Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Fallo (Ch) - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Fallo (Ch)

Chieti > Ospitalità Provincia di Chieti
GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI FALLO (CH)
 
Ospitalità nel Paese di FALLO (Ch) (m. 575 s.l.m.)
Coordinate geografiche del paese di Fallo: 41°56′N - 14°19′E
     
  CAP: 66040 -  0872 -  0872.940223 - Da visitare:   
 MUNICIPIO DI FALLO 0872.940235   0872.940215       0872.940235 - 81001730696
Come raggiungere Fallo Satzione: Chieti  Lanciano  Aeroporto d'Abruzzo a 83 Km.  Uscita: Val di Sangro
 
HOTELS ED ALBERGHI FALLO (CH)
Corso Umberto I, 60 - 66040 Fallo (Ch)
tel. e fax 0872 940610
nidodellerondini@virgilio.it - www.nidodellerondini.net
 Servizi offerti dalla struttura






RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE FALLO (CH)
La comunità montana Medio Sangro e il paese di Fallo (Ch) (zona R) era stata istituita con la legge regionale 22 aprile 1976, n. 16 della regione Abruzzo, che ne ha anche approvato lo statuto. È stata accorpata alla Comunità montana Montagna Sangro Vastese dopo una riduzione delle comunità montane abruzzesi che sono passate da 19 ad 11 nel 2008. La Regione Abruzzo ha abolito la nuova Comunità montana insieme a tutte le altre comunità montane nel 2013. La Comunità montana Medio Sangro, la cui sede era situata nel comune di Quadri, comprendeva nove comuni della provincia di Chieti: Borrello, Civitaluparella, Fallo, Gamberale, Montenerodomo, Pizzoferrato, Quadri, Roio del Sangro, Rosello.
CAMPEGGI FALLO (CH)
Personaggi illustri del paese di Fallo (Ch) Alceste De Lollis, (Fallo, 1820 - Casalincontrada 1887), patriota e scrittore, padre di Cesare De Lollis. Alceste De Lollis (Fallo, 1820 – Casalincontrada, 1887) è stato un patriota e scrittore italiano. Padre del critico e scrittore Cesare De Lollis, fu legato a varie personalità risorgimentali del liberalismo meridionale, tra cui: Silvio Spaventa, Bertrando Spaventa, Luigi Settembrini e Vittorio Imbriani. Oltre alla sua attività di patriota del Risorgimento è ricordata la sua attività di letterato che lo portò ad avere rapporti di amicizia con molti letterati della sua epoca, tra cui: Niccolò Tommaseo, Alessandro Manzoni e la poetessa teramana Giannina Milli. Riconoscimenti: Il comune di Fallo oltre ad avergli intitolato una strada, bandisce, in sua memoria, il premio letterario Alceste De Lollis. Cesare De Lollis (Casalincontrada, 13 settembre 1863 – Casalincontrada, 25 aprile 1928) è stato un filologo e storico della letteratura italiano. Figlio del patriota e scrittore Alceste De Lollis, frequentò il liceo a L'Aquila e a Teramo. Fu scolaro a Firenze prima di Napoleone Caix, poi di Adolfo Bartoli e di Girolamo Vitelli, che gli diedero la solida cultura classica, il gusto della ricerca filosofica, la profonda preparazione linguistica, poi di Francesco D'Ovidio e di Ernesto Monaci, che lo indirizzarono verso gli studi romanzi, nei quali si perfezionò a Parigi con Gaston Paris e Paul Meyer. Insegnò filologia romanza nell'Università di Genova e letteratura francese e spagnola a Roma. Occupò infine la cattedra di filologia romanza all'Università di Roma, dove successe proprio a Ernesto Monaci, suo vecchio professore. Dal 1907 fino alla morte diresse la rivista "La Cultura", prima con Luigi Ceci, Bruno Migliorini e altri, poi, dal 1921 al 1928, da solo. De Lollis fece di tale pubblicazione non solo uno strumento di rinnovamento di metodi critici e di apertura verso la cultura europea, ma anche il luogo dove si formarono le più vivaci forze della giovane critica italiana (come Domenico Petrini, Cesare Pavese, Leone Ginzburg, Arrigo Cajumi) alla luce della sua concezione umanistica dell'esercizio letterario come impiego etico. Nel 1925 è tra i firmatari del Manifesto degli intellettuali antifascisti di Benedetto Croce. Allo scoppio della prima guerra mondiale, malgrado l'età, volle arruolarsi e prestare servizio in prima linea. Per il suo portamento militare ottenne riconoscimenti ed encomi. L'opera critica del De Lollis rivendica contro il metodo crociano la rilevanza fondamentale dell'analisi dello stile per la comprensione del testo e per la valutazione stessa del significato e dei valori poetici: la formazione filologica lo conduce a muovere costantemente dall'accettamento del dato linguistico come quello in cui le ragioni del testo (umane, storiche, culturali, di pensiero) trovano la loro concreta manifestazione, mentre la preparazione erudita determina nelle sue ricerche la costante preoccupazione del solido e documentato inquadramento storico. A Cesare de Lollis è stata intitolata una scuola media nonché una via della città di Chieti ed una a Roma.
