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Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Montebello sul Sangro (Ch)

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GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI MONTEBELLO SUL SANGRO (CH)
 
Ospitalità nel Paese di MONTEBELLO SUL SANGRO (Ch) (m. 810 s.l.m.)
Coordinate geografiche del paese di Montebello sul Sangro: 41°59′N - 14°20′E
     
 CAP: 66040 -  0872 -  0872.940220 - Da visitare:   
MUNICIPIO DI MONTEBELLO SUL SANGRO:  0872.940297   0872.944697       0872.940297 - 81001740695  00288200694
Come raggiungere Montebello sul Sangro Satzione: Chieti   Aeroporto d'Abruzzo a 76 Km.  Uscita: Val di Sangro
 
HOTELS ED ALBERGHI MONTEBELLO SUL SANGRO (CH)
Cronologia storica del paese di Montebello Sul Sangro: Nel XII secolo il paese risulta citato come Malanotte dal soprannome di una persona, precedentemente, nel 1089 viene citato nel Catalogus baronum come feudo di Oderisius filius Amnadap de Malanocte, cui doveva fornire un milite in caso di guerra. Nel XIV secolo viene menzionato tra le decime del 1325-1325 delle chiese di S. Cariaci e S. Juste in Malanocte. Nel XV secolo è feudo degli Raimondo Anicchino giunto in Abruzzo al seguito di Jacopo Caldora. Nel XVIII secolo della famiglia Malvini-Malvezzi di Bologna imparentati coi Medici. Nel XX secolo si chiamava Buonanotte, ma dal 14 giugno 1969, con Decreto del presidente della Repubblica 5 aprile 1969, n. 249, cambiò nome nell'attuale[4]. A causa del terreno instabile, sempre negli anni '50-'60 il paese vecchio fu dichiarato inagibile, per via di una frana a ridosso della valle di Pennadomo. La strada principale rimase quasi impraticabile, e così venne costruito in una piccola piana il nuovo centro, composto principalmente da un edificio comunale, da un albero e dalla chiesa parrocchiale.
RESIDENZE ALBERGHIERE MONTEBELLO SUL SANGRO (CH)
Monumenti e luoghi d'interesse a Montebello Sul Sangro. Montebello Nuovo: Chiesa di Santa Giusta. La chiesa è dell'inizio del XX secolo nel borgo nuovo per via di una frana risalente al 1887 che ne distrusse man mano il borgo vecchio. Della chiesa originaria ne rimane il nome e lo stile architettonico. La facciata è incorniciata da lesena sovrastata da un timpano. Vi sono due portali d'ingresso. Alla sinistra della facciata vi è la torre campanaria suddivisa da cornici marcapiano. I primi tre piani hanno delle aperture ad arco a tutto sesto. Sull'ultimo piano vi è l'orologio. in cima alla torre campanaria vi sono delle inferriate a baldacchino che reggono delle piccole campane ed una croce. Il centro storico è suddiviso nei borghi di "Il paese nuovo"[8] ed "Il paese vecchio". Il borgo nuovo contiene inoltre un parco pubblico e un sacrario ai caduti della Seconda guerra mondiale. Il parco pubblico è destinato a zona giochi per bambini. Il monumento ai caduti è un grande obelisco in marmo, con incisi i nomi dei civili. Altri monumenti sono quello a Padre Pio.
CAMPEGGI MONTEBELLO SUL SANGRO (CH)
Monumenti e luoghi d'interesse a Montebello Sul Sangro. Buonanotte Vecchio: Il borgo di Buonanotte è arroccato su una altura sopra il paese nuovo. Ci si arriva tramite un bosco che si snoda dal sacrario ai caduti o da una stradina vicino la galleria scavata nella roccia sopra cui sta il centro. I monumenti visibili sono: Case pastorali: edifici in pietra grezza a uno o più piani. Sono legate l'una all'altra da muro portante. Le finestre sono rettangolari, e i portali hanno archi a tutto sesto. Campanile della vecchia chiesa di Santa Giusta: la parrocchia fu smantellata dopo la frana per la costruzione della nuova chiesa, essendo molto pericolante. Il campanile è una torre quadrata slanciata, costruita in pietra. La sommità è costruita in mattoni, e ha quattro oblò, dove vi era l'orologio. Resti del castello Caracciolo: il castello del XIII secolo era costituito con pietra e muratura. Si trova nello sperone più alto della cresta del borgo vecchio. Con il dominio dei Caracciolo fu ridimensionato a palazzo baronale. Rimangono in piedi tutte le mura perimetrali, mentre il soffitto è scoperchiato. I bastioni sono incastonati nella roccia montuosa. Folclore e festività a Montebello Sul Sangro: 28 agosto, festa di San Giovanni Battista. 8 agosto, festa di San Ciriaco.
