sangro (territorio di Villa Santa Maria): Valle del Sangro (territorio di Atessa). I monumenti e i luoghi d'interesse all’interno della val di Sangro: Il territorio comprende la conca vera e propria della valle, la città di Lanciano, la costa dei Trabocchi fino a Quadri, e successive la zona dell'Alto Sangro e Altopiano delle Cinquemiglia (Roccaraso - Castel di Sangro), e la valle montuosa dell'Aventino (Fara San Martino e Palena). Tali borghi della valle fanno parte dell'associazione culturale "Terre del Sangro Aventino", con scopo di promuovere il territorio al livello turistico. Città d'arte nella val di Sangro: Lanciano: città medievale che conserva perfettamente il centro storico, con quattro quartieri medievali. Principalmente nota per il Miracolo eucaristico e per le numerose chiese storiche (Cattedrale della Madonna del Ponte, le chiese di Santa Maria Maggiore, San Nicola, Sant'Agostino, San Biagio, Santa Lucia) , e il Museo diocesano. Atessa: città seconda a Lanciano per grandezza, con centro storico ben conservato ricco di chiese: il Duomo, la chiesa di San Rocco, Santa Croce e il convento di San Pasquale. È raggiungibile il sito preistorico di Pallanum presso il Montepallano. Casoli: piccolo centro con borgo medievale ben conservato, arroccato su un colle montuoso, famoso per il Castello Ducale dove soggiornò Gabriele D'Annunzio. Vi è nelle vicinanze anche l'artificiale lago Sant'Angelo. Fossacesia: borgo marinaro famoso per la costa dei Trabocchi e per l'abbazia di San Giovanni in Venere. Tornareccio: borgo di montagna a confine con il territorio vastese, famoso per il miele e per il sito archeologico di Pallanum. Roccascalegna: borgo medievale che costituisce un "unicum" abruzzese, arroccato su uno sperone roccioso, circondato da altre montagne in una conca. Molto noto è diventato il Castello Medievale, nonché la chiesa di San Pietro. Nei pressi vi è l'abbazia di San Pancrazio. Bomba: borgo famoso per il lago artificiale, e per il centro storico conservato. Ha dato i natali a Silvio Spaventa. I luoghi di interesse sono la Chiesa di Santa Maria del Popolo, il santuario di San Mauro e il museo etnografico.
APPARTAMENTI PER VACANZA MONTEFERRANTE (CH)
I Centri abitati all’interno della val di Sangro: Monteferrante (Ch). Villa Santa Maria: centro storico famoso per aver dato i natali a numerosi cuochi, a partire dal XIII secolo. Vi nacque San Francesco Caracciolo, che avviò la costruzione di un primitivo istituto di studi per l'arte culinaria. Di interesse la chiesa parrocchiale di San Nicola, il santuario della Madonna in Basilica, e la casa natale Caracciolo. Sopra il borgo vi sono gli antichi centri montuosi di Montelapiano e il borgo abbandonato di Buonanotte Vecchio. Fara San Martino: centro della Majella, posto a confine con il fiume Aventino. Il borgo medievale di Terravecchia, perfettamente conservato, è stato rivalutato di recente per l'uso turistico. Di interesse la chiesa di San Remigio, il museo civico della Majella, e soprattutto le gole e le sorgenti del fiume Aventino, nonché l'abbazia di San