VILLAGGI TURISTICI FALLO (CH)
Amministratori Comune di Fallo (Ch) Sindaco: Alfredo Pierpaolo Salerno, Data di Nascita: 29/06/1966 - luogo: Castel di Sangro (AQ) - Data Elezione: 26/05/2013 (nomina: 27/05/2013) Partito: Lista Civica: Allora Fallo. Categoria Professione: Geometri e Periti Edili - Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Superiore o Titoli Equipollenti. Consiglieri Comunali del Comune di Fallo (Ch) Antonio Angiolillo: Data di Nascita: 22/10/1973 - luogo: Agnone (IS) - Data Elezione: 26/05/2013 (nomina: 03/05/2014) - Partito: Lista Civica | Allora Fallo - Categoria Professione: Operai Metallurgici non Altrove Classificati - Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Inferiore o Titoli Equipollenti. Gianluca Antonio Marco Castracane: Data di Nascita: 12/10/1977 - luogo: Atessa (CH) - Data Elezione: 26/05/2013 (nomina: 08/06/2013) - Partito: Lista Civica | Allora Fallo. Giulio Di Gironimo: Data di Nascita: 02/01/1954 - luogo: Fallo - Data Elezione: 26/05/2013 (nomina: 08/06/2013) - Partito: Lista Civica | Allora Fallo. Luca Madonna: Data di Nascita: 16/04/1983 - luogo: Sulmona (AQ) - Data Elezione: 26/05/2013 (nomina: 08/06/2013) - Partito: Lista Civica | Fallo Bene Comune. Gennaro Maiocco: Data di Nascita: 01/10/1961 - luogo: Atessa (CH) Data Elezione: 26/05/2013 (nomina: 08/06/2013) Partito: Lista Civica | Fallo Bene Comune. Luigi Sandro Mantelli: Data di Nascita: 23/09/1957 - luogo: Fallo - Data Elezione: 26/05/2013 (nomina: 08/06/2013) Partito: Lista Civica | Allora Fallo.
AFFITTACAMERE FALLO (CH)
L'Hotel Nido delle Rondini è un hotel ideale per trascorrere le proprie vacanze in Abruzzo. Cosa sappiamo offrirvi: Una struttura confortevole per vacanze in Abruzzo in totale relax. Il nostro hotel dispone di 12 camere da letto (ciascuna con bagno privato e televisore, e buona parte con terrazzo) per un totale di 35 posti letto. Sono presenti inoltre un servizio bar, una vasta sala ristorante, un panoramico gazebo, un ampio parcheggio. Da segnalare la possibilità di connettersi ad Internet gratuitamente in WiFi da ogni punto dell'albergo. Guarda le nostre Specialità al Tartufo. Dove la montagna incontra il mare: Nella Valle del Sangro, una terra incontaminata tutta da scoprire. La Valle del Sangro è un luogo tutto da scoprire, in cui la natura riesce a conciliare gli aspetti più selvaggi e remoti di sé con quanto di più emozionante un territorio possa offrire: esuberanti boschi, vigorose montagne, parchi e riserve, borghi intrisi di storia e tradizioni, gente semplice e ospitale, sapori della migliore tradizione culinaria, spiagge incontaminate. Scegliere di trascorrere una vacanza in questa parte inviolata d'Abruzzo significa intraprendere un percorso alla riscoperta di quello che di più sano e genuino s'è smarrito. Questa terra, che probabilmente ancora non vi appartiene, saprà riconsegnarvi quello che è sempre stato vostro.
