Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Fraine (Ch) - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Fraine (Ch)

Chieti > Ospitalità Provincia di Chieti
GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI FRAINE (CH)
 
Ospitalità nel Paese di FRAINE (Ch) (m. 751 s.l.m.)
Coordinate geografiche del paese di Fraine: 41°53′23.65″N - 14°29′13.92″E
     
  CAP: 66050  - 0873 -  0873.953244 - Da visitare:   
 MUNICIPIO DI FRAINE 0873.953246   0873.957916       0873.957916 - 00260810692
Come raggiungere FraineSatzione: Chieti   Aeroporto d'Abruzzo a 99 Km.  Uscita: Montenero di Bisaccia/Vasto Sud/San Salvo  
 
HOTELS ED ALBERGHI FRAINE (CH)
Manifestazioni ed eventi a Fraine (Ch) Manifestazioni ed eventi di Fraine: 30 e 31 maggio e 1º giugno: festa di Santa Maria Mater Domini; 16 agosto: festa di San Vincenzo Ferrer e San Rocco; 17 agosto: Rievocazione storica Fragine Medievale. Persone legate a Fraine: Giuseppe Rossi, calciatore italiano. Amministrazione comunale di Fraine (Ch) In occasione delle elezioni amministrative per il sindaco del 15 e 16 maggio 2011, i due candidati hanno ricevuto esattamente gli stessi voti (194 voti a testa), portando il comune (nonostante una popolazione inferiore ai 500 abitanti) al ballottaggio il 29 e 30 maggio 2011.
RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE FRAINE (CH)
L'arcidiocesi di Chieti-Vasto (in latino: Archidioecesis Theatina-Vastensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica appartenente alla regione ecclesiastica Abruzzo-Molise. Nel 2013 contava 297.000 battezzati su 316.300 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Bruno Forte. Ne sono patroni san Giustino (per Chieti) e san Michele arcangelo (per Vasto); la Beata Vergine dei Miracoli, venerata nel santuario di Casalbordino, ne è la compatrona. Il territorio dell'arcidiocesi è formato da 147 parrocchie che comprendono 92 comuni abruzzesi, 79 in provincia di Chieti e 13 in provincia di Pescara. Sede arcivescovile è la città di Chieti, dove si trova la cattedrale, in origine dedicata a San Tommaso. Venne riconsacrata e intitolata a San Giustino dal vescovo Attone I, il 5 novembre 1069, e si trova in piazza San Giustino, già piazza Vittorio Emanuele II. A Vasto ha sede la concattedrale di San Giuseppe. Le parrocchie sono raggruppate in dieci zone pastorali o foranie: Atessa, Casoli, Chieti, Chieti Scalo, Fossacesia-Casalbordino, Francavilla al Mare, Gissi, Guardiagrele, Scafa e Vasto. Istituti religiosi maschili presenti nel territorio di Fraine (Ch) Chierici Regolari Ministri degli Infermi; Chierici Regolari Minori; Congregazione del Santissimo Redentore; Congregazione della Passione di Gesù Cristo; Congregazione Sublacense dell'Ordine di San Benedetto; Famiglia dei Discepoli; Figli della Sacra Famiglia; Fratelli dell'Istruzione Cristiana di San Gabriele; Ordine dei Frati Minori; Ordine dei Frati Minori Cappuccini; Ordine dei Frati Minori Conventuali; Società Salesiana di San Giovanni Bosco. Istituti religiosi femminili nel comune di Fraine (Ch) Apostole del Sacro Cuore di Gesù; Clarisse; Figlie dell'Amore di Gesù e Maria; Figlie della Carità di San Vincenzo de' Paoli; Figlie della Croce, Suore di Sant'Andrea; Figlie della Divina Provvidenza; Figlie di Maria Santissima dell'Orto; Figlie di San Camillo; Figlie di San Giuseppe di Rivalba; Religiose Francescane di Sant'Antonio; Suore Adoratrici del Sangue di Cristo; Suore Ancelle dell'Incarnazione; Suore Clarisse della Santissima Annunziata; Suore Convittrici del Bambin Gesù; Suore Compassioniste Serve di Maria; Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret; Suore della Sacra Famiglia di Spoleto; Suore di Carità