Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Miglianico (Ch) - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Miglianico (Ch)

Chieti > Ospitalità Provincia di Chieti
GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI MIGLIANICO (CH)
 
Ospitalità nel Paese di MIGLIANICO (Ch) (m. 125 s.l.m.)
Coordinate geografiche del paese di Miglianico: 42°21′33.78″N - 14°17′33.08″E
     
  CAP: 66010 -  0871 -  0871. - Da visitare:   
 MUNICIPIO DI MIGLIANICO 0871.95111   0871.950271       0871.950206 - 00121000699
Raggiungere Miglianico Satzione: Pescara a 18 Km.   Aeroporto d'Abruzzo a 18 Km.  Uscita: Pescara Sud-Francavilla al Mare
 
HOTELS ED ALBERGHI MIGLIANICO (CH)
*** HOTEL GREEN VILLAGE
Via Montupoli, 143 - 66010 Miglionico (Ch)
 Servizi offerti dalla struttura














*** HOTEL ROYA
Contrada Cerreto, 19 -località 4 Strade - 66010 Miglionico (Ch)
tel. 0871 958076 - fax 0871 950876
 Servizi offerti dalla struttura


RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE MIGLIANICO (CH)
Il Culto di San Pantaleone a Miglianico (Ch) Nel 1324 esisteva fuori Miglianico una chiesa di San Pantaleone in una località imprecisata delle attuali contrade Piane San Pantaleone o Valle Sant'Angelo, appartenente al monastero di San Tommaso di Paterno (Caramanico Terme). In seguito a una scorreria saracena del 1492, che forse provocò la distruzione della chiesa, si nascose la statua di San Pantaleone in una fornace in località Caramanico (sempre in contrada Piane San Pantaleone). La statua fu recuperata poco tempo dopo nel giorno di San Lorenzo il 10 agosto. Da allora in questa data - recentemente nel sabato più vicino - si celebra la festa che ricorda il ritrovamento della statua di San Pantaleone. Agli inizi del XVI secolo la statua fu poi portata solennemente nella chiesa di San Michele Arcangelo a Miglianico nella quale fu da allora custodita (festa della venuta), dove rimane fino ad oggi. Il culto di San Pantaleone, santo patrono del paese, è diffusissimo: Gabriele D'Annunzio gli dedicò una delle sue “Novelle della Pescara” e il pittore Francesco Paolo Michetti immortalò “Il voto” (opera attualmente conservata Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea di Roma). Onorificenze assegnate al paese di Miglianico (Ch). Medaglia di bronzo al Merito Civile: «Piccolo centro, nel corso dell'ultimo conflitto mondiale, fu oggetto di una feroce rappresaglia delle truppe tedesche che trucidarono alcuni suoi cittadini inermi e di ripetuti bombardamenti con la distruzione di numerose abitazioni. La popolazione, costretta allo sfollamento, dovette trovare rifugio nelle località vicine, tra stenti e dure sofferenze. Nobile esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio.» — Miglianico (CH), 1943-1944.
CAMPEGGI MIGLIANICO (CH)
La Cultura a Miglianico (Ch) Musica: Accademia Musicale - Nelle sale della storica ex-casa parrocchiale, fondata agli inizi del Cinquecento, ha sede l'Accademia Musicale Tollese AMT. Inoltre nel 2005 è stata costituita la Banda dell'accademia Musicale Città di Miglianico e Migliarettes (risultato della fusione tra il nome della città ospitante Miglianico e quello di majorettes). Miglianico Marching Band: La Miglianico Marching Band è una formazione di musicisti composta da strumenti a fiato e percussioni, un gruppo vivace e compatto di oltre 50 elementi accompagnati dalle coreografie delle Golden Flags (ragazze che danno corpo alle musiche attraverso le evoluzioni di bandiere dorate). Costituitasi nel 2009 ma che già annovera tra le sue tappe, esibizioni in importanti manifestazioni nelle piazze principali d'Abruzzo, d'Italia e d'Europa, annovera il recente successo ottenuto nelle tournée di Ungheria e Repubblica Ceca. (Sito web: http://www.miglianicomarchingband.it/)
VILLAGGI TURISTICI MIGLIANICO (CH)