BED & BREAKFAST FALLO (CH)
L'Hotel Nido delle Rondini è un hotel ideale per trascorrere le proprie vacanze in Abruzzo La nostra Cucina tradizionale di Fallo (Ch) Il nostro ristorante vanta un'esperienza trentennale nel campo della ristorazione, fondando le proprie origini nel lontano passato, a partire dalla cucina tradizionale di famiglia, tramandata negli anni di generazione in generazione, arricchitasi nel corso del tempo di nuove sperimentazioni e affinamenti, anche grazie al prezioso contributo di un'area geografica tipicamente incline alla buona tavola. La storia del luogo non può infatti prescindere dal suo legame quasi essenziale con l'arte culinaria (nel senso più esteso del termine), tradizionalmente identificata nella celebre Scuola Alberghiera di Villa Santa Maria, un delizioso paese a pochi chilometri di distanza dal comune di Fallo (dove il Ristorante Nido delle Rondini risiede). La leggenda narra che i primi cuochi della zona risalgano al 1560, all'epoca dei Principi Caracciolo, signori di Villa. La prima scuola alberghiera venne fondata esattamente in quegli anni e fu proprio da quella scuola che si sviluppò l'embrione che avrebbe reso poi il paese di Villa Santa Maria noto in tutto il mondo con l'appellativo di "Patria dei cuochi". Cuochi che iniziarono ad avventurarsi in Italia e all'estero, diffondendo una cultura gastronomica ultra secolare e rendendo celebre la cucina abruzzese in tutto il mondo. Il Ristorante Nido delle Rondini è aperto tutto l'anno sia a pranzo che a cena. È dotato di due ampie e confortevoli sale per un totale di circa 190 coperti, rappresentando un'ideale soluzione anche per quanto riguarda l'organizzazione di banchetti e ricevimenti. Il ristorante offre una vasta selezione di piatti della migliore tradizione culinaria abruzzese (oltre ad un'ampia scelta di pizze per tutti i gusti), rivolgendo la propria attenzione alla cura nella preparazione d'ogni portata e all'utilizzo di ingredienti di primissima scelta e di esclusiva provenienza locale. Esattamente in questi termini si concretizza la peculiarità gastronomica del luogo: la preparazione del tartufo bianco pregiato, il prodotto di punta della zona. Il paese di Quadri (situato a pochi chilometri da Fallo, da poco insignito del titolo di "Città del tartufo") e le zone limitrofe, sono infatti da sempre territorio ricco di tartufo. A beneficiarne è l'intera area, sia in ambito turistico e commerciale che per quanto riguarda, di riflesso, il livello della qualità della vita. Qualità che saprete sicuramente apprezzare anche nel nostro ristorante.
CASE PER VACANZA FALLO (CH)
L'Hotel Nido delle Rondini è un hotel ideale per trascorrere le proprie vacanze in Abruzzo Come raggiungerci a Fallo (Ch) Tante soluzioni per un'unica destinazione. Sono davvero tante le soluzioni per raggiungere il nostro hotel. Scegli quella a te più congeniale. Per aiutarti puoi consultare la mappa di Google qui sotto. IN AUTO: 1) Dalla A1 (Roma-Napoli): uscire a S.Vittore, seguire le indicazioni per Isernia fino a Taverna di Ravindola, poi quelle per Castel di Sangro; prendere la Superstrada in direzione A14, uscire in direzione Sant'Angelo del Pesco e proseguire fino a Quadri, poi per Fallo; 2) Dalla A24/A25 (Roma-Pescara): uscire a Pratola Peligna - Sulmona, seguire le indicazioni per Roccaraso, poi per Castel di Sangro, alla rotatoria dopo l'entrata in paese seguire l'indicazione Fondo Valle Sangro, prendere la Superstrada in direzione A14, uscire in direzione Sant'Angelo del Pesco e proseguire fino a Quadri, poi per Fallo; 3) Dalla A14 (Bologna-Bari): uscire a Val di Sangro, prendere la Superstrada per Villa Santa Maria, proseguire fino all'uscita di Fallo. Per qualsiasi informazione su traffico e viabilità è possibile consultare i siti ufficiali di Autostrade per l'Italia Spa e Anas Spa.  IN AUTOBUS E IN TRENO: da qualsiasi stazione ferroviaria italiana è possibile raggiungere la stazione dei treni di Chieti oppure quella di Pescara. In entrambi i casi è possibile prosegue per Fallo in autobus con le Autolinee Sangritana. Orari e dettagli sono consultabili direttamente sul sito ufficiale della società Sangritana Srl, oltre che sul sito ufficiale di Ferrovie dello Stato per quanto riguarda gli spostamenti fino ai due capoluoghi. In alternativa si possono consultare sui siti ufficiali delle rispettive aziende corse e collegamenti effettuati in Abruzzo dagli autobus di linea delle società ARPA SpA, Di Fonzo Viaggi, Autolinee Satam e Autolinee Di Febo.  IN AEREO: l'aeroporto più vicino è quello di Pescara (Aeroporto Internazionale d'Abruzzo), che dista circa un'ottantina di chilometri. In alternativa è possibile raggiungerci facendo scalo agli aeroporti di Roma (Società Aeroporti di Roma) o di Napoli (Aeroporto Internazionale di Napoli). Per qualsiasi soluzione sarà opportuno poi servirsi delle indicazioni presenti in questa stessa pagina per arrivare in automobile, in autobus o in treno. Nota: per qualsiasi ulteriore informazione non esitate a contattarci telefonicamente. Cercheremo di guidarvi fino al nostro hotel nel più breve tempo possibile. L'Hotel Nido delle Rondini è collocato in prossimità della strada statale 652 di Fondo Valle del Sangro (SS 652), una Superstrada a scorrimento veloce (dunque senza incroci a raso e senza attraversamenti di centri abitati) che percorre tutta la Val di Sangro, partendo da Fossacesia e arrivando fino a Cerro al Volturno in Molise. La strada statale (interconnessa con la Autostrada A14 in corrispondenza del casello di Val di Sangro) rappresenta una vera e propria arteria che vi consentirà di raggiungere le tante meraviglie della zona con estrema facilità e senza grosso dispendio di tempo.
