Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Giuliano Teatino (Ch) - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Giuliano Teatino (Ch)

Chieti > Ospitalità Provincia di Chieti
GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI GIULIANO TEATINO (CH)
 
Ospitalità nel Paese di GIULIANO TEATINO (Ch) (m. 242 s.l.m.)
Coordinate geografiche del paese di Giuliano Teatino: 42°18′N 14°17′E
     
  CAP: 66010 -  0871 -  0871.718583  - Da visitare:   
 MUNICIPIO DI GIULIANO TEATINO 0871.718251   0871.710583       0871.718251 -  00239020696 
Raggiungere Giuliano Teatino Satzione: Chieti a 24 Km.   Aeroporto d'Abruzzo a 27 Km.  Uscita: Pescara Sud-Francavilla al Mare
 
HOTELS ED ALBERGHI GIULIANO TEATINO (CH)
Etimologia del nome del paese di Giuliano Teatino (Ch) La prima citazione risale al Medioevo, verso il 1320, quando il paese si chiamava Tullianum, in seguito, secondo un'ipotesi di Anton Ludovico Antinori, il nome del paese divenne Julianum indotto dalla pronuncia dei cittadini, si può ipotizzare inoltre che il nome Tullianum è dovuto che in epoca romana, come provano alcuni ruderi romani in zona, vi fosse una colonia o la residenza della gens Tullia e successivamente della gens Julia, dalla quale il paese avrebbe avuto un onorifico nome gentilizio. In seguito, tra il XVI e XVII secolo il paese cambiò nome, per errore di trascrizione fu chiamato Uigliano, però il contado fu chiamato Giugliono, attestato dal fatto che il parroco di zona del 1630 si firmava "Matteo arciprete di Giuglioano".
RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE GIULIANO TEATINO (CH)
Geografia fisica del paese di Giuliano Teatino (Ch) Il paese sorge ai piedi della Maiella, non lontano dal mare. È posto su una zona collinosa, ricca di vigneti e di frutteti, importante anche per gli uliveti. La prima domenica di giugno si celebra la Sagra delle ciliegie e il 19 agosto la festa del Santo compatrono. L'inizio del mese di agosto vede anche la festa di "sant'Emidio e della Madonna della Neve", il 4 e 5 di agosto, celebrata nei pressi della chiesetta omonima, ove è custodita un'antica statua della Madonna, che appare assisa su una pianta di fico, in pietra, opera di anonimo (datata XIII secolo). I monumenti e i luoghi d'interesse a Giuliano Teatino (Ch) La chiesa di Santa Maria della Neve. La facciata è a capanna con due paraste ai lati che sorreggono in alto un timpano in cui vi è un orologio. Nell'angolo a destra della facciata vi è un piccolo campanile. Al centro della facciata vi è un portale sormontato da una finestra rettangolare incorniciata. La chiesa di Maria Assunta e del Carmine. La facciata è in laterizio tranne nella parte centrale ove vi è il portale ed un rosone. La facciata termina in un timpano spezzato al cui centro vi è un orologio. Il campanile è posto posteriormente. La cucina e i prodotti tipici locali di Giuliano Teatino (Ch) I piatti tipici sono: Sagne e fagioli; Pizza Scimije; Pizza Post. Prodotto tipico: Taralli di Sant'Antonio.
CAMPEGGI GIULIANO TEATINO (CH)
Lo sport a Giuliano Teatino (Ch) Ad oggi a Giuliano Teatino ci sono tre squadre di calcio: - A.S.D. Giuliano Teatino 1947 (che esiste dall'estate 2012 e attualmente (marzo 2014) milita in seconda categoria) - A.S.D. Amatori Julianum (che esiste dall'estate 2013 e attualmente (marzo 2014) milita in campionato Amatori Lanciano) - A.S.D. Atletico Flacco 2013 (che esiste dall'estate 2013 e attualmente (marzo 2014) milita in terza categoria) In passato ci sono state altre importanti società di calcio dilettantistico: - fino al giugno 2011 c'era la Polisportiva Adriano Flacco che è esistita dagli inizi degli anni '80 fino al giugno 2011, e che ha militato anche in promozione con ottimi risultati. - E c'è stata un'altra squadra chiamata A.S.D. Atletico Flacco che è esistita dal 2010 al 2013, anno in cui è stata sciolta dopo aver militato tre anni in terza categoria. - Altra squadra giulianese è stata la A.S.D. Giuliano Af, esistita dal 2005 al 2008 e che ha vinto anche un campionato di terza categoria.
VILLAGGI TURISTICI GIULIANO TEATINO (CH)
Persone legate a Giuliano Teatino (Ch) Padre Bernardo Maria Valera nato il 5 agosto 1711 da Domenico Valera e Rosa Peschio, ecclesiastico e poeta, tra i suoi componimenti si ricorda la novena in onore del SS. Volto di Gesù venerato in Manoppello. Bernardo Maria Valera (Giuliano Teatino, 5 agosto 1711 – Chieti, 16 dicembre 1783) è stato un religioso e poeta italiano. Nacque a Giuliano Teatino (Chieti) da Domenico e Rosa Peschio. Il 1 gennaio 1730 entrò nei frati Cappuccini di Penne con il nome di Fra' Bernardo Maria di Giuliano. Studiò a Siena. In quel periodo si interessò di poesia: fu membro dell'Accademia degli Intronati con il nome di Armonico e compose le “Nozze di Bacco”. Dal 1747 fu a Roma dove fu apprezzato per le sue composizioni poetiche e fece parte dell'Arcadia. Si spostò quindi a Napoli dove fu amico dello scrittore e filosofo Antonio Genovesi e del giurista e poeta Giuseppe Aurelio di Gennaro, che nel 1759 fece stampare le poesie che Valera aveva scritto con lo pseudonimo “Amalfideno Flattad”. Tornò in Abruzzo a Lanciano dove prese cittadinanza mutando il suo nome in Fra' Bernardo Maria da Lanciano e dove ricoprì numerosi incarichi ecclesiastici. Si trasferì quindi a Chieti ed entrò a far parte, con il nome di Ferindo Vatiliano, della Colonia Tegea dell'Arcadia Romana fondata da Federico Valignani. Negli ultimi anni della sua vita fu colpito da demenza senile. Le opere di Padre Bernardo Maria Valera: Raccolta di poesie varie di un accademico intronato - Giovanni di Simone,Napoli 1750; Amalfideno Flattad - Poesie amorose - Giovanni di Simone, Napoli 1753; Raccolte delle poesie di frate Bernardo Maria da Lanciano, opera in due tomi - stamperia Simoniana, Napoli 1759; Orazioni in onore di San Giustino, composta e recitata da F. Bernardo Maria da Lanciano nell'anno 1773 - Chieti 1773; Nuova raccolta delle poesie di Frate Bernardo Maria Valera da Lanciano cappuccino - stamperia Raimondiana, Napoli 1776; Poesie edite ed inedite del P. Bernardo Maria Valera Cappuccino, opera in due tomi - tipografia Ubaldo Angeletti, Teramo 1835; Sacra novena in onore del SS. Volto di Gesù Cristo che si venera in Manoppello nella chiesa dei RR.PP. Cappuccini - stabilimento Tipografico Ricci, Chieti 1897.