Persone legate a Miglianico: Daniel Biasone (Miglianico, 22 febbraio 1909, Syracuse, 25 maggio 1992), imprenditore italoamericano, fondatore della squadra professionistica di basketball dei Syracuse Nationals poi divenuti Philadelphia 76ers, ideatore e proponente della regola di gioco dei "24 secondi" e del relativo tabellone segnatempo, membro della Naismith Memorial Basketball Hall of Fame dal 2000 come contributore del gioco della pallacanestro. Remo Gaspari (Gissi 1920-2010), politico della Democrazia Cristiana, Ministro della Repubblica in diversi Dicasteri, Cittadino Onorario di Miglianico. Roberto Terenzio (Milano, 1950), fondatore della Miglianico Tour, cittadino onorario di Miglianico. Orlando Pizzolato, atleta, campione di maratona, Cittadino Onorario di Miglianico. Dario Cataldo (Lanciano, 17 marzo 1985), ciclista, vive a Miglianico. L’economia a Miglianico (Ch) La produzione di uva da vino, prevalentemente Montepulciano d'Abruzzo, Sangiovese, Trebbiano, e Chardonnay e quindi di vino, distinguono l'economia di questo territorio dove sono anche presenti attività artigianali ed industriali poste prevalentemente nella Val di Foro. Per quanto riguarda l'artigianato, sono rinomate le lavorazioni del ferro battuto e del rame, finalizzate alla produzione di oggetti artistici. Sport – Calcio: Tra le tante società sportive spicca A.S.D. Miglianico Calcio (1947) (sito web: http://miglianicocalcio.net/) che dopo una spettacolare stagione ha vinto il campionato di Eccellenza 2008/2009 regalando una pagina indelebile nella storia della città, raggiungendo la storica promozione in serie D. Dopo tre anni di permanenza in serie D, dalla stagione 2012/2013 è iscritta all'Eccellenza Abruzzo. Golf a Miglianico (Ch) In Contrada Cerreto si trova il Miglianico Golf Club. È il primo impianto golfistico realizzato in Abruzzo. Il campo è stato progettato dall'architetto americano del golf Ronald Kirby. Ha 18 buche e si estende per 62 ettari. Strutture sportive: Stadio Comunale F.lli Ciavatta; Bocciodromo; Pattinodromo; Golf. Giochi del Mediterraneo 2009: Nel 2009 Miglianico ha ospitato, durante i XVI Giochi del Mediterraneo di Pescara, il torneo di golf.
AFFITTACAMERE MIGLIANICO (CH)
Il Foro è un fiume abruzzese. Il fiume nasce a Pretoro attraverso due rami che poi si andranno a congiungere in un unico ramo nel territorio del comune di Fara Filiorum Petri. Il suo bacino idrografico comprende un'area totale di 234,23 km², considerando anche i numerosi affluenti, e bagna 10 comuni tutti in provincia di Chieti. L'asta principale del fiume, con uno sviluppo di 38 km, drena inizialmente il complesso delle alluvioni terrazzate che funge da raccordo fra la struttura della Maiella e i depositi argillo-marnosi del Calabriano. Nella parte bassa del bacino attraversa invece depositi pleistocenici permeabili. Dal punto di vista paesaggistico la parte alta del bacino è caratterizzata da versanti ripidi e boscosi tipici della media montagna appenninica, ai quali si succedono le zone collinari digradanti verso il mare. Nella parte bassa del bacino è si trova una pianura alluvionale caratterizzata da una intensa attività agricola. Ha ridotto nell'ultimo secolo drasticamente la sua portata, causando, sul suo corso, la chiusura di impianti di ditte produttrici di energia idroelettrica, nonché di antichi mulini ad acqua, di cui oggi rimangono solo i resti. Lungo le sue sponde si trovano piccolissimi animaletti chiamati "PLECOTTERI" la loro presenza indica che l'acqua è pulita. Il fiume, costeggiato dalla Strada Statale 263, ha dato il nome alla Val di Foro. Località attraversate: Pretoro; Fara Filiorum Petri; Casacanditella; Vacri; Bucchianico; Villamagna; Ripa Teatina; Ari; Miglianico; Francavilla al Mare. Affluenti: Il fiume Foro riceve lungo il suo percorso i contributi di diversi affluenti: il Vesola Sant'Angelo; il Vesola San Martino; il Dendalo; il Venna; il Serrepenne. Il fiume Venna, nasce a circa 531 m s.l.m. nei pressi di Guardiagrele, corre per un tratto complessivo di circa 24 km prima di confluire, in riva orografica destra, nel fiume Foro.
