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Ospitalità nell’aquilano. Dove dormire a Introdacqua

L'Aquila > Ospitalità nell'aquilano
 GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI INTRODACQUA (AQ)
 
Ospitalità nel Paese di INTRODACQUA (Aq) (m. 700 s.l.m.)
     
  CAP: 67030  - 0864 -  0864.47555 - Da visitare:    - 
 MUNICIPIO DI INTRODACQUA 0864.47116/0864.470039  0864.470046       0864.470046 - P. IVA: 00197560667
Raggiungere Introdacqua:(Stazione L’Aquila (Uscita Bussi/Popoli) -Aeroporto d'Abruzzo a 75 Km.
 
HOTELS ED ALBERGHI INTRODACQUA (AQ)
** HOTEL LA TROTA
Via Capolaia, 47 - 67030 Introdacqua (Aq)
tel. 0864 47458
 Servizi offerti dalla struttura












RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE INTRODACQUA (AQ)
Processioni e manifestazioni ad Introdacqua (Aq) I Fuochi di Sant'Antonio (17 gennaio); Processione del Venerdì Santo (Venerdì Santo); Processione di Pasqua - La Madonna che Véle (Domenica di Pasqua); Processione delle Anime Sante (primo martedì dopo Pasqua); Festa del Sole (24 giugno) Solstizio d'estate sul Monte Plaia per vedere il sorgere del sole dalla Majella; Processione del Corpus Domini (maggio o giugno); Processione di San Rocco (16 agosto); Sagre e manifestazioni (luglio-agosto); Festival di musica jazz, "Muntagninjazz" (agosto); Sagra del Farro (metà di agosto); Festa patronale in onore di San Feliciano Martire e Sant'Antonio di Padova (penultima domenica di agosto); Festa della Madonna Addolorata (seconda domenica di settembre); Festa del Ringraziamento (seconda domenica di novembre); Concerto e processione di Santa Cecilia (terza domenica di novembre). I fuochi di sant'Antonio ad Introdacqua. Di notte il paese è punteggiato da decine di falò accesi per le strade, deliziato dai canti del coro folcloristico accompagnato con le note delle bande musicali. Durante la rappresentazione si possono degustare i prodotti della gastronomia locale: i tipici “renèti” (granati, granoturco bollito) accompagnati da un buon bicchiere di vino di produzione locale, e dalle salsicce di maiale che vengono cotte sulla brace del fuoco. Nel pomeriggio avviene anche la benedizione degli animali.
CAMPEGGI INTRODACQUA (AQ)
La Madonna che véle (che vola) ad Introdacqua. La manifestazione della Pasqua si ritiene iniziata nella seconda metà dell'Ottocento, anche se alcune fonti ritengono che sia iniziata nell'ultimo decennio del Settecento, stando alle fonti essa risulta molto più antica della corsa che si effettua a Sulmona lo stesso giorno (Settimana Santa di Sulmona). Mentre la piazza è gremita di folla in attesa spasmodica, ecco apparire lentamente dalla salita di San Rocco la statua della Madonna vestita a lutto portata a spalla da quattro giovani, privilegio che si acquisisce mediante asta pubblica in presenza dei deputati organizzatori della festa, questo rito vale per ogni processione. La Madonna si incammina verso la parte opposta della piazza dove c'è in attesa il Cristo Risorto, all'incirca metà della piazza quando si intravede il Cristo Risorto i portatori pian piano danno inizio alla frenetica Volata tra spari di mortaretti, suono di campane e banda locale che suona in sottofondo, il mantello nero della Madonna cade dalle sue spalle ed ella riappare nella consueta e sontuosa veste celeste, sulla mano destra apposta del bianco fazzoletto da lutto quasi per incanto appare una rosa. Un grido prorompe dalla folla, un grido di liberazione dopo l'attesa spasmodica, è un momento di grande emozione generale! Subito dopo l'incontro tra la Madonna e il figlio Risorto si procede con una grande processione che gira attraverso le vie principali del paese, seguita con devozione dalle due confraternite, dalle autorità del paese e dal popolo.