dell'Immacolata Concezione; Suore Domenicane dell'Opera Santa Maria di Nazareth; Suore Francescane Alcantarine; Suore Francescane di Nostra Signora del Buon Soccorso; Suore Francescane Missionarie di Gesù Bambino; Suore Maestre di Santa Dorotea; Suore Missionarie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria; Suore Missionarie Pie Madri della Nigrizia; Suore Oblate di Maria Vergine di Fatima; Suore Orsoline Figlie di Maria Immacolata; Suore Terziarie Francescane Elisabettine e Suore Francescane di Sant'Antonio di Padova. Il cristianesimo giunse in queste terre molto presto, probabilmente fin dall'età apostolica, ma l'esistenza nel territorio di una struttura ecclesiale ben definita è attestata dai documenti solo a partire dal pontificato di papa Gelasio I (492 - 496): la tradizione che attribuisce al santo vescovo Giustino (III-IV secolo) la fondazione della diocesi, pur suffragata dal fatto che egli titolare della chiesa cattedrale almeno sin dal IX secolo, è attestata solo da documenti piuttosto tardi (XV secolo).
CAMPEGGI FRAINE (CH)
Il santuario di Santa Maria Mater Domini si trova a Fraine, in provincia di Chieti, presso località Bosco delle Vicenne. Storia: Il complesso nacque con l'erezione di un impianto monastico accanto alla chiesetta dell'Apparizione, di fondazione benedettina. Esso infatti è documentato nel 1056 sotto la sovrintendenza dell'abate Alberto di Cassino. Nel 1324-25 passò sotto l'abate di Sant'Angelo di Cornaclano di Fresagrandinaria, per poi essere affidata con una bolla dell'arcivescovo di Chieti al marchese Caracciolo di Bucchianico. Nel 1856 venne aggiunto un ampliamento sulla struttura romanica. Tra il 1950 e il 1960 furono operati massicci lavori di ristrutturazione con l'abbattimento del soffitto, la costruzione di un nuovo tetto e la realizzazione di un intonaco in cemento tinteggiato ai muri perimetrali, alterandone l'aspetto originale. Con il sostegno economico dei fedeli di Fraine e dei compaesani in Italia e nel mondo (principalmente nello stato americano del New Jersey), in santuario venne restaurato sotto la direzione degli architetti Fernando Colonna e Marisa Iannone e riportato all'antica struttura dell'XI secolo, con il tetto in legno a capriate, le pareti, il pavimento e l'altare in pietra originaria. Venne poi realizzato un piccolo monastero benedettino con due campanili a vela, una scalinata e una foresteria. L'apparizione di Santa Maria Mater Domini in Fraine (Ch) L'interno del santuario: L'evento miracoloso commemorato dal santuario avvenne intorno all'anno 1000, quando una giovane pastorella povera e sordomuta dalla nascita si trovava in questo luogo al pascolo con il suo gregge. Un giorno la sua attenzione fu attirata da un bagliore presso una quercia, da cui proveniva inoltre una strana voce. Accorsa alla pianta, vi trovò una Signora vestita di bianco con in braccio un Bambino. La Vergine rassicurandola la invitò a chiamare i genitori, i quali, non riconoscendola mentre gridava, non furono distolti dal loro lavoro nei campi. La fanciulla allora tornò dalla Vergine, che le disse di tornare da loro, farsi riconoscere e condurli da lei. Una volta raggiunti, essi la seguirono. Giunti alla quercia anche i genitori furono sorpresi nel vedere la Madonna, la quale annunciò loro di essere Maria, la madre del Signore. Continuò dicendo di andare dal parroco del paese, mostrargli la bambina e riferirgli di costruire in quel luogo una cappella, dove i devoti si possano recare a pregare. I genitori, una volta giunti dal parroco di Fraine adempirono a ciò che gli aveva chiesto la Madre del Signore. L'evento è ricordato da una festa che ha luogo tutti gli anni il 31 maggio.