AFFITTACAMERE GIULIANO TEATINO (CH)
Persone legate a Giuliano Teatino (Ch) Adolfo De Bosis e Lauro De Bosis sono originari di questo paese. Adolfo De Bosis (Ancona, 2 gennaio 1863 – Ancona, 28 agosto 1924) è stato un poeta, traduttore e dirigente d'azienda italiano. Diciottenne, quando frequentava ancora il collegio Campana di Osimo, De Bosis pubblicò il suo primo libro di poesie Versi (1881), opera ricca di riferimenti romantici. Iscrittosi alla facoltà di giurisprudenza dell'Università di Roma, seguì gli studi con scarso entusiasmo, distratto dai suoi prevalenti interessi letterari e mondani. In quegli anni ebbe modo di conoscere scrittori e poeti quali Scarfoglio, Pascarella e D'Annunzio, con il quale strinse un rapporto di amicizia. Nel 1895 uscì il primo numero della rivista, fondata e finanziata dallo stesso De Bosis, Convito, che Croce giudicò "la manifestazione collettiva più solenne dell'estetismo". La rivista, che nel progetto iniziale prevedeva di esaurirsi con i primi dodici numeri mensili, fu pubblicata sino al 1907. Al Convito, graficamente molto curata e con illustrazioni di vari artisti quali Sartorio, Michetti e l'olandese Alma-Tadema, collaborarono, oltre allo stesso De Bosis che vi pubblicò alcune suoi lavori, importanti letterati, poeti e critici d'arte quali Pascoli (al quale lo univa una tragedia simile: entrambi persero il padre da ragazzi, in circostanze drammatiche; Ruggero Pascoli ucciso da due sicari della malavita, Angelo De Bosis suicida per un dissesto finanziario), D'Annunzio, Carducci, Scarfoglio, Venturi, Panzacchi. La sua attività di traduttore raggiunse risultati di particolare rilievo con il poeta inglese Shelley, autore molto apprezzato da De Bosis e dal quale trasse motivi ispiratori per i suoi versi. Con l'easurirsi delle pubblicazioni del Convito, De Bosis, personaggio schivo più di quanto potesse apparire, si allontanò dalle manifestazioni più plateali dell'estetismo, tanto che l'amico D'Annunzio nella Contemplazione della morte lo chiamò "principe del Silenzio". Abbandonata l'avvocatura, De Bosis, che oltre all'attività letteraria aveva sempre continuato a seguire i propri impegni professionali, viaggiò molto all'estero e si dedicò all'amministrazione e direzione di varie società commerciali e industriali. Trascorse gli ultimi anni insieme con la moglie americana Lilian Vernon e morì a sessantuno anni nella sua città natale. Il figlio Lauro, scrittore, poeta ed antifascista, morì nel 1931, non ancora trentenne, precipitando in mare con il suo aereo dopo aver lanciato su Roma migliaia di volantini esortanti alla ribellione contro il regime. Oltre a Lauro, ebbe altri sei figli da Lilian, tra cui Virginia, arabista, Valente, medaglia d'oro alla memoria, caduto in un'azione di volo nella Grande Guerra e Percy. Al piccolo Valente e a Percy (oltre che ad Adolfo stesso) è dedicata la poesia, The Hammerless Gun di Giovanni Pascoli, contenuta nei Canti di Castelvecchio. Le opere di Adolfo De Bosis: Versi di Adolfo De Bosis, Fano, pei tipi V. Pasqualis succ. Lana, 1881. Inno al mare. Versi, in "Nuova antologia di scienze, lettere ed arti" , Serie 4 v. 79 1899 p. 437-442. A un macchinista, Roma, Tip. Forzani e C., 1899. Amori ac silentio sacrum. Liriche, Roma, Edizione a cura dell'A., Tip. dell'Unione Cooperativa Editrice, 1900. Kruger. Versi, Roma, Tip. dell'Unione Cooperativa Editrice, 1900. Ragioni e scopi della Lega italiana per la tutela degli interessi nazionali, Roma, Società poligrafica nazionale, 1921. Le traduzioni di . Adolfo De Bosis: Percy Bysshe Shelley, La sensitiva, tr. Adolfo De Bosis, Roma, Stamperia del Senato, 1892. Percy Bysshe Shelley, I Cenci. Tragedia in cinque atti, tr. Adolfo de Bosis, Il Convito, Roma, A. De Bosis, 1898. Paul Hyacinthe Loyson, Le anime nemiche. Dramma in quattro atti, tr. Adolfo De Bosis, Milano, Treves, 1908. Percy Bysshe Shelley, Il Prometeo liberato. Dramma lirico, tr. e commento di Adolfo De Bosis, Roma, Stock, 1922. Percy Bysshe Shelley, Dodici liriche, tr. Adolfo De Bosis, Firenze, Le Cáriti, 2007. ISBN 88-87657-31-9.