VILLAGGI TURISTICI INTRODACQUA (AQ)
La Festa patronale di Introdacqua. La penultima domenica di agosto vi è la festa patronale dei Santi Feliciano e Antonio. Quella di San Feliciano fu istituita tre secoli fa. Una delegazione andò a Roma alle catacombe di San Callisto per prelevare le ossa di San Feliciano, conservate nella chiesa parrocchiale. La festa prevede concerti bandistici, giochi popolari, fuochi pirotecnici. Si conclude con il ballo della pupazza. La festa patronale, un tempo, cadeva l'ultima domenica di agosto. Da circa trent'anni è stata anticipata alla penultima domenica di agosto per permettere la partecipazione degli emigranti. In quest'occasione viene fatto sfilare anche il simulacro di Sant'Antonio di Padova antico protettore del luogo. La Festa del Sole ad Introdacqua.È antica tradizione di Introdacqua e delle genti della Valle Peligna salire sulla Plaia per assistere il sorgere del sole sulla Maiella ed in allegra brigata inebriarsi dell'odore delle ginestre in fiore e dei pini. "Su la Plaia me ne vo' gire, / per vedere il capo mozzo / dentro il sole, all'apparire, / per vedere nel piatto d'oro / tutto il sangue ribollire. ….. E San Giovanni Battista Decollato / Vi mostri il capo suo nel sol levante / Se questa notte andate sulla Plaia” (Gabriele D'Annunzio - La figlia di Iorio).
AFFITTACAMERE INTRODACQUA (AQ)
Le persone legate a Introdacqua. Pascal D'Angelo (Introdacqua, 1894 - New York, 1932), poeta, pick and shovel poet (poeta del piccone e della pala). Negli anni venti del XX secolo stupì con la sua poesia il mondo letterario americano. Fu autore dell'autobiografia Son of Italy, prima significativa testimonianza del dramma dell'emigrazione italiana in America. Ivo Garrani (Introdacqua, 1924, Roma 2015), attore e doppiatore. Ernesto Giammarco (Introdacqua, 1916 - Pescara, 1987), linguista e dialettologo. Domenico Susi (Introdacqua, 1940 - Sulmona, 2004), politico e uomo di governo, sindaco (1964 - 1970) e sottosegretario di Stato alle Finanze per nove anni; a lui è intitolata la Sala del Consiglio comunale. Giuseppe Pronio, le grand diable: guidò gli introdacquesi ed altre masse abruzzesi alla conquista dei Tre Abruzzi dopo l'occupazione francese del 1799. Michele Di Pietro, cardinale. Francesco Ventresca, emigrato nell'Ottocento negli States, studiò lingue romanze ed insegnò nelle Università americane. Scrisse Personal Reminiscences. Ilio Di Paolo, emigrato nel Nord America fu campione di lotta wrestling negli anni cinquanta e sessanta del XX secolo. Robert J. Di Pietro, studioso di linguistica e professore universitario in U.S.A., ha lasciato una copiosa produzione saggistica. Pat Tiberi, congressman negli Stati Uniti dove risiede nello Stato dell'Ohio. Tony Monaco, jazz organist, vive negli USA. Esegue concerti in tutto il mondo e diffonde lo studio dell'organo Hammond-Suzuki B3. Beverly D'Angelo, attrice, cantante e doppiatrice, vive a Hollywood. Ha preso parte a molti film, tra cui Hair, ed ha inciso alcune colonne sonore. Gwyn Griffin, scrittore inglese che si stabilì definitivamente ad Introdacqua ove morì nel 1967.
