Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Gessopalena (Ch) - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Gessopalena (Ch)

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GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI GESSOPALENA (CH)
 
Ospitalità nel Paese di GESSOPALENA (Ch) (m. 654 s.l.m.)
Coordinate geografiche del paese di Gessopalena: 42°03′N - 14°16′E
     
  CAP: 66010 -  0872 -  0872.988128 - Da visitare:   
 MUNICIPIO DI GESSOPALENA 0872.988112   0872.988109       0872.988112 -  81002030690  01225330693 
Come raggiungere Gessopalena: Satzione: San Vito-Lanciano (Ferrovia Sangritana)  Aeroporto d'Abruzzo a 62 Km. Uscita: Val di Sangro  
 
HOTELS ED ALBERGHI GESSOPALENA (CH)
Le Onorificenze del comune di Gessopalena (Ch) Medaglia d'oro al Merito Civile «Comune strategicamente importante, all'indomani dell'armistizio, subiva la violenta reazione delle truppe tedesche occupanti che, nel praticare la strategia della "terra bruciata", avevano raso al suolo il centro abitato e minato strade e mulattiere. La popolazione, costretta a trovare rifugi occasionali nelle campagne vicine, con coraggio, indomito spirito patriottico e profonda fede nei valori della libertà e della democrazia, contribuiva alla guerra di Liberazione con la costituzione di spontanee formazioni partigiane, subendo feroci rappresaglie che provocavano la morte di numerosi ed eroici cittadini». Gessopalena (CH), 1943-1944.
RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE GESSOPALENA (CH)
Il Toponimo del nome di di Gessopalena (Ch) Storicamente i nomi del paese sono stati molti, ma, tuttavia, hanno sempre conservato la peculiarità geologica del territorio: il Gesso. Non è ancora pervenuto il nome sannitico di Gessopalena. I Sanniti Carricini erano già insediati in età antichissima. Non è ben chiaro se vi fossero Carricini supernates o fossero Carricini infernates. Le Mura Megalitiche presenti a Monte san Giuliano fanno sospettare la presenza d'un importante insediamento strategico. In epoca romana il toponimo era Terræ gypsi. Nell'alto medioevo: Gisso de domo. Dal basso medioevo semplicemente Gesso, ma non era l'unico paese nel chietino ad avere questo nome: anche l'attuale Gissi. Per distinguerle si utilizzarono le espressioni: GESSO PROPE PALENAM (Gesso vicino Palena) e GESSO PROPE VASTUM (Gesso vicino Vasto). Col tempo Gesso vicino Palena mutuò con il semplice suffisso "-palena", quindi Gessopalena. Gli autoctoni gessani, comunque, continuano a chiamarla semplicemente "Gesso". In dialetto gessano arcaico il toponimo era "La Jps", in dialetto moderno "Lu Jis".
CAMPEGGI GESSOPALENA (CH)
I monumenti e luoghi d'interesse nel paese di Gessopalena (Ch) Chiesa della Madonna dei Raccomandati; Chiesa di Santa Maria Maggiore; Chiesa di Sant'Egidio; Chiesa di Sant'Antonio (o dei Tozzi); Museo Parrocchiale Madonna dei Raccomandati. È sito in località San Buono nel convento di Sant'Antonio. Borgo Antico o Medievale. Il borgo è sito su un crinale di una roccia ed è costituito da abitazioni poste su vie parallele che seguono l'andamento del terreno. Attualmente gli edifici sono tutti distrutti e ne restano i locali interrati nella roccia di gesso talvolta scavato per creare i locali all'uopo così come sono state create sulla nuda roccia le scale, nicchie e camini. Gli edifici erano addossati gli uni agli altri. Spesso i muri sono realizzati in gesso misto a pietra calcarea ed arenaria uniti da uso copioso di malta, nelle rimanenti case viene utilizzato del laterizio come in alcune mostre intorno a porte e finestre. Resti di mura megalitiche. Sono siti in località Monte San Giuliano presso la grotta del Diavolo. Monumenti d'interesse minore a Gessopalena (Ch) Chiesa dell'Annunziata: Sita nel Borgo medievale presso la suddetta chiesa di Sant'Egidio. Ne restano pochi ruderi oltre il portale risalente al Trecento che è stato rimontato alla chiesa suddetta di Santa Maria Maggiore. Chiesa della Madonna del Rosario: Sita nel borgo medievale di Gessopalena presso la suddetta chiesa si Sant'Antonio o dei Tozzi e restano pochi ruderi. Fino al 1956 suonava ancora il campanile. Chiesa di San Rocco: Sita nella salita san Rocco vicino al Borgo medievale. Palazzo Pellicciotti: Sito in Via del Popolo. Ne restano dei ruderi tra cui il portale. Palazzo Persiani: Sito nel Borgo medievale presso la porta d'ingresso. Palazzo Tozzi: Anch'esso sito nel Borgo medievale di Gessopalena presso la chiesa di Sant'Antonio. Ne restano solo ruderi. Fontana dell'Italia: Sita nella piazza centrale del paese. Nel centro della vasca, avente forma di conchiglia, è posta una statua raffigurante l'Italia, realizzata da Carlo Fontana (scultore) nel 1921. Monumento alla Resistenza: Sito nella parte più alta del Borgo medievale di Gessopalena (Ch). È stato realizzato recentemente. È costituito da un cippo con un'iscrizione con dei versi di Carlo Bernani.
