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Ospitalità nell’aquilano. Dove dormire a Gagliano Aterno

L'Aquila > Ospitalità nell'aquilano
 GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI GAGLIANO ATERNO (AQ)
 
Ospitalità nel Paese di GAGLIANO ATERNO (Aq) (m. 650 s.l.m.)
     
  CAP: 67020  - 0864 -  0864.797407   - Da visitare:    
 MUNICIPIO DI GAGLIANO ATERNO 0864.797401   0864.238007       0864.7974010864  P. IVA: 00212360663
Raggiungere Gagliano Aterno:(Stazione Pratola Peligna/Sulmona (Uscita Pratola Peligna/Sulmona) -Aeroporto d'Abruzzo a 73 Km.
 
HOTELS ED ALBERGHI GAGLIANO ATERNO (AQ)
Luoghi di interesse a Gagliano Aterno (Aq). MUSEO DELL'ORSO: Il Museo dell’Orso si trova all’interno del Monastero di Santa Chiara, al suo interno è possibile ammirare un esemplare imbalsamato di Orso Bruno Marsicano ritrovato nel 1995 sul Monte Sirente e svariate specie di animali selvatici ritrovati all’interno del Parco Regionale Sirente Velino. GALLERIA D'ARTE BUFFONE: La Galleria D’arte Buffone contiene le opere della Pittrice Danese Kirsten Murhart un’espressionista figurativa. I suoi maestri sono stati due famosi pittori danesi : l’artista litografico Alfred Immanuel Jensen ed il pittore ed artista litografico Ole Vincent Larsen.Le sue esposizioni si sono tenute in Danimarca, Polonia, Russia e Olanda. Le sue Opere sono attualmente esposte nel Museo di Arte Contemporanea di Yekaterinburg in Russia e nel Museo Sopot in Polonia. Via Castello 11 – 67020 Gagliano Aterno (AQ) Italy. CENTRO STORICO: La struttura urbanistica di Gagliano, specialmente del suo centro storico, conserva tutte le caratteristiche del borgo medioevale: piazze e vie strette, qua è là fiancheggiate da gradinate esterne con pianerottoli e logge. Le case conservano lo stile originario e in alcune porte notiamo sull'architrave il simbolo della predicazione di S. Bernardino da Siena, sec.XV, consistente nelle lettere, in inciso o in rilievo, j.h.s. (= Jesus Homines Salvat) su disco solare irradiante i suoi raggi. Si notano stemmi di varie famiglie, come i Piccolomini, i Della Rovere, ecc. Alcune case, veri e propri palazzetti, denotano il benessere, di cui godevano i proprietari.
RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE GAGLIANO ATERNO (AQ)
Luoghi di interesse a Gagliano Aterno (Aq).CHIESA DI SAN ROCCO - CHIESA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE - CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA: La Chiesa di S. Rocco, sec. XI, sulla quale a destra sono addossati un caratteristico arco a due speroni di sostegno. E' notevole il trittico rinascimentale in pietra dell'altare e bella è la monofora al lato destro. Sopra la facciata, originariamente in pietra, è collocata la piccola torre campanaria ad una sola loggia. Il portale reca sull'architrave il segno della predicazione di S. Bernardino da Siena (J.H.S.), risale quindi ad epoca posteriore. Sopra la porta è la lunetta e ai lati due finestre piuttosto basse con grata in ferro. La chiesa della Madonna delle grazie del sec. XVI, a somiglianza di quella di S. Rocco, ha pure sulla facciata, a destra della sommità, una piccola torre campanaria a una sola loggia. Il portale e le due finestre laterali con grate in ferro, hanno gli stipiti e gli architravi in pietra decorati finemente. Ancora sull'architrave della porta di questa Chiesa troviamo il segno della predicazione di S. Bernardino da Siena. Al lato destro di questa Chiesa, che nell'interno conserva alcuni affreschi, che sull'altare ha una grande tela contornata da cornice ovale di stucco, riproducente la Madonna a destra. Al lato destro sono poste da antichissimo tempo le cinque croci che simboleggiano il sacrificio del Golgota. La Chiesa di S. Giovanni Battista al cimitero, la cui facciata è stata costruita con le pietre squadrate e leviate, provenienti dalla demolizione di vecchi edifici dell'epoca romana e nella quale sono state collocate al lato sinistro, le famose lapidi del I, II e III secolo d.C. con iscrizioni latino-peligne, è del secolo XV. All'interno, la volta è in legno con capriate visibili. In fondo è l'altare e dietro, sulla parete, una nicchia contenete la statua di S. Giovanni Battista.