APPARTAMENTI PER VACANZA FALLO (CH)
L'Hotel Nido delle Rondini è un hotel ideale per trascorrere le proprie vacanze in Abruzzo Cosa Vedere nei dintorni del paese di Fallo (Ch) Nel raggio di 10 Km da Fallo. borghi, sentieri, vedute, sapori: I comuni di Fallo, Civitaluparella, Quadri (la città del tartufo), Villa Santa Maria (la Patria dei Cuochi), Borrello, coi relativi borghi e le panoramiche vedute; le Cascate del Verde (le seconde cascate naturali più alte d'Italia), Rosello e la sua suggestiva Abetina, Bomba e l'omonimo lago balneabile e ricco di strutture e servizi. Per una vacanza in Abruzzo in totale relax. Nel raggio di 20 Km da Fallo. parchi, grotte, montagne, colori: Le note località sciistiche di Roccaraso e Capracotta, il Parco Nazionale della Majella, l'Area Archeologica di Juvanum, le Grotte del Cavallone, il parco Archeologico Naturalistico di Monte Pallano, il Castello medievale di Roccascalegna, la chiesa rupestre di Grotta Sant'Angelo, il Castello Ducale di Casoli e il relativo borgo. Per una vacanza in Abruzzo all'insegna della cultura. Nel raggio di 40 Km da Fallo. spiagge, vette, storia, musiche: Ad Est: la città di Lanciano e il relativo Centro Storico Medievale, comprensivo del celebre Santuario del Miracolo Eucaristico; la Costa dei Trabocchi e le sue incantevoli spiagge, la Riserva Naturale Lecceta di Torino di Sangro, l'Abbazia di San Giovanni in Venere. Ad Ovest: il Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise. Per una vacanza in Abruzzo tra mare e montagna.
CASE PER LE FERIE FALLO (CH)
Fallo (Ch), piccolo borgo di origine medioevale, menzionato per la prima volta nelle fonti documentarie del XII secolo con il nome di FALDUM, in qualità di possesso di un vassallo del conte Simone di Sangro. Fu sotto il dominio dei Caldora, dei Colonna, dei Carafa, dei De Segura e dei Tocco-Castiglione. La parte antica del centro storico conserva l'impianto urbanistico originario, di matrice tardo-medievale. Da visitare la parrocchiale intitolata a San Giovanni Battista.
