Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Lanciano (Ch) - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Lanciano (Ch)

Chieti > Ospitalità Provincia di Chieti
GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI LANCIANO (CH)
 
Ospitalità nel Paese di LANCIANO (Ch) (m. 265 s.l.m.)
Coordinate geografiche del paese di Lanciano: 42°13′52.36″N - 14°23′25.7″E
     
  CAP: 66034 -  0872 -  0872.721711 -  0872. 717910 - Da visitare:   
 MUNICIPIO DI LANCIANO 0872 7071  800 015 810   0872.40443       0872.707265  - 00091240697
Come raggiungere Lanciano:  Satzione: San Vito-Lanciano a Km.   Aeroporto d'Abruzzo a 43 Km.  Uscita: Lanciano
 
HOTELS ED ALBERGHI LANCIANO (CH)
**** HOTEL HOTEL EXCELSIOR
Viale Delle Rimembranze, 19 - 66034 Lanciano (Ch)
 Servizi offerti dalla struttura














*** HOTEL ANXANUM
Via San Francesco D'assisi, 8/10 - 66034 Lanciano (Ch)
tel. 0872 715142 - fax 0872 715054
 Servizi offerti dalla struttura











*** HOTEL LA FURNACELLE
Via Santa Maria Dei Mesi, 23 - 66034 Lanciano (Ch)
tel. e fax 0872 44666
 Servizi offerti dalla struttura





** HOTEL ROMA
Via Augusto Romagnoli, 20 - 66034 Lanciano (Ch)
tel. e fax 0872 712890
ar@albergoristoranteroma.it - www.albergoristoranteroma.it
 Servizi offerti dalla struttura









RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE LANCIANO (CH)
Lanciano (Ch) Abruzzo – Italy. Lanciano è, dopo il capoluogo, uno dei comuni più importanti della provincia di Chieti. La cittadina è soprattutto una culla dell'arte per la presenza di numerosi monumenti a cominciare dal santuario del Miracolo Eucaristico che conserva la testimonianza del più antico miracolo eucaristico del mondo cattolico. Intorno all'anno 700, nell’antica chiesa di San Legonziano, un monaco basiliano manifestò dei dubbi sulla reale presenza di Cristo nell'Eucaristia. Durante la messa, l'ostia e il vino consacrati si trasformarono realmente in carne e in sangue. Le reliquie sono conservate in un ostensorio che viene ammirato da migliaia di fedeli. Lanciano vanta una storia millenaria come testimoniano gli scavi effettuati negli anni scorsi. E' l'antica Anxanum, capitale del popolo dei Frentani, che in seguito diventò zona importante per i Romani. I risultati delle indagini archeologiche testimoniano la presenza di un abitato neolitico e i più recenti scavi nel centro antico hanno messo in luce i resti della città di Anxanum: una grande struttura abitativa databile al XII sec. a.C.; un insediamento, quindi, tra i più antichi d'Abruzzo.  Tra il XIII e il XV secolo Lanciano raggiunge il suo massimo splendore sia per la produzione architettonica che per l'economia derivante dallo sviluppo delle Fiere. La struttura della vecchia città è ancora chiaramente leggibile. Lanciano, città d'arte, è ricca di capolavori di architettura romanica e gotica tra i quali S. Maria Maggiore e S. Agostino con i meravigliosi portali; il complesso delle Mura civiche delle Torri Montanare dell'XI e XV secolo; il Torrione Aragonese detto di S. Chiara (XV secolo), le Chiese di S. Biagio (XII sec.), di S. Giovina (XVI sec.) S. Lucia (XIII sec.), S. Nicola (XV sec.) e poi Porta S. Biagio (Xl sec.), le Fontane del Borgo (XVI sec.) e di Civitanova (ricostruita nel 1825). E ancora edifici privati, strade, piazze e vicoli medievali ma anche pregevoli Palazzi Liberty e Dèco nel Quartiere Fiera e in Viale Cappuccini. Un centro storico intatto nella morfologia e nella tipologia, con le case a schiera e i palazzi neoclassici e il Ponte di Diocleziano che rappresenta un unicum di strutture architettoniche, civili e religiose, un organismo davvero complesso e irripetibile. Lanciano rappresenta una delle principali destinazioni del turismo culturale e religioso in Abruzzo. Info:  UFFICIO TURISMO  Comune Largo Tappia,7 66034 Lanciano email: turismo@lanciano.eu   -tel.0872707413   Centralino Comune tel.0872 7071 www.lanciano.eu/comune/ Info: IAT/Accoglienza e Informazione Turistica Piazza Plebiscito, 51 Lanciano -tel.0872717810  iat.lanciano@abruzzoturismo.it
CAMPEGGI LANCIANO (CH)
VISITA LANCIANO TURISMO, LA CULTURA, LE TRADIZIONI E SHOPPING - IL SITO DEL TURISMO IN CITTÀ Il gruppo "Le Vie del Commercio", la Banca Popolare dell'Emilia Romagna e l'amministrazione locale di Lanciano vi dà il benvenuto nella nostra città. Lanciano - panorama wiev - Foto per gentile concessione A. Lanci. Chi viene a Lanciano quasi mai immagina di essere in una città ricca di monumenti storici di eccezionale bellezza. Lanciano mantiene la sua importanza storica nel corso dei secoli con le sue fiere locali. Sin dai tempi antichi l'Abruzzo è stata caratterizzata dalla pastorizia, a causa della scarsità di terreni coltivabili, Lanciano si trova all'incrocio di due importanti sentieri del tratturo, i grandi sentieri erbosi su cui greggi di pecore, stagionalmente, migrano dalle alture al mare e dal mare alla montagna. Già in epoca romana, quando il suo nome era Anxanum, il paese conobbe un nuovo sviluppo durante il Medioevo, grazie al porto di Ortona, una importante base commerciale utilizzato dai veneziani in Adriatico; le sue fiere sono diventate un luogo privilegiato di incontro e di scambio. La ricchezza della città è cresciuta fino a diventare la prima città in Abruzzo per popolazione con i suoi quarti di Lancianovecchio, Civitanova, Sacca e Borgo, che si estendono a ventaglio intorno alla piazza; questi sono arricchite da monumenti, magnifiche residenze delle grandi famiglie mercantili e nobiltà feudale di città vicine e Edificio religioso veri e propri tesori d'arte. Vi consigliamo di fare una visita guidata della città divisa in tre itinerari ciascuno della durata di un'ora, tutti a partire da Piazza Plebiscito, situato alla fine di Corso Trento e Trieste. Mettetevi al centro della piazza, con le spalle alla Basilica e osservare: Sulla vostra sinistra c'è il colle Petroso (dove il nostro primo itinerario si svolge), con la Chiesa di San Francesco di casa del Miracolo Eucaristico, Sulla destra c'è il colle Erminio (il secondo itinerario), dove si trova il quartiere di Lancianovecchia E di fronte alla Selva Hill con i distretti di Civitanova e Sacca ( terzo itinerario ). Nelle prossime sezioni si possono trovare informazioni sulla storia e le tradizioni di Lanciano. applicazioni gratuite sono disponibili per Apple iOS, Android e Windows Phone più guide turistiche audio. Su visitlanciano.com si può trovare anche un turista guida gratuita ebook-epub. Vi auguriamo un buon soggiorno nella nostra città.