CAMPEGGI GAGLIANO ATERNO (AQ)
Luoghi di interesse a Gagliano Aterno (Aq). FONTANA MEDIOEVALE: La Fontana Medievale fu costruita ai piedi del Castello. Essa presenta tre nicchie con archi a sesto acuto. E' in stile gotico-abruzzese. Entro ciascuna di esse è posta una cannella, originariamente in pietra, come la sottostante mensola di sostegno, per le conche, ormai completamente consumate per il secolare uso. Al lato destro, appoggiato al muro che delimita il complesso architettonico nei suoi tre lati, esiste un abbeveratoio. CONVENTO E CHIESA DI SANTA CHIARA: Fra i più notevoli monasteri di Clarisse fondati tra XIII e XIV secolo, il convento, edificato prima del 1286, è stato abitato fino a tempi recenti. Al primitivo nucleo, individuato nel blocco ad L composto dalla chiesa e dal corpo perpendicolare ad essa, si aggiunsero, durante i secoli XVI e XVII, gli altri corpi edilizi a formare l'attuale chiostro quadrangolare porticato. La chiesa, costituita inizialmente da un'aula unica coperta a tetto con coro voltato, subì un radicale rinnovamento decorativo operato, intorno al 1685, dal lombardo Giovan Battista Gianni che incentrò il suo progetto sul monumentale altar maggiore, sormontato dalla crociera medievale nuovamente stuccata ed affrescata; la navata venne coperta con volta a botte, ricavando, in corrispondenza dell'ingresso, una loggia composta da tre campate coperte a calotta ellittica. Il cosiddetto coro delle monache, alle spalle dell'altar maggiore, venne sistemato, nel 1748, da un ignoto progettista che distribuì l'ambiente su due livelli: il piano terra, articolato in nove campate con crociere, è illuminato dalla singolare apertura ovale praticata al di sopra della campata centrale, in comunicazione con il livello superiore, dove è posto il coro, coperto con cupola emisferica su pennacchi.
VILLAGGI TURISTICI GAGLIANO ATERNO (AQ)
Luoghi di interesse a Gagliano Aterno (Aq). CHIESA DI SAN MARTINO:  Originariamente è stata costruita dalla Contessa Isabella D'Acquaviva (Sec. XIV). Poi è stata completata nel secolo XV dalla Contessa Iacovella, che la porto a tre navate. Non sappiamo come era la sua sistemazione interna, dato che la Chiesa fu molto danneggiata dal terremoto del 1703. Nel 1712 fu intrapresa l'opera di ricostruzione, le tre navate furono delimitate tra loro da pilastri, su cui poggiano archi a tutto sesto. Alla base del primo pilastro, verso l'altare di S. Antonio, furono deposti 13 ducati d'oro. All'incrocio tra la navata centrale e il transetto, eleva l'ampia cupola con la lanterna. Si notano sculture, di cui è notevole una Madonna con bambino, in pietra, del sec. X-XI, e affreschi sulla volta dell'abside, alcuni dei quali sono della scuola di Giotto. Grandioso e sventante e l'organo barocco. All'esterno, la facciata, che insieme al campanile, è classificata monumento nazionale, è quadrangolare e tutta in pietra squadrata e levigata. Pregevole è il portale centrale trecentesco a strombatura breve, a destra