COUNTRY HOUSE FALLO (CH)
L'Abruzzo piace alle star di Hollywood, Michael Madsen compra casa a Fallo (Ch) L'attore statunitense Michael Madsen, 174 film in 30 anni di carriera hollywoodiana, ha acquistato casa a Fallo, un paesino di 150 abitanti tra Villa Santa Maria e Quadri, in provincia di Chieti. La star del cinema americano, lanciato da Quentin Tarantino nel 1992 con l'interpretazione di un cattivissimo mr Blonde in Le Iene, e' stato a Fallo lo scorso fine settimana per definire l'acquisto di una piccola casa nel cuore del paese, disabitata da qualche anno. "Per me e' un sogno, a breve iniziero' le riprese del nuovo film di Tarantino (The Hateful Eight, ndc) in Colorado e ho appena comprato casa a Fallo: cosa volere di piu' dalla vita?", ha dichiarato la star intervistata nel ristorante dell'albergo "Il Nido delle Rondini", l'unico del paese. L'attore, cattivo per antonomasia del cinema di Hollywood (Kill Bill, Donnie Brasco, Le Iene), tornera' in Abruzzo a fine mese per mettere nero su bianco l'affare, concluso per circa ventimila euro. La proprietaria dell'abitazione, poco piu' di 70 metri quadrati in pietra della Maiella in via Santa Maria, conferma. "In fondo sono una persona semplice e mi piacciono le cose semplici", ha detto Madsen, 57 anni, prima di ripartire per gli States, "di questo posto mi piace la gente, tosta, vera, orgogliosa", ha aggiunto, passando a citare gli illustri abruzzesi d'America, "Rocky Marciano, John Fante, Dean Martin, Madonna": "dopo aver girato un po' ho scelto di comprare casa qui perche' e' un posto bellissimo, per me e' un sogno", confida. E' la quarto volta che Madsen visita Fallo, paese a 570 metri d'altezza, alle pendici della Maiella nell'Abruzzo pre montano della provincia di Chieti: a portarlo qui e' stato Bruno Rosato, produttore cinematografico e titolare di una importante agenzie di casting in Nord America, originario del paese. Il papa' di Bruno, Michelino, lascio' Fallo negli anni 50 per emigrare in Canada, "ma tornava ogni anno, per 2-3 mesi, era legatissimo al paese", racconta il sindaco di Fallo, Alfredo Pierpaolo Salerno. "Perche' sono qui? Non si puo' descrivere un sentimento, sono qui perche' cosi' era scritto nel mio destino, nel copione che Dio ha scritto per me", ha concluso Madsen, che a novembre iniziera' le riprese di The Hateful Eight in Colorado.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' FALLO (CH)
Fallo di Notte. Fallo (Ch) Fallo è un piccolo borgo della provincia di Chieti, abbarbicato su uno sperone roccioso da cui domina la vallata del Sangro. Il suo antico centro storico, di origine medievale, ospita mercoledì 10 agosto 2016 l'evento "Fallo di Notte", una grande festa con tanta musica, ottimi piatti locali e naturalmente buon vino e birra. La serata è dedicata a CHARLIE MARIANO. Tre differenti concerti jazz  riempiranno le strade del centro storico con l’affascinante sound di Luigi Blasioli Quartet che si esibirà alle 21.30, Carmine Ianieri Trio alle 22.30 e Taraf de Gadjo alle 23.30. Apertura stand ed inizio serata ore 20,00. Per informazioni: Associazione culturale Faldus tel. 335.1343638 - 347.2826378. La cucina tradizionale del paese di Fallo (Ch) Frascarielle e Fasciuóle – Polenta e Fagioli. Lavate i fagioli e lasciateli in ammollo nell’acqua per una dozzina di ore. Trascorso questo tempo, scolateli e metteteli in una pentola, ricopriteli di acqua rinnovata e fateli cuocere, dapprima a fuoco allegro e, quando hanno raggiunto l’ebollizione, a fiamma moderata, mantenendo incoperchiato. Nel frattempo versate un po’ d’olio in un tegame e soffriggetevi la pancetta tagliata a pezzetti, la cipolla sbucciata e affettata, il peperoncino sminuzzato. Unite quindi metà del soffritto ai fagioli mentre stanno cocendo e lasciate proseguire la cottura. Intanto cuocete anche la polenta. Tradizionalmente la polenta viene cotta sul fuoco a legna, nell’apposito paiolo di rame; per ovvie ragioni oggi questi requisiti non sempre possono essere soddisfatti. Mettete pertanto nel tegame che avete a vostra disposizione 2 litri d’acqua, aggiungete il sale, portate a ebollizione, quindi versate la farina a pioggia, mescolando in continuazione con un cucchiaio di legno o con la classica frusta da cucina, onde evitare il formarsi di grumi. Proseguite la cottura per 50-60 minuti continuando a mescolare e versate poi la polenta su una spianatoia e stendetela con il cucchiaio. Al termine della cottura, aggiungete la metà del sughetto tenuto da parte, mescolate bene e aggiungete anche i fagioli, lasciando sul fuoco ancora per pochi minuti. Versate infine nei piatti di portata, accompagnando ognuno di essi con una salsiccia cucinata a parte in vino bianco. VINO CONSIGLIATO: Montepulciano d’Abruzzo.