VILLAGGI TURISTICI FRAINE (CH)
Santa Maria Mater Domini in Fraine (Ch) Maria (in ebraico: מרים, Myrhiàm; aramaico: Maryām; greco: Μαριάμ Mariam, Μαρία/Μαρίη María; arabo: مريم, Maryam), detta anche Maria di Nazaret, è la madre di Gesù. Venerata come "Santissima Madre di Dio" dai cattolici e dagli ortodossi (che la onorano del titolo di Θεοτόκος, Theotókos), la sua santità è comunque riconosciuta dalla Comunione anglicana e anche da confessioni protestanti come quella luterana. Soprattutto in Italia è usato anche il titolo di Madonna. Le è dedicata una sura nel Corano e anche per l'Islam la sua maternità è misteriosa. Il culto di Maria madre di Gesù ha origini remote, probabilmente risalenti alla chiesa primitiva. Un'antica tradizione cristiana narra che, laddove sorge la Basilica dell'Annunciazione a Nazaret, un tempo sorgeva la "casa di Maria". Nei primi secoli alcuni movimenti, come quello dei colliridiani, giunsero anche ad adorare Maria come una divinità. Ricerche archeologiche condotte alla fine degli anni sessanta dall'italiano Bellarmino Bagatti documentano che l'attuale Basilica dell'Annunciazione è stata edificata su una più antica basilica bizantina del V secolo, che a sua volta è stata costruita su una chiesa del III secolo. Sotto quest'ultima è stata scoperta una costruzione rurale sulla cui parete sono stati ritrovati graffiti in lingua greca risalenti al II secolo, nei quali è scritto: "Luogo sacro a Maria" e "Kaire Maria" (Greco: XE MAPIA; ital.: "Ave Maria", nda).
AFFITTACAMERE FRAINE (CH)
Santa Maria Mater Domini in Fraine (Ch) La Chiesa latina, come anche le chiese orientali, ha sviluppato il culto per Maria sia nella liturgia che nella devozione privata. Oltre a ciò, Maria è vista anche come modello di imitazione. Dal punto di vista teologico, la sua opera di mediazione tra Dio e l'umanità si spiega con l'investitura che ricevette da Gesù sulla croce, quando venne "donata" agli uomini per farli sentire più vicini a Lui. Soprattutto dopo l'ascensione di Gesù, Maria rimase il punto di riferimento per la comunità dei credenti appena sorta, preservandone l'unità di fronte alle nuove sfide e alle potenziali discordie che caratterizzarono la primissima era cristiana. Il culto verso la Beata Vergine andò poi aumentando fino a quando si arrivò a una notevole diffusione dopo il Concilio di Efeso (431), che la riconobbe ufficialmente come "Madre di Dio". Nell'esortazione apostolica Marialis Cultus di papa Paolo VI del 1974 al culto di Maria vengono date le seguenti indicazioni: esso deve attingere il più possibile alle Sacre Scritture, va collocato nel ciclo annuale delle liturgie ecclesiastiche, ha un orientamento ecumenico (volto cioè a promuovere l'unità dei cristiani), e guarda a Maria come a un modello di vergine, di madre e di sposa. Nell'esortazione apostolica sono presenti anche descrizioni e suggerimenti circa la preghiera del rosario, uno dei principali esercizi attraverso cui la Chiesa manifesta la propria devozione a Maria; sul rosario è tornato papa Giovanni Paolo II con la lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae del 2002 per aggiungere ai quindici tradizionali misteri della gioia, del dolore e della gloria, cinque «misteri della luce» riguardanti la vita pubblica di Gesù (Battesimo, Nozze di Cana, Predicazione del Regno, Trasfigurazione, Istituzione dell'eucaristia). La veggente di Fatima, Lucia, ha affermato che «da quando la Vergine SS. ha dato grande efficacia al S. Rosario, non c'è problema né materiale, né spirituale, nazionale o internazionale, che non si possa risolvere con il S. Rosario e con i nostri sacrifici». E ancora: «Lo scadimento del mondo è senza dubbio frutto della decadenza dello spirito di preghiera. È stato in previsione di questo disorientamento che la Madonna ha raccomandato con tanta insistenza la recita del Rosario». Giovanni Paolo II nel 1986 ha anche fatto pubblicare un nuovo messale comprendente messe specifiche da dedicare alla Beata Vergine. Per la Chiesa cattolica, il dogma di Maria "Santissima Madre di Dio" poggerebbe anche nel passo del vangelo secondo Luca 1:43, in cui Elisabetta si rivolge a Maria in questi termini: "A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore".