BED & BREAKFAST MIGLIANICO (CH)
BED & BREAKFAST ALLE FORESTE
Contrada Foreste, 57 - 66010 Miglionico (Ch)
tel. 0871 951533 - mobile 368 3279801
CASE PER VACANZA MIGLIANICO (CH)
San Pantaleone di Miglianico (Ch), o anche Pantaleo Panteleimon; Nicomedia, Nicomedia, 27 luglio 305), secondo la Passio era un cristiano, medico personale del cesare Galerio, che subì il martirio durante le persecuzioni di Diocleziano: patrono dei medici (insieme ai santi Cosma e Damiano) e delle ostetriche, è venerato come santo da numerose Chiese cristiane ed è considerato uno dei quattordici santi ausiliatori (viene invocato contro le infermità di consunzione). Agiografia: Secondo la tradizione agiografica, era figlio del pagano Eustorgio, uomo molto ricco di Nicomedia, e di Eubula, che lo educò al cristianesimo: successivamente, si era allontanato dalla religione ed aveva studiato medicina, arrivando a diventare medico di Galerio. Ritornò al cristianesimo grazie al prete Ermolao e, alla morte di suo padre, entrò in possesso di una grande fortuna: spinti dall'invidia, alcuni colleghi lo denunciarono all'imperatore durante la persecuzione di Diocleziano. L'imperatore avrebbe voluto risparmiarlo e cercò di persuaderlo ad abiurare. Pantaleone, però, confessò apertamente la sua fede e, per mostrare di essere nel giusto, risanò un paralitico: ciò nonostante, egli fu dapprima condannato al rogo, ma le fiamme si spensero, poi ad essere immerso nel piombo fuso, ma il piombo si raffreddò miracolosamente; a questo punto Pantaleone fu gettato in mare con una pietra legata al collo, ma il masso prese a galleggiare; venne condannato ad feras, ma le belve che avrebbero dovuto sbranarlo si misero a fargli le feste; fu poi legato ad una ruota, ma le corde si spezzarono e la ruota andò in frantumi. Si tentò anche di decapitarlo, ma la spada si piegò e gli aguzzini si convertirono. Pantaleone pregò Dio di perdonarli, motivo per il quale egli ricevette pure il nome di Panteleemon (in lingua greca, colui che di tutti ha compassione). Infine, quando egli diede il suo consenso, gli fu tagliata la testa. Culto: Benché le notizie sulla sua vita siano palesemente favolose e ricavate da scritti molto tardi, la storicità di Pantaleone sembra essere dimostrata dalla diffusione e dall'antichità della sua venerazione, già attestata, tra gli altri, da Teodoreto di Cirro (Graecarum affectionum curatio, Sermo VIII, De martyribus), Procopio di Cesarea (De aedificiis Justiniani I, IX; V, IX) e dal Martirologio geronimiano (Acta Sanctorum, November, II, 1, 97). Il Martirologio romano fissa per la memoria di san Pantaleone la data del 27 luglio. Pantaleone è oggetto di venerazione in Oriente, dove viene chiamato "il grande martire" ed è invocato come taumaturgo. Sul monte Athos, Grecia, il monastero della comunità russa, uno dei venti ancora oggi esistenti sulla santa montagna, è a lui dedicato (monastero di San Panteleimon). Reliquie: Reliquie del santo si trovano nella basilica di Saint-Denis a Parigi e altre nella città di Porto in Portogallo. La reliquia del braccio di san Pantaleone è conservata nella chiesa di "San Pantalon" (così è chiamato dai veneziani san Pantaleone) a Venezia; la sua testa è conservata a Lione; altre sue reliquie sono nella cripta della chiesa dei Santi Giovanni e Reparata a Lucca. Un'urna è conservata presso un bellissimo santuario a lui dedicato a Borgo, frazione di Montoro Inferiore, completamente restaurato nel 2013.