VILLAGGI TURISTICI MONTEBELLO SUL SANGRO (CH)
Montebello Sul Sangro (Ch) Il Catalogus Baronum (Catalogo dei Baroni) è la lista di tutti i vassalli e dei relativi possedimenti compilata dai normanni all'indomani della conquista del sud Italia. Fu redatto verso la metà del XII secolo dalla Duana Baronum, l'ufficio regio preposto agli affari feudali, che lo mantenne aggiornato per gli anni a venire costituendo il suo principale strumento di lavoro. Secondo alcuni era redatto sul modello della dîwân al-majlis, introdotta in Sicilia dai precedenti governanti Fatimidi per il controllo del trasferimento di proprietà delle terre. L'ufficio della Duana baronum: La duana baronum fu esportata dai normanni nel resto del regno per affrontare e risolvere l'annoso problema posto dalla scarsa collaborazione offerta dai signorotti locali verso il governo centrale a causa dalla poca conoscenza che il governo aveva delle loro disponibilità. Questo nuovo ufficio, il cui personale era principalmente formato da Saraceni, aveva sede a Salerno, con giurisdizione su tutto il regno eccetto che su Calabria e Sicilia (aree più stabili e sotto il diretto controllo regio), occupandosi anche di: gestire le terre regie e le proprietà demaniali; autorizzare la vendita delle terre; controllare l'operato dei baroni. Per ottemperare a questi compiti, nel Catalogus Baronum furono raccolte informazioni dettagliate sui singoli signori riguardo alle loro disponibilità patrimoniali (castelli, fortezze, terreni) oltre all'entità delle forze in armi e di quelle mobilitabili. Il Catalogo quantifica, inoltre, anche quanto ciascuno di loro doveva fornire al re in occasione della sua partecipazione alle crociate o per la difesa del regno dalla minaccia araba. La Duana Baronum grazie al suo Catalogo riuscì effettivamente a controllare la periferia ed assicurare stabilità al regno, perché dalla sua istituzione, e per molti anni, scomparvero le rivolte baronali. Si può quindi affermare che la creazione di quest'ufficio rappresentò una delle più importanti tappe per la centralizzazione del sistema amministrativo normanno. Oggi lo studio del Catalogus Baronum risulta preziosissimo per accertare l'identità dei signori, l'estensione delle loro proprietà e, quindi, ricostruire la storia e la toponomastica dei luoghi citati.
AFFITTACAMERE MONTEBELLO SUL SANGRO (CH)
San Giovanni (il) Battista e Montebello Sul Sangro, in ebraico Iehôhānān, in greco Ιωάννης ο Πρόδρομος "Giovanni il Precursore", in latino Ioannes Baptista (Regno di Erode, fine I secolo a.C. – Macheronte, 35 d.C. circa), è stato un asceta proveniente da una povera famiglia sacerdotale ebraica originaria della regione montuosa della Giudea e fondatore di una comunità battista[1] che fu all'origine di alcuni movimenti religiosi del I secolo come la comunità cristiana fondata da Gesù di Nazareth e le comunità gnostiche samaritane fondate da Dositeo, Simone Mago e Menandro. Giovanni Battista, venerato da tutte le Chiese cristiane e considerato santo da tutte quelle che ammettono il culto dei santi, è una delle personalità più importanti dei Vangeli. Secondo il Cristianesimo, la sua vita e predicazione sono costantemente intrecciate con l'opera di Gesù Cristo; insieme a quest'ultimo, Giovanni Battista è presente anche nel Corano col nome di Yaḥyā[3] come uno dei massimi profeti che precedettero Maometto.