BED & BREAKFAST FRAINE (CH)
San Vincenzo Ferrer in Fraine (Ch) Vincenzo Ferreri, in catalano Vicent Ferrer, (Valencia, 23 gennaio 1350 – Vannes, 5 aprile 1419), è stato un religioso e predicatore apocalittico nativo del regno di Valencia, appartenente all'ordine dei Domenicani. Si adoperò in modo particolare per la composizione dello scisma d'Occidente, militando nel partito benedettista fino alla revoca dell'obbedienza al "papa Luna" da parte del re d'Aragona. Fu proclamato santo da papa Callisto III nel 1455. Fu canonizzato da Callisto III, il 3 giugno 1455 nella chiesa domenicana di Santa Maria sopra Minerva a Roma. Il suo culto fu confermato da papa Pio II con una bolla del 1458. Predicatore di grandissima fama, era dotato di un forte carisma personale, godendo dell'attenzione delle masse come di quella dei potenti; girò gran parte dell'Europa a piedi, e condusse un modello di vita austero. Insigne studioso, scrisse molti trattati, tra cui il "Trattato della vita spirituale" e una raccolta di sermoni che fu strumento di formazione ed evangelizzazione per generazioni di religiosi sino ai nostri giorni. Dopo la sua morte, tuttavia, furono soprattutto i prodigi operati per sua intercessione che ne diffusero la fama. È l'unico santo della Chiesa ad essere stato proclamato tale con il riconoscimento di più di ottanta miracoli, testimoniati da migliaia di deposizioni al suo processo di canonizzazione. Secondo i suoi agiografi «era un miracolo quando non faceva miracoli». Ne avrebbe compiuto decine e decine al giorno: malati guariti, indemoniati liberati, morti risuscitati, peccatori, eretici e non-cristiani convertiti. Tra i molti miracoli che lo vedono protagonista nelle leggende, sono due quelli che lo resero particolarmente noto: l'aver portato la pioggia sui campi colpiti da siccità e l'aver salvato un muratore da una caduta. Per questa ragione l'intercessione del santo è invocata dai contadini per i benefici del raccolto, ed è anche patrono dei muratori. Viene pregato contro i fulmini e i terremoti, per allontanare le malattie, soprattutto gravi. Ancora oggi la devozione per questo santo medievale è assai diffusa in tutto il mondo, in particolare nelle zone che hanno avuto contatti con l'Ordine Domenicano o con gli spagnoli (America Latina). Tra queste vi è anche l'Italia (in particolare nelle regioni meridionali del Paese), dove spesso è considerato quasi come un santo italiano.