APPARTAMENTI PER VACANZA MIGLIANICO (CH)
San Pantaleone di Miglianico (Ch) Il suo sangue (raccolto, secondo la tradizione risalente al XII secolo, da Adamantio, testimone del martirio) era originariamente conservato in un'unica e grande ampolla, custodita nella chiesa a lui dedicata (oggi monumento ai caduti) a Ravello. In seguito quest'ampolla, con l'unione di questa ed altre due chiese in quella agostiniana, fu traslata nel Duomo, e i vescovi di Ravello incominciarono a donarne piccole quantità ad altre comunità: perciò in seguito l'ampolla è stata chiusa tra due grate di ferro, murate. Così nacquero le ampolle (molto più piccole) custodite a Costantinopoli, Montauro, Martignano, Caiazzo, nella chiesa del Santissimo Salvatore all'Immacolata di Irsina e nel monasterio de la Encarnación di Madrid. In provincia di Bari, nella Collegiata di Santa Maria della Colonna di Rutigliano (già Nullius Dioecesis), si conserva quella che è, secondo la tradizione, una reliquia del braccio di San Pantaleone, riposta in un reliquiario antropomorfo d'argento del XV-XVI secolo. Il manufatto a forma di arto e la reliquia ossea in esso contenuta sono oggi esposte nel Museo Capitolare di Arte e Storia Sacra (MuDiAS) di Rutigliano, presso la sede di Palazzo Settanni. Nella chiesa del Purgatorio a Lanciano si conservano, secondo la tradizione, la spada che troncò la testa del santo, il carrello dentato con cui venne martoriato il corpo, la fiaccola con cui gli vennero bruciate le ferite e un tronco di ulivo che germogliò a contatto con il suo corpo. Liquefazione del sangue di San Pantaleone: L'ampolla conservata nel duomo di Ravello presenta il fenomeno dell'annuale liquefazione del sangue, che avviene nel mese di luglio o in occasione di miracoli ottenuti dal santo. È conservata nella cappella dedicata al santo, realizzata nel 1643 dal vescovo Bernardino Panicola, che ne fece la traslazione con una solenne processione per la città. Lo stesso fenomeno si verifica anche nelle ampolle custodite a Limbadi (VV), Montauro, Vallo della Lucania e nel monasterio de la Encarnación a Madrid, inoltre una piccola parte di sangue è conservata in un'ampolla custodita nella chiesa di San Tomaso a Padova,qui il sangue è sempre liquido e di colore rosso. Patronati: San Pantaleone è patrono di alcuni comuni italiani: Bordonaro (ME), Chamois (AO), Courmayeur (AO), Crema (CR), Dolianova (CA), Frisa (CH), Gimillan (frazione di Cogne) (AO), Limbadi (VV), Macomer (NU), Martis (SS), Martignano (LE) e Miglianico (CH). È anche patrono delle città spagnole di Almadén, Burujón, Huércanos e Villasbuenas de Gata, di Priniàs (Creta) e di Porto in Portogallo.
CASE PER LE FERIE MIGLIANICO (CH)
Persone legate a Miglianico (Ch) Daniel Biasone (Miglianico, 22 febbraio 1909 – Syracuse, 25 maggio 1992) è stato un imprenditore italiano naturalizzato statunitense, membro del Naismith Memorial Basketball Hall of Fame dal 2000 in qualità di contributore. Fu l'ideatore della regola cestistica dei 24 secondi. Biografia: Nato in Abruzzo, e trasferitosi negli USA all'età di 11 anni, Biasone è stato il fondatore dei Syracuse Nationals (1946), nel 1963 divenuti Philadelphia 76ers. Nel 1928 si diplomò alla Blodgett Vocational High School di Syracuse (New York); dal 1941 gestì una sala da bowling: l'Eastwood Recreation Center di Syracuse. Nel 1946 diede vita ai Syracuse Nationals, iscrivendo la squadra in National Basketball League. Dal 1949 la squadra prese parte alla neonata National Basketball Association; nel 1963 Biasone cedette la franchigia ad un gruppo imprenditoriale che fondò i Philadelphia 76ers. Biasone fu colui che spinse la NBA ad adottare il tabellone dei secondi rimanenti per il tiro, ed egli stesso stabilì il limite di 24 secondi. Fu un cambiamento epocale e rivoluzionario, che accelerò le dinamiche del gioco della pallacanestro. La scelta di Biasone non fu casuale, ma fu il risultato della divisione dei 48 minuti di gioco, e cioè 2.880 secondi; il numero dei secondi fu poi diviso per il numero medio dei tiri totali effettuati da entrambe le squadre nel corso di una partita, e cioè 120. Tale calcolo generò il risultato di 24 secondi per ciascuna azione di tiro. Persone legate a Miglianico (Ch) Remo Gaspari (Gissi, 10 luglio 1921 – Gissi, 19 luglio 2011) è stato un politico italiano, dieci volte deputato e sedici Ministro della Repubblica. Esponente della Democrazia Cristiana, è stato membro della corrente Alleanza Popolare (Grande Centro doroteo) presieduta da Arnaldo Forlani, Antonio Gava e Vincenzo Scotti. Biografia: Si laurea in giurisprudenza presso l'Università di Bologna, terminati gli studi comincia ad esercitare la professione forense a Gissi iscrivendosi all'albo degli avvocati nel 1946. Eletto deputato fin dalla II legislatura verrà rieletto ininterrottamente fino alla fine della prima Repubblica. Nel 1960 con la formazione del Governo Tambroni è nominato sottosegretario di Stato al Ministero delle Poste e Telecomunicazioni, carica che riuscirà a mantenere anche nel successivo Governo Fanfani III. Nel 1962 con il Governo Fanfani IV ricopre la carica di sottosegretario all'Industria e Commercio, mentre con il Governo Leone I (1963) è rinominato sottosegretario alle Poste e Telecomunicaziioni, rimanendo