VILLAGGI TURISTICI LANCIANO (CH)
Lanciano - Primo itinerario: il quartiere Borgo ed il centro città di Lanciano (Ch) Partendo da piazza Plebiscito, ponendovi con la Basilica alle spalle, percorrete alla vostra sinistra via dei Tribunali (chiamata così perché un tempo vi era la sede del vecchio tribunale cittadino), attraversate il vasto parcheggio della Pietrosa per raggiungere la prima tappa del nostro itinerario. FONTE DEL BORGO E CERERIA: La Fonte del Borgo, così chiamata perché al servizio del Quartiere del Borgo che vi accedeva dalla distrutta Porta di Sant’Angelo, è il primo monumento che cattura l’attenzione del turista che giunge a Lanciano. Venne edificata sul Fosso Pietroso, nei pressi delle mura aragonesi, ancora visibili insieme al Torrione che segnava l’angolo delle mura della Città. La sua costruzione che tradizionalmente viene fatta risalire addirittura all’epoca romana, è documentata dal XVI secolo, ma è assai probabile che il suo aspetto attuale, col corpo degli abbeveratoi decorato da un frontone e da maschere in pietra, la cui acqua sgorga dopo aver percorso una lunga condotta sotterranea, e la serie di archi, un tempo utilizzati come lavatoio, sia il risultato di un intervento di ristrutturazione dell’inizio del XIX secolo. Con Fontana di Civitanova è l’unica rimasta delle nove fontane che con duecento pozzi dentro le mura, assicuravano l’abbondanza d’acqua nella città prima che, nel 1904, venisse realizzato l’Acquedotto del Verde che da Fara San Martino portò l’acqua corrente fino a Lanciano. Il vasto e antico fabbricato nei pressi della fontana nel medioevo ospitava l’“ospitium” di Sant’Angelo. Ampliato e modificato nel corso dei secoli è oggi utilizzato come residenza e come sede di attività artigianali. Tornate indietro fino a Piazza Plebiscito e, sempre tenendovi sulla sinistra, iniziate a salire Corso Roma dove, dopo pochi metri, si trova la Chiesa di S. Francesco. SAN FRANCESCO: La Chiesa di San Francesco di lanciano, che custodisce il Miracolo Eucaristico, venne edificata sull’area di un preesistente monastero benedettino sorto a sua volta sulle strutture di un cenobio affidato, intorno al 750 d.C. ad una comunità di monaci basiliani, religiosi cattolici ma di rito greco. Recenti scavi hanno permesso di recuperare nell'area diversi resti di epoca romana che hanno quindi confermato l’antichità dell’insediamento. Oggi possiamo vedere la spoglia facciata di pietra nella quale si apre il lineare portale gotico e che è coronata da elementi di spoglio provenienti dalla Cappella di Sant’Angelo dei Lombardi, demolita all’inizio dell’’800: L’interno, restaurato da circa un decennio, similmente a quanto accaduto in altre chiese cittadine venne decorato nella prima metà del ’700. I recenti restauri, hanno recuperato un’aula pervasa da un luminoso chiarore nel quale emergono l’organo monumentale, dono di Papa Clemente XIV, e il pergamo realizzati tra il 1769 e il 1774 da un abile ebanista identificabile con Modesto Salvini di Orsogna. Le pitture delle volte, dedicate a tre eroine bibliche: Giuditta, Rachele e Ester, furono realizzate dal pittore teatino Teodoro Donato. Del complesso monumentale di San Francesco fanno parte integrante il chiostro e l’edificio dell’ex Tribunale sovrappostosi alle strutture conventuali dal 1808 in poi.
AFFITTACAMERE LANCIANO (CH)
AFFITTACAMERE PAOLUCCI
Via Dalmazia, 37 - 66034 Lanciano (Ch)
tel. 0872 710638 - 368 449634 fax 0872 710638
BED & BREAKFAST LANCIANO (CH)
BED & BREAKFAST ALBA
Via Alba, 1 - 66034 Lanciano (Ch)
tel. 0872 714640 / mobile 349 8536445 - fax 0872 714640
BED & BREAKFAST GLI ANGELI
Via Valera, 35 - 66034 Lanciano (Ch)
tel. 0872 710848 - fax 0872 716011
BED & BREAKFAST IL DOLCE RIPOSO
Via Umberto I°, 13 - 66034 Lanciano (Ch)
tel. 0872 700542 - mobile 338 6503259
BED & BREAKFAST L'ALBERO DELLE NOCI
Via Santa Liberata, 24 - 66034 Lanciano (Ch)
BED & BREAKFAST LA CASA DAL TETTO VERDE
Viale Cappuccini, 127 - 66034 Lanciano (Ch)
tel. 0872 42692 / mobile 347 3009940 - fax 0872 42692
BED & BREAKFAST LA GIUGGIOLA
Via Valera, 35 - 66034 Lanciano (Ch)
tel. 0872 710848 - fax 0872 716011
BED & BREAKFAST LA TERRAZZA
Via Isonzo, 19 - 66034 Lanciano (Ch)
tel. 0872 715606 / mobile 335 5392058 - fax 0872 49236
BED & BREAKFAST LANCIANO RELAX
Via Ferro Di Cavallo, 41 - 66034 Lanciano (Ch)
tel. 0871 713561 - mobile 338 7282056
BED & BREAKFAST TULIPANI
Via Garibaldi, 36 - 66034 Lanciano (Ch)
BED & BREAKFAST VILLA ASSUNTA VILLAGE
Via Santa Croce, 87 - 66034 Lanciano (Ch)