VILLAGGI TURISTICI GESSOPALENA (CH)
Le aree naturali di Gessopalena (Ch) La Morgia: Questo masso, chiamato dagli abitanti locali lu leon per via della somiglianza ad un leone accucciato, è stato utilizzato da sempre per estrarre pietre da costruzione. Fino al XIV secolo ai piedi dello sperone di roccia sorgeva un paesino chiamato "Pesco rottico", abbandonato dopo l'epidemia di peste del XIV secolo. Sono stati rinvenuti nei dintorni reperti italici e romani. Nel dopoguerra la pietra della Morgia è stata utilizzata per ricostruire Gessopalena e i paesi nei dintorni. Nel 1998 l'artista greco Costas Varotsos installò sul masso l'opera "Orizzonti". Lago Sant'Angelo: Il lago artificiale, creato negli anni '70, si trova in una conca tra i comuni di Gessopalena, Casoli e Civitella Messer Raimondo. Le etnie e minoranze straniere di Gessopalena (Ch) Gli stranieri residenti a Gessopalena al 1º gennaio 2011 sono 139 e rappresentano l'8,6% della popolazione residente. La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Romania con il 63,3% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dall'Albania (9,4%). Museo del Gesso: Presso l'antico convento della chiesa è allestito il museo del gesso che contiene informazioni sulle lavorazioni dei minerali di Gessopalena nell'Ottocento e nel Novecento. Sono raccolti anche reperti trovati nel borgo vecchio film Gessopalena dopo le distruzioni naziste.
AFFITTACAMERE GESSOPALENA (CH)
Le tradizioni popolari e il folclore a Gessopalena (Ch): Secondo una leggenda popolare la Morgia era uno sperone della Majella, staccato dall'eroe biblico Sansone e posto da lui nella sua posizione attuale. Sansone colpì il masso con una ginocchiata e diede vita al fiume Aventino da una sua minzione. Il mito ha un fondo di verità: la Morgia è infatti un masso staccatosi dalla Majella nella preistoria e rotolato a valle. Carnevale morte: È d'uso, in quasi tutti i Comuni del circondario, rappresentare nel giorno delle ceneri il funerale di Carnevale; una specie di appendice alle manifestazioni carnascialesche. A Gessopalena il funerale a Carnevale, chiamato "Carnevale morte", ha un significato del tutto particolare: la manifestazione prequaresimale viene personificata, diventa umana. L'avvenimento è atteso e sentito da tutta la popolazione, perché attraverso i discorsi dei vari personaggi ormai codificati, tra cui: Medico, Sindaco, Notaio, Cardinale, Prete, Coconia, si approfitta di fare della satira bonaria su fatti e avvenimenti accaduti a personaggi più o meno in vista e caratteristici del paese. Questa tradizione si perpetua nel tempo per merito di particolari personaggi vissuti nel passato che hanno consegnato, per così dire, il testimone alle generazioni successive. In questi passaggi successivi la manifestazione si è vieppiù trasformata ed arricchita di personaggi e di significati. L'origine di "Carnevale morte" non è certa.
