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Dormire a Montebello di Bertona

Pescara > Ospitalità nel pescarese
GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI MONTEBELLO DI BERTONA (PE)
 
Il Comune di Montebello di Bertona è situato in un punto centrale dell'entroterra Pescarese, strettamente collegato ad altri comuni della Comunità Montana Vestina. La posizione è comoda essendo situata a circa 30 minuti dal mare e a soli 15 dalla montagna, facente parte anche al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Di Montebello di Bertona si conosce più la preistoria che la storia. Infatti è nota e ampiamente documentata l'esistenza, nel suo territorio, di insediamenti umani risalenti al Paleolitico. Nelle campagne montebellesi sono stati rinvenuti elementi di interesse tale da indurre gli studiosi a riconoscere, relativamente al Paleolitico superiore, una Cultura Bertoniana. Per quanto riguarda la storia, dai pochi documenti sparsi un po' ovunque e in cui il paese è menzionato, si ricavano notizie piuttosto frammentarie, che spesso inducono a far confusione tra il suo castello e quello situato sul monte Bertona; in ogni caso, sulla sommità del monte Bertona, dove secondo "molti storici antichi e moderni" pare che "iniziassero le operazioni militari della Seconda Guerra Sannitica"(C. Greco), sarebbero stati rinvenuti oggetti di epoca romana.
Ospitalità nel Paese di MONTEBELLO DI BERTONA (Pe) (m. 615 s.l.m.)
     
  CAP: 65010  - 085 -  085.8286122 --- Da visitare:   
 MUNICIPIO DI MONTEBELLO DI BERTONA 085.8286130  0085.8286463     085.846158 - P.IVA: 00222630683 
Raggiungere Montebello di Bertona: (Satzione Pescara  (Uscita Pescara Ovest/Chieti) Aeroporto d'Abruzzo a 38 Km.
 