tel. 0872 717436 / mobile 339 5330396 - fax 0872 702262
BED & BREAKFAST VILLA KIARA
Contrada Nasuti, 100 - 66034 Lanciano (Ch)
tel. e fax 0872 712097
BED & BREAKFAST VILLA LINA
Contrada Villa Elce, 108 - 66034 Lanciano (Ch)
tel. 0872 49062 - mobile 349 5713571
BED & BREAKFAST VILLA LISETTA
Via Santa Croce, 82 - 66034 Lanciano (Ch)
tel. 0872 712666 - mobile 368 503750
CASE PER VACANZA LANCIANO (CH)
IL MIRACOLO EUCARISTICO DI LANCIANO: Le reliquie del Miracolo Eucaristico, un tempo conservate nella così detta “cappella oscura” all’interno del campanile e poi traslate nell’ultimo altare sulla destra, già di patronato della famiglia Valsecchi, che volle vi fossero custodite in uno scrigno, sono dal 1902 collocate sull’altare maggiore, in un tempietto marmoreo costruito, su progetto dell’ingegner Filippo Sargiacomo, nel quale è possibile contemplare il pregevole ostensorio in argento dono del lancianese Domenico Coli, realizzato da un argentiere napoletano nel XVIII secolo. Il Miracolo Eucaristico di Lanciano è il più antico Miracolo Eucaristico riconosciuto dalla Chiesa Cattolica, essendo avvenuto, secondo quanto tramandato dalla tradizione intorno all’anno 700. Un monaco Basiliano, dubitando durante la celebrazione della messa della presenza di Gesù nell’Eucaristia vide, tra le sue mani le specie eucaristiche mutarsi in carne e sangue. Dall’VIII secolo le reliquie si conservano sotto questa forma e sono state custodite prima dai monaci Basiliani ai quali subentrarono i Benedettini e dal 1258 fino al 1809, quando furono costretti a lasciare il convento a causa delle soppressioni napoleoniche, i Francescani. Dal 1809 il miracolo venne custodito dalla Confraternita del Santissimo Rosario che ebbe la sua sede nella cappella laterale alla chiesa di San Francesco. I Frati Francescani tornarono a risiedere stabilmente presso l’antico convento dal 1952 ed è cominciata da allora la loro paziente opera per far conoscere nel mondo lo straordinario prodigio conservato tra le mura della Città di Lanciano. Le indagini medico scientifiche alle quali le Reliquie sono state sottoposte tra il 1970 e il 1971 e poi ancora 1981, hanno fornito risultati sempre più sorprendenti. Gli esami hanno permesso di stabilire con certezza che l’ostia è costituita da vera carne umana, precisamente da tessuto miocardico, e parimenti il sangue è vero sangue umano di gruppo AB. I risultati delle analisi sono così riassumibili: - L’Ostia - Carne si compone di un tessuto di origine mesodermica riconoscibile come cuore, miocardio ed endocardio. - Il Sangue è vero Sangue. - La Carne ed il Sangue appartengono alla specie umana. - Il gruppo sanguigno AB è risultato uguale nel Sangue e nella Carne. - Nel Sangue sono state ritrovate le proteine normalmente frazionate con i rapporti percentuali che si hanno nel quadro siero proteico da sangue fresco normale. - Nel Sangue sono risultati sensibilmente ridotti il sodio, il potassio, i cloruri, il fosforo ed il magnesio, mentre il calcio è risultato aumentato. La visita prosegue nel museo del Miracolo, da dove è possibile accedere alla Chiesa di S. Longino ed al percorso Archeologico. San Longino-San Legonziano ed il percorso archeologico nel paese di Lanciano (Ch) Negli spazi sottostanti il Santuario del Miracolo Eucaristico, al livello della piazza del Plebiscito, i lavori di recupero condotti nell’ultimo ventennio su alcuni locali già adibiti ad attività commerciali hanno reso possibile riportare alla luce una vasta aula coperta a botte con conci di pietra, databili alla fase medievale (XI-XII secolo), all’epoca dell’insediamento dei Benedettini, preesistente a quello dei Francescani, del 1252, identificabile con la chiesa dedicata a San Longino della quale restano anche alcuni frammenti di affreschi raffiguranti Sant’Antonio Abate e San Giovanni Battista e la testa di una Madonna, che faceva parte di una Crocifissione oggi perduta. Sulla parete destra si apre un accesso nelle fondazioni della chiesa settecentesca dove, in alto, è visibile un affresco del XIV secolo raffigurante la Crocifissione e dal quale è possibile accedere ad un ambiente che conserva le tracce archeologiche di una cisterna romana. A sinistra, invece, si accede alla vasta aula quadrangolare, un tempo sede della Confraternita dei Raccomandati, sottostante l’antica sagrestia di San Francesco, affrescata tra la fine del XV e gli inizi del secolo XVI con Scene dell’Apocalisse che sono state recuperate con un paziente lavoro di restauro dal 1990 al 2000.