Martino in Valle, nel cuore delle gole montuose. Pescasseroli:famoso centro a confine con la Marsica, noto per la nascita di Benedetto Croce. Oltre per le piste da sci, il borgo è noto per il percorso archeologico di Castel Mancino e per la chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Lanciano: Architetture religiose a Lanciano: la città antica possiede circa 20 chiese e cappelle di alto pregio. In primis vi è la gotica chiesa di Santa Maria Maggiore, seguita da Sant'Agostino, San Biagio, e il Santuario del Miracolo Eucaristico. Vi è poi la cappella di Santa Croce, dove si compì un secondo miracolo dell'Eucarestia. Cattedrale della Madonna del Ponte (XVII secolo): chiesa di stampo barocco, decorata nel Settecento da maestranze napoletane come Giacinto Diano. È caratterizzata dalla corposa Torre Campanaria e dal cupolone. Santuario del Miracolo Eucaristico (XIII secolo): chiesa gotica dalla facciata caratteristica. È stato fondato sul vecchio convento di San Legonziano (VIII secolo), sorto sulle fondamenta di una cisterna romana. La chiesa ha interno barocco, e succorpo medievale, con affreschi rinascimentali dei Vangeli apocrifi. Quartiere medievale Civitanova (XII secolo): è il quartiere più antico della città medievale, seguito da Lancianovecchia. È rappresentato dalle Torri Montanare e dalla chiesa di Santa Maria Maggiore. Vi era anche il seminario diocesano, oggi Museo della Diocesi di Lanciano. Chiesa di Santa Maria Maggiore (XII secolo): è Monumento Nazionale, con facciata gotica decorata da rosone e portale di Francesco Petrini, con aggiunta di bassorilievo della Crocifissione. Vi è una seconda facciata quattrocentesca, attaccata alla gotica, che ne ricalca lo stile. Il campanile a torre è finemente lavorato con beccatelli e merlature. L'interno a tre navate possiede una croce dotata di Nicola da Guardiagrele. Chiesa di San Nicola (XIII secolo): chiesa gotica con caratteristico campanile turrito "lancianese", la cui cripta possiede affreschi tratti dalla Storia della Vera Croce di Jacopo da Varagine. Chiesa di Sant'Agostino (XIV secolo): chiesa gotica dalla facciata trecentesca molto simile a quella di Santa Maria Maggiore, essendo realizzata dallo stesso Petrini. Ha un grande campanile a torre in stile gotico lancianese. Chiesa di Santa Lucia (XIII-XVIII secolo): caratterizzata da una facciata gotica con rosone a raggi. Torri Montanare (XI secolo): fortificazioni Normanne con due torri, delle quali la minore restaurata dagli Aragonesi. Fonte del Borgo (XIV secolo): antica fontana medievale con mascheroni a leoni. Ponte romano di Diocleziano (III secolo): si trova sotto la Cattedrale, di cui funge da contrsfforte e base. Nel 1000 vi fu trovata la famosa statua della "Madonna del Ponte". Palazzo arcivescovile: storica sede diocesana dal XIV secolo, oggi raccoglie una ricca collezione di opere religiose delle chiese di Lanciano. Polo Museale Santo Spirito: monastero fondato da Celestino V, ha un tipico aspetto gotico, e oggi è chiesa sconsacrata che è sede di mostre, nonché Museo Archeologico di Lanciano.