un altro portale di stile rinascimentale, dove probabilmente era il portale principale quando la chiesa era più piccola e ad una sola navata e in alto, al centro della facciata, un bellissimo rosone, pure rinascimentale, con decorazioni molto elaborate. CASTELLO MEDIOEVALE: Il palazzo fortificato fu ricostruito, come attestato da una lapide, dalla contessa Isabella di Celano nel 1328; distrutto nel 1462 da Braccio da Montone, passò dai Piccolomini, feudatari nel 1463, ai Barberini che ne conservarono la proprietà sino al 1806. Eretto su pianta triangolare, il manufatto si compone di tre corpi di fabbrica disposti attorno all'elegante cortile con loggiato. Scenografico lo scalone a giorno che conduce al primo piano e notevole è il rivellino antistante l'ingresso principale, connesso con il ponte levatoio, uno dei pochi superstiti nella regione. L'irregolarità della pianta denuncia fasi successive di completamento che dalla struttura militare si evolvono verso il castello-dimora cui si ispira il loggiato su due piani che conclude il lato verso il paese.
AFFITTACAMERE GAGLIANO ATERNO (AQ)
AFFITTACAMERE LOCANDA DEL CASTELLO
Via Castello - 67020 Gagliano Aterno (Aq)
tel. 0864 797401
BED & BREAKFAST GAGLIANO ATERNO (AQ)
Feste Patronali e Sagre a Gagliano Aterno (Aq). SAGRA DE J'NTREME': Sempre nel mese di agosto (primo o secondo fine settimana)  viene organizzata la Sagra de j’ntremè, Piatto tipico gaglianese, preparato con fegatini d’agnello in agro dolce, antica  ricetta delle Suore clarisse che vivevano nel Monastero di Santa Chiara. Organizzatrice della sagra è L’associazione Culturale “la Stanzetta”;  Composta per la totalità da ragazze e ragazzi gaglianesi. SAN MARTINO E SANT’ANTONIO: Il patrono di Gagliano Aterno è San Martino (11 novembre).Ma la festa principale del paese è S. Antonio da Padova, la cui celebrazione rispecchia la formula comune (sparo iniziale – messa -processione - intrattenimento musicale – fuochi di chisura).Eccezion fatta per un uso singolare, in questa occasione si può, infatti, assistere alla “Prucidienza”, che consiste nel portare i bambini a cavallo a spasso per le vie del paese, accompagnati dalla banda. Ospitalità. DOVE DORMIRE: Casa-italia.dk Via Roma 26 - 67020 Gagliano Aterno (AQ) Italy Telefono fisso +39 0864 790 269 Telefono Mobile +39 340 300 9256 - Sito Internet www.casa-italia.dk - Indirizzo di posta elettronica anja@casa-italia.dk. La Casa di Angizia – Casa Vacanze Via Fara 33 – 67020 Gagliano Aterno (AQ) Italy Telefono 349 607 8577 - Indirizzo di posta elettronica casadiangizia@hotmail.it. Pensione  “Sotto L’Aia” Via Sotto L’Aia – 67020 Gagliano Aterno (AQ) Italy Telefono 338 331 5222 - Indirizzo di posta elettronica   giu.sant@alice.it. Sotto il Castello Via Castello, 67020 Gagliano Aterno (AQ) Italy, Per prenotazioni online - Sito Internet  www.sottoilcastello.eu - Telefono 347 588 4575. DOVE MANGIARE: Bar / Ristorante “Canale Verde”Via Municipio - 67020 Gagliano Aterno (AQ) Italy.