BED & BREAKFAST MONTEBELLO SUL SANGRO (CH)
Montebello Sul Sangro e San Ciriaco di Roma fu un diacono della Chiesa di Roma, martire per la fede e venerato come santo dalla Chiesa cattolica. San Ciriaco di Roma si distingue dagli altri santi di nome Ciriaco per il nome dei compagni che furono uccisi assieme a lui sotto l'imperatore Massimiano. Essi erano: Largo, Memmia, Crescenziano, Giuliana e Smaragdo. Furono decapitati il 16 marzo del 306 sulla Via Salaria. La tradizione presenta Ciriaco come un ricco romano che convertitosi al Cristianesimo lasciò tutti i suoi beni ai poveri e si mise al servizio della Chiesa. Diventò diacono sotto papa Marcello I. In queste vesti assieme a Sissinnio, Smaragdo e Largo si dedicò all'assistenza dei cristiani e degli schiavi che erano addetti alla costruzione delle terme di Diocleziano. Il gruppo venne scoperto e condannato ai lavori forzati della costruzione delle terme. Nonostante fosse prigioniero ebbe l'opportunità di esorcizzare Artemia, la figlia di Diocleziano, che più tardi si fece anche battezzare. L'imperatore riconoscente liberò Ciriaco e i suoi compagni. La leggenda racconta che in seguito Ciriaco si recò in Persia dove ebbe modo di operare un analogo prodigio con la figlia del re Sapore, Giovia. Tornò a Roma con i suoi compagni e in una casa, che l'imperatore gli aveva donato, creò un fonte battesimale dove venivano battezzati i molti convertiti. Diocleziano abdicò nel 305, l'altro imperatore Massimiano inasprì le persecuzioni contro i cristiani e fece di nuovo arrestare Ciriaco e i suoi compagni, che vennero giustiziati per decapitazione sulla via Salaria il 16 marzo dell'anno seguente. Il Culto che si festeggia a Montebello Sul Sangro: La Chiesa cattolica festeggia Ciriaco e i suoi compagni di martirio l'8 agosto, giorno in cui i corpi vennero trasferiti dalla via Salaria al settimo miglio della via Ostiense da papa Marcello I. È patrono della città di Ciriè (TO), e di Torre Le Nocelle (AV). Un santuario a lui dedicato si trova a Torre Le Nocelle, dove il culto è presente sin dal XV sec.
CASE PER VACANZA MONTEBELLO SUL SANGRO (CH)
Feste e Manifestazioni a Montebello Sul Sangro: 7 Dicembre (sera): Festa del Fuoco dell’Immacolata. 16 Marzo: festa di San Ciriaco Patrono del paese. 1 Maggio: BIOEVENTO – manifestazione di formazione alimentare e di degustazione biologica. 11 Giugno: festa della Madonna. 7 Agosto: festa di Santa Giusta protettrice dell’omonima parrocchia. 8 Agosto: festa grande di San Ciriaco e 16 Agosto: Sagra paesana del Farro Biologico locale e della Pasta e Fagioli. Infrastrutture e servizi a Montebello Sul Sangro: Palazzo Comunale; Chiesa di Santa Giusta; Ufficio postale; Dispensario Farmaceutico; Negozio alimentare con ristorantino tradizionale; Sede Associazione Turistica Proloco Montebello Sul Sangro - Circolo Sociale Montevecchio; Campo di Calcio; Campo da Tennis; Campo da Bocce e il Parco giochi per bambini.
APPARTAMENTI PER VACANZA MONTEBELLO SUL SANGRO (CH)
La Pro Loco di Montebello Sul Sangro è stata costituita con Atto Notarile il 4/4/2008 presso il Notaio Pantano di Roma. Per perseguire i vantaggi derivanti dall'iscrizione all'Albo delle Associazioni Turistiche della Provincia di Chieti, il 19/11/2009 ha modificato presso l'Agenzia delle Entrate di Lanciano il proprio Statuto ottenendo l'iscrizione all'Albo Provinciale con la Determinazione Dirigenziale n° 3418 della Provincia di Chieti. Nell'ottica della massima trasparenza si può accedere al seguente link per scaricare integralmente il nuovo Statuto. Breve sintesi delle finalità associative. La Pro Loco è un'associazione su base volontaria di natura privatistica senza scopo di lucro, ma con rilevanza pubblica e finalità di promozione sociale, turistica, di valorizzazione di realtà e di potenzialità  naturalistiche, culturali, storiche ed enogastronomiche del Comune di Montebello sul Sangro. I suoi compiti sono: a) promuove la cultura dell'accoglienza e dell'informazione dei turisti e dei villeggianti anche con l'apertura di appositi uffici; b) organizza iniziative utili allo sviluppo della conoscenza delle attrattive che caratterizzano il territorio comunale ed i territori limitrofi. Sviluppa inoltre una migliore gestione dei servizi di interesse turistico; c) contribuisce al miglioramento della qualità della vita del Comune di Montebello sul Sangro; d) sviluppa attività di carattere sociale; e) promuove manifestazioni culturali e organizza eventi, feste, convegni, concerti e lotterie. f) gestisce circoli nell'ambito del Comune di Montebello sul Sangro.