APPARTAMENTI PER VACANZA LANCIANO (CH)
SECONDO ITINERARIO: IL QUARTIERE DI LANCIANOVECCHIA: Partendo da piazza Plebiscito, con la Basilica alle spalle, percorrere Via dei Frentani, situata dopo che la porta al municipio sulla destra, dove dopo pochi metri si trova la fermata abeti della nostra itinary. Il teatro Fenaroli. IL TEATRO FENAROLI: Lanciano - Fedele Fenaroli teatroIl teatro comunale, intitolato al musicista Lancianese Fedele Fenaroli, che ha vissuto nel XVIII secolo, è stato proiettato nel 1834 dall'ingegnere Taddeo Salvini da Orsogna e dall'architetto Carlo Ponza da Napoli ed è stato costruito agli inizi della strada Frentani su il sito della chiesa di San Giuseppe Calasanzio che è stata legata alla scuola religiosa dei Padri Scolopi. In onore della dinastia Borbone è stato chiamato dopo la morte della regina Maria Cristina di Borbone e ultimamente chiamato "San Francesco", dopo il principe ereditario figlio del re Ferdinando II. Luigi Galluzzi dal Teatro di San Carlo di Napoli è stato responsabile delle decorazioni interne. L'inaugurazione ufficiale è avvenuta nel 1847 quando Ferdinando II di Borbone, la regina e il loro seguito visitato Lanciano. Il teatro era stata aperta dal 1841 con la rappresentazione delle opere di Bellini e Donizetti. Dopo il 1861, il teatro è stato chiamato dopo il musicista da Lanciano Fedele Fenaroli, uno dei più importanti studiosi della scuola napoletana della fine del 18 ° secolo e più tardi era un insegnante al Saint Peter un'accademia Maiella musica a Napoli. Nel 1869, l'ingegnere Filippo Sargiacomo allargato e rafforzato la parte posteriore, mentre nel 1884 hanno migliorato la parte anteriore. Le colonne sono stati rinforzati con lastre di pietra del Vesuvio, e tre ingressi sono stati chiusi con porte di ferro, perché erano stati abbassati al livello della strada. L'interno è stato rinnovato nel 1897 e di nuovo nel 1938, quando è stata elevata e adattato come una casa immagine. Negli anni '90 il teatro è stato completamente restaurato con un intervento che ha restituito la cupola e l'ultimo ordine di cabine. Continuando arrampicata via dei Frentani, dopo pochi metri, sulla sinistra, c'è costruzione del capitano. L’EDIFICIO DEL CAPITANO A LANCIANO: Originariamente la facciata principale di questo edificio, che apparteneva al Bocache e poi al Murri e poi alla famiglia de 'Giorgio, è in stile neoclassico, che si affaccia su via degli agorai, sul lato opposto a quello che vediamo oggi. Con la demolizione della chiesa di San Martino nel 1848 e la creazione della piazza di Largo Tappia fronte modesto dava sulla nuova piazza. Un primo intervento di sistemazione è evidente soprattutto nel portale, circondato da due pilastri su cui si può ancora leggere le iniziali della famiglia Murri, e sui davanzali delle finestre e balcone al primo due piani. La facciata che oggi ammiriamo risale al 1923 quando il capitano Alfonso Cotellessa a cui l'edificio deve il suo nome, marito di una de 'Giorgio vedova, progettato e aggiunto un piano per la costruzione e modernizzato il fronte in diversi stili con elementi floreali. Nelle sale interne, le decorazioni sono molto interessanti e sono datati dal 17 ° al 20 ° secolo. Lo specchio stanza amorosa, che ha ancora gli arredi originali e tende in stile Rocailles, e la sala di "Amore e Psiche" le cui pareti sono decorate con papiers peints che raffigurano miti greci, e la cui volta fu dipinta dal pittore Vincenzo Gagliardi da Lanciano agli inizi del 20 ° secolo vale la pena visitare. Proseguendo su questa strada, dopo pochi metri, sulla sinistra, si trova la bella chiesa di San Agostino.
CASE PER LE FERIE LANCIANO (CH)
Lanciano - Chiesa Sant'Agostino: Chiesa di Sant'Agostino nel quartiere di Lancianovecchia, apparteneva al complesso di Monestry del agostiniano costruito alla fine del 18 ° secolo. La facciata della chiesa presenta evidenti connessioni con la parte anteriore della chiesa di Santa Maria Maggiore, che mostra la mano dello scultore Francesco Petrini. Il portale armonico è incorniciato da colonne tortili, piccoli abbellimenti floreali e punte di diamante di raffinata esecuzione. Nella lunetta, cui un restauro effettuato agli inizi degli anni '90 ha evidenziato tracce dei colori originali, possiamo trovare una Madonna con Bambino figura. figure zoomorfe sono tra gli elementi decorativi portano valori simbolici che sono molto difficili da interpretare oggi. Lanciano - Chiesa Sant'Agostino. Il leone che sottopone la capra rappresenta il trionfo del bene sul male, l'Agnello crocifere è l'immagine di Cristo che offre se stesso come l'Agnello. Sotto il prezioso archivolto sorretto da colonne sospese c'è un rosone che, avendo perso il suo radiale rimane l'ultima corona decorativa di foglie di acanto. Sulla chiave di volta non ci sono ancora chiare tracce dei luoghi in cui gli elementi circolari in maiolica erano. Nel suo interno, dove il restauro ha scoperto la struttura originale del tardo 11 ° secolo, possiamo vedere una serie di cerotti effettuate nel corso del 1730 da scultori Gerolamo Rizza e Carlo Piazzoli. Sulla destra a lato dell'onda si trova la cappella di San Simone e Giuda Taddeo, le cui reliquie furono rubati nel 1439 da un prete da Lanciano dalla stessa chiesa veneziana. Dopo il furto, c'era una spedizione militare contro la città di Lanciano di riprendere le reliquie, ma i veneziani, invece di sbarco nel porto di San Vito, hanno distrutto secondo la leggenda di San Vito dei Normanni a causa di un errore di navigazione. Considerando la reputazione dei marinai degli abitanti della laguna, l'evento è stato considerato prodigioso ed espressione della volontà delle reliquie di rimanere dove si trovavano. Sulla parete di fondo vi è uno schermo alter della fine del 16 ° secolo e nella parte centrale vi è la raffigurazione di Sant'Agostino tra San Michele Arcangelo e Sant'Apollonia. La Chiesa è sede della più antica confraternita in città la Confraternita dei Santi Simone e Giuda Taddeo. Seguendo la stessa strada dopo pochi metri sulla sinistra si trova la chiesa di S. Croce, dove è conservato il secondo miracolo di Lanciano, la cui storia vede una donna di nome Ricciarella come protagonista.