il tale ruolo anche nei governi Moro I e II. Nel 1966 con la formazione del Governo Moro III viene nominato Sottosegretario all'Interno e venendo riconfermato nei governi Leone II e Rumor I. Con la formazione del Governo Rumor II (1969) diviene Ministro dei trasporti e dell'aviazione civile, mentre con il Governo Rumor III diviene Ministro per la riforma della pubblica amministrazione. carica che manterrà anche nei successivi governi Colombo e Andreotti I. Nel Governo Andreotti II ricoprì il ruolo di Ministro della sanità. Dal 1976 al 1980 ricoprì la carica di vicesegretario della Democrazia Cristiana. Nel 1980 tornò al governo (Cossiga II) come Ministro per i rapporti con il Parlamento, nei governi Spadolini I, II e Fanfani V ricoprì la carica di Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. Nei governi Craxi I e II venne nominato Ministro per la funzione pubblica. Nel 1987 divenne Ministro della difesa nel Governo Fanfani VI, nello stesso anno venne nominato Ministro per il coordinamento della protezione civile del Governo Goria in sostituzione di Giuseppe Zamberletti, in seguito alla distribuzione di incarichi bilanciata fra le correnti politiche del nuovo governo, mentre era in corso l'emergenza dell'alluvione della Valtellina, provocando per questo molte critiche. L'anno seguente ricoprì la carica di ministro senza portafoglio degli Ministro per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno nel Governo De Mita. Concluse la sua carriera ministeriale nei governi Governo Andreotti VI e Governo Andreotti VII, nei quali tornò a ricoprire il ruolo di Ministro per la funzione pubblica.
COUNTRY HOUSE MIGLIANICO (CH)
Persone legate a Miglianico (Ch) Orlando Pizzolato (Thiene, 30 luglio 1958) è un ex atleta italiano, specializzato nella maratona, due volte vincitore della Maratona di New York (1984 e 1985) ed argento ai Campionati europei di atletica leggera 1986. Biografia: Pizzolato vinse due edizioni consecutive della maratona di New York nel 1984 e nel 1985 e giunse quarto nell'edizione del 1986. Salì inoltre sul gradino più alto del podio anche alle Universiadi del 1985, svoltesi a Kobe, e primeggiò alla maratona di Venezia del 1988, mentre giunse secondo agli Europei di Stoccarda 1986, alle spalle dell'altro maratoneta italiano Gelindo Bordin. Ai Campionati del mondo del 1987 di Roma Pizzolato giunse settimo, e concluse in sedicesima posizione la prova delle Olimpiadi di Seul del 1988. Tra le vittorie minori vanno ricordati i trionfi nel 1979, nel 1983 e nel 1984 al Giro podistico internazionale di Castelbuono. Attualmente lavora per Rai Sport, dove commenta con Laura Fogli le gare di maratona. È anche preparatore atletico e direttore responsabile della rivista specializzata di settore Correre.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' MIGLIANICO (CH)
Persone legate a Miglianico (Ch) Dario Cataldo (Lanciano, 17 marzo 1985) è un ciclista su strada italiano che corre per il team Astana. È professionista dal 2007. Carriera ciclistica: Originario di Miglianico, inizia a pedalare con il team Pedale Teate Free Bike, società che l'accompagnerà dalle prime esperienze tra i Giovanissimi fino al 2003, ultimo anno nella categoria Juniores. Nel 2006, al terzo anno tra gli Under-23, vestendo la divisa dell'Associazione Monsummanese Ciclistica, Cataldo vince il Baby Giro e la Coppa Lanciotto Ballerini. Viene anche convocato in Nazionale per la prova in linea di categoria ai mondiali di Salisburgo (conclude 117º). Passa professionista nel 2007 con il team Liquigas. Si mette presto in evidenza, classificandosi terzo al Rund um den Henniger-Turm e quarto al Giro del Veneto; è inoltre decimo al Tour de l'Avenir in Francia, con due successi di tappa e le vittorie nella classifica a punti e in quella scalatori. Nel 2008 non ottiene particolari risultati, e nel 2009 si trasferisce tra le file della squadra belga Quick Step. Quell'anno si piazza quarto allo sprint nella tappa di Valdobbiadene al Giro d'Italia e quinto al Gran Premio Bruno Beghelli. Nel 2010 partecipa ancora al Giro d'Italia, sfiorando il successo (chiude secondo) nella tappa dell'Aquila; è poi secondo anche nel campionato italiano a cronometro, dietro a Marco Pinotti. In ottobre ottiene il primo successo in Italia da pro: si aggiudica infatti, in volata ristretta, il Gran Premio Bruno Beghelli. Nel 2011 è il capitano della Quick Step al Giro d'Italia, ma non va oltre il dodicesimo posto nella graduatoria finale; nel finale di stagione è invece tredicesimo al Giro di Lombardia. Nel 2012 si classifica di nuovo dodicesimo al Giro d'Italia. In giugno si laurea quindi campione nazionale a cronometro, superando per soli due secondi il tricolore uscente Adriano Malori. Partecipa alla Vuelta a España vincendo la sedicesima tappa il 3 settembre dopo una lunga fuga con Thomas De Gendt. Nel 2013 cambia squadra andando alla britannica Sky Procycling. Nel 2014 al Giro d'Italia passa primo da solo sulla Cima Coppi Passo dello Stelvio in una tappa storica per il Giro che ha affrontato, per la prima volta, il passaggio sia sul Gavia che sullo Stelvio, evento già previsto in edizioni precedenti (l'ultima volta l'anno prima), ma mai avvenuto a causa di condizioni meteo sfavorevoli o pericolose.