CASE PER VACANZA GAGLIANO ATERNO (AQ)
Percorsi naturalistici a Gagliano Aterno (Aq). Il Massiccio Del Sirente: La lunga dorsale del Sirente ha orientamento Nord-Ovest/Sud-Est e si estende per circa 20 km; essa inizia dalla località di Rovere (1418 m, Altopiano Delle Rocche) e prosegue, in direzione sud-est, con il Colle di Mandra Murata (1949 m), sopra i boscosi balzi dell’Anatella.La cresta domina da sud il vasto piano carsico dei prati del Sirente, arriva alla punta Macerola (2258 m) e culmina con il Monte Sirente (2348 m). Dopo questa elevazione, si incontrano il Monte di Canale (2207 m), sopra i piani omonimi, e il Monte San Nicola (2012 m) che sovrasta il Monte Briccialone (1706 m). Infine, isolato il Monte Ventrino (1507 m), separato dalle altre cime dal Vallone Dell’Inferno. Il lungo crinale termina al passo di Forca Caruso (1107m). Da Gagliano Aterno al Monte San Nicola per la Costa Cerasoli e il Monte Briccialone: Questo breve e facile itinerario, ad una parte iniziale non molto interessante, sostituisce nel percorso di cresta e della vetta un panorama unico con i boschi ai piedi del versante nord e con la visione della maggior parte dei monti abruzzesi e della conca di Sulmona. Dislivello : 919 m, Tempo di salita : 2.30 – 3 ore, Tempo di discesa : 1.45 – 2.15 ore, Difficoltà :E, Segnaletica : inesistente. Dalla piazza del paese di Gagliano Aterno, proprio all’altezza di un arco, parte una strada che dall’abitato inizia a salire con ampie svolte i pendii che digradano verso le case. Dopo alcuni tornanti, la sterrata passa davanti al rimboschimento della Defensa; procedendo, si arriva ad una curva (la Veduta, 970 m). Si se continua a percorrere la carrareccia in direzione nord-ovest, ignorando le deviazioni, si supera la Cappella della Madonna del Carmine e si parcheggia 500 m dopo la Chiesa a quota 1090. Si salgono liberamente verso destra per via diretta, gli ampi pendii inerbiti che terminano sul Monte Briccialone fino ad incontrare, ad una quota di circa 1350 m, il marcato sentiero che corre a mezza costa, proveniente dal Vallone di Forca. Si traversa il sentiero e tenendosi sul “filo di cresta” si giunge al Monte Briccialone (1706 m, 1.45 ore).Si traversa una conchetta che separa questo dal resto della montagna e, salendo per panoramici pendii erbosi, si arriva al Monte San Nicola (2012 m, 0,55 – 2.40 ore).
APPARTAMENTI PER VACANZA GAGLIANO ATERNO (AQ)
APPARTAMENTO PER VACANZA DIMORA DEL CASTELLO
Via Castello - 67020 Gagliano Aterno (Aq)
tel. 0864 797401 - 0864 790269
APPARTAMENTO PER VACANZA DIMORA DELL'ANTICO BORGO
Via Castello - 67020 Gagliano Aterno (Aq)
tel. 0864 797401
CASE PER LE FERIE GAGLIANO ATERNO (AQ)
Percorsi naturalistici a Gagliano Aterno (Aq). Da Gagliano Aterno alla Neviera del Sirente, per le Coste del Tricaglio e la faggeta di PianoCavallo: Lungo itinerario scarsamente frequentato dagli escursionisti “forestieri” perché poco conosciuto. Il percorso offre diversi aspetti interessanti sia dal punto di vista storico (Con il bellissimo Castello di Gagliano Aterno) sia da quello naturalistico (oltre la faggeta, la selvaggia conca della Neviera). La seconda parte dell’itinerario, è una rilassante full immersion nella natura. Dislivello : 1235 m, Tempo salita : 4 – 4.30 ore, Tempo discesa : 2.30 – 3 ore, Difficoltà : E+, Segnaletica : segnavia Giallo – Verdi (parziale). Da Gagliano Aterno, si percorre Via Capo le