BED & BREAKFAST GIULIANO TEATINO (CH)
BED & BREAKFAST LE GINESTRE GUEST HOUSE
Via Tratturo, 10 - 66010 Giuliano Teatino
tel. 333 4899379 / 329 7267784 - fax 085 4683717
CASE PER VACANZA GIULIANO TEATINO (CH)
Persone legate a Giuliano Teatino (Ch) Romeo Ricciuti, politico nato a Giuliano Teatino. Romeo Ricciuti (Giuliano Teatino, 5 ottobre 1930) è un politico italiano. La biografia di Romeo Ricciuti: Esponente della Democrazia Cristiana in Abruzzo e militante della corrente Fanfaniana e leader storico della Coldiretti. Dal 1977 al 1981 fu presidente della regione Abruzzo. Nel 1985 fu, per un brevissimo periodo, sindaco della città dell'Aquila, succedendo in tale carica a Tullio De Rubeis. Eletto alla Camera nel 1983 viene riconfermato nel 1987 e nel 1992. Fu inoltre Sottosegretario al Ministero dell'industria, commercio e artigianato nel Governo Goria, nel Governo Andreotti VI ricopre la carica di Sottosegretario al Ministero dell'agricoltura e foreste, carica mantenuta anche nel successivo Governo Andreotti VII. Nel 1994 lascia definitivamente la politica e viene nominato da Berlusconi presidente di un'azienda di livello internazionale. Il fiume Venna che attraversa Giuliano Teatino (Ch), nasce a circa 531 m s.l.m. nei pressi di Guardiagrele, corre per un tratto complessivo di circa 24 km prima di confluire, in riva orografica destra, nel fiume Foro. Il torrente Dendalo che attraversa Giuliano Teatino nasce a valle del centro abitato di Guardiagrele a circa 437 m s.l.m. e scorre per un tratto di 22 km di lunghezza prima di confluire in riva orografica destra nel fiume Foro, nei pressi di Miglianico. Non vi è riscontrata presenza di fauna fluviale di grossa taglia, ma sporadici esemplari di saprofagi da analisi microbattereologiche. Ricostruzioni storiche condotte da antropologi locali, ipotizzano che sia stato il mezzo con cui popolazioni slave si siano addentrate nell'entroterra dalla regione costiera dove erano arrivati, dando una origine slava a tutta la sua alta vallata. Ad oggi è una delle tre teorie per l'etimologia del soprannome degli abitanti di casacanditella chiamati "schiavoni".
APPARTAMENTI PER VACANZA GIULIANO TEATINO (CH)
Il tratturo e Giuliano Teatino è un largo sentiero erboso, pietroso o in terra battuta, sempre a fondo naturale, originatosi dal passaggio e dal calpestio degli armenti. Di norma la misura della larghezza della sede del tracciato viario è di 111 metri, corrispondenti a sessanta passi napoletani. Il suo tragitto segna la direttrice principale del complesso sistema reticolare dei percorsi che si snodano e si diramano in sentieri minori costituiti dai tratturelli, bretelle che univano tra loro i tratturi principali, dai bracci e dai riposi. Questi percorsi erano utilizzati dai pastori per compiere la transumanza, ossia per trasferire con cadenza stagionale mandrie e greggi da un pascolo all'altro, in un periodo tradizionalmente compreso tra il 29 settembre (festa di San Michele) e l'8 maggio (apparizione dell'arcangelo Michele presso la grotta di Monte Sant'Angelo sul Gargano). Questa versione mediterranea della transumanza, per distinguerla dalle transumanze alpine di breve raggio ("verticale"), è detta anche "orizzontale" in quanto comporta lo spostamento degli armenti su percorsi lunghi fino a oltre 200 chilometri dalle montagne dell'Abruzzo e del Molise verso i pascoli del Tavoliere ed in parte minore della Murgia, della Terra d'Otranto e della Basilicata. Il termine "tratturo" indica anche le famose creature mitologiche agricole presenti a Gavignano in Roma e nelle incontaminate Valli del Fiume Sacco. La leggenda narra che si avvistano incontri ravvicinati con questi esseri che girovagano nel bel mezzo della notte presso le terre del Fiume Sacco alla guida di mezzi agricoli variabili che vanno dai più semplici trattori alle trebbie, dalle presse ai cingolati. Epico fu l'episodio in cui il Tratturo diede in sacrificio al Dio Feraboli una vacca gravida dal pelo Biondo Intenso per ringraziarlo dell'elevato numero di balloni di fieno e paglia pressati. In Italia e a Giuliano Teatino (Ch) In Italia l'intrecciarsi di queste vie armentizie, stimato in 3.100 km, si rileva nei territori delle regioni centro-meridionali. Le vie erbose si trovano diffuse principalmente in Abruzzo, Molise, Umbria, Basilicata, Campania e Puglia. Le loro piste erano percorse nelle stagioni fredde in direzione sud, verso la Puglia, dove esisteva, presso la città di Foggia, la Dogana delle pecore, mentre nei mesi caldi le greggi percorrevano il percorso inverso tornando ai pascoli montani dell'Appennino centrale, dove la pastorizia era invece regolata dalla Doganella d'Abruzzo. L'intero apparato stradale si origina nelle zone montane e più interne dell'area abruzzese e si conclude nel Tavoliere delle Puglie. Lungo i percorsi si incontravano campi coltivati, piccoli borghi dove si organizzavano le soste, dette stazioni di posta, chiese rurali, icone sacre, pietre di confine o indicatrici del tracciato.