CASE PER VACANZA FRAINE (CH)
Giuseppe Rossi, detto Pepito (Teaneck, 1º febbraio 1987), è un calciatore italiano, attaccante del Celta Vigo in prestito dalla Fiorentina. A lungo considerato uno dei maggiori talenti calcistici italiani della sua generazione, è stato soprannominato Pepito da Enzo Bearzot per via delle caratteristiche simili a Paolo Rossi, il cui soprannome era Pablito. Ha segnato all'esordio in tutti i campionati in cui ha militato, ovvero Premier League (Manchester United), Primera División (Villarreal) e Serie A (Parma). È primatista di reti (21) con il Villarreal nelle competizioni calcistiche europee e con la Nazionale italiana, insieme a Daniele De Rossi e Mario Balotelli, nella Confederations Cup (2). Biografia di Giuseppe Rossi di Fraine (Ch) È nato negli Stati Uniti, a Teaneck, ma è cresciuto a Clifton, nel New Jersey. Il padre, Fernando Rossi (1949-2010), nativo di Fraine, era allenatore di calcio e insegnante di italiano e spagnolo alla Clifton High School; anche la madre Cleonilde, nativa di Acquaviva d'Isernia, era insegnante di lingue in quella scuola. A 12 anni si trasferì a Parma, insieme al padre, per iniziare a giocare nelle giovanili del club ducale. Caratteristiche tecniche: Gioca come seconda punta, ma può essere impiegato anche da attaccante centrale o esterno d'attacco. Mancino naturale, è dotato di ottima tecnica, gli piace ricevere palla in corsa ma è anche abile a giocare negli spazi nella fase di non possesso. La sua carriera è stata finora condizionata da alcuni gravi infortuni, che gli hanno impedito di esprimere tutto il proprio potenziale. Gli inizi ed il Manchester United: Nel 2000 viene notato dal Parma, che lo porta in Italia e lo fa crescere nel proprio settore giovanile. Nell'estate del 2004, a 17 anni, viene acquistato dal Manchester United. Debutta con i Red Devils il 10 novembre 2004 in League Cup, entrando a partita iniziata contro il Crystal Palace. Scende in campo anche nella gara in League Cup contro Arsenal del 1º dicembre 2004. Conclude, così, la sua prima stagione con due presenze e nessuna rete. Nella seconda stagione al Manchester esordisce nella gara di Champions League 2005-2006 contro il Debreceni del 9 agosto 2005. Il 15 ottobre del 2005, a 18 anni, realizza una rete nel suo esordio in Premier League contro il Sunderland. Si ripete il 26 ottobre 2005 contro il Barnet in League Cup, gara nella quale viene impiegato per la prima volta come titolare. Il 18 gennaio 2006 segna la sua prima doppietta con i Red Devils nella gara vinta per 5-0 contro il Burton Albion. Questi saranno anche i suoi ultimi gol con la squadra inglese. Termina la stagione con 5 presenze e un solo gol in campionato. Con il Manchester United in totale ha disputato 14 partite, segnando 4 gol, e conquistato 1 trofeo (1 Coppa di Lega inglese). I prestiti a Newcastle e Parma: All'inizio della stagione 2006-07 passa in prestito al Newcastle United. Esordisce con la nuova squadra il 29 settembre 2006 entrando al 76º minuto nella gara persa per 2-0 contro il Liverpool. Il suo primo gol arriva il 25 ottobre 2006 nella gara di League Cup vinta 3-0 contro Portsmouth. Il 17 gennaio del 2007 viene prestato al Parma, squadra dove è cresciuto calcisticamente, fino al giugno successivo. Il 21 gennaio, nella gara d'esordio, realizza il gol che permette al Parma di battere il Torino per 1-0 e di tornare alla vittoria dopo dieci turni. Il 7 aprile, nella gara interna con il Livorno, segna al 91' il gol della vittoria, si ripete il 18 aprile con una doppietta nella vittoria sulla Fiorentina e quattro giorni dopo, nella prima vittoria esterna in campionato del Parma, segna il gol del provvisorio 2-4 al Palermo (3-4 il risultato finale). Il 13 maggio segna una doppietta nel 4-1 contro il Messina. Le sue prestazioni, e i suoi nove gol nel girone di ritorno, consentono al Parma di risollevarsi in classifica e di chiudere il campionato al dodicesimo posto, conquistando la salvezza all'ultima giornata. Con il Parma in totale ha disputato 19 partite in campionato, segnando 9 gol. Con questo risultato eguaglia inoltre Roberto Mancini nel numero di gol realizzati da un esordiente under-20 nel campionato italiano.