CASE PER LE FERIE MONTEBELLO SUL SANGRO (CH)
Montebello sul Sangro è un comune di circa 115 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Il paese sorge sul versante orientale del Monte Vecchio, alla sinistra del fiume Sangro, con due nuclei abitativi distinti in vecchio e nuovo. Il suo territorio si estende per 5,40 Kmq. Nel XII secolo il comune era noto con il nome di Malanotte, diventato successivamente Buonanotte per assumere solo recentemente l'attuale denominazione. Vi ebbero signoria nel XV secolo gli Anicchino, nel XVIII secolo la famiglia Malvini-Malvezzi di Bologna. Nel XII secolo il paese è menzionato come Malanoctem mentre prima dell'attuale denominazione si chiamava Buonanotte. Altitudine: 810 s.l.m. | Telefono Municipio: 0872-940297.
COUNTRY HOUSE MONTEBELLO SUL SANGRO (CH)
La Proloco di Montebello sul Sangro, in collaborazione con il Comune di Montebello sul Sangro, organizza un corso di internet per favorire la riduzione del Digital Divide nel nostro territorio. Il corso di formazione fa parte di un percorso che la Fondazione Vodafone Italia, Federanziani, Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, il Ministero per la Cooperazione e Sviluppo Internazionale e l'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) sviluppano nelle aree di Chieti e Pescara della Regione Abruzzo. Il corso denominato "Insieme a scuola di internet" è rivolto a discenti con età superiore ai 55 anni e sarà completamente gratuito. Il corso prevede la partecipazione minima di 19/20 persone e si terrà a Montebello sul Sangro (sede da definire) dalle ore 15:00 alle ore 18:30 il giorno 23/9/2014. Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di frequenza. Chiunque in possesso dei requisiti richiesti può partecipare comunicando la propria adesione alla Sig.ra Ida Lucia D'Angelo o al Presidente della Proloco Maurizio Giampaolo.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' MONTEBELLO SUL SANGRO (CH)
Castel di Malanoctem: Montebello Sul Sangro (Ch) Montebello le cui origini risalgono al XII secolo; nel 1300 fu un feudo di Oderisio. Dopo Oderisio o Oderigi, questo feudo passò nelle mani dei Caldora, successivamente fu signore di queste terre Raimondo Annichino. Nel XVIII secolo divenne un possedimento dei Malvezzi Malvini di Bologna ed oggi. La fondazione di Montebello è legata a una cruda leggenda impressa nel suo toponimo, Montebello, cioè “Mons Belli”che significa  “Monte della Battaglia”, infatti qui si svolse uno scontro che lasciò un profondo segno nella mente e nel cuore dei suoi abitanti. Alla epoca dei fatti questo borgo era, come tutti i borghi medioevali, fortificato e protetto da un castello oggi inaccessibile. “Era l’anno del Signore milletrecento e… e l’imponete rocca si ergeva su una roccia a picco proprio sulle ribollenti acque del  fiume Sangro, una miriade di torce illuminava a giorno la dimora del potente Oderigi, che si preparava a trascorrere un’altra piacevole serata allietata dai musici, dai giocolieri e naturalmente dai velluti e i gioielli delle dame, dalle sfavillanti armature dei cavalieri di corte. Le lunghe tavole, preparate nel salone da infinità di servi infaticabili, abbondavano di selvaggina e vino, la serata trascorreva tra risa canti, danze, giochi, politica e affari; in questo clamore generale nessuna percepiva la nera ala della morte addensarsi all’orizzonte. Solo alcune tenebrose figure, che vivevano nei sotterranei della rocca forse alchimisti, maghi o semplici veggenti, avvertivano l’imminente fine.