BED & BREAKFAST GESSOPALENA (CH)
Persone legate a Gessopalena: Mastro Berardo (Gessopalena, 1260 ? - Gessopalena, 1340 ?), miniaturista. Guglielmo di Mastro Berardo da Gessopalena (Gessopalena, 1280 ? - Gessopalena, 1360), miniaturista vaticano. Gennaro Finamore (Gessopalena, 1836 - Lanciano, 1923), folclorista. Daniele Nobile (Gessopalena 11 marzo 1810 – Chieti 28 luglio 1883), genio matematico. Gian Vincenzo Pellicciotti (Gessopalena, 1820 - Chieti, 1863), poeta e patriota. Domenico Troilo (Gessopalena, 1922 - Lanciano, 2007), partigiano. Tommaso Tozzi (Atessa, 14 febbraio 1940 - Chieti, 22 giugno 2011), insegnante e poeta. Marino Turchi (Gessopalena, 1808 - Napoli, 1890), igienista. I gemellaggi con il paese di Gessopalena (Ch) Porto San Giorgio;  Cupramontana; Sambreville. Sport a Gessopalena. Calcio: La principale squadra di calcio è l'Atletico Gipsy. I colori sociali sono Verde e Bianco. Nel 2010 il Club Atletico Gipsy nasce sotto la direzione del Presidente Domenico Manzi e del Vice Presidente Domenico Larcinese che riunirono un nutrito gruppo di giovani del territorio di Gessopalena e dei paesi limitrofi, aprendosi anche a quei giovani stranieri che hanno deciso di vivere nel paesino abruzzese. Nella prima stagione disputata l'Atletico Gipsy ha partecipato al campionato di Serie D di Calcio a 5. Dal 2011 il Club Abruzzese s'iscrive al campionato di Terza Categoria nel girone B della Provincia di Chieti. Nella stagione 2012-2013 la squadra vince il Campionato provinciale di 3ª categoria girone b. Impianti sportivi a Gessopalena: Stadio Comunale "Maracanala"; Palestra Comunale; Campo per Calcio a 5.
CASE PER VACANZA GESSOPALENA (CH)
I Carricini erano una delle quattro tribù che costituivano il popolo dei Sanniti: era la tribù più settentrionale e probabilmente la meno numerosa. Nelle fonti si trovano anche le denominazioni di Caraceni, Carecini e altre, che tuttavia derivano probabilmente da corruzioni del nome originario. Occupavano pressappoco l'area del basso Abruzzo compreso tra il fiume Sangro e le pendici della Maiella: il loro territorio era delimitato a nord e ad est da quello dei Frentani, a sud da quello dei Pentri, e infine, ad ovest da quello dei Peligni. Il popolo carricino si divideva in due gruppi: i Carricini supernates, che occupavano la parte settentrionale della loro regione ed avevano come centro principale la città di Juvanum (i cui resti sono visibili nel territorio tra i comuni di Torricella Peligna e Montenerodomo) e i Carricini infernates, nella parte meridionale, il cui centro principale era Cluviae (le cui rovine sono state identificate con quelle rinvenute a Piano Laroma, frazione del comune di Casoli). Questa piccola comunità faceva parte della Confederazione sannitica, la grande antagonista della Roma di età repubblicana, contro la quale partecipò alle guerre sannitiche e poi alla guerra sociale. Il territorio dei Carricini venne occupato dai Romani nel corso della seconda guerra sannitica (nel 310 a.C. circa) ed essi stessi vennero in seguito, a poco a poco, assimilati.
APPARTAMENTI PER VACANZA GESSOPALENA (CH)
La chiesa di Sant'Antonio o chiesa dei Tozzi è una chiesa di Gessopalena, in provincia di Chieti. Si affaccia su via Castello, che sale alla sommità del borgo medievale, e attualmente si trova in stato di abbandono e degrado. Storia: L'edificio risale alla seconda meta dell'ottocento quando fu fatto realizzare dai Tozzi accanto al proprio palazzo sul sito di una preesistente chiesa di Sant'Antonio. Descrizione della chiesa: La facciata è realizzata in pietra calcarea in conci lavorati e muratura lavorata a bugnato. A coronamento della facciata vi è un timpano triangolare che imita la sottostante trabeazione con architrave e cornice dentellata. Il portale presenta degli stipiti ed un architrave sovrastati da una cornice dentellata. Il prospetto laterale è più povero rispetto alla facciata. L'interno è ad impianto ad aula. La battaglia del Sangro. Nell'analisi dei combattimenti viene considerata eccessivamente spregiudicata la condotta del maggiore Wigram che avrebbe potuto attendere rinforzi, ovvero una unità di paracadutisti della Nembo agli ordini del capitano Francesco Gay, peraltro già in marcia. I patrioti della Maiella devono molto al maggiore Lionel Wigram, del V Corpo d'Armata Britannico, che diede a questo strano esercito l'occasione di dimostrare il suo valore. Adesso gli Alleati non poterono che riconoscere il valore di questo gruppo di Patrioti e concedere loro quello che volevano: battersi contro gli invasori. A partire dal febbraio 1944 Domenico Troilo si distinse in una leggendaria difesa di Fallascoso, una frazione di Torricella