APPARTAMENTI PER VACANZA FRAINE (CH)
Storia dello  stemma e del gonfalone del Comune di Fraine (Ch) L’importanza notevole dell’antico feudo trova oggi riconoscimento dall’ insegna cittadina nella quale la rappresentazione del leone, visto come coraggio e forza, è così evidente e, si può  dire, immutato nel tempo, non solo quindi a ricordo del territorio del periodo passato, nel quale la città è stata infeudata dai Caracciolo (il c.d. Casacco delle Fraine). Il leone è d’oro, per non usurpare lo stemma gentilizio di una famiglia principesca ma, a seconda di quello che l’araldica porta a pensare, sembra che questa sia la prima volta, dall’inizio del Novecento, che si usi in uno stemma la mezza Croce. Può ritenersi che si riferisca a Regno d’Italia? È una spiegazione che può esulare dalla realtà, però, ci è stato insegnato che l’araldica non può basarsi su una “spiegazione certosina” ma per lo Stemma entra molto in gioco la fantasia, che è poi quella che ha animato questa Comunità non solo a “ricercare le proprie origini” ma ad evidenziare in questa splendida rappresentazione grafica, dalla quale traggono origine lo Stemma e il Gonfalone, ai quali il decreto del Presidente della repubblica del 5 giugno 2001 ha dato vita. Dalla lettura della storia risulta che i cittadini di Fraine votarono contro l’annessione al Regno d’Italia, per lo meno in numero maggiore È allora questa la spiegazione della mezza Croce? Infatti, sul fondo Bianco-Giallo (si riferisce ai colori del papato, di cui Fraine fu diocesi?) si staglia il leone, ma, appunto d’oro (e non azzurro come quello dei Caracciolo). Il Gonfalone è riccamente ornato di ricami, quasi da contorno allo stemma sopradescritto ed evidenzia, con il drappo e la bordatura, lo stemma stesso.
CASE PER LE FERIE FRAINE (CH)
Chiesa: Santuario Santa Maria Mater Domini in Fraine (Ch) Descrizione della chiesa: E' un santuario campestre, nel Bosco delle Vicenne. Si tratta di un impianto antico monastico, realizzato accanto all'originaria chiesetta dell'Apparizione della Madonna, di fondazione benedettina, documentato nel 1056 sotto la sovrintendenza dell'abate Alberto proveniente da Cassino. L'antica struttura romanica dell'XI sec. ha il tetto in legno a capriate, le pareti, il pavimento, l'altare tutti in pietra originaria locale illuminati all'interno da una coppia di monofore e un rosone centrale che lascia accarezzare dal sole l'antica statua lignea mariana e l'altare.
COUNTRY HOUSE FRAINE (CH)
Chiesa: Chiesa San Silvestro Papa in Fraine (Ch) Descrizione della chiesa: Eretta nel 1550 su una struttura precedente di origine romanica che fu successivamente resa barocca. Si presenta come una struttura monoaulata decorata e arricchita da una serie di altari laterali e sul soppalco un organo in legno della tipologia ad armadio. Nel catino absidale la pala d’altare che celebra il trionfo dell’Eucarestia offre al visitatore un’antica e pregiata statua lignea e policroma di San Silvestro Papa, titolare della chiesa. La struttura all’esterno si presenta in pietra locale ospitante nella parte superiore del portale della chiesa, l’antico stemma principesco della famiglia Caracciolo diretti discendenti del re di Napoli. Il campanile, facilmente leggibile, di stile romanico, fu nel corso dei secoli utilizzato come torre d’avvistamento, oltre che campanaria, per la difesa passiva del presidio urbano.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' FRAINE (CH)
Chiesa: Romitorio San Domenico in Fraine (Ch) Descrizione della chiesa: La Chiesetta rurale di San Domenico collocata ai margini del bosco detto delle Vicenne non lontana dall’altra Chiesa anch’essa rurale di Santa Maria Mater Domini, fu voluta da Martino Giuseppe fu Innocenzo (come si evince dal registro parrocchiale del 1800) che la realizzò su di un suo fondo e a sue spese dotandola dei beni necessari al proprio mantenimento negli anni immediatamente precedenti il 1840. La leggenda racconta che il contadino Martino, mentre arava i campi, cadde in una voragine piena di serpenti dalla quale ne riuscì illeso solo per aver invocato il nome del Santo. Di particolare bellezza è la statua di San Domenico alta m. 1,80 posta nella nicchia dell’altare.