CASE PER LE FERIE MONTEFERRANTE (CH)
Monteferrante, Provincia di Chieti, Abruzzo, Italia. Immerso in un meraviglioso paesaggio naturale tra pascoli e boschi verdi, a nord della montagna Lupara, questo villaggio è una preziosa reliquia di Abruzzo tradizione. In passato è stato afflitto da incursioni di briganti e frane disastrose, che possono essere il reasosn per il suo essere così scarsamente ora. Informazioni sul paese di Monteferrante (Ch) Altitudine: 800 m slm - Distanza da Chieti: 89 km - Popolazione: ca. 140 abitanti nel 2010 - CAP: 66040 - Telefono Area Code: 0872 - Come arrivare: - strada : SS 652 da Castel di Sangro o Lanciano (A14 Uscita Lanciano) La Storia di Monteferrante (Ch): Una necropoli italica è stato trovato nella vicina campagna, che mostra vi era un insediamento di epoca pre-romana. Poi, nei primi anni del 12 ° secolo la famiglia Di Sangro viene registrato come signori di questo feudo e costruì un castello i cui resti sono ancora visibili. Il luogo è stato probabilmente chiamato dopo il re Ferrante d'Aragona, e per lungo tempo è stato governato dalla potente famiglia Caracciolo. Punti di interesse a Monteferrante (Ch): Il borgo medievale , con vicoli stretti e vecchie case in pietra. La chiesa del villaggio: I resti del monastero di Santa Maria sulle vicine montagne; il Treno della Valle , una linea ferroviaria che collega 29 centri della Valle del Sangro; nella cosiddetta Valle Macchia , un rinomato, diuretico sorgente di acqua minerale, che potrebbe essere una forte attrattiva per una rinascita del luogo come meta turistica molto specializzato. Eventi & Feste a Monteferrante (Ch) 19 marzo: il " Tavole di San Giuseppe " - per la festa di San Giuseppe, le tabelle sono preparati dalle famiglie locali per i parenti e gli ospiti con l'immagine di San Giuseppe, nel centro. Alberghi, albergo, ristorante. RISTORANTE LA FONTANA - 8 p. Vittorio Emanuele +39 0872 940.401. Genealogia, News & Link: Municipio, c. Umberto 66040 Monteferrante (Chieti) Cognomi attualmente registrati in Monteferrante. Le persone che ricercano in Monteferrante.
COUNTRY HOUSE MONTEFERRANTE (CH)
Comune di Monteferrante. Sede: Monteferrante (Chieti) Date di esistenza: 1687 – 1928 – 1933. Intestazioni: Comune di Monteferrante, Monteferrante (Chieti), 1687 ante - 1928; 1933 -, SIUSA. Le prime notizie su Monteferrante risalgono al 1148 quando era feudo della famiglia di Sangro. Al 1451 risale la concessione, da parte del re Alfonso, del territorio di Monteferrante ai Caracciolo di Santobono, che ne furono signori fino all'abolizione della feudalità; proprio con il principe Caracciolo furono concordati dei capitoli riportati nel protocollo del 1687 del notaio Giacinto Arcangelo Carallo di Pescocostanzo. Nel 1811 il comune apparteneva al circondario di Bomba nel distretto di Vasto, nella provincia di Abruzzo Citeriore. Nel 1928, con R.D. n. 1978, Monteferrante fu aggregato, insieme con Pietraferrazzana, al comune di Colledimezzo, di cui rimase frazione fino al 1933. Monteferrante è un comune di 176 abitanti, sorge nella valle del fiume Sangro, circondato da boschi, ad un'altezza di 850 metri s.l.m.. Fa parte della Comunità montana Valsangro. Storia – cenni: Le origini del borgo di Monteferrante risalgono al XII secolo: probabilmente fu chiamato Monteferrante in omaggio al re Ferrante D'Aragona. Dal Quattrocento il feudo fu dominato dalla Famiglia Caracciolo, che ne mantenne la baronìa fino all'eversione della feudalità avvenuta nel 1806. La notorietà del borgo è legata alla presenza di una fonte di acqua oligominerale situata al centro della piazza principale, di libero accesso, indicata per le calcolosi renali e per le diete povere di sodio. Da visitare a Monteferrante (Ch): La chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista Decollato, fondata in tempi antichi e ampliata a più riprese dopo il 1750. La più antica citazione che la riguarda risale al 1324; il bosco della Lupara, ricca di faggi e abeti, al cui interno sorge la chiesa di Santa Maria del Monte; i ruderi del castello e delle mura, risalenti al periodo dell'incastellamento avvenuto nel XII-XIII secolo; la fontana pubblica monumentale. Comuni vicini: Castiglione Messer Marino, Colledimezzo, Montazzoli, Pietraferrazzana, Roio del Sangro, Villa Santa Maria. Monteferrante: ristoranti, alberghi, agriturismo, b&b, cantine.