Peligna, avamposto sulla Linea Gustav. Il 23 febbraio con soli 20 uomini fronteggiò per tutta la notte un possente attacco della divisione tedesca Jäger. La difesa riuscì senza perdere neanche un uomo. La difesa resse intatta a tutti gli attacchi sferrati. Dopo gli innegabili successi riportati, il 28 febbraio il Capo di Stato Maggiore Giovanni Messe riconobbe la formazione con il nome Banda Patrioti della Maiella e li inquadrò nella 209ª Divisione di fanteria. Divennero, finalmente, una unità militare pienamente riconosciuta e la loro bandiera di combattimento la prima al di fuori di quella del ricostituito Regio Esercito. Danneggiamenti a Torricella e Montenerodomo - Gamberale e Quadri: Torricella: danneggiamento del borgo superiore: distruzione totale del castello medievale. Montenerodomo: sventramento della parte superiore del palazzo Croce e della casa De Thomasis, crollo parziale del campanile della chiesa di San Martino, e distruzione di case civili sulla parte superiore del monte. Gamberale: danneggiamento del castello baronale e distruzione della chiesa di San Rocco. Quadri: distruzione quasi totale del borgo vecchio: abbattimento della Chiesa Madre e del castello medievale (di cui rimane un muro). Fine della battaglia: La battaglia del Sangro può dirsi conclusa con la liberazione dell'Abruzzo nell'aprile 1944. Infatti la battaglia contro i nazisti di spostò nell'attuale provincia dell'Aquila per i centri di Roccaraso, Ateleta e Rivisondoli, arrivando infine al leggero bombardamento di Sulmona. Monumenti commemorativi: A Taranta Peligna è presente un sacrario ai caduti civili, durante le distruzioni del paese e della vicina Lettopalena. A Gessopalena è presente una lapide nella piazza del borgo vecchio, recuperato e lasciato nelle rovine della distruzione del 1943, in modo da esser studiato dalle generazioni future come esempio di resistenza ed eroismo. A Torino di Sangro è presente il Cimitero militare britannico in onore dei soldati inglesi caduti nell'esercito della Resistenza. A Casoli è incisa una lapide sul muro della casa che ospitò Ettore Troilo, mentre è in allestimento una sala museale nel castello ducale.
CASE PER LE FERIE GESSOPALENA (CH)
La chiesa della Madonna dei Raccomandati si trova a Gessopalena, in provincia di Chieti. Cenni storici: La fondazione dell'edificio è attribuita ai francescani nella seconda metà del XVI secolo. Risale al Cinquecento il portale laterale, che riporta stilemi tardoromanici. Nell'abside è custodito un trittico in legno dipinto, riconducibile al XVI secolo, che raffigura la Madonna della Misericordia, attribuito da alcuni a Giovan Francesco da Rimini, da altri a Pietro Alemanni. Descrizione: La chiesa si trova in posizione rialzata dall'antistante piazza Roma, da cui è separata mediante una scalinata. La superficie a pietra a vista della facciata, chiusa agli angoli da cantonali in conci squadrati, poggia su uno zoccolo in muratura pseudo-isodoma. Ai lati del portale è presente un fronte di tempio ionico diastilo, delimitato da due lesene scanalate a sezione rettangolare, che sorregge una trabeazione sormontata da timpano, con cornici dentellate che proseguono il coronamento orizzontale della facciata. Il portale, delineato da stipiti e architrave a fasce, è sovrastato da una cornice modanata che poggia su mensole. All'interno del fronte di tempio vi è anche, in asse con il portale, una finestra semicircolare con archivolto in stucco. Il portale laterale è l'elemento di maggiore pregio, in stile tipico del romanico abruzzese, con archi concentrici impostati su colonnine, con stipiti, architrave ed archivolto ornati da bassorilievi di figure fitomorfe e motivi vegetali. Nella lunetta è contenuto un bassorilievo raffigurante l'agnello crucifero. L'interno è ripartito in tre navate da archi a tutto sesto che poggiano su pilastri a sezione quadrata, completamente intonacati di bianco, a cui fanno da basi e da capitelli delle semplici modanature. Il soffitto si presenta diverso nelle varie sezioni. Nelle navate laterali vi è una copertura a crociera per ogni campata. Nella navata centrale la copertura è costituita da un tetto a due falde su capriate lignee. L'abside invece presenta una calotta emisferica impostata su pennacchi. I muri sono interamente intonacati di bianco, ad eccezione delle arcate, che presentano uno stretto profilo in conci di pietra calcarea. Un grande arco a sesto acuto separa la navata centrale dal presbiterio. L'altare maggiore è ornato da intarsi marmorei policromi con volute vegetali e floreali. Gli altari laterali possiedono un dossale con paraste, trabeazione e timpano, decorati da bassorilievi in stucco dorato.