CASE PER LE FERIE GIULIANO TEATINO (CH)
Giuliano Teatino (Ch) La Majella (o anche Maiella) è il secondo massiccio montuoso più alto degli Appennini continentali dopo il Gran Sasso, situato nell'Appennino centrale abruzzese al confine tra le province di Chieti, L'Aquila e Pescara (basso Abruzzo) e posto al centro dell'omonimo Parco nazionale della Majella. La cima più alta è il Monte Amaro, 2793 m s.l.m.. Su di essa insistono la comunità montana Peligna, la comunità montana della Maiella e del Morrone, la comunità montana della Maielletta e la Comunità montana Aventino-Medio Sangro. La Majella è un massiccio montuoso abbastanza esteso (perimetro di oltre 100 km), costituito da calcare molto compatto, sotto forma di una dorsale stretta ed allungata ad ovest, allargata in blocco ad est verso il chietino, delimitata ad ovest dalla Conca Peligna, a nord dalla valle del Pescara, a est e sud dalle colline della provincia di Pescara e Chieti, a sud-ovest dagli altipiani maggiori d'Abruzzo. Intorno ad essa si trovano i gruppi del Monte Morrone, del Monte Porrara e dei Monti Pizzi: i primi due sono divisi dal massiccio dalle valli dell'Orta e dell'Aventino; la zona dei Monti Pizzi, invece, è collegata alla Maiella dagli Altipiani maggiori d'Abruzzo pianori calcarei sui 1250 m di altitudine. E' caratterizzata da una serie di pianori sommitali, dolcemente tondeggianti per effetto dell'azione millenaria dei ghiacciai che qui erano molto estesi durante le ere glaciali, tra cui emerge il vallone di Femmina Morta ad oltre 2500 m di altitudine. Sulla sommità si trovano le cime principali del gruppo (Monte Amaro, 2792.873 m; Monte Acquaviva, 2737 m; Monte Focalone, 2676 m; Monte Rotondo, 2656 m; Monte Macellaro, 2646 m; Pesco Falcone, 2546 m; Cima delle Murelle, 2598 m) e vasti altopiani a quote elevate (fino a 2500 m). I fianchi del massiccio sono solcati da profondi e ripidi valloni (ad eccezione dalla parte ovest che scende ripidissima verso la Conca Peligna) che giungono a valle dopo 1500-2000 di dislivello, scavati da fiumi come l'Orfento, il Foro o altri: vallone dell'Orfento, inciso dal fiume omonimo, ricco di acque e di faggete; valle del Foro, modellata dal fiume Foro, anch'essa ricca di acque e di faggete; costituisce l'habitat di specie quali il picchio dorsobianco, l'astore, la balia dal collare ed il gufo reale; vallone di Selvaromana, nel comune di Pennapiedimonte; valle delle Mandrelle-valle di Santo Spirito, in comune di Fara San Martino; vallone di Taranta, nella quale si trova la grotta del Cavallone. Il fiume Orta, che raccoglie le acque di un vasto bacino, separa con un'ampia valle il massiccio della Majella dal Morrone. La valle è profondamente incisa nei territori dei comuni di Bolognano e San Valentino, formando un vero e proprio canyon. Sono presenti anche dei nevai (Nevai della Maiella).
COUNTRY HOUSE GIULIANO TEATINO (CH)
La Madonna della Neve di Giuliano Teatino (Ch) è uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria secondo il cosiddetto culto di iperdulia. Si tratta del nome tradizionale e popolare per indicare Maria Madre di Dio (Theotókos, in greco Θεοτόκος), come sancito dal Concilio di Efeso. La sua memoria liturgica cade il 5 agosto e in memoria della miracolosa apparizione mariana la chiesa ha eretto in Roma la basilica di Santa Maria Maggiore. La leggenda della Madonna della Neve di Giuliano Teatino (Ch) Secondo quanto narrato da vari autori cristiani, Giovanni era un ricco patrizio che viveva a Roma. Durante la notte del 4 agosto 352 d.C. egli avrebbe visto in sogno la Vergine Maria che chiedeva di costruire una basilica nel luogo dove il mattino seguente avesse trovato della neve fresca. Giovanni, la mattina seguente, corse da papa Liberio per raccontargli quanto visto e il pontefice confessò di aver avuto la stessa visione. Il prodigio nel frattempo si era avverato e per ordine di Liberio si fece tracciare la pianta di una grandiosa basilica esattamente dove cadde la neve di agosto. Sempre secondo la storia, la basilica sarebbe stata finanziata dal patrizio stesso e prese il nome di basilica di Santa Maria della Neve (o Basilica Liberiana dal nome del Papa, popolarmente ad Nives). La tradizione secolare della Madonna della Neve di Giuliano Teatino (Ch) Nel IV secolo, sotto il pontificato di papa Liberio, un nobile e ricco patrizio romano di nome Giovanni insieme alla sua nobile moglie, non avendo figli decisero di offrire i propri beni alla Santa Vergine per la costruzione di una chiesa a lei dedicata. La Madonna apprezzò il loro desiderio e apparve in sogno ai coniugi la notte fra il 4 e il 5 agosto, indicando con un miracolo il luogo dove sarebbe sorta la chiesa. La mattina seguente i coniugi romani si recarono dal papa per raccontare il sogno fatto da entrambi, anche il papa aveva fatto lo stesso sogno e si recarono sul posto indicato, il Colle Esquilino, che fu trovato coperto di neve in piena estate. Il pontefice tracciò il perimetro della nuova chiesa seguendo la superficie del terreno innevato e fece costruire l'edificio sacro a spese dei nobili coniugi. Questa tradizione non è confermata da alcun documento; la chiesa fu detta Liberiana, mentre dal popolo fu chiamata anche ad Nives (della Neve). La Storia della Madonna della Neve di Giuliano Teatino (Ch) Il titolo di Madonna della Neve risale ai primi secoli della Chiesa ed è legata alla nascita della basilica di S. Maria Maggiore in Roma. L'antica chiesa fu atterrata al tempo di Sisto III che in ricordo del Concilio di Efeso dove si era solennemente decretata la Maternità Divina di