COUNTRY HOUSE LANCIANO (CH)
A Lanciano il  Secondo Miracolo Eucaristico della Ricciarella: La piccola cappella con la bella facciata in pietra con linee classiche, legata al grande edificio che apparteneva alla famiglia Baroni Fiore Gigliani, è stato costruito nel 1583, secondo le registrazioni del secondo Miracolo Eucaristico di Lanciano. La tradizione dice che entro la metà del 13 ° secolo in questa casa viveva una ragazza di nome Ricciarella, sposato con la Wheeler Jacopo Stazio, che ha preso consiglio da una donna più grande, non ha esitato a mettere un ostia consacrata su una tessera caldo per riprendere il suo amore del marito. Al momento della profanazione del molto piccolo frammento, che ha cambiato in carne, ha iniziato a sanguinare e Ricciarella, inorridito, avvolto il frammento in un panno e sepolto sotto la paglia biancheria da letto nella stalla. La storia continua dicendo che quando Jacopo, in serata, ha cercato di ottenere l'asino di nuovo nella stalla, l'asino dopo molti tentativi andati a in ginocchio. Lanciano - Secondo Miracolo Eucaristico – Ricciarella. Sette anni dopo questi fatti, nel 1280 Ricciarella, sconvolto, ha confessato il suo peccato di un frate nel convento adiacente di Sant'Agostino, che ha scavato nel luogo indicato dalla donna e recuperato la stoffa e dentro c'era ancora il frammento sanguinamento. Il frate ha preso le reliquie nella sua città natale, Offida, nelle Marche, e da quel momento l'adorazione dei tre più sacre reliquie iniziato. Il dipinto sull'altare maggiore mostra Sant'Agostino, nel mezzo, che sta tenendo il reliquiario a croce del Miracolo Eucaristico, mentre ai lati ci sono due figure di santi con le reliquie della tegola e la stoffa. Nel 2003, due frammenti, uno dalla tegola in cui è stato posto l'host e uno dal telo che avvolse, sono stati donati dal Arcivescovo emerito da Ascoli Piceno alla parrocchia di Sant'Agostino e sono tenute in artistico reliquiario sull'altare della il piccolo oratorio. A pochi metri più in alto la strada c'è un bellissimo esempio di una casa medievale del 15 ° secolo con il workshop. Lanciano e i laboratori Medievali: E 'in Piazza dei Frentani, in cui la Chiesa di S. Maurizio usato per essere prima di essere distrutto nel XIX secolo, che è possibile trovare uno degli edifici civili più interessanti della città. 'Del Nicolao Workshops' sono stati nominati dopo il commerciante Nicolaus Rubeus che li avevano costruito nel 1432 utilizzando elementi architettonici tipici dello stile gotico della Borgogna; la data è quotata l'iscrizione murata tra le due arcate centrali che sono stati utilizzati come vetrine -con la loro pietra benches- mentre il portale architravato è stato probabilmente l'ingresso per l'appartamento sopra e l'ultimo porticato permesso di entrare nel vero e proprio laboratorio. La lineare architravate bifore, al piano superiore, sono invece il risultato di un restauro effettuato nel corso del 1930 che rimosse le belle grandi finestre in pietra rinascimentali. Dopo un matrimonio la casa passò dalla De Rubeis alla famiglia De Arcangelis. Giovan Tommaso de Arcangelis è stato considerato uno dei signori più ricchi Abruz Lanciano - Laboratori Medievalizo durante il XVII secolo. Era un sacerdote con molti doveri, come protonotario apostolico, Vicario e Amministratore S. Giovanni in Abbazia di Venere. Morì di peste nel 1656, quando era già vecchio, lasciando una fortuna enorme. Sul lato destro della Piazza dei Frentani si può vedere la vecchia chiesa di San Biagio.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' LANCIANO (CH)
A Lanciano la Chiesa di San Biagio: Chiesa di S. Biagio è la chiesa più antica a Lanciano da quando è stato già citato in un documento 1059. La sera del 3 febbraio di ogni anno la chiesa è aperta ai credenti e la tradizionale benedizione della gola si svolge. La leggenda narra che, quando era sulla strada per l'esecuzione, il Santo Vescovo ha salvato un bambino che stava soffocando su una lisca di pesce solo mettendo la mano sulla gola. L'interno, restaurato a metà del 20 ° secolo è costituito da una semplice navata coperta a capriate, ma mantiene ancora un elemento dal vecchio apparato decorativo; uno stucco molto rara lunetta di epoca rinascimentale raffigurante l'Annunciazione. La chiesa ha una cripta probabilmente è la chiesa originaria. Il campanile è stato costruito tra il 1345 e il 1400. Si tratta di una forte torre in muratura con una punta bifora nella seconda innalzamento ordine sopra la chiesa e una finestra elegante, anche un doppio Lancet, nella parte inferiore. Alla sua base vi era originariamente piccola cappella di S. Giorgio. La chiesa era una parrocchia fino al 1827 ed è stato tenuto aperto come un luogo di culto fino al 1860 quando è stato ridotto a usi profani, in particolare per quanto sala prove per la 'Banda di Lanciano'; è stata riaperta al culto nel dopoguerra quando divenne la sede della Confraternita (Fratellanza) di Maria Santissima dei Raccomandati che vi si trasferì dalla distrutta chiesa di S. Giovanni. All'interno della chiesa è possibile ammirare tre statue in legno, la più antica essendo incontri di S. Biagio di nuovo al 14 ° secolo. Poi ci sono il 18 ° secolo la statua di S. Isidoro Agricola fatta nel laboratorio dello scultore Domenico Lancianese Renzetti e la Madonna della Candelora capolavoro dovuto allo scultore barocco napoletano Giacomo Colombo. Scendendo lungo la pista dopo pochi metri si trova la porta di San Biagio. La Porta di San Biagio a Lanciano: porta di S. Biagio è l'unico sopravvissuto dei nove porte che si aprono nelle pareti di difesa per entrare in città. La porta, prendendo il nome dalla vicina chiesa intitolata all'omonimo Santo, protettore dei potenti occhiolini confraternita, è costituito da un semplice arco a sesto acuto che risale nel 13 ° secolo. L'arco è fatto di pietra arenaria, un materiale largamente utilizzato a Lanciano, essendo a un facile smaltimento. Il progressivo abbassamento della superficie stradale è enormemente modificato sua proporzione lasciando gli elementi di fondazione esposti. Dalla porta di S. Biagio è stato possibile entrare nel cuore del Lancianovecchio, semplicemente puntando il campanile della chiesa omonima, o per raggiungere Piazza del Plebiscito passando per Via dei Bastioni.