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Corso Bertona, 8 - 65010 Montebello di Bertona (Pe)
BED & BREAKFAST L'APPOGGIO
Contrada Campo Mirabello, 23 - 65010 Montebello di Bertona (Pe)
BED & BREAKFAST LA CASA DI ANTONIO
Via Aldo Moro, 25 - 65010 Montebello di Bertona (Pe)
tel. 085 4491157 / mobile 338 2034464 - fax 085 4491157
BED & BREAKFAST LA LOCANDA DEL PARCO
Contrada Campo Bertona, 27 - 65010 Montebello di Bertona (Pe)
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La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel territorio abruzzese, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
La Storia di Montebello di Bertona si conosce più la preistoria che la storia. Infatti è nota e ampiamente documentata l’esistenza, nel suo territorio, di insediamenti umani risalenti al Paleolitico. Nelle campagne montebellesi – ed in seguito anche sulla montagna, in località Fonte. Marianna – sono stati rinvenuti elementi di interesse tale da indurre gli studiosi a riconoscere, relativamente al Paleolitico superiore, una CULTURA BERTONIANA. Il Bertoniano, che prende il nome da Montebello di Bertona perché qui è stato documentato per la prima volta, risale a circa diciottomila anni fa e arriva fino alle soglie del Neolitico, comprendendo un arco di tempo di quasi ottomila anni. Strumenti peculiari di questa cultura sono lame, punte, bulini di grandi dimensioni ottenuti dalla lavorazione della selce. Il nome del paese è di trasparente etimologia ed è riconducibile all’aggettivo del tardo latino BELLUS (=grazioso, bello), sostituitosi a quelli di epoca classica PULCHER e FORMOSUS, in composizione con il sostantivo MONS, MONTIS. Per quanto riguarda la storia, dai pochi documenti sparsi un po’ dovunque e in cui il paese è menzionato, si ricavano notizie piuttosto frammentarie, che spesso inducono a far confusione tra il suo castello e quello situato sul monte Bertona; in ogni caso, sulla sommità del monte Bertona, dove secondo “molti storici antichi e moderni” pare che “iniziassero le operazioni militari della Seconda Guerra Sannitica” (C. Greco), sarebbero stati rinvenuti oggetti di epoca romana. Il paese viene citato per la prima volta in un documento del 1062 come “poio de Montebello”. Esso in seguito continuò a essere chiamato Montebello, senza la specificazione “di Bertona”, fino alla pubblicazione del Regio Decreto n° 1426 del 28/6/1863, con il quali si stabiliva la denominazione Montebello di Bertona. Nel 1290 a tenere il “Castrum Montisbelli” è il milite Giacomo di Malanotte, mentre per l’anno 1309 “le RATIONES DECIMARUM non lo annoverano tra i castra del pennese” (C. Greco). Ma nel XV secolo, distrutto (o caduto in rovina) il castello di Bertona, il “Castrum” di Montebello acquista la sua importanza. Tant’è vero che il 4 Novembre del 1418 (anno a partire dal quale è sottoposto a Penne) ricevette tutti i privilegi della Città dalla regina Giovanna II. Nel 1475, dal re Ferdinando I d’Aragona, “si diedero alla città di Penne in premio della sua fedeltà i Castelli di Farindola, di Belmonte detto anche Montebello” (A. Trasmundi, LA FENICE, VESTINA - 1701). Su di essi alla città vennero concesse l’autorità militare e civile e l’amministrazione della giustizia criminale.
Una caratteristica dell’Abruzzo è la varietà morfologica del territorio che mette a confronto realtà solitamente distinte e difficilmente coniugabili, come mare e montagna, parchi nazionali, riserve naturali e centri storici, collegati con un’efficientissima rete stradale. Dalla foce del_Tronto a quella del Trigno 129 chilometri di costa, assolata e godibile dalla primavera all’autunno, fronteggiano i massicci più elevati dell’Appennino, tanto che non è raro poter scorgere dal litorale sabbioso e in piena vacanza marina le cime innevate del Gran Sasso e della Maiella. Del resto la storia antropologica e sociale della regione Abruzzo è tutta coniugata sul costante rapporto mare-montagna, vissuto dalla gente.
La Storia di Montebello di Bertona si conosce più la preistoria che la storia. Nel secolo XVI il paese entrò a far parte prima del Ducato di Penne, retto da Alessandro dei Medici dal 1522 al 1537; poi, dopo la tragica morte di questi, che nel 1536 aveva sposato Margherita d’Austria (1522 - 1586), figlia dell’imperatore Carlo V, passò a far parte dello Stato Farnesiano d’Abruzzo, essendo la vedova passata in seconde nozze (1586) con Ottavio Farnese, nipote del papa Paolo III e in seguito duca di Parma e Piacenza. In tal modo, quando i possessi margaritiani passarono ad Alessandro Farnese, figlio di Margherita e Ottavio, Montebello fu annesso al Ducato di Parma. Nel 1731, essendosi la linea maschile dei Farnese estinta con il duca Antonio, il piccolo centro vestino seguì la sorte di Penne e delle altre città farnesiane d’Abruzzo, che passarono ai Borboni di Napoli nella persona di Carlo III. Primogenito di Elisabetta Farnese, la quale era andata in moglie al re di Spagna Filippo V. Il lungo periodo borbonico iniziato con Carlo III si protrasse, salvo una breve interruzione determinata dall’invasione francese del Regno di Napoli e dalle vicende murattiane, fino all’unificazione dell’Italia sotto la casa Savoia (1860). Dopo il 6 Dicembre 1926, data in cui il governo fascista deliberò l’istituzione della provincia di Pescara, Montebello, fino a quel momento in provincia di Teramo, passò al nuovo capoluogo. Il passaggio dalla vecchia provincia a quella nuova si ebbe il 2 Gennaio.

L’Abruzzo si trova all’incirca al centro della penisola italiana, ad una latitudine corrispondente a quella del medio e basso Lazio, con il quale confina ad occidente. A Nord i confini della Regione toccano le Marche, ad Est il mare Adriatico, a Sud e Sud-Est il Molise. Copre una superficie di 10.794 Kmq ripartita in quattro province: L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo, con una popolazione vicina al milione e trecentomila.
La fisionomia della Regione è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare.
L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con il Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875, opera grandiosa, che peraltro era stata più volte program-mata fin dall’epoca dell’impero Romano.
Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera so-stanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari.
Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Fossacesia e Vasto.
I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150.
Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba.
Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna.
Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.

 
 
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