Case che, partendo dall’area prospiciente il Castello, si snoda nella parte vecchia del paese e in seguito diventa sterrata. Superata una croce metallica ed un’opera in muratura dell’acquedotto, si prosegue, dopo aver incrociato una strada asfaltata, per una mulattiera che corre tra i faggi del versante est del Monte Briccialone e dei pendii meridionali di Capo La Piaia. Si arriva, con rapida salita, ad incrociare (1354 m) una pista proveniente da Gagliano Aterno. Si prosegue fino a giungere ad un rifugio montano (rifugio di Fonte Canale 1355 m, 1.50 ore). Da qui parte il sentiero che porta alla Neviera (segnavia giallo – verdi) e che si snoda sinuosamente, obliquando a destra nella faggeta di Piano Cavallo, sul versante orientale di Monte Canale. Si arriva alle doline dopo aver incrociato il sentiero proveniente da Piano di Canale. Si sale ancora, fino ad arrivare allo stazzo dello Scurribile (1750 m, 1.10 – 3 ore). Si attraversa la pietraia della Neviera alla base e si incrocia il sentiero proveniente da Fonte Canale; si sale ai margini di un bosco fino ad uscirne. Per un ripido sentiero si costeggia una parete rocciosa (Peschio Pedone ), fino ad arrivare alla Neviera (2030 m, 1 – 4 ore).
COUNTRY HOUSE GAGLIANO ATERNO (AQ)
Il complesso monastico di Santa Chiara a Gagliano Aterno è certamente uno dei più antichi monasteri delle Clarisse nella regione. Esso dovette essere fondato tra il 1255, anno della canonizzazione di Santa Chiara, e il 1286, anno del documento di donazione da parte del vescovo di Valva, Egidio, alla badessa di S. Chiara (Bentivoglio, 1980). Il Chiappini (1926) sostiene, invece, che il convento fu fondato dai Francescani e ceduto alle Clarisse nel 1286. Esso, inoltre, compare qualche anno più tardi in un diploma di Carlo d'Angiò, datato 31 ottobre 1298. Questi elementi permettono di fissare la sua fondazione all'epoca di quella del monastero di Sulmona (1260-1269), al quale si collega anche per caratteristiche tipologiche e stilistiche. All'epoca della fondazione il monastero venne edificato fuori del borgo ma lo sviluppo successivo ha portato alla sua attuale collocazione al centro del paese. Il complesso, che è il risultato di continue modifiche ed aggiunte, presenta uno schema a blocco chiuso, articolato intorno ad un chiostro rettangolare sul quale si aprivano gli edifici destinati alla clausura; su uno dei bracci del cortile si trova la chiesa e la cappella interna delle monache. La struttura originaria era costituita dal blocco allungato della chiesa e da un corpo di fabbrica perpendicolare ad esso in modo da formare una L, mentre al posto degli altri due lati era un muro. Solo qualche secolo più tardi, cioè nel corso dei secoli XVI e XVII, vennero aggiunti altri corpi edilizi in modo da completare il quadrilatero. Sono i verbali delle visite pastorali ad attestare i lavori di trasformazione degli edifici religiosi che si susseguirono nel corso del XVII secolo. La chiesa, coeva all'insediamento monastico, presenta un vano rettangolare piuttosto allungato diviso in due parti: quella esterna destinata ai fedeli e quella interna detta'coro delle monache'. La struttura è quella tipica delle chiese mendicanti con aula unica coperta a tetto che, attraverso tre finestre a grate che si aprono sulla parete di fondo dell'altare maggiore, è in collegamento con l'ambiente interno. La navata anteriore, lunga e stretta, è scandita