BED & BREAKFAST INTRODACQUA (AQ)
Introdacqua fa parte dei “I borghi più belli d'Italia” è un'associazione privata che promuove i piccoli centri abitati italiani che decidono di associarsi ad essa con una qualifica di "spiccato interesse storico e artistico". È nata nel marzo 2001, su impulso della Consulta del Turismo dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), con l'intento di contribuire a salvaguardare, conservare e rivitalizzare piccoli nuclei, comuni, ma a volte anche singole frazioni, che, trovandosi al di fuori dei principali circuiti turistici, rischiano, nonostante il grande valore, di essere dimenticati con conseguente degrado, spopolamento e abbandono. Inizialmente il gruppo comprendeva un centinaio di borghi, successivamente cresciuti fino a 257 (2016).
CASE PER VACANZA INTRODACQUA (AQ)
La Valle Peligna e Introdacqua., o Conca Peligna o Conca di Sulmona, è un altopiano dell'Abruzzo interno centrale, in provincia dell'Aquila, ad una quota di circa 400–500 m s.l.m. È una delle macroaree di bassa quota della provincia dell'Aquila assieme alla Conca Aquilana e al Fucino. Geografia: La Valle Peligna, deriva il suo nome dal greco peline = pelagus -pelagio ovvero fangoso, limaccioso. In età preistorica, la conca di Sulmona era infatti occupata da un vastissimo lago al pari della zona del Fucino; in seguito a disastrosi terremoti ed alluvioni, la barriera di roccia che ostruiva il passaggio verso il mare, nella gola di Popoli, crollò ovvero fu erosa dalla portata dei due fiumi che con la confluenza del Tirino prende - oggi - il nome di fiume Aterno-Pescara. Ha superficie di 100 km quadrati ed un'altitudine media di 300–440 m dal livello del mare. Posta tra le coordinate geografiche da 41°48'10" a 42°11'45" di latitudine nord e da 13°46'10" a 13°69'42" di longitudine est. È attraversata dai fiumi Aterno e Sagittario che confluiscono nel Pescara. Confina a nord-ovest con la conca del Fucino, a sud con la valle del Sagittario e i Monti Marsicani a sud-ovest, a nord-est con la valle dell'Aterno tramite il massiccio del Monte Sirente e la valle Subequana, a est e sud-est con il massiccio della Maiella. Fanno parte di questa valle le cittadine di Popoli, Raiano, Vittorito, Corfinio, Roccacasale, Pratola Peligna, Prezza, Sulmona, Introdacqua, Bugnara, Pacentro, Pettorano sul Gizio. Eccetto la prima, sono tutte ricomprese sotto la tutela della Comunità Montana Peligna.
APPARTAMENTI PER VACANZA INTRODACQUA (AQ)
La Valle Peligna e Introdacqua. Geologia: Geologicamente è una fossa di sprofondamento tettonico dovuta a fenomeni distensivi per slittamento delle circostanti montagne. Nell'era Mesozoica l'area era in buona parte una piattaforma carbonatica, cioè un mare poco profondo, affiancata da bacini pelagici più profondi. Ciò è confermato dal ritrovamento di calcari giurassici costituiti da resti di invertebrati che abitavano mari poco profondi e caldi. Nel Pleistocene la Valle era occupata da un lago prosciugatosi con il collasso di uno sbarramento naturale posto nelle gole di Popoli, all'incirca presso la stazione ferroviaria di Bussi. Tale collasso avvenne nel Pleistocene, come testimoniato dalla presenza di depositi lacustri risalenti nel periodo 700000-300000 anni fa. Successivamente si alternarono climi aridi e freddi (glaciazioni) a climi caldi e questo comportò una notevole erosione delle montagne, i cui depositi riempirono la valle, fino alla conformazione attuale. In base a quanto riportato nelle note integrative al foglio "Sulmona" della carta geologica 1:50000 lo spessore dei depositi quaternari è di circa 40 metri nei pressi di Pratola Peligna. Al di sotto è stata individuata una paleovalle: quel che resta del fondo del lago, in parte eroso durante la fase di svuotamento.