COUNTRY HOUSE GESSOPALENA (CH)
La chiesa di Santa Maria Maggiore è sita a Gessopalena, in provincia di Chieti. Storia: La prima menzione della chiesa risale al 1059 quando una bolla papale la cita come pieve Santa Maria. La chiesa, come la vediamo ora, è frutto di una ricostruzione avvenuta nel XIX secolo. Dopo la seconda guerra mondiale nel lato prospiciente la piazza è stata installata la porta della chiesa dell'Assunta, anch'essa sita a Gessopalena. Descrizione. L'esterno: La facciata è suddivisa in tre parti mediante quattro paraste. La facciata è a salienti. Il portale è posto incorniciato da lesene con capitelli dorici e un architrave. Ai lati del portale sono poste due nicchie. Il portale proveniente dalla chiesa dell'Assunta presenta una strombatura con arco a tutto sesto. L'interno: L'interno è suddiviso a tre navate mediante dei pilastri collegati con archi a tutto sesto. La navata centrale presenta una copertura piana mentre le laterali hanno la copertura con volta a vela. Presso l'intersezione fra il transetto e la navata centrale si erge una calotta semisterica. Le pareti interne della chiesa è completamente color rosa. L'altare principale è realizzato mediante dei piedistalli, capitelli dorici, trabeazione e coronamento con timpano. Gli altari minori sono realizzai mediante paraste, capitelli dorati e pezzi di trabeazione che sorreggono un timpano con al centro tele raffiguranti dei santi.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' GESSOPALENA (CH)
La chiesa di Sant'Egidio era un luogo di culto cattolico nel borgo antico di Gessopalena, in provincia di Chieti. Oggi dell'edificio rimangono solo i ruderi. È la chiesa più grande del paese vecchio e adesso è parte del percorso archeologico e museale in cui è stata trasformata la città antica. Si ritiene che la chiesa, di origine medievale, facesse parte di un complesso abbaziale oggi scomparso. L'unico elemento decorativo rimasto a decorare l'edificio è il portale di stile cinquecentesco, appartenente forse ad una fase più tarda dell'edificio. La fase della distruzione del tempio inizia nel 1850. Nel 1933 la sorte della chiesa fu segnata da un terremoto, che determinò il progressivo abbandono dell'antico abitato, fino ai bombardamenti della seconda guerra mondiale che colpirono tutto il centro storico. Di recente il rudere è stato sottoposto ad interventi di sistemazione e rimontaggio, che hanno interessato tutto il centro storico. Adesso è resa appena distinguibile come edificio di culto rispetto agli altri edifici solo grazie al portale. ricostruito per anastilosi, e alla relativa scalinata, costituita da piedritti, architrave in pietra calcarea incorniciata con gesso. Aveva tre altari in gesso su uno dei quali poggiava la statua del Santo e sotto di esso si trovava l'ossario in cui venivano seppelliti i defunti prima che Napoleone Bonaparte istituisse i cimiteri.
RIFUGI E BIVACCHI A GESSOPALENA (CH)
La grotta dell'Inferno, grotta del Diavolo o grotta di Scala di Giocca (in sardo grutta'e s'Inferru), si apre nei calcari miocenici delle vicinanze della città di Sassari ma ricade nel territorio di Muros. È sita sul versante occidentale del monte Tudurighe nelle vicinanze di Scala di Giocca, a 320 m s.l.m. Descrizione della grotta del Diavolo: L'ingresso è piuttosto ampio (10 m di larghezza e 5 m di altezza), ma nascosto dal bosco di Badde Olia. La cavità ha un ramo principale della lunghezza di 220 metri che risulta abbastanza larga per i suoi tre quarti, restringendosi nella parte terminale. Si tratta di una cavità molto complessa, formata da pozzi, varie diramazioni e frane, tutte caratteristiche che la rendono labirintica e le danno uno sviluppo di circa 600 metri. Non è una grotta pregevole dal punto di vista estetico, in quanto presenta una scarsità di concrezioni, danneggiate, scurite e sporcate dal susseguirsi di visite che ci sono state sin dalla seconda metà dell'800, e per l'impiego della grotta come cava di guano di pipistrelli, utilizzato come fertilizzante. È consigliato non avventurarsi soli in quanto è facilissimo perdersi, e inoltre la grotta presenta tratti difficoltosi. La fauna della grotta del Diavolo: La grotta dell'Inferno è importante dal punto di vista biologico: costituisce infatti l'habitat di alcune specie di aracnidi, anellidi, miriapodi, crostacei e chirotteri. Reperti archeologici all’interno della grotta del Diavolo: Sin dalle prime esplorazioni sono stati ritrovati alcuni reperti litici e fittili attribuiti al neolitico e a varie fasi della civiltà nuragica, principalmente della cultura di Bonu Ighinu. I più significativi sono una ceramica cardiale, con decorazione impressa con una conchiglia, e un frammento di ciotola con motivo stellare: tali reperti sono custoditi ed esposti al Museo Sanna di Sassari. Reperti fossili: Nella grotta sono stati rinvenuti resti scheletrici di chirotteri e mammiferi quali il cervide megaceros algarensis.