RIFUGI E BIVACCHI A FALLO (CH)
CHIESA DI S. GIOVANNI BATTISTA Comune e provincia: Fallo (Ch) Tipologia: chiesa con impianto ad aula con abside semiellittica Ubicazione: la chiesa è situata sul corso Umberto I Utilizzazione: la chiesa è attualmente officiata Epoca di costruzione ed eventuali aggiunte/modifiche/restauri: non si ha alcuna notizia circa la storia di questo edificio. La struttura medievale del paese e l’intitolazione al santo permettono di supporre un’origine antica. Con molta probabilità, infatti, la chiesa attuale è il frutto di una ricostruzione in periodo rinascimentale di un edificio esistente. All’interno si conserva la tela del Divino Amore, dono dei principi Caracciolo, attribuita dagli storici alla scuola di Raffaello. Nel corso dei secoli la chiesa ha rivestito un ruolo importante poiché essa custodisce un prezioso ostensorio in argento cesellato ed una croce processionale, attribuiti alla scuola napoletana del Settecento Stato di conservazione: l’edificio manifesta strutturalmente un buono stato di conservazione. La facciata presenta superfici intonacate e restaurate di recente. Il campanile, invece, mostra la nuda cortina muraria in pietra in buono stato Descrizione dell’edificio con riferimento ai materiali e alle tecniche costruttive adottate: la facciata della chiesa presenta un profilo a capanna delimitato in alto da un semplice timpano triangolare e ai lati da paraste in pietra. Al centro si apre un portale architravato a terminazione superiore triangolare; in asse con esso, in alto, si apre un oculo circolare. Le tamponature sono intonacate e colorate di giallo. Sul lato destro si alza il campanile, diviso in tre blocchi da torelli in pietra con una muratura ad apparecchiatura irregolare di bozze di calcare e ciottoli spaccati con ricorsi sub-orizzontali. L’interno della chiesa è scandito da archi a tutto sesto impostati su pilastri cui si addossano paraste a sezione rettangolare, che sorreggono in alto una trabeazione che si interrompe nella zona absidale. Ai lati dell’unica navata centrale, la muratura sotto gli archi, riducendosi di spessore, crea una successione di cappelle con altari e con nicchie in cui sono collocate statue di santi. La copertura dell’aula è piana ed è interrotta in corrispondenza dell’ultima campata, coperta da una bassa calotta circolare, da un arco trasversale. Le superfici interne sono interamente rivestite di stucchi ed intonaci colorati con diverse tonalità, talvolta dipinti ad imitazione dei più pregiati marmi.
Un po’ di storia sul paese di Fallo (Ch) Con la caduta della dinastia degli Aragonesi, le notizie riguardanti Fallo ed i paesi circostanti, si fanno rare e frammentarie. Unico riferimento attendibile è il Giustiniani che cita Fallo nel suo "Dizionario Geografico-ragionato del Regno di Napoli". Gli abitatori di Fallo nei secoli passati erano tutti addetti all'agricoltura, ed ai tempi delle "enumerazioni dei fuochi" furono così tassati: nel 1532, per 32 fuochi, lo stesso numero fu considerato nel 1545, mentre nel 1561 furono fatti ascendere a 49 fuochi. Nel 1591 i fuochi scendevano a 40, nel 1648 risalivano a 49 e nel 1669 si fermavano a 45. All'inizio dell'800 si consideravano 500 abitanti (100 fuochi). Nel 1583 Fallo e Civitaluparella passavano in potere di Giulio Cesare Rossillo che nel 1590 li vendeva a Giuseppe Melucci di Rocca Cinquemiglia, per la somma di diciottomila ducati. Fino al 1800, a Fallo, come ovunque, dominava il più esoso feudalesimo ed il povero popolo era soggetto a tutte le angherie e i soprusi commessi dai padroni. È superfluo aggiungere che era del tutto inutile tentare di resistere o, peggio ancora, ricorrere contro tali prepotenze. Fino al congresso di Vienna (1815), l'Abruzzo faceva parte del regno di Napoli. Dopo i cento giorni di Napoleone, che si concludeva con la sconfitta di Waterloo ed il suo esilio a Sant'Elena, l'Abruzzo passò al Regno delle Due Sicilie. Una legge di Giuseppe Bonaparte, re di Napoli, del 19 gennaio 1807, menziona Fallo come comune compreso nel circondario di Villa Santa Maria. Con la liberazione del mezzogiorno da parte di Garibaldi ed i Mille (1860), l'annessione del Regno delle due Sicilie e la proclamazione del Regno d'Italia (1861), Fallo fu posto nel circondario di Lanciano e nella provincia dell'Abruzzo Citeriore. Ciò si rileva dal "Dizionario Topografico dei Comuni" compilato da Zuccagni-Orlandini e stampato a Firenze nel 1861. In tale condizione restò fino agli anni 1927-1928, quando il comune di Fallo fu soppresso ed aggregato al paese di Civitaluparella. Al momento della soppressione il Comune di Fallo aveva un attivo di lire diciottomila, somma che fu depositata presso l'ufficio postale di Fallo. Fallo ha riottenuto la propria autonomia solo nell'anno 1962, tornando ad essere un comune indipendente.