CASE PER LE FERIE INTRODACQUA (AQ)
La Storia della Valle Peligna e Introdacqua. La Valle Peligna costituisce uno dei territori dell'Abruzzo abitati sin dall'antichità, si ricorda la fondazione leggendaria di Sulmona avvenuta per l'eroe troiano Solimo nel 1180 a.C. Questa terra è stata la patria dell'antico popolo italico dei Peligni e la città di Corfinium fu la capitale della Lega Italica, alleanza di popoli italici, che nel 91 a.C. si ribellò a Roma. Sulmona, patria di eminenti personaggi della cultura e città d'arte, è stato Municipio romano. In epoca sveva e per gran parte del medioevo fu il centro amministrativo dell'Abruzzo. Le Città d'arte (zona L'Aquila): Sulmona; Introdacqua; Corfinio; Pettorano sul Gizio; Raiano; Pacentro. Le Città d'arte della Valle Peligna e Introdacqua. (zona alto Sangro) Fara San Martino; Gessopalena; Lama dei Peligni; Palena; I Comuni della zona peligna dell'Alto Sangro: Guardiagrele; Gessopalena; Palombaro; Fara San Martino; Pennapiedimonte; Torricella Peligna; Lama dei Peligni; Taranta Peligna; Lettopalena; Palena; Colledimacine; Montenerodomo. Architetture religiose: Cattedrale di San Panfilo (Sulmona); Complesso della Santissima Annunziata (Sulmona); Badia Morronese (Sulmona); Eremo di Sant'Onofrio al Morrone (Sulmona); Duomo di Corfinio (Corfinio); Cattedrale di Santa Maria Maggiore (Guardiagrele); Chiesa di San Francesco (Guardiagrele); Chiesa di Santa Maria dei Raccomandati (Gessopalena); Chiesa di Santa Maria della Serra (Palombaro); Chiesa di San Remigio (Fara San Martino); Chiesa dei Santi Nicola e Clemente (Lama dei Peligni); Chiesa di San Falco (Palena); Grotta Sant'Angelo (Lama dei Peligni); Eremo della Madonna dell'Altare (Palena); Castelli e musei nella Valle Peligna: Castello Caldora (Pacentro); Museo geopaleontologico Alto Aventino (Palena); Porte e torri di Guardiagrele (Guardiagrele); Torrione Orsini (Guardiagrele); Palazzo Fallascoso (Fallascoso). Siti archeologici nella Valle Peligna: Juvanum (Montenerodomo); Santuario di Ercole Curino (Sulmona); Grotta del Cavallone (Taranta Peligna, Lama dei Peligni).
COUNTRY HOUSE INTRODACQUA (AQ)
Introdacqua (Aq), comune della Vallata Peligna, è nel cuore dell'Abruzzo; ha 1.800 abitanti. Il nucleo è a 670 metri di altitudine. Itinerario via autostrada: chi viene da Roma imbocca l'A24 e poi l'A25 ed esce al casello di Cocullo; prosegue per Anversa e poi a sinistra per 13 km. Chi viene da Pescara entra sull'A25 ed esce al casello di Pratola Peligna; da qui va a Sulmona e si dirige poi sulla strada statale 479 che salendo porta a Scanno; dopo 3 km si incontra un bivio che preso a sinistra porta al paese ed al monte Genzana. Nella parte vecchia di Introdacqua c'è la zona detta del "Castello": qui si trova la Torre medioevale quadra con base poligonale che sovrasta il paese. Degni di nota a Introdacqua (Aq) sono: l'antica Porta della Terra con i bastioni che fortificavano il Vecchio Borgo, la Chiesa Madre (1474-1510 ca.) con il suo Campanile in stile romanico (1600), il Palazzo Marchesale Trasmondi (intorno al 1400), la Chiesa della SS. Trinità (sec. XVIII), la Fontana Vecchia o Fontavecchia (1706).