Il Borgo antico di Gessopalena (Ch) Comune e provincia: Gessopalena (Ch) Tipologia: il borgo è costituto da una successione di abitazioni, su vie parallele che seguono il crinale del masso roccioso su cui si appoggia Epoca di costruzione ed eventuali aggiunte/modifiche: la prima notizia su Gessopalena è contenuta nel “Memoratorium” dell'abate Bertario, che tenne il governo di Montecassino dall' 856 all' 883. In questo documento si parla di un “Castellimi de Gessi”, compreso tra i possedimenti distribuiti tra il Sangro e l'Aventino. In una bolla papale del 1059, il paese è chiamato “Gipso de Domo” e associato alla “pieve di S. Maria” (oggi corrispondente alla chiesa di S. Maria Maggiore). E’ ipotizzabile, pertanto, che il primo insediamento risalga agli anni intorno al Mille, durante la dominazione normanna nel meridione d’Italia. Il nome popolare del paese vecchio “a monte per 1a terra”, confermerebbe questa ipotesi in quanto “terra” per i Normanni significava paese. Secondo alcuni storici il primo nucleo abitativo fu Valle Sorda, ai margini dell’antico borgo. Nel 1173, secondo una bolla di Alessandro III, il centro conservava ancora il castello menzionato dall’abate Bertario. Di questo rimane oggi il solo nome dato alla strada che arriva alla sommità del paese vecchio, cosiddetta “a piè di castello”. Con molta probabilità il sito dell’antico castello era accanto ai ruderi della chiesa dell'Annunziata, di cui resta il pavimento con 1a botola dell’ossario ed un piccolo brano della parete di fondo. Oltre all’Annunziata e a S. Egidio nel borgo vi erano altre due chiese, quella di S. Antonio e quella di S. Maria del Rosario, di cui resta in piedi il campanile, funzionante fino al 1956. Il nome Gessopalena appare dopo il 1481, quando la città entrò a far parte della contea di Palena creata da Ferdinando d’Aragona, re di Napoli, e da lui donata a Matteo di Capua Stato di conservazione: gli edifici del borgo sono tutti allo stato di rudere. Recenti interventi sugli antichi resti hanno pulito le murature dalle forme di degrado più aggressive e colmato i loro profili smangiati con bauletti di malta Descrizione dell’edificio con riferimento a forme, materiali e alle tecniche costruttive adottate: il borgo è costituito da una serie di case che, addossandosi le une sulle altre, seguono il profilo del masso roccioso lasciando libere strette strade di collegamento. Le case del borgo conservano spesso soltanto i vani interrati, spesso direttamente scavati nella roccia di gesso, oggi scoperti dalla scomparsa di volte e solai. Sono numerosi i casi in cui la roccia è stata scavata e modellata per realizzare non soltanto locali abitativi ma anche scale, nicchie, camini. Le murature presentano apparecchiature miste di gesso, pietra calcarea e arenaria, legate da abbondante malta. L’uso del laterizio è riservato a pochi elementi., come alcune mostre di porte e finestre. La Passione Vivente, Gessopalena (Ch) Mercoledì Santo. Della passione vivente di Gessopalena si hanno notizie fin dai secoli passati, ma solo da un paio di decenni il paese ripropone con la partecipazione di tutti gli abitanti. La rappresentazione si articola in scene che si svolgono nei punti più suggestivi del centro storico e si ispirano alle pagine evangeliche. Il dramma si conclude con la crocifissione e con il compianto delle Marie. Gessopalena (Ch) Il paese sorge su un colle roccioso, alla destra del fiume Aventino, che domina la campagna circostante, caratterizzata da una grossa roccia che emerge dalla campagna ’la morgia’. Il suo nome deriva dalle numerose cave di gesso attive fino all’immediato dopoguerra. Il vecchio paese distrutto prima da un terremoto poi dalle mine tedesche: ora è un vero villaggio fantasma non privo di fascino e soprattutto posto in una posizione molto panoramica. L’abitato moderno sorge a poca distanza dall’antico insediamento. I numerosi reperti, riferiti all’età preromana e romana, affiorati nelle contrade, testimoniano che la terra ospitò sin dall’antichità importanti insediamenti. L’origine del borgo è altomedievale. Del passato conserva la porta ogivale della demolita chiesa dell’Annunziata (secolo XIV), ed il portale del XVI secolo della chiesa di S.Maria dè Raccomandati, con all’interno un trittico in legno dipinto del XVI secolo. Questo borgo del chietino è conosciuto come la patria del gesso. Infatti, questa pietra che abbonda nei dintorni del borgo, oltre a costituire una grande valenza di carattere geologico e speleologico, presenta un eccezionale valore culturale per molti centri della vallata dell'Aventino. Tantoché è stato allestito un museo dedicato a questa pietra. Ideato nell'ambito del "Museo sulla storia e trasformazione del paesaggio", il "Museo del Gesso" è ospitato all'interno di suggestivi ambienti rupestri, scavati in parte nel gesso, recuperati e consolidati. Attraverso apposite illustrazioni e materiali espositivi, è possibile conoscere le varie fasi dell'estrazione e della lavorazione del gesso, nonché il suo impiego nelle costruzioni che, insieme ad altri elementi naturali come le canne, i vimini e la paglia, documentano e testimoniano l’edilizia del passato.