sui lati da arcate cieche su paraste e termina in un arco trionfale a tutto sesto che ha la funzione di immettere nel vano presbiteriale quadrato. Decisivi per le forme attuali dell'edificio destinato al culto sono le trasformazioni che esso ha subito in epoca barocca, tra la metà del Seicento e la metà del Settecento. I primi lavori di rimaneggiamento si datano al 1664 e coinvolsero l'intero complesso ma dovettero continuare per tutto il corso del secolo, modificando solo superficialmente la chiesa duecentesca che mantenne la sua struttura di base e le stesse dimensioni. La copertura con tetto a vista nella navata, tipica delle strutture francescane, fu sostituita con volta a botte lunettata, mentre venne mantenuta nel presbiterio la volta a crociera con costoloni ai quali venne aggiunta la decorazione in linea col resto dell'ambiente. Nell'ingresso fu ricavato un palco in legno intagliato e dorato, formato da tre campate con copertura a calotta ellittica, destinato alle suore che da lì potevano partecipare alle funzioni. In questo modo l'intera chiesa acquistò un carattere omogeneo di impronta barocca seppure di tono piuttosto provinciale. Le modifiche, molto limitate sul piano funzionale, interessarono soprattutto l'aspetto decorativo e si concentrarono in particolar modo nella zona presbiteriale. Artefice della nuova decorazione fu Giovan Battista Gianni, decoratore lombardo che lavorò in Abruzzo a cavallo tra i due secoli, a cui si attribuisce il progetto dell'altare maggiore. Il principale intervento seicentesco fu proprio la realizzazione dell'altare, monumentale struttura in rilievo a carattere decisamente barocco, posto sulla parete di fondo, sul quale sembra concentrarsi l'attenzione del visitatore. Alla stessa epoca appartiene l'intervento sui due altari laterali, molto vicini stilisticamente a quello principale. Mentre quello di destra, probabilmente cinquecentesco, fu rimaneggiato con l'aggiunta di stucchi barocchi, quello di sinistra fu edificato completamente ricalcando lo stile di quello centrale. Alla mano del Gianni si deve anche la decorazione del vano presbiteriale con stucchi rappresentanti figure, santi ed angeli, secondo il gusto lombardo. Venne così a crearsi un leggero contrasto tra la sobria decorazione della navata e l'apparato decorativo ricco e sontuoso del presbiterio, pur essendo realizzati nello stesso periodo. Nel corso del Settecento vennero realizzati ulteriori importanti interventi che condussero alla realizzazione di altri ambienti accessori ed ad un'opera di ristrutturazione formale e decorativa che coinvolse soprattutto la parte retrostante l'altare maggiore, la cosiddetta 'chiesa interna' o 'coro delle monache'. Il progetto, appartenente ad un autore sconosciuto, portò all'articolazione dell'oscuro spazio preesistente in un ambiente a due livelli. I lavori vennero eseguiti nel 1748 come testimonia la data riportata all'interno della cupola superiore ed una lettera del vescovo circa la necessità di lavori di adeguamento. Il piano basso venne diviso, per mezzo di quattro pilastri sovrastati da archi, in nove campate rettangolari tutte coperte a crociera, ad eccezione di quella centrale nella quale venne praticata un'apertura che consentisse l'ingresso di aria e luce, in modo da contrastare l'umidità e il buio che fino ad allora l'avevano caratterizzata. Si tratta di un'apertura ellittica che mette in