OSTELLI DELLA GIOVENTU' INTRODACQUA (AQ)
Origini, storia del paese Introdacqua (Aq). Il paese è su un conoide all'estremità del monte, nella confluenza delle valli di sant'Antonio e di Contra. Essendo ricco di acque, nel IX secolo i monaci della ricca Abbazia di San Clemente a Casauria (Pescara) vi inviarono coloni per coltivare le loro terre; fu l'avvio di una comunità organizzata di cui resta una testimonianza: il nome "Valvam Inter Aquas" è fra quelli delle località dipendenti dall'Abbazia e incisi sul suo antico portale. Il nome Introdacqua deriva da "Interaquas", che letteralmente si traduce "dentro le acque". "Trataque", "Dredaque", "Entredaque": l'acqua fu sempre il principale punto di riferimento. L'esame dei fatti storici ci fa risalire fino al Medioevo. Strumento prezioso per conoscere un preciso periodo della storia di Introdacqua, allora "Universitas Terrae Interaquarum", è il catasto onciario del 1751 che è conservato nel Comune.
RIFUGI E BIVACCHI A INTRODACQUA (AQ)
Due figli celebri di Introdacqua emigrati. Molti introdacquesi si sono distinti nei campi più disparati: dalla politica, alla letteratura, allo spettacolo, alla cosa pubblica. Anche tra gli emigrati e le loro discendenze: a solo titolo di esempi, in campo letterario ricordiamo lo scrittore Pascal D'Angelo (alla nascita Pasquale, 1894-1932), autore di "Son of Italy "; di questo libro Prezzolini disse: "E' capitale per la storia dell'emigrazione". Francesco Ventresca nacque nel 1872; fu autore di "Personal Reminiscences": memorie scritte in un buon inglese appreso da autodidatti affamati di sapere. D'Angelo emigrò a 16 anni, Ventresca a 19.
Cosa visitare ad Introdacqua. Il Castello di Introdacqua (Aq) Epoca: XIII secolo. Come arrivarci: con l'autostrada A25, uscita Pratola Peligna/Sulmona; SS. 17 direzione Sulmona centro, proseguire lungo la SS. dell'Appennino Apulo-Sannitico-Abruzzese; da Napoli: con l'autostrada A1, uscita Caianello; seguire le indicazioni per Roccaraso/Sulmona. Cenni storici del Castello di Introdacqua. «Collocata lungo le pendici del Monte Plaia, a dominio dell'abitato, con funzione di avvistamento e di segnalazione nella vallata, si erge la torre di Introdacqua, un raro esempio di torre cintata. La torre, a base quadrata, è potenziata da una robusta cinta poligonale che la circonda formando una scarpata. La cinta muraria, che potrebbe essere stata aggiunta in un secondo momento, possiede un'apertura sormontata da un arco e dagli incassi murari che accoglievano un tempo i bolzoni che sostenevano un antico ponte levatoio. Lo spazio anulare risultante fra la torre e la cinta è assai contratto, cosicché il fortilizio, che risulta dai due elementi combinati, non può venir assimilato ai castelli-recinti che si riscontrano sui pendii, a volte anche molto scoscesi, a monte di alcuni centri abitati d'Abruzzo. Vi si accedeva, dunque, mediante un ponte levatoio del quale si conserva ancora la cerniera e, solo in un secondo momento, con l'avvento delle artiglierie, vi furono aperte due bocche da fuoco».
Una caratteristica dell’Abruzzo è la varietà morfologica del territorio che mette a confronto realtà solitamente distinte e difficilmente coniugabili, come mare e montagna, parchi nazionali, riserve naturali e centri storici, collegati con un’efficientissima rete stradale. Dalla foce del_Tronto a quella del Trigno 129 chilometri di costa, assolata e godibile dalla primavera all’autunno, fronteggiano i massicci più elevati dell’Appennino, tanto che non è raro poter scorgere dal litorale sabbioso e in piena vacanza marina le cime innevate del Gran Sasso e della Maiella. Del resto la storia antropologica e sociale della regione Abruzzo è tutta coniugata sul costante rapporto mare-montagna, vissuto dalla gente.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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