Il lago Sant'Angelo, detto anche di Casoli, è un bacino artificiale formato nel 1958 dallo sbarramento del fiume Aventino per l'alimentazione della centrale elettrica Acea di Selva d'Altino. Posizione: Si trova nel comune di Casoli, in provincia di Chieti, in prossimità del confine con i territori dei comuni di Gessopalena e Civitella Messer Raimondo. Flora e fauna nel lago Sant'Angelo: Pur essendo di origine artificiale, oggi costituisce un habitat interessante per la flora (tifa minore) e la fauna (svasso maggiore, martin pescatore, germano reale, folaga, gallinella d'acqua, merlo acquaiolo, ballerina gialla, airone, cicogna e cormorano). Natura: La sua posizione risulta molto suggestiva circondato com'è da un'ampia lecceta (il sito di importanza comunitaria Lecceta di Casoli e bosco di Colle Foreste), dominato dalla torre di Prata (la cosiddetta Torretta) e con lo scenario maestoso del versante orientale della Majella. Torretta dei Briganti: La torre si trova sopra il colle che sovrasta il lago. Fu costruita in epoca Medievale come fortificazione di guardia, e successivamente usata nel 1866 dai Briganti. Da quel momento varie leggende sono nate sulla Torre, oggi restaurata e visitabile.
Gessopalena, provincia di Chieti, Abruzzo, Italia. Questa piccola città prende il nome dalle cave di gesso della zona, e in grado di offrire una ricchezza di monumenti medievali e tradizioni vivaci di arte, architettura, musica e cultura. Informazioni su Gessopalena: Altitudine: 644 m slm - Distanza da Chieti: 47 km - Popolazione: ca. 1600 abitanti nel 2010 - CAP: 66010 - Telefono Area Code: 0872 - Frazioni: Castellana, Coccioli, Colle Mazzetta, Contrada Rossi, Isolina, Macchie, Pastini, Mandrini, Morgia del Pesco, Piano Mazzetta, Pincianesi, Riguardata, San Biagio Silvilini, Santa Croce, Valloni Cucco - Come arrivare: strada: SS 81 da Chieti. La Storia del paese di Gessopalena: Abitato fin dai tempi pre-romana, nel Medioevo era costituito da un gruppo di case aggrappate su una grande roccia chiamata "Pietra Lucente" (brillante Stone) sulla cui sommità era un antico castello. In seguito la popolazione si spostò un po 'verso il basso lungo l'antica "Via Peligna". Al tempo Gessopalena era il principale centro commerciale della valle dell'Aventino. La cittadella medievale fu gravemente danneggiata da un terremoto nel 1933 e distrutto dai tedeschi nella seconda guerra mondiale; quello che era rimasto del centro antico è stato recentemente restaurato e trasformato in open-air "Museo del Gesso". Uno dei leader della Resistenza Abruzzese è stato Domenico Troilo da Gessopalena, che è stato premiato con una medaglia d'argento per il suo coraggio. La Brigata Majella è stata costituita nell'ottobre 1943 da ufficiali partigiani e soldati dell'esercito italiano. L'unità ha combattuto durante l'inverno del 1943-44 dietro le linee tedesche in molte azioni di guerriglia. Durante questo periodo molti abitanti del villaggio di contadini locali ingrossare le fila della brigata di nuova formazione. Questi partigiani, per lo più molto giovani, hanno preferito combattere separatamente, ma alla fine, nell'estate del 1944 operato sotto il comando della 8a Armata britannico fino alla fine della guerra. La Brigata è stata ufficialmente sciolta in Brisighella il 15 luglio, 1945. circa 1500 personale serviti durante l'esistenza Brigata. E 'l'unica brigata partigiana insignito della Medaglia d'Oro al militare coraggio. Grandi cittadini di Gessopalena: Gennaro Finamore, autore di un gran numero di opere in Abruzzo, è nato a Gessopalena l'11 agosto 1836. Ha studiato prima a Lanciano, poi si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Napoli. Era un medico vicino al suo villaggio natale, e anche si è dedicato alle