Maria, volle innalzare a Roma una basilica più grande in onore della Vergine, utilizzando anche i materiali di recupero della chiesa antecedente. In quel periodo a Roma nessuna chiesa o basilica raggiungeva lo splendore e la grandezza del nuovo luogo di culto. Qualche decennio dopo, le fu dato il titolo di Basilica di S. Maria Maggiore per indicare la sua prevalenza su tutte le chiese dedicate alla Madonna. Nei secoli seguenti la basilica ebbe vari interventi di restauro strutturale e artistico, fino a giungere nel 1750 le forme architettoniche che oggi ammiriamo. Il culto sulla Madonna della Neve andò comunque sempre più confermandosi, tanto è vero che tra il XV e il XVIII secolo ci fu la massima diffusione delle chiese dedicate alla Madonna della Neve, con l'istaurarsi di tante celebrazioni locali che ancora oggi coinvolgono interi paesi e quartieri di città. A Roma il 5 agosto nella matriarcale Basilica di Santa Maria Maggiore, il miracolo viene ricordato con una pioggia di petali di rosa bianca, cadenti dall'interno della cupola durante la solenne celebrazione liturgica. Il culto, come si è detto, ebbe grande diffusione: oggi in Italia si contano 152 edifici sacri fra chiese, santuari, basiliche minori ecc. intitolate alla Madonna della Neve. Ogni regione ne possiede una notevole quantità, in particolare concentrate su zone dove la neve non manca; le regioni che primeggiano sono: il Piemonte con 31, la Lombardia con 19, la Campania con 17. Nel Napoletano il culto e la celebrazione sono molto solenni, coinvolgendo le comunità di fedeli con manifestazioni esterne e folcloristiche.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' GIULIANO TEATINO (CH)
I taralli di Sant'Antonio, prodotti tipici del paese di Giuliano Teatino (Ch), sono i dolci tipici della festa del 18 e 19 agosto intitolata a Sant'Antonio da Padova. A Giuliano Teatino la statua del santo è posta su un carro decorato con festoni di carta tra i quali vengono posti i taralli benedetti. La ricetta della preparazione è segreta e si tramanda da moltissimo tempo. Il ricavato della vendita dei taralli è donato alla chiesa di Giuliano Teatino, dove è custodita la statua del Santo protettore. Giuliano Teatino (Ch) oggi: L'attuale territorio di Giuliano Teatino si estende per Kmq. 9,84; Confina con i comuni di Miglianico, Tollo, Ari e Canosa Sannita, in un contesto geografico tipico delle zone collinari abruzzesi. La popolazione è di 1347 abitanti residenti alla data del 31 dicembre 2004. Fa parte della A.S.L. di Chieti e del Distretto scolastico n. 9 di Chieti. E' dotato di importanti servizi primari: un ufficio postale, una banca, le scuole dell'obbligo. E' garantito, quotidianamente, per mezzo di autolinee, il servizio di trasporto diretto per Chieti e ritorno: Partenza ore 7.00 e 9.00. L’economia a Giuliano Teatino (Ch) Da sempre, la risorsa economica più importante del paese è stata l'attività agricola che ha consentito il nascere e permanere di aziende agricole nel settore vinicolo, oleario e delle confetture(Frantoi - Cantina Sociale, industrie di confetture). Giuliano Teatino infatti, è inserita in una delle zone più rinomate dell'Abruzzo per la produzione di vino e per la piantagione delle ciliegie. In merito a quest'ultima, grande importanza riceve la sagra delle ciliegie che si svolge annualmente nel periodo fine-maggio/inizio-giugno e che costituisce un richiamo per il turismo, non solo locale. Accanto all'attività agricola vi è anche una significativa presenza di piccole aziende artigianali nel settore delle confezioni che utilizzano manodopera locale. Si registra, altresì, la presenza di qualche lavanderia, di cui una a livello industriale, nonchè di vari punti commerciali. Dal punto di vista religioso Giuliano Teatino vanta la presenza di alcune chiese: Maria SS. Assunta e del Carmine sita al centro del paese, San Rocco e Madonna della Neve situate nelle omonime contrade.
RIFUGI E BIVACCHI A GIULIANO TEATINO (CH)
GITA PER GLI ANZIANI DI GIULIANO TEATINO: Un itinerario turistico-religioso nella città di Manoppello per gli iscritti del Centro Sociale Anziani di Giuliano Teatino, a conclusione delle attività ricreative per la pausa estiva. L’escursione, articolata nella visita guidata dell’Abbazia gotico-cistercense di Santa Maria Arabona, ha previsto, poi, una passeggiata per il centro storico della città con sosta in piazza Marcinelle come occasione per la rievocazione storica della tragedia della miniera di Marcinelle (Belgio) che ha visto molte vittime abruzzesi, la maggioranza delle quali proveniente proprio da Manoppello, ma anche un momento prettamente spirituale, ricorrendo il V Centenario della Reliquia del Volto Santo, con la visita del Santuario e dei musei annessi, con il riferimento agli attuali studi scientifico-iconografici che interessano il Velo e con la partecipazione alla S. Messa celebrata dal parroco di Giuliano don Rocco Calabrese. “L’appuntamento odierno, dichiara il Sindaco dott.ssa Dora Di Ciano, rappresenta l’aspetto socio-aggregativo di un complessivo programma di interventi a favore degli anziani messo a punto dall’Amministrazione Comunale che, anche attraverso i servizi di assistenza domiciliare e di telesoccorso, intende soddisfarne le specifiche esigenze”. Una gita, quindi, quale momento di un fondamentale percorso di socializzazione e di condivisione che vede protagonisti, nelle attività del Centro, gli anziani di Giuliano Teatino, le esibizioni corali dei quali hanno saputo rallegrare, con canti della tradizione popolare abruzzese, una giornata già piena di sole.