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' MONTEFERRANTE (CH)
Il Paese di Monteferrante (Ch) Monteferrante paese in provincia di Chieti nella regione Abruzzo, con circa 140 abitanti. Il nome degli abitanti è monteferrantesi. Monteferrante si trova a 800 metri sopra il livello del mare. Il prefisso telefonico per chiamare a Monteferrante è 0872. Il codice avviamento postale è 66040. Codice catastale di Monteferrante - F498. Il codice ISTAT: 69052. Santo del Paese e feste Paesane di Monteferrante (Ch): Il Santo del Paese di Monteferrante è San Giovanni Battista, mentre la Festa Paesana è il 24 giugno tutte le feste paesane del 24 giugno in altri paesi d'Italia. Paesi Confinanti con Monteferrante: Castiglione Messer Marino, Colledimezzo, Montazzoli, Pietraferrazzana, Roio del Sangro, Villa Santa Maria. Altri paesi da visitare nel raggio di 20 chilometri da Monteferrante: (i chilometri sono calcolati in linea d'aria) Pietraferrazzana a 1.96 km; Villa Santa Maria a 3.03 km; Montazzoli a 3.44 km; Colledimezzo a 3.63 km; Montelapiano a 3.84 km; Roio del Sangro a 4.95 km; Fallo a 5.66 km; Montebello sul Sangro a 6.39 km; Rosello a 6.79 km; Roccaspinalveti a 6.96 km. Eventi e manifestazioni a Monteferrante (Ch) 16 gennaio sant’antonio abate; 19 marzo tavolata di san giuseppe; 10 agosto sagra di li cillitt di monteferrante; 24 giugno san giovanni battista; 28 agosto sant’antonio; 29 agosto santo patrono san giovanni battista martire; 30 agosto san rocco; 11 settembre festa santa maria del monte loc. ” lupara di Monteferrante”.
RIFUGI E BIVACCHI A MONTEFERRANTE (CH)
Monteferrante è un comune in provincia di Chieti, il paese sorge in una posizione panoramica, nella valle del fiume Sangro. Il suo territorio è immerso in uno scenario di tipo naturale, circondato da boschi e da una fitta vegetazione. Le origini di Monteferrante risalgono al XII secolo e dal XV secolo fu feudo dei Caracciolo. Oltre al caratteristico centro storico con case che richiamano la struttura medievale ed altre bellezze di alto valore culturale e architettonico, Monteferrante è il luogo ideale per gli amanti della natura, del benessere e del relax, una vera e propria "terrazza sul Sangro" dalla quale si può godere di uno scenario mozzafiato. Monteferrante (Ch), meta ideale per chi vuole fare passeggiate con zaino in spalla, trekking, e visite in bicicletta, il territorio è talmente vario e caratteristico con torrenti, laghetti e piccoli corsi d'acqua che offre la possibilità di poter accontentare tutti, perfetto per chi vuole soggiornare in agriturismo, l'offerta per questo tipo di struttura ricettiva è molto vasta. Meta anche per i buongustai oltre a godere di molti ristoranti e locali tipici che hanno come denominatore comune la preparazione di cibi locali di alta qualità e semplicità, è presente nuovamente la "Sagra de li Cillitt" manifestazione in onore del dolce tipico abruzzese, una volta preparato in occasione dei matrimoni dalle massaie del paese. Si tratta di un evento molto particolare al quale la popolazione locale è molto attaccata e coinvolta in quanto rievoca un'antica tradizione popolare, la ricetta di questo dolce in passato veniva tramandata di madre in figlia ed era segreta e preziosa.