RIFUGI E BIVACCHI A FRAINE (CH)
Chiesa: Romitorio San Domenico in Fraine (Ch) Descrizione della chiesa: La Chiesetta rurale di San Domenico collocata ai margini del bosco detto delle Vicenne non lontana dall’altra Chiesa anch’essa rurale di Santa Maria Mater Domini, fu voluta da Martino Giuseppe fu Innocenzo (come si evince dal registro parrocchiale del 1800) che la realizzò su di un suo fondo e a sue spese dotandola dei beni necessari al proprio mantenimento negli anni immediatamente precedenti il 1840. La leggenda racconta che il contadino Martino, mentre arava i campi, cadde in una voragine piena di serpenti dalla quale ne riuscì illeso solo per aver invocato il nome del Santo. Di particolare bellezza è la statua di San Domenico alta m. 1,80 posta nella nicchia dell’altare.
Il paese di Fraine (Fraìune in abruzzese) si erge su un colle, tra il fiume Treste e il torrente Lama. La struttura del borgo fortificato conserva l'assetto antico di stampo medievale, con la Chiesa parrocchiale di San Silvestro che spicca come edificio sovrastante attorno a cui si sviluppa l'abitato ad anelli concentrici, costruita nel 1846 a una sola navata su una chiesa più antica. Venne ripristinata in stile barocco, con un portale decorato da stemma. Custodisce un organo in legno dipinto del tipo “ad armadio”. La torre campanaria ha una base quadrata ed è costruita in pietra. Il paese di Fraine nella Regione d'Abruzzo in Provincia di Chieti. Il paese di Fraine fu feudo dei Principi Caracciolo di San Buono. Sul cippo di pietra nei pressi del Santuario di Santa Maria Mater Domini è incisa ancora l'iscrizione "PSB" (Principi di San Buono) a testimonianza di come nel XVI secolo il monastero entrò a far parte dei possedimenti della famiglia Caracciolo. La Chiesa della Mater Domini, a circa 2 km dal centro abitato di Fraine, costituisce oggi il centro della fede mariana ed è meta di pellegrinaggio. Fondata nel 1056 sull'area di una chiesa più antica, custodisce al suo interno l'elegante statua lignea trecentesca della Madonna col Bambino.
Il paese di Fraine (Ch) Fraine-Mater-Domini: nterno-chiesa-frainechiesa-fraine-chietia-bruzzochisa-fraine-chchiesa-fraine-abruzzo  chiesa-frine-chietifraine-san silvestro. Ha il tetto in legno a capriate, le pareti, il pavimento, l'altare tutti in pietra originaria locale illuminati all'interno da una coppia di monofore e un rosone centrale che lascia accarezzare dal sole l'antica statua e l'altare. Tetto -in-legno-fraine La struttura infine viene arricchita dal piccolo monastero benedettino al suo fianco con due campanili a vela, una bellissima scala monumentale e il piccolo bosco di antiche querce che mirabilmente l'abbraccia ed esalta. Ultimano il luogo l'allegro valloncello d'acqua sorgiva e le due fontane in pietra viva. Il monastero è immerso nel silenzio di un bosco di antiche querce, Bosco Vicenne, un ambiente naturale di straordinario fascino, da percorrere attraverso i suoi sentieri battuti o i percorsi di trekking. L'economia del paese si basa prevalentemente sull'attività agricola e notevole è la produzione di olio extravergine d'oliva. Il suo terreno è luogo particolarmente caro agli abitanti del posto i quali l'hanno sempre conservato nella loro memoria come terreno sacro. Tale fede nasce dalla storia che ricorda (insieme all'antichissima quercia pluricentenaria scomparsa negli anni recenti) la mirabile apparizione della Santissima Vergine.