La cucina e i prodotti tipici locali di Giuliano Teatino (Ch) Sagne e ceci: 500 g di farina, 1 uovo, un pizzico di sale, 200 g di ceci, pancetta a dadini. Pizz’ e fuje: verdure di campo miste, farina di mais, acqua, sale. Pallotte cace e ove: 8 uova, 500 g formaggio grattugiato (pecorino e di mucca), prezzemolo, sale, olio, ragù. Virrajne: farina, sale, acqua, foglie di borragine. Pizza scimje: farina, ½ bicchiere olio di oliva, sale, acqua, olio. Pizza post: 1 kg farina, acqua q.b., sale, 1 cubetto di lievito di birra. Prodotto tipico di Giuliano Teatino: Taralli di S. Antonio: ricetta segreta. Eventi a Giuliano Teatino: 1° Maggio. Festa di San Rocco; Prima domenica di Giugno: sagra delle ciliegie; Prima domenica di Giugno: premio nazionale estemporanea: “la collina dei ciliegi”; Prima domenica di giugno: fiaccolata della pace; Terza domenica di luglio: festa del vino; 4 Agosto: festa di Sant’Emidio; 5 Agosto: festa della Madonna della neve; 18 Agosto: festa di San Cataldo; 19 Agosto: festa di Sant’Antonio con rievocazione del miracolo del Giglio; 8 Dicembre: festa e pranzo con gli anziani e i neo-maggiorenni; 26 Dicembre: concerto natalizio; Miracolo del Giglio & Carro di S. Antonio. La religione popolare di Giuliano Teatino (Ch), da sempre, ha trovato una sua espressione di viva partecipazione alle grandi manifestazioni di culto pubblico come le processioni. A Giuliano Teatino, in particolare, è molto sentita la processione dedicata a S. Antonio di Padova che si svolge il 19 agosto, quando viene rievocato il “Miracolo del Giglio”. Ogni anno, il 19 agosto, migliaia di devoti assistono alla fioritura del giglio di S. Antonio: nelle mani del Santo viene posto il 13 giugno, giorno di Sant'Antonio, un giglio fresco; due mesi più tardi sullo stesso stelo, ormai secco, due o tre vigorosi boccioli fanno la loro miracolosa ricomparsa ed una famiglia del luogo, avendone ricevuta la grazia, realizza, insieme ai concittadini, il “Carro di Sant’Antonio”, costituito interamente da taralli tipici e benedetti, preparati secondo un’antica e segretissima ricetta; il ricavato della loro vendita viene donato alla parrocchia SS. Maria Assunta, dove è custodita la statua del protettore. Giuliano Teatino: Il Comune di Giuliano Teatino, in provincia di Chieti, sorge ai piedi della Maiella a circa 280 s.l.m. tra i torrenti Venna e Dendalo, affluenti di destra del fiume Foro. È posto su una zona collinosa, ricca di vigneti, uliveti e frutteti. Paese ricco di storia dal passato Medioevale. Da visitare la chiesa di Santa Maria della Neve e la chiesa di Maria Assunta e del Carmine. Ogni anno il paese rinnova le proprie tradizioni con eventi di grande rilievo, come la grande festa del Santo patrono Sant’Antonio da Padova e la Sagra delle ciliegie, che attirano numerosi visitatori da tutt’Italia. Le ciliegie d'Abruzzo: La "star" di Giuliano Teatino è la ciliegia, che rappresenta un motivo di orgoglio per i nostri produttori, per la varietà e la qualità del prodotto, che da sempre è una dolce prelibatezza amica del cuore, ricca di vitamine A e C, potassio e fosforo. Il frutto della ciliegia può nascere da due diverse specie. Da una parte il ciliegio dolce, che produce le ciliegie che siamo abituati a consumare come frutta fresca. Dall'altra il ciliegio visciolo che produce le amarene, genericamente definite come ciliegie acide. Normalmente di forma sferica e di colore rosso, può assumere anche la forma a cuore o di sfera leggermente allungata. Il gusto è dolce e mai stucchevole. Il frutto matura nel periodo primaverile-estivo. La raccolta ha inizio dalla metà di maggio fino ai primi di luglio. La domenica della prima settimana di giugno a Giuliano Teatino si organizza ogni anno la “Festa della ciliegia”, un evento che attira nel nostro paese numerosi visitatori, che possono degustare in questa occasione tutte le specialità “frutto” del lavoro e della passione delle aziende agricole del territorio teatino. Le nostre ciliegie sono molto apprezzate dai consumatori per la loro freschezza e genuinità. Cantina di Giuliano Teatino è in grado di distribuire, con un attento controllo, ai professionisti del settore dolciario, ciliege prelibate di sicura qualità e partner di prodotti di eccellenza.
Lo stemma del comune di Giuliano Teatino (Ch) D’oro, alle tre torri, di rosso, chiuse a mattonate di nero, merlate alla guelfa di tre, la centrale più alta e più larga, fondate sulla pianura erbosa di verde. La storia del paese di Giuliano Teatino: Giuliano Teatino in provincia di Chieti, deve la sua fama e la sua principale fonte di reddito alla produzione che ruota intorno alle ciliegie e alle tante manifestazioni che le rendono omaggio. Su una splendida collina, a metà distanza tra la Maiella e l’Adriatico, tra i torrenti Venna e Dedalo, affluenti del Foro, sorge questo piccolo borgo di origini medioevali. Le prime notizie sulla sua esistenza risalgono infatti all’anno 1320 quando si chiamava Tullianum; successivamente prese il nome di Julianum, indottovi forse, secondo l’Antinori, dalla pronuncia dialettale dei cittadini. Dal Medio Evo fino al 1802 Giuliano passò da Feudo e da Signore in Signore cambiando diverse volte nome, forse per errori di trascrizione, fino all’attuale denominazione. Oggi, il territorio di Giuliano Teatino si estende per quasi 10 Kmq., confinando con i comuni di Miglianico, Tollo, Ari e Canosa Sannita, in un contesto geografico tipico delle zone collinari abruzzesi. Da sempre, la risorsa economica più importante del paese è stata l’attività agricola che ha consentito il nascere e permanere di aziende agricole del settore vinicolo, oleario e delle confetture. Giuliano Teatino, infatti, è inserita in una delle zone più rinomate dell’Abruzzo per la produzione di vino e per la piantagione delle ciliegie. In merito a quest’ultima, grande importanza riceve la sagra delle ciliegie che si svolge annualmente all’inizio dell’estate e che costituisce un richiamo per il turismo, non solo locale. Accanto all’attività agricola vi è anche una significativa presenza di piccole aziende artigianali nel settore delle confezioni che utilizzano manodopera locale. Dal punto di vista religioso Giuliano Teatino vanta la presenza di chiese: Maria SS. Assunta e del Carmine sita al centro del paese; inoltre, Confraternita, S. Rocco e Madonna della Neve situate nelle omonime contrade.