RIFUGI E BIVACCHI A LANCIANO (CH)
La Via dei Bastioni a Lanciano: La strada chiamata 'Via dei Bastioni' va lungo il lato est del quartiere Lancianovecchio e crea un suggestivo itinerario alla scoperta delle antiche fortificazioni di Lanciano. bastioni di Lancianovecchio sfruttato l'estrema pendenza del terreno per rendere la città sicura senza l'utilizzo di muri reali. Secondo la tradizione, intorno all'anno 1000, il normanno Ugone di Malmozzetto è stato chiesto dal Re di forzata città Lanciano per rafforzare la 'fortilium balistrarum a Porta Contro mare', identificata come l'area intorno porta di S.Biagio, e unificare le diverse zone della città con pareti. Percorrendo Via dei Bastioni è possibile notare alcune strutture che rafforzano, dall'esterno, la sicurezza del sistema di difesa nei punti di accesso-Vicino alla non più esistente Porta di Pozzo Bagnaro che è stato costruito sulla zona in cui una strada sale dalla bassa valle. Queste strutture, probabilmente risalenti al periodo aragonese, sono probabilmente contemporanea a quelli visibile dall'altra parte fortificata della città, quella che va dalla chiesa di S. Nicola a Torri Montanare per difendere i quartieri di Sacca e Civitanova. Lungo l'itinerario sulla sinistra è possibile ammirare la Basilica dedicata alla Madonna ed è interamente costruita su un ponte. I quartieri di Civitanova e Sacca sono impostati su una collina di fronte alla Basilica. È possibile raggiungerli attraversando le numerose stradine (chiamate Vichi), vi consigliamo di salire tramite CORSEA, la strada che inizia dietro il monumento dedicato a sinistra tutti i defunti nella Seconda guerra mondiale, e da lì vi suggeriamo prendere le scale sulla destra chiamato Salita dei Gradoni. Una volta che siete in cima alle scale, girare a sinistra e dopo pochi metri ci sarà di fronte a voi la maestosa chiesa di Santa Maria Maggiore. Lanciano - Chiesa di Santa Maria Maggiore: Santa Maria Maggiore è una delle chiese più noti e importanti in Abruzzo. E 'stato ricostruito nel 1277 in stile gotico Cistercian- su una precedente struttura del 11 ° secolo il cui originale portale romanico è stato recuperato durante il restauro alla fine degli anni '60 e inserito nel nartece esterno sul lato di Via Garibaldi. L'impianto aveva due campane torre in origine; l'unico sopravvissuto è decorato con tre finestre di luce. La chiesa ha una pianta a tre navate interne che termina in una navata presbiteriana con una cupola ottagonale. Nel 1317 Francesco Petrini, sfruttando la disuguaglianza tra la strada inferiore e il piano di chiesa e appoggiato i due contrafforti sostenere la cupola, realizzata sul lato orientale, il portale monumentale che sorge su una splendida scalinata cui feritoia profonda è decorato con colonnine e altre sculture. Nella lunetta del portale 14 ° secolo vi è il gruppo della Crocifissione e la scritta con la data e la firma dell'artista. Il rosone, con alcune piccole colonne sui lati, si apre sopra il portale arricchito da due bifore laterali sottili. Fino a qualche anno fa, il portale era stato mantenendo le foglie in legno originali che sono stati sostituiti da quelli nuovi (a causa del loro cattivo stato di conservazione); queste nuove foglie hanno preso il vecchio design mentre quelli originali sono stati collocati all'interno dell'edificio. Il lato sinistro del fronte è la testimonianza più evidente della trasformazione dell'edificio ha subito nel corso del 16 ° secolo, quando fu ampliata con materiale da costruzione originale, tra cui anche il portale gotico dalla parte 13 ° secolo che, insieme al portale laterale ora di apertura su via Federico Spoltore, collega l'edificio di Santa Maria Maggiore a siti dell'imperatore Federico II e, in particolare, alle tipologie costruttive tipiche di Castel del Monte. Le due finestre e il secondo rosone con elementi evidenti di ispirazione classica, può essere chiaramente indicati al Rinascimento. Alla fine degli anni '60, l'interno della chiesa è stata restaurata di recuperare tutta la chiesa gotica di ricostruire ex novo la navata sinistra della chiesa medievale distrutta durante l'allargamento 16 ° secolo, al fine di creare una nuova e grande navata essendo centrale asse di una complessa struttura a tre navate con due file di cappelle laterali appartenenti alle famiglie più prestigiose della città. Ma il restauro drastica conclusa nel damag Lanciano - Chiesa di Santa Maria Maggioreing seriamente la conservazione di tutta la 16 ° secolo allargamento cui importanti elementi artistici sono stati recentemente diretto ad un progetto di consolidamento e di recupero. Santa Maria Maggiore è molto ricco di capolavori, ma molti di loro non sono aperti al pubblico. Nell'area presbiteriana, a parte la fonte battesimale e la pala d'altare raffigurante l'Assunta con Giovannagelo Ronzi, ci sono anche il prezioso trittico della Madonna con Bambino di tra San Nicola di Bari e San Tommaso, attribuito a Girolamo Galizzi da Santacroce e straordinaria croce processionale in argento di Nicola da Guardiagrele, capolavoro dell'oreficeria datato 1422. Nella parte superiore della zona 16 ° secolo c'è l'oratorio della Confraternita di Maria Santissima della Pietà e Concezione risalente alla fine del 18 ° secolo; i visitatori non sono ammessi all'interno. Proseguendo a sinistra, lungo via Garibaldi, si arriva in Largo dell'Appello, dove si trovano il Museo Diocesano e le Torri Montanare.