comunicazione la cappella sottostante con l'ambiente superiore. Questo fu trasformato in un ampio locale, destinato al coro, con copertura a cupola emisferica su pennacchi, sulla quale si aprivano finestroni ed oculi, come fonti di illuminazione. Sui tre lati sono gli scanni in legno delle suore e al centro quello della badessa. Lo stile si discosta da quello del resto della chiesa avvicinandosi ad un gusto classicheggiante e sicuramente più sobrio del barocco dominante nella parte presbiteriale del tempio.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' GAGLIANO ATERNO (AQ)
Gagliano Aterno (Aq) Dati e curiosità altitudine: 849 m superficie: 33 km quadrati nome degli abitanti: gaglianesi Santo patrono: San Martino festa patronale: 11 Novembre Fa parte della Comunità Montana Sirentina. Origine del nome Dal pagus superaequano Boedinus o Balianum è derivato il nome di Gallianum, trasformatosi poi in Gagliano. Più tardi a questo fu aggiunto quello di Aterno, per la sua vicinanza al fiume omonimo. Storia Epoca pre-romana e romana Gagliano Aterno in antico fu probabilmente un pagus dei Peligni Superequani. Medievo Al tempo della denominazione longobarda, Gagliano faceva parte del Ducato di Spoleto (569-774). Nel 1178 il feudo di Gagliano. Il complesso monastico di Santa Chiara a Gagliano Aterno: All'interno di questa cappella si trova un altare settecentesco, posto sulla stessa parete dell'altare maggiore e perciò rivolto dalla parte opposta rispetto ad esso, collocazione identica alla cappelle interna della chiesa di S. Chiara a Sulmona. Sulla parete opposta sono tre nicchie decorate che dovevano sovrastare un altare probabilmente soppresso nel 1670. Con la chiesa sulmonese di S. Chiara, anch'essa di origini duecentesche e rifatta completamente in seguito al terremoto del 1706, si riscontrano molte analogie soprattutto sul piano strutturale, un po' meno su quello stilistico-decorativo, presentando questa un carattere barocco già tendente al rococò. In questi due secoli vennero realizzati altri ambienti conventuali o interventi di rimaneggiamento di strutture preesistenti. Nel 1659 fu costruito il nuovo parlatorio accanto alla porta d'ingresso alla clausura, diviso in due vani collegati da due finestre a grate e in concomitanza venne spostato l'ingresso e il percorso che immetteva negli ambienti del convento. Nel 1715 venne realizzato un nuovo dormitorio in sostituzione di quello cinquecentesco, per adeguamento alle nuove regole della controriforma che prevedevano una camera per ogni suora. In quegli anni il portale d'ingresso alla scala principale, già rinascimentale, venne rielaborato in forme decisamente barocche. A questo periodo doveva appartenere anche la costruzione del secondo piano che, presentando forme completamente barocche e mancando di ogni elemento stilistico precedente, non crea dubbi circa la sua appartenenza storica. Alla prima metà del secolo risale la costruzione dell'educandato, un edificio autonomo ma collegato al convento, destinato alla formazione delle educande. Da menzionare è un altro importante lavoro realizzato nel 1748 e cioè la costruzione del campanile, di forma quadrangolare, posto a fianco della facciata. Per caratteristiche stilistiche affini a quelle del coro e del loggiato se ne ipotizza l'attribuzione allo stesso autore. Informazioni:  Municipio tel. 085-98701 Curia diocesana di Sulmona tel. 0864-34065.