Benvenuto nel Comune di Fallo (Ch) Il comune di Fallo è un borgo d’Abruzzo di origine medievale e conserva ancora la sua struttura originaria. Nelle prime notizie, documentate in alcuni scritti duecenteschi, il paese è menzionato col nome di Faldus. Fu feudo di diverse illustri famiglie, come i Caldora, i Colonna, i Carafa, i De Segua, i Tocco e i Castiglione. Nel 1964 Fallo si staccò da Civitaluparella, della quale era stato frazione dagli anni venti, dopo essere stato parte della circoscrizione di Lanciano, per diventare un comune autonomo. La parte più antica del comune di Fallo, costituita da Borgo Valle Vecchia e Borgo Pietra Antica, è ormai quasi completamente abbandonata, a tratti fatiscente, ma gli insediamenti più recenti presentano interessanti chiese, come quelle dedicate a San Giovanni Battista ed alla Madonna del Soccorso. ALTITUDINE: 575 m. ABITANTI: 134. CAP: 66040 - COMUNE: Viale Rimembranze, 35. TEL COMUNE: 0872/940235 - FAX COMUNE: 0872/940215. EMAIL: comunefallo@libero.it. WEB: www.comune.fallo.ch.it
Fallo (Ch) Il cimitero di Fallo fu costruito verso il 1917. Nel 1920 in paese ci fu portato il telefono, ma solo nel 1958 si è avuta una cabina a beneficio del pubblico. L’acqua vi fu portata nel 1936. Nel 1960 fu edificato l’asilo infantile e nel 1964 il palazzo scolastico. All’uscita del paese, dalla parte di Civitaluparella, si trova il monumento ai caduti eretto nel 1929, e su cui furono segnati i nomi dei caduti di Fallo nel conflitto mondiale 1915-18. Verso il 1947 si aggiunsero i nomi dei caduti nella seconda guerra mondiale. Sono ancora vivi, nella memoria delle persone più anziane del paese, vari episodi riferiti al periodo relativo all’ultimo conflitto mondiale. Alcuni di questi episodi confermano le inutili atrocità di una guerra, altri sono esempi di vera solidarietà. Poco dietro la casa parrocchiale, su un portale è stata trovata la seguente iscrizione: "D.B.F.L. 1797 OCCIDIT MORDENS", e sotto queste parole si vede un serpente trafitto con una spada. Su un messale con fine rilegatura si trova scritto: "MDCCCIX" e poi "ANNO DOMINI 1822: PROC. BLASIO DE LOLLIS AUGUSTINO DE VITO DONATO ROSATO". Su una croce processionale si trova inciso "CRUCEM (argenti) HANC NUMINIS SURREPTISQUE ARCHYPRESBITERI ET LOLLENS IPSE FECIT 1732". Fallo, è la patria della famiglia De Lollis, da cui nacque il celebre filologo e critico Cesare De Lollis. Una via del paese è pure dedicata allo scrittore e patriota Alceste De Lollis. La chiesa parrocchiale è ad una sola navata, semplice; fuori in muratura ordinaria, senza uno stile particolare. Dentro è pitturata abbondantemente, anche sul soffitto, su disegno del pittore Cesare Napoleoni di Roma, con dipinti voluti dal sacerdote Giulio Zuffardi di Roma (parroco del tempo) ed eseguiti negli anni 1938-1939. Non esistono documenti che parlino dell’origine o della storia della parrocchia: natura e incuria hanno distrutto tutto. Sul portale della chiesa in passato si trovava la data del 1715; oggi quella pietra non esiste più. La chiesa era stata lesionata gravemente dal terremoto del 1933, per questo fu necessario il suo completo restauro. Fu probabilmente in quell’occasione che si rifece pure la casa parrocchiale, di fronte alla chiesa, dove era prima del terremoto. Fino al 1929 la casa parrocchiale si trovava in altro sito, a circa trenta metri di distanza. La chiesa parrocchiale è dedicata a S. Giovanni Battista e possiede vari oggetti che possono ritenersi preziosi. Il quadro della Madonna sopra all’altare maggiore rappresenta la Madonna del Divino Amore tra S. Giovanni Battista e S. Nicola. Ai lati della navata sono presenti sei altari, tre sul destro ed altrettanti sul sinistro.