Fraine, Provincia di Chieti, Abruzzo, Italia: Il centro medievale si trova in una posizione panoramica, su una collina tra i fiumi Treste e Lama, sullo sfondo delle montagne circostanti. In cima alla collina è la chiesa con il campanile, e tutto intorno le case del villaggio, separate da vicoli stretti e rampe di scale. Informazioni: Altitudine: 751 m s.l.m. - Distanza da Chieti: 111 km - Popolazione: ca. 400 abitanti nel 2010 - CAP: 66050 - Telefono Area Code: 0873 - Come arrivare: strada: SS 86 da Vasto. Storia: Il paese di Fraine (Ch) è aumentato nel 12 ° secolo ed era sotto diversi signori, tra cui il Caracciolo. Alberghi, albergo, ristorante: Ristorante Pizzeria La Quercia, v del Santuario 1, 66050 Fraine (CH) - tel. (+39) 0873 953.290. Eventi & Feste a Fraine (Ch): 30-31 Maggio e 1 ° giugno : Festa del Patrono "Mater Domini". Genealogia, News & Link: Municipio, v S. Maria Mater Domini 66050 Fraine (CH) - tel. (+39) 0873 953.246. Cognomi attualmente registrati nel Fraine. Articoli di giornale su Fraine.
La storia dell'Apparizione della Santissima Vergine a Fraine (Ch) Santuario di Santa Maria Mater Domini di Fraine (Chieti)La storia della Madonna, Mater Domini, che si venera in questo luogo da secoli, risale intorno all'anno 1000 d.c. In quei tempi, il paese sorgeva nella Fraine antica, situata in cima al colle come cittadina di sentinella. Gli abitanti erano molto attivi, versati nella vita agricola e rupestre. Vi era allora a Fraine una fanciulla sordomuta, povera dalla nascita. Essa aiutava i suoi genitori che lavoravano i campi, portando continuamente al pascolo il gregge. La piccola passava le sue giornate vegliando il gregge dall'alba fino al tramonto. Un bel giorno, mentre era seduta sola, con gli occhi attenti al gregge, fu colpita da un grande bagliore su una grande quercia e udì una strana voce... Era la prima volta che percepiva un suono, infatti sbalordita e spaventata guardò sulla quercia poco lontana da lei, una bella Signora, vestita di bianco con in braccio un bambino. La Vergine confortandola la invitò a chiamare i genitori. Intanto i genitori, occupati nel loro lavoro, pur udendo tali grida, non risposero infatti non pensavano si trattasse della loro figliola sordomuta. La fanciulla confusa e risentita dall'indifferenza dei genitori, tornò dalla bella Signora. La Vergine incoraggiandola le rispose: "Non disperare, torna da loro, fatti riconoscere, conducili qui e di che ho un messaggio per loro". La pastorella, tornata nuovamente indietro, si avvicinò ai suoi genitori chiamandoli. Essi meravigliati, a stento riconobbero la figlia e ansiosi la seguirono. Giunti sotto la grande quercia, rivolto lo sguardo verso l'alto videro una bella Signora con in braccio un bambino e le chiesero chi fosse. E qui si rivelò: "Io sono Maria, la Madre del Signore! Andate dal parroco di Fraine, mostrategli la bambina e riferite lui, di costruire qui, per mia volontà, una chiesa, dove i devoti possano venire a pregare ed onorare il mio figlio. I genitori insieme alla piccola fanciulla, si incamminarono verso il paese e raccontarono al parroco l'accaduto, mostrando la figlia guarita dalla bella Signora rivelatasi la Madre del Signore (Mater Domini). Ed è dalla fortuna di questo racconto che sotto quegli stessi alberi il bosco custodisce in un clima di pace e tranquillità il Santuario campestre di Santa Maria di Mater Domini, di fondazione benedettina. Bosco Vicenne vanta la presenza di reperti archeologici significativi come presunte postazioni romane. La presenza di materiale archeologico attesta forse che quest’area fu frequentata sin dall’antichità e non è da escludere che le chiese non siano anche la continuazione di un culto pagano che in seguito assunse forme e contenuti cristiani. Il 31 Maggio di ogni anno, il giorno della Festa, il bosco vede confluire ogni anno sui suoi prati, antistanti la piccola chiesa, gli abitanti dei comuni di Fraine, Castiglione Messer Marino, Carunchio e Roccaspinalveti. Il 17 Agosto di ogni anno, viene celebrata una rievocazione storica in costume d'epoca: "Fraine medievale". Un percorso sia culturale che eno-gastronomico che si sviluppa lungo le strade e i rioni di questa ridente località abruzzese, grazie al contributo dell'intera comunità.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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