RIFUGI E BIVACCHI A MIGLIANICO (CH)
Storia del comune di Miglianico (Ch) Su un ameno colle della dorsale collinare che decorre da oriente ad occidente, a monte della confluenza del torrente Dendalo con il fiume Foro, sorge Miglianico. Il suo territorio si estende per 22,59 kmq., su un'area di media e bassa collina, ricca di vigneti. Incerte risultano le origini di Miglianico; di sufficiente attendibilità storica l'ipotesi di uno stanziamento risalente al periodo romano (Not. Scav. 1895, 446), suffragato anche dal toponimo - prediale - che richiama il diminutivo del personale latino Aemilius morfologicamente costruito col suffisso anicus. Ed è legittimo supporre che il borgo successivamente si sia venuto sviluppando intorno alla rocca, sorta in epoca altomedioevale, come testimoniano i resti di conci monumentali del castello (riferibili ai secoli X-XI), gravemente danneggiato nell'ultimo conflitto mondiale ed ora restaurato ed adattato ad abitazione. Inoltre, è anche molto probabile che in epoca normanna il castello di Miglianico abbia costituito un'importante presidio militare a difesa della valle del Foro, come si evince dal fatto che esso viene ricordato nel Catalogus Baronum (1014) come Mellianum, feudo di tre militi, tenuto da Riccardus Trogisii, esponente di una famiglia normanna venuta in Abruzzo al seguito di Roberto di Loritello e subfeudatario di Boemondo, conte di Manoppello. Nel secolo XIV, la località è ricordata come "Molianico, Milianica e Millanica" con le chiese S. Angeli, S. Martini S. Andree in Milianica (Rat. Dec. It., 3454, 3625, 4197, 4344). Per i secoli seguenti, la scarsa documentazione pubblica superstite non consente di ricostruire le vicende storiche del paese: si vuole che nella prima metà del secolo XV vi avesse signoria la famiglia Orsini; e che, sul finire del secolo XVIII, fosse in dominio dei Valignani di Chieti e dei Todeschi di Pianella. Al plebiscito del 1860, su 657 iscritti, votarono soltanto 263 elettori di cui 181 si dichiararono favorevoli all'annessione al Regno d'Italia, 82 contrari. Al referendum istituzionale del 2 giugno 1946, i voti per la repubblica furono 497, quelli per la monarchia 1.801, le schede bianche 76, i voti non validi 157.
Miglianico è un comune della provincia di Chieti in Abruzzo. Il suo territorio si estende tra i fiumi Foro e Venna ad una distanza di circa 10 km dal litorale Adriatico.  Il comune fa parte dell'area metropolitana Chieti-Pescara-Montesilvano che conta oltre 330.000 abitanti. La fondazione del paese risale al periodo romano (987 d.C.), in quanto il nome Miglianico parrebbe derivare dal latino Aemilius. Tuttavia lo sviluppo del borgo avviene intorno alla rocca sorta in epoca alto medioevale, come testimoniano i resti di conci monumentali (riferibili al X secolo e XI secolo) gravemente danneggiati dall’ultimo conflitto mondiale ed ora restaurato ed adattato ad abitazione. Nei primi tempi l’abitato appartenne ai Conti di Chieti, alla Badia di San Giovanni in Venere. Inoltre, è anche molto probabile che in epoca normanna il castello abbia costituito un importante presidio militare in difesa del fiume Foro. In questo periodo viene citato nel Catalogus Baronum(1014) come Mellianum, feudo di tre militi, quando viene presidiato da un certo Riccardus Trogisii, esponente di spicco di un ramo di una famiglia normanna venuta in Abruzzo al seguito di Roberto di Loretello e sub feudatario di boemondo, conte di Manoppello. Nel secolo XIV, la località è ricordata come "Molianico, Milianica e Millanica" con le chiese S. Angeli, S. Martini S. Andree in Milianica. Nel XV secolo fu degli Orsini e nel termine del XVIII secolo fu dei Valignani di Chieti ma, successivamente, fu dei Todeschi di Pianella. Miglianico segue le vicissitudini del Regno delle Due Sicilie ed è incorporata al Regno d’Italia nel 1860.