Il Museo Diocesano di Lanciano: Il posto di fronte alla chiesa di S. Giovina si dice 'il posto giusto appeal' perché durante il periodo napoleonico l'edificio, già utilizzato come seminario, era destinato ad ospitare Corte d'Appello Abruzzo. Oltre agli uffici della Curia, la biblioteca e gli archivi diocesani, dal 2002 si ha ospitato il museo Diocesano, che è sicuramente una delle più importanti e ricche santi musei d'arte della regione. L'esposizione si sviluppa in nove sale e più di più di 1000 metri quadrati e dà la possibilità di ammirare le testimonianze di secoli di storia della Chiesa Frentan; dipinti, sculture, pezzi di oreficeria, paramenti sacri, ex voto, mobili in legno, pezzi di ricami, manoscritti, legature preziose, databile tra il 13 ° e il 20 ° secolo. L'area orafa è davvero la pena di visitare, con capolavori come la croce di Nicola da Guardiagrele, la scuola Sulmona pastorale quasi contemporanea, e la brocca pontificia datata 1630, probabilmente realizzato a Napoli. Non meno importante è l'area di tessuto con il 19 ° secolo meravigliosi paramenti sacri appartenuti alla Arcivescovo Francesco Maria de Luca, e il muro sorprendente appeso datata metà del 18 ° secolo e misura circa 50 metri quadri, dipinti e ricamati, regalato alla Cattedrale dallo stesso Arcivescovo. Tra i molti dipinti ci sono alcuni particolarmente degno se ne accorga; il Cristo Portacroce realizzato nel primo 16 ° secolo, la Madonna col Bambino di Iacovo de Lanziano che devono aver vissuto a Venezia nel 15 ° secolo, e il disegno di Giacinto Diana fatti per la decorazione ad affresco perduto sulla cupola del Duomo e datati fine del 18 ° secolo. In coincidenza con il terremoto del 2009 il pezzo di Madonna col Bambino Tra San Giovanni e San Nicola, un capolavoro del '500 Lancianese pittore Polidoro da Lanciano, è tornato nelle sale del museo. Tra le sculture, ci sono, in particolare, una Madonna col Bambino di scuola abruzzese della fine del 13 ° -Inizio di 14 ° secolo e un'altra Madonna da un pittore abruzzese della prima metà del 15 ° secolo. A Lanciano le Torri Montanare: Le fortificazioni a difesa del lato occidentale di Lanciano, l'unica parte della città che non poteva essere difeso da enormi bastioni che circondano il resto della zona, sviluppata gradualmente, a partire dal 12 ° secolo fino ai primi anni del prolungamento di Civitanova quartiere, prima conosciuta come la 'Vallebona trimestre'. I due lati delle pareti presentano diverse caratteristiche costruttive; nella parte più antica, sulla valle, la struttura è fatta di mattoni e pietre. Nella parte continua fino entrata di Malvo e la porta di S. Chiara, e la connessione alla Torre Aragonese, il muro appare ancora oggi in laterizi, e questo permette ad oggi insieme con la torre più bassa (con evidenti caratteristiche di 15 ° secolo) per il ripristino della il sistema difensivo realizzato nel periodo aragonese, 1480 circa. La torre più alta, invece, avendo il suo lato aperto verso l'interno in modo da evitare il suo utilizzo contro il Comune in caso di conquista, è ciò che rimane del più antico sistema difensivo che ha reso possibile il controllo della Piana dei Cappuccini e tutto il Feltrino valle. Lanciano - Torri MontanareLa gente fantasia vuole che sul sito della torre ha usato per essere, nel periodo di alta-medievale, il castello di Jehan de Lanson, il leggendario paladino di Carlo Magno le cui avventure sono raccontate in un Chanson de Geste conservato nella Biblioteca Nazionale di Parigi e del 13° secolo. Vicino alla torre vi è stata una delle nove porte, denominata 'Santa Maria la Nova' dopo il nome della vicina chiesa oggi conosciuta come S. Giovina. Nonostante la presenza di questi enormi fortificazioni questo era il abbiamo Aker parte del sistema difensivo Lancianese. Infatti nel 1423 Muzio Attendolo Sforza, comandante delle truppe mercenarie sconfitto Braccio da Montone e prese possesso di Lanciano aprendo la sua strada attraverso il muro nei pressi di S. Chiara. Oggi, essi non servono più la loro funzione difensiva, le Torri Montanare sono una delle viste più belle della città e l'area interna viene utilizzato per ospitare concerti all'aperto della Frentana musicale estivo. Guardando giù dagli spalti c'è un paesaggio suggestivo del Sant'Egidio Contrada, dove si trova l'omonima chiesa e la Fontana di Civitanova. Tornando, ridiscendere via Garibaldi, si arriva nel quartiere Sacca, al termine del quale ci sono le chiese di San Nicola e San Rocco.
A Lanciano la Chiesa di San Nicola: La chiesa dedicata a San Nicola di Bari, la parrocchia nel quartiere Sacca, è stato costruito nel 1242 sul sito della Chiesa di San Pellegrino, distrutta da un incendio. L'ingresso su via Garibaldi è costituito da un portale gotico circondata da una scultura raffigurante San Nicola tra lo stemma di Lanciano e quello della famiglia Ricci. Il campanile del 13 ° secolo ha conservato all'esterno un'elegante bifora con due luci e tracce di bacini ceramici policromi, posto tra gli archi della cornice ed è certamente la parte più interessante del palazzo, che è piuttosto semplice. L'interno, che è di ispirazione neoclassica, è stata completamente ricostruita tra il 1854 e il 1881 dall'ingegnere Filippo Sargiacomo, che ha effettuato l'innalzamento sulla navata centrale e proiettato l'apparato intonaco decorativo. La presenza di un fonte battesimale, la cui superficie è piena di dipinti e sculture, e di un antico acquasantiera in pietra è degno di nota. Nel 1993 all'interno di una cappella alla base del campanile, un prezioso ciclo di affreschi, con le diverse immagini che si riferiscono alla leggenda di Vera Croce e alcune figure di santi, effettuata tra la seconda metà del 1300 e la prima metà del seguente secolo sono stati scoperti. Tra i preziosi arredi della Chiesa vi è un reliquiario da 1456, un lavoro di Nicolaus de Franca, in argento, finemente cesellato con lamina d'oro e un dipinto di San Michele Arcangelo dipinto da Federico Spoltore nel 1944. Una volta che questo edificio tenuto il solo dipinto attribuito al pittore Polidoro da Lanciano che oggi è conservato nel Museo del Castello Cinquecentesco de l'Aquila. La Chiesa di San Rocco a Lanciano (Ch) Il piccolo ma molto antica cappella dedicata a San Rocco è adiacente alla chiesa parrocchiale di San Nicola. La parte esterna dell'edificio, iniziato nel 1863 dal tecnico Filippo Sargiacomo, mostra un chiaro impianto classico e l'uso di mattoni. L'interno mostra gli elementi che ci permettono di datare di nuovo al 13 ° secolo, ma la prima testimonianza scritta di questa cappella dedicata al pellegrino Santo, insieme con San Saebastian contro la peste, è datato 1560, mentre la formazione della Confraternita di Maria Santissima della Pietà e San Rocco è documentata dal 1579. L'altare maggiore che vediamo oggi è stato fatto nel 1730. La festa in onore di San Rocco partecipa il 16 agosto e in quell'occasione all'interno degli stampi cera Chiesa di parti anatomiche, ex voto di fedeli che hanno ricevuto una grazia di guarigione sono collocati sui tavoli. Durante la festa benedetto il pane viene distribuito e consumato.