La Cantina di Giuliano Teatino: Le origini della Cantina Sociale di Giuliano Teatino risalgono al lontano 1961, quando un gruppo di agricoltori, stimolati da OLIVIERI RICCIUTI di recente tornato dalla Venezuela e stanchi di veder disprezzato il frutto di un anno di lavoro, da insensibili commercianti, decisero di realizzare un progetto per la costruzione di una cantina sociale, in grado di tutelare tutti i viticoltori del proprio territorio. Colui che credette fortemente in questa realtà fu Flacco Cataldo, che insieme ad Olivieri Ricciuti iniziarono a raccogliere le firme per la costituzione della società cooperativa. In ventisette agricoltori il 16 Ottobre 1962 compaiono davanti al Notaio Orsini di Tollo per la costituzione di una società denominata Società cooperativa a responsabilità limitata CANTINA SOCIALE DI GIULIANO TEATINO. Gli stessi ad unanimità elessero il primo consiglio di amministrazione nelle persone di: FIZZANI NICOLA, ANZELLOTTI GIOVANNI, D’ASTOLFO BENIAMINO, RICCIUTI OLIVIERO, FLACCO CATALDO, ANDREASSI LUIGI ANTONIO, RAZZI NICOLA, IANNOTTI ORAZIO ANTONIO e PORRECA DOMENICO ANTONIO. Presidente del Collegio Sindacale FLACCO CESARE. Sindaci effettivi SPINELLI DOMENICO ANTONIO, DI FELICE ETTORE e come Supplenti DI LELLO OBERDAN e VIANI ALDO ROCCO. Il Consiglio di Amministrazione nomina Presidente FLACCO CATALDO e Vicepresidente RICCIUTI OLIVIERO. Gli eletti si sono subito adoperati per richiedere contributi statali e iniziarono la costruzione della Cantina che si concretizza nell’anno 1966 quando fu effettuata la prima lavorazione dell'uva da vino dei soci, che nel frattempo erano arrivati a circa 200 membri. Nel corso degli anni la cooperativa è cresciuta: nel numero dei soci, nella capacità di stoccaggio ma soprattutto nel modo di trasformare il prodotto con macchinari e tecniche moderne che gli permisero di ottenere degli ottimi prodotti e riconoscimenti in grado di soddisfare tutti i clienti. Altri servizi nel tempo sono stati aggiunti dalla nostra cantina, come la realizzazione di un frantoio sociale con la relativa molitura delle olive e commercializzazione dell’olio extra vergine di oliva, la distribuzione di prodotti attinenti la concimazione e i trattamenti di tutte le colture e la commercializzazione dell'uva da tavola, delle ciliegie e di frutta di sicura qualità. Inizialmente la cantina aveva una capacità di 24.000 hl Nel 1974 la struttura si è ampliata con altre 24.000 hl con vasche in cemento armato e l’installazione di due silos in metallo da 5.000 hl cadauno e nel 1980 con un altro silos di 6.000 hl e di serbatoi di acciaio inox della capacità di 25 e 50 hl. Nel 1976 si è provveduto a realizzare un frantoio, inizialmente dotato di una sola macina con quattro presse, nel 1980 si è provveduto ad un ampliamento con l’acquisto di una seconda macina e di altre quattro presse e di grandi filtri, per poter dare la possibilità a tutti i soci di molire le proprie olive rispettando tempi adeguati e un’elevata qualità. Oggi la Cantina di Giuliano Teatino è una struttura all’avanguardia che ha saputo negli anni rinnovarsi e proporre innovazione nel prodotto e nei processi di commercializzazione, avvalendosi di professionisti quali enologi, periti agrari e consulenti di vendita in grado di garantire una consulenza qualificata a soci, distributori e consumatori. Il Presidente Giovanni Fizzani. Giuliano Teatino (Ch)- La sagra delle ciliegie: Giuliano Teatino, "città delle ciliege e del vino", è un antico centro di 1.300 abitanti circa (popolazione comunale), situato a 272 m. slm., in un territorio prevalentemente destinato a vigneti ed uliveti. Il piccolo nucleo abitato è diviso in due zone: Giuliano Teatino Vecchio e Giuliano Teatino Nuovo, dove hanno sede il municipio e la maestosa chiesa parrocchiale di "Maria SS. Assunta e del Carmine". Pochi chilometri fuori dal centro abitato si trova la piccola chiesa di Maria SS. della Neve. Ogni anno, tra fine maggio e gli inizi di giugno, a Giuliano Teatino, si svolge la Sagra delle Ciliegie, organizzata dal Comune ed alcune Associazioni cittadine. Nel centro storico vengono allestiti numerosi stand dove è possibile degustare ed assaporare le squisite ciliegie e le sue deliziose confetture. Dalle ore 15,00 un allegro corteo di carri allegorici, ideati e realizzati dalle contrade, si snoda lungo le principali strade. Nell'ambito della manifestazione, si tiene il premio nazionale "La collina dei ciliegi", concorso di pittura estemporanea, aperto a tutti, che prevede la realizzazione di opere che rappresentano aspetti e/o i prodotti tipici del paese. La data della 34^ edizione/2017 verrà pubblicata appena disponibile. Programma di massima: Ore 9.00 14^ Edizione del Premio Nazionale "La Collina dei Ciliegi" - estemporanea di pittura; Ore 15.00 Sfilata dei carri allegorici; Ore 16.00 III Edizione del concorso di pasticceria "La ciliegina sulla torta"; Ore 18.00 Premiazione estemporanea di pittura "La Collina dei Ciliegi"; Ore 18.30 Premiazione dei carri allegorici; Ore 21.00 Spettacolo musicale; Per ulteriori informazioni:. Facebook: Comune tel.0871718261 - http://www.comune.giulianoteatino.ch.it/. Giuliano Teatino, provincia di Chieti, Abruzzo – Italia. Questo pittoresco paese si distingue tra il verde, contro l'incantevole paesaggio della Majella. Informazioni sul paese di Giuliano Teatino: Altitudine: 272 m s.l.m. - Distanza da Chieti: 31 km - Popolazione: ca. 1300 abitanti nel 2010 - CAP: 66010 - telefono cellulare il codice Area: 0871 - Frazioni: Madonna della Neve, San Cataldo, San Rocc - Come arrivare: Autostrada: A-14 uscita Ortona. La Storia del paese di Giuliano Teatino: Il paese è aumentato nel Medioevo, ed è stato per un certo tempo sotto l'influenza del monastero di San Pietro in Campis. Eventi & Sagre a Giuliano Teatino: Agosto : Festa della Madonna della Neve; Settembre : uva e festa del vino. Genealogia, News & Link: Municipio, c. Italia, 66010 Giuliano Teatino (CH) - tel. (+39) 0871 718.261. Cognomi attualmente registrati a Giuliano Teatino. Le persone che ricercano a Giuliano Teatino. Articoli di giornale su Giuliano Teatino.