In Piazza per Giocare a Miglianico (Ch) Mamma dove mi porti? Abruzzo e dintorni. Mercoledì 31 agosto dalle ore 18, la Pro Loco Miglianico, con il patrocinio del comune, organizza e invita a partecipare a IN PIAZZA PER GIOCARE, un pomeriggio di giochi e divertimento per tutti, per chiudere il mese di agosto in allegria. In Piazza Umberto I saranno allestiti Laboratori Didattici di pittura con le dita e collage a cura della Libreria PiccioPancia, e di lettura con Racconti in Piazza, ospite d’eccezione, l’attore e autore Fabio Di Cocco. Per la gioia di tutti, truccabimbi e animazione, zucchero filato e stand gastronomici e altro ancora. Nel corso della manifestazione, a ingresso gratuito, verranno raccolti fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Miglianico sorge su un colle che si affaccia sulla valle del fiume Foro, alla confluenza di quest'ultimo con il torrente Dendalo; il mare Adriatico dista una manciata di chilometri. Le sue pendici ed il territorio comunale sono ricoperte principalmente da ulivi e vigneti, i cui prodotti, rinomati per qualità, vengono esportati in tutto il mondo. Il vino in particolare è alla base di una solida tradizione a Miglianico, che si manifesta non solo attraverso eventi enogastronomici e culturali, ma anche in un fiorente settore produttivo. Si ritiene che le sue origini risalgano al periodo romano, come attesterebbe il toponimo prediale dal nome Aemilius; nell'Alto Medioevo, quando si hanno certezze dell'esistenza di un borgo fortificato, esso porta il nome di Mellianum. Dal XV secolo fu feudo della famiglia Orsini, poi dei Valignani e dei Todeschi. Si ricorda che alla fine del XV secolo il borgo venne attaccato e devastato da un'incusrione turca, proveniente dalle vicine rive adriatiche. Da visitare il castello che risale al XII secolo; gravemente danneggiato dai bombardamenti dell'ultimo conflitto mondiale. Interessante la chiesa di San Michele Arcangelo, che presenta una torre molto bella in cotto ed una cella campanaria del Settecento. All'interno possono essere ammirati affreschi raffiguranti la Vergine tra i due Santi ed una statua in legno policromo di San Pantaleone.
Il Castello Masci di Miglianico (Ch) La struttura originaria del castello risale al XII secolo, quando la fortificazione aveva il compito di sorvegliare e difendere la sottostante vallata. Ha subito nel corso dei secoli distruzioni e riedificazioni continue. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il castello era sede del comando tedesco: venne seriamente danneggiato dai bombardamenti alleati; è stato ristrutturato dalla famiglia Masci, detentrice dell'immobile dalla fine degli anni Trenta, ed attuale proprietaria. La pianta originaria era a base quadrata, con un ampio cortile interno; la zona abitativa era suddivisa in due piani, quello inferiore destinato alla servitù e a uso di magazzino, quello superiore per la nobiltà. GOLF DI QUALITA' A Miglianico (Ch) A Miglianico, attivo centro della provincia teatina,  famoso per la produzione di ottimi vini e di eccellente olio, situato nella Valle dei Sensi a poco più di 5 km. dalla spiaggia di Francavilla al Mare e a 40 km. dalla Maiella,  è attivo un importante impianto golfistico :" Il Miglianico Golf". Il campo è stato progettato da uno dei più famosi architetti americani del golf Ronald Kirby, Le sue caratteristiche tecniche lo rendono adatto sia al professionista che al principiante. Le condizioni climatiche consentono di gareggiare tutto l'anno. All' interno bar e ristorante. La struttura è gestita direttamente dal Comune di Miglianico e ciò ha favorito l'accostamento a questo sport di molte persone, soprattutto di giovani. Il Miglianico Golf può essere frequentato anche dai turisti che, durante le loro vacanze in Abruzzo, desiderino continuare a praticare il loro sport preferito o che intendano avvicinarsi per la prima volta alla pratica del golf. Apertura: da Settembre a Giugno: dal martedì alla domenica dalle ore 8.30 alle 18.00, CHIUSO IL LUNEDI luglio e agosto: tutti i giorni dalle