Un po’ di storia sul paese di Fallo (Ch) A circa 80 km da Chieti, e 575 metri sul livello del mare sorge la cittadina di Fallo, su una ridente collina che si eleva dal sottostante fiume Sangro, il quale scorre, rumoreggiante, fra massi e ciottoli, in mezzo ai centri più noti di Quadri e Villa S. Maria da cui dista quattro chilometri. L'antico paese sorgeva poco più vicino al fiume, sulla collina che si protende immediatamente sopra il Sangro e che oggi si chiama Contrada S. Nicola. Si narra che gli abitanti di Fallo dovettero abbandonare il paese spostandosi al sito attuale, in seguito ad una vera invasione di termiti. Secondo alcuni scrittori, queste termiti erano i saraceni che si spandevano a guisa di formiche, nulla lasciando ai miseri abitatori delle contrade da essi attaccate. Il nome del paese Fallo deriva dall'antico FALDUS, quasi a significare il sito: alle falde delle montagne, e con tale appellativo si trova in parecchi antichi documenti della diocesi di Chieti. Il comune di Fallo confina con quelli circostanti di Civitaluparella, Villa S. Maria, Pietraferrazzana; trattasi di un comune piccolo per estensione, più piccolo per numero di abitanti e con nessuna frazione. Notizie storiche sul paese di Fallo (Ch): Le origini del paese sono del tutto ignote, tuttavia nell'anno 1000 Fallo già esisteva, e nei documenti dell'Archivio Vescovile di Chieti nel 1200 Faldus era già oggetto delle periodiche visite pastorali, da parte del vescovo di Chieti. Purtroppo le notizie storiche mancano riguardo a Fallo, lasciando dei lunghi periodi oscuri al ricercatore di ciò che riguarda la storia dei nostri paesi. Per avere notizie più attendibili occorre risalire al periodo della dominazione angioina (1266-1442) ed aragonese (1282-1503). In particolare, la lotta tra le due dinastie per la conquista del Regno di Napoli, coinvolse anche tutte le popolazioni ed i feudi che di tale regno facevano parte, compreso, quindi, l'Abruzzo. Nell'anno 1304 la famiglia Caldora riceveva dal re Carlo II detto lo zoppo (che regnò dal 1285 al 1309), i feudi di Pietraferrazzana, Villa S. Maria, Fallo e Civitaluparella, dominandovi per quasi due secoli estendendo, in questo periodo, il proprio dominio su molti altri castelli. E' il Celidonio che ci racconta come si viveva in quei castelli. Durante il periodo delle lotte per la successione tra Angioini di Napoli e Angioini d'Ungheria, detti Durazzeschi (1381-1414), il re Ladislao nel 1390 concedeva a Lanciano varie esenzioni fiscali perchè potesse riacquistare il feudo di Rizzacorno. Il 17 maggio 1391 le diede Civita Borrella e nel 1392 Civita Luparella con tutta la baronia comprendente i castelli di Liquadri, Pizzoferrato, Fallo, Pesco Pinnataro, Sant'Angelo, Rosello, Castel Pito, tolti al ribelle Caldora. Antonio Caldora, dopo la caduta degli Angioini, cadde definitivamente, ed egli che si era visto a capo di un esercito formidabile per tutta l'Italia, fuggì a rintanarsi nel suo castello di Civitaluparella. Poi, per evitare di esservi rinchiuso ed assediato, preferì uscire fuggiasco dal Regno, ricoverarsi negli Stati Pontifici e si ridusse a vivere mendìco nella città di Jesi, dove morì prematuramente, forse di dolore e vergogna. Si legge che in questa circostanza gli abitanti dei castelli a lui soggetti si recarono a spogliare le sue abitazioni, e che ne distrussero le case, dopo averle saccheggiate. In questo modo finì anche il castello di Civitaluparella, che fu distrutto pure dalle popolazioni dei dintorni (anche quelli di Fallo, perciò) "affinché gli odiati feudatari" non ci tornassero più. E' l'Antinori che ci descrive tutta la vicenda. I feudi dei Caldora furono devoluti al re che, il 17 maggio 1467, asserendo per ribellione di Antonio Caldora essergli legittimamente devolute le terre di Palena e Lama, le cedette a Matteo di Capua per i moltissimi servizi resigli. Per la stessa ragione restavano devoluti al re i castelli di Anversa, Campo di Giove e Cansano che nel 1479 il re stesso vendeva alla famiglia Procida. Il regno aragonese, di Ferrante I e dei suoi discendenti, durò dal 1458 al 1494.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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