Una vista dall'alto di Monteferrante-Chieti, si possono vedere le strade di Monteferrante-Chieti, anche si può vedere attraverso Google Earth. Sarete sorpresi! Monteferrante è un Comune avente una superficie complessiva di 15,29 chilometri quadrati, situato a 800 metri sul livello del mare. È abitato da 141 abitanti e il suo territorio, come tutti i comuni d’Italia, aspetta solo di essere riscoperto. In questa pagina potrai trovare tutti i punti di interesse che questo territorio mette a disposizione. La mappa sottostante ti mostrerà luoghi da visitare nella località, o in alternativa, visualizza i posti da vedere nei dintorni di Monteferrante come ad esempio: Laghi, Monti, Giardini e Curiosità insomma il patrimonio storico, artistico, culturale e naturalistico della zona. Chieti e Monteferrante (Ch): In Abruzzo sorge la provincia di Chieti, una superficie di 2.588,35 km² e quasi 395.000 abitanti. Chieti comprende 104 comuni, andando a classificarsi come la provincia più popolata d’Abruzzo. I suoi confini sono circoscritti a nord-ovest dalla provincia di Pescara, a sud-ovest da quella dell’Aquila e la regione Molise, a nord-ovest invece vede le sue terre bagnate dal Mar Adriatico. Ogni anno, la provincia di Chieti, accoglie una vasta quantità di turisti nel territorio per ammirare la bellezza del Parco Nazionale della Majella, area naturale in cui sorgono vaste aree di natura selvaggia ed un elevato patrimonio nazionale di biodiversità. Oltre a quest’ultimo, indubbiamente una delle mete più visitate, Chieti racchiude nel suo territorio numerosi reperti culturali e storici, come l’Abbazia di San Giovanni in Venere, abbazia benedettina con una storia antica di notevole importanza e pregio; il Santuario della Madonna dei Miracoli, luogo di culto meta di numerosi fedeli per raccogliersi in preghiera. Oltre a bellezze di questo genere, a Chieti sorgono importanti e numerosi castelli dalla rara bellezza come il Castello Aragonese di Ortona e di Vasto, il Castello di Roccascalegna, il Castello ducale di Crecchio e altri ancora siti in tutto il territorio. A Chieti, mare e monti si incontrano, lasciando al turista la libera di scelta di quale paesaggio appropriarsi maggiormente per le sue visite.
Comune di Monteferrante (Provincia di Chieti, Regione Abruzzo). Monteferrante è un comune totalmente montano di 140 abitanti, situato a 800 metri s.l.m. nella Provincia di Chieti, il suo territorio si estende su una superfice di 15,20 kmq. La descrizione per il comune di Monteferrante (CH) non è completa! Questa pagina, così come tutte le pagine dedicate ai comuni della regione Abruzzo, vogliono comunque essere utili al fine di promuovere il patrimonio storico, artistico, culturale, naturalistico e gastronomico della regione e di questa piccola località in Abruzzo, finalizzato al turismo come mezzo di scoperta di questa realtà. Qui puoi trovare un elenco di luoghi da visitare nella località, o in alternativa, visualizzare i posti da vedere nei dintorni di Monteferrante — con riferimenti ad eventi, feste e sagre paesane abruzzesi. Questa pagina è aperta ai contributi di tutti, a quanti vogliano fornire maggiori informazioni sui luoghi da visitare, sulle bellezze e attrattività da scoprire e da vedere nel suo territorio, nonchè nel resto della regione Abruzzo.