RIFUGI E BIVACCHI A GAGLIANO ATERNO (AQ)
Il castello di Gagliano Aterno, di straordinaria e complessa lettura, è una costruzione caratterizzata da pianta irregolare, ad andamento poligonale, concepita per adattarsi all'orografia del territorio su cui sorge, nella Valle Subequana. La sua fondazione risale al 1328, come attesta una lapide, quando Isabella D'Aquila, contessa di Celano, fece costruire il palazzo sui ruderi di una precedente costruzione innalzata dai Conti di Celano tra XII e XIII secolo. Nel 1462 il castello subì l'attacco di Braccio da Montone, che gli inflisse pesanti danni; a partire dall'anno successivo passò nelle mani dei Piccolomini, per poi divenire proprietà dei Barberini fino al 1806, possedimento dei baroni Pietropaoli ed infine dei marchesi Lazzeroni. La struttura, come oggi si presenta, è ritenuta uno dei castelli meglio conservati d'Italia, un organismo architettonico stratificato e complesso, caratterizzato da una doppia cinta muraria a forte scarpatura, che ne ricorda l'origine militare. La cinta più interna, raggiungibile tramite un ingresso sopraelevato al di là di quello che era il fossato, è coronata da merlatura guelfa e assume, in corrispondenza degli angoli, forma di torrioni di rinforzo cilindrici e in un caso, di torre poligonale, simile ad un puntone. Oltre la cortina muraria merlata, si sviluppa l'edificio palazziale caratterizzato dall'accostamento di più corpi di fabbrica gravitanti intorno ad un suggestivo cortile con pozzo, circondato da portico e loggetta al piano nobile, sul quale si affaccia la scenografica scalinata a giorno che conduce agli appartamenti del primo piano. Sui prospetti esterni si notano bene gli interventi effettuati per trasformare il castello, da costruzione militare a dimora aristocratica; l'edificio è stato oggetto infatti di interventi di sopraelevazione e ampie finestre, sia monofore che bifore, di dimensioni ed epoche diverse, sono state aperte lungo tutto il perimetro della costruzione, per adattarla all'uso residenziale. Di particolare grazia architettonica è la loggia su due ordini del prospetto verso il borgo, con archi acuti alla quota del cortile e a pieno sesto al piano superiore. Il castello, di proprietà privata, è tuttora usato come residenza. Informazioni:  Municipio tel. 0864-797401.
Gagliano Aterno (Aq). Tra il 569 e il 774, al tempo della dominazione longobarda, Gagliano faceva parte del Ducato di Spoleto e già nel Mille Odorisio I Conte di Valva risiedeva nel Palatium di Gagliano. Nel 1178 il feudo entrava a far parte della Contea di Celano. Si ha notizia che il palazzo-fortezza era importante dimora di nobili feudatari che vi solevano passare lunghi periodi di riposo, tanto importante che nel 1216 ospitò S. Francesco d'Assisi in uno dei suoi viaggi in Abruzzo. Posseduto da varie signorie, nel 1322 il feudo passò a Tommaso Conte di Celano, marito di Isabella d'Acquaviva d'Aquila, figlia di Matteo Acquaviva e dell'Imperatrice d'Arce. L'imponente castello del 1328, che domina ancora oggi l'intero borgo medievale, è ben conservato, cinto da fossato con ponte levatoio e maestoso scalone. La doppia cinta fortificata che lo circonda fu raddoppiata nel XV secolo. Nel 1462 subì anche un attacco dal Capitano di Ventura Iacopo Fortebraccio che lo espugnò. Dagli inizi del '500 Gagliano fu feudo dei Piccolomini e successivamente passò ai Peretti, de Santis, Colonna e Barberini. Gli ultimi proprietari del castello furono i Lazzaroni, che ne detengono ancora oggi la proprietà. Da visitare a Gagliano Aterno (Aq). Castello medievale. Fontana in stile gotico del 1328. Chiesa di S. Rocco del XIV secolo. Chiesa di S. Martino con portale del XIV secolo e sottostante Cappella della Madonna della Misericordia del XV secolo. Chiesa e Convento di S. Chiara, già monastero benedettino dell'XI secolo. Chiesa della Madonna delle Grazie. Chiesa cimiteriale di San Giovanni, con numerosi reimpieghi di iscrizioni romane.
Una caratteristica dell’Abruzzo è la varietà morfologica del territorio che mette a confronto realtà solitamente distinte e difficilmente coniugabili, come mare e montagna, parchi nazionali, riserve naturali e centri storici, collegati con un’efficientissima rete stradale. Dalla foce del_Tronto a quella del Trigno 129 chilometri di costa, assolata e godibile dalla primavera all’autunno, fronteggiano i massicci più elevati dell’Appennino, tanto che non è raro poter scorgere dal litorale sabbioso e in piena vacanza marina le cime innevate del Gran Sasso e della Maiella. Del resto la storia antropologica e sociale della regione Abruzzo è tutta coniugata sul costante rapporto mare-montagna, vissuto dalla gente.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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