tradizioni e folclore. Con la pubblicazione del suo lavoro "Dizionario dell'uso Abruzzese", stampato da Casa Editrice Rocco Carabba, ha ricevuto recensioni di libri favorevoli da riviste nazionali e internazionali. Nel 1893, con la seconda edizione di questo lavoro, il Ministero dell'Istruzione ha reso causa e lui professore honoris, e divenne insegnante nella scuola di grammatica a Lanciano, dove morì il 9 luglio 1923. Giuseppe Persiani  (Gessopalena 16 MARZO 1827 - Chieti 28 marzo 1899) musicista e compositore. Marino Turchi , nato il 31 maggio 1808, che divenne il rettore dell'Università degli Studi di Napoli. Giovan Vincenzo Pellicciotti, nato 20 marzo 1820, che era anche un medico così come un poeta e patriota del Risorgimento italiano. Giulio Rossi nato 8 Ottobre 1824 e Andrea Rossi, nato 8 giugno 1829, sarti e grandi patrioti. Per ulteriori informazioni su Gessopalena, consultare il sito web di Luciano Troilo. Punti di interesse a Gessopalena: Chiesa di S. Maria Maggiore , con un bel portale sextiacute, l'unico pezzo rimasto della Chiesa dell'Annunziata. Fontana dell'Italia dallo scultore Carlo Fontana. Nelle vicinanze, in alto in montagna, una scultura chiamata "La Morgia" da Costas Varotsos. Eventi & Feste a Gessopalena: 16 gennaio: Festa di S. Antonio, con intermezzi comici circa la tentazione del Santo nel deserto. Mercoledì Santo: gioco Miracolo in costume sulla passione e morte di Cristo. Ogni due anni all'interno delle mura medievali di 100 caratteri rappresentano la Passione di Cristo. Alle ore 20.30 la prima scena con Pilato allora antichi canti e le prestazioni del minerale di rito delle ( "rito ore"). Poi una scena con San Giovanni, la crocifissione, la deposizione e resurrezione. Il gioco Miracolo mostra Cristo incontrare un emigrante sulla via del Calvario. I due pesi cambio: Cristo prende valigia del emigrante e l'uomo prende la croce di Cristo. Il dramma si conclude con il sacrificio finale. 9 agosto : festa del raccolto di grano in costume. Alberghi, albergo, ristorante a Gessopalena (Ch) Ristorante del Lago, ctr. Castellana 12, 66010 Gessopalena (CH) - tel. (+39) 0872 988.248. Hotel Di Falco. Genealogia, News & Link su Gessopalena: Municipio, p. Roma, 66010 Gessopalena (CH) - tel. (+39) 0872 988.112. Parrocchia, S. Maria Maggiore e S. Valentino, v della Carità, 66010 Gessopalena (CH) - tel. (+39) 0872 988.136. Le persone che ricercano a Gessopalena; Articoli di giornale su Gessopalena e Immagini di Gessopalena.
Mongolfiere nella Majella orientale a Gessopalena (Ch) | Mamma dove mi porti? Abruzzo e dintorni. Gessopalena si prepara ad ospitare la prima edizione di MONGOLFIERE NELLA MAJELLA ORIENTALE, che da giovedì 25 a domenica 28 agosto terrà tutti col naso in su e gli occhi sgranati, per non perdere nemmeno un secondo del passaggio delle mongolfiere, degli aquiloni e dei paramotori che coloreranno il cielo sopra il paese, in provincia di Chieti. La manifestazione organizzata dall’associazione Vivere Gessopalena in collaborazione con Areo Club d’Italia offre la possibilità di praticare volo libero e vincolato con le mongolfiere,  con esibizione di paramotori e del coloratissimo Festival degli Aquiloni. Sabato 27 la Notte Bianca con musica dal vivo e domenica 28  il raduno di auto d’epoca contribuiranno ad intrattenere turisti e curiosi.  Nel corso della manifestazione, inoltre, si esibiranno artisti di strada, cori folcloristici, statue viventi e verrà allestita un’area street food e mercatino con prodotti tipici e a tema. Per i bambini in particolare verrà organizzata un’area con gonfiabili, e laboratori didattici a tema, con la costruzione degli aquiloni.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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