ore 8.30 alle 20.00. Per ulteriori informazioni: MIGLIANICO GOLF, CONTRADA CERRETO 58 - 66010 MIGLIANICO (CH) - tel. 0871 950566 - fax 0871 950363 - mail: info@miglianicogolf.it - www.miglianicogolf.it Miglianico (Ch) Questo comune è situato in provincia di Chieti, nella Valle dei Sensi. Fondato dai Romani, Miglianico è un paese che si trova su una collinetta dalla quale domina le valli dove scorrono due corsi d'acqua, il Dedalo e il Foro. Lo sviluppo vero e proprio del borgo avviene in epoca medievale, nel XV secolo fu degli Orsini seguì poi diverse vicissitudini fino ad essere annesso al Regno d'Italia nel 1860. L' economia è prevalentemente agricola, e tra le produzioni più importanti di Miglianico ricordiamo l'uva e l'ottimo vino. E' un paese nel quale risiedono molti eventi, molto sentita è l'importanza della musica, accompagnata da un festival e da un concorso musicale, inoltre Maglianico è molto famosa per gli appassionati di golf. E' presente il Maglianico Golf, un campo molto bello  progettato da un famoso architetto americano che ha fatto si che molte persone che vivono nel paese si avvicinassero a questo sport, ma anche molti turisti appassionati che desiderano non interrompere il loro allenamento o avvicinarcisi per la prima volta.
Abruzzo: peperoncino e pecorino per Amarsi a San Valentino a Miglianico (Ch). Turismo/abruzzo: Per molti abruzzesi avrà i colori della campagna il San Valentino 2015. Lo dice una indagine di Coldiretti Abruzzo in collaborazione con Terranostra, secondo cui sono migliaia gli innamorati che, approfittando del week end, sceglieranno di trascorrere la festa più romantica dell’anno in uno dei 478 agriturismi della regione. In molte aziende agrituristiche abruzzesi, la cena a lume di candela è stata prenotata già da alcuni giorni per poter gustare i buoni prodotti della campagna tra i quali spiccano per l’occasione quelli afrodisiaci “made in Abruzzo”: dal peperoncino allo zafferano di Navelli, dal pecorino al tartufo abruzzese fino all’aglio rosso di Sulmona per i più coraggiosi. I menu a tema sono i più diversi, con piatti tradizionali rivisitati in chiave moderna: coratella al peperoncino proposto dallo Scamorzaro di Rosello (CH), il cestino di pecorino con chitarrina al tartufo all’agriturismo La Villa di Villa Sant’Angelo (AQ) che preparerà anche focaccine a forma di cuore da intingere nei sette legumi abruzzesi, oppure il fagotto morbido di cavolo nero con cuore filante proposto dall’agriturismo Vineria Ciavolich di Miglianico (CH) o anche la ricottina a forma di cuore proposta dalla Masseria Scipioni di Teramo, che preparerà anche il fagottino degli innamorati con porcini e salsa tartufata. Ma ad avere la “forma” degli innamorati sarà soprattutto il dolce di fine pasto: l’agriturismo Caniloro di Lanciano (CH) propone il dolce cuore di cioccolato al termine di un menu a base di tipicità chietine, l’Agriturismo dei Prati a Prati di Tivo preparerà una millefoglie a forma di cuore con cioccolato fondente caldo, mentre il tortino di mele a forma di cuore è il dolce proposto da Sapori di Campagna, ad Ofena (AQ), in cui la sala verrà allestita appositamente con palloncini rossi e gomitoli di lana bianca ottenuta dalle pecore delle montagne aquilane. Una novità arriva invece dall’agriturismo La Rustica di Pianella (Pe), che propone un menu degli innamorati anche in forma “gluten free” con ravioli a forma di cuore in salsa di arancia, arista in salsa di funghi porcini e un cuore caldo, anche in questo caso senza glutine. E tra le iniziative particolari, Al Regio Tratturo di Manoppello (PE), otre al menu degli innamorati con cuoricini al burro e salvia e entrecote di vitello al pepe rosa, è invece in palio un pernottamento per la coppia che lascerà sul tavolo la dedica più romantica. Coldiretti ricorda che in Abruzzo sono presenti 478 agriturismi: 227 in provincia di Teramo, 84 in provincia de L’Aquila, 93 a Pescara e 74 a Chieti.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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