I monumenti e i luoghi di interesse a Lanciano (Ch) Architetture religiose. Basilica della Madonna del Ponte: La Basilica della Madonna del Ponte si chiama così perché è costruita su un ponte a tre archi (il Ponte di Diocleziano), in piazza Plebiscito. Nel 1088, restaurando il Ponte dopo un terremoto, si ritrovò un'antica statua della Madonna col Bambino: l'evento, ritenuto miracoloso, portò a ribattezzare questa icona Madonna del Ponte e fu costruita una cappella per custodirla sul ponte stesso. Verosimilmente, la statua è un'antica icona bizantina, murata in un arco del ponte nell'VIII secolo per sottrarla agli iconoclasti. La crescente devozione popolare portò, sul finire del XIV secolo, a costruire in luogo della cappella una chiesa che coprì interamente il ponte. Nel 1513 fu ampliato anche il ponte, costruendo l'attuale Corridoio. La chiesa visibile oggi è stata edificata tra il 1785 ed il 1788. La facciata fu iniziata nel 1800 ed è rimasta incompiuta nella parte superiore. A sinistra della chiesa sorge la Torre Campanaria, alta 37 metri, realizzata tra il 1610 ed il 1614. La Basilica è di impianto neoclassico, anche se alcune decorazioni tradiscono residui del gusto rococò. L'interno è costituito da una sola navata, circondata da semicolonne corinzie giganti. La volta e le cupole sono affrescate. In una nicchia al centro dell'altare maggiore è situata la statua della Madonna del Ponte. Chiesa di Santa Maria Maggiore: La chiesa di Santa Maria Maggiore è ritenuta uno dei monumenti più importanti d'Abruzzo. Si trova nel rione Civitanova, in corso Garibaldi. Costruita nel 1227 secondo i dettami dell'architettura borgognona-cistercense, nel 1540 fu ampiamente rimaneggiata secondo il gusto barocco (con l'aggiunta di due navate e di stucchi e decorazioni). Nel 1968 un restauro la riportò alla struttura originaria. Sono artisticamente notevoli la facciata, il portale principale (aggiunto nel 1317) ed il piccolo portale laterale. L'interno è stato riportato alla semplicità delle linee del gotico borgognone, con tre navate divise da colonne agili e sormontate da volte a crociera. Questa chiesa fu edificata nel 1258 al posto di una precedente, risalente al VII secolo e dedicata ai Santi Legonziano e Domiziano. L'interno è stato recentemente ripulito dai rimaneggiamenti barocchi ed è tornato alla pulizia delle linee originarie. Sull'altare maggiore si possono vedere le reliquie del primo Miracolo eucaristico di Lanciano, risalente all'VIII secolo. Il racconto tradizionale narra che un monaco basiliano, mentre celebrava la Messa nell'antica chiesa di San Legonziano, dubitò della presenza reale di Cristo nell'eucarestia. In quel momento l'ostia sarebbe divenuta carne ed il vino si sarebbe tramutato in sangue. Chiesa di San Nicola di Bari e San Rocco: Chiesa medievale, costruita assieme a quella di San Rocco. Conserva affreschi del XII secolo. Si trova nel rione Sacca, alla fine del corso Garibaldi, e fu fondata sulle rovine della chiesa di San Pellegrino, distrutta da un incendio nel XIII secolo. La chiesa di San Nicola possiede un impianto rettangolare a navata unica barocca. L'esterno è prettamente gotico, con il portale di pietra dell'entrata principale laterale. È decorato da una cornice gotica con la statua di San Nicola. Anche il campanile turrito è gotico, con arcate a sesto acuto. Sotto il campanile è stata trovata una cripta con degli affreschi duecenteschi della storia della Croce vera, ispirata alle opere di Jacopo da Varagine. La chiesa di San Rocco è poco più che una cappella barocca annessa a san Nicola, ed è a pianta quadrata a navata unica. Il piccolo campanile è a torre.
I monumenti e i luoghi di interesse a Lanciano (Ch) Architetture religiose. Chiesa di Sant'Agostino: Costruita nel XIV secolo, si trova nel rione Lanciano Vecchia, in via dei Frentani. La facciata gotica è stata costruita dal Petrini, e lo dimostra il portale gotico con lunetta molto simile a Santa Maria Maggiore. Il portale è adornato da colonne tortili e da una statua della Madonna col Bambino sulla lunetta. Altri rilievi sono l'agnello di Dio, dei leoni sulle colonne e dei grifoni che reggono le colonne del rosone senza raggi. Il campanile è a torre, gotico, con arcate a sesto acuto. L'interno è stato rimodellato nel XVII secolo da Girolamo Piazza, ed è a navata unica con volte a crociera. Vi sono molti dipinti barocchi, un altare ligneo a cassettoni, e una cappella laterale. Una storia locale vuole che vi siano conservate le reliquie degli apostoli San Simone e Giuda Taddeo, trafugate a Venezia nel XV secolo. Chiesa di San Biagio Vescovo: Chiesa più antica del centro, posta alla fine di via dei Frentani. Costruita nel 1069, la chiesa subì rimaneggiamenti nel XIV secolo, con il consolidamento della facciata a bastioni, e la costruzione del bel campanile tardo gotico a torre. L'interno è romanico, a navata unica, quindi assai spoglio. Sotto il campanile vi è una cripta dell'epoca romana del II secolo, con l'ara del vecchio tempio di Minerva. Torre della Candelora (Chiesa San Giovanni Battista): Si trova in via dei Frentani, ed è il campanile della chiesa medievale di San Giovanni Battista (XIII secolo), rimodellata nel XVII secolo e distrutta nel bombardamento del 1943. La torre è quadrata, suddivisa in tre livelli, con due archi a sesto acuto. Le cornici marcapiano sono tipicamente lancianesi a dentellatura regolare. La torre è stata restaurata nel 2013 e resa accessibile. Chiesa di Santa Lucia: La chiesa fu costruita sopra il tempio di Giunone nel XII secolo, nell'attuale corso Roma. Fu ampiamente modificata nel XVIII secolo, a causa di crolli per problemi strutturali. La facciata si presenta gotica, con un rosone a raggi e portale a sesto acuto. La pianta è rettangolare irregolare ed è il frutto dell'incorporazione di due chiese. L'interno a navata unica è stato spogliato di affreschi e tele preziose, conservate ora nel Museo Diocesano. Chiesa di Santa Chiara: Si trova in cima a rione Borgo del corso Roma. La prima costruzione è del XII secolo, ma è stata completamente trasformata nel XVIII secolo. Oltre alla pianta rettangolare a navata unica (neoclassico - barocco) vi è il chiostro del convento. La facciata è sobria, con campanile in cima al centro. La chiesa è nota per la sede della Confraternita "San Filippo Neri - Morte e Orazione", di origine napoletana, che dal 1608 è a Lanciano. Ogni anno nella settimana santa la confraternita inscena un'originale interpretazione della Passione, con il Cireneo scalzo che porta la croce. Chiesa di Sant'Antonio di Padova: Chiesa conventuale del XIV secolo, quasi ricostruita del tutto dopo i bombardamenti del 1943. La chiesa ha impianto a basilica con transetto, ed ha aspetto esterno neo medievale. L'interno a navata unica è barocco. I capitelli corinzi delle colonne sono dorati e vi è un affresco parietale che ricorda la pace tra Lanciano e Ortona nel XV secolo durante una guerra locale, voluta da San Giovanni da Capestrano. Il nuovo campanile a torre degli anni '70 è il più alto della città. Chiesa di Sant'Onofrio: Si trova nella contrada omonima ed è la moderna ricostruzione del convento medievale, distrutto nel 1943. Ha pianta rettangolare in pietra e cemento, a navata unica. Il campanile a torre è staccato.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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