RIFUGI E BIVACCHI A MONTEBELLO SUL SANGRO (CH)
Castel di Malanoctem: Montebello Sul Sangro (Ch) Intanto la vita al castello trascorreva lenta e felice, e i giorni scivolavano via con la stessa calma inesorabile con cui il fiume Sangro scorreva nel suo letto. Nel frattempo quelli che sembravano oscuri presagi cominciavano a diventare tragiche certezze e così la marcia lenta ma inesorabile dell’esercito di un feroce signore confinante, che ammassava truppe lungo i confini del feudo, fece tornare alla cruda realtà di quei tempi bui e cruenti l’atmosfera rilassata e felice di corte. Il signore del castello, che mai era stato sconfitto prima ed il castello risultava inespugnabile, iniziò preoccuparsi dell’inusuale spiegamento di forze, per questo fece accentuare la sorveglianza del borgo e della rocca si preparò ad affondare l’esercito nemico. L’alba rischiarava il castello quando un orda di nemici si abbatté sulle sue candide mura, la battaglia fu sanguinosa. Una pioggia di frecce sibilavano nell’aria, un denso fumo e le fiamme avvolgevano il borgo, l’odore del sangue si spandeva nell’aria, resa pesante da denso fumo che si levava ormai anche dalla rocca. Non c’era più speranza di salvezza e così il nobile dovette arrendersi alla cruda realtà ed accettare l’ignominiosa resa con la quale egli dovette concedere al nemico, per una notte, tutte le donne del borgo. Le urla, i pianti, i gemiti e il rumore metallico delle armature si spandevano nell’aria di un triste imbrunire, mentre si preparava una notte di terrore per gli sconfitti, che solo il nascere di un nuovo e tragico giorno avrebbe posto fine a tutto, come gli spensierati giorni di un passato ormai lontano”. In ricordo di  quella tragica e violenta notte questo feudo fu chiamato Castel di Malanoctem, che in seguito i vincitori tramutarono in Buonanotte; infine nella seconda metà del Novecento esso divenne Montebello sul Sangro. Si narra che nelle notti di luna piena si odano dei cavalli al galoppo, rumori metallici di spade, strane urla levarsi dai ruderi anneriti del mastio che sembra illuminato da una luce irreale, proveniente dal interno della rocca. Un'altra leggenda dice che nella notte del 31 ottobre si vedano degli incappucciati attraversare le vie deserte di Malanotte, essi portano delle fiaccole accese e si fermano davanti alla chiesa scomparendovi il volto al suo interno.
Strutture ricettive a Montebello sul Sangro (Ch) Trattoria "Lu Casciere" La terrazza sulla Piazza. La terrazza sulla Piazza. Aperto tutto l'anno. Ristorante a conduzione familiare sapientemente gestito da Pietro,  Giannina ed i loro figli. Nel periodo estivo puoi mangiare anche all'esterno, nella caratteristica terrazza immersa nella Piazza principale del paese. Per informazioni e prenotazioni: Lu Casciere di Di Lullo Giannina & c. Corso Italia, 12 - Te. 0872/940546 - francadangelo@hotmail.com. Agriturismo Baruffal: L'agriturismo Baruffal è un'azienda a gestione familiare che rispetta l'ambiente e le tradizioni locali da tre generazioni perfettamente in linea con la vita rurale. L'agriturismo si trova a 10 minuti di macchina da Montebello Sul Sangro in località Collemarzucco (Villa Santa Maria). C/da Selva Piane, Villa Santa Maria, 66047 (CH), Abruzzo. Tel e fax  0872/944142 - e-mail  vincenzo.baruffal@libero.it
Come si arriva a Montebello Sul Sangro (Ch) Dall'autostrada Roma - Napoli, uscita San Vittore, direzione Venafro - Castel di Sangro, poi si percorre la Superstrada Fondovalle del Sangro, uscita Sant'Angelo del Pesco proseguire per Villa Santa Maria e successivamente per Montebello Sul Sangro. Autostrada A14 Uscita Val di Sangro, poi superstrada Val di Sangro, uscita Villa Santa Maria proseguire per Montebello Sul Sangro. La Sangritana cura il trasporto pubblico locale mediante la propria rete sociale (Marina San Vito – Castel di Sangro) ed altre reti regionali (RFI) e sia in ambito automobilistico, attraverso servizi urbani ed interurbani regionali e statali. Si possono utilizzare le Autolinee Di Fonzo per collegamenti interurbani in Abruzzo e per Roma e le Autolinee dell’Arpa per le tratte regionali pubbliche abruzzesi.