L’ambito territoriale di Monteferrante (Ch) per la “Strategia nazionale per le aree interne”si estende per 761 kmq ed è costituito da 33 Comuni della provincia di Chieti localizzati dalla Majella orientale fino ai confini con il Molise, interessando le aree interne delle vallate dell’Aventino, del Sangro, del Sinello e del Trigno (cfr. figura 1 e tabella 1). I Comuni dell’ambito rappresentano circa il 32 per cento dei Comuni della provincia di Chieti e poco più del 10 per cento di tutti i Comuni abruzzesi. La popolazione residente nell’ambito territoriale di riferimento, pari a 22.200 abitanti, costituisce il 5,7 per cento della popolazione complessiva della provincia di Chieti e l’1,7 per cento degli abitanti della Regione. La superficie di Monteferrante dall’ambito rappresenta quasi il 30 per cento del territorio della provincia di Chieti e il 7 per cento della superficie regionale. L’area Basso Sangro-Trigno si articola in tre sub-ambiti caratterizzati, dal punto di vista ambientale, infrastrutturale ed orografico, dalle valli i cui toponimi sono originati dai fiumi che le solcano: - l’Aventino, posto a ridosso della parte orientale del massiccio della “Majella” e caratterizzato da parte del territorio protetto dal Parco Nazionale; - il Sangro, caratterizzato, nella zona a valle, dalla presenza di una delle aree industriali più importanti del centro-sud Italia vista la presenza di grandi imprese globalizzate; - l’Alto Vastese, presenta caratteristiche simili al Sangro, presenza di una importante area industriale a valle e presenza di un importante collegamento viario verso il corridoio I del Tirreno.
Monteferrante (Ch) si compone di 216 abitanti e il paese è situato a 822 m. s.l.m. Monteferrante sorge un colle roccioso, panoramico, alla destra del fiume Sangro. Il suo territorio, ricoperto di grandi boschi e pascoli, si estende per 15,22 Kmq. Il nucleo abitato, sorto attorno al castello medievale, si presenta con le case "aggrappate" alla roccia. Le prime notizie storiche risalgono al XII secolo. Dal XV secolo fu feudo dei Caracciolo. Il Comune abruzzese di Monteferrante si trova in provincia di Chieti, su un colle roccioso alla destra del fiume Sangro. Appartenente alla Comunità montana Valsangro, sorge in una bella posizione a 800m s.l.m. Il territorio di Monteferrante è quasi interamente ricoperto da una fitta vegetazione costituita da boschi e pascoli. Il centro abitato, sorto intorno al castello medievale, si presenta con le case abbarbicate sulla roccia. Il Comune di Monteferrante è conosciuto soprattutto per la presenza di fonti di acqua oligominerale, ideale per le diete povere di sodio e per chi soffre di calcoli renali; l’acqua può essere liberamente attinta dalla fontana che si trova in mezzo alla piazza principale. Un’altra particolarità del paese riguarda la tradizione secondo la quale, ogni 19 marzo, i cittadini di Monteferrante festeggiano San Giuseppe: le famiglie che intendono assolvere un voto o una devozione imbandiscono la tavola con diverse pietanze che verranno offerte ad amici e parenti, che in quest’occasione personificano i “santi”. Cenni storici sul paese di Monteferrante (Ch): Le prime notizie storiche del comune di Monteferrante risalgono al XII secolo quando era proprietà di un certo Robertus de Monteferrante, feudatario del conte di Sangro. Si sa poi che dal XV secolo all’abolizione del feudalesimo del 1806, Monteferrante fu feudo dei Caracciolo, famiglia originaria di Napoli considerata una delle casate nobiliari più importanti della storia d’Italia. E proprio sotto la baronia dei Caracciolo, il paese di Monteferrante ha conosciuto il periodo di massimo splendore. Per quanto riguarda l’origine del nome si sa con certezza che la prima parte, ”monte”, è dovuta al fatto che il paese sorge appunto su un monte. La provenienza della seconda parte, invece, è ancora incerta. C’è chi propende per l’ipotesi secondo la quale il termine “ferrante” discende da Ferrante Caracciolo o da Ferrante d’Aragona; secondo altri il termine deriverebbe dalla ferrea fortificazione del paese, di cui rimane solo qualche traccia. Cose c’è da vedere a Monteferrante: Chiesa di San Giovanni Battista decollato; Ruderi del castello; Fontana monumentale di acqua minerale di libero accesso. Eventi a Monteferrante: “Le tavole di San Giuseppe”, 19 marzo; “Agosto monteferrantese”, agosto; Sant’Antonio, 28 agosto; Festa patronale di San Giovanni Battista, 29 agosto; San Rocco, 30 agosto.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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