Da visitare a Giuliano Teatino (Ch) Le chiese: La Chiesa della Madonna della Neve sorge nell’omonima via. La sua costruzione si fa risalire ai primi anni del 900. Vi si conserva una statua in pietra della Madonna, opera di “scultura popolare” del 13° secolo. Recentemente è stata ristrutturata ed abbellita con stucchi: sulla sua facciata è stato installato un bell’orologio. La Chiesa della Madonna della Confraternita sorge nell’omonima contrada. Fu edificata sotto la dominazione francese: è una gran bella Chiesa ad una navata, ricca di stucchi e dipinti che rappresentano scene dell’Antico Testamento. Pregevole è l’affresco posto dietro l’Altare maggiore: un bellissimo medaglione che rappresenta l’episodio biblico Giuditta ed Oloferno”. I primi documenti rinvenuti risalgono al 1689. La Chiesa di San Giovanni Battista, era strutturata in due livelli: ora rimengono solo alcuni resti dell’abside, visibili in via Valera (oggi via Roma), nel “centro storico”. L’epoca di fondazione ed installazione del legato risale al 14 giugno 1669. La Cappella di San Rocco era situata nel “centro storico”, in quel locale che, dopo la frana, era stata la sede del Municipio. Sulla facciata c’è una lapide per onorare la memoria dei Caduti del Conflitto Mondiale del 1915-18 e un’altra a ricordo delle sanzioni economiche imposte all’Italia durante la guerra per la conquista dell’Etiopia. Il 1° maggio 1995, la statua di San Rocco, solennemente accompagnata da tutta la popolazione giulianese, fu trasferita nell’omonima contrada dove fu accolta in una decorosa “Cappella” ed esposta alla venerazione dei fedeli. La Chiesa della Madonna del Carmine, sorgeva la dove la strada – che nasce dal vecchio centro abitato – incrocia quella provinciale che, dall’innesto, porta ad Ari, Orsogna, Guardiagrele. Ogni anno il 16 luglio, tutta la popolazione si ritrovava nella piccola chiesetta per festeggiare la Madonna del Carmine. Dopo il secondo conflitto mondiale, di detta chiesa restava solamente un rudere: perciò, nel ricostruire la “Chiesa Parrocchiale” – già dedicata a “Maria Assunta” – da allora fu detta: di “Maria Assunta e del Carmine”. Le ciliegie di Giuliano Teatino (Ch) Il ciliegio proviene da tenitori compresi fra il mar Caspio e il Mar Nero e da quelli situati a sud di questi mari. Da tali luoghi il ciliegio è giunto fino in Europa. La coltura prese piede probabilmente nell’Asia Minore e in seguito si diffuse in Grecia, è accertato che il ciliegio fosse coltivato in Egitto tra il VI e II secolo a.C. Il delizioso frutto è citato per la prima volta da Teofrasto, poi dal greco Ateneo e dai latini Marrone, Properzio, Ovidio e Plinio. Non si sa con certezza quando sia cominciata la coltivazione del ciliegio a Giuliano Teatino, risorsa da affiancare alle coltivazioni tradizionali come l’olivicoltura e la viticoltura. In particolare durante gli anni ’50 gli introiti ricavati dalla vendita delle ciliegie erano visti dai concittadini come una “manna dal cielo”. Solo negli ultimi decenni c’è stato un vero e proprio salto di qualità, segnato dal passaggio ad una coltura specializzata, caratterizzata dalla messa a dimora di ciliegi con fitti impianti. Nelle campagne di Giuliano Teatino, favorite da un microclima particolare e adattissimo alla coltivazione del frutto, le principali varietà di ciliegie che si coltivano sono le seguenti: Durone Rosato, tipica ciliegia di Giuliano Teatino; Bigarreau Moreau, tipica varietà di ciliegia francese, molto importante a Giuliano Teatino, precoce nella maturazione; Bigarreau Burlat, possiede le medesime caratteristiche del “Bigarreau Moreau”; Durone 1 e 2, varietà tardiva della maturazione, originaria della zona di Modena; Ferrovia, di maturazione intermedia , tipica della Puglia; Van, varietà di origine canadese, caratterizzata da un frutto molto grande; Isabella, di maturazione intermedia, frutto italiano; Giorgia, anch’essa di origine italiana, tipica per l’alta produttività; New Star, varietà ricavata dalla combinazione di ciliegie italiane e canadesi di maturazione intermedia; Adriana, tipica ciliegia veneta, si distingue per la sua polpa consistente e per la grande distribuzione nei mercati; celeste di origine canadese, di pezzatura grossa.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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