Una caratteristica dell’Abruzzo è la varietà morfologica del territorio che mette a confronto realtà solitamente distinte e difficilmente coniugabili, come mare e montagna, parchi nazionali, riserve naturali e centri storici, collegati con un’efficientissima rete stradale. Dalla foce del_Tronto a quella del Trigno 129 chilometri di costa, assolata e godibile dalla primavera all’autunno, fronteggiano i massicci più elevati dell’Appennino, tanto che non è raro poter scorgere dal litorale sabbioso e in piena vacanza marina le cime innevate del Gran Sasso e della Maiella. Del resto la storia antropologica e sociale della regione Abruzzo è tutta coniugata sul costante rapporto mare-montagna, vissuto dalla gente.
Montebello Sul Sangro e la val di Sangro è una zona naturale che si estende lungo il corso del fiume Sangro, nella zona meridionale della provincia di Chieti. In questa zona il centro maggiore è Lanciano. Tuttavia, seguendo il corso del fiume, la stretta valle si dirama anche per un tratto del Molise e parte della provincia di L'Aquila, tra Castel di Sangro e Roccaraso, facente parte della Comunità Alto Sangro. È sede di un importante agglomerato industriale (Sevel-Honda), situato perlopiù nel comune di Atessa, nonché di ricche risorse naturalistiche. Oltre allo sviluppo industriale, la valle vede anche un notevole sviluppo agricolo nelle zone di Lanciano e Fossacesia per la produzione vinicola, e turistico al livello naturale (la costa dei Trabocchi, la montagna del fiume Sangro, la Majella e il lago di Bomba), e soprattutto artistico per la presenza di città d'arte e borghi medievali. La Storia della val di Sangro: Già in epoca neolitica la valle fu popolata da pastori nomadi che videro nei secoli successivi le loro civiltà trasformate in urbes romane. Sono stati rinvenuti reperti infatti presso Tornareccio, Casoli e Montenerodomo che attestano la dimostrazione dell'evoluzione di tali civiltà pastorali durante le epoche. Molti di questi reperti sono anche conservati nei musei di Casoli e di Palena, nei rispettivi castelli. Le Cluviae do Casoli sono site presso un tempio romano in località Piano La Roma. Età romana: Leggende locali parlano di battaglie epiche tra romani e civiltà locali, visti come potenti giganti con poteri magici. Nel II secolo a.C. i romani conquistarono tutti i villaggi della Frentania e svilupparono le nuove città di Anxanum (Lanciano) e Ate (Atessa). Anxanum era la città maggiore è fu proclamata capitale della valle frentana. Di queste città sono state riscoperte le rovine, così anche di Pallanum, presso il Monte Pallano. Il Medioevo di val di Sangro: Nel medioevo ci fu l'opera di incastellamento di tutti i comuni nati, tra cui Casoli, Roccascalegna, Archi e Palena. Sorsero anche importanti abbazie dal IX secolo come San Giovanni in Venere, Santa Maria dello Spineto a Quadri presso il sito di Trebula e anche a Montenerodomo presso Juvanum. A Fara San Martino e Lama dei Peligni furono fondati anche degli eremi e chiese situate nelle grotte. Esemplari sono il monastero di San Martino in Valle e la Grotta Sant'Angelo e quella di Sant'Agata. Seconda guerra mondiale: Nel 1943 i tedeschi occuparono Lanciano e successivamente tutti i comuni della Frentania perché costituivano una cerniera sulla montagna tra Ortona e Cassino nella linea Gustav. Alla fine dell'anno Ortona fu distrutta e liberata dagli alleati e i tedeschi ripuegarono sulle montagne dopo essere stati cacciati anche da Lanciano. Gli avamposti strategici erano Paglieta, Torino di Sangro e Casoli.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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